mercoledì 5 giugno 2019

L'arrivederci alle stelle.



Funerali, per pagarlo gli italiani hanno chiesto 3 milioni di prestiti
Mtt Yahoo Finanza 31 maggio 2019 Link
A “cosa (chi) ‘assomiglia’” tale fatto? 
Ovvero, quale significato (non) evidenzia? Che tipo d’informazione? Quale ambiente denota?
Che cosa te ne puoi “Fare…”? 
Quale “denuncia” nonché “dimostrazione” diffonde nell’ambiente? Se tu sei “tu”, tendi ad ignorare tutt3 ciò, poiché, sei deviazione standard che auto incorpora deviazione standard “ad immagine e somiglianza”, o meglio, causalmente.
Allora, puoi “Fare…” che, ritorni ad accorgerti;
ad esempio dando “valore”, come sei già abituat3 a conferire ad ogni “titolo” che scambi usualmente per preziosità. 
All3 stessa stregua dell’oro, quindi. 

martedì 4 giugno 2019

Esperienza.



Quando (come) puoi essere cert3 che tutt3 ciò che succede, riporta sempre ad un3 schema fisso, senza che per/con ciò - necessariamente – essere sede/s-oggetto di malattia, paranoia, bias di conferma, complottismo, etc.? 
Bè… ci sono molti modi, ma, secondo un’unica accezione (modus), ovvero:
l’atteggiamento che incorpori, manifesti, ospiti, etc. 
Di più; quando (in) tutt3 ciò che succede, puoi auto ritenere di… processare, per mezzo dell’esperienza.
Quale esperienza
L3 tua, oppure, l3 “tua”. 

lunedì 3 giugno 2019

Ricordare. Sì, ma come?



“Come”, non significa generalmente = in che modo/attraverso a cosa/chi.
“Come”, di più, sostanzialmente, significa = da quale tipo di atteggiamento (modus). 
Per cui, dal punto di sospensione = che te ne “Fai…”, sostanzialmente
Oppure, tendi e continui a credere che… ricordare i bei tempi equivalga ritornare ai bei tempi
Ad esempio, per quanto sia “opinabile” – soprattutt3 se attraverso l3 forma mentis “occidentale” – l’assolut3 “fede” nella reincarnazione, auto comporta il “fartene maggiormente qualcosa, del potenziale di ricordare, facendotene qualcosa”. 
Non a caso, infatti, il ritenere che “l3 morte non sia la fine, ma, l’uscita dalla porta per rientrare dall3 finestra (diciamo così)”, comporta automaticamente il non auto distruggerti laddove il “momento” mortale per eccellenza ed antonomasia, perde assolutamente tale potere auto annichilente su/in te/“te”.