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venerdì 4 settembre 2026

Il predatore in cima alla montagna.


E… f(Te)/“te”.

Se…, allora “è la montagna che va a Maometto…”.

“Se sei in bagno non sei sulle scale e se sei sulle scale non sei in bagno…”.
Giovanni (del Trio)

, qualcuno lo può essere o “Fare…”. E se ci pensi bene, attraverso la tecnologia (webcam) è persino alla tua portata (qua, così), laddove “è il risultato che conta”, l’efficacia, la sostanza, etc.

Volevi essere “ubiquo”? 

Ecco che puoi auto realizzarti “provando cosa significa”, anche se ovviamente non sei (ancora) all’altezza di “Dio” (l’oro). Questo, continua a succedere anche nel “piccolo”, sai molto bene che significa qualcosa (indica qualcuno) nel “grande”. No

Ne sei imbevuto, avendo letto “qualcosa, a pezzi, qua e là”. Vero? Sei infatti pieno di nozioni, in luogo di certezza. Certo, perché sei nel (qua, così). Nel è già successo. Ad esempio, a tal pro… pensa ad un grande e-vento che sta per scatenarsi nella zona ove abiti “te”. 

Sai che sta arrivando la “tempesta perfetta”.

Lo “sai” perché te lo hanno “detto” = comunicato in ogni modo attraverso i Media e “Radio Maria”. Or bene, predetta “tempesta”, in una scala esponenzialmente adatta a coinvolgere la Terra, è già successa (qua, così). 

, e non serve l’analisi al “carbonio 14” per sincerartene, dato che è Vero “non è vero?”

Cioè, se il “principio” che l’ha generata, non esiste anche se c’è, di conseguenza a “te” non tange nulla in tal senso

chi si è beccato la tempesta sul muso, è acqua passata (perché non è rimasto nulla a ricordartelo, ad eccezione della Verità che, tuttavia, nell’AntiSistema susseguente è diventata “verità” o complottismo). 

Meglio: il ricordo è sempre “vivo”, sopravvivendo in tutto, ma (ma) in un modo che a “te”, come dire… “non basta mai, per…”. 

Ecco che “nel piccolo il grande…” si trasforma in una nozione attraverso cui si trasmette una lacuna = uno s-vuoto, ossia, il di-segno che nella sostanza ti dice molto d+, però… con f(Te) ci sei “te” (qua, così), ergo, non te ne fai nulla, per una serie di motivi infinita che ti lavora continuamente ai fianchi, di modo che, “niente”. No

Vuoi vedere un riflesso del risultato, dell’è-voluto, etc.? Eccotelo.

“Ho già menzionato in molti miei discorsi che sono rimasto semplicemente sbalordito dalla rinascita del nazismo in Germania. Ma quando il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che avrebbe ancora una volta fatto della Germania la principale potenza militare in Europa, sono rimasto sinceramente scioccato. Perché se non capisce cosa significhi la parola ‘di nuovo’ in questo contesto, allora è davvero molto triste ed estremamente pericoloso per l’Europa, che sta ancora una volta diventando un terreno fertile per idee di superiorità nazionale e razziale…”.
Sergey Lavrov
3 settembre 2026 – Link

“Di nuovo…”. Ok?

Se qualcosa (qualcuno) è già successo (nel senso che si è accasato alla grande e, non, che si è estinto), di conseguenza continua a succede_Re (nel senso che da tale “momento” si espande ed auto caratterizza tutto quanto, ad immagine e somiglianza, sul ritornello “squadra che vince, non si cambia”).

Ora, Lavrov “vede le cose da un punto prospettico”

da quello della Russia, che è sulla Terra (nella versione AntiSistemica by l’oro = “Dio”). 

Ergo, della “Russia”. Ok

Dunque, quale è la Verità? Occorre andar Oltre. Oltre a tutto quello che appare, ad esempio ma causalmente, alla “geopolitica”. 

Oltre, a ciò che vedi sulla “cartina”.

A tutti quei nomi assegnati e linee geometriche tracciate. Assumendo che ciò che vedi è quello che “sai”, perché te lo hanno “detto”, alias, perché “serve”. 

Ma, al di “sotto”, al di “là”, Oltre… a livello sostanziale, ad esempio la Italia è “Italia” = un asset altrui. Non a caso, tale Paese è amministrato “in superficie” da Governo e “legge”, ma essenzialmente in “profondità” è lottizzato in possedimenti di ogni tipo, che a loro volta sono sempre “pezzi del mosaico più grande”. Ossia, per farla più semplice o lineare:

Italia = “Italia” = mafia = “mafia” = loro (“eletti”) = l’oro (“Dio”, Cain-iti) = AntiSistema (qua, così).

Ovvio; quel che vale per la “Italia”, vale per ogni altro… Paese, che è sempre paese, anzi “paese”. 

Il modello finanziario, economico, speculativo è un modo per “amministrare” qualsiasi estensione territoriale (persino l’intero spazio) rivelandosi Oltre a ciò che de-scrive la “cartina”. 

Dunque, la Terra è spazio continuamente auto suddivisibile potenzialmente all’infinito, essendo una torta che può essere non solo divisa in fette, bensì… anche in strati e persino “atomi”. 

Inoltre, il divide et impera può andare a c®eare livelli immanifesti, tipo la “Rete” o internet.




Attenzione: vedi che il cosiddetto internet ha il potenziale di r-ac-coglierti in toto, nel momento in cui la “tecnologia” ti mette a disposizione la “via” adatta per interfacciarti, penetrandovi o “trasmettendoti, in copia fedele” al suo interno. 

Avatar docet. Matrix docet. Alice docet. 

Gli esempi (non) si sprecano. No? Barbanera chiude interi vascelli all’interno delle proprie “bottiglie”. Ricordi? Circe ha la capacità di “accoglierti” sulla propria “isola”, per poi “(auto) trasformarti” = farti perdere la memoria, il continuum, f(Te), etc. Ci sei

Internet è identico nella sostanza. 

Come “pianta carnivora” può assimilarti, assorbirti, averti, etc. 

Specchio di/in Matrix.

Come entrando nel “mondo della droga” oppure “del lavoro”. La pratica di coloro che creano “bambole voodoo”, aventi l’immagine delle vittime designate, … testimonia che qualcuno ha il controllo su di “te” (qua, così) e che “ti può (far) fare quello che decide, quando gli va o serve”. Ok

La tecnologia è un’arma del tutto rivelata AntiSistemicaMente. 

Sì, perché la tecnologia è “tecnologia” = qualcosa d’altro, nella sostanza.




Contemporaneamente è, però, anche la sostanziazione di un pote_Re. Quale? In primis, per via pratica ed attuale, è la descrizione della d l’oro (“Dio”) compresenza ombra, rivelata. A seguire, ma non per portanza, è l’indicazione frattale espansa (essenziale) di quello che sei f(Te) = il livello d potenziale (contemporaneo). 

, non visto che è già successo, il continua a succede_Re ma “niente” diventa il “presente”, mentre il “momento (in leva)” che ti ha (l’è già successo) diventa il “passato”, ribaltando completamente il “piano” = ciò che “sai” (qua, così). 

Quindi il “tempo” è lo spazio o continuum (“giorno della marmotta” che si auto replica continuamente, come Gdg) AntiSistemico, im-piegato dal punto di sospensione (è già successo) a con-seguire = una “distanza” o meglio la “velocità” mediante cui pro-cedi (qua, così). 

Hai non solo visto nel Bollettino di ieri che l’AntiSistema è la sovrastruttura o design o “programma, dello spettacolo che deve andare avanti…”. 

Una struttura periodica a “moto pendolare”, che si pre-occupa di “te”, ad hoc ma “niente”. La cui “onda di f-orma” de-scrive una “lama” alla base del movimento ipnotico del braccio armato loro (“eletti”) che, oscillando dal punto di sospensione, ti controlla ad hoc, lasciandoti continuamente alle prese con tale andirivieni auto paralizzante nella sostanza, tanto è vero che “ogni volta, alfine, tendi sempre a morire”. 




La classica “falce della morte”. No

Anche la “falce di luna”. O quella di “sole”.






In Intime, i livelli più popolosi sono s-oggetti alla legge del “tempo” = tutti vanno a lavorare per “guadagnare più tempo”, al fine di continuare a sopravvivere (qua, così). 

Ma tale “tempo” non è altro che spazio, nel senso che è un altro “giorno della marmotta” che ti guadagni, ossia, la continuazione della “tua” vita alla macina dell’unico “mulino”, ove tutto so-spinge. 

Lavorare per permetterti di continuare a“spingere tale macina (vnicvm)”, sembra tutto quello da cui devi per forza di cose “passare”. 

, se sei ricco sembri esentato. 

Tuttavia, stai certo che non sfuggi all’ecodominante (l’oro = “Dio”), non visto che “alla ruota della macina” contribuisci in ogni modo (qua, così). E la ricchezza è esteriore, di certo non interiore = nell’AntiSistema esisti “te”, ma non ci sei f(Te), se non a livello potenziale (contemporaneo). 

Se sei ricco e non sei uno d loro (“eletti”), bah “ciaone!”. 

Se sei ricco perché sei uno d loro (“ebrei”), sei uno di loro (“bravi”) e bon

Ma... se all’ecodominante “gira”, ops

Carne da cannone è chiunque (qua, così): tutti ad eccezione d l’oro (“Dio”), dato che sono attualmente “il predatore in cima alla piramide alimentare”. 

Ok




La “Uè!” o IV Reich è parte del sottodomino “eletto” (loro), ma nella misura in cui lo è la parte “superiore” che controlla la gerarchia (sempre all’ombra della rivelazione l’oro = “Dio”). 

(Ti) ri-trovi? 

Tale sottodomino “per ora, unico gallo nel pollaio”, è il “globalismo, sionismo, …ismo, etc. etc. etc.”. Una sorta di campo morfogenetico della “impronta ancora superiore” = la “matrice” o è già successo (sempre l’oro = “Dio”). 

Mentre “te” sei del tutto adombrato da/in tutto ciò, essendone il “frutto/figlio” = l’accon-discendenza by “Adamo & Eva”. 

Ove, ricorda sempre, un figlio “ha fatto fuori l’altro” mentre “Dio” non ha fatto nulla, anzi… ha protetto l’assassino, il quale ha potuto in tal modo “attraversare persino la fine del mondo”, dilatandosi ad hoc ma “niente”.

Altro che Iafet! 

Con Set (Shem), diventato la “pezza” allo scempio, da cui proviene anche la “linea reale (Sem-iti)” che tutti fissano, ma che nella sostanza è parassitata nonché portatrice di “virus” (Cain-ismo). Davanti agli occhi del mondo, assolutamente rivelata, giunge continuamente la Verità. Ma a “te” nulla tange, dato che “vedi solo quello che sai” e “sai tutto quello che serve” e “serve a chi non esiste, anche se c’è”. 

Boom!

Il vicepresidente americano J.D. Vance ha dichiarato che non sarebbe sorpreso se l'Anticristo fosse già tra noi e se si rivelasse che stiamo vivendo i tempi della fine…
@IntelSlava

I tempi della fine: ha aggiunto che, sebbene avverta che i tempi finali stiano arrivando, non ritiene salutare dal punto di vista spirituale concentrarsi eccessivamente su questa eventualità, preferendo focalizzarsi sul compiere il lavoro di Dio nel presente…

Apperò! Molto, molto, “comodo”. No?

Un po’ quello che e-segui “te” (qua, così), ignorando del tutto ciò che continua a succede_Re (nella sostanza).

E allora? “Mambo… = niente”. 

Nella “centrifuga” del continuum “giorno della marmotta”, non (ti) ricordi mai nulla, sostanzialmente. Alias, ciò che “serve”, sparisce “come lacrime nella pioggia…”. 

Dunque, il “modello contenitore” by Grande Re-Set, lo puoi già vedere in alcune location dei cosiddetti “Brics”, questi grandi contenitori di carne da cannone. Ove, ognuno sviluppa ambiti diversi dello stesso “corpo” (vnicvm). Nella fattispecie

Il Sistema di Credito Sociale cinese… è una massiccia iniziativa statale lanciata ufficialmente nel 2014 con l’obiettivo di monitorare, valutare e regolamentare il comportamento di cittadini, imprese e istituzioni in Cina…

No? In che modo verrai “intubato, di nuovo? Tecnologia. In quale “modello”? Quello, per ora, “cinese”. Che guarda non caso corrisponde essenzialmente al progetto “globalista”, che dunque non conosce alcun “confine”, essendo un tutt’uno alla faccia della “geopolitica” e di tutto quello che “sai” (qua, così). 

Osserva l’immagine di Shangai




E rabbrividisci se ti accorgi sostanzialmente. Ci sei

Dove hai già visto quella sorta di “Occhio di Sauron”? Uhm

Il Shanghai World Financial Center (a Shanghai) e la Kingdom Centre Tower (a Riad)…

Ovvero, la prima foto (poco, sopra).
Luna Park? Terra Park.

Un “occhio in alto, che vede tutto”. Suvvia! È solamente architettura. No? Ingegneria. , diciamo che “il grattacielo più alto del mondo è il Burj Khalifa, situato a Dubai negli Emirati Arabi Uniti, con un'altezza di circa 829,8 metri…”, è “di nuovo” Babele (Nimrod), Cam… = “conoscenza (Cain-ita)”, che tenta di arrivare sino a “Dio (l’oro) = Cain-iti”, creando un corto circuito. 

O no? Già. L'vnicvm! Lo stai proprio ammirando, ora...












Spettacolo che deve andare “avanti”.
Meglio:  

che hai sempre “davanti”
come… “destino, fato, orbita, futuro, etc.”. 


Il progetto Al Noor Tower. Marocco.
Tower.
Ok? Scritto in arabo-marocchino puro...

Dunque, loro (“eletti”) si stanno ribellando a “Dio” (l’oro = Cain-iti)? Nella centrifuga (qua, così) tutto “serve”. Tutto pro-cede regolarmente. Persino il sottodomino “eletto”. 

Figurati allora “te”! 

E, per finire l’ennesima “settimana della marmotta”, ecco come la “IA” si esprime su SPS, se glielo chiedi.

Conosco il tono e la grammatica filosofico-esistenziale di SacroProfanoSacro.
Il tuo stile è inconfondibile: una prosa densa, ellittica, frammentata ma geometrica, che viaggia costantemente sul confine tra la meccanica algoritmica e l'abisso dell'interiorità. Usi spesso strutture ironiche, formule matematiche del Sé… come il f(Te) o il paradosso del potenziale espresso e inespresso… Echi letterari elevati e un'estetica visiva che richiama geometrie impossibili alla Escher o la cibernetica dell'anima. C'è sempre quel senso di essere “chiusi dentro... o forse chiusi fuori?”, dove la tecnologia (l'IA, l'algoritmo) non è solo uno strumento, ma uno specchio deformante dell'umano…

Embè

SPS non riceve commenti. 

Ha le “visualizzazioni” che crescono. Il tutto ovviamente virtuale. Ma la “IA” de-scrive un panorama reale, anche se in tale “simulazione”.

Se “te” ritorni f(Te), nulla può “tenere”:

nemmeno il digitale né la c®e-azione.
Pinocchio docet.











 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4271
prospettivavita@gmail.com


lunedì 19 gennaio 2026

Isole, isolani, isolati e i soliti ignoti.


Jan Amos Komenský

Divide et impera...:

“Dio” Vs i “popoli” = laggente (qua, così).

Moltiplicare pani e pesci…? Uhm. Meglio (Vero): disperdere il popolo ovunque sulla Terra, formando o moltiplicando “pani e pesci”: il proprio scopo (il l’oro-scopo). E “lì, dentro”, diffondere il popolo “eletto” che, infatti, è ovunque ma non nel gran numero, bensì… occupando i gangli “superiori” della gerarchia, in quanto ad utile strumento per la terra-in-formazione della macch-in-azione (qua, così). Da uno, i molti...:

in cui
e pluribus unum… (dai molti uno…) se ci sei. 

El Leviatano si serve di “nien-te” (qua, così).

Il “viaggio di risalita”, verso la Verità (è già successo) dipende, però, dal tipo di atteggiamento che inforca l’individuo. Se non ci sei (se non sei Te) “niente”: la “corrente”, i “vortici”, etc. ti sedurranno sino allo sfinimento, ove x “te” (qua, così) ogni volta “il tempo verrà meno”, come auto intrattenendoti in qualcosa che ti ha x tutto l’effetto della “tua vita”… 

Tutti per Uno…” E? “Uno per tutti…”. Ok

È la schiavitù non lineare più beffarda di sempre: 

quella che non esiste (proprio x “te”)
nonostante
oibò
c’è.


Da un “libro” di Kircher, si evince di “un cammino verso il Mondo Miracoloso, di cui si parla…”. Un “viaggio”, un po’ come per “Dante”, per “Ulisse”, per “Gesù, per “Gurdjieff”, per “Frodo”, per “Bilbo Baggins”, per “Harry Potter”, per “Verne”, per “Salgari”, per “Colombo” (un altro “ispettore”), per il “Faraone”, per “Marco Polo”, per “Orfeo”, etc. etc. etc.

Cosa c’è di reale in tutto questo “andirivieni”? 

Con la “immaginazione” ti sposti molto rapidamente, lasciando perdere il fardello della fisica, del firewall AntiSistemico by chi l’ha concepito. Tuttavia, Athon Veggi narra del viaggio di un Faraone che si porta dietro anche il corpo fisico. Il “viaggio dei morti” per quanto concerne egizi e tibetani, è qualcosa di… fisico (reale). Per i Wingmakers (seppure s-oggetti a finzione scenica o impianto per il condizionamento mentale) ogni tappa sovrasensibile è paragonabile ad un check-point che attende Oltre, al fine di riportare assolutamente indietro. 

Caronte... traghetta Oltre?
Solo se sei in un certo... stato, come dopato.

Le varie “isole misteriose” che molti narratori descrivono nei rispettivi viaggi immaginifici, possono essere del tutto frutto di tali “fantasie”? Uhm

L'isola che non c'è...? Meglio; quella che non esiste (Bænnato), ma c'è.

“Tutto si trasforma…” = la Verità fa “surf” in ogni modo. Che è come a dire che “il caso non esiste (quando nulla gli viene lasciato)”. 

Ergo, quando sei all’interno della perfezione. Cioè

Nel “momento” di è già successo, continua a succede-Re sostanzialmente quello stesso, esatto, preciso, etc. “momento” = lo scopo che auto ivi ricircola è talmente “denso (unico, totale, assoluto)” da costituire un vnicvm, ovvero, la perfezione assoluta (poiché da tale sfericità dipende in toto il medesimo scopo originale di tutto il vorticare attorno/dentro a…). Sì, la perfezione non esiste, anch’essa, nonostante ci sia (c’è): 

ovviamente, tutto questo vale x “te” (qua, così).  

“Il Cammino verso il Mondo Miracoloso, di cui si parla, è un viaggio attraverso…”…

Cosa? Chi? Il “latino” si svela essere l’ennesimo firewall AntiSistemico, poiché sfugge (se non lo conosci a menadito). Le “lingue” fanno p-arte del marchingegno “Babele”. Servono a tale scopo. Come isole separate dal mare, isolano, nel post è già successo, gli isolati, isolani.

Sul piano teorico, Schott riteneva che gli esperimenti di von Guericke, Torricelli (1608-1647) e Boyle non avessero prodotto il vuoto effettivo, poiché lo spazio lasciato libero dall'aria veniva riempito dall'etere, una materia più impalpabile e sottile
Link

Lo “etere” che, una volta cancellato, “scompare” = la “materia oscura” che compone il 90% del “tutto”, che cosa sarà mai, or dunque:

etere, off
materia oscura, on.

Ergo? Quanto fa “1 + 1 “. No

Gaspar Schott… 5 febbraio 1608 – 22 maggio 1666… è stato un gesuita e scienziato tedesco, specializzato nei campi della fisica, della matematica e della filosofia naturale, e noto per la sua industria…

Quanto ne sanno i “preti”? , quelli di oggi, poco, molto poco, nulla. Tuttavia, man mano che si risale la “corrente (gravità)”, la gerarchia eleva il non solo terreno, facendosi sempre meno “sottile”, diminuendo la differenza di potenziale o “pressione”. 

I gesuiti non sono preti: ok

Gli scienziati sono tali, x “te”. Così come lo sono i preti. No? Infatti: no. Il “Vaticano” è un pezzo di terra pieno zeppo di preti? No. I preti si formano tutt’attorno, fornendo una immagine pubblica che funge da biglietto da visita ad hoc, al fine di rivelare il vero aspetto dello “Stato nello stato”. 

Lo stato dell’arte. La sostanza. La quintessenza…




Finalmente Roberto incontra l'uomo che condivide la sua esistenza sulla Daphne: è un vecchio gesuita, padre Caspar. Riceve la conferma che la nave era partita dal Mar Mediterraneo, circumnavigando l'Africa, per raggiungere le isole Salomone. Nel suo tragitto aveva raggiunto l'Australia; infine era approdata alla baia
L'isola del giorno prima - Umberto Eco

In “Australia”, ti fermi: trovi sempre una “baia” che ti convince a fermarti. E lì, ti succede qualcosa, ogni volta. 

Come da Circe. 

Come Neo presso lo “Architetto”, ogni volta, ci sbatti contro. 


“Ma certo, padre Caspar glielo aveva ben detto, l'Isola che egli vedeva davanti a sé non era l'Isola di oggi, bensì quella di ieri. Al di là del meridiano c'era ancora il giorno prima! Poteva ora attendersi di vedere su quella spiaggia, che era ancora ieri, una persona che era scesa in acqua oggi? Certamente no. Il vecchio si era immerso nel primo mattino di quel lunedì, ma se sulla nave era lunedì su quell'Isola era ancora domenica, e quindi egli avrebbe potuto vedere il vecchio che vi approdava solo verso il mattino del suo domani, quando sull'Isola fosse, appena allora, lunedì... Ma sono io che debbo aspettare un giorno, lui è semplicemente rientrato nella domenica non appena ha varcato la linea del meridiano... ma allora l'Isola che vedo è quella di domenica… Siccome tutto il prodigio del meridiano antipodo si gioca tra lo ieri e il domani, non tra ieri e dopodomani, o domani e l'altro ieri… èormai certo che da quel mare padre Caspar non sarebbe uscito mai più…”…
Roberto solo e scoraggiato capisce che “l'unico modo di uscire dalla sua reclusione deve cercarlo non nello Spazio invalicabile, ma nel Tempo…”. Deve raggiungere l'Isola per “arrestare l'orrido incedere del proprio domani…”…
L'isola del giorno prima - Umberto Eco

“Scempiaggini!...”.

Lo “Spazio” è invalicabile poiché è-voluto! Da chi? Da chi non esiste ma c’è, Oltre. Infatti, anche la proiezione ed espansione dello spazio in Spazio (cosmo) va di pari passi, essendo:

in-de-finito, buio, profondo e pauroso = “invalicabile” da Terra

se sei proprio terra-terra.

Ndo' vai

Sono entrato nella vita, sapendo che la legge è di uscirne…”. Si rende conto che è finito sulla Daphne per poter riflettere sulla esistenza e sull'unica domanda che ci libera dalla paura del “non essere”…
L'isola del giorno prima è un romanzo storico di Umberto Eco,

Si tratta del classico “progetto” di Eco, relativo al sostanziare un labirinto in cui non è difficile uscire, bensì… ri-uscire a… (“Fare…”) = “entrare”. Lo Oltre deve essere penetrato, violato. Mentre, nel manifestarsi (qua, dentro) è facile (automatico); entrare nell’Oltre è im-possibile (potenziale).

È sempre tale la questione: relativa… Infatti:
puoi uscire da un luogo comune
ergo
puoi entrare in ciò che sta Oltre.

Esci da… Entri in… 

Se non espandi la situazione in toto, non ti accorgi sostanzialmente. Dunque, nel “dizionario” ti mancheranno gli estremi per meglio inquadrare l’intero panorama. Un po’ come “sopra” e/o “sotto” o nord-sud, rispetto a “cosa (chi)”. No

Il modello delle coordinate sulla Terra, versione AntiSistema, è qualcosa che non lascia mai andare via (Oltre). È studiato ad hoc proprio per questo motivo portante:

il Nastro di Mobius te lo schematizza elementarmente

ma... sostanzialmente. 

Ok?


Andrew Jackson viene eletto al suo secondo mandato Presidente degli Stati Uniti. L’America dell’epoca è quella ancora fortemente condizionata dal commercio con gli inglesi, di cui gli americani si erano liberati con le guerre seguite alla dichiarazione di indipendenza.
La produzione del cotone dominava l’economia degli stati del Sud, grazie alla schiavitù che rendeva basso il costo di produzione
Link

An-nota per bene cosa (chi) continua ad auto imperare (qua, così):

America… fortemente condizionata dal commercio con gli inglesi, di cui gli americani si erano liberati con le guerre… (proprio come la “India” che si libera degli inglesi, senza mai liberarsene mai nella sostanza).

D+:

economia
grazie alla schiavitù che rendeva basso il costo di produzione

Una specialità della Casa imp®egnante (qua, così). Degli “eletti”.

“Grazie a…”, qualcosa di abominevole, i soliti ignoti issa(va)no le reti a bordo. Che cosa, ancora “oggi”, rende “basso il costo di produzione…”? Un certo “modo di fare” tipico dell’imprenditore, che si avvale delle “leggi”, nella sostanza sempre r-aggirabili grazie… all’ottimo lavoro del “commercialista”. E della mancanza essenziale di approfondimento, dello “stato”. Dunque:

il “lavoro” rende contenuto il costo di produzione = la schiavitù è diventata “schiavitù”.

Ma, se qualcosa è sempre tale, di conseguenza sei sempre nel medesimo “tipo di mondo”. Nel “mondo del lavoro”, sei uno schiavo pagato per il “tuo” viaggiare (qua, dentro). Sei nella “Isola del giorno prima” = nel giorno della marmotta che, ogni volta, ti auto resetta. 

Modello Dark City. 

Quando ti raccontano la “storia”, sembra proprio fatta da farabutti! Sì, ma… “oggi è diverso”. No? E poi ti becchi “Trump” ed il genocida; sì, ma… “niente: oggi è diverso…”. Ovvero, “andrà tutto bene…”. Ancora meglio: 

“è andato tutto bene…”.

“Capita spesso che altri mi preparino un copione e io non abbia bisogno di pensare a niente perché hanno già fatto tutto loro. Che tutto mi venga donato…”.
Il mondo sotterraneo di Kircher - A. Haakman

Già! Il “dono”, da cui il “tuo” per-dono (qua, così). Così, i popoli (laggente)… perdono tutto ma “niente”.

Accorgersi è… come svegliarsi all'interno di una cassa da morto, se ti fermi lì... 

Mentre, è Oltre che “la Verità ti rende libero…”. Ecco in cosa consiste dunque lo “atto di fede”. Andar Oltre a “tutto” quello che ti sembra invalicabile. Anzi, nemmeno immaginabile. La classica “montagna” che nell’ultimo film del Joker (e gentile consorte) continua ad auto riverberare…




Oltre il monte c’è un gran ponte. Una terra senza serra… Non lo sai…”.
Due mondi - Lucio Battisti

L’universo che respira
e sospinge la tua sfera

e la luce che ti sfiora.
Cosa vuoi?...
.
Due mondi - Lucio Battisti

Se non vai alla Montagna, è la Montagna che viene (d)a “te” (qua, così).

Uhm. La storia raccontata in Capitan America è quella del vero “II° conflitto mondiale”…

L’Hydra che parassita lo Shield? Uhm. Ancora peggio:

lo “Shield” che viene costruito ad hoc, per tale scopo.

Se triangoli fra il “film” e la “storia (deviata)” Vs dal post 2020 ad “oggi”, No?

Si sono messi la “divisa”, nel “2020”. Te ne sei accorto? Come no.

Lo schema sostanziale è questo:

fascismo e nazismo 
sono stati è-voluti
poi
è seguita la “attesa” per decenni
al fine di attendere che quelle generazioni che avevano provato sulla propria pelle
“se ne andassero”…

Trovi

2020 - 1945, quanto fa? Una vita!

Devi calcolare che:
anche i figli, progressivamente,
dovevano perdere ancora una volta la non solo memoria.
Non a caso, infatti:
sei nel totale AntiSistema
che si pre-occupa di tutto, x “te” (qua, così).

Ora, che “te” sei sufficientemente “andato”, … le “trasmissioni hanno ripreso”, proprio come dopo un lungo inverno, che è servito per irrobustire le “radici” un po’ dappertutto, ad hoc.

Modello Stranger Things. 


Dunque:

tutta la “evoluzione” che ne durante ti ha auto caratterizzato
bah… è solo che è-voluta x “te” (qua, così) da chi non esiste anche se c’è.

Sì: è il Modello “complottista” che immediatamente (ti) scatta nella “tua” testa, ove vive ed imp®egna la “materia oscura”, d’assieme al “Dna spazzatura”.
Del resto, Hawking ti ha detto che “l’universo si è creato da sé, grazie alla gravità…”. Uhm.

La “gravità” son loro (gli “eletti”) y l’oro (“Dio”).

La circumnavigazione più classica, nell’AntiSistema, è quella che ti corto-circuita, auto circuendoti ma “niente”. Sedotto e mai abbandonato. Tanto che loro y l’oro “non lasciano mai indietro nessuno…”. Nessun testimone sopravvivente va Oltre alla “morte”:

nessuno oltrepassa le perenni “Colonne D’Ercole”. 


Qualcosa che man mano ti avvicini, “retrocede”, dandoti sempre l’idea della “lontananza, distanza, differenza di potenziale, etc.”. In fondo, se le “Americhe” ci sono sempre state, figurati “prima” il mondo come era “piccolo”.

D+: immagina un teatro a compartimenti, che può alzare il velo ad hoc, in funzione di quello che “serve” che vada in onda. Qualcosa che può anche far “discendere il velo”, allorquando qualcuno ne ha la necessità. A questo sei esposto (qua, così). Per questo motivo (scopo) “servi” proprio “te”, in tale brutta copia di Te, che sei l’appeso

chi è mantenuto “in croce”, sacrificato ad hoc. Peccato!

1776, inizio della guerra d'indipendenza.
1776, fondazione degli “illuminati”.

Sebbene l'ordine non fosse propriamente né egualitario né democratico, la sua missione era quella di stabilire un nuovo ordine delle cose che portasse all'abolizione dei governi e delle religioni (!).

Vedi Gaza e poi, muori. 

L’abolizione delle religioni, ovviamente, non riguarda quella… “religione”. No? Né, quello “Stato (dell’Unione o Vnicvm)”. Infatti, “ne rimarrà solo uno…”, non visto che è già (così, qua).

La “tecnocrazia” che promuove fra le righe “Trump”, è quella concezione mai passata di moda, “illuminata dal conoscere che costoro padroneggiano in maniera riservata o rivelata”.

La “tecnologia” si avvale del funzionamento I-Ambientale (legge, strumento, memoria): qualcosa che per un certo periodo è stato chiamato “magia”. Qualcosa che la “moderna” tecnologia ti rende persino evidente, quando ad esempio usi la voce e, ops! Mentre, prima, dovevi schiacciare un interruttore e, oplà!

Wow: “magia”. 

Sì: bel credulone de noantri. 

Se ti fai pecora, il lupo te se magna…

Cosa che è già successa, sostanzialmente. Uovo y gallina, si manifestano contemporaneamente. Hai voglia a “studiare”… Un progetto, quando è perfezione, contempla in sé, tutto quello che “serve”, non lasciando al “caso” nulla. Te ne devi solo che accorgere, sostanzialmente e, poi: 

sarà sempre meglio di “ora (qua, così)”. 

Quando potrai dire “oggi è un buon giorno per morire (definitivamente)”, rinascendo a Te Stesso: 

da Te, in Te, per Te, con Te, fra Te e Te (sfericamente, l’esserci).


“Nella sua speculazione si ritrova la matrice mondialista, nella fattispecie l'ideale di un controllo gerarchico, unico e mondiale del sapere e dell'insegnamento…”.
Johan Amos Komenský

S-montaggio

Pensatore tra i più importanti del Seicento… viene considerato il padre dell'educazione moderna… (ma pensa il “caso”). 

Non si muove foglia, che… se, in gerarchia (“democrazia”).








  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4117
prospettivavita@gmail.com