martedì 1 settembre 2026

Meccanica cosciente.


La morsa che ti ha (qua, così) ma “niente”. 

In qualcosa che funziona, chi decide, ha deciso di decide_Re soprattutto x “te”. E tutto (tutto) te lo di-mostra nella sostanza.

La percezione pubblica di un potere occulto deriva dal fatto che i cittadini comuni interagiscono indirettamente con BlackRock ogni giorno (attraverso fondi pensione, assicurazioni o prodotti bancari) senza comprenderne i meccanismi d'azione, trasformando le dinamiche del capitalismo moderno in scenari complottistici...

Hai capito come vieni trattato, usualmente?

Dove va a finire lo “idraulico liquido”, dopo che ha compiuto il proprio dovere? Se “alzi il tappeto”, magari vedi qualcosa. 

Le acque grigie sono le acque reflue domestiche provenienti da docce, vasche da bagno e lavandini, escluse quelle del Wc (acque nere) e solitamente della cucina (per via di grassi e residui)… Sono reflui leggermente contaminati da saponi, detersivi e residui corporali minori… Possono essere depurate tramite sistemi di filtrazione o fitodepurazione e riutilizzate per usi non potabili come l'irrigazione o lo sciacquone del Wc…

Uhm

Orti domestici: è consentita l'irrigazione di alberi da frutto

Però
Se lo “stura lavandini” lo usi in bagno (lavandino, doccia, etc.), per esempio, allora potrai applicarlo anche agli alberi da frutto, quando userai l’acqua.

Gli alberi da frutto sono i candidati ideali per l'irrigazione con acque grigie trattate. Questo perché l'acqua viene assorbita dalle radici a livello del terreno e non tocca mai direttamente il frutto che andrai a mangiare, eliminando ogni rischio sanitario…

Bah! Il frutto lo produce l’albero, radici comprese. No?








E, poi, l’acqua che “dai alle piante” arriva da

Se una persona non ha un impianto di riciclo e non adotta sistemi manuali, tutte le acque della casa (grigie e nere, comprese quelle della cucina) confluiscono in un unico tubo di scarico principale e finiscono nella rete fognaria pubblica comunale…
Tutta l'acqua si dirige verso un grande impianto di depurazione centralizzato. Qui viene sottoposta a trattamenti meccanici, biologici e chimici per eliminare feci, saponi, grassi e inquinanti… Una volta pulita e resa sicura per l'ambiente, l'acqua viene scaricata in un corpo idrico superficiale (un fiume, un torrente o direttamente in mare)
L'idraulico liquido (o qualsiasi disgorgante chimico per scarichi) segue esattamente lo stesso percorso di tutte le altre acque della casa: scivola nei tubi e finisce nella fognatura pubblica o, nelle case isolate, nella fossa biologica. Essendo composto da sostanze chimiche estremamente aggressive (solitamente idrossido di sodio, noto come soda caustica, o acido solforico), il suo viaggio ha un impatto significativo…
Se finisce nella fognatura pubblica (verso il depuratore).
Nei tubi di casa: reagisce con l'ingorgo (peli, grasso, residui di sapone) sciogliendolo grazie a una forte reazione termica (genera calore).
Nel tragitto: si diluisce progressivamente unendosi alle migliaia di litri di acqua scaricate dai vicini di casa.
Al depuratore comunale: arriva fortemente diluito. I depuratori moderni sono progettati per neutralizzare il pH dell'acqua e abbattere i prodotti chimici prima di riversare l'acqua nei fiumi o in mare. Tuttavia, un abuso di questi prodotti sovraccarica il sistema di depurazione

E in agricoltura, come sei messo (qua, così)?

Rischi e criticità.
Contaminazione microbiologica e chimica: se non depurate a norma, possono veicolare batteri, virus o sostanze tossiche nocive per la salute umana, degli animali e per la qualità del suolo
Quadro normativo e controlli: in Italia la normativa (in transizione verso l'applicazione del Regolamento UE 2020/741) impone standard di controllo molto severi e periodici (fino a diversi controlli al mese) per tutelare la filiera agroalimentare e la sicurezza dei consumatori…

Ed eccoti al dunque:

anche tali “acque” possono essere utilizzate per…
perché c’è un “controllo
normato da (in transizione verso…) un “regolamento” della “Uè!” del 2020 (sigh!)
ed ovviamente da “esperti” che intervengono in tal senso.

Bene? Non proprio, dato che al solito:

“te” sei sempre troppo “occupato” (tut, tut, tut…)
quindi
tale attività diventa un “lavoro” altrui, x “te” (qua, così)
come sempre “in gerarchia
ergo
c’è chi comanda (ordina ed ordisce)
Vs
chi deve “obbedire”, altrimenti scattano lassazioni…

Batman begin, docet.

Hanno mescolato la riserva idrica e le condutture dell'acquedotto con una droga allucinogena creata dal Dr. Jonathan Crane... 


In Italia la normativa (in transizione verso l'applicazione del Regolamento UE 2020/741) impone standard di controllo molto severi e periodici (fino a diversi controlli al mese) per tutelare la filiera agroalimentare e la sicurezza dei consumatori…

Se l’Italia è “Italia”, … chi decide è Oltre

E come vanno le cose “al di là”?

La questione fa riferimento a due recenti e importanti deregolamentazioni da parte dell'amministrazione Trump (tramite l'Epa - Environmental Protection Agency) in merito alla gestione dei residui fognari e industriali destinati all'agricoltura… Non si tratta di una nuova legge che autorizza improvvisamente una pratica prima vietata, bensì del blocco e della cancellazione di norme restrittive che erano state introdotte o pianificate per limitare i contaminanti nei campi

Ok? Negli “Usa”, in via di auto disfacimento = “te” (laggente) devi essere “sfoltito” in ogni modo, la situazione è alquanto “tesa”, come una corda invisibile legata a solidi fusti di alberi posti ai lati della carreggiata, mentre arrivi a tutta birra con la moto. 

Zac!

La popolazione è “tanta”; troppa, per i gusti di chi decide. E, nel corso della storia (deviata) si sprecano tutti quegli e-venti che hanno comportato la falcidia del “genere umano”, costantemente man-tenuto “sotto pressione” in ogni modo, sempre (qua, così). Se, poi, immagini che i “processi industriali” si svolgono sempre “al sicuro = lontano dai tuoi occhi”, bah… ciò che vai a comprare e poi ti porti a casa è una vera e propria “sorpresa!”. 

Con la ciliegina sulla torta che, a lavorare a codesti “processi”, ci sei sempre “te” (laggente) = per uno stipendio sicuro, che cosa (non) faresti. No? Carnefice y carceriere y “vittima”, contemporaneamente. Ma, con un senso interiore: 

a decide_Re è sempre chi non esiste; c’è. 

Ovvero, l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”). 

La presidente venezuelana ad interim, Delcy Rodríguez, ha dichiarato che l'accordo petrolifero con gli Stati Uniti avrà una durata di 25 anni e produrrà 1,5 milioni di barili di petrolio al giorno. Rodríguez ha affermato che, con un prezzo del petrolio di circa 65 dollari al barile, il Venezuela si aspetta di ricevere circa 19 dollari per barile, con entrate statali totali previste superiori a 209 miliardi di dollari. Rodríguez ha ringraziato il presidente Trump e il segretario di Stato Rubio per il loro ruolo nel raggiungimento dell'accordo, sottolineando al contempo che il Venezuela manterrà la proprietà e la sovranità sulle sue risorse naturali.
@IntelSlava

Eh? Quale “accordo” fai con una corporazione “corsara” e guerrafondaia?

Maduro, dove si trova proprio “ora”? 

Rapito, improvvisamente, di certo non da “estasi poetica”. Con, chi è rimasto in patria, traditore della stessa, a recitare la consueta parte ad arte de noantri. 

Risultato?

Rodríguez ha ringraziato il presidente Trump e il segretario di Stato Rubio per il loro ruolo nel raggiungimento dell'accordo, sottolineando al contempo che il Venezuela manterrà la proprietà e la sovranità sulle sue risorse naturali...

Li ha “ringraziati” persino. Certo: qualche briciola, in tal modo, la può raccogliere anche “la presidente”. Invece che andare ad ingrassare i campi coltivati. 

Il Venezuela manterrà la proprietà e la sovranità sulle sue risorse naturali... (in-tanto gli “Usa” sono lì e non ci pensano più…). 

Modello Hyksos.

Del resto, chi porta sempre la “liberazione” è abituato a mentire. Democrazia docet. Dunque, in un simile contesto, chi riesce a s-vendersi meglio, ottiene un leggero favor di e-vento, che “mette al sicuro” anche la relativa famiglia.

Tutto il resto può andare alla malora. Uhm

Quando l’ordine è di depopolare, in ogni modo sottile, allora tutto diventa lecito. Leggi di the “Trump”, docet. A tal pro, gli “Usa” sono una “democrazia” laddove chi decide è il “comandante in capo” = il presidente. Il quale è stato “finanziato” in campagna elettorale, da chi/cosa? 

Di certo, da chi/cosa poi “passa alla cassa”.

Ergo, anche the “Trump” dipende da… chi/cosa. Ovvero? SPS ha già “dimostrato”, sostanziando il “dato”, che è la linea Cain-ita che decide nella sostanza.  

Alias, quella “Iafet-ita”. Cioè, “Israele”. O, meglio, i “sionisti, globalisti, democratici, etc.”. Ancora d+: coloro che tra questi sono iper-miliardari, avendo inventato il modello economico finanziario, controllando il ciclo del denaro ed, ovvio, possedendolo a più non posso. 

E, con questa super arma”, … chi ti ferma, in un mondo “che va a denaro”. 

Ci sei? Tutto ha un prezzo. Tutti hanno un prezzo. 

Come al supermercato. Laddove la s-vendita o i “saldi” sono sempre di “moda” = basta poco per… averti, “comprandoti sul mercato”. 

Delcy Rodríguez, docet. 

Secondo quanto riportato da Bloomberg, la Commissione europea si appresta a presentare a settembre una riforma dell'allargamento dell'Ue che potrebbe eliminare il potere di veto degli Stati membri sull'adesione di nuovi Paesi
@IntelSlava

Certo; sempre nel di-segno della “democrazya” (qua, così). Che problema c’è? Se qualcuno si oppone, “viene tagliato fuori”. 

Ma non si deve discriminare nessuno!


Tutto a regola d’arte AntiSistemica. 

Perché non eliminano, allora, il “potere di veto” di alcuni Stati, alle Nazioni Unite? Perché gli “Usa”, ad esempio, possono opporsi anche da soli al volere di tutti gli altri membri planetari. Ci sei

Sulla Terra qualcuno ha già vinto! È già successo (qua, così). 

E la prova è proprio il (qua, così). Cosa? Già

Il progetto del corridoio di trasporto Tripp… che attraversa la regione armena di Syunik… L'Azerbaigian ha quasi completato il suo tratto di 110 chilometri di ferrovia fino al confine, mentre in Armenia, gli ingegneri del gigante americano Aecom hanno già iniziato i rilievi sul campo lungo il tratto sovietico abbandonato di 42 chilometri, che costeggia il fiume Araks… La Corporazione per lo Sviluppo Finanziario Internazionale degli Stati Uniti (Dfc) ha approvato un pacchetto di investimenti di 2,5 miliardi di dollari per questo progetto. L'aspetto più significativo è la struttura aziendale: gli Stati Uniti otterranno il 74% delle azioni della società operatrice Tripp Development Company per 49 anni, lasciando a Erevan solo il 26%...
Ry-Bar

E i russi rimarranno alla finestra.

Aecom:
i fondi d'investimento possiedono la stragrande maggioranza delle azioni della società. Tra i principali azionisti figurano…
BlackRock, Inc. (circa il 10%)
Primecap Management Company (circa il 6,8%)
The Vanguard Group e relative sussidiarie (oltre il 4,5%)
Barrow, Hanley, Mewhinney & Strauss…

Ma

BlackRock, Inc. come “è messa”?

Circa l'80% delle azioni è detenuto da grandi investitori istituzionali (società di gestione patrimoniale, banche e fondi sovrani)
Il paradosso del capitalismo moderno fa sì che i più grandi concorrenti di BlackRock siano anche i suoi principali azionisti
The Vanguard Group: è il primo azionista singolo con una quota che oscilla intorno al 9% delle azioni.
BlackRock Inc. (Fondi propri): detiene circa il 6,5% - 7% di se stessa. Questo accade perché i fondi indicizzati gestiti da BlackRock (come gli ETF iShares) devono comprare azioni della stessa BlackRock per replicare fedelmente l'andamento del mercato (ad esempio l'indice S&P 500).
State Street Corporation: il terzo colosso mondiale della gestione patrimoniale ne controlla circa il 4% - 5%.
Temasek Holdings: il fondo sovrano del governo di Singapore possiede poco più del 3,3%.
Bank of America: detiene una quota vicina al 3,1%...

BlackRock Inc.… detiene circa il 6,5% - 7% di se stessa… (sostanziando, il 93% rappresenta essenzialmente che anche BlackRock è un “golem”).

Mentre la proprietà economica è diffusa, il controllo strategico e l'influenza politica/aziendale fanno capo ai fondatori e ai vertici manageriali:
Larry Fink (Laurence D. Fink): co-fondatore, Presidente e Amministratore Delegato (Ceo). Sebbene possieda personalmente meno dell'1% delle azioni della società, Fink è l'uomo simbolo e il vero decisore delle strategie di BlackRock fin dalla sua fondazione nel 1988
Il Consiglio di Amministrazione (Board of Directors): un organo composto da figure chiave della finanza mondiale e dell'industria globale (come il Ceo di Saudi Aramco, Amin Nasser) che vota e delibera sulle questioni cruciali
Sebbene possieda personalmente meno dell'1% delle azioni della società, Fink è l'uomo simbolo e il vero decisore delle strategie di BlackRock fin dalla sua fondazione nel 1988… (meno dell’uno per cento = vero decisore delle strategie di…).

Come te lo spieghi? Come lo digerisci?

In sintesi, BlackRock si controlla “da sola” attraverso una complessa rete di partecipazioni incrociate con altri giganti della finanza come Vanguard e State Street, lasciando la cabina di regia saldamente nelle mani del suo storico Ceo Larry Fink

Ma, Larry, chi è, da “dove” viene.

Il co-fondatore, presidente e amministratore delegato di BlackRock è nato e cresciuto in una famiglia ebraica a Van Nuys, un quartiere di Los Angeles nella San Fernando Valley. Suo padre Frederick possedeva un negozio di scarpe, mentre sua madre Lila era una professoressa universitaria di inglese…

Fink è uno di loro (“ebrei”), il sottodomino “eletto” che ha il controllo planetario by l’oro (El “Dio” Cain-ita).
Che noia! Sempre lo stesso schema operativo sostanziale. Sempre gli stessi. E sempre “te” (qua, così).




L'influenza di BlackRock sull'economia e sulla Borsa italiana.
BlackRock non è semplicemente un investitore in Italia, ma è a tutti gli effetti uno dei maggiori azionisti istituzionali del sistema Paese. Attraverso i suoi fondi (sia attivi che passivi, come gli Etf iShares), il colosso di New York detiene quote rilevanti in quasi tutte le principali società quotate sul listino milanese
Le partecipazioni principali.
BlackRock si muove come un “investitore ombra” nei settori strategici italiani, superando spesso la soglia del 3% o 5% (limiti che fanno scattare gli obblighi di comunicazione alla Consob):
Banche e finanza: è storicamente tra i grandi soci di Intesa Sanpaolo e UniCredit, i due pilastri del sistema bancario italiano. Ha quote importanti anche in Generali e Mediobanca.
Energia e infrastrutture: detiene partecipazioni rilevanti in colossi controllati dallo Stato come Enel, Eni, Terna e Snam.
Industria e lusso: è presente nel capitale di marchi simbolo come Ferrari e Stellantis.
Il ruolo di “padrone passivo”.
A differenza dei fondi speculativi (Hedge Funds), BlackRock raramente intraprende battaglie pubbliche contro i consigli di amministrazione delle aziende italiane. Il suo peso si fa sentire in due modi:
La diplomazia del voto: nelle assemblee degli azionisti, il voto di BlackRock è spesso decisivo per approvare le nomine dei manager o i piani industriali.
I criteri Esg: BlackRock spinge fortemente le aziende italiane ad adottare standard di sostenibilità ambientale e trasparenza (Esg). Se un'azienda non si adegua, BlackRock può decidere di disinvestire, provocando il crollo del titolo in Borsa.
Come funziona Aladdin, il “cervello artificiale” di BlackRock.
Se Larry Fink è il volto pubblico di BlackRock, Aladdin (Asset, Liability, Debt and Derivative Investment Network) ne è il vero cuore tecnologico. Creato originariamente nel 1988 per valutare i rischi sui titoli di Stato e sui mutui, oggi è considerata l'infrastruttura software più potente e influente del mondo finanziario.
Che cos'è e cosa fa?
Aladdin è una piattaforma centralizzata che unisce la gestione del portafoglio, l'analisi del rischio e l'operatività di trading. La sua funzione principale è la previsione e la mitigazione del rischio:
Simulazioni di scenari estremi (Stress Test): Aladdin analizza costantemente miliardi di dati storici e variabili macroeconomiche. È in grado di calcolare istantaneamente cosa succederebbe ai portafogli dei clienti in caso di un improvviso aumento del prezzo del petrolio, di un terremoto in Giappone, di una crisi politica europea o di una pandemia.
Consonanza globale: il sistema esamina ogni singolo titolo azionario o obbligazionario globale per capire come le variazioni di un mercato influenzino tutti gli altri asset correlati.
Il monopolio del rischio mondiale.
Il vero potere di Aladdin risiede nella sua diffusione. BlackRock non usa questo software solo per sé, ma lo affitta a pagamento (tramite la divisione BlackRock Solutions) ai suoi stessi concorrenti, a banche centrali, ministeri delle finanze, compagnie assicurative e giganteschi fondi sovrani. Si stima che Aladdin monitori e gestisca asset per un valore che supera i 20.000 miliardi di dollari. Ciò significa che una quota enorme della ricchezza finanziaria mondiale viene scambiata, protetta o allocata seguendo le linee guida e i calcoli matematici generati da un unico e identico algoritmo.

Padrone Passivo… = Paperon de Paperoni.


Altro che “biodiversità” e “diversificazione del rischio”:

ciò significa che una quota enorme della ricchezza finanziaria mondiale viene scambiata, protetta o allocata seguendo le linee guida e i calcoli matematici generati da un unico e identico algoritmo

Un unico e identico algoritmo… = ? 

Qualcosa che già nel 1988 era f-attivo. Ergo, il famoso “vantaggio” che rimane invariato, come per il paradosso di Achille e la tartaruga.

La “IA” a quando data? 

Ti sembra “nuova”? Embè

Vantaggio Vs ritardo = “ciclicità”, alias, controllo da(l) Re_moto (qua, così).

Per le aziende italiane, l'influenza di BlackRock si somma a un quadro normativo europeo già rigidissimo. Direttive come la Csrd (Corporate Sustainability Reporting Directive) obbligano le imprese a report dettagliati sulla sostenibilità. La strategia di BlackRock funge da amplificatore di queste leggi: la finanza privata (BlackRock) e il regolatore pubblico (Unione Europea) si muovono nella stessa direzione, rendendo la transizione green una scelta di sopravvivenza aziendale piuttosto che un'opzione volontaria

Sopravvivenza!

Del resto, sei “te” (qua, così) in luogo di f(Te), che rimani potenziale però (Spada di Damocle).

Sono davvero sempre le solite cose

Il fatto “strano” è che non cambiano mai nella sostanza = è già successo Vs continua a… Sempre nella sostanza, ovvero, (qua, così) rivelato

Sei nel continuo “giorno della marmotta”, nell’AntiSistema. 

Ogni “nuovo” giorno, or dunque, è una nuova “occasione per…” riaverti essenzialmente. Non solo per continuare a succede_Re ma “niente”. 

Questa è la “meccanica cosciente” che ti ha ma, contemporaneamente, che puoi sempre ribaltare ad hoc, ritornando a/in f(Te), nella sede del potenziale da cui puoi estrapolare di tutto e soprattutto, d+.




  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4268
prospettivavita@gmail.com


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