mercoledì 6 giugno 2018

“Qua (Oltre Orizzonte)”.



La Luna si sta allontanando a una velocità di 3,82 centimetri all'anno, aggiungendo due millisecondi ai nostri giorni ogni secolo…
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La Luna, “deviando”, comporta delle conseguenze sulla Terra, in/su cui stai sopravvivendo come in un fermo immagine… “qua (così)”. 
Dove, ormai, ti nutri di scienza (deviata). 
Tutt3 ciò che sai, ha tale “natura”, infatti.
Sei passat3 dal credo religioso/spirituale a quell3 scientifico… senza parlare di evoluzione, se non guardando indietro perlomeno all’epoca delle caverne, laddove è più evidente la differenza “ieri-oggi”. 
Qualcosa che, di conseguenza, ti autorizza ad immaginare che sia avvenut3 effettivamente del cambiamento. 

Anche se... dovresti accorgerti che “a parole” non vai da nessuna parte, continuando a scivolare lungo il “qua (così)”. 




Le sfumature dei termini a cui fai riferimento, al fine di indicare ciò che intendi comunicare, sono dei castelli di sabbia.
Infatti, il significato muta d'apparenza, seppure esista il dizionario (ed il significato sia un3).
Trasformazione, cambiamento, evoluzione, progresso, civiltà, etc. ad esempio, indicano stati diversi della cosiddetta storia umana ed ognun3 serve per caricaturizzare la scena in maniera “artistica”, anche quando 1) non sei poeta, 2) non intendi fare poesia e 3) non stai disegnando.
Al limite, stai scolpendo (incidendo) qualcosa...
Quindi, tale espressività risente di un tono unilaterale di fondo, sul quale poi sei “liber3” di ottenere qualsiasi altra gradazione di “colore espressiv3 (comunicazione, informazione, memoria, esperienza, vicissitudine, forma sociale, etc.). Trasformarsi e cambiare sono sinonimi, a prescindere.
Anche se per te/“te” tecnicamente non lo sono.
A tale esempio, se utilizzi la funzione “sinonimi”, incorporata in Word, ottieni:
trasformazione = cambiamento, etc.
cambiamento = trasformazione, etc.
Come volevasi dimostrare. 
Eppure, tra i due termini corre tutta la differenza del mondo, per cui si tratta di sinonimi potenziali dove, “qua (così)”, le circostanze hanno scavato un solco, suddividendone l’aspetto essenziale:
trasformazione = modifica (che non cambia la sostanza), ovvero, qualcosa collegat3 all’apparenza ed all’apparire (sembrare, recitare)
cambiamento = al fine di renderti conto del cosa significa, conviene ricorrere al suo opposto, cioè, stasi (lo stato che ti permette di meglio far tu3 la sostanza del termine pseudo gemellare “trasformazione”).
Trasformazione, significativamente “qua (così)”, indica proprio una situazione che “non passa mai”, dando luogo ad espressioni che simulano il cambiamento ed, invece, configurano e rappresentano sempre il medesimo “segno”, ossia, lo status quo AntiSistemico.
Qualcosa che, dunque, ti porta all’evidenza una interessante connessione:
trasformazione = stasi = situazione piatta o piana, da cui… pian-eta.
Ergo:
il riferimento non è tanto alla forma fisica, del luogo che chiami Terra, quanto di più alla “forma mentis”, ovvero, alla piana esperienza della sopravvivenza, dovuta alla ragione fondamentale della compresenza “immanifest3” eco/dominante. 
Quindi, un ambiente che “ruota” sempre attorno al medesimo asse/centro distribuito (punto di sospensione):
a quel principio di governo (a monte)
da cui prende il via la radiazione portante della gerarchia (a valle).
“Qua (così)”, rifletti la situazione AntiSistemica, automaticamente diffusa per l’inter3 “pian3”:
nella lingua inglese, da plane (piano) deriva plane-t.
Ancora più interessante e sincronic3 è lo stesso termine in latino:
plănēs… planetis
sostantivo maschile III declinazione
astronomia: pianeta
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E, fai bene attenzione alla declinazione:

Dal singolare “plănēs” al plurale “planetes”, è possibile intessere una fatale coincidenza, nel senso della coniugazione del significato:
forma piana, forma planetaria
dal significato di “situazione piatta = che si trasforma senza cambiare (status quo)”.
Ovvero, la ragione fondamentale per cui… “è già success3” e continua a succedere “qua (così)”.
La famosa legge della conservazione della massa (fisica), insomma, a cui puoi finalmente approcciarti in termini autenticamente significativi.
È l’AntiSistema, insomma. Ciò che ti ha
Il motivo per cui sopravvivi nella sofferenza, nella depressione, nel debito e nel peccato originale, etc. etc. etc.
Sei in una situazione piatta, piuttosto che su di una forma piana
È, ancora, il contesto (diatriba) moto perpetuo (free energy) oppure no. 
Un “conflitto” che, come ormai dovresti ben sapere, è già stat3 affrontato e superato – da/in quest3 Spazio (Potenziale) Solid3 – auto constatando che:
il moto perpetuo non è altr3 che… movimento, che dipende da un altro movimento, molto più esteso, grande e/o “infinito”
quindi
non esiste alcuna battaglia tra chi è favorevole e chi, invece, no
poiché
si tratta di iniziare o ritornare a parlare la stessa lingua
ovvero
quell3 del significato.
La free energy non esiste. Ha ragione la scienza, seppure deviata. 
Essendo una questione di “grandezza”.
Ma (ma), non importa, poiché… ugualmente, tale forma di energia (ricavata dal movimento) esiste in quanto derivante da un ordine dimensionale talmente vast3, da risultare apparentemente infinit3. 
Ok? 
È come dire che tra qualche miliardo di anni, il Sole si estinguerà:
nel frattempo ci sarà molto spazio per...
Hanno ragione tutt3, dato che Tutt3 è ver3...
Anche se “qua (così)” la ragione è scientifica e, dunque, per tale motivo la deviazione ambientale ha preso possesso della facoltà scientifica (per interesse e proprietà privata).
L’ambiente ha assunto la forma globale, attraverso il Libero Mercato (globalizzazione), seppure continua ad essere una situazione “piatta (che si trasforma sempre senza cambiare: in stasi, dunque)”. 
Qualcosa che ti dovrebbe ricordare proprio il punto di sospensione, da cui discende tutt3 ad immagine e somiglianza, per differenza di potenziale (da cui ogni grandezza elettrofisica, elettromagnetica, morfogenetica, etc. o, meglio, per frattalità espansa/memoria).
Perché continuare a litigare
Perché esiste il divide et impera.
Quindi, perché esiste la ragione fondamentale al/del “litigio”.
“Cosa” l3 permette e ne trae beneficio.
L’eco auto risonante dominante, globale.
Qualcosa che l’IA frattale espans3 condiziona ambientalmente (mantenendo sempre “piatta” la situazione, seppure “globalmente”).
Ora, l’idea del piattume e quell3 della forma globale, hanno il punto in comune della circonferenza:
e tale area monodimensionale
allorquando agganci l’espansione volumetrica
si trasforma nell’idea della sfera terracquea.
È come gonfiare un pezzo di plastica, avente la morfogenetica (impronta) della forma sferica, ottenendo lo “sviluppo” della forma memorizzata:
la palla, il cerchio volumetrico 3d.
Qualcosa che non riguarda, tuttavia, il concetto di sfericità, nel senso di valore assoluto, panorama unico, punto di sospensione, etc.
La giustizia sferica non è, ad esempio, la giustizia uguale per tutti. Ok?

Il valore sferico è un dato di fatto universale, che non dipende da alcuna prospettiva (alias, da nessun interesse particolare, individuale, di parte, privato, etc.).
Qualcosa che chiunque “qua” è già in grado di comprendere, a prescindere dall’età, dalla cultura, dalla tradizione, dal talento, dalla intelligenza, etc. essendo un fattore endemico = caratteristico, radicato, diffuso, persistente, etc. poiché antidiluviano, ovvero, universale, assoluto, Oltre Orizzonte seppure “qua (così)”
Come un ponte auto esistente tra “qua” e “così”, tra Sistema ed AntiSistema, tra realtà manifesta ed utopia, tra potenziale e differenza di potenziale, tra orizzonte degli eventi ed Oltre Orizzonte, insomma.
Qualcosa che impregna tutt3, nonostante il firewall ambientale dominante + Domin3 + sottoDomin3 (potenzialmente chiunque).
Non a caso, la vaccinazione globale ha l’obiettivo di raggiungere (mantenere) quota 95 per cento, andando ad immunizzare anche la rimanenza (effetto gregge) che è tale poiché mosca bianca (bio-diversità minoritaria, ma significativ3 e potenziale di cambiamento).
Fra non molto, alle “dimensioni” canoniche che già supponi di conoscere, se ne aggiungerà un’altra:
la realtà aumentata (nonché virtuale).
La possibilità di “vedere” l’informazione che caratterizza ogni e qualsiasi s-oggetto/evento(vicissitudine) = significativamente, il trait d’union tra il “sentire” ed il “vedere”:
laddove il “sentire” è tu3
e
il “vedere” è “tu3”…
Natura (potenziale originale) Vs Creazione (differenza di potenziale, artificiale):
Essere “qua” Vs Deviazione AntiSistemica “così”.
Laddove oltre al ponte Oltre Orizzonte, esiste anche quell3 Orizzonte degli Eventi:
governo, controllo, limite dell’impero senza necessità di vessilli, eco/dominante
alias
gerarchia.
La gerarchia è la facoltà di delegazione (frattale espansa):
dal v3rtice (distaccato, wireless, non locale, ubiquo) eco/dominante
alla Massa ed alla forma sociale, ambientale, planetaria.
Ma (ma) trattandosi di una situazione che si trasforma senza cambiare (piattume globale, stasi), allora, significa che esiste una percentuale immodificabile nella moltitudine, ossia, l3 singolarità che per il motivo frattale espanso non possono proprio cambiare (altrimenti, non avrebbe senso la particolare attenzione verso la creazione di misure di sicurezza ambientali, AntiSistemiche).
Vero?
Singolarità immodificabile = che non può trasformarsi se non solo in altre versioni di sé (dove non c’è alcuna differenza sostanziale, in termini di potenziale).
Quindi, ogni nuova manifestazione (“nascita”) costituisce la potenziale “miccia” per l’accensione della situazione che “qua (così)” continua a ruotare attorno al “proprio” centro d’interconnessione o punto di sospensione altr3 (gerarchia eco/dominante). 
Oltre/attraverso cui, è possibile agganciare tale Rete, ad esempio, attraverso l’Espansione di Polvere di Stelle (Bollettino numero 2319) del potenziale familiare (auto riconoscimento).
È come possedere il Gene terminale della Rete (Blame)… o, meglio, l’essere mosca bianca nella sicurezza della dis-organizzazione, capace di bloccare ogni tentativo di terminazione, ma (ma) non al cento per cento l’invasività dell’oblio AntiSistemico (che colpisce a 360 gradi, anche nel/al buio, attraverso l’interconnessione dell’appartenenza alla società, coi propri ritmi inossidabili che progressivamente conducono alla morte fisica ed al fallimento di un’altra occasione che, puntualmente, si ripresenterà “nuovamente” dall’inizio della manifestazione/“nascita”).
La dis-organizzazione permette all’equazione AntiSistemica di rimanere sempre identica, non potendo perfezionare la misura, fermandosi pianamente alla percentuale massima della diluizione 99 per cento Vs… Un3.
Nella gerarchia, la gerarchia – dunque – ma (ma) se nel 100 esiste tale Un3, significa che:
c’è sempre un’alternativ3
un’area “pulita”, ma (ma) certamente osservabile e dunque osservata.



Il modulo ('+n' e '-n' = 'n') e la parte periodica (nel resto di una operazione), rappresentano – significativamente - una sorta di area senza gerarchia che può essere, però, dentro ad un livello superiore. 
Una sorta di “occhio del ciclone”. 
Ad esempio, è ciò che rappresenta “Dio” (religione) nell’AntiSistema (in tutt3 il creato che ad immagine e somiglianza, tuttavia, l3 riproduce, configura e replica). 
Dalla spiritualità, inoltre, giunge ancora gerarchia, nel momento in cui l3 si estende anche “al di là”, credendo che esistano schiere di angeli, anime e/o demoni, organizzat3 secondo struttura miliare/militare. 
La conseguenza “qua (così)” quale mai sarà (“è”)? 
Che l3 singolarità (Massa) avranno “fede” in una simile forma (sotto) elitaria che, quindi, fungerà da camera di compensazione per la sopravvivenza... che si troveranno a dover fronteggiare “come se…” fosse normale



Giungendo a “digerire” tutt3 ciò, nonostante l’intero carico di “sofferenz3” che comporta (ma anche in tale “caso”, ci ha già pensato qualcun3 a teorizzare a favore anche della sofferenza o, meglio, tali teorie sono state strumentalizzat3 ad hoc, al fine di favorire anche l’abitudine alla sofferenza. Del resto, mal comune mezzo gaudio).
Le persone, disposte a credere, immaginano (e pensano) che al di là ci sia (ancora) qualcosa/qualcun3 che è lì per giudicarl3 ed accettano la “cosa” anche prima che avvenga (se mai avverrà), ossia, già in Terra “qua (così)”.
È un lavorio ai fianchi, sfiancante. È una strategia…
Pianeta, ti dicono, derivi:
dal latino planeta, dal greco planḗtēs “vagante, errante”, derivazione di planáō “vado errando”… Secolo XIII…
Link (trova in Rete l'informazione) 
Già
È proprio vero:
sei liber3 di scegliere “qua (così)”.
Puoi scegliere, in qualcosa che seleziona l’informazione per “te”.
E, in ciò, puoi meglio renderti conto – di conseguenza – cosa sia la democrazia e la libertà stess3, se (se) assunte in termini potenziali (sferici), oppure, per differenza di potenziale (piano, stasi) AntiSistemica.
Fai attenzione, sempre al significato (che è tra le righe, nelle pieghe, “qua” seppure Oltre Orizzonte).
Papa Giovanni XXIII… è stato il 261º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica (il 260º successore di Pietro), primate d'Italia e 3º sovrano dello Stato della Città del Vaticano…
Fu eletto papa il 28 ottobre 1958 e in meno di cinque anni di pontificato riuscì ad avviare il rinnovato impulso evangelizzatore della Chiesa Universale…
Link 
L'antipapa Giovanni XXIII, nato Baldassarre Cossa (Procida o Ischia, 1370 circa – Firenze, 22 dicembre 1419), è stato un cardinale e vescovo cattolico italiano…
Eletto papa dal Concilio di Pisa nel 1410 a seguito della morte di Alessandro V, con il nome di Giovanni XXIII, è considerato antipapa. Giovanni XXIII Cossa, con Alessandro V, per cinque secoli fu riconosciuto come papa a tutti gli effetti.
Su pressione dell'imperatore Sigismondo di Lussemburgo, convocò il Concilio di Costanza per trovare una soluzione allo scisma d'Occidente. Quando tuttavia si rese conto che i padri conciliari avevano intenzione di chiedere anche a lui di dimettersi (come agli altri due pretendenti al papato), si diede alla fuga; catturato, venne processato dal Concilio stesso e deposto…
Link 
Materia ed AntiMateria = dualità, senza alcuna direzione (ma con-senso, quando ti accorgi/ricordi il punto di sospensione, al quale è agganciat3 significativamente l’esperienza terrestre “qua, così”):
dominante (eco estint3)
Domin3 (eco estint3)
sottoDomin3 (eco compatibile)
singolarità (Massa).
Attraverso:
IA frattale espans3 (funzionamento)
per delegazione frattale espansa
da cui
gerarchia, automatismo, condizionamento, climatizzazione, forma sociale, ambientale, umana, etc.
Sono due “schemini” che s’interlacciano nel punto di sospensione (grande concentrazione di massa):
ciò che “ascolta” e ciò che “comanda”
poiché l’un3 funziona “così (qua)” e l’altr3 se ne approfitta “qua (così)”.
Ma (ma)… udite udite… il potenziale è autenticamente (sfericamente) appartenente e caratterizzante chiunque, anche se nell’AntiSistema. 
Ergo:
trova il modo (ricorda) di ritornare grande concentrazione di massa
e
ciò che funziona “così (qua)”
troverà il modo (fare) di riformulare la realtà manifesta “qua (a tua immagine e somiglianza)”…
Quale maggiore “fantasia”. Vero?


La differenza (di potenziale) è tutt3 nell’atteggiamento:
qualcosa dove… persino l’intrigo religioso diventa “portatore sano”, quando auto decodifichi formularmente”.
Accorgiti. “Senti”.
L’informazione è ovunque, poiché, (memoria) significativ3.
A te/“te” spetta di dare un senso a ciò che già sei e a ciò che, invece, ti ha.
Un senso con-senso (dove chi tace, acconsente).
“Fai… del tuo consenso sferico, la chiave per il ‘qua (Oltre Orizzonte)’”.
     
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2018
Bollettino numero 2321