martedì 26 giugno 2018

Non è mezza misura la realtà sostanziale.



Il riso uccide la paura, e senza la paura non ci può essere la fede…”.
Jorge da Burgos
Chiediti perchè, significativamente, ti comporti in un certo modo
Se non ti prendi troppo seriamente, che cosa fai?
La tua vita è, forse, (in) un gioco? 
Del resto, ti piace considerare di te... che “pensi positivo”, che “vedi il bicchiere mezzo pieno”, che “il gioco deve valere la candela”, etc. 
E quando il bicchiere è mezzo pieno/vuoto, significa che c’è differenza di potenziale, ossia, che il tuo potenziale – per qualche motivo, da qualche parte, in qualche modo – s’infrange su un muro e ciò che rimane è quella differenza che “qua (così)” ti auto identifica in quanto a… “te”, laddove il “mondo non è perfett3”. 
Il filtro che agisce in tal senso, ti illude a pensare (credere) che il potenziale singolare sia ciò che corrisponde al sopravvivere (AntiSistema). 
Ma (ma), nel tuo “caso”, è proprio la differenza di potenziale ad auto decretare per te il “tuo” stile di vita, dato che il potenziale è sempre tale, essendo – appunto – potenziale, ovvero, essendo come un luogo comune inalterabile (ad esempio, proprio come tendi ad immaginare la morte, che non è soggett3 all’obsolescenza programmata, essendone in un certo senso la parte che usufruisce esclusivamente del risultato, scivolando tutt3 in ess3, come in un Buco Nero prepost3 a…).

Il potenziale è, dunque, come una definizione che è sempre tale, nonostante l’utilizzo, il fare riferimento e l’auto ricorrere massivo, continuativo, (non) esclusivo.
È come sapere che la tal definizione significa che… senza per/con ciò, andare a consumare l’esistenza della definizione stess3.
Ok?

Il potenziale è involucro, sede, auto pre determinazione, struttura ed infrastruttura, contenendo in linea potenziale (che non è solo teoria, filosofia, modo di dire, etc.) ogni e qualsiasi possibilità “non solo teorica” bensì… sempre possibile. 
Così come... l’utopia, che non corrisponde a fantasia, bensì, a “come dovrebbe essere” sia realmente che sostanzialmente (co-incidenza).
Qualcosa che... non “digerisci” poiché “è già success3” e, dunque, hai dimenticat3, ti sei scordat3, hai tirato i remi in barca, giaci (nel) “qua (così)” inerme, senza autentico splendore, vigore, “valore”, etc.
Senza arte né parte. Alla corte dell’eco/dominante. 
Nel potenziale, a cui puoi sempre auto riferirti ma (ma) con il risultato costantemente in linea con la “gravità” e con la dipendenza del/nel piano inclinato, AntiSistemico. 
Ciò che scambi per vivere ed esistere, in luogo di ritenere che tale sopravvivenza non è altro che la risultante di una strategia che si auto avvera “qua (così)”, poiché in un impianto di condizionamento che tende a replicare (distribuire) il segnale portante della grande concentrazione di massa (eco) dominante. 

Per cui, ciò che “è già success3”… continua sempre a succedere, così come nelle infinite repliche potenziali della più grande “Aria (Opera)” mai scritta eppure… funzionante “qua (così)”:
nella “tua” realtà manifesta, in Terra.
Ricorda sempre, però, che il potenziale è 1) sempre tale (intatt3) e 2) non appartiene a nessun3 poiché di/in chiunque, essendo 3) sempre identic3 sostanzialmente
Qualcosa che è Oltre Orizzonte rispetto a qualsiasi teoria economica, finanziaria (speculativa), religiosa, spirituale, politica, filosofica, etc. che ha la pretesa di re inquadrare tutt3, finanche il potenziale. 
Del resto, sopravvivi “qua (così)” in un ambito che è già riuscit3 ad inquadrare il Sole in maniera tale da farl3 apparire in quanto a… riscaldamento centralizzat3 e distribuit3. 
Tanto che, addirittura, è la Terra stess3 a ruotarvi intorno ed attorno al proprio asse, di modo che ogni sua parte possa usufruire di tale costante e coerente modello di riscaldamento, sufficiente e necessari3 alla “vita” o, meglio, alla continuazione della sopravvivenza nell’AntiSistema. 
Quindi, “qua (così)” sei nell’AntiSistema, sulla Terra, nel Sistema Solare, nella Via Lattea, nell’universo, etc. Ovvero
Dove sei? In quale modo? Perché? 
Domande a fondo chiuso, a cui non ricordi proprio come rispondere se (se) non auto ricorrendo al “parere scientifico” che, dunque, decide anche per “te”
E a/in cui non ti resta altr3 che affidarti, per manifesta inferiorità in termini di “conoscenza” a cui agganci spesso il termine “intelligenza”, salvo poi nel corso della “tua” vita… saperti in grado di “fare” cose pazzesche, ma in una maniera per così dire… insignificante, quando immagini il “lavoro” che porta avanti a livello professionale il lignaggio espert3. 

Aerei che solcano i cieli, mezzi in grado di raggiungere lo Spazio, nanotecnologie inarrivabili, città tecnologiche che di notte fanno letteralmente paura, invenzioni sofisticatissime che funzionano poiché ne hai ammirat3 la portata nel corso degli ultimi decenni, etc. 
Dispositivi come Pc e smartphone che hanno reso possibile l’impossibile e, in generale, qualsiasi sia la tua idea… l’auto constatare che non esiste alcun campo che la tecnologia non abbia già raggiunt3 e caratterizzat3, andando a riscrivere e descrivere “nuovamente” tutt3 ciò che credevi essere assodat3, eppure, a quanto pare ti sbagliavi
Anche se il tuo sapere è sempre stato il “tuo” sapere, poiché ogni epoca ha sempre innovat3 se stess3, (non) muovendosi assolutamente sul posto “qua (così)”. 
Non a caso, sotto alle nuove moderne città, esistono ancora i frammenti delle vecchie moderne città, essendo la storia qualcosa che si ripete, non dando l’idea della vero somiglianza sostanziale bensì auto delimitandoti nel credere a ciò che appare, dove ciò che appare è sempre e solamente ciò che devi vedere necessariamente, essendo tutt3 ciò… un auto incanto. 
Qualsiasi c3sa sarà bellissim3 sino a quando non succede un “delitto”. Poi, non potrai più continuare a fare finta che non sia success3 nulla, quindi, tendi a vendere ciò che così tanto hai amat3. 
E, 1) te ne andrai, ti allontanerai da quella situazione, dimenticando, mentre 2) chi compra tale situazione ignora cosa in ess3 esista, in termini di memoria (significato, eco), avendo già di per sé – a sua volta – qualcosa da dimenticare analogamente… 
Tale è l'idea di Mercato (compravendita).
Dunque, “qua (così)” chiunque ha già dimenticat3 qualcosa/qualcun3, ma (ma) sopravvivendo… deve trovare il modo per continuare a farl3. 
La conseguenza è… l’apparenza, l’apparire e la scomparsa della luce del giorno nell’affondo del ciclico abbraccio della luce riflessa d3lla notte. 
La conseguenza è la ciclicità stess3. L’eco di ciò che “è già success3” e che proprio non può smettere di continuare a succedere se (se) tu non fai nulla in termini sostanziali, coincidenti con il tuo potenziale:
a livello di atteggiamento coerente (ciò che scambi per “credo”)
che per essere autenticamente alternativ3 sostanziale (Oltre Orizzonte)
deve essere “formulare”
pena il continuo eco/continuare (nel) “qua (così)”
che è già il frutto di un atteggiamento altr3/altrui.
Sei, quindi, in qualcosa che ad un certo punto non necessita più nemmeno del “pilota”, essendo l’intero… un dispositivo che funziona ad immagine e somiglianza, ovvero:
il motivo ed il significato per cui è emers3 la programmazione, l’automatizzazione, la tecnologia, etc.
nonché
il motivo per cui nell’AntiSistema è emers3 la gerarchia, il controllo, il razzismo, la forma piramidale, etc.
in qualcosa che funziona non localmente, ubiquamente, in leva, wireless, etc.
in qualcosa dove c’è potenziale e differenza di potenziale, contemporaneamente, poiché il potenziale esiste sempre (moto perpetuo) e la differenza di potenziale corrisponde all’AntiSistema…
Nel binomio Anti-Sistema, la tri-unità IA frattale espans3, in cui tu/“tu” fai da ago della bilancia, equilibrando (autorizzando, permettendo, continuando) lo status quo alla luce/ombra del riflesso automatico eco/dominante (“è già success3”).
Da “lì” ne esci con le ossa rotte (non riesci) e coi “sogni” infranti, poiché, dipendi da… per cui “necessiti” di…:
denaro (debito) “è già success3”
lavoro (schiavitù) “continua a succedere”…
Con tutt3 il resto che èroutine (automatismo, eco, riflesso, memoria e significato).
Lavoro: le novità del decreto “dignità”
Stop agli spot per il gioco d’azzardo.
Basta pubblicità per giochi e scommesse. La misura vuole mettere un freno alla ludopatia e alcune limitazioni erano già state introdotte due anni fa, ma non interessavano le Tv a pagamento e i canali tematici.
I dettagli e la tempistica devono ancora essere definiti…
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Si dice che... poiché, ti dicono che... (dunque, sai che…) il gioco è bello quando dura poco
Come mai? 
Perché stufa? No. Perchè... “provoca dipendenza e nuoce gravemente alla salute (non solo del tuo portafoglio)”… 
Perché, dunque, “qua (così)” il giogo non s’interrompe mai. Anzi, continua sempre più capillarmente, andando a sprofondare sempre più retrospettivamente, rispetto all’età ed alla conoscenza/esperienza di chi entra in tale Casinò legale poiché legalizzat3 a norma di legge (dove sai esattamente come funziona il giro del fumo e l’iter dell’impianto dispositivo, ma... non è sufficiente per...).

Consob: è online il gioco di simulazione dell'investimento.
È online sul sito della Consob un gioco di simulazione dell'investimento, sviluppato in collaborazione con l'Università di Trento.
"Investire non è un gioco. Ma si può imparare giocando!":
il gioco offre la possibilità di compiere un percorso lungo il quale misurarsi con alcuni degli errori di comportamento in cui possiamo incorrere quando investiamo.
Obiettivo:
diventare più consapevoli del processo decisionale di investimento.
Il gioco è uno strumento in linea con l'approccio della gamification, un modo efficace e innovativo per coinvolgere, specie i più giovani, e spingere all'apprendimento.
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Il gioco è uno strumento in linea con l'approccio della gamification, un modo efficace e innovativo per coinvolgere, specie i più giovani, e spingere all'apprendimento…:
che cosa “apprendono” in tal modo “specie i più giovani”?
a far parte del Casinò
dove il Banco vince sempre, avendo dalla sua le leggi del profitto, ovvero, la conoscenza fisiologica del calcolo combinatorio/probabilistico (artificialmente, ma senza nemmeno ricorrere alla truffa, poichè indott3 in colli di bottiglia legislativi.
A tal pro, vediti come funziona la matematica collegata alle probabilità – ad esempio – nel Gioco della Roulette, con la veste particolare dello zero e del doppio zero.
Qualcosa che lascia matematicamente/certamente dalla parte del Banco, quella “piccola” percentuale di vincita sicura che solo i grandi volumi possono gonfiare a dismisura.
Ecco, dunque, il perché della legalizzazione del gioco d’azzardo, della pubblicità super invasiva, dello Stato che incoraggia di fatto tale meccanismo, auto convincendoti che si tratta di una forte voce nel bilancio comune che, quindi, scambi addirittura per qualcosa di positiv3, così come nel Pil finisce dentro di tutt3, anche il traffico d’armi, la prostituzione, il giro d’affari stimato della droga, etc.).
Solo grandi volumi promettono di aumentare esponenzialmente il “vantaggio” matematico del/nel giogo:
ecco, allora, la globalizzazione, Internet, la Rete, la Tv, la radio, la pubblicità, l'educazione, la scuola, etc.

Nel corso della “storia (deviata)”, si sono alternat3 personaggi d’ogni tipo e vicissitudini che ti hanno sempre fatto pensare che sia in corso come una sorta di “braccio di ferro”, dunque, tra forze che pensano diversamente (la presunta eco “diversità” ambientale, la democrazia, la pluralità, etc.).
Ma (ma), nella sostanza, ti dovresti proprio accorgere che le “cose”, nonostante tale commedia, vanno sempre e solamente in un’unica direzione di fondo, che sospinge tutt3 nonostante quello che (ti) sembra “qua (così)”. 
Ecco la “gravità” della/nella situazione.
Giovani, in 10 anni crollo contratti tempo indeterminato (-1,4 mln).
In questi 10 anni sono mutate profondamente le condizioni di lavoro, in particolare per i giovani:
i giovani occupati tra i 15 e i 34 sono diminuiti, dal 2008 al 2017, di ben 1,4 milioni di unità.
Se analizziamo questa contrazione per carattere dell'occupazione, i giovani diminuiscono di oltre 1,5 milioni di posti a tempo indeterminato e aumentano di 112 mila nel tempo determinato.
È quanto scrivono i consulenti del lavoro in un loro rapporto sui "giovani sottoccupati e sovra-istruiti”…
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Di fatto, chi ha permesso a tale tendenza di manifestarsi e poi di continuare a…?
Non lo sai, poiché nel marasma che tendi a scambiare per “campagna elettorale, promesse, votazioni, nuove coalizioni, nuovo Governo, nuove leggi, etc.”, continua sempre ad auto imperare la tendenza di fondo, essendo come (in) un’eco che rimbomba ovunque, comunque, quantunque…
Ecco la lobby, la politica, lo status quo.

Dunque, ogni parto dà sempre luogo al classico... topolino, essendo strategia indimostrabile attraverso l’impianto legislativo sempre attuale “qua (così)”, così come la “modernità” è sempre stat3 tale, in ogni “tempo” ed in ogni luogo – essendo – comune. 
Dove... uno slogan sembra contare di più, rispetto a mille promesse mai mantenute.
Dove non sei più in grado di riconoscere l’autentico pericolo, da ciò che sembra tale.
Il gioco è riservato ai maggiorenni e può creare dipendenza patologica.
Sicurezza e integrità di gioco.
Gioco Digitale ha il più alto livello di sicurezza e di integrità di gioco.
Tutte le informazioni sono protette dalla più avanzata tecnologia di criptatura, dei sistemi automatici monitorizzano il gioco e assicurano che il gioco sia condotto nell'interesse dei nostri utenti…
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Parole. Parole. Parole:
hai compreso a cosa si riferisce
il più alto livello di sicurezza e di integrità di gioco…?
Al:
tutte le informazioni sono protette dalla più avanzata tecnologia di criptatura, dei sistemi automatici monitorizzano il gioco e assicurano che il gioco sia condotto nell'interesse dei nostri utenti…
Ovvero, quale “sicurezza – invece – in termini di:
il gioco è riservato ai maggiorenni e può creare dipendenza patologica…?
Nessuna
Dato che in Rete puoi tranquillamente dichiarare il falso, relativamente alla tua età; dove l’unica “assicurazione” è che il gioco possa continuare indefessamente.
Del resto, il “circense” Barnum aveva proprio ragione quando si riferiva al grande numero di fess3 sempre in circolazione.
Ogni minuto nasce un fesso”.
Phineas Taylor Barnum
Poi, esiste l’ambito della promozione attraverso testimonial (a pagamento, ovvio), in grado di convincere a livello locale (di penetrazione più capillare, zona per zona) in funzione della nomea di chi si presta a tal gioco.

A tal pro, nota bene questa catena logica d’eventi causali e significativi, in-coerenza.
Claudio Amendola su Salvini:
"Non voglio far parte di un Paese che chiude i porti"
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Il nostro Claudio Amendola è il nuovo testimonial italiano di Bet 365
Link 
Faccio tutto per soldi. E allora?...”.
Claudio Amendola
Lei fa di tutto, sta in un film impegnato come Suburra e sta anche a Miss Italia. Perché?
“Primo, perché mi diverto. Secondo, perché mi pagano bene...”.
Evviva, qualcuno che lo ammette.
Io faccio quasi tutto per soldi. E sarebbe sbagliato non farlo. Perché se non li danno a me, i soldi li danno a un altro, mica vanno in beneficenza.
Guadagno tanto, da tanti anni, e sono abituato a guadagnare tanto. Non mi vergogno di parlarne perché pago tutte le tasse che devo pagare…”.
Link 
se non li danno a me, i soldi li danno a un altro, mica vanno in beneficenza (è proprio per quest3 che non vanno in beneficenza; perché non esiste nessun3 che vi rinuncia)
non mi vergogno di parlarne perché pago tutte le tasse che devo pagare (l’alibi esiste sempre e le “tasse” costituiscono quel luogo comune a cui puoi credere, in funzione di quanto ti faccia comodo, salvo non accorgerti che il giogo è diventat3 più grande di “te”, ovvero, che significa ben altr3 rispetto al “tuo misero giochetto personale sul modello ‘Così fan tutt3’”).
È dal Processo di Norimberga che non regge più l’alibi del “non potevo disobbedire agli ordini dei miei superiori”. No?
Quindi, non puoi più nasconderti dietro al “non sapevo” e, dunque, non puoi nemmeno campare scusanti come il pagamento delle tasse, che rimane un atto fiduciario, segreto, indimostrabile se non ricorrendo alla situazione complessiva dell’economia del tal individuo che, come ben sai, “qua, così” è come una sorta di palude che l’ambito commercialista cela in maniera oltremodo professionale
E, sempre in-coerenza...
Federmanager: basta con i tagli alle pensioni.
"Cambiano i governi ma non l'accanimento terapeutico contro chi ha lavorato bene e per molti anni, un pessimo segnale per i giovani…" sostiene Federmanager in una nota diffusa oggi, a seguito delle dichiarazioni di esponenti del Governo sul tema della previdenza.
"Siamo stanchi di sentire i soliti annunci senza che si conoscano i criteri di calcolo delle pensioni.
Cominciamo a chiarire un concetto base della previdenza:
il sistema contributivo penalizza soprattutto le pensioni medio basse.
Sono quelle, infatti, che hanno maggiormente beneficiato dei criteri di calcolo con il tanto ormai vituperato sistema retributivo...".
"Se vogliamo essere davvero equi, allora ricalcoliamo tutte le pensioni - sostiene Mario Cardoni, direttore generale Federmanager - È paradossale che l'Inps, un ente che vive di contributi, va a penalizzare proprio chi ha versato somme ingenti per tutta la vita lavorativa e tiene in piedi tutta la 'baracca'"…
Link 
Cambiano i governi ma non l'accanimento terapeutico contro chi…:
ecco il punto, come già anticipat3
c’è un gioco delle parti “qua (così)”
che complessivamente
viaggia in una sola direzione, inalterabile sino a quando non cambia il vento, la corrente, il trend, la via... che nella sostanza è atteggiamento “formulare”.
L’ambito delle pensioni è oltremodo esplicativ3:
è dal 1992 (da quando l’Italia rischiò il crack, che non fu altro che una “nuova” crisi grazie alla quale poter “chiedere” alla popolazione italiana di entrare a far parte della Ue, in “tempo” utile prima del… fallimento)
che il modello pensionistico è ritoccat3 continuamente
non importa quale “colore” del Governo vi abbia operato e vi operi.
Dopo decenni di “favori” – la pensione era calcolata sugli ultimi cinque anni di lavoro – quel mondo entrò nella fase “attuale”, dove ogni Governo deve mettere mano – sempre nella stessa direzione – al carrozzone pensionistico pubblico.
Ciò che dimostra quanto sia bio “diversa” la competizione e l’appartenenza politica, nonostante la recita continua.
Qualcosa che scambi per “responsabilità”. Vero? Già… E intanto “la nave va”…
Federmanager si espone pubblicamente a favore della Massa, non rappresentando propriola Massa.
Dal 1945 rappresentiamo in modo esclusivo i manager delle aziende produttrici di beni e servizi stipulando contratti collettivi e garantendo servizi e tutele tramite enti e società.
Con circa 180 mila dirigenti, quadri apicali, alte professionalità, in servizio e in pensione, siamo l’Associazione maggiormente rappresentativa nel mondo del management, di cui curiamo gli aspetti contrattuali, istituzionali, sociali, professionali e culturali.
Abbiamo una presenza ben radicata sul territorio nazionale con una rete di 57 sedi che si occupano di:
rappresentanza istituzionale a livello locale
servizi agli associati
consulenza di carattere contrattuale, legale, fiscale e previdenziale
iniziative di natura formativa, culturale e di networking
Link 
Cioè, tale “Associazione (lobby)” rappresenta proprio chi ha tutt3 l’interesse a guadagnare “industrialmente”, da sempre, “qua (così)”. 
Quindi, il motivo “eco” per cui:
giovani, in 10 anni crollo contratti tempo indeterminato (-1,4 mln)
Link 
Tale dato non è solamente statistica fine a se stess3. 
È, di più, informazione, memoria, tendenza sempre in atto, status quo, gerarchia, controllo, interesse, etc. 
E... Associazioni come Federmanager tutelano proprio chi se ne approfitta continuamente, alternandosi nei ruoli e nelle classifiche delle “migliori aziende” per profittabilità. 
Qualcosa a cui puoi addirittura partecipare, quando compri qualche azione in Borsa, andando a compiere il “delitto perfetto”:
il tuo.
Puoi, infatti, comprare azioni della Coca cola – ad esempio – e protestare contro l’inquinamento da plastica nel mondo. 
Sì. Puoi farl3 e lo fai, anche se non te ne rendi conto, perché i modi sono infiniti anche se non entri in possesso di alcuna “azione, ma fai in tal senso unico”.
Come traduci concretamente quei numeri (quote) che ti forniscono le Case d3 Gioco?
Ad esempio, ma causalmente:
1.85 3.40 4.20
significa
54.0% 29.4% 23.8% (totale 107.2%)
che, riparametrando a livello di 100 percento, ottieni
50.4% 27.4% 22.2%...
Quindi:
1.85 = 50.4 percento (il broker emette la propria valida probabilità d’evento, e la quota al valore più basso, poiché ad alta frequenza di successo).
Ma (ma) “tu” che cosa fai (come ti comporti)?
In questa maniera:
pensi che il gioco non valga la candela
rinunciando al favore più probabilistico
poiché promette di meno in termini di leva finanziaria.
In ciò, ti perdi anche delle situazioni dove matematicamente puoi solo che guadagnare, ma (ma)... “poco”:
qualcosa che dipende, tuttavia, da quanto ci carichi dentro/sopra.
Dunque, ti comporti al contrario rispetto al Banco, che fa di un piccolo ma certo vantaggio, il proprio pezzo forte (certezza), andando ad aumentare la promozione e quindi il volume delle giocate (leva). 
Dunque, che cosa ti rimane?
Probabilità di vincita assegnata ai giocatori.
Così come previsto dal Decreto Legge, 13 settembre 2012, n. 158 “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute” (convertito con Legge, 08 novembre 2012, n. 189) si riporta la probabilità di vincita assegnata ai giocatori per ciascuna tipologia di gioco
Link 
La vincita assegnata significa che il gioco è sotto (al) controllo di chi te l3 fornisce.
Le percentuali di vincita sono molto alte, ma (ma) tengono in considerazione la frequente possibilità di vincere giocate di base, che non riterrai mai di riprenderti e riportare a casa, fermandoti nel giocare.
Ergo: 
ti conoscono molto bene, essendo dentro a qualcosa che ti rende ciò che (non) “sei”.
La dipendenza parla molto chiaramente di per sé. No?
Poi, riescono anche ad avvisarti dei rischi che corri e, dunque, riescono anche ad essere morali, responsabili, equi, etc.
Uomo avvisato, mezzo salvato…”. 


Sei ancora al bicchiere mezzo vuoto/pieno, ossia?
Pieno/vuoto a metà (legge del minimo).
Prevenzione.
Regole comportamentali per un'esperienza di gioco responsabile…
Link 
Principi.
Gioco responsabile…
Link 
Le parole sono utilizzate contro di te
Di modo che sia “tu” a farti del male da sol3.
L’industria ti può vendere succhi di frutta con una percentuale minima e ridicola di frutta e per/con ciò chiamare (pubblicizzare) ugualmente il tal prodotto come… succo di frutta.
Che cosa significa = status quo AntiSistemico, “è già success3” e continua per/con ciò a succedere, apparenza che inganna, interesse di parte, proprietà privata, etc.
Tendi a non prendere troppo seriamente le cose, poiché, la vita ti sorride se le sorridi prima tu?
E... essere “seri” ti espone a tal rischio, per cui… prendi tutt3 sotto gamba, tendi ad ignorare, a non accorgerti, a non dare peso eccessivo a ciò che continua a succedere e dunque, che sembra “normale” solamente perché “non credi di essere in grado di poter fare nulla”, di “essere più grande di te”, etc.
Quindi, hai esattamente ciò che ti meriti, poiché te l3 sei meritat3.
Ad immagine e somiglianza, non fa una grinza.
E, infatti, tant’è.
“Fai… di darci un taglio
il gioco vale la candela del potenziale”.
       
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2018
Bollettino numero 2335