giovedì 1 marzo 2018

Lo spazio per guardarci dentro.



Le divinità vivono in eterno. Ed esistendo sempre e in ogni luogo fondano la durata e lo spazio”.
Isaac Newton
È una bella citazione, nel senso di… significativa. 
Riesce ad ispirare. Ti fa immaginare. Apre il “panorama”. 
In un certo senso, entrando in tackle duro, questo pensiero ti permette di scardinare addirittura il concetto di “Dio”
Innanzitutto, dal momento in cui il riferimento è alle divinità e non alla singolarità “Dio”.
Seppure:
Newton si dimostra estremamente scettico nei confronti sia della Chiesa cattolica, sia di quella anglicana, basando le sue convinzioni religiose sull'unicità di Dio e sulla dottrina di Ario...
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Il suo ragionamento “è”, dunque, basato sul potenziale sempre aperto (disponibile) di assunzione al grado di “divinità”, alias:
la “denuncia sottile” dell’esistenza del potenziale stess3.
Non solo... 

La stessa citazione crea lo “spazio” sufficiente e necessario (come quella prima spinta che, in 300, gli spartani riescono a sviluppare – bloccandosi all’unisono, di colpo – contro l’esercito persiano che, in grande numero, s’incuneava nella gola laddove “i numeri non contano più”. Da quello spazio venutosi a creare, gli spartani possono infilzare, dalle seconde linee, con le loro lunghe lance, i persiani rimasti come freddati ed increduli, mentre gli scudi spartani rimangono a solida protezione della salda comunità) per sviluppare capacità Oltre Orizzonte
In che modo? Quale?

Immagina a partire da... “ora”. 
Dal compresente che osserva e si “muove” prendendo in considerazione il “futuro” prossimo imminente, ossia, qualcosa di assolutamente vicin3 in termini di considerazion3
Cioè, logic3 e comprensibile anche dalla Massa, abituata a masticare pensiero basandosi sul “progresso” tecnologico, che l’ha erudita in termini consumistici. 
Ad esempio, partendo dallo sviluppo degli smartphone, non hai alcuna difficoltà a credere e nel “lasciarti andare” ad una simile corrente di possibilità, dove:
ogni promessa è debito (il 'tuo')”.
Quando le grandi multinazionali promettono l’uscita del tal nuovo modello di dispositivo mobile, per il tal giorno (evento), succede puntualmente
E le novità fanno sì che la Massa si abitui a fidarsi della tecnologia, della scienza, di quelle aziende e di quelle persone, ma (ma) anche - indirettamente - di chiunque vi sia dietro, in termini di proprietà, controllo, intenzione...
Di più, aumenta a dismisura la “trasparenza” che il futuro sarà in quella unica direzione, nonostante – contemporaneamente – la Massa “crede” anche in “Dio” (quindi, in una forma spuntata di divinità, se… a decidere il futuro sono le persone a capo delle multinazionali, dei Governi, delle Istituzioni, etc.). 
Ritornando allo “stimolo” Newton, è possibile accorgerti (desumendo, sentendo, percependo e riunendo insieme ogni spunto, secondo l’auto decodifica frattale espansa) che le “divinità” sono grandezze, compresenze, potenziale


E che ogni singolarità, dunque, “è” dotata di tale possibilità.
Inoltre, tali “s-oggetti” esistendo (ossia, continuando a emettere radiazione di sé) danno luogo ad effetti collaterali molto probabilmente incomprensibili al resto della “vita”, sia per dimensione che per durata, etc.
Come onde gravitazionali, ora, “dimostrate” scientificamente.
Come al solito, per comprendere (ricordare) puoi osservare ad un livello più “vicino”, ben sapendo che “l’informazione c’è sempre senza alcuna perdita di significato”. 
Pensa ad un Imperatore, dunque.

Per il solo fatto di esserci, va a creare tutta una serie di conseguenze non solo ambientali, ma (ma) anche mentali… a livello singolare e sociale. 
La sua compresenza emette “radiazione”, come il/un Sole. 
E... il suo legiferare vale per chiunque sia all’interno della propria giurisdizione. 
L’impero “è” l’imperatore, che diviene grande concentrazione di massa. 
Ma (ma) come esercita il proprio potere su un così grande numero di persone, che possono anche non essere d’accordo?
Con la forza altrui (esercito) e con la “necessità” denaro, che regolarmente manca... poiché deve mancare, per far sì che l’imperatore abbia sempre una tale capacità di “estorsione della volontà massiva”.
Dunque, la Massa è previst3 che debba solo che sopravvivere (altrimenti, verrà meno il potere coercitivo della forma imperiale).
Non è così difficile, allora, accorgerti di quali “attributi” sia dotata la parte che impera qua (così)”:
ubiquità (è ovunque grazie alla forma sociale gerarchica ed alla legge/“credo-paura”)
in leva (potendo contare sull’effetto d’espansione della propria intenzione singolare, moltiplicata a dismisura attraverso l’effetto infrastrutturale d’assieme)
wireless (la propria strategia è trasmessa nell’ambiente, poiché lo stesso è altamente ricettivo e conduttivo, alias… organizzato ad hoc).
Ma (ma) dove l’imperatore viene meno? 
Nell’attributo di non località
Infatti, avendo una o più sedi centrali “non solo di rappresentanza” e muovendosi con al seguito un gran numero di carri, soldati, cortigian3, vezzi, lusso, etichetta, vanesia, etc. la figura imperiale è sempre locale, nel senso di localizzabile poiché localizzat3
E, dunque, soggett3 ad attentati, tradimenti, attacchi più o meno diretti, rivoluzioni, etc. 
Qualcosa che riguarda, di conseguenza, un livello secondario del potere, dato che tale “problema” è già stato risolto, in precedenza, dalla compresenza singolare gerarchica Domin3, che si “è” res3 im-manifest3
Ossia, che ha vinto ogni forma d’Ego pubblica, rinunciando all’acclamazione popolare, all’ostentazione vanagloriosa, etc. in cambio dipotere perpetuo eterno “qua (così)”.
In cambio di… ogni preghiera elevata a “Dio”, ovvero all3 divinità, che altro non sono che… “paura e interesse”.
Domin3 si nutre di un simile temere, tremore, dubbio, alea, conseguenza, etc. raccogliendo “dal bagnasciuga” ogni frutto dell’eterno naufragio umano nell’AntiSistema (ovvero, nella sua Rete strategica).


Da un manoscritto lasciato inedito sappiamo che Newton non considerava l'alchimia come qualcosa di diverso dalle scienze esatte.
La sua volontà era di dedicarsi allo studio di processi come la crescita e la vegetazione per capire appunto lo spirito vegetativo che sta alla base della crescita, concetto questo molto legato agli studi alchemici…
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Lo “spirito vegetativo”… che cosa è “qua”? E, chi… rappresenta se (se) “così”?
Il “qua (così)” è una gigantesca, immane, pubblicità a cielo aperto:
tutt3 fa di tutt3
per convincere tutt3 a che
tutt3 sia sempre e solo che... “così (qua)”.
Newton pensava diversamente rispetto a quello che sai “tu”. 
Del resto, con le stesse sette note puoi suonare infinite musiche. E con il codice del programma (sistema operativo), puoi generare infinite gradazioni di realtà manifesta (programmi), anche se... con la stessa interfaccia esiste sempre lo stesso collo di bottiglia “naturale”.
Ossia, l’unica parte che decide è quella che ricorda ed esperisce da quel ricordare (Domin3).
Mentre, la Massa langue nella “propria” dimenticanza del “è già success3” e continua sempre a succedere… 
È persino logic3, se ti ritrovi in una gerarchia. No?
Che decide, in una tale “forma geometrica distribuita”, è… chi decide al vertice distaccato d3l resto dell’edificio apparente (sociale, ambientale, s-oggettivo).
Ovvero, chi? Non lo sai. Vero? Non… lo… sai. 
Perché hai già dimenticato. 
Lo puoi, però, sempre ritornare a ricomprendere, cioè, ricordare. 
In che modo? 
Funzionando attraverso un particolare atteggiamento che, perlomeno, deve essere frattale espanso (meglio se “formulare”).
Infatti, nell’ambiente c’è sempre, poiché infrastrutturale, la memoria frattale espansa (informazione originale). Se meglio credi, tale caratteristica rappresenta ciò che “qua (così)” credi essere... la storia. 
Tuttavia, tale flusso d’informazione è, di più, qualcosa che puoi mettere a fuoco avendo ben in mente che cosa “è” un registro del funzionamento (Log):
qualcosa che funge da cronistoria esatta, precisa, attenta, originale, etc. di qualsiasi dettaglio è occorso all’interno del funzionamento del “dispositivo ‘qua così’”.
Se (se) credi di nutrirti di “tecnologia” e di padroneggiarne buona parte dei relativi termini, allora (allora), non devi affatto uscire dal seminato se prendi atto di queste informazioni, rese più comprensibili proprio attraverso la vero somiglianza tecnologica.
Il “registro (logbook)” è la memoria frattale espansa ambientale:
a cui non sfugge niente
essendo il terminale di riferimento unic3, originale
prepost3 al raccogliere l’informazione
relativa al “cosa succede” dentro al “qua”.
Ok. 
Fai fatica ad assumere la compresenza del “registro”, perché ritieni tutt3 “natura” ma (ma) credi nella tecnologia, sulla quale basi il “tuo” futuro
Naturale diventa ciò che sembra “normale”. Non credi? 
Quando l’IA diventerà integrazione totale e completa, 1) scomparirà alla vista, 2) diventando “natura” e, probabilmente, 3) una “nuova o rinnovata” forma divina (deviando l'informazione in “te”).
Pensa ad un ingranaggio. È molto evidente. Non puoi proprio ignorarne l’esistenza, partendo – appunto – dalla consistenza. Portati in un punto storico, nel quale lo stesso ingranaggio è stato virtualizzato attraverso conoscenza (memoria) scientifica:
ridotto al “proprio” significato primario
diluit3, trasmess3 e distribuit3
ovunque, comunque e quantunque…
A quel “punto”, che ne sarà della “tua” fedeltà riproduttiva (credo), che si basa ancora su ciò che riesci a vedere e, dunque, a dimostrare (nonostante “Dio” sia sempre un concetto molto in voga).
Batti le mani e… si apre una porta. 
Ora, lo sai che non è magia e che “la porta interpreta il tuo volere, come da desiderata alias da funzionamento programmato”.
Ma (ma), se ritorni indietro nel concetto di abitudine (che non è conoscenza ma una sorta di accoglienza passiva e quindi di relativa impotenza), quella stessa porta che si apre avrebbe portato tutt3 a credere nella magia, oppure in Dio e/o nel Demonio
Ed, invece, “è”… spinta tecnologica e, significativamente, potenziale.
Qualcosa che “qua (così)” è appannaggio di una ristretta élite d’espert3. 
Di più.
In una società dove chi decide non è la classe esperta, decide gerarchicamente chi ha piùpotere (da cui discende proprio la forma gerarchica, in quanto a organizzazione più efficace per trasmettere ordini, intenzione, direzione, corrente, strategia, comandi, forma, etc.).
Il denaro è, in un simile interno, un’altra comoda forma per dominare wireless e, soprattutto, immanifestamente.
Fai attenzione:
denaro / denaro.
Il denaro è nel Dna, Domin3.
Certo. È il solito giochetto con le parole. Qualcosa di senza senso. Di casuale. Vero?
Può anche essere vero, ma (ma) solo se… “(nonci credi”.
Il che rende ver3, tutt3.
Per la verità, a volte sei alle prese con un surrogato di… verità. E, comunque, sempre informazione disponibile.
Una versione altra. Uno scenario che “ci sta” dal momento in cui esiste il potenziale, la differenza di potenziale (“+” e “-”) e la realtà (“qua”) conseguente... che si manifesta “così”, assolutamente, causalmente.


Newton si interessò molto anche di religione
Scrisse numerosi opuscoli religiosi sulla interpretazione letterale della Bibbia.
Credeva che in vari punti il testo del libro fosse stato forzato e falsificato e si adoperò in ogni misura per riuscire a trovare il significato originale del libro.
La fede di Henry More nell'infinitezza dell'universo potrebbe aver influenzato le idee religiose di Newton. Studiando la Bibbia infatti Newton arrivò alla conclusione che il dogma trinitario fosse un'invenzione postuma
Newton credeva che le Scritture fossero opera divina ma considerava Dio come un demiurgo, un "orologiaio" dell'Universo, essere impalpabile che lo aveva messo in moto.
Vedeva come prova dell'esistenza di questo Essere la complessità dei moti planetari. Scrisse in una lettera del 10 dicembre 1682 a Richard Bentley:
“Non credo che ciò (l'Universo) si possa spiegare solo con cause naturali, e sono costretto a imputarlo alla saggezza e all'ingegnosità di un essere intelligente…”.
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credeva che in vari punti il testo del libro fosse stato forzato e falsificato e si adoperò in ogni misura per riuscire a trovare il significato originale del libro
studiando la Bibbia infatti Newton arrivò alla conclusione che il dogma trinitario fosse un'invenzione postuma
considerava Dio come un demiurgo, un "orologiaio" dell'Universo, essere impalpabile che lo aveva messo in moto
non credo chel'Universo si possa spiegare solo con cause naturali, e sono costretto a imputarlo alla saggezza e all'ingegnosità di un essere intelligente…
Come puoi usare termini di riferimento – auto referenti - come “natura”, dal momento in cui non sai esattamente di cosa si tratta, cosa “è” e... chi rappresenta, dunque?
Natura diventa tutt3 ciò che “non ti spieghi, ancora”.
Forze immanenti? No.
Effetti collaterali sempre facenti capo “a monte”.
È, quindi, proprio la ragione fondamentale che non metti a fuoco. Non a caso ti rifugi sempre nel luogo comune simbolico “Dio”.
Fai… fare a l3i, insomma. Ti rimetti a… chi?
Le impressioni di Newton sono riassumibili, significativamente:
nell’esistenza di un dispositivo “infinito (enorme)”
che funziona (App, sistema operativo, IA, “natura”, etc.)
e
nell’esistenza del principio secondo che si approfitta della situazione (“Dio”? No. Domin3).
La “saggezza e ingegnosità” attribuit3 “a monte”, sono – dunque:
strategia.


Bce, utile netto 2017 migliora a 1,27 miliardi
L'utile netto della Bce è distribuito alle banche centrali nazionali dei paesi dell'area dell'euro…
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Ma (ma)… le banche centrali nazionali “chi” sono
Il denaro (utile netto) va alle persone. No?
Sono le banche, via via, sempre più… private.
Sono, via via, sempre più… persone (privat3).
Sono, via via, sempre meno… rintracciabili.
Alias? Ritorni sempre “lì”, a quel nulla di fatto che ad un certo momento ti auto convince a... “lasciare stare”.
Tutt3 lo sgocciolatoio “qua (così)” è un modello di distillazione del frutto dell’interesse Domin3, che raccoglie l’essenza del proprio costrutto mentale, trasformato in solida sostanza, dal significato molto simile al portare una corona imperiale sulla propria testa e sedere, al contempo, sul trono del potere.
Soffrire è un po’… consumarsi progressivamente.
“Fai… di decodificarne l’esattezza. C’è poco da ridere. Infatti, ti deprimi continuamente e anche se non lo ammetti, lo sai”.
      
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2018
Bollettino numero 2255