giovedì 9 ottobre 2014

Quando racconti le tue trame, il tuo potere svapora.



"Quando ho dovuto fare quella telefonata a mio padre e dirgli che cos'era successo... non mi importa quanti soldi guadagno per The Hunger Games. Giuro, non ci sono dubbi tra scegliere di guadagnare tutti quei soldi o di non dover telefonare a mio padre per dirglielo.
Per fortuna, stava giocando a golf, e quindi era di buonumore"...

Wall Street ha preso il volo dopo la pubblicazione delle minute del Fomc, il comitato esecutivo della Fed.
Dal documento è emerso che gli esponenti dell'istituto centrale sono sempre più preoccupati a causa della forza del dollaro e della debole crescita della congiuntura mondiale...
A Beethoven e Sinatra preferisco l' insalata
a Vivaldi l' uva passa che mi dà più calorie…

Bandiera Bianca - Franco Battiato
Una “intelligenza artificiale” che cosa potrebbe pensare/(ri)elaborare, a proposito di simili espressioni "astratte" umane? 
Il “suo” giudizio non potrebbe, piuttosto, addivenire ad un qualcosa di simile:
c’è un errore di logica, nella mente dell’umano che ha concepito un simile costrutto.
E, per questo... (in una ipotetica e "futura" società, basata sull’apporto/supporto delle "macchine intelligenti", ad immagine e somiglianza dell'interno dei loro creatori), portare - ad esempio - il buon Battiato in una clinica per l’igiene mentale
Chi, in un simile contesto, avrebbe la responsabilità di “scrivere” l’algoritmo da dare “in pasto” alla macchina?
E, soprattutto, in caso di “morte della classe programmatrice”, chi potrebbe (ri)cordare – a distanza di molto tempo – che le macchine furono programmate da umani, piuttosto che continuare a credere che siano “così”, per vie naturali e di sviluppo cognitivo/intelligente?
Nel tempo dell’illusione dello scorrimento temporale… qualcosa si accomoda conferendo nuova forma alle 3d, mentre altro si acco(mo)da passivamente, tacitamente, monodirezionalmente…
La Massa è, fuori da ogni dubbio, amministrata. Da chi/cosa?
Verrebbe da sostenere:
“da se stessa”, in quanto il “potere” è una rappresentanza e rappresentazione (delegazione di eletti) della Massa stessa. Ma... è davvero così?



In un simile loop, tutto si ripete (ri)partendo, ogni volta, da “capo”.

In questo giro di/nel vuoto, accade sempre/ciclicamente qualcosa di molto simile ad un impulso di reset. Tutto (ri)torna ad una condizione iniziale, frutto di una auto imposizione individuale, che cela - invero – qualcosa di non ben definito, che lascia solo un piccolo spazio (coda, scia, traccia, sentore, etc.) dietro di sé:
una “spruzzata” qua e là, nemmeno sempre afferrabile, che narra debolmente di porzioni di esperienze sensoriali appena percepibili, eppure (com)presenti.
Sensazioni “mai troppo da prendere sul serio”. Illusioni, vaghezze sulle quali non poter fare affidamento e non poter (ri)costruire mai nulla capace di andare oltre a qualche secondo di attenzione, come se – attraverso anche quel minimo “accorgersi” – scattassero dei meccanismi di annullamento della “volontà”.
È come se venendo ad ascoltare, casualmente, l’ordire di persone da oltre la parete muraria, non si riuscisse mai a credere sufficientemente al “sentito”.

Come se qualcosa rendesse sempre “annacquato” ciò che la propria esperienza esistenziale captasse anche in maniera incontrovertibile (come per evocare una sorta di impossibilità a/nel procedere, che solitamente designa le ambivalenze sensoriali di un... incubo).
Ciò che "ascolti" (ricevi)… dopo qualche tempo… viene meno, perché improvvisamente non sei più sicuro di averlo sentito in quella esatta “forma”. Il (ri)pensamento è un dato di fatto, soprattutto, quando l’ascoltato ha il potere di destabilizzare lo status quo (protezione inconscia).
Se, oltre a questo primo “sbarramento”, ci metti anche il filtro di corruzione 3d (legato alla paura, alla sopravvivenza, alla mancanza atavica di denaro) ottieni l’esatta (ri)sultante che ti permette di congiungere i puntini ed ottenere proprio questa versione della realtà 3d.
Tu, insomma, sei (auto livellato) e vieni (livellato) ma, nell’insieme del “tuo” vivere (ri)assumi tutto ciò in maniera (auto)livellante, ossia:
come se... tu fossi libero, pertanto, come se fossi tu a “far(ti/e) tutto”.
Ma… “fare cosa”?
He He He.
 
SPS sa che non ci stai capendo nulla o, almeno, questo è quello che (ri)accade a colui che s’imbatte in SPS ed è a digiuno di SPS (uno stile, una dimensione, un diverso segnale portante).

Che grande abilità si cela oltre questo manto di “reale 3d”:
l’infinita capacità di godere, “ora”, di/per qualcosa di strategicamente intessuto in un passato che, “ora”, nemmeno (ri)cordi… e che, pertanto, non puoi nemmeno (ri)agganciare attraverso questo tipo usuale di (s)memoria.
Che ne dici se SPS ti paragona ad un pc domestico (terminale) appartenente ad una grande Rete (Internet), che (ri)tiene di sapere “tutto” a partire da “solo” quello che c’è scritto in esso, nella propria memoria interna ©; senza rendersi conto che esistono anche altri tipi di memorie e(s)terne.
Che cosa c’è scritto, ad esempio, nell’hard disk, nella chiavetta Usb, nel Cd, nel Dvd, nel Cloud, etc.?
Sei conscio che esistono memorie di altro tipo, rispetto a ciò che (ri)esci ad accedere “ora”’? 
L’Akasha è qualcosa d’immaginario, frutto di una letteratura di fantascienza? La Noosfera, descritta anche da Arguelles, che cosa potrebbe concretamente essere?
Ogni tanto leggi di qualcuno che, dopo un trauma, perde per intero la memoria e ti sembra di sapere da sempre questa versione delle cose; eppure, non dai molto peso ad altre “storie”, che narrano di persone che, dopo un trauma, iniziano a parlare in altre lingue o (ri)cordano episodi, anche nitidi, relativi ad “altre Vite”…
Perché tendi a livellare tutto, alla luce di qualcosa che ti ha spento dentro?
Perché è di moda pensare in un modo, piuttosto che in un altro?
A cosa “devi” tutto ciò?
A cosa sei allineato e (ri)coperto?
È… normale, un simile “negazionismo/forma di credo monocorde”?
Perché il “negazionista” è solo colui che la vede diversamente da te, che la pensi esattamente come la grande maggioranza, che pensa così perché… beh, perché… è “normale che sia così”?

Chi decreta, allora, il livello di “normalità”? 
Sei tu? Ma tu non segui sempre qualcosa che, evidentemente, risulta come una (s)fuggevole lepre in fuga per… paura/calcolo:
strategia.
L’essere vivente che scappa... applica, comunque, una “strategia” alla propria fuga. La paura rende abili in qualcosa che sembra di non aver mai fatto/avuto ma che, invece, è normale… visto che tu fuggi da sempre da uno st®ato di verità, che proprio non vuoi (rac)cogliere.
Continuando così… le 3d (cor)rispondono di conseguenza, divenendo (s)fuggevoli e (ri)assumendo valenze codificate in maniera altrettanto complessa ed, a prima vista, (in)comprensibili.
La tua “prima vista” è continua, come se vivessi in un fotogramma fisso che (s)corre dando luogo ad un tempo in movimento ma fisso nella sua “portata di significanza”


Red Bull ti mette le ali”...
“Induce in errore i consumatori”…
Un cittadino americano ha preso alla lettera il famoso claim usato da Red Bull per pubblicizzare le proprie bevande energetiche e ha fatto causa al colosso di Salisburgo, accusandolo di aver prodotto annunci pubblicitari “ingannevoli”
Chiunque (negli Usa) abbia acquistato almeno una Red Bull tra gennaio 2002 e il 3 ottobre 2014 (e può dimostrarlo) ha tempo fino a marzo 2015 per richiedere un indennizzo.
Le opzioni:
un rimborso di 10 dollari in contanti oppure prodotti Red Bull per un valore di 15 dollari (con spese di spedizione a carico dell’azienda).
Appena tutte le richieste saranno pervenute, sarà un tribunale a decidere in merito al pagamento, che però non potrà in ogni caso superare i 13 milioni di dollari. Cosa significa? Se si fanno avanti 13 milioni di persone, ognuno avrà diritto a non più di un dollaro…
Link
E può dimostrarlo”: non ti sembra una presa per i fondelli? Chi non ha mantenuto la lattina di Red Bull, bevuta dieci anni prima, come trofeo nel proprio salotto?
 
Per avere che cosa? Dieci dollari oppure altri “prodotti Red Bull”!
Perché non prendi più sul serio quello che (ri)accade?
Tredici milioni di dollari gettati al vento, così… forse “grazie” alla proprietà della Red Bull di “mettere le ali” a qualsiasi cosa essa caratterizzi.

Se questa è “realtà”, altro (cor)risponde a “fantascienza”:
Solar Crisis è un film di fantascienza del 1990 diretto da Richard C. Sarafian con lo pseudonimo di Alan Smithee, basato sul romanzo Kuraishisu niju-goju nen di Takeshi Kawata.
Trama.
Nel 2050 gli astronomi, osservando il Sole, hanno notato dei fenomeni e raccolto dati e traggono la conclusione che a breve la stella del sistema solare avrà un brillamento indirizzato proprio verso la Terra, riducendola in cenere. Come ultima risorsa l'astronave Helios, comandata dal capitano Steve Kelso deve portare sulla stella una potente bomba nucleare dotata di intelligenza artificiale che esplodendo indirizzerà il brillamento solare verso un altro punto del cosmo.
Sulla Terra non tutti sono convinti della corretta interpretazione dei dati solari:
tra questi c'è Arnold Teague, ricchissimo proprietario della IXL corporation, il quale organizza tramite un suo dipendente un piano per far fallire la missione, generando un'ondata di panico che gli consentirà di appropriarsi a prezzi stracciati di tutti gli immobili del pianeta, per poi rivenderli a peso d'oro passata la crisi.
Produzione.
Il film è una coproduzione tra giapponesi e americani ed è costato 55 milioni di dollari. Le riprese sono durate dal 18 ottobre 1989 al 21 gennaio 1990. Tuttavia nonostante l'enorme investimento il film ha avuto una distribuzione molto limitata pertanto ha avuto un incasso esiguo ai botteghini.
Richard C. Sarafian firmò la regia con lo pseudonimo di Alan Smithee, uno pseudonimo adottato dai registi americani che, per divergenze con la produzione o per ripensamenti professionali, rifiutano di firmare con il proprio nome.
Critica.
"Strana ed azzardata coproduzione tra Giappone e Stati Uniti che mette fin troppa 'carne al fuoco', affogando interpreti (di grande richiamo) ed effetti speciali (non disprezzabili) in una trama difficile da seguire e scarsamente plausibile. Il film è stato distribuito anche con il titolo Starfire".
Link
Una trama difficile da seguire e scarsamente plausibile:
come se il successo di Matrix, ad esempio, fosse imputabile ad “una trama facile da seguire ed altamente plausibile” (dal punto prospettico della Massa).
Sulla Terra non tutti sono convinti della corretta interpretazione dei dati solari: tra questi c'è Arnold Teague, ricchissimo proprietario della IXL corporation, il quale organizza tramite un suo dipendente un piano per far fallire la missione, generando un'ondata di panico che gli consentirà di appropriarsi a prezzi stracciati di tutti gli immobili del pianeta, per poi rivenderli a peso d'oro passata la crisi….
 
SPS non s'inventa nulla... Il Nucleo Primo si forma o, addirittura, si (ri)forma (brr…) ogni qualvolta che al/sul Pianeta Terra 3d accade uno “sconvolgimento naturale”. (Ri)fletti per bene:
di fronte alla possibilità remota di potercela fare (speranza), anche se sta per accadere qualcosa di assolutamente devastante, non pensi che ci sarà sempre “qualcuno” che, nonostante tutto, sia pronto ad approfittare della situazione (speculazione) e della seppure minoritaria possibilità che il Pianeta ce la faccia e che, dunque, si possa (ri)partire da “zero”?
Costui/costoro non diverrebbero, forse, come degli “Dei”, nel nuovo futuro che (ri)attende i sopravvissuti alla distruzione? 

Se una simile presenza fosse sufficientemente e preventivamente attrezzata per “non (ri)partire da zero” e mantenesse un simile status solo per essa, che cosa accadrebbe al resto dell’umanità agonizzante e certamente volta al “perdere la memoria entro un breve passaggio temporale, vissuto nell’assoluta emergenza”?
Non si avrebbero, forse, due realtà diverse (com)presenti allo stesso tempo e nello stesso luogo (parallele ma sovrapposte, in maniera tale che l'una dimentichi l'altra e, ovvio, non viceversa)?
Suvvia… perché scartare una simile prospettiva solo perché è di moda raccontarla solo nei film e nei romanzi di (fanta)scienza?

Suvvia… (ri)osserva meglio la storia deviata che si raccontava ai propri figli, ad esempio, mille anni fa:
in che cosa credevano quegli esseri umani, come te?
Non credevano, forse, alla classica “storia del mago” (panzana, dal punto di vista odierno)?

E perché, allora, quello in cui credi oggi dovrebbe essere “diverso/migliore” rispetto a quelle bislacche vicende, ora giudicate da te e dalla tua (pre)supponenza?
Chi ti credi di essere? He He He…
Perché loro si sbagliavano e tu, invece, no? 
Perché non prendi seriamente in carico (consapevolezza) che esiste un ordine di potere superiore a tutto e che, nonostante tutto, non è Dio nella forma in cui credi, qualsiasi forma il “tuo” credo gli abbia dato?
Nucleo Primo è un “nome a titolo di esempio”, così come puoi chiamare “scatola” un generico contenitore per “quello che vuoi”. Ok?


Non sei alle prese con un “marchio registrato” da SPS (progetto open source), che tenderà poi a (ri)utilizzarlo per scopi di marketing. None! SPS è altro rispetto a tutto quello che sei abituato a (ri)osservare, con occhi pigri, spenti e pungenti solo a livello di critica passiva e “filo regime”.
SPS non è una campagna pubblicitaria (guerrilla marketing) per il lancio di un prodotto!
SPS ti chiede qualcosa in cambio del tuo leggere gratuitamente?
Nella pagina di “Download” SPS ti regala tutto quello che ha concepito...
C’è attorno a te una “strategia”. Anche SPS ne ha una, ovviamente… ma è opposta a tutto quello che puoi immaginare. Il Nucleo Primo, non “esistendo” – invece – può contare sul tuo (in)diretto appoggio, visto che ne (con)segui.

Ma come? Ma cosa dici? Ma pensa te!
See… continua a (ri)pensare in questi termini indifferenti:
campa cavallo che l’erba cresce.
"Le immagini che ci giungono da Kobane sono orribili, ma dovete fare un passo indietro e capire qual è l'obiettivo strategico degli Usa", ha spiegato Kerry rispondendo alle domande dei giornalisti sul perché Washington finora abbia fatto poco per aiutare i curdi siriani asserragliati nella città.
"Malgrado la crisi in corso a Kobane, gli obiettivi originali del nostro impegno (militare in Siria) sono i centri di comando e controllo e le infrastrutture" di Isis, "e noi stiamo cercando di privare (lo Stato islamico) della capacità globale per ostacolarli non solo a Kobane, ma in tutta la Siria e l'Iraq".
Iraq dove gli jihadisti preparano un'altra offensiva contro le forze curde a Jalawla e Khanaqin, lungo la frontiera con l'Iran…
Link
  • dovete fare un passo indietro e capire qual è l'obiettivo strategico
  • gli obiettivi originali del nostro impegno (militare in Siria) sono i centri di comando e controllo e le infrastrutture
  • stiamo cercando di privare (lo Stato islamico) della capacità globale…
Questo è un buon piano strategico che, anche tu dovresti mettere in atto. La differenza è che tu non cogli nessun nemico da “ostacolare”. Vero? (Forse... Equitalia, ma per te tutto ciò ha valenze diverse, rispetto ad un vero e proprio "conflitto").

Per te, ciò che vedi al tg, è come se fosse un "gioco". Non sei mai veramente chiamato all’azione, per cui, per la tua mente… non esiste nulla, al di là del tuo vivere odierno e, tra l’altro, sempre pieno di problemi dalle fattezze diametralmente diverse ma – attenzione - aventi radici comuni
John Forbes Kerry (Aurora, 11 dicembre 1943) è un politico statunitense, attuale Segretario di Stato degli Stati Uniti. È stato il candidato per il Partito Democratico alle presidenziali del novembre 2004.
Avvocato, Kerry aggiudicandosi nelle primarie antecedenti al super martedì del marzo 2004 ben ventisette sfide su trenta (sconfitto solo in Vermont, Carolina del Sud ed Oklahoma, delegati a favore 1.557), ha sbaragliato - nonostante la mina vagante di una presunta scappatella amorosa giovanile - il campo da ogni avversario, cosa che gli ha permesso di contendere a George W. Bush la carica di presidente.
Le elezioni presidenziali del novembre 2004 si concludono però con la sua sconfitta e la rielezione di Bush, dal momento che Kerry non riesce a vincere negli stati chiave dell'Iowa, della Florida e dell'Ohio aggiudicandosi così 252 voti elettorali contro i 286 del candidato repubblicano…
Johnny... è considerato uno degli uomini politici più ricchi degli Stati Uniti.
Pur firmando la risoluzione del Senato Usa che avallava nel 2003 l'invasione dell'Iraq, si è sempre dichiarato contrario a tale intervento preferendo ad esso l'opzione di invio di truppe Onu
Il 21 dicembre 2012 il presidente Barack Obama ha annunciato la sua nomina a Segretario di Stato, carica nella quale è succeduto a Hillary Clinton…
Le origini borghesi e gli anni europei.
Kerry è il secondo figlio di Richard John Kerry, diplomatico del Dipartimento di Stato già collaudatore dell'aeronautica durante la seconda guerra mondiale, e Rosemary Forbes Kerry, crocerossina durante la seconda guerra mondiale e appartenente all'influente famiglia Forbes.
Si è laureato in scienze politiche alla Yale University nel 1966. Il nonno paterno nacque in Boemia e dopo emigrò con la famiglia negli Stati Uniti nel 1905. Morì suicida in un hotel di Boston.
Un banchiere di fama internazionale era invece il nonno materno, nato a Shanghai (Cina, dove la famiglia Forbes, originaria di Boston, aveva fondato un commercio di oppio). Attraverso la nonna materna, inoltre, Kerry vanta antenati illustri nella classe dirigente dello stato del Massachusetts ed una lontana parentela anche con il presidente Franklin Delano Roosevelt nonché con gli stessi Bush padre e Bush figlio
JFK come JFK.
Fervente ammiratore e amico di John Fitzgerald Kennedy (con cui ha condiviso, oltre che la passione politica, le iniziali JFK e la passione per la vela), Kerry tenne il suo primo discorso politico nel novembre del 1960, proprio a sostegno dell'elezione di Kennedy a presidente degli Stati Uniti. Impegnato nelle successive campagne per il Partito Democratico, si è spesso mostrato critico per l'intervento americano in Vietnam.
Sul delta del MekongQuesto non gli ha impedito però di arruolarsi volontario nell'ottobre del 1966 nella Marina degli Stati Uniti; dopo un anno di addestramento fu mandato come ufficiale ad operare in Vietnam, specificamente nel Golfo del Tonchino e sul delta del Mekong, dove si distinse in numerose azioni. Rimasto ferito più volte, è stato pluridecorato con la Bronze Star, la Silver Star e un Purple Heart.
Dopo aver lasciato il sud-est asiatico nel 1969, Kerry si congedò definitivamente nel 1972, aderendo però alla "Riserva navale" fino al 1978, per un totale di dieci anni di servizio militare.
L'impegno antimilitarista.
Il suo impegno contro ogni tipo di conflitto si è sviluppato a partire dagli anni immediatamente successivi al congedo, fino a portare alla sua adesione ad organizzazioni anti-militariste, tra cui quella dei "Veterani del Vietnam contro la guerra", di cui è stato portavoce a fianco di personalità come l'attrice Jane Fonda.
Kerry fu nell'aprile del 1971 tra gli organizzatori della manifestazione pacifista e di protesta davanti alla sede del Congresso, a Washington, indetta poco dopo l'invasione del Laos ed alla quale parteciparono migliaia di veterani del Vietnam.
In quello stesso periodo, parlando di lui con i suoi collaboratori, il presidente Nixon ironizzò definendolo il falco che, tornato dal Vietnam, diviene colomba (in vista di nuove prospettive politiche).
Il futuro senatore del Massachusetts fu anche chiamato a testimoniare assieme ad altri centocinquanta reduci davanti ad una commissione di inchiesta senatoriale incaricata di esaminare crimini di guerra compiuti nel sud-est asiatico durante la guerra.
L'appartenenza alla Skull and Bones e il rapporto con George W. Bush.
Kerry è all'interno della lista dei facenti parte ad una delle più note e discusse società segrete degli Stati Uniti, la Skull and Bones.
In un'intervista Tim Russert chiese a Kerry cosa potesse rivelare riguardo ai Skull and Bones, egli rispose:
"In realtà non molto, poiché è un segreto… Mi dispiace, mi piacerebbe che se ne potesse parlare apertamente…" e in seguito cambiò discorso…
L'appartenenza sia di George W. Bush che di Kerry ai Skull and Bones ha creato non poche perplessità sia nel mondo politico americano che l'opinione pubblica mondiale, visto che i due erano diretti avversari per la carica di presidente.
Tali perplessità sono state enfatizzate dalla scoperta di presunti brogli elettorali riguardanti l'annullamento del diritto di voto ad elettori di colore in Florida e Ohio e rapporti su macchinette per il voto che contavano anche al contrario.
Diversi malumori riguardanti il presunto favoreggiamento di Bush da parte di Kerry sono sorti dopo la mancata richiesta di impeachment di Bush per aver mentito sulla detenzioni di armi di distruzione di massa da parte di Saddam Hussein circa le questioni della guerra in Iraq, data la posizione antimilitarista di Kerry.
Sconcertante la reazione nei confronti di uno studente universitario che, poste alcune domande su tali argomenti durante una conferenza, viene allontanato da poliziotti in divisa e, alle sue proteste, sedato sul posto mediante Taser senza preavviso o motivazione evidente.
Legami di parentela.
Bruce e Kristine Harrison, fondatori del Waikiloa-base Forest Family Project, sostengono di avere trovato un legame di parentela fra Bush e Kerry. Secondo questi studi, la scelta alle elezioni presidenziali sarebbe stata fra due candidati cugini.
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  • Bruce e Kristine Harrison, fondatori del Waikiloa-base Forest Family Project, sostengono di avere trovato un legame di parentela fra Bush e Kerry. Secondo questi studi, la scelta alle elezioni presidenziali sarebbe stata fra due candidati cugini
  • l'appartenenza sia di George W. Bush che di Kerry ai Skull and Bones ha creato non poche perplessità sia nel mondo politico americano che l'opinione pubblica mondiale, visto che i due erano diretti avversari per la carica di presidente
  • Kerry vanta antenati illustri nella classe dirigente dello stato del Massachusetts ed una lontana parentela anche con il presidente Franklin Delano Roosevelt nonché con gli stessi Bush padre e Bush figlio
  • le elezioni presidenziali del novembre 2004 si concludono però con la sua sconfitta e la rielezione di Bush, dal momento che Kerry non riesce a vincere negli stati chiave dell'Iowa, della Florida e dell'Ohio aggiudicandosi così 252 voti elettorali contro i 286 del candidato repubblicano…
Uhm… c’è sempre questo sottile filo conduttore, tra ciò che sai e che percepisci ma a cui non dai mai autentico credo.
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Kerry sembra un uomo che (ri)serva sempre un opportuno “però:
il falco che, tornato dal Vietnam, diviene colomba (in vista di nuove prospettive politiche).
Nixon
Un “Uomo di Stato”… come ne esistono molti altri, che permettono l’auto mantenimento del castello di carte di/in queste 3d (l’altopiano all’ombra del vertice staccato della piramide).

Luigi Bisignani, il burattinaio invisibile che tira ancora i fili del potere
Una storia dei poteri italiani visti dall’interno, dettata da un personaggio che parla per la prima volta, dopo aver fatto per trent’anni del silenzio, della riservatezza e del mistero la cifra del suo strano successo.
Se chi è abituato all’ombra esce allo scoperto, qualcosa dev’essere accaduto.
E allora ecco il vero giallo di questa operazione:
parla perché ormai è stato stanato, dopo l’indagine sulla P4, l’arresto, il patteggiamento?
Quando racconti le tue trame, il tuo potere svapora
Non è dunque un libro di memorie, confezionato prima di ritirarsi in buon ordine al termine di una lunga carriera di faccendiere, o lobbista, o “triangolatore”, o “uomo che collega” (lui preferisce “stimolatore d’intelligenze”).
La corsa continua.
Era iniziata tanto tempo fa, quando Bisignani era un giovane giornalista cresciuto all’ombra di poteri forti davvero...
Negli anni Novanta attraversa la stagione di Mani pulite incassando una condanna (3 anni e 4 mesi per aver smistato la maxi-tangente Enimont, ridotti in Cassazione a 2 anni e 8 mesi), eppure resta il custode silenzioso di segreti ancor oggi non svelati:
personaggi mai entrati nelle inchieste... miliardi sfuggiti anche ad Antonio Di Pietro (tra il 1991 e il 1993, Bisignani ha ritirato dallo Ior, in contanti, 12,4 miliardi di lire da un conto su cui ne sono passati almeno 23).
Conosce bene il potere.
Sa che in Italia c’è quello visibile, fatto di istituzioni e cariche elettive, e quello invisibile, fatto di relazioni. Su questo ha sempre lavorato.
Perché il potere “si trasmette e funziona anche in luoghi meno riconoscibili e controllabili, si moltiplica e può riprodursi in maniera nascosta e a volte ambigua e misteriosa”.
I “luoghi meno controllabili” in cui si muove a occhi chiusi sono, per esempio, “l’ufficio legislativo del Quirinale, quello di bilancio della Ragioneria generale dello Stato e della Protezione civile. I fondi riservati dei servizi segreti, i centri spesa degli enti locali”.
È questa la sua arte di tessitore:
pilotare nomine, costruire carriere, decidere gli organigrammi del potere. Creare alti funzionari e generali. Gli affari poi seguiranno, come l’intendenza di Napoleone...
Per il resto, il libro è pieno di aneddoti utilissimi a costruire una fenomenologia del potere italiano, opaco e occulto:
una Repubblica fondata sul ricatto.
Ma chi è a caccia di rivelazioni resterà deluso. Ci sono tante piccole storie, alcune vendette, rese dei conti, messaggi in bottiglia, avvisi ai naviganti, pizzini. E una glorificazione:
quella di Andreotti, nume tutelare di “Bisi”.
Ecco come lo racconta, il giorno dell’arresto di Totò Riina, nel salotto di Sandra Carraro al Gianicolo:
“Commentò stupito: ‘Chi se lo sarebbe potuto immaginare che il capo della mafia potesse indossare una giacca di tweed verde come se fosse in un circolo inglese?’.
Poi continuò tranquillamente la partita a carte”…
In un libro come questo, però, le assenze sono più importanti delle presenze…
29 Maggio 2013
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Beh... che dire? Vivi in questa "cosa"... E, pensa, che il Nucleo Primo non è nemmeno sfiorato, in tutto questo:
le assenze sono più importanti delle presenze…
Certe "presenze" sono spiegabili solo sotto ad altri aspetti della consapevolezza e della memoria.
La rivoluzione di Piketty: "Salario minimo e supertasse sugli stipendi dei manager".
L'autore del best seller "Il Capitale del XXI secolo" ha denunciato la crescente disuguaglianza tra ricchi e poveri. "Stiamo tornando in una situazione ottocentesca", è il suo grido di allarme e suggerisce alcune soluzioni per evitare che la divaricazione tra capitale e reddito si accentui ancora di più. "Sanzioni commerciali contro gli Stati che aiutano gli evasori"…
Per molti il suo libro è un manifesto politico. Ha ambizioni di questo tipo?
"No, assolutamente. La mia ambizione è studiare e scrivere. Ho il massimo rispetto per chi fa politica, ma non è il mio mestiere. Voglio cercare di far circolare le idee: credo che sia il miglior modo in cui posso aiutare la democrazia".
Lei però è diventato il simbolo del movimento 99% e di Occupy...
"Non so se sono un simbolo, mi fa piacere però pensare di aver contribuito a creare coscienza e conoscenza. Il mio intento era quello di scrivere un libro accessibile a tutti, un libro democratico che raccontasse la verità".

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  • voglio cercare di far circolare le idee: credo che sia il miglior modo in cui posso aiutare la democrazia".
  • Lei però è diventato il simbolo del movimento 99% e di Occupy...
"Non so se sono un simbolo, mi fa piacere però pensare di aver contribuito a creare coscienza e conoscenza. Il mio intento era quello di scrivere un libro accessibile a tutti, un libro democratico che raccontasse la verità".
(1) La democrazia non esiste, se non in questa forma velante l’altro potere che impera (2) i movimenti che si stanno susseguendo nel Mondo… non hanno nessuna speranza di (ri)uscire, perché sono sotto controllo dalla loro “origine” (3) essi “servono” in infiniti modi
Ciò che soprattutto contesto, in questa sorta di riabilitazione coatta, è il volere fare violenza alla storia, applicando agli anni della guerra categorie e sentimenti che appartengono a epoche successive.
Oggi, dopo il Concilio, sussiste, a vari livelli, un prevalente clima di amicizia e vicinanza spirituale tra ebraismo e cristianesimo, e di questo non ci si può non rallegrare. Ma si vuole forse dire che è stato sempre così? Si vuole dire che tutti i papi sono sempre stati amici degli ebrei? Cosa direbbero i riabilitatori di Pacelli se, per esempio, per assurdo, si dovesse riaprire il processo di canonizzazione di Sant’Ambrogio, che rimproverava aspramente l’imperatore per il suo voler punire i cristiani che bruciavano le sinagoghe? Anche lui, come Pio XII, è stato un amico degli ebrei?
Ma si è deciso, comunque, che la “leggenda nera” deve essere debellata, a vantaggio non già della verità storica (della quale pare non importare niente a nessuno, e che comunque, come “atto certificato e notarile”, semplicemente non esiste, e per fortuna), bensì di una candida e benevola “leggenda bianca”.
E non sarebbe certo la prima volta che succede.
Su tutti i libri di storia, per esempio, si legge che Pio XI, predecessore di Pacelli, avrebbe firmato, nel 1937, una coraggiosa enciclica antinazista, “Mit brennender Sorge’, nella quale, fra l’altro, si sarebbe fatto paladino delle sorti del popolo ebraico minacciato.
Lo dicono tutti, è scritto dovunque, quindi deve essere per forza vero, è certamente vero.
Nessuno, ovviamente, perde tempo a leggere cosa in quell’enciclica fosse effettivamente scritto, a proposito del popolo ebraico:
il quale non veniva mai neanche nominato, se non attraverso un riferimento, nel terzo capitolo, al “misfatto dei crocifissori di Cristo”, al quale questi avrebbe opposto “l’azione divina della sua morte redentrice”.
Perché leggere? Perché sfatare un’altra bella “leggenda bianca”?...
Francesco Lucrezi
Lo dicono tutti, è scritto dovunque, quindi deve essere per forza vero, è certamente vero…
Beh… hai quello che ti “meriti”. No?
Davide Nebuloni 
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