lunedì 27 ottobre 2014

Ti voglio bene.

 
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La tua gloria è legata fatalmente alla tua distruzione”…
Troy
Tutto qua? Ciò che giunge, come eco ossessiva, dal passato è… tutto qua? 
È ancora la “crocifissione” di un essere vivente? Il tramandare il proprio nome nelle/alle onde del tempo, è legato forzatamente alla eliminazione fisica del “contenitore”, che permette l’ascensione alla quintessenza del valore simbolico?
L’umano di un certo tipo… necessita di nutrirsi di “emozioni/sentimento”; qualità che “oggi” sono divenute stati d’animo suscitanti apparentemente… "debolezza"; morire per un ideale, che cosa “è”, oggi? Cosa significa? A quale tipo di (s)vuoto sei andato progressivamente (in)contro? 
Che cosa giunge da una versione della “storia”, trapassata negli annali leggendari dell’epica cavalleresca, probabilmente di stirpe immaginaria?
L’immaginare è solo opera di “fantasia” e, dunque, di invenzione mentale?
Oppure… ciò che anima dentro, appunto… una “immagine in movimento”, (ri)corda qualcosa che è già avvenuto, da qualche parte ed in qualche tempo, ora permutato nell’oceano del dimenticare… con qualcosa di più tangibile come, ad esempio, una Vita condotta nella "pacifica/passiva" condotta in/di un reame dimensionale come quello dove ora vivi tu?
Quale misero (s)cambio hai effettuato, ad un certo punto del “tuo” passato!
Che cosa hai “lasciato”? Che cosa ti ha convinto a farlo?
Che cosa ora ne sai? Solo ciò che ora, (ri)cordi…
Da oggi, potrai leggere in SPS qualcosa di nuovo, anche per SPS stesso.
L'epica narra in versi il mythos (mito), cioè il racconto di un passato glorioso di guerre, e di avventure.
L'epica è la prima forma di narrativa, ma non solo:
costituisce anche una sorta di enciclopedia del sapere religioso, politico ecc. Essa veniva trasmessa oralmente con un accompagnamento musicale da poeti-cantori…
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Tu hai “sete” di ciò? Di questo tipo di "guerre ed avventure"? Naa... anche se non lo (ri)cordi e non lo sai… è, invece, della tua dimensione più autentica, che necessiti. Tu non sei un vigliacco. Tu sei tutt’altro ma... hai “preferito” smettere di saperlo, offuscare la memoria, perdere il (ri)cordo.

Perché?

Perché… (1) sei giunto al “precipizio” (vuoto) più e più volte ed ogni volta sei “caduto”, ossia, sei (ri)tornato indietro (ri)ciclando (2) una simile memoria divenne talmente pesante da minare ogni istante delle tue Vite (3) è subentrata quella sorta di rinuncia che, preventivamente, ti ha convinto a rimanere al di qua del “solco”, che ti “divide in due”


Da oggi, in SPS si omette di (ri)cordare centralmente il nome del (com)presente “ciò che sai”, pertanto, nella pagina di “Aggiornamento” sei invitato, ogni volta, prima di accingerti a leggere gli articoli, a rinfrescare i tuoi sensi. SPS smette di “terrorizzarti” e passa d’ottava, iniziando a portare ad emersione, nelle 3d, ciò che puoi sin da ora concretamente fare per (ri)tornare ad "essere te stesso". 
Al focus passa il “Programma” e, nella fattispecie, il “Modello LSD” (Libero e Sovrano Denaro). Ok?
Se non sai ancora di cosa si tratta, sei pregato di (ri)colmare ogni volta, nel caso, le tue lacune… perché senza questo genere di consapevolezza/conoscenza, rimani fermo a quello che “sei” ora, nei secoli dei secoli a(v)venire... 
Pronto? Si va ad incominciare, allora!
Dopo cinque anni di SPS, è stato come vivere una esperienza in una caverna nel deserto, alla vecchia maniera; in questo… qualcosa è (ri)uscito, da una parte, a creare una breccia e, dall’altra parte, a penetrarla (l’atto creativo, d’ogni genere, è sempre frattalmente analogo alla reciproca opera dell’atto amoroso tra umani).  

A segnale (im)portante cambiato… è trasmutata la tipologia di segnale ricevuto e trasmesso nelle 3d, come un impianto “pirata” auto installato in territorio nemico, pronto a radiodiffondere un programma di tipo sostanzialmente diverso, rispetto a tutto quello che “sei, in funzione di quello che sai, che altro non è che… ciò che (ri)cordi”.


Ah! C’è così tanto da “dire”, a tal proposito. Tanto da mettere in seria difficoltà l’imbuto mentale (gorgo) di convogliamento delle informazioni… 
Occorre calma, perché la portata di quello che c’è da “far sapere” (e continuare a ricevere) è talmente vasta ed (im)portante, da (ri)scrivere tutto ciò che ora ti unisce al “tuo” futuro/destino più probabile.
Dunque:
se “ora” rimani fermo a/in ciò che supponi di essere/sapere, tutto ciò che ti lega, anche a livello di speranza, al filo del domani… rimarrà sempre più paradossalmente saldo... come se la tua “fermezza” risultasse anche rinsaldante quel “filo” che, dunque, progressivamente si manifesterà sempre più concretamente all’interno di un percorso risultante, per te, sempre più ossessivo ma, apparentemente, sempre più unico, univoco e senza alternativa (non importa cosa, come e perchè... l'importante e che se ne parli).
Osserva, a tal esempio, come le autostrade stiano diventando sempre più larghe ed a maggior numero di corsie di marcia.
 


L'orizzonte "forzato" che hai davanti, procedendo lungo l'attuale direzione Sociale/Massiva/Planetaria.
Cambia, or dunque… “frequenza” all’aggancio (ispirazione) che mantiene i tuoi pensieri tranquillamente (ri)ordinati all’interno di un “perimetro (pre)assegnato” (libero arbitrio, democrazia, libertà, paradigma, golena, etc.).

La tua gloria è legata fatalmente alla tua distruzione”…
Troy
Naa… scordati che il tutto possa funzionare solo in questo modo. 
Parti dall’inizio: dove lo (ri)collochi? Beh… l’inizio dell’umanità raccontato dalla storia deviata (ufficiale) si disperde nelle anse del tempo deviato (artificialmente ufficiale); trovi qualcosa di "oggi" a partire dai misteriosi Sumeri. E inizi disinteressatamente a “studiare” da lì.
Il “prima” (ri)entra nei ranghi della “”primitività” e, dunque, del giudizio fine a se stesso del “non più osservato e del dunque, dimenticato”.
L’attuale paradigma si (af)fonda sul (com)presenza virale del denaro; ma, in una sua forma di “scarsità controllata”. Perché? Perché, in questo modo, è facile comandare le Vite delle persone e, dunque, comandare la Massa. Inoltre, una volta assecondato dal trascorrere del tempo e delle “guerre tra poveri”, questo tipo di programma ha potuto convincere chiunque che:
  • non possa esistere una autentica alternativa
  • che vivere senza denaro sia (im)possibile.
È la mente (ri)programmata così, che te lo fa credere e SPS inizia da oggi ad approfondire questa tematica centrale, destinata a “passare di moda” se… tu e i moltissimi altri “tu” (sette miliardi all’incirca) inizierete veramente ad “aprire al nuovo segnale (im)portante”. 
Il denaro che conosci è una forma virale di (auto)controllo, ossia:
  • fai tutto tu
  • senza che, per questo,
  • chi gode del fatto che tu s(t)ia così ben auto inquadrato
  • sia costretto ad impegnarsi più di tanto
  • per mantenere questa realtà esattamente così com’è.
Come (ri)trovi questa realtà?
 
Sbaglia SPS, oppure, questa realtà è qualcosa di “respirato malamente”?
Si soffre “qua” e, ti dicono (pensa te) che è anche “normale”.
E sai qual è la cosa ancora più pazzesca? Che “tu sembri godere nel soffrire", tanto sei diventato dipendente da un simile stato mentale di auto prigionia, basata sul sopravvivere
Sei tu, ormai, che pensi di non poterne più fare a meno.
E a chi “gode veramente”… non serve fare altro che… lasciare che tu continua a soffrire, visto che “ti piace” così tanto.
Tu vuoi altro ma non lo (ri)tieni possibile, perché tutto (tutto) te lo fa sempre più chiaramente “capire/supporre”.
Questo modo di rimanere nei ranghi è lo stesso che viene (ri)chiesto (ordinato) al soldato; infatti, tu sei (as)soldato, ossia, sei pagato per quello che “presti di te, stando qua”:
sei (ri)pagato, ad esempio, potendo contare su una serie di servizi, ormai irrinunciabili, che vanno da ciò che non ti puoi permettere a ciò che ti promette ma che non sei certo che verrà mantenuto, quando toccherà a te o quando tocca a te…
SPS ha “visto” un altro tipo di futuro collettivo, che si (ri)trova esattamente “qua”, dove sei da sempre e anche adesso (ora) proprio tu!
 
Che tipo di futuro? Beh… qualcosa di intermedio rispetto a quello che sei portato a pensare, tuttavia, qualcosa di molto “appagante” (per dirla riutilizzando un termine legato al denaro).  
 
 

A questo link (ri)trovi l’articolo del “Programma”. Qualcosa che da quando è stato ricevuto/concepito, non ha mai smesso un solo istante di espandersi nella capacità di SPS di poterlo contenere e diramare nella realtà circostante.
La “storia” (ri)corda episodi caratterizzati dalla presenza di individui “unici” che, in qualche modo, hanno saputo agire sulla Massa in maniere “sensazionali” e capaci di (ri)portare al di fuori ciò che era stato (rin)chiuso nelle cantine della dimenticanza:
giunto al governatorato del suo Stato nel 1928, Huey (Long), autodidatta, fluviale ed abilissimo oratore, intrallazzatore e allo stesso tempo capace di realizzare per i suoi concittadini opere pubbliche di grande rilievo, divenuto in seguito senatore degli Stati Uniti, dopo avere appoggiato F. D. Roosevelt nella campagna contro Herbert Hoover, nel 1935 e in vista delle presidenziali fissate all’anno successivo, pensò seriamente ad una propria candidatura e pubblicò un libello intitolato “I miei primi cento giorni alla Casa Bianca”.
In quelle pagine, ipotizzava, per far fronte alla Depressione, un azzeramento di tutte le proprietà private e la ridistribuzione in parti uguali a tutti i cittadini dei capitali
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Un azzeramento di tutte le proprietà private e la ridistribuzione in parti uguali a tutti i cittadini dei capitali…
 
Questa è una lingua che piace alla Massa. Vero? È sempre stato così
Ed è, anche, un chiaro e preciso segnale di “quello che vuole veramente la Massa” e del fatto che “la Massa non sta bene, così”; è un segnale forte che il “potere” ha sempre messo preso o tardi a tacere.
Ergo, c’è qualcosa che “non vuole” che la Massa inizi a pensare diversamente. Qualcosa, ormai, di auto implementato nella Massa stessa, a livello d'inconscio (Agente Smith).
Chi si può opporre al fatto che si azzerino le proprietà private e che avvenga una ridistribuzione in parti uguali dei capitali?
 
Beh… chi, già da ora/sempre, (li) “possiede”.
 
Fai attenzione, perché rispetto ad un certo tipo di passato “tu” non muori più di fame (perlomeno in vaste parte del Mondo), cioè… sei meno “affamato di cambiamento”, inoltre sei anche intimorito dalla “paura di poter perdere anche quello che già hai” (poco e tanto che sia).
 
Tu sei diventato un “cacasotto”, nel tempo, senza nemmeno accorgertene. Anzi, molto probabilmente... credendo di (ri)trovarti all'esatto opposto.
 
Il tutto si basa sul concetto di “denaro a valenza di scarsità”
Quegli “anonimi eroi” che sono stati sistemicamente uccisi, nel corso del tempo, hanno dimostrato che “sotto sotto alla cenere cova ancora qualcosa”, persino in te.
Quegli “eroi perduti, che oggi sono contornati dall’alone del giudizio, derivante dal passaggio del tempo in una situazione fortemente di parte, dimostrano sempre che la Massa li ha preferiti ai loro tempi
  • la Massa è qualcosa da mettere in moto, perché ha scordato come si fa
  • la Massa è qualcosa che fa la differenza, a prescindere da quanto sia profondo lo stato mentale auto bloccante, che mantiene tutto in… carreggiata (futuro più probabile)
  • la Massa, da sempre, è stata conquistata (ri)correndo alla diffusione di “dipendenze”; portata a disperdersi entro un manto di diverse vie (ri)percorribili a cerchio (loop) ed auto intrattenenti.
Se, ora, vai ad osservare il passato, ad un certo punto (ri)trovi un “limite”, che auto avviene per mezzo di una classificazione temporale al di là della quale, mentalmente, non (ri)esci ad andare. Perché? Perché… sembra che nulla sia possibile, al di là… visto che “prima” non esisteva nulla…
 
Capisci? La storia del Pianeta è "enorme" e tu sei rintanato, per paura ed adattamento, in una forma (ri)stretta della versione di (s)comodo, che altro non fa in te se non comprimere gli spazi del possibile, in quanto autentica alternativa rispetto a qualcosa che è diventato francamente “aberrante”:
il vivere esattamente  “così”... come hai imparato ad abituarti, senza saperlo.
Tu speri di poter vivere in un’altra maniera e di poterti alzare alla mattina, potendo sorridere autenticamente, invece che di… “sbiancare” non appena la mente aggancia il ruolino di marcia giornaliero
Per quanto tempo sei felice quando ti svegli?
Un secondo? Due?... Poi, che cosa ti accade?
Usualmente è per una questione di denaro, se ci pensi bene. Tutte le problematiche partono da lì. Se sei triste per una questione di “cuore”, ebbene… “passerà”, ma se sei triste per una questione (in)diretta di denaro, beh… “non passerà. A meno che non ti adeguerai a (s)venderti, visto che – a certe condizioni – hai un "prezzo" ed esiste da sempre chi ha i mezzi per… comprarti”. 
È paradossale quanto SPS stia prendendo tempo e continui a procrastinare/spostare il momento in cui inizierà a “scrivere”, quest'oggi, del “Programma”, nel presente articolo.
C’è qualcosa che inter(ferisce). Che spinge in fondo ciò che dovrebbe salire da subito alla superficie.
 
Per oggi va così… Comunque, (ri)porto ciò che a livello di “appunti” (ri)esco a fissare da subito. C’è così tanto bisogno di “fare sul serio”. Un Blogger sembra solo “uno che perde tempo” o che “tenta di dire qualcosa ma qualcosa di mai veramente centrale”. 
 
Uno dei tanti. Quindi:
uno che si sfoga, perché è senza speranza e tenta di scrivere, magari per qualche giorno, chissà perché. Forse, sperando di trovare “uno/una” che gli scriva due righe di pietà, per una situazione di comune stato sociale disastroso”.
Mal comune, mezzo gaudio?
 
See… tutti insieme giù nel pozzo, semmai
Il vero articolo inizia da “qua” ed inizia con una citazione “tremenda” (se letta da una consapevolezza più aperta, seppure ancora “incastrata” qua):
Che cos’è l’economia?
La scienza economica è bene definita dal titolo della celeberrima opera di Adam Smith:
Ricerca sopra la natura e le cause della ricchezza delle nazioni”.
Per gli economisti è ricchezza ogni bene economico, cioè ogni cosa, materiale o immateriale, cui si aspiri perché si crede che soddisfi, direttamente o indirettamente, bisogni o desideri dell’uomo, e scarso rispetto a quei bisogni o desideri.
Perché si abbia ricchezza, dunque, “occorre vi sia almeno un uomo e una cosa” (Pareto). Occorre inoltre vi sia scarsità:
godrebbe il massimo benessere colui che trovasse disponibili tutti i beni, corrispondenti ai bisogni, in quantità illimitata. La sua ricchezza, però, sarebbe nulla”. È questo il cosiddetto paradosso di Pantaleoni, il quale ci ricorda che non c’è economia nel paradiso terrestre, dove tutto è sovrabbondante e gratuito.
L’aria, sebbene indispensabile alla vita, non è ricchezza economica, o se si vuole è ricchezza gratuita, finchè la sua disponibilità superi le possibilità di consumo.
Torna ad essere ricchezza economica l’aria compressa, l’aria condizionata o in altre forme particolari di impiego, che la rendano rara.
Il continuo aumento della produzione di beni economici dovrebbero renderli sempre meno scarsi, ma simultaneamente crescono i nostri bisogni e desideri.
Torneremo ancora nel paradiso terrestre?...
Ci dichiariamo soddisfatti quando non sappiamo più immaginare una condizione migliore di quella ottenuta, il che in fondo è poco entusiasmante
Come si legge il Sole 24 Ore. Per capire l’economia. Quarta edizione
Quale tipo di "soddisfazione", dunque, ti caratterizza?

È negli incipit che si (ri)trova il senso di ciò che è divenuto attuale, per forza di cose (abitudine). 
Nell’inizio che (s)fugge. SPS lo ha verificato da tempo. Basta leggere un libro o un “movimento”, nel suo inizio, per trovare una chiave di lettura da applicare all’intera trama.
Nella citazione appena (ri)portata… è chiaro da subito l’elemento sul quale si regge l’intero edificio economico:
il denaro nella sua forma di scarsità.
La legge del minimo, ad esempio, (ri)conferma molto bene questa prospettiva.
 
La chiave è sempre “in leva e a collo di bottiglia, non locale ed ubiqua”:
una forma di "divinità" dispersa nell’aria “per ora ancora gratuita”, che si auto respira.
Inquinando l’aria la si rende “un bene economico”, visto che la si può offrire nella sua forma “pura” ed, ovvio, privatizzata e a pagamento.
 
È a questo che si arriverà, perché a ciò si sottin(tende).
 
C’è da impallidire
Quando Napoleone conquistò il potere, cavalcando la Rivoluzione (la Massa) ed attuando il consueto “colpo di Stato”, con l’appoggio soprattutto del potere superiore, rispetto a quello Massivo (organizzazione gerarchica) che cosa fece, da subito?
Scrisse il famoso “Codice Napoleonico”; qualcosa che ancora oggi è nelle “corde, tra le righe” della realtà quotidiana, anche nella situazione legislativa italica. In esso, egli (ri)versò quello che (1) si ben (ad)diceva al proprio inconscio (2) ciò che la Massa si attendeva, ma che non sapeva leggere direttamente (3) ciò che il “potere” necessitava, affinché si potesse auto avverare lo step successivo, subordinato al proprio piano di azione non locale:
l’origine del “Codice” trae sostentamento e causa/energia dallo “spostamento d’aria” ottenuto dalla rivoluzione del Popolo; l’origine è “pura” e ciò che è stato (tra)scritto è “puro” anch’esso.
Le intenzioni sono “nobili”, così come lo è lo spirito della Costituzione. È, tuttavia, ciò che si (ap)presta a passare attraverso e per mezzo di quelle “maglie” (evidentemente troppo larghe e pure), che incarna uno scopo diverso ma simile solo per quanto (ri)guarda il livello di “purezza” (totalità e coerenza, dunque) dell’intento avio trasportato:
la perpetuazione dello status quo (controllo), che trasforma Napoleone nell’ennesimo “fantoccio” (in)direttamente nelle mani del medesimo tipo di “potere di sempre".
Cardini temporali a cui è agganciato il "presente".
Ad esempio, ai tuoi tempi… hai potuto osservare le “comete funzionali” di Saddam Hussein, Mu'ammar Gheddafi, Osama Bin Laden, etc. e, poco prima, quelle di Hitler, Mussolini, Stalin, etc. 
Personaggi (s)comodi, che hanno incarnato un ruolo basilare, in maniera tale da permettere gli (s)nodi e la sufficiente elasticità a questo reame sur(reale), di controllo (in)diretto imperniato sulla trasformazione di tutto in un bene economico su base di scarsità.
Il “Modello LSD” si basa su una inversione basale, proprio relativa a questo aspetto, nella assoluta convinzione che:
la realtà cambia di (con)seguenza, (ri)trovando progressivamente un nuovo e diverso assetto cardinale.
(Ri)corda che qualsiasi modello di realtà è (im)possibile
Nulla è escludibile a priori, soprattutto se… la chiusura avviene preventivamente, da “dentro” ad un modello di realtà, che non soddisfa ma che, allo stesso tempo, è assolutamente auto imperante.
Appunti finali per quest’oggi (riferiti al “Programma”)
Con il denaro a disposizione "naturalmente" per tutti (il denaro diviene nel tempo un “bene” superato) che cosa può dare senso alla propria voglia di "fare"?
L’aumento delle “emozioni” (epica, senso di Vita, preziosità dell’esistenza) derivante da quello che si ricava facendo qualcosa per gli altri (servizi, passioni che diventano il proprio “lavoro”).
Il denaro diventa progressivamente qualcosa di superfluo, perché ovvio ed abbondante in natura, redistribuito gratuitamente e naturalmente fra tutti in maniera eguale.
La “soddisfazione” non è più nel vendere un prodotto, da cui si giustifica un prezzo per la merce, ma dall’essere d’aiuto agli altri. Si liberano gli “oggetti” (cose, persone, animali) dalla schiavitù dell’interesse e dalla relativa mercificazione.
Il denaro viene superato (nel tempo dell'abitudine), perché ce n’è per tutti.
Alcuni Stati che chiedono l’indipendenza, lo fanno in una maniera “alla moda”; essi non hanno, in realtà, intenzione di staccarsi dal paradigma dell’attuale sistema economico, su base di scarsità, infatti essi non hanno intenzione di basare il “nuovo Stato” sul (ri)conoscimento della sovranità individuale.
Essi diventano un prolungamento dello Stato d’economia classico, (ri)partito solo tra diversi attori principali che tifano per (ri)salire la scala della gerarchia interna, che il “nuovo Stato” andrà a replicare ad immagine e conoscenza di quello di derivazione. Qualcosa che cambia solo all’apparenza, come al solito (Catalogna).
Relativamente al "denaro naturale", il commercio diventa, dunque, una forma d’arte. L’arte di chi fa da sé… e costruisce per passione “servizi” utili agli altri e senza prezzo, godendo del riconoscimento altrui (stima).
Le scienza, progressivamente, si libera dalla gabbia imposta dall’interesse (militarismo, segreto). Le invenzioni emergono e permettono un altro tipo di balzo quantico (seconda spinta).
È un accordo che si necessita solo di “fare”. A livello d’intesa d’insieme, riversata nella legge (come primo step).
La realtà è mantenuta “così”, per via dell’assoggettamento ad un certo tipo di legge, che serve un potere diverso da quello della Massa
La Massa si mette insieme e decide per un altro tipo di legge.
La Massa “preferisce” sopravvivere? L’adrenalina conta di più di ogni tipo di “normalità”?
 
Sì… fino a quando ti viene rinnovata ladose quotidiana di drogaggio a norma di legge”… 
  1. SPS si (ri)promette di andare sempre più al sodo, senza troppi giri di fumo, nel mezzo. In maniera tale da facilitare la tua (ri)comprensione e fiducia
  2. SPS è il fulcro di un irraggiamento propenso ad irrorare un diverso segnale (im)portante, che permette l’auto concretizzazione di una realtà basata su altri principi, rispetto a tutto ciò che supponi di conoscere da sempre, perché senza apparente alternativa.
  3. SPS ti ispira a cambiare autenticamente e lo fa senza chiederti nulla, perché nulla vale di più di ciò che SPS trae dal portare sino a te una simile prospettiva (Oltre Orizzonte)
  4. SPS, dunque, applica già sin d'ora i principi derivanti dall'implementazione del "Modello LSD" (denaro naturale).
La tua “stima” vale da sola il viaggio di una Vita intera (è come una vigorosa stretta di mano). 
Ciò che diventi tu vale enormemente per SPS. Il denaro è qualcosa di superato e, anche se SPS (Io) ha una proiezione densa in questa realtà, ha iniziato da tempo a retro ingegnerizzare questa realtà, sovvertendo il peso che sei abituato a dare a tutto, inquadrandolo dal punto di vista della sua mercificazione (in)diretta.
Pensa:
alzarti ogni mattina, potendo affrontare serenamente il tempo quotidiano, alimentandolo delle tue più autentiche passioni; libero di poter fare quello che sei.
Pensa:
tutto ciò dipende dal fatto che tu ci creda.
È nella Massa questo potere.
 
Un referendum? Bah… anche... ma, non solo.
 
Se cambi tu, cambia tutto.
 
Una opportunità:
un “luogo” (una realtà) da poter (re)ingegnerizzare attraverso il nuovo segnale (im)portante, con tante persone che siano disposte lungo questo nuovo asse.
Non temere; ciò che ora ti sembra (im)possibile, si auto correggerà da sé
Basta dargli la possibilità autentica di poterlo fare. Tu ti sai adattare a qualsiasi modello di Vita. Allo stesso modo funziona anche il Pianeta. Le risorse sono infinite, naturali, e tu sei il diretto beneficiario. Il possesso è qualcosa che tenderai a dimenticare
E tra le risorse naturali (sino a quando ce ne sarà necessità mentale) c’ è anche… il “denaro”
Ciò per il quale ora non hai ancora risposta, non deve necessariamente convincerti che “allora non si può fare”. Le professioni non scompariranno e ci sarà sempre qualcuno disposto per passione a svolgere il tal “compito”. E se non ci sarà nessuno, significa solo che quella professione “non serve più” e scomparirà di conseguenza (auto adattamento).
Il valore del lavoro per passione è un’arte. Come l’Arti-giano che crea per passione ciò che poi ti “vende” e che, se ne potesse fare a meno, non esiterebbe a regalartelo, tanto ne godrebbe di conseguenza il proprio amor proprio, allorquando tu gli comunicheresti per intero tutta l’ammirazione e la stima per quel "prezioso servizio", al quale sei onorato di poter dare continuazione accettandolo come il dono più prezioso.
 
Capisci?
È solo una questione di “volerlo fare, per poterlo vivere ed essere”.
È un insieme di leggi convenzionali e limitanti, che ti bloccano su una via parallela e senza sbocchi sulla tua “serenità di base”.
 
Superiamo insieme ogni forma di barriera.
 
Credo che la Massa (io, te, noi) sia più che pronta!
Diffondi questo segnale. Condividilo. È offerto gratuitamente, non chiede nulla in cambio… se non il fatto centrale che tu abbia (ri)compreso la sua enorme valenza auto liberante.
Evita di giudicare senza capire.
SPS farà di tutto per rendere una simile opportunità sempre più comprensibile e, dunque, reale e praticabile da chiunque.
Quanti disoccupati improvvisamente si (ri)troverebbero immensamente “ricchi di sé”?
 
Quanti “poveri” inizierebbero a vivere a pieno? Quanti tristi, depressi, oppressi, etc. potrebbero immediatamente iniziare ad amare la Vita e gli altri, non più visti come coloro che portano via quel poco che c’è da spartire?
Suvvia! SPS sta solo diffondendo quell’energia che, una volta, aveva già (ri)visitato la realtà Planetaria. Qualcosa che è stato spazzato via, sprofondando per qualche motivo alla base del rifiuto del “paradiso terrestre”.

Qualcosa che SPS ha già (ri)compreso e che va opportunamente inserito preventivamente e cardinalmente tra le maglie (ri)strette del “Programma”:
un nuovo corso di auto educazione (Conosci Te Stesso) e di preparazione all’incontro con il “vuoto” o uno dei cardini che mantiene tutto nella dualità:
  • serenità
vuoto
  • depressione.
 

Il “vuoto” si (ri)presenterà a giochi fatti e, se non pronti d’insieme, innescherà la società in un nuovo affondo ciclico

Questa volta, però, ciò verrà evitato!

Parola di SPS (scusa per questa proiezione nel futuro. C’è molto altro da fare “prima”).

SPS scriverà tutto, nel tempo, giorno dopo giorno.

Abbi fiducia. Che cosa “ti costa”? 

He He He

(Avrei potuto fare di meglio, accidenti. Domani troverò il modo di scrivere “meglio”. Nel frattempo… “manifestati” senza indugio. C’è bisogno della tua “ricchezza”. Se cerchi “epicità” tutto ciò è perlomeno “mitico”. E SPS è molto ma molto divertente, spiritoso, allegro, figo)…
La tua gloria è legata fatalmente alla tua distruzione”…
Troy
Non più! Lo senti nell'aria il nuovo profumo?

Io Sono… qua. E tu? Ti voglio bene :)
 
Davide Nebuloni 
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