mercoledì 8 ottobre 2014

Ma a che serve? (2)



 
Perché è “utile” accorgersi dell’esistenza del Nucleo Primo? Chiederselo è analogo al respirare; è… vitale.
Lo scollamento che esiste tra te e te, è come la presenza di uno st®ato separatore tra te e te (ma... di "proprietà" altrui, ossia, artificiale)... Come, infatti, i due emisferi del cervello dimostrano anche alla visione medica.
Il telencefalo è la porzione dell'encefalo che presenta maggiore estensione nell'uomo. Assieme al diencefalo costituisce il cervello, organo primario del sistema nervoso centrale...
È suddiviso in due formazioni giustapposte e quasi identiche, denominate emisferi; in generale l'emisfero destro controlla i movimenti e riceve le sensazioni del lato sinistro del corpo, mentre per l'altro emisfero vale il contrario.
Le funzioni assegnate al telencefalo sono molteplici: inizialmente era associato esclusivamente alla funzione olfattiva, tuttavia tra le principali si possono elencare la ricezione di stimoli esterni e l'elaborazione di una risposta motoria, la memoria, le capacità decisionali
Il telencefalo è composto di due emisferi che sono separati fra loro da una grande scissura interemisferica
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Il corpo calloso è una voluminosa lamina situata nella scissura interemisferica…
Link 
Come potrebbe funzionare il cervello, nel suo insieme, se i due emisferi fossero (ri)unificati? Beh… viene da pensare alla tecnologia o, meglio, al suo “sviluppo”:
il termine Dual core viene utilizzato in elettronica per indicare una Cpu composta da 2 core, ovvero da 2 nuclei di processori "fisici" montati sullo stesso package.
Questo tipo di architettura consente di aumentare la potenza di calcolo di una Cpu senza aumentare la frequenza di lavoro, a tutto vantaggio del calore dissipato (che diminuisce rispetto al caso di più processori separati) così come l'energia assorbita…
La soluzione che sembrò più ovvia ai progettisti di microprocessori fu quella di puntare tutto sul parallelismo in modo da poter aumentare il numero di operazioni eseguibili in un unico ciclo di clock. Questo nuovo approccio comunque non era del tutto indolore e comportava anche alcuni svantaggi, in quanto i programmi dovevano essere ottimizzati per un utilizzo multi-thread ovvero parallelizzati anch'essi (ciascun programma eseguito in più parti) per poter sfruttare appieno le caratteristiche di questi processori, in caso contrario essi avrebbero impegnato solo uno dei core, lasciando l'altro pressoché inutilizzato.
Paradossalmente, era anche possibile che un programma applicativo non pensato per un'esecuzione di tipo parallelo, risultasse di più lenta esecuzione su un processore multi core rispetto a uno single core, e infatti al momento del lancio dei primi esemplari, erano veramente pochi i software già pronti per queste nuove architetture.
Tale incapacità di raggiungere i livelli di prestazione teorici dei sistemi a parallelismo massiccio è nota come sindrome di von Neumann
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Ovviamente, anche tu "soffri di questa sindrome", nel momento in cui non sei "pensato" (pronto, iniziato, convinto) per funzionare in altra maniera, che inevitabilmente permetterebbe (a) di far sviluppare i pensieri in altro modo (b) di far sviluppare il cervello/mente in altro modo (c) di far sviluppare l'indivudo e la società in altro modo.
Intanto... ti dicono, da un lato che la mente è "tutto" (intelligenza) e dall'altro che la mente "non è tutto" (mentale). Per cui, che fai? Nel dubbio... "smetti di funzionare" e... giaci "nel dubbio"...


La tecnologia Dual core non sembra la via migliore per dimostrare come la “potenza” aumenti, facendo lavorare d’insieme due o più parti, perchè il passaggio dalle Cpu pre “multi core” a quelle “multi core” equivale alla creazione dei due emisferi e non certamente alla loro (ri)unificazione:
in elettronica il termine Multi core viene utilizzato per indicare una Cpu composta da 2 o più core, ovvero da più nuclei di processori "fisici" montati sullo stesso package.
Il termine Multi core è ovviamente generico e, sebbene adatto a descrivere Cpu a 2 soli core o più core, può essere affiancato anche con altri temi specifici della soluzione adottata per la Cpu, quali dual core, quad core, octa core o l'ultimo nato hexa core (1, 2, 4, 8 o 6 core).
Questo tipo di architettura rispetto alla single core consente di aumentare la potenza di calcolo di una Cpu senza aumentare la frequenza di clock di lavoro, a tutto vantaggio del calore dissipato (che diminuisce rispetto al caso di più processori separati) così come l'energia assorbita…
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Ovviamente, essendo questa realtà 3d in “ostaggio” (il frutto della compresenza del Nucleo Primo) della scienza deviata, risulta deviata anch'essa e, pertanto, lo è anche ogni “passo in avanti” che nell’insieme (ri)percorre la società, senza in realtà andare da nessun’altra parte se non nella direzione impressa dal controllo non manifesto di “chi tu sai”.
L’obsolescenza programmata è passata dall’aumento commerciale delle frequenze, all’aumento strategico dei “core” e alla via così.
Risultato
I pc sono sempre più veloci ma sempre troppo saturi dal/del medesimo tipo di rallentamento, insito nell’architettura d'insieme e, dunque, nel/del "progetto".
Rimanendo in ambito di sistema operativo Windows (quello che va per la maggiore, visto che te lo ritrovi già installato nella macchina, senza che tu chieda nulla in tal senso), lo stesso risulta sempre più “ingombrante”, (ri)uscendo di volta in volta ad “ingolfare” la maggiore capacità "hardware" del computer, ottenuta attraverso lo sviluppo ad hoc di un ingegno mai veramente libero di spaziare oltre le tabelle di avanzamento “marketing” delle multinazionali, impegnate a loro volta a rispettare una certa tempistica commerciale, frutto di una strategia auto imposta ma, in realtà, “respirata”, che mette dette aziende in competizione ma sino ad un certo punto (cartello).
Le multinazionali risultano “esternamente” separate da qualcosa di apparente (competizione) ma, in realtà, le stesse sono “interiormente” unificate da qualcosa di concreto (sopravvivenza).
Le 3d sono una torta molto appetibile, che garantisce un futuro ai player internazionali che intendono “smettere di farsi la guerra dei poveri”, in attesa che di volta in volta uno di loro cada in disgrazia, per via di errori nella "gestione (in)diretta degli affari".
Ciò spiega il corso della storia deviata di/in un simile settore, divenuto centrale per il controllo sociale d’insieme ed individuale
Lo scollamento tra emisferi conferisce le medesime caratteristiche a tutto ciò che auto esiste al di fuori, nelle 3d. Non è importante, ora, entrare nel merito “se è il fuori che determina il dentro o viceversa”, perché è la visione d’insieme che conta (Doppio Specchio). E, detta visione, assolutamente ti dice che:
la situazione è, oggi, così: separata (da... "qualcosa")...
Anche nelle “favole spirituali”, ti viene detto che l’”Uno” è uno stato ancora da raggiungere; un qualcosa dal quale si “arriva” e a cui si “tende” ma che, ora, non c’è! Ok?
Ora non c’è. Oggi non c’è… (dato di fatto), visto che è (com)presente a/con te un altro tipo di "Uno"; Dio? Naa... il Nucleo Primo (il Dio che supponi che esista dappertutto e/o... da qualche parte ma... che non ha mai visto sostanzialmente da nessuna parte).
Se tendi verso l’Uno è perché non lo hai ancora realizzato/raggiunto, per cui significa che:
i tuoi emisferi potrebbero lavorare d’insieme ma ciò inesorabilmente… non accade, perchè non è permesso.
Anzi, ti dicono che coloro che nascono con gli emisferi un po’ più (ri)collegati, hanno delle caratteristiche potenzialmente geniali ma, nell’insieme, “non funzionano del tutto… normalmente”, ossia, hanno delle disfunzioni nel loro comportamento generale (a-normalità).

Ergo… a che cosa aspiri, di conseguenza? 
A divenire un genio matematico ma, purtroppo, un po’ “fuori di testa” (sfigato)?
Anche se va di moda auto definirsi “matto/pazzo/crazy”, nel senso di “divertente, stravagante, sopra alla righe, curioso, imprevedibile e, dunque… figo – soprattutto se bello/a e brillante”, un simile luogo comune non riesci proprio ad applicarlo al caso in questione, che dimostra un’abilità pazzesca in un ambito ma che si trasforma in un “pesce fuor d’acqua” in molti altri, giudicati attualmente come “centrali” nella conduzione di questo tipo di esistenza 3d (paradigma).
I clichè giungono quasi sempre d’oltreoceano (Usa); le loro “fiction”, i loro “serial”, i loro “film”, etc. impazzano un po’ dappertutto nel Mondo, sempre più (con)seguente.
Quando pensi che un italiano medio ascolta da decenni musica della quale non capisce una parola, beh… tutto passa in secondo ordine (contenuto) in funzione di un ritmo (esterno), che (ri)trova il modo, ogni volta, di coinvolgerti a livello di auto intrattenimento (ritornello, incanto).
Le epidemie influenzali giungono ogni anno, in Europa, dall’esterno; da quelle aree maggiormente popolose ed irraggianti qualcosa, che si è sviluppato come nell’incubatrice sociale. Tutto, alla fine, (ri)torna, come i “conti” o i “nodi”… 
A Pordenone riscoperto un Mussolini inedito attore di Hollywood.
Singolare opera in arrivo alle Giornate del cinema muto. Il duce, da giovane, interpretò se stesso in "The Eternal City". E gli americani lo apprezzavano.
Dopo l'Orson Welles ritrovato lo scorso anno, le Giornate del Cinema muto di Pordenone tirano fuori dagli archivi il primo "approccio" di Benito Mussolini con il cinema.
Si tratta un film che Samuel Goldwyn nel 1923 volle realizzare per la sua nuova società in Italia. Il soggetto prescelto era un adattamento del romanzo di Hall Caine, "The Eternal City", che aveva già avuto un adattamento teatrale e altre versioni cinematografiche. La sceneggiatrice Ouida Bergère, moglie del regista George Fitzmaurice, decise di trasportare la storia al tempo presente.
Il fascismo si era appena insediato e qualcuno guardava con interesse, se non con simpatia, alla figura di un giovane leader che si poneva come argine al pericolo comunista.   
La città eterna.
"The Eternal City" era considerato un film perduto, ma il Museum of Modern Art di New York ha i due rulli finali che sono stati visionati quest'estate da una studiosa italiana, Giuliana Muscio, che ne ha parlato agli organizzatori delle giornate.
Il trasferimento su digitale è stato possibile grazie al Rotary Club di Pordenone, e ciò che resta del film sarà proiettato per la prima volta in Italia alle Giornate del Cinema muto.
L'interesse storico del materiale sta nel fatto che le didascalie sono decisamente filo-regime e più ancora nel fatto che il leader del fascismo è un personaggio della storia, il deus ex machina che ne permette il lieto fine.
Nella scena in cui appare, si vede chiaramente un Mussolini compiaciuto e tutto compreso del ruolo che sta recitando. Siamo nell'estate del 1923, non ancora un anno dalla Marcia su Roma, e questo documento testimonia l'inizio del lungo amore del Duce per il cinema, di cui intuì subito la potenza propagandistica.  
La testimonianza.
Lionel Barrymore, che nel film interpreta il malvagio comunista Bonelli, ricorda come Mussolini fosse "tutto il tempo sul set" e nel 1941 confidò alla regina del gossip cinematografico hollywoodiano, Louella Parsons:
"L'ho conosciuto e non era male. Non avrebbe mai dovuto cacciarsi in quella trappola dell'Asse".
Link
Se estrai da questa citazione, le sole espressioni relative al movimento sottinteso al/del fascismo, ottieni questo elenco:
  • il fascismo si era appena insediato e qualcuno guardava con interesse, se non con simpatia, alla figura di un giovane leader che si poneva come argine al pericolo comunista
  • l'interesse storico del materiale sta nel fatto che le didascalie sono decisamente filo-regime e più ancora nel fatto che il leader del fascismo è un personaggio della storia, il deus ex machina che ne permette il lieto fine
  • siamo nell'estate del 1923, non ancora un anno dalla Marcia su Roma, e questo documento testimonia l'inizio del lungo amore del Duce per il cinema, di cui intuì subito la potenza propagandistica
  • Lionel Barrymore, che nel film interpreta il malvagio comunista Bonelli… nel 1941 confidò alla regina del gossip cinematografico hollywoodiano, Louella Parsons: "L'ho conosciuto e non era male. Non avrebbe mai dovuto cacciarsi in quella trappola dell'Asse"
  • gli americani lo apprezzavano
Come puoi certamente capire, il "giovane movimento fascista" nella persona di Mussolini, era “apprezzato” dall’opinione pubblica Usa, ergo:
il potere di controllo appoggiava un simile movimento politico in Italia, visto che era nei piani l'invasione dell'Europa per mezzo anche dell'Italia che, evidentemente, doveva essere "im(pre)parata" a ciò che doveva ancora svolgersi, proprio come in una trama da film.
Puoi, dunque, (ri)osservare all’opera la medesima mano che, ancora oggi, ispira le ascese e decide le discese, di tutti quei governi fantoccio che, in giro per il Mondo, si alternano... mai funzionando d’insieme (proprio come gli emisferi). Serve fare dei nomi? Naa... Li sai. Sì... sono proprio quelli che sai, quelli di "moda", quelli a cui non credi che "sia andata proprio così"...
Il Nucleo Primo funziona d’insieme, infatti, è totale. Esso intesse trame e tende trappole, detta i ritmi e sussurra suoni che non ti riesce proprio di (ri)comprendere.
Tu come potresti funzionare d’insieme? 
Non osservare nulla di quello che ti circonda, perché tutto ciò è solo la “brutta copia” di quello che potresti essere tu, nel momento della tua (ri)unificazione nell’Uno (il tuo insieme; "Insieme Sei Uno").
Pensa:
si hanno 10 volte più microrganismi nel corpo che... cellule del corpo… Link
Detto questo, allora è possibile anche esprimersi così:
l’umano è fatto di microrganismi, nella sua maggior parte.
Le cellule sono minoritarie e, dunque, il loro studio è imparziale ai fini dello scoprire il funzionamento d’insieme dell’umano
Questi “esseri microscopici” hanno delle caratteristiche particolari che, dunque, conferiscono anche all’essere umano; ma il loro studio tende a (ri)osservarli come se fossero qualcosa di estraneo/esterno, rispetto a ciò che si crede d’essere. Ossia, c’è un (ri)fiuto da parte della scienza deviata a prenderli in considerazione, per quello che sono nell’insieme umano
Non più qualcosa di "nemico" da combattere o da valorizzare se “amico”, ma… qualcosa di assolutamente facente parte dell’essere umano e dell'essere "umani".
Ad emisferi (ri)uniti, tutto si (ri)unisce. Per (ri)comprendere al meglio tutto ciò, devi però fare a meno di dipendere assolutamente, da qualcosa che derivi dalla (com)presenza del Nucleo Primo. 
Dipendere in assoluto equivale ad essere schiavo e in una simile conformazione energetica… tu lavori ad emisferi alternati.


La storia di Alan Turing è, in tal senso, molto particolare.
Egli fu un genio (ri)levatore/(ri)velatore di codici segreti nazisti, negli anni quaranta, bellici, del secolo scorso. Ma, nonostante tutto, lo “Stato” gli riserbò un trattamento molto particolare, non appena capì che Turing aveva gettato le basi per qualcosa di assolutamente adatto al fine di (ri)modellare ulteriormente lo sviluppo tecnologico, all’interno di quello sociale, potendolo controllare di (con)seguenza, in una maniera altamente strategica e (ri)assunta dalla Massa stessa come assolutamente… “necessaria” (acclamata).
E, soprattutto, non appena lo "Stato" capì che Turing, nel dopo guerra, stava (ri)mettendo ordine tra le proprie idee, risultando intenzionato a variare la valenza delle proprie concezioni e, dunque, a prestarsi come vettore di transito potenzialmente pericoloso per le mire dello Stato stesso.
Ovvio… è il Nucleo Primo che detta legge e lo Stato si muove come una marionetta, perché la Massa è lo Stato (anche senza esserlo di fatto) e la Massa sei tu... anche senza esserlo di fatto.
Infatti, è dimostrato che:
la Massa, in situazioni particolari di “stress” (paura, esaltazione, etc.) inizia a funzionare in maniera quasi autonoma rispetto ai singoli, formanti la Massa stessa (ci sono stati momento clou, ad esempio, nella battaglia di Waterloo, che lo dimostrano a pieno).
Qualcosa di molto “curioso”, che ti (ri)assume... come qualcosa che esiste convinto di… ma che, in realtà, accade che…
È come se la Massa fosse un gigantesco corpo, formato da individui convinti di essere padroni di se stessi e, dunque, anche del “corpo Massivo” che, in realtà, si limitano a rimanere nei ranghi, funzionalmente a qualcosa che li (ri)chiede/mantiene “”, passivati entro la loro presunta attività.
Come dei centri motore, che dipendono da un “pilota” che non esiste fisicamente ma solo a livello di “ordine, comando, segnale” delocalizzato ed impartito da “chissà dove, come, quando e perché”.

Alan Mathison Turing (Londra, 23 giugno 1912 – Wilmslow, 7 giugno 1954) è stato un matematico, logico e crittografo britannico, considerato uno dei padri dell'informatica e uno dei più grandi matematici del XX secolo.

Il suo lavoro ebbe vasta influenza sullo sviluppo dell'informatica, grazie alla sua formalizzazione dei concetti di algoritmo e calcolo mediante la macchina di Turing, che a sua volta ha svolto un ruolo significativo nella creazione del moderno computer. Per questi contributi Turing è solitamente considerato il padre della scienza informatica e dell'intelligenza artificiale, da lui teorizzate già negli anni trenta (quando non era ancora stato creato il primo vero computer).
Fu anche uno dei più brillanti crittoanalisti che operavano in Inghilterra, durante la seconda guerra mondiale, per decifrare i messaggi scambiati da diplomatici e militari delle Potenze dell'Asse. Turing lavorò infatti a Bletchley Park, il principale centro di crittoanalisi del Regno Unito, dove ideò una serie di tecniche per violare i cifrari tedeschi, incluso il metodo della Bomba, una macchina elettromeccanica in grado di decodificare codici creati mediante la macchina Enigma.
Morì suicida a soli 41 anni, probabilmente in seguito alle persecuzioni subite da parte delle autorità britanniche a causa della sua omosessualità.
Si dice che tutto cominciò con un furto. Era il 1952, Turing si rivolse alla polizia per denunciare un amico che aveva ospitato in casa e che l’aveva in seguito derubato. Da questa denuncia, le autorità britanniche arrivarono a concludere che Turing intrattenesse abitualmente rapporti omosessuali, lo arrestarono e lo trascinarono in tribunale.
Davanti al giudice, Turing non fece mistero dei propri gusti sessuali e dichiarò semplicemente che non ci trovava nulla di male. All’epoca l’omosessualità era ancora reato in Gran Bretagna e il matematico fu costretto a scegliere tra due opzioni irricevibili: la galera o la castrazione chimica

Per un anno intero, Turing si sottopose a iniezioni di estrogeni, vide la sua libido calare e sviluppò ginecomastia (crescita dei seni). Nonostante l’umiliazione e la tortura di Stato, continuò a lavorare nei vari campi in cui si era precedentemente distinto. Ma durò poco:
l’8 giugno 1954 fu ritrovato morto suicida nella sua stanza, avvelenato da una mela intrisa di cianuro…
Nel 1934 si laureò con il massimo dei voti e nel 1936 vinse il premio Smith (riconoscimento che veniva assegnato ai due migliori studenti ricercatori in Fisica e Matematica presso l'Università di Cambridge). Nello stesso anno si trasferì alla Princeton University dove studiò per due anni, ottenendo infine un Ph.D. In questi anni pubblicò l'articolo "On computable Numbers, with an application to the Entscheidungsproblem" dove descriveva, per la prima volta, quella che sarebbe poi stata definita come la macchina di Turing. Nel 1940, all'età di soli 28 anni, è già a capo del gruppo di ricercatori impegnati nella decrittazione delle macchine usate dalla marina tedesca, fra le quali Enigma.

Il lavoro come crittografo.
Durante la seconda guerra mondiale, Turing mise le sue capacità matematiche al servizio del Department of Communications inglese per decifrare i codici usati nelle comunicazioni tedesche, crittate tramite il cosiddetto sistema Enigma (progettato da Arthur Scherbius). Con l'entrata in guerra dell'Inghilterra Turing fu "arruolato" nel gruppo di crittografi stabilitosi a Bletchley Park e con i suoi compagni lavorò stabilmente, per tutta la durata della guerra, alla decrittazione, sviluppando le ricerche già svolte dall'Ufficio Cifra polacco con la macchina Bomba, progettata in Polonia da Marian Rejewski nel 1932 e ultimata nel 1938.

Basandosi su tali esperienze Turing realizzò una nuova versione, molto più efficace, della bomba di Rejewski. Fu sul concetto di macchina di Turing che nel 1942 il matematico di Bletchley Park, Max Newman progettò una macchina chiamata Colossus (lontana antesignana dei computer) che decifrava in modo veloce ed efficiente i codici tedeschi creati con la cifratrice Lorenz SZ40/42, perfezionamento della cifratrice Enigma.
Al termine della guerra Turing fu invitato al National Physical Laboratory (Npl, Laboratorio Nazionale di Fisica) a Londra per progettare il modello di un computer. Il suo rapporto che proponeva l'Automatic Computing Engine (Ace, Motore per il Calcolo Automatico) fu presentato nel marzo 1946, ma ebbe scarso successo a causa degli alti costi preventivati.
Bisogna inoltre sottolineare che l'attività di Alan Turing nel gruppo di Bletchley Park fu coperta dal segreto più assoluto. Finita la guerra il governo britannico impose a tutti coloro che avevano lavorato alla decrittazione, realizzando macchine e sistemi per violare i codici crittografici tedeschi, giapponesi e italiani, il divieto di parlare o, ancor peggio, scrivere di qualsiasi argomento trattato in quel periodo.
Tale "silenzio" quindi impedì che Turing, come altri suoi colleghi anche meno famosi, ricevesse i riconoscimenti in campo scientifico che in altro ambito gli sarebbero stati ampiamente e pubblicamente riconosciuti. Dati e informazioni su queste attività cominciarono a essere pubblicate, previa autorizzazione dei servizi segreti inglesi, solo nel 1974, quando Turing e molti altri suoi colleghi nella decrittazione erano già defunti da tempo.
Per l'anno accademico 1947/1948 tornò a Cambridge e spostò i suoi interessi verso la neurologia e la fisiologia. Fu in questo periodo che iniziò a esplorare la relazione tra i computer e la natura

Ebbe anche interessi al di fuori dell'ambito accademico:
divenne membro del Walton Athletic Club e vinse alcune gare di corsa sulle tre e dieci miglia. Raggiunse inoltre ottimi livelli nella maratona, correndo con un record personale di 2 ore 46 minuti e 11 secondi (il vincitore della XIV Olimpiade nel 1948 vinse con un tempo inferiore di soli 11 minuti).
Nel 1950 scrisse un articolo dal titolo Computing machinery and intelligence sulla rivista Mind in cui descriveva quello che sarebbe divenuto noto come il test di Turing. Infatti era dell'idea che si potesse raggiungere un'intelligenza davvero artificiale seguendo gli schemi del cervello umano:
su questo articolo si basa buona parte dei successivi studi sull'intelligenza artificiale.
L'anno seguente fu eletto Membro della Royal Society di Londra. Si trasferì all'Università di Manchester, dove lavorò alla realizzazione del Manchester Automatica Digital Machine (Madam). Convinto che entro l'anno 2000 sarebbero state create delle macchine in grado di replicare la mente umana, lavorò alacremente creando algoritmi e programmi per il Madam, partecipò alla stesura del manuale operativo e ne divenne uno dei principali fruitori

Nel 1952 sviluppò un approccio matematico all'embriologia.
Il 31 marzo dello stesso anno fu arrestato per omosessualità e condotto in giudizio, dove a sua difesa disse semplicemente che "... non scorgeva niente di male nelle sue azioni".
Secondo alcune fonti Turing avrebbe denunciato per furto un amico ospite in casa sua e ammesso il proprio orientamento sessuale in risposta a delle domande pressanti della polizia. In quel periodo si dibatteva nel parlamento britannico l'abrogazione del reato di omosessualità e ciò probabilmente avrebbe indotto Turing a un comportamento incauto.

La pena inflitta fu severissima:
fu sottoposto alla castrazione chimica, che lo rese impotente e gli causò lo sviluppo del seno; alcuni dei motivi che probabilmente lo condussero, di lì a poco, al suicidio. Secondo altri Turing sarebbe stato indotto al suicidio dagli stessi servizi di intelligence britannici.
Nel 1954 Alan Turing morì ingerendo una mela avvelenata con cianuro di potassio, prendendo spunto dalla fiaba di Biancaneve da lui apprezzata fin da bambino. La madre sostenne che il figlio, con le dita sporche per qualche esperimento chimico, avesse ingerito per errore la dose fatale di veleno; ma il verdetto ufficiale parlò senza incertezze di suicidio:
"Causa del decesso: cianuro di potassio autosomministrato in un momento di squilibrio mentale".
Scuse tardive.
Dopo tanti anni dal suicidio di Turing, ampiamente spiegabile con il trattamento persecutorio a lui riservato, solamente il 10 settembre 2009 vi è stata una dichiarazione di scuse ufficiali da parte del governo del Regno Unito, formulata dal primo ministro Gordon Brown, e solo dopo una petizione e una campagna su Internet.
Brown ha riconosciuto che Alan Turing fu oggetto di un trattamento omofobico:
"Per quelli fra noi che sono nati dopo il 1945, in un'Europa unita, democratica e in pace, è difficile immaginare che il nostro continente fu un tempo teatro del momento più buio dell'umanità.
È difficile credere che in tempi ancora alla portata della memoria di chi è ancora vivo oggi, la gente potesse essere così consumata dall'odio - dall'antisemitismo, dall'omofobia, dalla xenofobia e da altri pregiudizi assassini - da far sì che le camere a gas e i crematori diventassero parte del paesaggio europeo tanto quanto le gallerie d'arte e le università e le sale da concerto che avevano contraddistinto la civiltà europea per secoli...
Così, per conto del governo britannico, e di tutti coloro che vivono liberi grazie al lavoro di Alan, sono orgoglioso di dire:
ci dispiace, avresti meritato di meglio".
(Gordon Brown, in risposta alla petizione)
Nel 2012, centenario della nascita di Turing, la Royal Mail ha dedicato un francobollo alla sua memoria; è, però, solo leggendone l'iscrizione ("Alan Turing 1912-1954 - Mathematician and WWII code breaker") che si può risalire all'identità del commemorato, dato che il francobollo non ne ritrae il volto bensì mostra la macchina Bomba britannica di cui Turing sviluppò il progetto.
Nel gennaio 2013, importanti esponenti del mondo scientifico internazionale, tra cui il premio Nobel per la medicina Paul Nurse, il matematico e cosmologo Stephen Hawking, il matematico Timothy Gowers, il presidente del National Museum of Science, Douglas Gurr, l’astronomo Martin Rees, mandano una lettera aperta al Primo Ministro britannico David Cameron, intitolata Pardon for Alan Turing, per sollecitare la grazia postuma, appello pubblicato dal Daily Telegraph.
Il 24 dicembre 2013 la regina Elisabetta II elargì la grazia postuma per Alan Turing.
Link  
  • dopo tanti anni dal suicidio di Turing, ampiamente spiegabile con il trattamento persecutorio a lui riservato, solamente il 10 settembre 2009 vi è stata una dichiarazione di scuse ufficiali da parte del governo del Regno Unito, formulata dal primo ministro Gordon Brown, e solo dopo una petizione e una campagna su Internet. Brown ha riconosciuto che Alan Turing fu oggetto di un trattamento omofobico
  • il 24 dicembre 2013 la regina Elisabetta II elargì la grazia postuma per Alan Turing…
Capisci?
  • il 10 settembre 2009 vi è stata una dichiarazione di scuse ufficiali da parte del governo del Regno Unito
  • il 24 dicembre 2013 la regina Elisabetta II elargì la grazia postuma per Alan Turing…
Ciò che ai tempi costituiva un reato, dal 1967 – in Inghilterra – non lo è più. Ma c’è stata vera evoluzione, in ciò? Perché la regina gli “elargì la grazia postuma”, allora?

A che cosa serviva (serve)?
 
Le “scuse” del governo non rendono “ridicola” l’azione della regina? Il perdono non dovrebbe arrivare, semmai, dai discendenti di Turing?
Oppure, si tratta di qualcosa che agisce e funziona come una sorta di “maledizione” che, dunque, necessita di un “rito”, al fine di essere tolto/a?

Osserva come, ancora nel 2001, la figura di Turing viene “(ri)velata” nella trama del film Enigma, evidentemente auto biografico:
Enigma è un film del 2001 diretto da Michael Apted, prodotto da Mick Jagger e tratto dall'omonimo romanzo di Robert Harris.
La seconda guerra mondiale fa da sfondo ad una storia in cui si incrociano importanti eventi storici e le vicende personali dei protagonisti.
Il personaggio principale è un collaboratore immaginario della reale figura di Alan Turing, un matematico che ha avuto un grande peso durante la guerra per lo studio della decodifica dei sistemi di cifratura tedeschi, oltre al porre le basi di vari concetti dell'informatica moderna e che nel libro di Harris compare come co-protagonista ma la cui presenza nella sceneggiatura ricavata dal libro e poi nel film stesso è stata tagliata per ragioni cinematografiche.
Trama.
Nel 1943, durante la seconda guerra mondiale, gli Alleati devono spedire un grande carico di approvvigionamenti dall'America all'Inghilterra. Ma l'Atlantico è infestato dai sottomarini U-Boot tedeschi. Per evitare il fallimento della missione, è necessario riuscire a decodificare le trasmissioni dei tedeschi, cifrate attraverso la macchina Enigma, in modo da conoscere la posizione degli U-Boot ed evitarli.
Gli inglesi, grazie a menti geniali come quella di Tom Jericho, il protagonista (nella realtà, di Alan Turing), riescono inizialmente a decifrare i messaggi prodotti tramite Enigma. A favorirli anche il ritrovamento, in un U-Boot catturato, di una macchina Enigma completa di istruzioni per il decrittaggio.
Ciononostante le successive evoluzioni della macchina Enigma lasciano nuovamente l'intelligence anglosassone all'oscuro dei movimenti dei tedeschi.
Tom Jericho, appena rientrato a Bletchley Park (luogo dove erano riunite le migliori menti al servizio dell'intelligence) dopo un periodo di riposo dovuto ad un esaurimento nervoso, si trova a dover affrontare il problema. Ad aumentare i suoi problemi c'è inoltre Claire, la donna che aveva conosciuto là e di cui si era innamorato, e che adesso è misteriosamente sparita nel nulla.
Così, con l'aiuto di Hester Wallace, amica di Claire, Jericho indaga per far luce sul mistero della scomparsa della donna e sul suo legame con alcuni messaggi tedeschi svaniti insieme a lei una volta decifrati.
I due si troveranno nei guai e scopriranno qualcosa che non si sarebbero aspettati.
Link
Scopriranno qualcosa che non si sarebbero aspettati:
come nella realtà… “scoprì” Turing, allorché divenne improvvisamente del tutto sgradito alla (com)presenza dello Stato (interesse).
Il personaggio principale è un collaboratore immaginario della reale figura di Alan Turing… che nel libro di Harris compare come co-protagonista ma la cui presenza nella sceneggiatura ricavata dal libro e poi nel film stesso è stata tagliata per ragioni cinematografiche
L’ipotesi della “maledizione/scomunica” è estremamente valida, visto che il film (ri)sale al 2001, mentre la “grazia” giunge solo al 2013 e, infatti – come per magia – nel 2015 uscirà un film sulla persona “(ri)visitata e corretta” nientepopodimenoché  di “Alan Turing”:
durante l'inverno del 1952, le autorità britanniche entrarono nella casa del matematico, criptoanalista ed eroe di guerra Alan Turing (Benedict Cumberbatch) per indagare su una segnalazione di furto con scasso.
Finirono invece per arrestare lo stesso Turing con l'accusa di “atti osceni”, incriminazione che lo avrebbe portato alla devastante condanna per il reato di omosessualità.
Le autorità non sapevano che stavano arrestando il pioniere della moderna informatica. Noto leader di un gruppo eterogeneo di studiosi, linguisti, campioni di scacchi e agenti dei servizi segreti, ha avuto il merito di aver decifrato i cosiddetti codici indecifrabili della macchina tedesca Enigma durante la II Guerra Mondiale.
Ritratto intenso e inquietante di un brillante e complesso uomo, "The Imitation Game" mostra un genio che sotto una pressione angosciante ha contribuito a ridurre la durata della guerra e, quindi, a salvare milioni di vite.
La sua macchina non è stata mai perfezionata anche se ha dato origine ad un intero campo di ricerca che è noto come "la Macchina di Turing". Oggi noi li chiamiamo "computers"
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La sua macchina non è stata mai perfezionata anche se ha dato origine ad un intero campo di ricerca che è noto come "la Macchina di Turing". Oggi noi li chiamiamo "computers"…
 
Guarda caso, vero?  
È come se… fosse venuto meno un “filtro”. Su ciò si può (ri)flettere approfonditamente e, soprattutto, a livello di Analogia Frattale.


Nel film “Enigma”, ad un certo punto “Tom Jericho… (nella realtà... Alan Turing)” riuscì a (ri)trovare la chiave per afferrare il bandolo della matassa “oscura”, ragionando in termini (e/a)stratti su una situazione reale:
dato che la situazione esponeva tutti i futuri bastimenti navali, in viaggio dagli Usa all’Europa, alle unità U-Boot tedesche – non più rilevabili – Jericho/Turing ragionò attendendo il primo attacco nazista al primo insieme di navi; dopodiché utilizzò ogni genere di informazioni intercettate dai servizi segreti alleati, per relazionarle d’insieme (frattalmente), unitamente ad un “frasario tedesco” che era in possesso inglese. Il tutto poteva rendere leggibili le prossime mosse del nemico (ri)assumendo come “chiave” l’obiettivo delle mire tedesche, ossia i bastimenti stessi, carichi di armi, mezzi, vettovaglie, etc.; utili per la continuazione della guerra alleata in Europa.
Ora, senza entrare nei particolari che, molto probabilmente sono solo per “addetti ai lavori”… è utile dal punto prospettico di SPS, (ri)utilizzare questa visione storica al fine di (re)ndirizzarla all’attualità del Nucleo Primo.

Come puoi renderlo evidente? 
Questo, ovvio, è solo un promemoria di qualcosa che procede da altra parte di SPS (Me).
Ma… prima di ragionare su un simile “fronte”, dovresti rispondere alla domanda:
“A cosa (ti) serve, (ri)levare e svelare l’esistenza del Nucleo Primo”?
Beh! Fai tu. A questo punto – dopo cinque anni – sei in grado di (ri)comprendere con la tua “testa”. O… forse, ancora no! (In fondo, gli emisferi sono sempre separati della medesima compresenza di blocco/filtro).
È talmente ovvio, per SPS (Me), eppure… tutto ciò che, invece, costituisce ancora lo status quo, (ri)suona tanto di quel grado di “incantesimo/maledizione”, che solo un opportuno “rito” può iniziare (autorizzare) a sciogliere…
Grazia postuma ad Alan Turing, punito perché omosessuale.
Costretto alla castrazione chimica, si suicidò a 41 anni.
Graziato definitivamente 59 anni dopo il suo suicidio.
Accade al pioniere britannico dell’informatica Alan Turing. La regina Elisabetta II ha firmato la "grazia reale postuma" allo scienziato, che contribuì a fare vincere la Seconda guerra mondiale agli alleati ma fu in seguito perseguito con l’accusa di omosessualità.
Suicida con il cianuro. Durante la guerra, Turing lavorò a Bletchley Park, il centro in cui erano decifrati i codici segreti dei nazisti. Dopo la guerra, però, nel 1952 fu condannato in via penale per "grave indecenza", si vide ritirato il nulla osta di sicurezza, che gli garantiva l’accesso a dati sensibili, e fu costretto ad assumere ormoni femminili, sottoposto alla cosiddetta castrazione chimica.
Nel 1954, all’età di 41 anni, si suicidò mangiando una mela avvelenata con il cianuro. L’omosessualità fu decriminalizzata nel Regno Unito nel 1967.
Le scuse e la grazia. Nel 2009 arrivarono le scuse postume dall’allora premier Gordon Brown, che parlò di trattamento "disumano", mentre a dicembre dell’anno scorso undici scienziati tra cui Stephen Hawking fecero appello per la grazia postuma.
"Turing era un uomo eccezionale con una mente brillante", ha dichiarato il segretario alla Giustizia britannico, Chris Grayling, in una nota. Definendo ingiusto il modo in cui fu trattato, ha aggiunto che "merita di essere ricordato e riconosciuto per il suo fantastico contributo agli sforzi di guerra e per la sua eredità alla scienza".
26 dicembre 2013
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Graziato definitivamente 59 anni dopo il suo suicidio.
Graziato definitivamente? Ma per aver fatto cosa?
Attenzione:
in questo caso, la “grazia” costituisce gli estremi di una “liberazione”. Ok?
Andiamo oltre:
perché gli fu riservato un trattamento “lampo”, simile?
Qualcosa che (ri)corda molto da vicino, quello che accade sostanzialmente, ad esempio, anche a Tesla.

“Il mondo digitale è anarchico”. Quando Turing vide il presente.
Lo storico Dyson:
Gay e ribelle, è stato dimenticato da molti”.
Nel 1954, a 41 anni, Alan Turing scelse di morire come in una favola anarchica: addentando una mela avvelenata.
Quasi a ribadire la purezza della sua Biancaneve interiore, dopo che il governo di Sua Maestà britannica lo aveva punito con la castrazione chimica:
l'omosessualità, all'epoca, era un reato.
Quest'anno il matematico e crittologo, nonché padre della moderna informatica, avrebbe compiuto cento anni. George Dyson, docente di Storia della scienza e della tecnologia, lo ricorderà al Festival della scienza, dopo averne raccontato la storia nel suo libro Turing's Cathedral . "Ma attenzione - avverte - guai a farne una banale icona della memorialistica".
Turing infatti è stato uomo volutamente sfuggente, denso di contraddizioni. Con le sue ricerche anticipò l'era della comunicazione ma al tempo stesso ne fissò i limiti: nonostante risponda alle leggi degli algoritmi, l'universo digitale sarà sempre imprevedibile.
Di indole bizzarra (legava la tazza del tè al termosifone, andava in bici con la maschera antigas), fece del rigore una legge imprescindibile. Ma, soprattutto, anticipò la più stretta, sfaccettata attualità.
"Aveva 24 anni - dice Dyson - quando ideò la famosa Macchina universale, apparecchio potenzialmente in grado di imitare il comportamento di qualsiasi altro congegno. Tutto o quasi doveva essere codificato in forma di stringhe composte da 1 e 0. Bene, oggi tutto il sistema di software o hardware segue questo percorso. E quando compriamo un iPhone nuovo iniziamo a 'scaricare' stringhe in codice o 'applicazioni' che lo trasformano in quello che vogliamo".
Accanto a questa idea, Turing però pose le basi per un altro (importantissimo) principio:
"La conseguenza della sua Macchina - continua Dyson - è che non sarebbe potuto esistere un modo per capire a prima vista in cosa poteva concretizzarsi una stringa di numeri. Quindi, il suo messaggio è:
non importa quanto possa crescere la capacità dei computer o quanto un governo, un'organizzazione o una multinazionale cerchino di servirsene per esercitare forme di controllo:
l'universo digitale sarà sempre imprevedibile, anarchico".
È come se (anche inconsapevolmente) avesse voluto impiantare anticorpi alla sua stessa creatura, consapevole delle conseguenze delle "macchine pensanti".
Sta qui forse il fascino più segreto di questo londinese così poco capito, forse anche poco studiato. "Certo - afferma il professore - lui è stato anche un eroe di guerra, grazie alla sua macchina che permise di decrittare informazioni tedesche, il Codice Enigma, durante il secondo conflitto mondiale. Codice che ha ispirato un libro di Robert Harris e poi l'omonimo film di Michael Apted. Ma vedete, questo dettaglio è stato come separato dal resto della sua storia, fino a tempi recenti".
Ricordato per il supercomputer, dimenticato per altro.
La sua omosessualità e l'atteggiamento antiaccademico (come ricorda Piergiorgio Odifreddi, a trentasei anni era ancora un assistente) non hanno aiutato nella costruzione di una memoria.
Venne arrestato e castrato chimicamente nel 1952. La cura ormonale a cui fu sottoposto gli fece crescere il seno. Solo nel 2009 l'allora primo ministro britannico Brown pronunciò parole di completa riabilitazione. Eppure.
Eppure la sua vita intensa, eclettica, fuori dagli schemi avrebbe potuto incuriosire di più il cinema e la letteratura. Dalle parole (e dal libro) di Dyson, nonché dagli aneddoti sulla vita di Turing, la sensazione che si avverte è quella di un personaggio che aveva capito troppo (e troppo in anticipo, negli anni Cinquanta) di alcuni nodi cruciali di oggi:
la potenza senza controllo di Internet, il potenziale intellettuale delle macchine, persino la modernissima guerra che si combatte con le armi dell'informazione.
Domande all'epoca brucianti, confuse, che spaventavano.
Si pensi ai racconti dello scrittore di fantascienza americano Fredric Brown che ne La risposta (in Italia edito da Einaudi) mette in guardia sui pericoli nascosti nelle macchine troppo pensanti.
"Oggi - conclude Dyson - Turing resterebbe impressionato davanti alla nostra capacità di mettere in pratica le sue idee. Chi meglio ne ha descritto l'indole è stato Charles G. Darwin, nipote del naturalista, nonché suo tutor nella ricerca, che sottolineò:
Lui cerca di capire fino a che punto la macchina impara dall'esperienza".
Chissà.
24 ottobre 2012
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Ricordato per il super computer, dimenticato per altro.
Grazia postuma ad Alan Turing, il genio informatico...
Il suo contributo alla scienza spazia dell'informatica teorica -con la sua memorabile idealizzazione della "macchina di Turing" alla crittografia moderna, passando per l'intelligenza artificiale, la chimica e la biologia.
Il suo servizio offerto alla corona britannica per craccare il codice Enigma dei tedeschi, durante la seconda guerra mondiale, gli è valso l'onorificenza militare britannica (Oib) ma non l'ha difeso dalla condanna per le sue abitudini sessuali...
Il perdono reale è stato firmato oggi, 24 dicembre 2013
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... Whereas Alan Mathison Turing at Knutsford Quarter Sessions on the
31 day of March 1952 pleaded guilty to and was convicted of divers counts of Gross Indecency contrary to Section 11 of the Criminal Law Amendment Act 1885 and on that date sentence was postponed for a period of twelve months but the said Alan Mathison Turing was placed on Probation for a period of twelve months to submit for treatment by a duly qualified medical practitioner at Manchester Royal Infirmary...

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Traducilo come meglio credi, ma… resta indelebile che la legge del 1885 sia stata un pretesto per veicolarlo al di fuori del “reale 3d” e che “il trattamento medico qualificato” fosse lo strumento pratico per realizzare la sua separazione dal “reale 3d”.

Perché Turing venne “asportato” dall’(Anti)Sistema?
 
Il transumanismo è...:
  • supporto per il miglioramento della condizione umana attraverso tecnologie di miglioramento della vita, come l'eliminazione dell'invecchiamento e il potenziamento delle capacità intellettuali, fisiche o fisiologiche dell'uomo, come affermano il ricercatore biochimico Aubrey de Grey e Larry Page, cofondatore di Google
  • lo studio dei benefici, pericoli e degli aspetti etici e politici dell'implementazione di queste tecnologie...
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Se (ri)assumi Turing, per quanto riguarda:
lo studio dei benefici, pericoli e degli aspetti etici e politici dell'implementazione di queste tecnologie…
È persino ovvio che costui avesse aperto una via che, in seguito, sembrò voler in parte (ri)chiudere/(ri)vedere, correggendo la relativa visione d’insieme.
Qualcosa che, ancora ovviamente, non poteva più essere tollerato dallo Stato o, meglio, dagli interessi che si muovono oltre allo Stato che, ancora più ovvio ed evidente... "non sei tu".
L’invasione dell’Europa apriva un grande scenario (il "futuro") per le potenze vincitrici e, niente e nessuno, poteva e doveva mettersi di/nel mezzo.
L'evoluzione del pensiero di Turing.
Sulla questione che la macchina e il test di Turing rappresentino l'inizio dei sogni formalizzanti dell'IA non ci sono dubbi.
Turing (1936) ebbe da subito presenti le ripercussioni epistemologiche e filosofiche che portava con sé l'ideazione del suo metodo astratto di calcolo.
Lo dimostra il fatto che paragonò gli stati interni della sua macchina agli stati mentali delle persone.
L'intuizione era che i sistemi naturali potessero essere descritti computazionalmente da un insieme finito di funzioni, e lo scopo della scienza artificiale fosse quello di ricercarle e formalizzarle all'interno di un programma, che sarebbe stato computato da un calcolatore digitale.
Tuttavia, alcuni anni prima di Computing Machinery and Intelligence (1950) lo scienziato inglese si accorse che mancavano alcuni elementi alle sue macchine logiche di calcolo.
In primo luogo, era assente l'apprendimento.
La computazione era infatti ingabbiata in una serie di passi formali che erano espletati uno alla volta; meccanicamente e automaticamente.
Inoltre, mancavano una serie di attributi che si manifestano nelle "funzioni viventi".
Si pensi ai fattori emotivi:
potenzialmente eccitanti o inibenti dell'azione algoritmica.
O ancora si rifletta all'opportunità di dare una forma di creatività alla danza algoritmica. Difatti, sebbene le azioni dei sistemi naturali possano essere prevedibili entro un certo range, è anche vero che a volte sfuggono a un'attenta predizione:
soprattutto nel caso si tratti di intenzioni proprie degli esseri viventi superiori.
Queste considerazioni furono così ben presenti a Turing che scopo primario della ricerca condotta negli ultimi anni della sua vita fu quello di trovare dei sistemi di calcolo che tenessero conto delle facoltà accennate.
Ad esempio, in uno scritto (1948), divenuto noto pochi anni or sono, il matematico inglese presenta alcuni modelli computazionali pioneristici. Si tratta di reti neurali ante litteram, che Turing chiama unorganized machine. Nell'articolo lo scienziato non si concentra sulla metafora della mente come software – inteso quest'ultimo come un insieme di macchine di Turing "semplici" – ma propone una nuova analogia tra la sua "macchina non organizzata" e la corteccia cerebrale di un neonato...
Molte parti del cervello umano sono precisi circuiti nervosi finalizzati a scopi ben definiti.
Ne sono esempi i "centri" che controllano la respirazione, lo sternuto, il seguire con gli occhi oggetti in movimento e simili:
tutti i riflessi propri (non "condizionati") sono dovuti alle attività di queste precise strutture nel cervello... Ma le attività più intellettuali del cervello sono troppo varie per essere gestite su una simile base.
La differenza delle lingue parlate ai due lati della Manica non è dovuta a una differenza nella "parte francese" e "parte inglese" del cervello, ma al fatto che i centri linguistici sono stati assoggettati a un diverso addestramento.
Noi crediamo che ci siano ampie zone nel cervello, soprattutto nella corteccia, la cui funzione è in larga misura indeterminata. Nel neonato queste parti non svolgono un ruolo decisivo:
hanno un effetto non coordinato.
Nell'adulto hanno un effetto importante e finalizzato:
il tipo di questo effetto dipende dall’addestramento dell'individuo nel corso della fanciullezza.
Un notevole residuo del comportamento casuale dell'infanzia rimane nell'adulto.
Tutto questo suggerisce che la corteccia del neonato sia una macchina non organizzata, che può essere organizzata con un opportuno addestramento tramite interferenza.
L'organizzazione potrebbe risultare nella trasformazione della macchina in una macchina universale, o qualcosa del genere. Questo significa che l'adulto obbedirebbe ai comandi dati in un appropriato linguaggio, per quanto complicati fossero; sarebbe privo di buon senso, e obbedirebbe agli ordini più ridicoli senza battere ciglio.
Quando tutti gli ordini impartiti fossero stati eseguiti, cadrebbe in uno stato comatoso o forse continuerebbe a obbedire a qualche ordine permanente, come quello di mangiare.
Creature non dissimili da questa qui immaginata esistono davvero, ma la maggior parte di noi si comporta in modo molto diverso in quasi tutte le circostanze. Tuttavia la somiglianza con una macchina universale resta molto forte, e ci suggerisce che il passaggio da un neonato non organizzato a una macchina universale è un passaggio che dovrebbe essere compreso appieno.
Da questo chiarissimo passo è possibile comprendere il "salto evolutivo" della filosofia della mente di Turing.
La metafora della mente umana come macchina universale di Turing (Mtu) – ipotesi presente nel famoso articolo del 1936 – è messa in discussione, in quanto non sarebbe in grado di spiegare la complessità del comportamento...
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SPS non intende aggiungere altro, visto che sei dotato di intelligenza.
Ci sono "qua", se non tutti, la gran parte sensibile dei motivi per i quali, improvvisamente,  è stato persegu(ito/itato) dallo "Stato" (interesse).
Non occorre essere un esperto in nulla, per (ri)comprendere ciò!

Era semplicemente giunto il momento, per la "Vecchia Europa" di conoscere ciò che per molti secoli, ella stessa, aveva (ri)servato al resto del Mondo, come se fosse una propria riserva speciale di caccia e divertimento.
Una "vendetta" di parte dei sottopoteri del Nucleo Primo, su altri sottopoteri del Nucleo Primo? Può essere. Certamente, è ancora una "guerra fra poveri", perchè sullo Sfondo il solito (ig)noto gode indisturbato nella "scenografia 3d".
SPS spera che la tua intelligenza si apra alla prospettiva frattale, senza la quale, l’intelligenza risulta fine a se stessa, ergo, risulta schiava di ciò che si “limita” ad ispirarla, visto che tutto il resto “viene da sé” (atteggiamento per ispirazione: la chiave per incidere nel-le 3d).
Occorre, appunto, una “chiave”... da inserire nel tuo complesso umano, in maniera tale che “tutto” si (ri)veli alla luce di questa “intonazione di base” (atteggiamento).
Se inserisci in te:
  • Nucleo Primo
  • Analogia Frattale.
Beh… tutto (con)seguirà in una simile direzione, nelle modalità più disparate e senza che tu ne sia nemmeno cosciente; senza nemmeno il tuo controllo... il movimento per intero si svilupperà ugualmente. Il tuo cuore non batte forse in automatico?

Al di là del "tifo"...
"Totti.. Sai perché perdi le partite più importanti e hai vinto poco nella tua carriera? Perchè sei focalizzato sull'ingiustizia...".
Alberto Ferrarini - mental coach
Se ti concentri su una "cosa", non significa che sei "fissato"; non è necessariamente "negativo"
Il tuo interesse si (ri)unisce alla tua attenzione, come un filo teso tra "due parti apparentemente differenti" e, semmai, solo separate da un filtro, che le divide opportunamente, ma... dal punto prospettico di un'altra coppia (chiave) di "interesse/attenzione" (atteggiamento intenzionale).
Arrestando la Vita di Turing a quel punto, arrestarono anche il suo processo ed il suo apporto alle sue stesse idee, già concettualizzate ed in parte già concretizzate, soprattutto, concretizzate nei progetti del Nucleo Primo & relativi sottopoteri
Oggi, il Mondo che ne è (con)seguito (ri)sente di quel "blocco improvviso", limitandosi a celebrare continuativamente uno "schema logico auto bloccante", come lo è la sua "macchina" rimasta allo stadio iniziale di qualcosa che avrebbe certamente preso un'altra direzione sociale d'insieme...
Dato che lo ingabbiarono e lo resero senza autentica scelta, oggi, tu vivi nell'analoga situazione, derivante da qualcosa di potenzialmente magnifico ma di interrotto in un punto cardine del suo sviluppo teorico.
Ora, (ri)trovi un senso centrale... nel portare ad emersione la (com)presenza del Nucleo Primo?
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2014/Prospettivavita@gmail.com 


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