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venerdì 9 giugno 2017

Interno meno esterno uguale a “segreto”.


Centralino… Questa telefonata sarà monitorata per la sua sicurezza”.
Manhattan
Hanno sempre fatto così. È per la “tua” sicurezza. Nulla di nuovo dal “fronte”… anche se, questa ricorrente “scenetta” ti permette di agganciare lo schema, la ridondanza ricca di significato simbolico sostanziale frattale espanso. Quale?
Che qualsiasi forma di “organizzazione (non solo tecnologica. Anche quella per le "mosche bianche", se concepita convenzionalmente)” costituisce un collo di bottiglia, un filtro attraverso il quale si depositano e passano (al vaglio) le informazioni in transito (un po’, come il canale artificiale di Panama).
Ergo:
qualcosa che serve, anche, per spiare, tenere sotto al controllo, sorvegliare, soppesare, prevenire, etc. 
Quindi, tutto ciò presume che ci siano delle parti in gioco/giogo. 
Quali? 
Usualmente, ricavi le consuete:
agenzie segrete non solo militari, che credi lavorare sempre per gli Stati, ignorando il potere delle multinazionali, dei grandi gruppi industriali e di tutto quello che tende, per sua “natura”, a sfuggire
Tutte queste “forze” sono sottodominanti e sono lasciate “libere” di fare, dal momento in cui… servono così, “qua, così”.
A chi?

mercoledì 12 aprile 2017

Alle solite.



"Solo gli editori che sono algoritmicamente determinati come fonte autorevole di informazioni si qualificheranno per essere inclusi".
Lancio della funzione "Fact Check (verifica dei fatti)" di/in Google
Alle solite, “chi è autorevole per…”? E chi, invece, non lo è? 
Chi certifica chi/cosa?
È “lì” da vedere; chi può vantare la “voce” più grossa:
nella fattispecie, ciò che rappresenta Google (grande concentrazione di massa, giurisdizionale a livello planetario e sottodominante).
Un altro "albo", un'altra appartenenza...
Gli “editori” possono essere certificati “algoritmicamente”, in maniera tale che il connubio sia giudicato come “attendibile, ufficiale, vero”.
Nel Paese delle menzogne, per arrivare alla verità, bisogna incontrare molti, molti, bugiardi…”.
La verità sta in cielo

giovedì 18 agosto 2016

Prendi solo il “buono” dell’informazione ambientale.



È proprio quando credete di sapere qualcosa, che dovete guardarla da un'altra prospettiva”.
 John Keating
Il nostro miglior sapere è quello della scienza, di gran lunga il nostro miglior sapere; e tuttavia anche il sapere scientifico è solo sapere congetturale”.
Karl Popper
Il “guardare da un’altra prospettiva” permette di accorgerti che “anche il sapere scientifico è solo sapere congetturale, basato sulla convenzione derivante dalla convinzione.
Non sono tanto gli “esperti”, che fissano un certo tipo di sapere, quanto – non paradossalmente, al centro di una ben precisa strategia di conoscenza del funzionamento della Massa – la Massa stessa, che permette ad una certa “versione del sapere” di condensarsi nella società umana.
È fuori da ogni dubbio che, ad esempio, “qua, così” esista la gravità. 
Basta lanciare per aria un sasso, per averne la riprova.
Ma, la gravità è osservabileanchesecondo altra prospettiva, avendo un significato frattale espanso, (ossia) a partire dalla ragione fondamentale, che si “frantuma” in una infinità di echi gerarchizzati.

 
La gravità indica chiaramente la compresenza, non manifesta, della dominante… che “attrae” a sé, e possiede tutto a livello giurisdizionale, sul/nel pianeta Terra (e che ha scelto la non manifestazione, in maniera tale da essere maggiormente al sicuro, da qualsiasi tuo tentativo di "infiltrazione (tentazione, copertura, coibentazione, fortezza, Olimpo, etc.)".
  

giovedì 27 agosto 2015

La specializzazione dell’effetto collaterale (disturbo).



"Una serie di sfortunati eventi" (dipende dalla prospettiva dalla quale inquadri qualsiasi situazione).
Il ventre grasso dell’occidente. Il ventre gonfio dei bambini africani…”.
Mi rifaccio vivo
Se leggi una rivista, spesso mensile, inerente al “vivere sani (benessere)” è un luogo comune pensare/sperare di trovare la via prescritta “alla propria salute” (evidentemente, smarrita lungo la strada del “post nascita”).
Ora, ti devi rendere conto che, all’interno di queste pubblicazioni, si affrontano vari ambiti dell’indotto “salute”, ma… in quale maniera? Secondo quali prospettive d’insieme?
  • catturare l'attenzione
per poter
  • vendere (interesse, scopo, "lavoro", intenzione)
  • visto che non esiste un essere completamente disinteressato all'utile e completamente rivolto al "bene altrui".
I vari articoli che compongono quel centinaio di pagine (tra pubblicità varie), affrontano in maniera slegata, lo scenario unico della tua salute, trattando come singoli “pezzetti” ciò che, invece, è un solo ed unico “pezzo”.
Questa specializzazione (sempre più alla moda, nel Mondo moderno) annichilisce il senso unico della salute umana, intesa come un qualcosa di “olistico” (un quadro dagli infiniti dettagli, uniti tra loro a formare il quadro stesso).
L'olismo (dal greco όλος, cioè "la totalità") è una posizione teorico-metodologica basata sull'idea che le proprietà di un sistema non possono essere spiegate esclusivamente tramite le sue componenti.
Dal punto di vista "olistico", la sommatoria funzionale delle parti è sempre maggiore/differente della somma delle prestazioni delle parti prese singolarmente
Link
Ecco che, allora, il singolo "articolo specialistico" che va a trattare del singolo tema specifico, esprime delle verità, relativamente al tema trattato che, però, si riducono a mezze verità... allorquando il tema si allarga al quadro generale della salute individuale.
Se in un dato ambito, ti viene consigliato di “assumere o non assumere… questo o quello”… lo stesso consiglio deve essere valutato anche e soprattutto alla luce generale della situazione “salute”, che non è solo un termine lessicale, bensì, è la tua situazione di sfondo che ti caratterizza giorno e notte e che ti porti sempre dietro, essendoci dentro.
Se per migliorare “qui”... devi assumere “questo”, tieni anche conto che “assumendo questo, porti - molto probabilmente - scompiglio… là”.
Non avendo idea della situazione generale, consegui ciecamente, agitando braccia e gambe (mente) a "destra e a manca", in funzione degli effetti collaterali dispersi in un complessivo e disinnescato... "senso unico d'insieme".
  

giovedì 27 novembre 2014

Cosa difendi?


Un patriota deve essere sempre pronto a difendere il proprio Paese contro il suo governo.
Edward Abbey
In difesa del diavolo, va detto che abbiamo sentito una sola campana. Dio ha scritto tutti i libri. 
Samuel Butler
Uccidere un uomo non è difendere una dottrina, è uccidere un uomo.
Sebastian Castellion
Il compito principale della civiltà, la sua propria ragion d'essere, è di difenderci contro la natura.
Sigmund Freud
Difenderci (dalla) natura”:
SPS traduce questo esprimersi del “padre della psicanalisi” in… “controllo a monte” (alias: Nucleo Primo) o... "artificialità scambiata per naturalità" (apparenza).
Quando si rileva che esiste qualcosa dal quale difendersi, significa che si è, generalmente, in “guerra”; ora, l’umanità è impegnata in una lotta fratricida o “guerra dei poveri”, per cui ha perduto di vista l’entità dell’autentico “nemico”, che nella fattispecie è:
ciò che non (ri)esce più a vedere, ossia, la (com)presenza (che l’ombra testimonia, frattalmente, esistere in qualsiasi situazione di luce, mentre nell’oscurità l’ombra trova casa, provenendo da “lì”; dal "non visto, del/nel buio").
Gli ormoni nascosti nei cibi
Link
Dal punto prospettico di SPS, è chiaro che... la situazione è complessa, perché funziona su vari livelli ed è interpolata a diversi ordini di appartenenza  e di circolazione delle informazioni (segreto, iniziazione, attitudine, merito, grado, talento, poteri, ambizione, possessione, consapevolezza, etc.), per cui:
esiste un nemico, che è sempre relativo ad una propria incompiutezza, a livello di (ri)conoscimento della propria essenza che, di fatto, “è”... a prescindere da qualsiasi credo, in termini di “raggiungimento, crescita, evoluzione, progresso, etc.”.
L’umano nasce ed “è”, di seguito inizia a perdere “conoscenza di sé”; lo stare in questa realtà sottrae consapevolezza invece che aumentarla. 
 Quindi… che ci fai “qua”?

giovedì 22 agosto 2013

Simbolo: con questo vinci.


Radici, fiumi, città, neuroni, muffa, saldatura, etc.
In hoc signo vinces: frase latina, dal significato letterale: "con questo segno vincerai", traduzione del greco "Εν Τουτῳ Νικα" (letteralmente: "con questo vinci").
Link 
 
Il potere di un simbolo è sfuggevole. Ma che cos’è un simbolo, alfine?

È un codice. In esso sono compresse delle informazioni, un po’ come fa il noto programma “WinZip”.
Che tipo di informazioni? Non c’è limite, in quanto l’eventuale “mancanza” è sempre rapportabile alla tecnologia utilizzata e, dunque, al “momento” dell'osservatore che la utilizza/sviluppa.

Una civiltà cosa vede o misura? Ciò che riesce a mettere a fuoco attraverso se stessa ma… indirettamente, attraverso la tecnologia direttamente raggiungibile. Diversamente dal recarsi personalmente sulla Luna, ad esempio, si utilizzano telescopi. Il “mezzo ottico”, tuttavia, risente della componente d’interferenza che si genera tutt’attorno come “effetto filtro”. 

Un filtro, a prescindere dalla definizione umana che gli si può assegnare (naturale o artificiale), è sempre e comunque un qualcosa che modifica il veduto.

In assenza di una locazione in carne ed ossa, la visione di ciò che è lontano risulterà sempre “deviata”. Allo stesso modo, anche ciò che si può direttamente osservare sulla Terra, risente del medesimo tipo di effetto distorcente, annullando in questo la presenza della distanza dall’obiettivo e riducendo il tutto ad una questione di “appannamento mentale/routine/abitudine/programmazione/gravità/incantesimo”.


giovedì 9 agosto 2012

Il comando che impedisce di abbandonare il campo.




Molto spesso ‘ci troviamo’ a vivere in situazioni davvero bizzarre o paradossali. Non solo in famiglia ma anche al lavoro o con altri individui ‘esterni’. Le relazioni, i legami, gli interessi, veicolano e conducono a veri e propri ‘ricatti sottili’, in grado di cementare i rapporti a livelli d’equilibrio insostenibili, tuttavia sostenibili attraverso l’impianto dell’abitudine e della paura del ‘giudizio altrui’.

Subentra una sorta di collosa omertà, di supina accettazione di una tal situazione, perché ‘sembra proprio che non se ne possa fare a meno’. È sempre l’alternativa che sembra non esistere. O, perlomeno, l’alternativa passa da vie impervie e praticamente impraticabili, se non mutando se stessi ed i propri pregiudizi personali.

Sino a quale punto si è disposti a reggere? 

Quel ‘punto’ è diverso per ognuno di noi, ma esiste un punto comune di fronte al quale ‘tutti’ reagiamo nella stessa maniera. Quale? Quel punto che mette a rischio la nostra sopravvivenza. Nel passato, quante volte fazioni diverse, ma legate dalla stessa nazionalità, hanno trovato un 'accordo stretto', proprio di fronte al pericolo comune di una invasione esterna?

Non si dovrebbe mai sputare nel piatto dove si mangia. Ok?

Lo scoiattolo grigio è a rischio, ma non di estinzione. È stato approvato dalla Ue un piano che prevede lo sterminio dell'animale per la salvaguardia dello scoiattolo rosso, che sarebbe invece a rischio estinzione proprio a causa dello Sciurus carolinensis, lo scoiattolo grigio. 

Verranno stanziati quasi due milioni di euro per quella che sarà un'operazione da film horror e che vedrà quindi la morte di molti scoiattoli per mezzo avvelenamento con topicidi, inalazione di gas e rottura del collo. Gli animalisti insorgono, ma non sono gli unici. L'etologo Roberto Marchesini appare scettico sull'intera operazione

'Ho già visto la gassificazione di nutrie e colombi: sono state campagne fallimentari. Fatte per ridurre il numero di soggetti, hanno ottenuto il risultato opposto perché si è operata una selezione della specie: sono sopravvissuti i soggetti più forti, che si sono moltiplicati. Più si seleziona una specie, più aumenta di numero

Sarebbe molto più interessante investire in un piano per il controllo demografico e in uno studio utile per capire se il declino dello scoiattolo rosso, attribuito alla presenza di quello grigio, sia da attribuire davvero a quest'ultimo. Non si conosce la causa della decimazione di molte specie, penso agli anfibi, in particolare a tante varietà di raganelle ormai quasi scomparse'.
 
Ma perché lo scoiattolo grigio sarebbe così pericoloso? Si tratta di una specie aliena, ovvero una specie che per svariati motivi si diffonde in un habitat diverso da quello originale, sconvolgendo così gli equilibri di quello autoctono…
Link

Ciò che si combatte, lo si rafforza.

Il comportamento alla base di ogni squilibrio, a livello 3d, è sempre a carico degli umani e questo frattale lo dimostra a pieno. Tuttavia, di fronte a sconvolgimenti planetari, le diverse specie si sono trovate anche a distribuirsi in maniera differente rispetto alle abitudini maturate nel corso di millenni.

Insomma, 'si torna a circolare' col ragionamento, ossia si ‘gira in tondo’ o a loop

Ogni ambito del pensiero, ma non solo, nelle 3d terrestri gira a 'tutto tondo'. È una forma di equilibrio energetico in movimento. Dal punto di vista di SPS, questa caratteristica è simile al concetto di Libero Arbitrio, ossia di ‘anello di contenimento elastico’:

un giro di possibilità all’altezza della nostra ‘maturità’ psichica, fisica, spirituale, etc.

Il frattale che dimostra molto bene questo concetto è il ‘classico’ cane che dorme di fronte alla propria cuccia, con tanto di collare, a cui è agganciata una catena lunga tot centimetri. La lunghezza di quella catena determina il perimetro di possibile escursione della Vita del cane

Quel ‘perimetro’ corrisponde al suo Libero Arbitrio. 

Occorre, tuttavia, introdurre un concetto di Libero Arbitrio derivato, ossia in funzione dell’intervento di un’altra specie, nel caso in questione, di quella umana che interagisce con quella canina.

Se allarghiamo questo ‘metro ispettivo’, cosa si può intuire? Che anche la specie umana dovrebbe risentire di questa caratteristica di dipendenza altrui. È un po’ un concetto similare all'applicazione di 'filtri' in grado di limitare o deviare o modificare l’assunzione della componente luminosa, che scende dall’alto e viene smorzata da ‘qualcosa’ che si trova nel mezzo tra due punti di trasmissione…

Riassumendo, la specie umana è caratterizzata anche da questa fenomenologia d’eventi:
  1. equilibrio energetico in movimento a loop
  2. filtraggio della possibilità di ricevere informazioni dirette.
Ossia, si trova sempre un punto di equilibrio o di abitudine in funzione di un’esperienza, che deriva da una parziale ricezione di informazioni relative all’ambiente circostante e a se stessi. Ergo? Si delinea la presenza sottile di un ‘qualcosa’ in grado di modificare il ‘cielo degli eventi’ direttamente raggiungibile e comprensibile dagli umani.

La più importante regola per i terapeuti sistemici era il ‘quid pro quo coniugale’, in base al quale ogni membro della coppia poteva guadagnare qualcosa dalla relazione (non s’intende solo il contratto conscio, ma anche le aspettative inconsce di riconoscimento e di compensazione). 

La scuola di Palo Alto sosteneva anche che molte famiglie disfunzionali delegavano ad uno dei loro membri (il membro sintomatico) il ruolo di ‘componente omeostatica’, che riportava ogni volta il sistema al suo stato di tranquillità dopo che una regola era stata minacciata. In sostanza quando un componente della famiglia manifestava un bisogno nuovo o una maggiore necessità di svincolo, che avrebbe portato la famiglia ad uno nuovo stadio vitale, il membro sintomatico subiva una aggravamento o un incremento del sintomo. 

Il membro sintomatico pagava un prezzo altissimo, ma permetteva agli altri membri della famiglia di mantenere i rispettivi ruoli, perché tutti gli altri problemi diventavano secondari rispetto al sintomo di questo membro. Le regole e le informazioni passavano ad un livello non verbale, attraverso la comunicazione analogica e furono studiati vari livelli di comunicazione

In ‘La pragmatica della comunicazione umana’ di P. Watzlawick troviamo la descrizione di questi diversi livelli. 

Ogni affermazione convoglia non solo un contenuto informativo, ma anche una direttiva al ricevente su come il contenuto deve essere letto, essendoci sia aspetti informativi che di comando, a volte congruenti, ma spesso incongruenti.
 
Nelle famiglie disfunzionali prevaleva l’incongruenza a livello di comunicazione, per cui il gruppo di Bateson cercò un costrutto teorico che potesse spiegare questa modalità interattiva e formulò la ‘teoria del doppio legame’. La teoria del doppio legame è il contributo più interessante della scuola di Palo Alto, applicata alla comunicazione della famiglia e alla schizofrenia. I concetti chiave sono i seguenti:
  • devono esserci due o più persone, una di queste è la ‘vittima designata’ e l’altra la persona che ‘lega’;
  • l’esperienza deve essere ripetuta nel tempo;
  • c’è una modalità di comunicazione verbale ed una analogica che contraddice nettamente la prima e che manda segnali tali da minacciare la sopravvivenza della vittima;
  • c’è un ‘comando’ nella comunicazione analogica che impedisce alla ‘vittima’ di abbandonare il campo;
  • quando tutti gli elementi vengono sperimentati per un po’ di tempo diventano automatici e si instaura un vero e proprio schema di ‘doppio legame’.
Nessuno dei due membri è responsabile del proprio comportamento, il tutto è circolare (teoria della circolarità reciproca) e non viene ricercata una causa e un effetto…
Link

Ecco l’emersione dell’incantesimo.

Il Mondo umano è interamente ‘infestato’ da questa ‘colla’ memorizzata magneticamente dappertutto. Ricordiamo, tuttavia, il ‘Metodo Indiretto’, ossia la possibilità di osservare ‘qualcosa’ non direttamente manifesto fisicamente, attraverso il suo riflesso nell’ambiente circostante. Questo è il metodo che la scienza utilizza per capire che in un certo punto dell’Universo esiste un Buco Nero.

Quando si dice ‘tra i due litiganti, il terzo gode’, che cosa si intende?
 
Proverbio usato per rilevare che nelle contese fra due persone, spesso viene a trarne vantaggio un estraneo.
Link 
 
Attenzione: a loop, giungiamo sempre alla medesima intuizione, ossia che ‘esiste qualcosa tra noi e il Cielo’.

Come non prestare importanza a questa verità frattale?

Draghi denuncia: così i derivati venivano venduti a fette.
Come si è diffusa l'epidemia finanziaria dagli Stati Uniti all'Eurozona? Vendendo prodotti divenuti carta straccia grazie al giudizio benevolo delle agenzie di rating, che da questo voto traevano la maggior parte dei loro profitti. La denuncia, senza precedenti considerato chi la fa, arriva dal presidente della Bce Mario Draghi.

‘Le considerazioni della Banca d'Italia (Draghi al momento dell'interrogatorio era governatore di Via Nazionale) e della vigilanza in materia di derivati erano queste.
  1. Primo: quanto è il capitale che sta dietro questo prodotto?
  2. Secondo: quando io trasferisco un prodotto di questo tipo faccio un credito a una terza persona e poi vendo questo credito a un terzo. Quando c'è questa cessione del credito il vigilante si fa questa domanda: vengono ceduti tutto il credito e il rischio?’.
In soldoni Draghi, che ha avuto una lunga esperienza di vertice nella Goldman Sachs e quindi sa bene di che cosa parla, spiega al pubblico ministero che occorre capire ‘quanto capitale c'è nella persona che si assume il credito se il debitore non paga?’; in altre parole, quante possibilità ci sono che, in carenza di solvibilità del debitore, salti tutto? 

È questo il punto chiave su cui la crisi finanziaria si è avvitata negli Usa.
 
C'è poi un problema di ‘trasparenza dei prodotti’ e di capacità del mercato di valutarne la qualità.

‘Quello che è venuto fuori in maniera drammatica’, raccontava Draghi a inizio del 2011 al pm, ‘è che molti di questi prodotti erano stati costruiti in maniera tale per cui erano diventati molto complicati da valutare e da apprezzare. Se invece di esserci un credito ci sono mille crediti in quella scatola e mille crediti non sono fatti alle stesse persone, ma sono fatti a una pluralità di soggetti diversi, sono costruiti con componenti di rischio completamente diversi e con coefficienti di capitali completamente diversi. Dopodiché si fa una scatola e questa scatola viene venduta sotto forma di obbligazioni. È come affettare e vendere fette di quella scatola, ognuna con le sue caratteristiche di rischio e di capitale, per cui diventa complicato per il mercato apprezzare questo strumento’. 

E qui entrano in gioco le sorelle del rating, che nella crisi del 2007-2008 hanno avuto un ruolo fondamentale di arbitro in una partita da 670.000 miliardi di dollari (il valore attuale degli strumenti derivati nel mondo).

Il mercato non avrebbe nemmeno comprato queste scatole se non avessero avuto un rating da parte delle agenzie. Quindi le agenzie di rating si sono sostanzialmente prese la responsabilità di attribuire un rating a queste scatole, perché potessero essere poi vendute sul mercato ed è lì che la reputazione di queste agenzie è stata compromessa, perché tutti questi rating o gran parte di essi di sono rivelati sbagliati’. 

E il 90% dei ricavi delle agenzie di rating dipendeva proprio da questi voti ai prodotti strutturati, un clamoroso conflitto di interessi o peggio, secondo il presidente della Bce, di ‘soggezione al mercato e a chi emetteva queste scatole’. 

Una dichiarazione non da poco, se si pensa poi agli effetti che ancora oggi stanno propagando questi strumenti speculativi sui bilanci delle banche europee che proprio Draghi oggi è tenuto a vigilare e tutelare.
Link

Metodo Indiretto: capite?

Si comprendono verità ‘altre’, osservando da tutt’altra parte.

Draghi evidenzia questo panorama di malcostume, scaricando responsabilità. Però, ‘oggi’, la società privata della Bce si trova in una situazione di forza, proprio grazie a quella ‘truffa’ a cui Draghi allude. La ‘forza’ della Bce è che ormai ha costretto gli Stati Europei a chiedere formalmente il suo intervento salvifico. Ossia, cosa si ricorderà nella storia deviata? Che gli Stati ad un certo punto chiesero l’aiuto della Bce e non che la Bce impose loro di chiedere ufficialmente l’aiuto finanziario.

È cosa diversa…

Teoria del doppio legame:
a) devono esserci due o più persone, una di queste è la ‘vittima designata’ e l’altra la persona che ‘lega’;
b) l’esperienza deve essere ripetuta nel tempo;
c) c’è una modalità di comunicazione verbale ed una analogica che contraddice nettamente la prima e che manda segnali tali da minacciare la sopravvivenza della vittima;
d) c’è un ‘comando’ nella comunicazione analogica che impedisce alla ‘vittima’ di abbandonare il campo;
e) quando tutti gli elementi vengono sperimentati per un po’ di tempo diventano automatici e si instaura un vero e proprio schema di ‘doppio legame’...
Link 
 
Attenzione nuovamente: e il terzo incomodo? Dove sta in questa faccenda?

Chi o cosa ha interesse ad intessere questa trama, questa ragnatela? Qualcuno o qualcosa che non si vede mai, che non vediamo, ma che possiamo ‘intuire’, proprio come qualche secolo fa, alcuni scienziati capirono che tra un Pianeta e l’altro doveva esisterne un altro

Lo capirono grazie al proprio intelletto ma anche grazie al proprio intuito.

Era ben noto da tempo che tra le orbite di Marte e Giove esisteva un anomalo 'vuoto', una distanza che separava i due corpi celesti ben maggiore di quanto ci si aspettasse ed apparentemente senza alcun ospite planetario

Il grande Keplero aveva immaginato la presenza di un pianeta vero e proprio ancora non osservato, ma ben presto l'ipotesi fu scartata perché ritenuta improbabile. 

Una relazione empirica, conosciuta come legge di Titius-Bode, mostra che le distanze dei pianeti dal Sole possono essere rappresentate da una semplice progressione geometrica

i valori che si ricavano da essa indicano molto bene le reali distanze dei corpi planetari dalla nostra stella. Lo stesso Urano fu scoperto proprio grazie a questa relazione, a 19 unità astronomiche dal Sole (ricordiamo che l'unità astronomica è la distanza Terra-Sole di 150 milioni di chilometri). 
 
Tra l'orbita di Marte e Giove, a circa 400 milioni di chilometri dal Sole, rimaneva da colmare una lacuna, secondo la legge di Titius-Bode: 

fatto sta che un pianeta, in quella posizione, non si riusciva ad osservare. Ciò nonostante diversi osservatori astronomici si dedicavano alla ricerca di questo corpo celeste mancante, un compito di enorme impegno trattandosi di scandagliare visualmente grandi aree di cielo senza l'aiuto della fotografia, che sarebbe stata applicata all'astronomia solo 80 anni più tardi.
Link

Questa capacità di triangolare è assolutamente necessaria, al fine di aumentare la consapevolezza relativa al ‘chi si è e al dove ci si trova’.
 
Uno studio recentemente concluso dai ricercatori dell'Università della Western Australia ha evidenziato come il malanno più diffuso tra i campioni olimpici sia l'asma cronica, un disturbo respiratorio causato da allenamenti continui e molto intensi. 

Ad esserne colpiti sono soprattutto coloro che praticano sport di resistenza, sia estivi come fondo, nuoto o ciclismo, sia invernali come sci di fondo e pattinaggio di velocità. La colpa sarebbe dell'inspirazione profonda e per periodi prolungati di aria troppo fredda o troppo inquinata
 
Secondo Kenneth D. Fitch, lo scienziato responsabile dello studio, gli atleti che soffrono di asma sarebbero sempre di più: 

tra il 1996 e il 2000 sono aumentati così tanto che il CIO, il Comitato Olimpico Imternazionale, ha deciso di vederci chiaro. In molti casi infatti gli atleti asmatici sono in cura con beta-2-agonisti, una famiglia di farmaci comunemente utilizzata per il trattamento di questa malattia

La cosa strana è che spesso questi campioni  hanno avuto prestazioni migliori rispetto ai colleghi sani. Che i beta-2-agonisti siano da considerare doping? È presto per dirlo: 

secondo Fitch potrebbe essere solo una questione di allenamento. Gli atleti asmatici si allenerebbero di più rispetto ai compagni per sopperire al deficit respiratorio e questo li porterebbe ad avere risultati più brillanti. O, al contrario, l'asma potrebbe essere una conseguenza di allenamenti più intensi della media ai quali si sottopongono i campioni maggiormente motivati.
Link

Ci sono vari loop, in questa faccenda, ma questo è davvero ‘fantastico’:

gli atleti asmatici si allenerebbero di più rispetto ai compagni per sopperire al deficit respiratorio e questo li porterebbe ad avere risultati più brillanti. O, al contrario, l'asma potrebbe essere una conseguenza di allenamenti più intensi della media ai quali si sottopongono i campioni maggiormente motivati…
 
Non se ne esce, se non triangolando. Il ‘terzo incomodo’ chi è e dove è?
  • beta-2-agonisti, una famiglia di farmaci
  • aziende farmaceutiche.
Che altro?

Desiderio degli atleti di primeggiare e vincere:

che i beta-2-agonisti siano da considerare doping?
 
Altro loop che mette in evidenza come gli scompensi attuali siamo il frutto di una ‘volontaria’ rinuncia alla propria integrità o interezza, cioè ad un non credere più in se stessi. Quando si fa largo un vuoto di questo tipo, qualcosa d’altro lo riempie immediatamente. Perché? Perché il frattale della gravità, del magnetismo e delle leggi della fisica classica, lo fanno immediatamente capire:

l’equilibrio muta all’istante quando si apre un nuovo vuoto.

Da ciò si comprende come la Terra 3d sia una ‘scuola esperienziale’ e che tutto quello che vi si annida, sia una sorta di ‘docente nemmeno consapevole di esserlo’.

L'ostrica gigante che nessuno vuole aprire.
Cosa fare di un raro fossile vecchio 145 milioni di anni che al suo interno potrebbe contenere un tesoro dal valore scientifico (ed economico) straordinario? Romperlo e rischiare, o conservarlo intatto e tenersi il dubbio?
 
La perla è una forma di difesa del mollusco contro agenti esterni potenzialmente irritanti per i suoi tessuti

quando un parassita o un pezzo di conchiglia riescono a entrare tra le valve dell'ostrica, vengono immediatamente ricoperti da strati successivi di madreperla così da isolarli. A questi si sovrappongono poi svariati strati di calcio e altri minerali che creano il prezioso gioiello biologico.
Link

La perla è come un tumore, ma in questo caso, traslato rispetto alle vicissitudini umane, assume ben altra valenza. Un importante sospetto potrebbe estendersi alla presenza di organismi nanotecnologici presenti in noi da Tempo, respirati insieme all’aria o ingeriti attraverso il cibo sofisticato.

L’effetto spia viene scambiato per un pericolo…

Facebook si lancia nel gaming on line a soldi veri.
Pur di recuperare finanziariamente terreno, Facebook si allontana dalla concezione puramente ‘social’ e ‘for fun’, che ha caratterizzato la sua nascita nelle intenzioni del fondatore Mark Zuckerberg e si lancia nel gambling on line con soldi veri
Link

Sembra non esserci fine di continuità per questo paradigma:
  • molte famiglie disfunzionali delegavano ad uno dei loro membri (il membro sintomatico) il ruolo di ‘componente omeostatica’, che riportava ogni volta il sistema al suo stato di tranquillità dopo che una regola era stata minacciata
  • le regole e le informazioni passavano ad un livello non verbale, attraverso la comunicazione analogica e furono studiati vari livelli di comunicazione.
  • ogni affermazione convoglia non solo un contenuto informativo, ma anche una direttiva al ricevente su come il contenuto deve essere letto, essendoci sia aspetti informativi che di comando, a volte congruenti, ma spesso incongruenti

Come continuiamo a leggere questo paradigma?

Quando ci accorgeremo degli altri ‘livelli della comunicazione’?

Quando intuiremo apertamente l’esistenza di un ‘filtro’ tra noi e la Luce?

Un ultimo pensiero.

Lo schema dell'Albero della Vita è formato da:
  •   4 mondi
  • 10 centri energetici (o numerazioni chiamate Sephiroth)
  •   3 veli di esistenza negativa non manifestata
  •   3 pilastri e 22 sentieri.
Il cui insieme forma le 32 vie della Saggezza (queste 32 vie corrispondono alle dieci Sephiroth e ai ventidue sentieri)…
Link 

Insieme siamo Uno.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com

lunedì 20 giugno 2011

L’altra Internet.




L’altro giorno mi sono imbattuto, per caso, nel provider Usenet.nl. Che cosa è? Ecco cosa riporta la Home del sito:

1979 - Anno delle rivoluzioni:
  • Sony presenta il Walkman 
  • Apple costruisce il primo Mac 
  • La Microsoft sviluppa MSDOS 
  • 3 studenti sviluppano Usenet

Usenet - Fatti e numeri:
  • Oltre 2.500 terabytes di dati 
  • 5.000 gigabytes di dati aggiunti ogni giorno 
  • Oltre 60.000 gruppi di discussione 
  • Accesso a 8 batterie di server in tutto il mondo 
  • Salvataggio file binari: fino a 1014 giorni. Salvataggio file di testo: fino a 1.000 giorni
 
Usenet - download sicuri e veloci dal 1979.
Usenet è una rete indipendente di oltre 10.000 server in tutto il mondo. Da oltre 30 anni Usenet è il luogo più famoso per lo scambio di informazioni e di file.
Sicuro.
Riservatezza garantita al 100%: dal 1979 nessuna censura e nessun log di indirizzi IP e ad altre informazioni.
Veloce.
Download fino a 100 Mbps in un click garantiti da una tecnologia avanzata. Fino a 16 connessioni simultanee a 8 batterie di server.
Grande.
Da oltre 30 anni, Usenet è la maggiore rete mondiale di salvataggio file. Oltre 2.500 terabytes di dati. Ogni giorno oltre 5 terabyte di dati aggiunti. Oltre 1014 giorni di salvataggio dei file.
Facile.
Cerchi fra 500 milioni di file e li scarichi in un solo click: il software gratuito rivoluziona il download da Usenet.
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Proseguendo, troviamo che:

Cos'è Usenet?
Usenet fu concepito dall'Univesità del Nord Carolina nel 1979. Tre studenti di Informatica, Tom Truscott, Steve Bellovin e Jim Ellis collegarono due servers Unix, creando così Usenet come alternativa ad Arpanet, gestito da istituti scientifici e dell'esercito statunitense. Negli anni 80 Arpanet si trasformò nel diffuso e famoso Internet e si sostituì a Usenet come rete prevalente. Tuttavia, Usenet esiste ancora esattamente con la stessa identica forma di allora ed offre un accesso unico e potente ad un archivio enorme di informazioni e file non censurati.
 
Accesso a Usenet con Usenet.nl.
Usenet è l'unico provider che unisce le 8 batterie di servers più potenti in un unico accesso. Ciò significa un numero maggiore di file, una maggiore velocità di download e la massima stabilità. Il nuovo software newsreader rende il download incredibilmente facile: cerchi e scarichi in un solo click. Sicuro, veloce ed affidabile.
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Dunque? Allora, diciamo che la partecipazione alla navigazione in questo oceano di dati è a pagamento (circa 10 euro al mese), però ci sono delle caratteristiche native veramente degne di nota, come possiamo avere già compreso dalla lettura delle informazioni riportate anzitempo. 

Non esiste pubblicità in Usenet, per questo motivo si paga per accedere e navigare

Lascio al libero fluire questa informazione, però facendo ‘perno’ sul significato frattale relativo alla presenza di una rete informativa simile: l’alternativa.

Questa versione del Mondo 3d è scarna, ‘povera’ in ogni sua emanazione Antisistemica e costituisce un ‘ritaglio’ dell’abbondanza che scorre tutta attorno a noi, ma ad un’altra frequenza esistenziale. Ci troviamo su un piano degli aventi che è stato materializzato grazie al fatto che gli individui si sono ‘uniti inconsciamente’ nell’immaginarlo, esattamente così ‘come è’ al giorno d’oggi. Individui che hanno partecipato ad un sogno ‘altrui’, seguendo l’onda più visibile nel momento in cui, globalmente, si era manifestata la possibilità di poterlo fare: in che modo?
  
Cavalcando un altro tipo di onda: probabilmente un grande disastro naturale come, ad esempio, il Diluvio o un'era glaciale o altro ancora... Un punto di 'reset', insomma.

L’esistenza di Usenet, parallela ad Internet, lo dimostra; dimostra cosa? Che esiste sempre un’alternativa allo status quo e dimostra che, un certo potenziale al fine di emergere deve essere alimentato attraverso la partecipazione diretta, seppure inconscia, della ‘massa’. I lapis magici siamo noi e un certo potere di controllo lo sa molto bene. 

Per ‘averci’ ha dovuto mettere in gioco grandi abilità illusionistiche, ossia ha dovuto semplicemente avvalersi delle proprietà relative a questo piano 3d degli eventi o dell’energia. L’effetto gregge, innescato dalla dimeticanza del Sé, ha condotto la gran parte della massa a partecipare alla ‘costruzione’ energetica, all’emergere di questa versione delle ‘cose’ piuttosto che un’altra di diversa fattura.

Lo scenario 3d è un supporto che ‘ospita’ e si presta ad essere personalizzato da coloro che vi si insediano o che insediano una loro proiezione: la personalizzazione occorsa è stata di natura ‘parassitaria’. Cosa significa? Innanzitutto che stiamo analizzando le ‘cose’ da un livello prospettico ‘secondario’, ossia non dal punto di vista del Piano Divino che tutto ri comprende opportunamente, ma da un livello sottostante: quello relativo al Piano di Controllo della globalità, nel frattempo smarritasi a causa della discesa vibrazionale.

Un Piano secondario messo in atto dal ‘lato oscuro’, ossia proprio da quella energia che si annidava nelle ‘cantine’ del Creatore e che lo stesso Creatore voleva vedere manifestarsi per un chiaro ed evidente scopo evolutivo.

Stiamo parlando di entità che si nutrono di energia negativa che il genere umano può generare, proprio come se fosse una dinamo o la famosa ‘pila’ che Morpheus fa vedere a Neo quando gli spiega lo 'stato dell’arte' in Matrix

Il costrutto umano è un generatore di energia vitale: un magnete permanente da cui si può prelevare una polarità piuttosto che un’altra. Nel nostro caso è stata preferita la componente negativa, che corrisponde all'estrazione della componente elettrica/maschile dall'energia totale. Il frattale che dimostra la possibilità di un simile accadimento è stato dimostrato da Ighina, il quale è riuscito a concepire ed estrarre il monopolo magnetico:

Ighina affronta lo studio dell'atomo da una prospettiva alquanto diversa rispetto agli altri ricercatori; infatti, invece di sottoporre l'atomo all'azione di potenti campi magnetici o di particelle ad alta energia, decide di contenere il suo movimento utilizzando altri atomi, definiti assorbenti, che impediscono agli atomi luce e a quelli esterni di interferire nell'osservazione.
 
L'atomo magnetico è il più piccolo rispetto agli altri atomi, possiede una pulsazione più veloce ed inoltre ha la caratteristica di 'imprimere il movimento a tutti gli altri atomi, diventando così il promotore di essi'… Un concetto importante che l'Autore intende sottolineare è che 'l'atomo non oscilla, ma vibra, non si può dividerlo, sarebbe però possibile dividere la sua energia ma non l'atomo stesso'… 
 
Gli atomi magnetici sono costituiti da  triplette neutre di quark (+1,-1,0). Secondo questo modello di atomo magnetico quindi non ci sono protoni e neutroni nel nucleo atomico che contengono quark, ma i quark stessi costituiscono l'atomo… Con un microscopio lenticolare stabilisce che è la colla della materia
 
Riesce a scomporlo nei monopoli positivo e negativo.
 
Scopre che l'energia solare è il monopolo positivo dell'atomo magnetico e che arriva alla terra a spirale. A contatto con la materia la riscalda per frizione. Dalla terra, riparte verso il sole con segno negativo, il ciclo si chiude.
 
Il riflesso di questa energia, abbinato al ritmo o pulsazione che la caratterizza, crea la vita, ed ogni cosa animata o inanimata è segnata da un proprio ritmo.
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Questi 3 fattori:
  1. ha la caratteristica di ‘imprimere il movimento a tutti gli altri atomi, diventando così il promotore di essi’
  2. gli atomi magnetici sono costituiti da  triplette neutre di quark (+1,-1,0)
  3. il riflesso di questa energia, abbinato al ritmo o pulsazione che la caratterizza, crea la vita, ed ogni cosa animata o inanimata è segnata da un proprio ritmo.
Mi fanno pensare frattalmente a caratteristiche già messe in risalto in SPS:
  1. effetto gregge
  2. terzo stato quantico
  3. vibrazione dello scenario 3d
Lo ‘scorporo’ di una polarità energetica di funzionamento della ‘pila umana’ è resa più manifesta dagli studi illuminati dell’illustre scienziato italiano soprariportato

Le entità che hanno controllato i filamenti di energia animica densa, le incarnazioni 3d, hanno potuto contare sul grande vantaggio dello stato di ‘sonno’ inerente l’iter esplorativo dell’esperienza umana sulla Terra. In questa maniera hanno potuto, nel tempo deviato, prenderne il controllo attraverso la concezione di un piano d’azione diluito e paziente

Ora, se il loro intervento era ‘previsto’ dal Piano Divino, non è stato altrettanto facile accorgersi della presenza a-dimensionale dell’origine di un simile controllo. L’Antisistema emerge da noi mentre siamo sotto l’influsso delle entità parassite

L’Antisistema ci descrive o meglio descrive una parte di noi, ossia proprio quella che volevamo vedere esternata, alla luce del Sole finalmente. 

Noi non siamo solo quello, ma siamo anche quello.

Per cui, adesso che abbiamo generato e ‘permesso’ una simile esternazione, cosa faremo? Come ci comporteremo? Cadremo negli abissi della paura oppure sapremo reagire proattivamente? Riconosceremo che tutto dipende da noi e che tutto ci descrive, oppure indicheremo ancora un responsabile esterno a noi stessi?

Eviteremo ancora di ‘guardare’ anche questa volta?

Dopo che abbiamo evitato di osservarci dentro per molto tempo, faremo la stessa cosa anche adesso? E in tal caso, dove guarderemo questa volta? Né dentro né fuori: dove?

In una realtà virtuale? In un’altra illusione? 

Umanità, dove sei? Perché fuggi? Perché ti credi una vittima? Perché eviti di prenderti carico della tue responsabilità?
  
Il film Tron mette in risalto come anche un nuovo Mondo in una diversa dimensione, alla fine, risenta dello stato di non equilibrio che l’umano si porta dietro come una sorta di impronta energetica vibrazionale riassumente lo stato dell’arte: una impronta digitale unica.

Chiamiamola Karma o come vogliamo: è una ‘memoria che ci riassume’ e ci caratterizza ed evidenzia, in questo momento. Una evidenza di noi…

Allo pari della scatola guida emozionale, questa memoria ci identifica come funzione d’onda all’interno del nostro campo quantico. La sua differenza con il campo morfogenetico costituisce il delta, il gap da colmare per ‘giungere a’

Ogni interferenza è un rumore di fondo che confonde ed alimenta questo ‘gap’.

Che differenza c’è tra intuito e supposizione o giudizio? Secondo me la differenza è riscontrabile nel livello frequenziale che utilizziamo per ‘sentire’:
  • la mente suppone e giudica
  • qualcosa che ‘arriva molto prima della mente’, intuisce
Sono due strutture diverse e ben specifiche. Mentre un 'aspetto' è da tenere a distanza, l’altro costituisce una guida superiore. Ma chi riesce a discernere tra i due tipi di ‘segnali’? Certamente uno ‘parla’ piano e l’altro, invece, molto forte. 

Essendo il segnale relativo alla mente più ricettivo, in quanto siamo in un reame della mente, è chiaramente questo input che ‘parla molto forte’. La Cabala, espressa da Yehuda Berg, afferma che ‘il nostro Avversario è quello che parla più forte’. Per cui l’atto del supporre e del giudicare, ossia due dei 'quattro accordi' da sciogliere, narrati da Don Miguel Ruiz, deriverebbero proprio dal rumore di fondo prodotto dalla mente: il nostro ‘avversario’.

Chi è che parla ‘piano’? Certamente una parte di noi che sa attendere e che non teme… Che con fiducia ‘ci attende’ mentre siamo dispersi in un reame che, invece, ‘ci ha’… Da qua anche tutti concetti di attaccamento 3d: l’avere.

Non abbiamo scelto queste credenze e queste regole; ci siamo nati e le abbiamo apprese secondo un processo di ‘addomesticamento’ in cui le informazioni sono passate dal sogno esteriore a quello interiore, andando a formare il nostro personale sistema di credenze. 

A questo punto non c'è più bisogno di ‘istruttori’ esterni, giacché diventiamo noi stessi i nostri giudici. Tutto ciò che crediamo su noi stessi e sul mondo rientra in quel sogno interiore, che tuttavia ci è giunto dall'esterno e che ci impedisce di vederci per come siamo veramente.
I quattro accordi – Don Miguel Ruiz 

Nel ‘modesto’ film ‘L’ultimo dei Templari’ mi ha colpito il finale, in cui si evidenzia l’esistenza di persone che hanno vissuto in maniera ‘eroica’ in ere trascorse del Mondo. Individui mossi da interessi superiori che hanno contribuito a compiere svolte tanto importanti quanto silenziate, nel cammino turbolento dell’umanità.

'Eroi dello Spirito' s’intende: uomini e donne che hanno abbandonato una via per seguirne un’altra diametralmente opposta, sensibili ad un richiamo sottile che ha toccato i loro cuori

Dobbiamo moltissimo a queste ‘figure’ che l’Antisistema ha provveduto a cancellare e smantellare nel lato tridimensionale della vicenda umana. Figure che hanno tuttavia emesso una forma d’onda specifica che non smetterà mai di alimentare l’ispirazione delle scintille divine scese ad esperimentare se stesse.

Al cinema, mi sono reso conto che occorre rimanere 'consapevoli e presenti', dal momento in cui le infrastrutture che veicolano il messaggio superiore sono prettamente Antisistemiche. Cosa significa? 

Che dobbiamo assistere alla proiezione in maniera ‘presente in noi stessi’ ed occorre ‘proteggersi’ attraverso l’intenzione che il nostro ‘filtro’ non permetterà alla parte negativa del ‘segnale’ di raggiungerci, mentre viceversa accoglierà la componente positiva

Ciò corrisponde a rimanere sempre nel proprio centro anche quando ci si 'lascia andare', sprofondandosi nelle comode poltrone delle moderne mulisale.

La propria ‘presenza’ mantiene all’interno del ‘giroscopio’ energetico in maniera equilibrata. Attorno a noi può scoppiare la terza guerra mondiale, ma non ne subiremo alcun 'effetto' in quanto saremo al ‘centro’ degli eventi e ne controlleremo le dinamiche inerenti a noi

Termino eseguendo una conversione del pensiero finale dell’amico Jan, mentre si rivolge a me:

‘Siate nel mondo, ma non del mondo’, diceva Gesù… Abbiamo tanto da fare e il meglio deve ancora venire!  

Davide Nebuloni / SacroProfanoSacro 2011
Prospettivavita@gmail.com