martedì 29 maggio 2018

Quando il vertice è pensabile, la Rete è evidente.



Le persone imparano molto meglio, quando delle forti emozioni accompagnano le istruzioni…
Se intendi andare avanti, devi invertire le dinamiche di potere”.
Billions
Forte emozione + impari molto meglio + inverti le dinamiche di potere = vai “avanti”.
Solitamente, uno shock è auto bloccante, ovvero, conserva il dolore provato... ma ti rende insensibile, poiché ti ritaglia da ciò che “è già success3”, seppure l’informazione “covi” sempre sotto sotto e/o attraverso tutt3. 
Dunque, si tratta di padroneggiare l’evento.
Cioè, di avere idee chiare ed atteggiamento “formulare”. 
Dopodiché, potrai ricorrere coerentemente all’analogia frattale espansa al fine di auto decodificare l’informazione (frattale espansa) ambientale “qua” anche se “così”.
Quello di cui ho bisogno è qualcuno che possa sfruttare queste informazioni…
Tu non vuoi fare politica. Vuoi essere al di sopra della politica”.
Billions
Strumento, strumentalizzazione e strumentazione: 
contesti diversi, intesi nella gerarchia.
Se una operazione va male, bisogna risalire alla sua origine
So che queste cose non si muovono senza che qualcuno dia un ordine…
Si passa ancora da lui?
Certo… Agisce per mantenere la sua influenza. Ovviamente. E per accrescere la sua fortuna di sesta generazione, pur restando nell’ombra. Consigliere di Re e Principi…”.
Billions

Tutto (tutt3) funziona in questa maniera:
a collo di bottiglia, alias, gerarchicamente
La forma è piramidale e si auto succede – automaticamente - come in una sorta di “rete (in Rete)”. 
Ogni singola “cella piramidale” ha un vertice. 
Questo vertice ha delle caratteristiche ben precise, quando l3 puoi “vedere (concepire)”. 
Quando, invece, non l3 immagini nemmeno, allora, il vertice – seppure esistente – per te, invece, non c’è:
a quel punto, esegui (la “tua” mente) inconsciamente una deviazione, con sostituzione del vertice con una sorta di “vuoto”:
che diventa il “tuo” pilota automatico. 
Non concepire il vertice, significa non ammettere la ragione fondamentale per la forma reale manifesta “qua (così)”. 
Cioè, disgiungere le circuiterie che danno senso “autentico e funzionale” a quello che succede e continua a succedere, nonostante tutt3.
Il “vuoto” è, quindi, una mancanza di risposta (o, meglio, di ricezione “formulare”). Un dato di fatto, sul quale non ragioni.
Un luogo comune scambiato per la sua apparente facciata palliativa:
qualcosa che funziona, ugualmente
ma
in funzione di una strategia ombra
che il vuoto stesso provvede (significa) ad auto mantenere al di là della tua soglia di attenzione (memoria, esperienza, intuizione, etc.).
Quando il vertice è “pensabile (riferibile, ammissibile)”, risponde sempre a delle proprietà specifiche:
ricopre incarichi di responsabilità (s-nodo)
in grado di autorizzare (permettere), o meno
un certo impiego della forma sottostante (come uno switch, un interruttore, uno scambiatore, etc.).
L’inquadramento militare è la forma fisica, più evidente, di detta funzionalità.

Ogni “vertice (cella)” risponde a quell3 superiore (dello stesso livello di comando e controllo). Ogni “vertice (cella)” ha sempre un superiore (in ordine di comando e controllo). 
D’assieme, ogni singola “cella” forma una “Rete” che, progressivamente sfuma… nel senso che, ad un in-certo punto viene meno la possibilità di seguire sino “a monte” il segnale portante che, invece, discende sino “a valle”… 
Questo “venir meno” non è un dettaglio da poco, in quanto che:
decadi, ogni volta che ci provi, lasciando usualmente perdere (per i motivi più svariati, misteriosi e/o persino logici, spiegabili ma ad un livello che rientra nella deviazione, poiché è ancora strategia ad effetto collaterale). 
Il “far finta di nulla (sostanziale)” ti lascia continuamente in una sorta di bagnomaria (in balia del “vuoto”, della mancanza di risposta esatta e, dunque, nella impotenza più assoluta), che nel “tempo” equivale ad un lavaggio della mente, ossia, ad una vaccinazione ed al suo richiamo, periodico.
Quali sono le opzioni?
Austerità. O perdere i soldi…”.
Billions
Quanto è grande la “Rete”?
Quante sono le “celle (vertice)” riunite d’assieme + tutte quelle che potenzialmente possono ancora formarsi, all’occasione (interesse sottoDomin3). 
Quindi, non c’è una risposta definitiva, dato che “la Rete può, addirittura, anche rimpicciolirsi sino a scomparire del tutt3”.
I “colli di bottiglia (vertici cellulari)” costituiscono i nodi della rete e, dunque, gli s-nodi della Rete. 
Una rete cellulare può essere “spenta (terminata, distaccata, isolata, passivata, cortocircuitata, etc.)”, quando la stessa cosa succede, prima, al vertice cellulare:
il che significa che l’input arriva dall’ordine superiore alla cella in questione. 
Ecco spiegata la forma sociale, con la politica, la religione, l’economia, lo sport, la scienza, la legge, etc. dentro. 
Ecco il perché di un certo “arrivismo” e del voler fare “carriera”. 
Ecco perché devi lavorare, per conseguire il “sogno” della pensione o un certo tipo di “agio”, derivante dal mix di potere, denaro e ambizione. 



La “pretesa” di salire di grado, livello, competenza, controllo, funzione, responsabilità, etc. 
Cioè, qualcosa che equivale ad una “promozione” e che si concretizza spostandosi di livello (scrivania, sedia, ufficio, sede, territorio, etc.)”. 
Qualcosa che è, di più, una espansione della “propria” rete controllata, poiché controllabile, ossia, avendo ricevuto l’autorizzazione a/di… (da un livello superiore).
Ora, se pensi che tutt3 “qua, così” è una rete (avvolgente) ed - allo stesso tempo – è in una Rete (avvolta)… non credi che ti sfugga qualcosa, nel momento in cuiseguendo il “fiume” a ritroso, ad un certo punto, il fiume “scompare del tutto”?
Credi di essere, forse, giunto alla sua “sorgente”? No. 
Il fiume sgorga dal territorio: 
non nasce “lì”. 
Il fiume emerge ad un certo punto, ma – al di sotto – esiste già, di certo non come fiume, ma… come “senso”, perfettamente orientato, programmato per diventare, poi, fiume, allorquando verrà in questa maniera inquadrato dalla convenzione umana di/in superficie.
La frattalità espansa non mente (mai). Per cui:
che cosa significa.
Che “parte della rete (quella più verticale)ti è sconosciut3
Alias:
che il vertice dominante è distaccato dall’edificio che credi essere complessivo.
Questo è il “rischio” che corre la dominante:
sottovalutare il potere della simbologia sostanziale frattale espansa (memoria frattale espansa).
Qualcosa che, ovviamente, non sottovaluta, agendo – preventivamente – su/in di te, in “te”:
mediante la situazione sottostante “cellulare”, prevista proprio per ricevere e diffondere interferenz3 d’ogni tipo, ambientalmente.
Ecco come si spiega la burocrazia, l’inquinamento, l’economia, la complessità, la malattia, etc. (ad esempio).
Internet, oggi, è sinonimo di globalizzazione. Avere un sito internet significa possedere una vetrina sul mondo, farsi conoscere dappertutto. Dicendo:
"vado su internet", la gente afferma che intende visitare i siti del World Wide Web.
È quindi più simile all'insieme delle entità che lo popolano, piuttosto che all'insieme delle reti di cui è costituito. È più simile alla definizione di insieme degli iper oggetti… di Tim Berners Lee:
il WWW; cioè qualcosa di staccato dall'infrastruttura fisica che, invece, potrebbe subire modificazioni.
Importantissima è la capacità dei browser di vedere internet dando la possibilità di interpretare il maggior numero di entità possibili.
Internet, Web, World Wide Web… sono oggi trattati come sinonimi.
Tanto è vero che i browser più diffusi permettono il raggiungimento del sito destinazione anche senza la digitazione del protocollo (http://) e del prefisso (www.).
Ad ogni modo, Internet e Web rimangono specificatamente due cose diverse:
seppur con qualche semplificazione, si può dire che Internet è l'hardware cioè la struttura, il web è il software cioè il contenuto
Link 
Seppur con qualche semplificazione, si può dire che Internet è l'hardware cioè la struttura, il Web è il software cioè il contenuto…
E la “programmazione”? E l’intenzione? E… tu/“tu”?
Il software è programma. 
Il contenuto è ciò che si può creare mediante l’interazione di hardware + software = wetware (il senso delle altre due parti, la quintessenza di un simile “lavoro”).
Avere un sito Internet significa possedere una vetrina sul mondo, farsi conoscere dappertutto (meglio se aggiungi il termine “potenzialmente”). 
Perché, altrimenti, rischi di rimanerci malissimo, poiché, non è vero… allorquando credi ciecamente nella definizione letterale, che è assolutamente di parte, come una pubblicità). 
Ad esempio, “avere un sito (o un blog)”, come è il “caso” di quest3 Spazio (Potenziale) Solid3, può equivalere anche al solo “rendere leggibile il proprio ‘contenuto’”, senza per/con questo risultare “conosciut3”.
Il che porta a riflettere sul dato di fatto, che è anche l’unica “cosa fisica certa”:
un passaggio di informazioni
interne e proprietarie (“segrete”, proprie)
all’esterno (che corrisponde, di più, alla parte organizzatrice del Servizio Internet)
senza diffusione di massa (qualcosa che ti spieghi attraverso delle tue ipotetiche carenze e mancanza di… e che, invece, corrisponde ad una strategia che, una volta, era direttamente riconoscibile come “censura”).
Qualcosa che difficilmente puoi ammettere pubblicamente, se non decadendo nell’auto disinnesco massivo e specialistico (espert3), che tende a giudicare la tua presa di posizione, rispettivamente, 1) attraverso il più banalizzato giudizio da impotenza secolare e 2) attraverso forme di paranoia preconfezionate a livello di scienza deviata.
Il rischio più grande che corri, dunque (rimanendo fedele a quello che “provi”) corrisponde al livello di “pericolosità per te stess3 e/o per i tuoi simili”. 
A quel punto, il dado è tratto e tu vai a finire nelle maglie della “legge”, che si avvale della misura a casi estremi, estremi rimedi:
l’internamento può avvenire a vari livelli e per vari scopi
In ogni ambito, comunque, l’autorizzazione “per legge (sicurezza nazionale, se non internazionale)” scavalca qualsiasi tuo presunto diritto. Il che permette chiaramente di intuire quale sia il giro del fumo… ma (ma) indimostrabilmente, secondo la prassi della legge (guarda non caso).

Qualora l’ordine pubblico è in pericolo e lo status quo “qua (così)” dimostra “crepe” all’orizzonte... qualsiasi situazione sociale (Stato) può essere messa in “quarantena” (sui recenti modelli “Grecia, Cipro, Venezuela, Argentina, Siria, Iran, Iraq, etc.”), sino a quando le “cose” non vengono ripristinate (una sorta di restore da un backup “stabile”, dalla prospettiva globale dominante).
Lo Stato è, anch’esso, una cella (vertice) costituente la “propria” rete e facente parte di un assieme di reti, disposte a partire dalla Rete:
ricordi
Ciò che, ad un certo punto, scompare dal tuo “radar”.
Isolare uno Stato (all’occorrenza), significa metterlo nella situazione di dipendere da…”. 
Nella fattispecie, la questione economica risulta determinante. E una “crisi” particolarmente intensa, può tagliare le gambe a qualsiasi “Stato”, mettendol3 alla mercé degli “aiuti finanziari internazionali”.
E, lo sai molto bene, che la “crisi” è organizzata “a monte” (sempre). 
Per mischiare le carte in tavola, è stato introdotto il concetto di “ciclo economico”, per cui… la “crisi” è diventata, addirittura, normale (te l’aspetti, temporalmente).
Nel 2007/2008 negli Usa, la “crisi” partì dallo scandalo dei mutui subprime:
qualcosa di pianificato nel “tempo”
e non
qualcosa di normale.
Di più:
qualcosa che è una “truffa”
e non
qualcosa di giust3 ad angolo giro (valore universale sferic3)…
Ciò corrisponde ad un dato di fatto, nel momento in cui:
le maggiori banche Usa
hanno “fatto la pace con la giustizia”
pagando delle “misere” multe (anche se in termini di miliardi di dollari)
allo Stato
per ciò che “hanno già fatt3 (e dimenticat3)”.
Qualcosa che è sfociato, poi, nella “crisi” che ha messo in ginocchio il mondo intero.
Banche... che sono state “salvate”, orridamente, dal tessuto sociale stesso, nel quale ormai “fanno il bello ed il cattivo tempo (senza rischiare mai nulla, sostanzialmente)”…
Insomma, una situazione che sembra paradossale. Sembra, dato che:
corrisponde ad una strategia ben precisa (perfetta).
Qualcosa che non inizia con la banca ma (ma), che prosegue con la banca (essendo “a monte” di tutt3 “qua, così”):
la strategia sottoDomin3
è, prima ancora
dominante (il vertice è distaccato, per cui non esiste; c’è e/o, meglio, non c’è; esiste… essendo sia Domin3 che la dominante già del tutt3 estint3, ma continuamente replicat3 ambientalmente, per l’effetto eco frattale espanso).
Seppure globalizzat3 - la “Cosa (Rete)” - le parti sono imbesuite (anche quando estremamente “intelligenti”), ossia, sono utilizzate e disposte inconsciamente daper
Quindi, ogni parte non ammetterà mai (mai), di essere preda di una fantomatica “parte superiore”, anche se ogni parte ha sempre una parte alla quale riferire in-direttamente il proprio operato “qua, così”.
No?
È lo “schema logico” perfetto, insospettabile, inammissibile
Ci sono infiniti motivi “egoici” a difendere un simile “schema, quando diventa mentale, ossia, ‘tuo’”.
Quando la “guerra” diventa tra “impoverit3 dentro”, con “la memoria ambientale terz3 incomodo, a godere”.
Tutto ciò va compreso (ricordat3). 
Ecco il motivo del tipo di alimentazione “qua, così”, della farmacologia, dell’inquinamento, etc.
Ossia, dell’interferenza che imperversa ambientalmente, polarizzando e saturando ogni situazione, anche preventivamente
Internet… è una Rete ad accesso pubblico che connette vari dispositivi in tutto il mondo. Dalla sua nascita rappresenta il principale mezzo di comunicazione di massa, che offre all'utente una vasta serie di contenuti potenzialmente informativi e di servizi.
Si tratta di un'interconnessione globale tra reti informatiche di natura e di estensione diversa, resa possibile da una suite di protocolli di rete comune chiamata "Tcp/Ip" dal nome dei due protocolli principali, il Tcp e l'Ip, che costituiscono la "lingua" comune con cui i computer connessi a Internet (gli host) sono interconnessi e comunicano tra loro a un livello superiore indipendentemente dalla loro sottostante architettura hardware e software, garantendo così l'interoperabilità tra sistemi e sotto reti fisiche diverse...
Nascita del World Wide Web (1991)…
Nel World Wide Web… le risorse disponibili sono organizzate secondo un sistema di librerie, o pagine, a cui si può accedere utilizzando appositi programmi detti web browser con cui è possibile navigare visualizzando file, testi, ipertesti, suoni, immagini, animazioni, filmati.
Il 30 aprile 1993 il Cern, l'istituzione europea dove nasce il World Wide Web, decide di rendere pubblica la tecnologia alla base del World Wide Web in modo che sia liberamente implementabile da chiunque
Link 
Aprendo e condividendo la Rete, si è sviluppat3 il commercio elettronico: 
il nuovo mondo da conquistare, nonché, l'evoluzione dello spionaggio su scala mondiale.
Si può argomentare che praticamente nessuna rete è completamente neutrale, per cui la neutralità rappresenta una condizione teorica verso la quale, secondo i sostenitori della sua opportunità, gli operatori e le reti possono idealmente tendere…
La "neutralità della Rete" è stata descritta da Tim Berners-Lee…
Vent'anni fa, gli inventori di Internet progettarono un'architettura semplice e generale. Qualunque computer poteva mandare pacchetti di dati a qualunque altro computer. La rete non guardava all'interno dei pacchetti. È stata la purezza di quel progetto, e la rigorosa indipendenza dai legislatori, che ha permesso ad Internet di crescere ed essere utile
Quando ho progettato il Web non ho avuto bisogno di chiedere il permesso a nessuno. Le nuove applicazioni arrivavano sul mercato già esistente di Internet senza modificarlo.
Allora provai a rendere la tecnologia del web una piattaforma al contempo universale e neutrale, e ancora oggi moltissime persone lavorano duramente con questo scopo. Il web non deve assolutamente discriminare sulla base di hardware particolare, software, rete sottostante, lingua, cultura, handicap o tipologia di dati
La neutralità della rete è questo:
se io pago per connettermi alla rete con una certa qualità di servizio, e tu paghi per connetterti con la stessa (o una migliore) qualità di servizio, allora possiamo iniziare una comunicazione con quel livello di qualità.
Questo è tutto. I fornitori di accesso ad Internet (Isp) hanno il compito di interagire tra loro affinché questo avvenga.
La neutralità della rete non è chiedere l'accesso ad internet gratuito.
La neutralità della rete non è affermare che qualcuno non dovrebbe dover pagare di più per una maggiore qualità di servizio. È sempre stato così, e sempre lo sarà.
La posizione di Sir Tim Berners-Lee è che differenti livelli di servizio sono sempre stati possibili e lo saranno sempre…
Cronistoria.
Il termine "net neutrality" è stato coniato solo recentemente, ma il concetto esisteva anche all'epoca del telegrafo. Nel 1860, una legge federale degli Stati Uniti a proposito di una linea telegrafica da costa a costa affermava:
“i messaggi ricevuti da ogni individuo, compagnia, o corporazione, o da ogni linea telegrafica che si connetta a questa a uno dei due capi, devono essere trasmessi in modo imparziale nell'ordine di ricezione, tranne per i messaggi del Governo che debbono avere priorità…”.
L'automatic telephone exchange fu creato da Almon Brown Strowger nel 1888 come un modo per scavalcare gli operatori non imparziali che deviavano i clienti ignari verso i suoi concorrenti.
Questa automazione creò un ambiente "neutrale" maggiormente libero da abusi verso gli utenti telefonici…
Link 
La neutralità rappresenta una condizione teorica...
Questa automazione creò un ambiente "neutrale" maggiormente libero da abusi verso gli utenti telefonici (l’abuso c’è sempre stato e sempre ci sarà “qua, così”).
Che cosa si è trasformat3, allora
La “tua” percezione del grado di abuso:
così come la democrazia sembra molto migliore della tirannia ma (ma) sostanzialmente, non cambia la situazione piramidale nella quale “(non) sei”.
Nota bene, di “riflesso”, l’abuso (tra le righe, sottile):
deve essere trasmesso in modo imparziale
scavalcare gli operatori non imparziali
la discriminazione nella consegna dei pacchetti sulla base del tipo di traffico… rappresenta invece una forma di non neutralità.
È sempre stato così, e sempre lo sarà...
la rete non guardava all'interno dei pacchetti (il tempo è al passato. Che cosa succede “ora”, invece?)
è stata la purezza di quel progetto, e la rigorosa indipendenza dai legislatori, che ha permesso ad Internet di crescere ed essere utile (la “purezza di quel progetto” è l’intenzione di giungere ad avere molti scopi, potenzialmente infiniti e potenzialmente tutti disponibili e controllabili “a monte”)
Le nuove applicazioni arrivavano sul mercato già esistente di Internet senza modificarlo (nota bene il termine “mercato. Ciò non è casuale. Il web non deve assolutamente discriminare poiché serve proprio per attirare tutt3. Usando il web è come accettare di attaccarsi alla macchina della verità. Solo che non c’è nessun interlocutore che ti fa le domande. Sei te stess3 che decidi di metterti a nudo)
Chiunque può scrivere un'applicazione per il Web, senza chiedere (ma devi avere un dispositivo, la connessione telefonica, il segnale, l’abbonamento, etc. pena il rimanerne al di fuori).
La neutralità della Rete (che è solo teorica), nel durante, anche concretamente non c’è più, mettendo in evidenza che cosa “è (serve)” la Rete (una idea nell'idea, etc.).
Spallata di Trump alla neutralità della rete: più spazio a chi paga
Link 
Tutti inseguiamo i nostri sogni più sinceri. Il mio è quello di rendere questo universo attraversabile e lasciare la mia azienda come un organismo che continua a crescere, anche dopo che me ne sarò andato”.Billions
A cosa serve fare una partita di golf, al “Club”?...
Se questa è “neutralità”, allora, la democrazia è tirannia (come volevasi dimostrare).
La “Rete” guarda dentro ai pacchetti (ai dati che invii), ricavandone informazione, ossia, feedback a/di ogni livello:
e non esiste nessun livello di protezione superiore a quello “a monte”, che ha concepito lo “spazio” idoneo ad ospitare la “Rete”.
Perché è, come al solito, un collo di bottiglia, solo più grande di quello che sei abituat3 ad attenderti di “vedere”.
Anche se la Rete più estesa è il “qua, così”. Alias:
la realtà manifesta globale (senza alternativa sostanziale sostenibile all'insegna del paradigma AntiSistemico).

Tu ci sei dentro, in quanto s-nodo. 
E, nel tuo piccolo (differenza di potenziale), costituisci una cella (vertice) sottoDomin3. 
Cioè:
hai potenzialmente la possibilità di espanderti Oltre ogni Orizzonte (un po’ come il fare carriera nel mondo del lavoro e, ad un certo punto, prendere la via religiosa verso “Dio”, oppure il metodo scientifico verso il Big Bang, per riuscire ad arrivare all’apparente ultimo piano e scorgere l’accesso per l’ascensore che porta al livello successivo:
quello che esiste ma non c’è e/o viceversa).
“Fai… di porti dal tuo potenziale. Fa la differenza che credi solo di sapere, pur ritenendo tutt3 ciò una misera immaginazione da frustrat3”. 
Quest3 è un Bollettino disconness3, che ti è utile per fare esercizio e ginnastica mentale.
      
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2018
Bollettino numero 2315