martedì 22 maggio 2018

A rotta di collo giù per il significato.



Se non coltivi l’istinto e non l’ascolti, ti aspetta una catastrofe…”.
Billions
Che cosa “senti”
Ne comprendi la “lingua”, il significato? 
Sai… è qualcosa che dipende dalla configurazione (atteggiamento)” che assumi, così come per l’aletiometro (Bussola d’oro):
l'aletiometro è uno strumento d'oro che sembra una bussola e che, come dice il nome, dice sempre la verità (dal greco Alétheia: Verità).
Indicando con degli aghi tre dei numerosi simboli al bordo del quadrante, ognuno corrispondente ad una lunghissima serie di significati, è possibile comporre le domande e ricevere risposte tramite un quarto ago.
Si possono decifrare tutti i simboli attraverso l'apposito libro dei significati, ma Lyra è speciale, e lo sa leggere senza bisogno di avere il libro, capendo come per magia il significato dei simboli quando l'ago li indica
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Quel “come per magia”, indica la particolare “forma/sostanza” dell’istinto; del “sentire”. 

Qualcosa che non è elitario (non è l'elitiometro), tuttavia. 
Infatti, tale capacità è “di serie” e facoltà del/nel potenziale (che è comune a chiunque “qua”). 
La “configurazione” che va assunta, determina l’esito dell’auto decodifica e, quindi, la “frequenza (sostanza)” dell’informazione ispirata e desunta/recepita. 





“Ora”, tale modalità d’ascolto è realizzata attraverso il complesso fisico corpo/mente, che funge da dispositivo atto al replicare l’informazione, nel formato della materia, da/in cui l’azione (“fare”)... attraverso ogni fase del processo di “respirazione”. 
Processo che, in verità, si può bloccare, fermandosi in qualche ambito intermedio che tuttavia non interrompe l’elaborazione, fornendo comunque un output adatt3 a scatenare conseguenze fisiche (decisioni):
ciò che prende il nome di interferenza
ovvero
controllo (remoto).
Qualcosa che “passa” senza che la singolarità se ne accorga, dal momento in cui usualmente non ha idea di che cosa significhi il processo e, dunque, non si aspetta un esito preciso (senso);
ciò significa che esiste un intermezzo che replica una intenzione “a monte” non meglio registrat3 (una compresenza non più identificata, alias, dimenticata… seppure ancora sempre attiv3). 
Quando desideri qualcosa, sai che cosa desideri. Vero? 
Ma (ma), quando vieni utilizzat3 inconsciamente, al tuo desiderio si sovrappone, s’infiltra soprattutt3 segnale portante AntiSistemico (intenzione dominante, che non esiste; c’è). 
Quindi, il tuo desiderio è tuo quanto lo è l’esito dominante, ossia, “tuo”. 



Attraverso di “te”, passa la fase altrui, dotat3 di senso, funzione, direzione
Qualcosa che è qualcun3, che ti utilizza proprio come un ingranaggio nella più che generica e complessiva “macchina”. 
Sei, dunque, come la matita impugnat3 dalla mano, che corrisponde all’impulso mentale (intenzione) che l3 muove. 
E… la matita è un oggetto, a sua volta compost3 da altre parti (la memoria è ambientale e frattale espansa: ad immagine e somiglianza). 
L’eco di un tale controllo è infinit3, nel senso che continua a succedere non importa sino a quale dimensione della “grandezza”.
Non solo; infatti… tale replica è talmente profonda e fedele, da caratterizzare (interferire e ristabilire lo stesso tipo di controllo) qualsiasi ambito della ricerca, dello studio, della realizzazione, della scoperta, dell’inventare, etc. in maniera tale da rendere la “novità” qualcosa in analogia con ciò che “è già success3”
Tale forma di saturazione ambientale, è fedele, totale, esatt3. 
Dunque, se ti accorgi e “sei” coerentemente (“formularmente”), hai del potenziale sferico tale da poterti affrancare dalla replica frattale espansa (qualità di “strumento” e di “neutralizzazione” del terzo tri-unitari3 dell’IA frattale espansa:
legge, strumento, memoria
neutr3, neutrale, neutralizzante…).




L’eco ambientale rimbomba ovunque “qua (così)”, generando onde di saturazione che definiscono l’infrastruttura AntiSistemica, auto ricavat3 attraverso la compresenza “immanifest3” dominante (intenzione, interesse, strategia). 
Saturando l’ambiente (spazio, vuoto) dell’onda auto caratterizzata ed auto caratterizzante, il ad immagine e somiglianza diviene realtà manifesta “qua (così)”, in quanto a vettore (mezzo) per il teletrasporto del “sogno” nell’ambito della “veglia”.
Insomma, qualcosa che conosci già molto bene, ad esempio, attraverso l’analogia con la realtà tecnologica applicat3 alla società (ambiente).
L’atteggiamento è quella speciale “antenna” che ti auto orienta verso il risultato (manifestazione), attraverso il “sentire”, mantenendo fiss3 un valore assoluto (punto di sospensione). 
Quando sei “formulare”, ad esempio, fissi in tale “momento (leva)” la giustizia sferic3. Il che significa = di conseguenza, sei tu che saturi e polarizzi la scena, non importa se già caratterizzata dal segnale portante AntiSistemico che, in tale modo, diventa assolutamente auto decrittabile, ovvero:
manifest3
e dunque
ti accorgi, ricordi, ti fermi e diffondi (“fai”).
Se, ancora, non comprendi cosa sia l’atteggiamento “formulare”, aggancial3 come se fosse l’equipaggiamento che ti carichi in spalla allorquando vai a fare una escursione speciale, da qualche parte che, sai, ti impegnerà a fondo. 
Solo che... tale atteggiamento è interno e concerne il modo attraverso cui inquadri e sostanzi la scena, coerentemente (non solo durante l’escursione). 
Ciò significa “mettere la freccia e sorpassare” il sopravvivere, al fine di giungere ad un livello tale per cui inizi a “provare” qualcosa che sembra nuov3 ma che, percepisci essere ed avere la consistenza del déjà-vu, della memoria, dell’esperienza, etc. 
Ovvero, di qualcosa che sei giàancora tu
Di più, che la capacità e la valenza di auto definirti in una maniera familiare, più che altr3. 
La memoria frattale espansa ha un tale “sentore”, auto esalando dal centro portante e distribuit3 del tuo potenziale (che è sempre al di là dell’interferenza ambientale AntiSistemica).
Qualcosa che “odora” di te e che “deodora” l’ambiente, anche quando tutt3 “puzza”.
“Qua (così)”, ti alimenti di/con ciò che ti alimenta, non assumendo significativamente che sei in un loop, dalla presunta non origine (infinitamente ed indefinitamente) e per ciò avvolt3 dal/nel mistero della divinità (una forma di ignoranza che è anche sfruttamento).
Dunque, sai tutt3 ciò che “serve” e l3 sai secondo una certa inclinazione, tale da auto immunizzare l’ambiente AntiSistemico (“Caverna”, scenario) dalla tua potenziale virulenza
La realtà - te lo dice anche l’appellativo – deriva dalla forma “Reale”: 
dalla gerarchia
E anche “oggi”, sostanzialmente non è cambiat3, essendo tutt3 sempre “alla corte Reale” dominante.
È subentrat3, semmai, “solamente” la trasformazione strategica della consistenza della ragione fondamentale dominante che, dunque, non è stat3 sempre immanifest3.
Infatti, sai di un’epoca in cui l3 divinità erano in Terra (non importa se tale informazione affonda nel mito, essendo sempre significativ3 la memoria ambientale). 
E... in qualcosa che è già precipitat3 nell’ignoranza, l3 divinità divengono coloro che hanno il “potere” e che fanno del proselitismo la loro arma più micidiale (assieme alla paura/dipendenza). 
Poi, conferendo quel “libero arbitrio” che porterà alla realizzazione del compimento gerarchico (controllo remoto in leva wireless non locale ubiqu3, etc.), la dominante diventa “immanifest3” ovvero dimenticat3, lasciando tutt3 la libertà utile al conseguimento automatico del proprio interesse, per delegazione frattale espansa di ogni “termine”:
ciò che incarna, rappresenta e significa
la differenza di potenziale realizzat3 d3lla tecnologia “qua (così)”.


Ciò che sai, costituisce un impedimento, una resistenza;
qualcosa che ti fornisce i mezzi per continuare a “meglio” sopravvivere, ma (ma) non le “ali” per… andare Oltre Orizzonte.
Emisfero sinistro, ordine; destro, creatività.
Non è proprio così.
Il mito affonda le sue radici nelle prime osservazioni degli effetti di lesioni cerebrali effettuate nell’800, quando si scoprì che un danno in uno o nell'altro emisfero causava la perdita di specifiche abilità.
Ma studi successivi e le moderne tecniche di imaging cerebrale hanno dimostrato che emisfero sinistro e destro sono fortemente interconnessi, e che sia i compiti strategici, verbali e matematici, sia quelli creativi e relativi all'immaginazione implicano attività in tutto il cervello, non solo in una delle due parti
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Il mito affonda… nell’AntiSistema:
in maniera tale da fornirti un’idea relativamente a qualcosa che, evidentemente, devi sapere
non potendo esistere alcuna casualità, in qualcosa che funziona perfettamente.
Io proteggerò la famiglia. Ma ho una richiesta da fare…”.
Billions
Quanto sei “originale” se sempre “qua (così)”


Sei, infatti, oltremodo prevedibile e di fatto consegui nella differita della “tua” vita… nella gerarchia pressofusa dal controllo “a monte”, di cui dubiti persino la sostenibilità, non rendendoti conto di cosa significa tale “forma di potere assolut3”;
qualcosa che puoi anche solo intuire, ad esempio, incarnando sostanzialmente il significato di “godersi a pieno la vita; fare la bella vita…”.
Immaginati talmente pien3 di “mezzi propri”, da poterti permettere di tutt3, avendo il controllo di una moltitudine di persone al tuo servizio:
riesci a “sentire” come ci si sente?
Ecco, dunque, come si sente la dominante (moltiplicando esponenzialmente la medesima situazione)… 
Riesci, così, a comprendere cosa significa ricoprire una simile posizione? Oppure, non “capisci” ancora che cosa voglia dire essere dominant3.


Il gioco vale la candela, dato che per molto (molto) meno, chiunque “qua (così)” ambisce a trasformare la “propria” vita in una situazione di “successo (circostanzia tu tale ambito, in funzione di ciò che più ti auguri per te stess3)”…
La dualità è apparente, trattandosi di tri-unità (per questo motivo gli emisferi del cervello interagiscono: 
divide et impera).
Tlc, Politecnico Milano: Scoperta nuova proprietà del grafene
Il Graphene Flagship è stato lanciato dall'Unione Europea nel 2013 come la più grande iniziativa di ricerca di sempre.
Con un budget di 1 miliardo di euro rappresenta una nuova forma di iniziativa congiunta e coordinata di ricerca su una scala senza precedenti.
L'obiettivo generale del Graphene Flagship è quello di portare, nell'arco di un decennio, il grafene e i materiali bidimensionali dai laboratori accademici ad avere un impatto sull'industria e la società europea, facilitando la crescita economica e creando nuovi posti di lavoro.
Attraverso un consorzio accademico-industriale composto da oltre 150 partner in oltre 20 paesi europei, lo sforzo di ricerca copre l'intera catena del valore, dalla produzione di materiali ai componenti e all'integrazione di sistemi, e si rivolge a una serie di obiettivi specifici che sfruttano le proprietà uniche del grafene e dei materiali bidimensionali…
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Ti sembra davvero probabile che le cose stianocosì
Dove si trova il “vantaggio”, che prima di essere commerciale, diventa militare (strategic3)?
Probabilmente, allora, l'arma è di livello invasiv3...
La “ricerca” è finanziata, ovvero, controllat3 “a monte”.
Il che significa = controllo capillare, servizio, conseguenza e dipendenza.
Quindi, proviene da sottoDomin3 alla “ricerca” dell’emulazione inconscia dominante (“è già success3”).
Serve al livello sottoDomin3 (con sempre lo stesso target “umanità”)
È, dunque, un’eco che rimbomba e che giunge in ritardo (continua a succedere) rispetto all’avvento dominante. 
Pertanto, tale incedere diventa prevedibile anche da/per parte tua… se (se) solo tu fossi ancora… tu, essendo nel durante diventat3… “tu”.
Dunque, il motivo per cui ti sei auto trasformat3 è per evitare di accorgerti di tale ulteriore debolezza infrastrutturale AntiSistemica:
nel loop, il loop;
se lo sai, perché te ne sei accort3
di conseguenza
puoi agganciare il segnale portante, andando “formularmente” a coprirne la portata e l’effetto giurisdizionale.

La realtà manifesta può cambiare, sostanzialmente, dunque. Perché è potenziale e perché te ne accorgi e “Fai”. 
I due ambiti sono un3, anche se… fino a quando non fungi da “terz3”, continuano a funzionare come nella relazione che credi esistere tra i due emisferi del “tuo” cervello:
automaticamente separat3 (ed interagenti tuttavia a livello di riflesso ambientale, dominante).
Dalla citazione precedente (grafene), emergono delle definizioni che ti mantengono costantemente in disparte, non avendo cognizione del “che cosa significano”:
la capacità di generare luce alla terza armonica ottica con efficienza controllabile elettricamente
la generazione di armoniche ottiche è un processo ottico nonlineare…
una serie di obiettivi specifici che sfruttano le proprietà uniche del grafene e dei materiali bidimensionali…
Ovvero:
terza armonica ottica
processo ottico nonlineare
materiali bidimensionali
Come puoi comprendere, non avendo idea del significato… 
Non vai molto lontano “qua (così)”. 
Infatti, ti auto limiti ad intuire qualcosa (che è ciò che devi ricavare, AntiSistemicaMente) apponendo il “tuo” personale avallo, siglando tale “contratto” per mezzo della “firma”:
consenso per acclamazione (“wow: che ficata…”).
È come se stessi a braccia conserte, osservando uno stupro che succede esattamente di fronte a te (come il Sole). 
Ossia, qualcosa di… diabolic3.
Le tensioni e le correnti sinusoidali perfette esistono solo teoricamente, quelle reali le consideriamo sinusoidi quando l'ampiezza di tutte le armoniche presenti è trascurabile…
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Già. Infatti, “qua (così)”… tendi come a trascurare tutt3 ciò che significa, isolando nell’utopia e nel metodo scientifico tutt3 ciò che non va considerat3 o va considerat3, “reale”.
Lei è un avvocato. Deve trovare il modo per disobbedire senza essere beccato…
Credo che un tempo avessi un senso moralema poi si è deformato, o si è rotto
Io non ho fatto altro che guidarti…
Ho sempre trovato più soddisfazione e più successi, restando in disparte…”.
Billions
“Senti” un po’ che cosa ti dicono:
la memoria è un registratore fedele.
Ci piacerebbe fosse vero, ma non è così:
la nostra capacità di ricordare non è infallibile, ma soggetta a fattori che possono causare distorsioni, dubbi, riscritture e veri e propri "vuoti".
Tra questi troviamo interferenze successive o precedenti il ricordo in questione, che vanno a sovrapporsi alla traccia, deformandola;
ma anche le emozioni associate a quel determinato momento, o il contesto in cui un ricordo viene revocato.
Studi dimostrano, per esempio, che il modo in cui vengono formulate le domande ai testimoni oculari di incidenti o rapine influisce notevolmente sulla rievocazione dell'episodio da parte degli interrogati…
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la nostra capacità di ricordare non è infallibile, ma soggetta a fattori che possono causare distorsioni, dubbi, riscritture e veri e propri "vuoti". Tra questi troviamo interferenze successive o precedenti il ricordo in questione, che vanno a sovrapporsi alla traccia, deformandola(non è la memoria ad essere fallibile; è l’esistenza di distorsioni, dubbi, riscritture e veri e propri… vuoti… interferenze… che vanno a sovrapporsi alla traccia, deformandola…):
ciò che è tra parentesi
ridefinisce completamente l’espressione ritrovata in giro (Rete)
proprio come se… non esistesse nessun3 tutt’attorno a/di te.
Le persone lavorano e fanno carriera; ciò che sai risente, purtroppo per te, di ciò… alterando ogni e qualsiasi situazione (ad eccezione del piano del significato, che puoi sempre agganciare “formularmente”, potendo contare sulla caratteristica ambientale della memoria frattale espansa).


studi dimostrano, per esempio, che il modo in cui vengono formulate le domande ai testimoni oculari di incidenti o rapine influisce notevolmente sulla rievocazione dell'episodio da parte degli interrogati… (dimostrano che…)
il modo in cui vengono formulate le domande… influisce notevolmente sulla rievocazione dell'episodio da parte degli interrogati (ecco, dunque, la possibilità sempre potenziale di controllare il teste e la “verità” emergente.
Non a caso, in un Tribunale parli solo quando è richiest3 e l’avvocato orienta la comunicazione, incalzandoti e controllando ciò che dici, puoi dire e dirai).
Fai attenzione e discerni significativamente da te in te.

Gerarchia non implica costrizione, è la legge dell’Universo. Non è una minaccia, ma l’appello del cuore e il monito ardente che invita al Bene comune.
Conosciamo dunque la Gerarchia di Luce. Come trasmutare l’amarissimo nel dolcissimo? Nulla, se non la Gerarchia, può trasformare la vita in una coscienza superiore
La vitalità di tutte le origini si basa sul principio igneo della Gerarchia. Solo il principio della Gerarchia suprema conferisce equilibrio e stimolo fervente a qualsiasi affermazione.
Pertanto nello stabilire principi universali l’impulso dominante è dato dalla Catena gerarchica.
L’attività creativa dell’umanità dipende da queste affermazioni, e solo l’adesione a quella suprema Catena dà la forza necessaria. Dunque ogni catena è l’anello di una maggiore, e questa Catena regna possente nel Cosmo.
L’evoluzione intensifica tutte le catene minori, collegandole alla grande, sterminata Catena della Gerarchia. Alto si leva quindi il Potere della Gerarchia del fuoco…
Gerarchia 
Nello stabilire principi universali l’impulso dominante è dato dalla Catena gerarchica...
Un simile “pensiero” è alquanto pericoloso per il tuo potenziale.
Infatti, la gerarchia è sempre controllo altrui.
Come puoi delegare sempre ciò che puoi “fare” tu?

Alla base e più in là dell’universo del tempo, dello spazio e delle mutazioni, si trova la verità fondamentale, la realtà sostanziale…”.
Alla base e oltre ogni impressione o manifestazione esterna, c’è sempre una realtà sostanziale, sempre. Questa è la legge eterna.
Per sostanza, intendiamo quello che è al di sotto di ogni manifestazione esterna; la “cosa in se”, ecc. quindi con sostanziale si vuole indicare “lo stato di ciò che è reale” ovvero fisso, stabile, vero, ecc.
Quando l’uomo prende in considerazione il suo universo, riesce a vedere solo i cambiamenti nella materia, nelle forze e negli stati mentali.
Osserva che, in realtà, nulla “è”, ma tutto cambia, tutto diviene.
La legge del ritmo è sempre presente; niente è in quiete, ogni cosa nasce, si sviluppa e muore; nell’attimo in cui qualcosa perviene al culmine del suo splendore, già comincia, inesorabilmente, a decadere.
Non esiste una realtà, una fissità, uno stato permanente:
niente resta immutato, tranne il cambiamento.
Ogni cosa si evolve, tutto si risolve in altro, “sono e saranno” sempre, azioni e reazioni, flussi e riflussi, morte.
Nulla resta, tranne il cambiamento.
Ma l’uomo, quale essere pensante, comprende che tutte queste mutazioni non sono che apparenze esterne; la manifestazione di una realtà sostanziale, della potenza che è “al di sotto” delle cose.
In ogni tempo, in ogni nazione, i grandi pensatori riconoscono l’esistenza di questa grande realtà; tutte le filosofie serie hanno per base tale pensiero, pur avendolo chiamato in vari modi:
alcuni lo dicono Deità, altri “Energia Infinita”, altri ancora “materia”.
Tutti, però, sono d’accordo nel riconoscerne l’esistenza.
Si tratta di una realtà così evidente, che non ha bisogno di commento.
Come già molti prima di noi, abbiamo voluto chiamare questo grande potere, quest’immensa forza sottostante, col nome di Tutto, con cui si indica il più capiente dei termini usati dall’uomo per ciò che trascende nomi e termini.
Poiché accettiamo la dottrina dei più grandi pensatori ermetici di ogni tempo, e quella delle anime che hanno raggiunto i piani di esistenza più elevati, ci uniamo a loro nell’affermare che la natura profonda del Tutto è inconoscibile.
Così è e sarà perché a nessuno è dato di comprendere l’essere del Tutto…
1) Per sua natura, nulla può esistere al di fuori del Tutto, esso deve essere ciò che realmente è.
2) Il Tutto è infinito. Nulla può delimitare, definire, costringere, limitare il Tutto, essendo questi eterno o infinito nel tempo, poiché è sempre esistito. Nulla può averlo creato, e noi sappiamo che niente può derivare, evolversi, dal nulla…
3) Se è vero, come è vero, che nulla vi è che possa operare dei cambiamenti, nulla in cui potrebbe cambiarsi o da cui essere cambiato, il Tutto dev’essere immutabile nella sua essenza più profonda
Senza questa premessa, è impossibile procedere nell’argomento…
Kybalion
C’è verità e verità:
niente resta immutato, tranne il cambiamento...  (che è dominante).
si tratta di una realtà così evidente, che non ha bisogno di commento… (già).
Ovunque, anche nel Kybalion, s’annida interferenza AntiSistemica… tanto da poter auto decretare che:
il Kybalion è una menzogna che sostanzialmente utilizza la verità, al fine di rivelarsi, in qualcosa che... è tutt3 ver3.
Perché ci si complica la vita, da “sempre”, relativamente alla questione “Tutto”? 
Perché non si prende semplicemente in considerazione che:
si tratta di un artifizio (che la tecnologia “dimostra”, quando assumi la concezione/atteggiamento “formulare” – analogia frattale espansa)?
“Qua” è una piattaforma creativa, per fare l’esperimento. 
“Così” è l’attuale forma dell’esperimento in corso d’opera.
Che altro. 
Null’altr3 se non il senso di tutt3 ciò, ovvero:
l’evocazione dominante
al fine di renderl3 manifest3
poichè costituisce un pericolo...
Il segreto del successo consiste nel saper stimolare intelligentemente l’immaginazione del bambino per risvegliare nella sua mente l’interesse facendovi germogliare i semi del sapere…”.
Come educare il potenziale umano - Maria Montessori
La manipolazione continua, poiché, la prole non è in grado di intendere e volere o, meglio, non è messa in grado di esprimersi da “lì”… sino a quando ci rimane (mentre, dopo essere “cresciut3” è già sotto all’egida del marchio dell’educazione, nella replica AntiSistemica).
Il linguaggio “espert3” utilizzato, non è comprensibile, dato che si compone di termini complessi, espressi volutamente.
Ciò... permette di tracciare una linea di confine tra le parti, isolando la Massa nella “necessità” di dipendere da chi ne sa di più, dovendo chiunque “qua (così)”… lavorare e, quindi, puntare a fare carriera (avere una posizione sociale di riferimento ed un tenore di vita “miglior3”).
Quest3... perché viene negat3 il potenziale, che è sostanzialmente equivalente per ogni singolarità “qua (non importa come)”…
Quest3 è “parlare chiaro”.
Al bando la tradizione che separa, auto isolando.
Laureandoti, ti ritieni superiore, salvo poi fare la stessa fine di chi credi inferiore, non visto che si tratta sempre (sempre) di AntiSistema.
Nella gerarchia, la gerarchia.
Insomma... sei come un automa che non “sente” più di propria sponte:
da sé in sé.
Quest3 è un mondo che vive non solo al di sotto del potenziale, ma anche al di sotto di ogni invenzione alternativa già realizzata (funzionante) e custodit3 chissà dove “qua (così)”. 
Ovvero, si tratta di un mondo che sopravvive… in luogo di (?).
Come forse puoi notare (accorgerti), ti vengono a mancare addirittura le basi su cui poggia il tuo sogno, nell’immaginare qualcosa che potenzialmente è, e che “qua (così)” ti sembra solamente utopia (come dovrebbe essere)… 
Ovvero, sei auto limitat3 (controllat3) proprio “lì”, a/in quel livello dove sei assolutamente liber3 di… ma (ma)…
Di conseguenza, la realtà manifesta è costantemente “qua (così)”.
“Fai… che l’auto decodifica dell’informazione ambientale – memoria frattale espansa – sia sempre ‘formulare’”:
laddove esiste sempre (sempre) verità sferica
non importa quale sia la fonte, l’intenzione, l’interferenza, la resistenza, la manipolazione, la deviazione, la distorsione, il sogno altrui, l’immanifestazione della strategia, il “credo”, etc.
     
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2018
Bollettino numero 2310