venerdì 26 gennaio 2018

I due cardini e la chiarezza (fa tre).



È venuto il momento di “fare pulizia”; di dare massima espressione alla chiarezza, perlomeno nell'intenzione di...
Per oggi, la regola del “3”, riunificante il “genere (maschile/femminile)”, verrà accantonata; perché deve essere solo che chiaro il corpo del messaggio attuale. 
Ossia, alla luce del cambio di “stile” nel linguaggio utilizzato per comunicare:
trovare il modo per accendere le luci sul Dominio e non spegnerle mai più, sino al momento del suo disarmo e scioglimento di tale Ordine.
Questo “è” il motivo per cui esiste questo Spazio (Potenziale) Solido.
Di conseguenza, deve essere lampante ogni ambito di tale doverosa missione. 
Quindi, il motto centrale e portante, sarà sempre quello di condividere informazione comprensibile, utilizzando ogni tipo di “filtro”, pur di rendere sempre più evidente e logica la situazione reale manifesta, dalla prospettiva dell’intenzione che la comanda assolutamente: 
il Dominio
Considera questo Bollettino come l’inizio di tale dimostrazione (al pari di quella scientifica, ed avente significato e giurisdizione tanto quanto quello della legge).
Come se tutto ciò che è stato già descritto, fosse ancora troppo complesso da comprendere (e ricordare), per fartene una ragione inamovibile ed efficace. 
Verrà riscritto e descritto tutto, di nuovo
Con il massimo impegno di considerarti l’alleato fondamentale per la perfetta riuscita di tale proposito, che non è una prospettiva, bensì, valore universale, come è la giustizia sostanziale. 
Non un parere. Non una opinione. Non qualcosa di dubitabile. 
Ma, qualcosa di assoluto
quel panorama unico e mozzafiato, che mette d’accordo qualsiasi tipo di considerazione e sensazione, dal momento in cui si tratta di, appunto, un valore globale capace di penetrare qualsiasi tipo di stile di vita, di tradizione, di umore, di fede, di convincimento, di teoria, di logica, etc
Quel panorama unico è il valore portante fondamentale della giustizia
Ciò che dovrebbe andare a descrivere la Costituzione, in quanto primo ed unico punto presente:
qualsiasi sia il dibattito, la decisione presa passerà innanzitutto dal fondamento costituzionale della giustizia; se per qualsiasi motivo anche un solo essere umano verrà danneggiato, la decisione irrefutabile sarà di respingere qualsiasi iniziativa a qualunque livello, caratterizzata da una simile constatazione fondamentale”.
Questo Spazio (Potenziale) Solido “è” il garante (ed il riferimento) di tale forma di valore assoluto, che permette di accendere le luci della consapevolezza e di mantenerle sempre accese, sulla ragione fondamentale all’origine della diseguaglianza e dell’ingiustizia planetaria
la compresenza del Dominio (un Ordine di esseri umani che ambiscono a dividersi unicamente la Terra, con ogni forma vivente caratteristica).
Non il Demonio, il Dominio:
qualcuno che nel passaparola temporale, è diventato qualcosa di sempre riconoscibile, anche se attraverso il simbolo del Demonio.
La giustizia universale è il filtro necessario per mettere d’accordo chiunque, attraversando qualsiasi barriera mentale a protezione dello status quo…
L’emblema della forma sociale “qua (così)” - la realtà manifesta - è il rapporto 80/20, che descrive fisicamente ed è descritto simbolicamente da due piramidi rovesciate ed opposte, intersecantesi.
Nulla di ebreo, per carità. Impara ad andare Oltre Orizzonte ed a decodificare la simbologia.
Il pubblico dibattito, da sempre, è di trovare l’organizzazione della forma sociale veramente libera dal controllo. Ti dicono che “forme decentralizzate e distribuite = democrazia”. 
Quindi, è riconosciuto che ancora non si è raggiunto un simile livello di libertà e giustizia sostanziale. 
Quindi, perché si crede che ciò che controlla “l’eterno ora”, permetterà un simile livello del progresso democratico?
“Qua (così)”? Non succederà mai, autenticamente
Potranno accadere solo progressi di parte, così come con un “buon” avvocato vinci (ti compri) qualsiasi causa in tribunale.
La legge è uguale per tutti”, ma… preferisce chi si può difendere meglio…
E la cosa “bella” è che lo sanno tutti
Ma (ma) è come se si stesse partecipando ad un gioco di ruolo, dove non basta sapere che è così; lo devi “dimostrare” e lo puoi fare solo secondo determinate regole:
le regole del giogo (la legge, che non decidi tu)”.
Qualcosa che odora di inganno, quindi. Di “giustizia prospettica”. 
È come se durante il sonno, non ti riuscissi più a risvegliare (ma da sveglio nell’incubo), ed ogni movimento risultasse bloccato e bloccante, con qualcosa (qualcuno) che si muove nell’ombra. Sarebbe (“è”) come assistere impotentemente alla propria distruzione
E quali mezzi avevano a disposizione per attuare queste pratiche di sorveglianza?
Sorveglianza audio e video 24 ore su 24. Hacking di cellulari e account in Rete e localizzazioni e, anche, con la nostra ultima invenzione contatto audio ravvicinato. A qualsiasi ora e in qualsiasi posto. Mai sentita l’espressione ‘una mosca sul muro’? L’ultimo ritrovato delle intercettazioni…
Sembra uno scarafaggio.
Controlliamo i suoi movimenti da remoto”.
Miss Sloane
Non a caso, quali “privilegi” ti chiedono le App e i programmi (per forza di cose), prima di essere installati? 
È, forse, questa, giustizia
Dispiace per le parti interessate, ma, non è davvero questa la giustizia.
Che chiedano un prezzo da pagare, piuttosto che ricorrere ad una simile forma di “cavallo di Troia”.
Qualcosa che in nome della gratuità e dell’appetibilità nell’uso, in cambio, ti chiede il controllo del “tuo” dispositivo.
Ed è proprio ciò che permetti, tra le righe, a fare la differenza. Questa sostanziale arrendevolezza. Questa fiducia, nonché, abitudine al comportarti così.
Armi: di più o di meno?...”.
Miss Sloane
È ammissibile un simile dibattito, ad esempio? 
Assolutamente, no. Per via dell’unico articolo della Costituzione:
la presenza di armi configura il reato di “giustizia privata”, che lede certamente il diritto sovrano dell’essere umano.
Dunque, come ti difenderai in caso di necessità
Non è questo il punto fondamentale. Questa è la tua paura.
Piuttosto, chiediti perché qualcuno dovrebbe attaccarti o derubarti.
Il fulcro di ogni questione si trova esattamente al cuore di qualsiasi accadimento. E cioè, è configurato nella mancanza di giustizia universale.
D’altro canto, questa realtà è riferita perfettamente alla ragione fondamentale, attraverso cui la giustizia da universale diventa relativa:
la compresenza del Dominio.
Per oggi basta così. Anzi, ancora un attimo.


La scrittura deve essere significativa, poiché chiara, comprensibile da chiunque. In maniera tale, poi, da mettere chiunque nella situazione di trovarsi di fronte ad un bivio assoluto:
è vero ciò che ho letto (e sento dentro)
quindi
fare qualcosa in tal senso, oppure, non fare qualcosa in tal senso. Questo è il problema…”.
Un problema davvero senza senso, alla luce della giustizia universale. 
E... un problema perfettamente sensato, nel momento in cui realizzi – perché è chiaro e logico, per forza di cose – che la responsabilità è esclusivamente del Dominio, ma, non facendo – tu – nulla, te l’accolli come se fosse tua
E, di fatto, lo “è”. 
Un tribunale davvero libero e giusto, ti condannerebbe per un simile comportamento reiterato (pur sapendo a livello di sensazione e di intuizione). 
Da dopo il processo di Norimberga, infatti, non ti puoi più nascondere dietro al “ero soltanto un soldato che ubbidiva agli ordini dei miei superiori”. 
Le responsabilità diventano tue, nel momento in cui “fai finta di niente”, sulla scorta della miscela di questi due proverbi:
mal comune mezzo gaudio” e “occhio non vede. Cuor non duole”. Per intenderci, le responsabilità le avevi anche prima, ma, erano di altro tipo...

Si procederà per step. 
E dovrà essere sempre tutto chiaro, lampante, assoluto
Altrimenti, si riprenderà il discorso in maniera altra e sempre più comprensibile e condivisibile.
Per giungere ad un livello ottimale, necessiti sostanzialmente... tu, però.
Quindi, comunica il più possibile il tuo stato d’animo, le tue osservazioni, ciò che va e/o che non va, etc.
I canali li conosci:
i commenti, oppure, l’e-mail. Non fa alcuna differenza
In questa città, ovunque ti trovi, sei sempre a mezzo metro da una spia…”.
Miss Sloane
Ecco alcune immagini che, progressivamente, verranno dettagliate. Assumile in quanto a simbologia (sostanza) della forma reale manifesta (status quo).





 
Ed ora, una notazione del tutto personale, frutto della centralità portante di questi anni trascorsi sul pezzo, coerentemente (cambia lo stile, ma non cambia la sostanza condivisa):
ho compreso che ogni volta scrivo di altro. Perché? Perché lascio indietro, da parte, invece ciò che un attimo prima mi balenava tanto forte nella mente
Così tanto chiaramente da sembrare un colpo di cannone, un tuono improvviso, la più fulgida delle ispirazioni e delle idee?
Perché reputo di non affrontare la platea della gente? Perché qualcosa mi rode sempre dentro quando sento parlare di denaro?
Che cosa/chi mi ha messo su questa via, che sembra tanto epica quanto sempre più vicina al rassomigliare sostanzialmente ad una cella comoda ed accomodante?
Perché non riesco nemmeno ad affrontare l’idea di terminare il pamphlet e qualsiasi forma scritta che sia al di fuori del Blog? 
Perché sento di non essere pronto? Perché fare delle conferenze mi provoca un vago senso di vomito? Perché pensare alla gente mi dà tanto fastidio interiore? 
Perché tutt3 mi ha portato qua, quando tutt3 “è” una spia
Perché è il minore dei mali
Per cosa (chi)? 
Per qualcosa che è qualcun3, che prima di pensare a farti fuori, previene ciò che potenzialmente rappresenti, quando incarni e ti manifesti dal potenziale:
rinchiudere in casa “propria”, anche in presenza della Rete, significa auto disinnescare la portata più vasta ed espansa del potenziale pericolo per lo status quo, in attesa che 1) non accada ugualmente e che 2) si muoia – prima - di morte “naturale” o di esaurimento, depressione, impotenza, tristezza, etc.
C’è anche la via della dipendenza da troppo cibo, da troppo alcol, da troppo di tutto…
Questo è il male minore per il “qua (così)”, per l’AntiSistema, per il Dominio.
E, qualsiasi “cosa” che ti impedisce di fiorire è… interferenza, deviazione, bastone tra le ruote, causalità, etc. dei “sotto (al) Dominio”, convinti di curare il proprio interesse e, di fatto, mossi come quello scarafaggio. 




Secondo emendamento = garantisce il diritto a custodire e a portare con sé, armi… (chi mai l’avrà – fai bene attenzione, non scritto ma – ispirato?).
L’emendamento fu firmato in un’epoca in cui, in media, si moriva a 38 anni. La pratica comune dei nostri padri fondatori era di appianare le divergenze, all’alba, in un duello armato. Quel che poteva essere del tutto ragionevole a quei tempi è totalmente inadeguato a risolvere i problemi del presente
La Costituzione americana ha superato la prova del tempo. È scritta per conferire irreprensibili diritti che non cambiano a seconda di dove soffia il vento…
Niente è irreprensibile. Neanche la Costituzione. È paradossale che propria la rivendicazione dei diritti che invocate sia, di fatto, un emendamento…”.
Miss Sloane
È tutto chiaro? Condividi anche la tua situazione, sensazione, umore, stato di fatto, etc.
“Fai… che sia solo che ‘tutto chiaro’. Se non lo è, ammettilo e chiedi chiarezza. E… chiarezza avrai”.










Nota di servizio (che si rende obbligatoriamente necessaria):
c’è una persona che continua a scrivermi (e a cui mi rivolgo, ora) ritenendomi un agente segreto sotto a mentite spoglie (?), e confondendo ciò che le accade con ciò che condivido in questo spazio Web, credendomi responsabile in qualche modo (per via di ciò che scrivo quotidianamente).
È persino logico che, dopo varie mie aperture, sempre disattese dal comportamento dubbio di tale persona, ho preferito tagliare i ponti piuttosto che venire inondato da una situazione fuori controllo, che si protrae da molto tempo ormai.
Approfitto di quest’oggi, per pubblicamente ridefinire che “non risponderò mai più a questa persona, che ha dimostrato estrema instabilità e a cui consiglio di rivolgersi a qualcuno, vicino, che la possa davvero aiutare, perchè ne ha bisogno. Basta inondarmi di veleni. Questo è l'ultimo avvertimento, dopo di che... dovrò ricorrere ad altri canali. Ok?”.
Non è una questione di cattiveria, ma, di affrontare il toro per le corna, dato che ciò che le è successo è, a me, completamente estraneo ed assolutamente distante almeno 600 km.
Posso solo esprimere della “teoria frattale espansa”, dopo di che tocca alle persone risolvere i propri problemi (visto che non esiste alcuna organizzazione di mosche bianche).
Non sono un consulente. E poi c'è modo e modo...
Dei buoni consigli sono stati già espressi, ma quando si ricevono ciclicamente insulti, accuse, etc. da qualcuno che non conosci nemmeno e che abita a centinaia di chilometri da te, bé… la misura è davvero colma.
Tanto è vero che, dopo avere espresso chiaramente il mio pensiero, inutilmente a quanto pare, ho preferito chiudere ogni canale. Se questa è una colpa… 
No. Questa è la situazione di un essere umano “qua (così)”
Nonché anche la mia situazione; di colui che non è una macchina né tantomeno un fantasma.
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...
Questa condivisione è uno strappo alla regola, che prevede non la mia “firma”, bensì, quella di questo Spazio (Potenziale) Solido. Non una prospettiva, ma, un panorama unico poichè globale/universale, assoluto.

Ricorda sempre molto bene:
l’assoluto “è”
la giustizia universale
e
il Dominio.
Questi due cardini sorreggono anche la “tua” vita “qua (così)”:
il Dominio domina
perchè
la giustizia universale latita.
Fai la differenza: 
sistema questa situazione. Equalizza l’ambiente.
Come puoi fare? 
Applicati ed applica tutto, a partire dall’unico articolo della Costituzione:
giustizia universale
il resto vien da sé…(inerzialmente)”.
Dimenticavo:
i cardini sono tre
ed il terzo sei Tu (Io)
l’equilibrista o l’equilibratore? Fa la differenza
     
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2018
Bollettino numero 2231