mercoledì 17 gennaio 2018

Trasformazione, cambiamento, evoluzione.



Ti credi un essere evolut3
“Senti” di poterlo affermare, senza ombra di dubbio? 
Oppure, lo desumi osservando e guardandoti attorno. 
Di più, ti guardi attorno attraverso la tecnologia
Del resto, come potresti sapere esattamente, fotograficamente, che esistono ancora popoli “fermi” all’età della pietra, sul pianeta “qua (così)”? 
Di tuo che cosa sai? 
Ciò che ricordi. Ciò che “è” la tua esperienza.
Tutt3 il resto è dubbi3. Perché non proviene da te
Perché è filtrat3 attraverso una “lente” che tende a personalizzare, distorcere, trasformare, etc. Quindi, la tua “evoluzione” è, probabilmente, quel contrasto, quella differenza che ricavi facendo “1 + 1 = 2”. 
Se (se)… allora (allora) = evoluzione (“credo”, logica). 

Ma quanto ti perdi, facendo così.
Fa parte della storia deviata quel continuo ritornello che ti fa chiaramente comprendere come detta evoluzione non sia altro che “una catena d’interesse, distribuita ubiquamente”. 



Con un “a monte” ed una infinità di “a valle”. 
Non a caso, un vulcano – osservato dall’alto – è un centro di distribuzione dei propri effetti collaterali, che possono trasformarsi in distruzione oppure in creazione ed in ogni tonalità di mezzo, considerando l’attività vulcanica come un fenomeno della “natura nel tempo”. 
Comunque l3 metti, c’è sempre un solo centro; non importa quanto immanifest3.
Il centro portante è “un3”.
Evoluzione:
in biologia, con il termine evoluzione, si intende il cambiamento, all'interno di una popolazione, delle caratteristiche ereditabili col passare delle generazioni
Sebbene i cambiamenti tra una generazione e l'altra siano generalmente piccoli, il loro accumularsi nel tempo può portare un cambiamento sostanziale nella popolazione, attraverso i fenomeni di selezione naturale e deriva genetica, fino all'emergenza di nuove specie.
Tutti gli esseri viventi sulla Terra condividono un antenato comune:
questo è testimoniato dalle somiglianze tra i diversi organismi oggi viventi (ad esempio la stessa struttura del Dna, lo stesso codice genetico, gli stessi amminoacidi) e dalla paleontologia.
Ciò era stato ipotizzato dallo stesso Charles Darwin, nella sua visione dell'albero della vita…
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Tutti gli esseri viventi sulla Terra condividono un antenato comune (il centro portante è un3).
Con il termine evoluzione, si intende il cambiamento, all'interno di una popolazione, delle caratteristiche ereditabili col passare delle generazioni (informazione, debito, esperienza, memoria, etc. Ma… che cosa rimane, da una generazione all’altra, soprattutto, se sempre “qua, così”? Debito. Mentre l’informazione viene filtrata attraverso il dimenticare selettivo).
Sebbene i cambiamenti tra una generazione e l'altra siano generalmente piccoli, il loro accumularsi nel tempo può portare un cambiamento sostanziale nella popolazione, attraverso i fenomeni di selezione naturale e deriva genetica, fino all'emergenza di nuove specie (tali “fenomeni” sono qualcosa che “è” qualcun3. La scienza ha dovuto spiegarli, per coprire l’unico centro di distribuzione virale planetario: il Dominio. Perché, la scienza deviata ha dovuto accettare di…? Perché, altrimenti, la scienza stessa sarebbe stata cancellata dalla memoria massiva, dato che “è” stata creata – autorizzata e permessa – in quanto strumento concepito proprio per/con questo compito).


Evoluzione… dal latino… “svolgere (il rotolo di papiro per leggere)”…
Nel significato proprio, svolgimento, sviluppo, spiegamento; quindi, movimento ordinato a un fine
In ginnastica e in equitazione, esercizio, eseguito su comando, con cui un gruppo di ginnasti o di cavalieri muta direzione o formazione…
Nel linguaggio militare, insieme di movimenti di truppe, di navi, di aerei che cambiano ordinatamente la loro posizione…
Ogni processo di trasformazione, graduale e continuo, per cui una data realtà passa da uno stato all’altro – quest’ultimo inteso generalmente come più perfezionato – attraverso cambiamenti successivi:
secondo un modo di concepire la natura affermatosi alla fine del 18° secolo sulla base di ipotesi cosmologiche…
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Comesvolgi il papiro da leggere”? 
La storia “è” deviata “qua (così)”:
ogni processo di trasformazione, graduale e continuo, per cui una data realtà passa da uno stato all’altro – quest’ultimo inteso generalmente come più perfezionato – attraverso cambiamenti successivi:
secondo un modo di concepire la natura affermatosi alla fine del 18° secolo sulla base di ipotesi cosmologiche…
Evolverti “è”, dunque, “trasformarti (continuamente)”, non ricordando che 1) succede, né che 2) ti succede. 
La “nuove specie”… è già realtà, ma (ma) non sei tu.
Sei “tu”, solo per assonanza e per stato di servizio, dato che ess3 ti usano e solo per questo motivo… sei (del) “qua (così)”.
Infatti, la scienza ti dice che “tutt3 si trasforma” e la filosofia ti dice che “tutt3 scorre”. Non solo. Ovvio. Dato che te ne puoi accorgere anche da “te”:
il fiume scorre
l’insalata ricresce se il terreno viene seminato e concimato…
Ilprocesso (ègraduale e continuo...”:
l’evoluzione avviene
in una eterna trasformazione.
Quale “forma (analogia)” ti riporta alla mente questo funzionare?




Forse, il minimo di un motore sempre acceso. Forse, la figura di un loop. Forse, l’interesse di una parte per ogni altr3. Forse, no. 
Ma (ma) che importa ciò che pensi tu? “Qua (così)”? Non conta niente. Non conterà niente, sino a quando non giungerà il “momento (in leva)”, tale da ispirare ed incidere la realtà manifesta dal tuo potenziale. 
Sino a quel “punto”, non conterai proprio nulla, se non in termini di “servizio”:
sei come il coltellino svizzero multi lama
sei come lo smartphone ed il Pc
sei come il maiale e la balena…
di “te”, non si butta via niente
dato che con qualsiasi parte di “te”, si può fare di tutt3.
Quindi, “tu vali”. 
Sei come merce preziosa. Come oro, diamanti, proprietà privata, etc.
Ci sono oltre sette miliardi di singolarità Human Bit, “qua (così)”. Ci pensi? Quale tesoro. 
Pensa se potessi disporne liberamente.
Anche se hai l’impressione di esserci solamente “tu”, dato che dei “simili” non te ne importa un granché (a parte, quant3? Qualche decina di “affini”, che si riducono, alfine, alla “tua” famiglia più ristretta. Quindi? Pochi individui a fronte di oltre sette miliardi).
L'eco è sempre l3 stess3.
Trasformazione… l’atto, l’azione o l’operazione di trasformare, il fatto di trasformarsi o di venire trasformato, che comporta un cambiamento, per lo più profondo e definitivo, di forma, aspetto, strutture o di altre qualità e caratteristiche…
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Il fatto di trasformarsi o di venire trasformat3… comporta un cambiamento (alias, una “evoluzione”).
Spostando l’ottica sul business, un’azienda si evolve quando è al passo coi tempi? No
Di più, centralmente, quando decide “il passo dei tempi”. 
Quando anticipa e decide così il trend.





Quindi, l’evoluzione che va a conoscere il mondo, “è” l’evoluzione che ha progettato per il mondo, tale vertice.
È uno scenario tra tutti quelli potenziali e sempre possibili.
Invece, “qua (così)” tale organizzazione (intento) viene assunt3 in quanto a… evoluzione “naturale” della specie umana.
“A monte” non ricordi mai (mai) Chi c’è. 
L3 dimentichi continuamente, così come devi trasformarti continuamente, proprio per rimanere all’oscuro di te.
Il “motore” è sempre acceso. 
Poni attenzione:
di notte, in certe occasioni, nel silenzio che non è proprio silenzio, puoi percepire un rumorio di/in sottofondo, come di motore di nave che continua a funzionare.
Le vibrazioni partono da un centro indefinito e distribuito ovunque e si spalmano attraverso le infrastrutture del tutt3, raggiungendoti sempre.
Mentre, “tu”, senti ma non ascolti e non auto decodifichi secondo altra “capacità (frattale espansa ‘formulare’)”…
Trasformazione, cambiamento, evoluzione:
sei prigionier3 e, dunque, schiav3
di/in definizioni del lessico
che utilizzi perché sei, prima, durante e dopo, già utilizzat3.
Invece di accorgerti del significato portante e centrale (“è già success3”), ti presti ad imparare a memoria il significato lineare e/o ad interpretare astrattamente, ogni possibile trasformazione dal medesimo tono incantesimale.
Squadra che vince…”.
Cambia chi suona, ma…”.

Blockchain come evoluzione del concetto Ledger (Libro Mastro).
La Blockchain è la realizzazione del Distributed Ledger, come evoluzione dal Centralized Ledger, Decentralized Ledger sino al Distributed Ledger.
Centralized Ledger.
La logica centralizzata è rappresentata dal tradizionale Centralized Ledger con un rapporto rigorosamente centralizzato Uno-A-Tanti, dove tutto deve essere gestito facendo riferimento a una struttura o autorità o sistema centralizzato.
Nel Centralized Ledger la fiducia è nell’autorità, nell’autorevolezza del soggetto o sistema che rappresenta il “Centro” dell’organizzazione.
Decentralized Ledger.
Il Decentralized Ledger ripropone la logica della centralizzazione a livello “locale” con “satelliti” organizzati a loro volta nella forma di Uno-A-Tanti che si relazionano a loro volta in una forma che ripete il modello Uno-A-Tanti.
Non c’è più un “grande” soggetto Centrale ma ci sono tanti “soggetti centrali”.
La fiducia anche in questo caso è delegata a un soggetto centrale, logicamente più vicino, ma comunque centralizzato.
Le organizzazioni basate su Decentralized Ledger definiscono una Governance che stabilisce delle forme di coordinamento di tipo centralizzato.
Distributed Ledger.
Il vero cambiamento è rappresentato dal Distributed Ledger, ovvero da una reale e completa logica distribuita dove non esiste più nessun centro e dove la logica di Governance è costruita attorno a un nuovo concetto di fiducia tra tutti i soggetti.
Nessuno (ma proprio nessuno) ha la possibilità di prevalere e il processo decisionale passa rigorosamente attraverso un rigoroso processo di costruzione del Consenso…
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nel Centralized Ledger la fiducia è nell’autorità, nell’autorevolezza del soggetto o sistema che rappresenta il “Centro” dell’organizzazione
nel Decentralized Ledger… non c’è più un “grande” soggetto Centrale ma ci sono tanti “soggetti centrali”
nel Distributed Ledger… non esiste più nessun centro e… la logica di Governance è costruita attorno a un nuovo concetto di fiducia tra tutti i soggetti…
Fai attenzione ed accorgiti:
la logica di Governance è costruita attorno a un nuovo concetto di fiducia tra tutti i soggetti…
esiste ancora Governance (l’interesse “a monte”)
nonostante sia ormai immanifest3
attraverso
un nuovo concetto di fiducia tra tutti i soggetti (trasformazione, cambiamento, evoluzione).







“Chi”, dunque, se sempre “qua (così)”, si evolve?
Chi ha il vantaggio. Chi si è auto res3 immanifest3.
Chi “è” stat3 dimenticato dalla Massa, ma (ma) non si è dimenticato della Massa.
Chi è, “ora”, assolutamente inimmaginabile
La “fiducia” è il credo dell3 singolarità:
un mix di paur3 ed impotenza di ogni tipo centralizzat3
completamente al servizio della ragione fondamentale (emittenza) Dominio.
Immagina:
se (se) il Dominio (che è il/al centro portante) si è già res3 immanifest3 (distribuit3 globalmente), allora (allora) il “vero cambiamento” sarà proprio ciò che l3 rassomiglia,
alias
il Distributed Ledger.
Non solo. 
Il “vero cambiamento” è ciò che ti sfugge continuamente, non visto che sei dell’AntiSistema.
È ciò che rappresenta il tuo potenziale.
Nessuno (ma proprio nessuno) ha la possibilità di prevalere e il processo decisionale passa rigorosamente attraverso un rigoroso processo di costruzione del Consenso (come è possibile raggirare l’intelligenza umana? I decenni di studi specializzati e professionali spesi da molte singolarità. La capacità propria di percepire. Ogni prerogativa umana. Come “è già potut3 succedere”? Perché tu sei “tu” e “tu” non sei più… tu).
Sveglia. Si tratta di un processo di infezione virale, non solo quest3 Distributed Ledger.
Nessuno (ma proprio nessuno) ha la possibilità di prevalere…
intanto, “è” una tecnologia – proposta e realizzata da “Chi”? – e devi fare attenzione a non auto decaderci dentro totalmente, perché il rischio è di credere che sia tutt3 ciò che esiste, dimenticando che invece “è” e rimane “solo” una tecnologia centralizzata attraverso il focus (interesse continuo) di “Tu sai Chi”, che ha deciso anche per “te”, di…
Eco una forma di Distributed Ledger, già affermata.
La richiesta di indipendenza della Catalogna è sostenibile economicamente?
"Economicamente certamente sì. La Catalogna è grande quanto il Portogallo e ha un'economia che presenta un surplus commerciale positivo, quindi esporta più di quello che importa.
Bisognerà però valutare il punto di vista giuridico, perché tu sei integrato nella misura in cui il tuo Paese ha rapporti con gli altri: lo vediamo nel caso della Brexit.
E al momento la Catalogna non è sicuramente riconosciuta come entità in grado di stabilire rapporti commerciali con altri Paesi…
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tu sei integrato nella misura in cui il tuo Paese ha rapporti con gli altri
al momento la Catalogna non è sicuramente riconosciuta come entità in grado di stabilire rapporti commerciali con altri Paesi…
La Catalogna non è “riconosciuta” e, dunque, non sembra nemmeno esistere. Vero
Ma (ma) se succede... è perché “è” stato deciso più “a monte”, laddove tale cima è distaccata dal centro di elaborazione singolare, che si auto delimita a ricevere ed… “obbedire”.
Quindi, il centro portante esiste (anche senza arrivare sino al Dominio, anche limitatamente alla Ue), anche se esiste democrazia, libertà e legge, alias, Distributed Ledger.


La teoria “giusta” è scelta tra le tante “tesi universitarie”, in funzione della spiegazione ad hoc AntiSistemica (status quo).
Non mancano mai “tesi” disponibili per…
Tale “vero cambiamento” è, di più, il riflesso ambientale frattale espanso (memoria) che tiene traccia ed evidenzia (ricorda, denuncia) “naturalmente” tutt3 ciò che “è già success3” e, dunque, continua ad accadere
Che diamine credi, altrimenti, che siano le forme frattali?
Solo disegni? Arte? Come gettare coriandoli a carnevale?
Qualsiasi s-oggetto/evento(situazione) “qua (non importa come)” è sempre (sempre) ricordat3 a livello frattale espanso:
la caratteristica infrastrutturale (registro del funzionamento) planetaria.
Il “segno” che… c’è giustizia universale ad angolo giro e che il Dominio non la può impedire ma (ma) offuscare, offuscando prima “te”.
Ecco il perché dell’AntiSistema:
perché il Dominio “è” tirann3
non intende dividere nulla con te
seppure ricorda che la divisione, in sé, non esiste (è una invenzione egoista e di parte)
dal momento in cui (se) ognun3 si manifesta a pieno dal proprio potenziale.
Quindi


Il Dominio ha preferito agire in questa maniera, intrappolando una singolarità “antenata” (loop, “abitudine”, dimenticanza) e pianificando di approfittarsi della situazione nei secoli dei secoli, amen:
tutti gli esseri viventi sulla Terra condividono un antenato comune…
Ad immagine e somiglianza, a/in ogni livello, tale intenzione “è” scolpita e ricordata a livello frattale espanso, ovunque comunque e quantunque.
Auto decodificando “formularmente” la risposta ambientale “qua”, puoi risalire sempre (sempre) sino “a monte”, anche se ti sembra che non esiste alcuna “cima” da raggiungere.
Infatti, puoi immaginare di raggiungere “Dio”? No.
Ma il Dominio, sì.



Ora, assumi Mario Monti in valore assoluto (applica il “modulo”, ometti il “segno”) ed auto decodifica da te in te “formularmente”:
l’Italia… "è un Paese che sta andando indietro… lo spettacolo che viene offerto a noi cittadini è semplicemente di totale irresponsabilità.
Sempre di più i partiti nel loro insieme trattano gli elettori come se fossero dei bambini immaturi, totalmente soggetti ad illusionismo.
Ed è non solo uno spettacolo orribile e che si ritorcerà contro l'Italia ma è una grande operazione di diseducazione civica che la nostra politica sta compiendo…".
Mario Monti 
Perché accade? È la “politica”? No. 
Chi “è”? E perché? Che cosa significa. Chi significa…
“Fai… di fissare Oltre Orizzonte, il vertice, attraverso tutt3 ciò che vedi, senti, intuisci, percepisci, calcoli, rilevi, etc. e, ‘Formularmente’, ti persuaderai dell’esistenza del vero vertice e, dunque, anche del ‘vero cambiamento’…”.
    
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2018
Bollettino numero 2224