giovedì 21 luglio 2016

Quale spiegazione, oltre alla ragione fondamentale dominante?



"Scure" di Erdogan su scuola turca, Giannini: fatto molto grave.
Quanto sta accadendo in Turchia dopo il tentativo di golpe preoccupa, in Italia, anche il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, in particolare per quanto riguarda la decisione del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, di sospendere oltre 15mila insegnanti pubblici e di togliere la licenza a 21mila privati.
"È un fatto molto grave colpire il mondo della scuola… desta sgomento e inquietudine... In Turchia… si è veramente toccato 'il cuore della società'".
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In... “Turchia”?
Se assumi in “valore assoluto (lato umanit3, centrale)” questa informazione, ricavi a livello frattale espanso molto di più, rispetto alla sola componente del “giudizio (parte)”; ottieni la:
  • strategia sottodominante (dominante).
Uno schema ridondante “qua, così”.
Gli zuccheri, una volta entrati nell’organismo, “polarizzano la luce (ossia la ridispongono secondo altra ‘prospettiva/orientamento’).
Gli inquinanti, una volta emanati nell’aria, “polarizzano la luce (ossia, la ridispongono secondo altra ‘prospettiva/orientamento’)”…
Quale causale forma di analogia è, mai, questa?
Una analogia frattale espansa:
qualcosa che ha l'esatta forma di un segnale ridondante, di una eco, di un "rumore di fondo", di informazione codificata in vari modi che, tuttavia, riportano sempre ad un messaggio centrale.
A qualcosa che “qua, così” risulta, cioè, come polarizzato.
Infatti, non lo capisci nel "momento" in cui, non lo ricordi e non ricordi quello che è” già successo” (che ritorna sempre come radiazione di fondo auto informativa: “quel che fai, l’aspetti”).
  
Se accetti di espandere la tua capacità di decodifica, frattale espansa, dell’informazione ambientale (il pianeta, la realtà manifesta, etc. sono banchi di memoria come, ad esempio, il concetto sfuggente di Akasha, collocata - non si capisce bene - “dove”, quando, nella sostanza… essa è, in potenziale ed in pratica “tutta attorno e dentro a te”), allora, “cogli l’attimo” e anche “di più”.
Inizi a fermare un “lembo d’informazione”, trasformandolo in un cardine che, per effetto leva (filtro "lato tuo, centrale") agisce come un fenomeno di “curvatura spaziotemporale”, con il risultato che “tutto prende a girargli attorno”:
  • la conseguenza è che... l’informazione frattale espansa, si auto organizza nella giurisdizione della tua grande concentrazione di massa (che diventa autoreferente o, meglio, autotrofa… "predominante, superiore")...
      
Ci sono due modi di “essere”, da una simile posizione/prospettiva:
  1. autosufficiente, espans3 (In Comunione = che polarizza/caratterizza la realtà manifesta, raggiunta a livello giurisdizionale. A livello simbolico “il bene comune”)
  2. autosufficiente, ritratt3 (Dominante = che polarizza/caratterizza la realtà manifesta, raggiunta a livello giurisdizionale. A livello simbolico “il male comune”).
Il primo è dentro alla propria “creazione ambientale”, educando tutt3 a “propria immagine e somiglianza
Il secondo, anche, ma… con la differenza sostanziale che, allo stesso tempo e prioritariamente, non è manifesto, risultando così come un “punto d’ombra, piuttosto che di luce”.
La compresenza è, quindi, condizione basilare (poiché fisica) ma la manifestazione (o il contrario) corrisponde a distaccare, o meno, il piano reale manifesto da quello potenziale e da quello dominante (il tutto dalla prospettiva della Massa, che nel tempo matura la sensazione di “abbandono, vuoto, mancanza di senso, scopo, etc.”. Così divisa, viene “imperata”).
 
 
La dominante “qua, così” è compresente, non manifesta.
  
Il che si traduce a livello frattale espanso, nel relativo piano di manifestazione reale, in:
  • mancanza, dipendenza, piano inclinato, conseguenza, etc.
Qualcosa che, allo stesso tempo, è una polarizzazione (informazione ambientale) dominante ed una dominata, il cui gradiente di compartecipazione dipende dal livello di 1) memoria (esperienza), 2) consapevolezza, 3) centralità rispetto a se stessi, 4) grande concentrazione di massa, 5) “invito (nel senso di ‘lignaggio’ o… accettazione, da parte della dominante, del tuo ‘essere vivente’)”, etc.

La polarizzazione ambientale (il manto applicato alla forma reale manifesta, apparente) è un dato di fatto (sostanza), che può essere, però, osservato (vissuto, respirato) da infiniti piani prospettici, senza cambiare in coerenza rispetto a sé (alla dominante).
Cioè, tu puoi “credere” a/in tutto quello che riassumi, osservando la realtà manifesta, attraverso i “tuoi” occhi/mente (la “tua” prospettiva), ma… allo stesso tempo, non andando minimamente ad incidere a livello di strategia della dominante (e relativa prospettiva), anzi, senza accorgerti nemmeno della dominante.
Così, " la gerarchia dominante, le sottodominanti, la Massa"… può giungere a lasciare spazio anche all’emersione di concetti “illusori ‘qua, così’”, come ad esempio quelli di democrazia, libero arbitrio e libertà, etc. senza, per/con questo andare ad indebolire la propria roccaforte dominante, compresente ma non manifesta (per come te l’aspetti).
Con un “disegno”, potresti immaginare il raggio vettore dominante, discendere dal cielo (a personalizzare la realtà manifesta) e lo stesso, osservabile da terra, attraverso di te, nelle maniere più disparate che puoi “mettere assieme”, senza che questa “tua” prospettiva possa giungere a modificare il raggio traente/segnale portante, della dominante.

In questa maniera, in “un sol colpo” la dominante neutralizza la “tua” capacità potenziale di “vedere (creare)”, lasciandoti però nella convinzione di poterlo davvero “fare (essere)”
Qualcosa che si ritraduce in “vana speranza”.
Qualcosa che è utile per una “miglior conservazione del prodotto ‘umanit3’”, dalla prospettiva dominante “consumatrice” unica.
L’uomo ha necessità di luce per mantenersi in salute, poiché nelle giuste proporzioni la luce è una medicina…”.
Il codice della luce. Nutrirsi e guarire con il Sole - Daniel Lumera
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Nota la delimitazione ed il disinnesco, contenuto – “pacificamente” - nell’espressione:
  • l’uomo (il fatto di riferirsi sempre ad una condizione di base, dominante, maschile, indica già di per sé una parzialità, alias, un controllo in leva, non locale, non manifesto, wireless, della compresenza dominante. L’espressione, da questa assodata prospettiva, risulta come status quo. Ossia, non vi è alcuna pretesa sostanziale, nel testo e nella relativa capacità di terra riformazione, di trasmettere valore, sostanza, alternativa, potenziale, etc. Qualcosa dal vago, ma preciso, sapore di disinnesco. Qualcosa che avviene inconsciamente)
  • nelle giuste proporzioni la luce è una medicina (il concetto di “medicina”, avio trasportato anche ad una simile “latitudine”, riduce il potenziale umano ad un concetto di “salute. Anche se “essere” non rientra e non può rientrare in un simile ambito inferiore. Ossia, attraverso anche le più nobili intenzioni, inconsciamente passa ancora il segnale portante modulato in dominanza. Così, lo status quo risale e si propaga anche a livelli superiori, rispetto alla realtà manifesta “qua, così”, inondando le sfere relative all’essenza in se stessa. Una sorta di “Cavallo di Troia” o di… auto tradimento o auto sabotaggio)
  • necessità (un “verbo” inferiore, che riesce ad essere applicato ad uno stato “superiore”. Qualcosa che ricorda il grado di inquinamento ambientale, che si espande e raggiunge, nel tempo, tutto).
  
 
L'autotrofia è la condizione nutrizionale di un organismo in grado di sintetizzare le proprie molecole organiche a partire da sostanze inorganiche e utilizzando energia non derivante da sostanze organiche assimilate.
La parola, di origine greca, è formata dai termini αὐτός (stesso) e τροφή (nutrimento).
La condizione opposta è quella di eterotrofia.
Sono autotrofe, ad esempio, tutte le piante che, attraverso il processo di fotosintesi clorofilliana, riescono a sintetizzare composti organici a partire da sostanze inorganiche:
anidride carbonica e acqua grazie all'energia elettromagnetica della radiazione solare. Sono autotrofe anche le alghe, sia eucariote sia procariote (cianobatteri), e molti batteri.
La stragrande maggioranza degli organismi autotrofi sono fotoautotrofi in quanto sfruttano reazioni di fotosintesi, ossia reazioni che utilizzano la luce del sole e il biossido di carbonio (anidride carbonica) per produrre sostanze organiche.
I chemioautotrofi sfruttano invece energia chimica liberata da processi inorganici.
Nello studio degli ecosistemi gli autotrofi vengono detti produttori.
In sostanza tutta l'energia che alimenta gli esseri viventi non è altro che l'energia proveniente dal Sole che gli organismi autotrofi fissano sotto forma di energia chimica nei glucidi. Gli eterotrofi (animali, altri batteri, protisti diversi dalle alghe, funghi) sfruttano poi questa energia chimica cibandosi direttamente degli autotrofi o attraverso catene alimentari più complesse.
Esistono anche alcuni autotrofi particolari detti autotrofi facoltativi;
essi infatti attuano la fotosintesi clorofilliana, ma in mancanza di luce sufficiente possono diventare occasionalmente eterotrofi, utilizzano quindi sostanze organiche. Un esempio di questi è l'euglena, un protista del tipo delle alghe.
Le reazioni di fotosintesi (tranne quella batterica) liberano ossigeno come sottoprodotto.
Si ritiene che l'atmosfera primordiale non contenesse, o quasi, ossigeno libero, elemento fondamentale per l'estrazione efficiente di energia dalle sostanze organiche attraverso la reazione di respirazione.
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Esistono anche alcuni autotrofi particolari detti autotrofi facoltativi; essi infatti attuano la fotosintesi clorofilliana, ma in mancanza di luce sufficiente possono diventare occasionalmente eterotrofi, utilizzano quindi sostanze organiche (ecco una condizione che “assomiglia molto a quello che ‘è già successo’”).
occasionalmente
che cosa diventa e a cosa dà luogo
se
la condizione di “in mancanza di luce sufficiente
diventa normale (“qua, così”)?

Quando subentra l’abitudine, che cosa ti accade?
Dimentichi, il pregresso (qualsiasi forma di “è già successo”).
Esiste una sola “classe” di organismi:
  • in sostanza tutta l'energia che alimenta gli esseri viventi non è altro che l'energia proveniente dal Sole che gli organismi autotrofi fissano sotto forma di energia chimica nei glucidi. Gli eterotrofi (animali, altri batteri, protisti diversi dalle alghe, funghi) sfruttano poi questa energia chimica cibandosi direttamente degli autotrofi o attraverso catene alimentari più complesse
La differenza dipende dal “quanto ricordi”.
Gli eterotrofi sono organismi decaduti nella dimenticanza di sé.
La piramide alimentare (simbologia frattale espansa che si diparte dalla dominante, a discendere) è, così, solo la conseguenza di uno sprofondamento lento e regolare (come la cosiddetta “deriva dei continenti”) dell’individuo in una condizione “assistita” di esistente (stile di vita, previsto dalla dominante).
 
È come usare una macchina “ammiraglia (Bmw, Audi, Mercedes, etc.) ”, trainandola con degli animali per arare la terra, avendo dimenticato tutto quello che “è”, quella improponibile forma di aratro (non esiste l'aratro e la macchina: esiste solo la macchina).
L'eterotrofia è la condizione nutrizionale di un organismo vivente che non è in grado di sintetizzare le proprie molecole organiche autonomamente a partire da molecole inorganiche, come ad esempio utilizzando l'anidride carbonica...
Per la sopravvivenza esso deve quindi far riferimento a composti organici precedentemente sintetizzati da altri organismi, che sono invece detti autotrofi, come ad esempio tutte le piante che posseggono clorofilla.
Etimologicamente deriva dai due termini greci ετερος (diverso) e τροφή (nutrimento)…
Con la comparsa della fotosintesi, il flusso di energia nella biosfera venne ad assumere la sua forma moderna dominante:
energia radiante del sole trasmessa, attraverso gli autotrofi fotosintetici, a tutte le altre forme di vita.
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Con la comparsa della fotosintesi, il flusso di energia nella biosfera venne ad assumere la sua forma moderna dominante: energia radiante del sole trasmessa, attraverso gli autotrofi fotosintetici, a tutte le altre forme di vita…
Quindi, “la comparsa della fotosintesi…” è una tecnologia, che rientra nella strategia dominante (piu che "creazione... clonazione, copia e retroingegneria").
  • energia radiante del sole trasmessa
  • attraverso gli autotrofi fotosintetici
  • a tutte le altre forme di vita…
  
 
Ciò che succede comunemente è che l’essere umano conduce uno stile di vita non salutare, pretendendo che il farmaco risolva i problemi che il corpo segnala, con il fine di poter continuare indisturbato a condurre quello stesso stile di vita.
La chimica ha infinite potenzialità, ma non deve essere utilizzata impropriamente, ad esempio per impedirci di sentire le necessità del nostro corpo e continuare a vivere in condizioni alterate e innaturali.
Il genere umano ha la tendenza a utilizzare la medicina e le cure farmacologiche per ridurre al silenzio i campanelli d’allarme del corpo e i disagi delle proprie emozioni…
Il Dna umano è una vera e propria “antenna elettromagnetica” che riceve e interpreta il messaggio della luce, sia che questa provenga dalle cellule all’interno dell’organismo, sia che provenga dall’esterno

Gli studi sui biofotoni riguardano anche il cibo che mangiamo.
Infatti esso contiene luce, poiché i biofotoni si trovano anche negli alimenti, soprattutto nei vegetali freschi.
Più gli alimenti subiscono processi elaborati e più la loro riserva di luce sembra esaurirsi, facendo diminuire anche il loro potere nutritivo più energetico. In un certo senso tendiamo a mangiare “cibi morti”, cioè senza luce.
L’energia che noi otteniamo dal cibo sarebbe semplicemente quella della luce solare immagazzinata nelle piante.
Queste considerazioni risolverebbero un dibattito acceso da molti anni:
l’essere umano è onnivoro, vegetariano o fruttivoro?
Niente di tutto ciò, l’uomo è un essere che si nutre e alimenta di luce. È possibile smettere totalmente di nutrirsi di cibo solido e sostituirlo direttamente con la luce?...
Prendiamo come esempio l’aspirina e consideriamo che l’informazione terapeutica contenuta in essa sia presente anche nella luce. Immaginiamo che questa informazione sia stata trasmessa dalla luce al seme dell’albero del salice che, crescendo, ha sviluppato la corteccia dalla quale si ricava l’acido salicilico, alla base dell’aspirina.
L’informazione passa dalla luce al seme, dal seme all’albero, dall’albero all’aspirina (tramite la corteccia) e dall’aspirina all’uomo. Si può ricevere direttamente questa informazione dalla luce, senza necessità di questo ciclo?...
Una cattiva illuminazione causa gli stessi effetti di una cattiva alimentazione:
  • pallore, apatia, tendenza alla depressione e riduzione dell’energia vitale, calo dell’efficienza del sistema immunitario e tendenza a ingrassare…
Il codice della luce. Nutrirsi e guarire con il Sole - Daniel Lumera
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La luce “incarna” il significato frattale espanso della “mano che apre una botola segreta sul tetto, getta qualcosa dentro alla casa, richiude la botola e sparisce dall’equazione, che le persone di casa calcolano, misurando ciò che per esse è l’unica forma di realtà manifesta possibile”…
La ragione fondamentale di tutto ciò è:
  • la dominante.
Ogni altra forma di “spiegazione”, rientra a loop, nel loop, dominante… che non lascia trasparire, al proprio “interno”, che segnale AntiSistemico. 
Dalla tua parte, esiste sempre e comunque, tuttavia, l’informazione frattale espansa (memoria), che però dipende dalla “tua” capacità di decodifica ambientale.
Per questo, è sufficiente alterare/deviare te, trasformandoti in “te”.
È una leva.
  
Con minimo sforzo, dalla condizione di vantaggio temporale “è già successo”, la prospettiva dominante auto mantiene l’AntiSistema perfettamente oliato e ben funzionante.
Se pensi che “qua, così” non funzioni niente, criticando la realtà manifestati sbagli e di grosso.
 
Da quale prospettiva ti ostini a… guardare (filtrare)?
 
Accorgiti.
    
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2016/Prospettivavita@gmail.com
Bollettino SPS numero 1862
  

1 commento:

  1. Fabio Musso22 luglio 2016 10:16

    Ciao Davide, ma.. cosa ho appena letto?
    "ossigeno libero, elemento fondamentale per l'estrazione efficiente di energia dalle sostanze organiche attraverso la reazione di respirazione."
    Questo sottintende che il respiro è proprio ciò che serve il dominio. Ad ogni respiro rilasciamo energia conto terzi, in pratica, perlomeno se non nel terzo stato, lato umanit3 centrale?

    Quanto è profondo l'incanto, quanto è profonda la tana del bianconiglio?

    E, passi come questo:
    "Infatti esso contiene luce, poiché i biofotoni si trovano anche negli alimenti, soprattutto nei vegetali freschi.
    Più gli alimenti subiscono processi elaborati e più la loro riserva di luce sembra esaurirsi, facendo diminuire anche il loro potere nutritivo più energetico. In un certo senso tendiamo a mangiare “cibi morti”, cioè senza luce.
    L’energia che noi otteniamo dal cibo sarebbe semplicemente quella della luce solare immagazzinata nelle piante.
    Queste considerazioni risolverebbero un dibattito acceso da molti anni:
    l’essere umano è onnivoro, vegetariano o fruttivoro?
    Niente di tutto ciò, l’uomo è un essere che si nutre e alimenta di luce. È possibile smettere totalmente di nutrirsi di cibo solido e sostituirlo direttamente con la luce?...
    ...Una cattiva illuminazione causa gli stessi effetti di una cattiva alimentazione:
    pallore, apatia, tendenza alla depressione e riduzione dell’energia vitale, calo dell’efficienza del sistema immunitario e tendenza a ingrassare…"
    Spazzano via le divisioni e le lotte causali.

    Grazie
    Fabio

    Davide Nebuloni23 luglio 2016 00:35

    Caro Fabio, hai colto nel segno. Sì :)

    Ricordando, trasformi la prospettiva:

    dalla "tua", alla tua.

    Grazie. Un caro abbraccione. Serenità

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