lunedì 28 gennaio 2013

Il problema è la tua reazione al problema.




Hey umani, non so se ve ne siete accorti… ma anche oggi – immantinente - vi siete risvegliati nella più grande storia. Il ‘risveglio’ è un luogo comune, e riguarda un loop esteriore del vortice in cui ‘siete’.

C’è risveglio e risveglio. Quello a cui conferite un significato relativo al ‘destarsi dal sonno’, rivela quel più ampio intreccio di insiemi frattali inerente a quel risveglio più profondo che, prima o poi, vi accadrà se continuerete a percorrere la via, qualsiasi via che abbiate deciso direttamente o indirettamente di seguire.

Chi sogna, e chi viene sognato, non sono svegli alla stessa misura.
Jostein Gaarder

È la misura che differisce il punto prospettico. Misura, alias ‘livelli di apertura'... di cosa? Della Luce

Il ‘sognare ad occhi aperti’ è un motto estremamente vicino alla vostra realtà di sognatori convinti di vivere alla luce del Sole: voi letteralmente ‘sognate ad occhi aperti’, ossia, dormite sognando le vostre Vite:

sognate ad occhi aperti.

Infatti, quando siete stanchi – e lo divenite regolarmente più volte al giorno e soprattutto alla fine di ogni giorno – non vedete più l’ora di andare a dormire, cioè ‘non la vedete più’ perché state già dormendo. Non è un gioco di parole, badate bene… il modello sonno-veglia è invertito, esattamente come ogni 'cosa' che vedete superficialmente. Il sonno è carico di sogni, così come un albero di frutta lo è del proprio seme. Come assumete la visione di un frutto? Come un qualcosa da mangiare con gusto? 

Non lo assumete mai come il contenitore organico di un qualcosa di estremamente prezioso come il seme.

Vedete il frutto come un alimento e gettate con 'disprezzo e disappunto' il seme, ossia quella particella a cui la prosecuzione genetica dell’albero è legata. La scienza ha creato dei frutti senza semi, cercando di venire incontro ai ‘fastidi’ e alla richiesta della Massa, alla quale danno fastidio quei piccoli intrusi.

Il frattale da cui osservate la Vita è esattamente questo:

scambiando la polarità, invertendo l’ordine delle cose, filtrando la prospettiva.

A che serve dormire, se non si è capaci di sognare?
Lamù

Ah, voi siete abili sognatori. E la ‘Luce che non ha nome’ sfrutta molto bene questo effetto. La ‘sostanza nera’ (Substantia nigra) contenuta nel vostro cervello risponde sensibilmente alla sua presenza:

la degenerazione dei neuroni dopaminergici della sostanza nera compatta porta alla malattia di Parkinson, in quanto viene a mancare il rigido controllo della via nigro-striatale sulla facilitazione del movimento.

Esistono inoltre in questo nucleo recettori per gli endocannabinoidi, di cui si sa poco. La sostanza nera, infine, è certamente un sito di azione del Thc

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Il delta-9-tetraidrocannabinolo (tetraidrocannabinolo, delta-9-THC, THC) è uno dei maggiori e più noti principi attivi della Cannabis, e può essere considerato il capostipite della famiglia dei fitocannabinoidi…

È stato isolato da Raphael Mechoulam, Yechiel Gaoni, e Habib Edery dall'istituto Weizmann, Israele, nel 1964. 

In forma pura, a temperature più fredde, è un solido vetroso, diventa viscoso e appiccicoso, se riscaldato. Il Thc ha una bassissima solubilità in acqua, ma buona solubilità nella maggior parte dei solventi organici…
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Soffermatevi su questa similitudine:
  • in forma pura, a temperature più fredde, è un solido vetroso, diventa viscoso e appiccicoso, se riscaldato
  • il THC ha una bassissima solubilità in acqua, ma buona solubilità nella maggior parte dei solventi organici.
Cioè? Ogni ‘cosa’ funziona in un modo in determinate situazioni e in un altro modo in altre determinate situazioni. Ora… se la vostra scienza afferma una sola delle due modalità e ne plasma un paradigma, ecco che la ‘mezza verità polare’ diventa la verità assoluta.

Dimostrare una certa cosa in un modo scientifico ma sterilizzante della Natura biodiversa della Vita, non esclude che anche l’esatto contrario non abbia una valenza altrettanto importante del lato volutamente illuminato secondo funzione egoica e conservativa del proprio ‘sistema di potere acquisito nel Tempo’.
 
Il lato ombra è quello da cui parte il ‘sistema di potere’ attuale:
  1. assenza di luce dovuta ad un corpo opaco che si trova tra la fonte luminosa e la zona da essa illuminata
  2. (araldica) termine che si applica a una figura dello stesso colore del campo, di cui quindi è disegnato il solo contorno
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  1. assenza di luce dovuta ad un corpo
  2. è disegnato il solo contorno.
Lascio ad ognuno di voi le debite considerazioni.

Dove si trova il ‘corpo’ che vela la Luce? Non certo nella regione fisica delle 3d. Non certo dove pensate di poterlo vedere o trovare. Dove?
 
Nella proprietà dell’energia che la scienza Antisistemica si è guardata bene dall’illuminare. Anzi... per illuminazione di quello che si altera, cambia aspetto, se illuminato. Meditateci sopra… vi conviene.

Il corpo è ‘opaco’, ma non denso o fisico. Può essere anche una membrana, una patina, un velo, etc. Può anche essere energia rarefatta, diversa da quella che siete abituati a ‘vedere’.

Il Sole è tanto brillante! Com’è possibile che la Luce sia velata? 

Non avete termini di paragone, come potete giudicare? Osservate per frattali, per Analogia Frattale e Metodo Indiretto.

Le nuvole cosa rappresentano? Gli ordini di grandezza numerici? Insieme e sottoinsieme? Le caste sociali?

Il lato ombra è una realtà.

Esso è dappertutto. Anche quando andate a fare la spesa. Vediamo un esempio molto sottile/pratico:
  • spendete 4 dando una banconota da 5
  • vi viene dato il resto di 1, che nemmeno controllate mettendolo frettolosamente in tasca.
Poi, guardando lo scontrino risulta che:
  • avete pagato in contanti, 10
  • il resto è stato di 6 (il costo del bene acquistato è corretto, ossia 4).
Che cosa pensate immediatamente?
  • la cassiera ha sbagliato a dare il resto
  • ho guadagnato 2 (6 - 4).
In soldoni, non tornate nemmeno indietro a far presente il fatto.

Però, guardando bene il resto ‘fisico’, ossia quello regolarmente depositato nelle vostre tasche, vi accorgete che esso è corretto: infatti avete 1 (5-4).

È tutto regolare, considererete. Probabilmente la cassiera ha commesso un errore di battitura, però non ci ho rimesso del denaro e va bene così. 

Oltre a tutto, lo scontrino regolarmente emesso conferisce un senso di ‘fiducia’ nel punto vendita.

Tutto regolare! Tutto regolare? Nulla di più falso

Attenzione attenzione signore e signori, andiamo a svelare l’arcano. C’è trucco e c’è inganno…
 
Osservate sottilmente cosa è accaduto dal punto di vista del ‘registratore di cassa’ e a cosa corrisponde sul piano ‘reale’ del punto di vista del ‘proprietario’ e dell’intera struttura che esiste al di là del punto vendita:
  • il registratore segna in entrata 10 (invece di 5)
  • il registratore segna in uscita 6 (invece di 1) a causa del resto dato solo elettronicamente al cliente.
La differenza in uscita è di 5 (6 - 1; la differenza è completamente inesistente, ma nel registratore di cassa genera dei precisi effetti tangibili), infatti… cosa succederà a fine giornata? Che in cassa si saranno fiscalmente/fisicamente 5 denari in più (mai entrati, ma fiscalmente esistenti perché co-creati letteralmente dal nulla. Perchè? Perchè il trucco sta nel non considerare quanto entrato e considerare solo quanto uscito come resto. Perchè è solo una funzione di facilitazione per la cassiera, al fine di non sbagliare a dare il resto, facendo conti a mente e con la fretta, l'ansia e la stanchezza derivanti dall'ambiente di lavoro. Il software prende i dati più rilevanti e tralascia gli altri, oppure anche no. Chi certificherà poi il bilancio? Vedasi a tal proposito il crack della Parmalat)

Badate bene che la cassiera ha dato il resto esatto, ha battuto regolare scontrino ed è in buona fede, ossia… è tutto perfetto dal punto di vista del cliente ed è quindi 'tutto alla Luce del Sole'.

In realtà, c’è stata una sottile evasione per creazione di denaro dal nulla.

Se il registratore di cassa ha un software che, automaticamente, ogni ‘x’ scontrini ne rilascia uno fantasioso, cosa accadrà in quella struttura ‘grande’ in grado di rilasciare centinaia o migliaia di scontrini al giorno? Vero Autogrill?

Tornando all’esempio precedente e ponendo che sia stato battuto solo quello scontrino fantasioso:

in cassa a fine giornata ci saranno 4 denari, ma il registratore ne conterà fiscalmente -2 (10 – 4 = 6 di resto; 4 incassati – 6 di resto = -2). Ossia, una cosa impossibile, visto che il bene è stato venduto e regolarmente acquistato.
 
Ovviamente, il totale sarà mischiato con gli altri scontrini battuti senza fantasie e il tutto si diluirà nella mancanza di controllo. Chi va a vedere che effettivamente ci sia il pezzo da 10 fantasma?

L’effetto finale è che dall’incasso fisico, il proprietario potrà togliere in tutta tranquillità la parte di incasso che risulta consegnata come resto ai clienti forniti di scontrino fantasma.

Ecco cosa accade alla ‘Luce del Sole’:
  • scontrini sempre regolarmente emessi
  • mancata necessità di fare del ‘nero’ nella maniera classica e pericolosa
  • cliente complice indiretto perché non denuncia mai l’accaduto in quanto convinto di avere tratto un vantaggio e comunque certo di non avere perso nulla, comprendendo l’errore di battitura, perchè non abituato a vedere prospetticamente.
  • fiscalità pulita perché il ‘nero’ è alla sorgente
  • dipendenti ignari del ‘trucco contabile’.
Insomma, tutto risulta osservante la legge, no?

Per perpetrare questo sottile gioco, occorre:

un software del registratore di cassa opportunamente calibrato.

Questa è la dimostrazione di come si possa creare denaro dal nulla e di come un certo effetto immateriale abbia sostanziale concretizzazione in questa dimensione ‘reale ma apparente’.
 
Inoltre, dietro al ‘gioco’ chi si cela?
  1. il programmatore
  2. il proprietario
  3. i soci.
Per effetto di cosa possono praticare questa sottigliezza?

Delle leggi, della logica, della tecnologia e della matematica (ossia, della rigidità, del controllo e della precisione apparenti).

Che altro ancora?

Dell’intenzione.

Perché?

Per non pagare troppe tasse.

Cioè?

L’elevata tassazione costringe ad agire secondo altra Natura (sopravvivenza e avidità).

Chi decide la tassazione?

Lo Stato.

Chi è lo Stato?

Sono i cittadini!

Chiedetevi: dov’è che mi stanno imbrogliando? Attenzione… è ancora lo stesso giochetto appena visto.

Tutto possiede nelle 3d una Natura duale che siete voi a polarizzare (direttamente o indirettamente)…
 
Il segreto della serenità? Rimandare i problemi.
Il segreto per essere sereni? Rimandare gli impegni, procrastinare le decisioni, fare finta di niente. Non è il consiglio di uno scansafatiche ma la tesi che regge il saggio 'The Art of Procrastination' di Stanford John Perry, stimato filosofo americano

Le sue teorie sono state riprede un po’ovunque, negli Stati Uniti, rinfrancando non poco chi ama temporeggiare e rimandare i problemi da affrontare.

Che del libro si discuta tanto, anche in Rete, è un segno dei tempi. In un’epoca abituata ad avere risposte immediate, a poter fruire di tutto e subito, Perry afferma che 'rimandare è meglio di sbagliare'. Un altro modo per dire che la ‘fretta è cattiva consigliera’, vecchio adagio delle nonne, dimenticato ai tempi dei social network. 

C’è un sottile motivo psicologico, che nulla c’entra con l’elogio della pigrizia, nelle tesi di Perry: affrontare di fretta il problema o il compito da fare, magari con l’ansia di altre mille incombenze, non fa che peggiorare la situazione

'Il problema – scrive provocatoriamente Perry – non è il problema, il problema è la tua reazione al problema'.

Perry ha definito questa tecnica che richiede, inutile dirlo, anche una certa capacità di ‘ingannare se stessi’, la 'procrastinazione strutturata'. 

Con maggiore consapevolezza, fiducia e calma.

Insomma, l’ansia si vince guardando altrove, senza affrontare di petto il problema, ma ‘colpendolo ai fianchi’.

Link 
 
Dipende da voi.

‘Il problema non è il problema, il problema è la tua reazione al problema’.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2013
Prospettivavita@gmail.com