lunedì 21 gennaio 2013

Stratificazione e sua decodifica.




La più grande storia non dorme mai: ben risvegliati in lei.

Essa scorre sempre, come una cascata di numeri ordinati per significati e per portanza... essa regge le infrastrutture e il 'gioco', le parti e gli attori.

Sinuosa, verticale, unisce le dimensioni attraverso di voi… ed il potere della Luce, frammentato perlomeno democraticamente in due:
  1. ciò che ha nome
  2. ciò che non ha nome.
Cosa conoscete o pensate di conoscere all'apparenza?

Ciò che sapete o che non sapete.
 
Di nuovo entrerà nelle nari
quel soffio che ci diede vita
diventeran monti anche i mari
la fede sarà sovvertita.

Così la realtà, la natura
che spesso propizia si mostra
vedrete da un angolatura
diversa, ed opposta alla vostra.

Si paleserà il lato brutto
l'orrenda realtà, un altro mondo
diranno che è perso già tutto
ma nulla è da perdere in fondo…

Espen Plomma
 
Concedi un diritto inossidabile ad una generazione, per il quale questa generazione, e molte altre prima di lei, hanno lottato e sono morte e, nel Tempo, otterrai che le generazioni successive (se non 'pronte') svuotino di valore tale conquista/concessione... tornando indietro? No; vivendo una nuova fase della stessa 'malattia' che sembrava sconfitta.

L’abitudine è un ente svuotante, come una idrovora che assorbe ed asporta grandi masse di acqua. Queste mie righe, abbastanza ricorrenti in SPS, seguono la stessa sequenza vettoriale, la medesima direzione in termini di presa pratica, l’identica svuotante manifestazione anche a livello sensoriale:

questi pensieri sincronici risultano percepiti all’inverso, come se fossero ‘vuoti dentro’, inariditi come quel profilo della Terra, sempre più ben delineato dalla prospettiva di un satellite.

Il deserto… una grande estensione di ‘sabbia calda’, bollente, monotematica nella sua prima descrizione, nel suo primo ‘strato’:
  • il deserto… tentazione naturale di tutti gli abbandoni - Daniel Pennac
  • il deserto... che consuma l'uomo come il fuoco consuma un albero - Vittorio Giovanni Rossi.
Ciò che lasci, viene preso; ‘ciò che il deserto prende, il deserto restituisce - James Rollins

 
Il trasporto di sostanze attraverso le membrane è un fenomeno fondamentale per i viventi. Tutti gli esseri viventi sono separati dall'ambiente da speciali barriere costituite dalle membrane, che rendono possibile uno scambio selettivo di materiale con l'ambiente esterno e provvedono a mantenere costante nel tempo la composizione interna. 

Tutti i fenomeni biologici, inoltre, sono in pratica strettamente connessi ai processi di membrana. Le membrane svolgono infatti un ruolo di primaria importanza sia nella trasformazione dell'energia chimica in lavoro meccanico, osmotico o elettrico, sia nell'acquisizione e utilizzazione dell'informazione, sia, anche se in grado minore, nella riproduzione. ..
Link 
 
La circolarità è ricorrente nelle 3d, come una corrente marina che faccia il giro del Mondo seguendo l’abitudine depressionaria (pre)tracciata. Il suo movimento (velocità/inerzia) mantiene la rotta e permette la rotta, essendo un vortice, una spirale, un ‘motto’:

gira gira gira gira gira gira gira.

Rassomiglia tanto ad una riga di ‘codice’ di un programma, ad una istruzione software, ad un segnale emesso con regolare precisione e presenza.

Gira gira gira gira gira gira gira…
 
E, poi:

 
gira sali gira sali gira sali gira sali gira sali gira sali...

 
Una spirale complessa, una ‘vite senza fine’, una… illusione che veicola movimento o idea del movimento, mentre una parte scorre e l’altra è fissa ad osservare:
  1. statore
  2. rotore.
C’è sempre un punto di mezzo, tra ogni presunta o effettiva polarità:
  • un punto attorno al quale ‘ruota tutto’
  • un punto la cui ‘massa’ giunge a determinare la risultante
  • un punto caratterizzato da una dislocazione infinitesimale del proprio peso, capace di permettere la rotazione a spirale
  • un punto da cui dipende molto del movimento potenziale connesso.
Questo è un vincolo, un cardine, un ‘esempio’…

Altro è, tuttavia, scorrere al di fuori di questo ‘punto’, al di là di questa ‘ombra’, di questo ‘limite’; un vincolo imposto premeditatamente al fine di permettere lo scorrimento di qualcosa che, invece, rimarrebbe assolutamente fermo per sua intima Natura; un qualcosa di ‘auto riflettente’, che viene costretto ad immedesimarsi con il proprio riflesso.

Abbiamo reso umano il monumento americano.
Abraham Lincoln, repubblicano, 16° presidente degli Stati Uniti… seppe usare ogni astuzia, ogni manovra, ogni scorrettezza, per ottenere quei 20 voti che gli erano necessari per cancellare almeno davanti alla legge, la più grande delle ingiustizie, la schiavitù dei neri

Naturalmente il calvario degli uomini di colore, anche se liberi, sarebbe continuato per decenni e decenni…
Link

Quel ‘monumento’ ritrae un umano; non scordiamocelo. Se oggi c’è necessità di far tornare umano un monumento, è perché la gente ha 'dimenticato' e essa stessa necessità di un po’ di… umanità.

Durante una infuocata giornata del Congresso, un rappresentante degli stati confederati segregazionisti, grida: se libereremo gli schiavi, poi i neri pretenderanno il voto, e arriveranno a chiederlo anche le donne

Il congresso accoglie la ferale minaccia con orrore, il pubblico in sala ride. È un episodio vero?  

Spielberg: 'No, ce lo siamo inventati, ma le donne di quei tempi lo immaginavano, e infatti lottarono perché i neri lo ottenessero. Solo dopo, nel 1920 è stato firmato il 13° emendamento alla costituzione che estendeva il suffragio universale anche alle donne'. Link 

Finzione, confusione, smarrimento, interpretazione... e ciclicità.

Per cancellare almeno davanti alla legge
  • cancellare
  • almeno
  • davanti alla legge.
Eccolo il consueto loop:
  1. la legge fatta dagli ‘uomini’
  2. gli ‘uomini’.
Due attori diversi, che impersonificano non solo se stessi sul palco 3d:

i 'due' si alternano nella vicenda, scambiandosi ruoli e attitudini.

Ciò che è creato dagli uni è memorizzato e gestito dagli altri e viceversa, inseguendosi ed alternandosi nella storia deviata; un moto spiraleggiante che ‘muove gli eventi e le cose’.

Fermi ma in movimento:

ciò che vi serve è di sviluppare un linguaggio derivante dalla multi prospettiva.

Fermare un 'gesto' nel Tempo, va bene, ma deve essere chiaro che è un atto di forzatura al fine di ottenere un certo effetto temporaneo, che serve 'oggi', ma che deve essere rilasciato 'domani':

il problema è però quello di ‘non perdere la memoria’.

Dimenticare, dopo avere imparato, ma senza perdere la memoria:

non è un paradosso; il frattale è la bruciatura che si auto infligge, solo la prima volta, il bimbo. 

Pena la decadenza e lo stanziamento a Tempo indefinito in una spira del Tempo/fotogramma.

Ciò che i ‘3 punti’ diffondono, le ‘3 prospettive’ traducono.

Tutto è stratificato, infatti, al livello successivo ‘9 stati’ soprassiedono alla veicolazione della divisione luminale (della Luce). Curioso che la sincronicità guidi, con fare tanto disinvolto, alla decodifica, sempre opportuna e proporzionale al livello individuale e di Massa conseguiti:

Luminale è indicato principalmente come sedativo generale, con particolare riguardo all’epilessia e a tutte le condizioni che richiedono una sedazione di lunga durata. Luminale è particolarmente utile nelle convulsioni tonico-cloniche del grande male e nelle convulsioni corticali focali.  

Luminale può essere usato anche come ipnotico.

Luminale fiale.
Nei bambini 10 mg per ogni anno di età a partire dal 1° anno.

Luminale compresse da 100 mg.
Come sedativo da 50 a 100 mg (1/2-1 compressa) al giorno.

Il fenobarbitale può dare assuefazione

Link 
  1. sedativo
  2. ipnotico
  3. che conferisce assuefazione.
Tutti ingredienti, opportunamente 'frattalizzati', di ciò che è la Natura del livello 3d dell’esperienza della Luce... di tutto ciò ‘che è Luce’ (luminale).

La Vita che conteneva la Vita in potenzialità e consequenzialità

Quell’Ostacolo che lo respingeva era il Lato Oscuro che imprimeva un ribaltamento dei Piani, ripartito a cascata nella Creazione più densa. Una Zona ad infinita energia torsionale o Specchio. Un Sistema di Teletrasporto. La Sede che funge da limite o contrasto, un Soffitto o un Pavimento necessari per spingere i Motori della Creazione. Andare Oltre? Certo. Continuando a Scrivere la Trama.

Focalizzando le questioni inerenti la Terra, era facilmente comprensibile come certi fatti, problematiche, fossero in funzione di un Punto Prospettico diversamente accettato. Una simile Funzione descriveva sempre la Forma di un’Onda. Da quale Altezza si decideva o si poteva Osservare? Le Armoniche che spazzavano le Dimensioni del Creato erano d’Infinita Diversità, dando luogo ad un ritenuto guazzabuglio d’Energia in sinuosa conformazione, unione, condivisione, intagliatura; una Sinfonia, in realtà persino Ordinata, di Stringhe costituite dai timbri di fondo della Visione Creativa Emanata in Origine. Un Modello in via plastica di Trasformazione in cui i colori e le caratteristiche d’onda disegnavano le Realtà Prospettiche che s’emanavano dalle Proprie Profondità Vissute. Un Modello, un Giocattolo simile ad una Sfera Magica da Consultare, con il Quale Interagire in maniera biunivoca, interattiva, utile ad Uno o Più determinati Scopi.

Io era serenamente appoggiato al Bancone del Pub, quando un Uomo e una Donna, che si sarebbero potuti descrivere come Felici, lo raggiunsero in qualità di non attesi. Ordinarono due birre e si guardarono, sorridendo in debita complicità. Poi, l’Uomo passo dalla destra alla sinistra di Io, lasciando la Donna dove si trovava. In questa maniera attirarono definitivamente l’Attenzione di Io, il quale sentendosi nel Mezzo di un Campo D’energia Affine, percepì il proprio atto di Divisione Involontario. Cercò di dire subito qualche cosa, ma istantaneamente avvertì che la sua Energia era divenuta del tutto identica a quella delle due Anime in Grande Affinità, sentendosi per questo Uno di Loro.

- È come fare l’Amore, non trovi?
  
Io valutò quella frase come una serie di Note Musicali pronunciate direttamente nella Propria Interiorità. La Sorgente di Emissione era direttamente in Lui, pur comprendendone una certa Estraneità. Alzò, allora, la Propria Vibrazione per cogliere a pieno ciò che gli si stava Manifestando. Ma quel Processo non era parte di lui. Quelle Valenze arrivavano da un altro Luogo. Nonostante la propria Espansione, la Sorgente d’Emissione rimaneva estranea. 

Focalizzò dunque, come in Esso fosse stata conferita l’Origine della Possibilità, il Seme che era sbocciato in maniera tanto Opportuna e Meravigliosa. 

Chi erano in realtà le Entità che lo avevano Interessato o Segnato? Forse era giunto il momento di chiederselo in maniera diametralmente diversa dal passato, dal momento in cui Le aveva appena sfiorate, penetrate, completate e in un certo senso Comprese. Ma come potevano raggiungerlo senza Manifestare nessuna Traccia Energetica? Cosa Erano in Realtà?

Probabilmente Funzioni Esistenziali del Creato ancora più Sottili. Le cercò consapevolmente. Analizzò la Scena appena trascorsa trovandola perfettamente Integra. Ogni Traccia dell’Uomo e della Donna, inframmezzate da Io, spariva nei pressi del contorno delle Loro Tre Figure allineate. Era come se fossero Apparse direttamente in Posizione: come se fossero il frutto dell’Immaginazione di Io, ma non era affatto così perché gli risultavano Estranee. Potevano essere una Forma Esistenziale basata sui suoi Ricordi, come una Forma Parassitaria che traeva Sostentamento da ciò. Ma una simile Spiegazione ancora non chiariva a fondo tutte le Implicazioni che erano sorte come Diretta Conseguenza. Implicazioni che testimoniavano, di fatto, la loro Esistenza, il loro Passaggio, ne evidenziavano una sorta di Contorno Quantico. Cercò allora di mettere a fuoco quella Emanazione Interattiva, muovendosi da ogni Ambito della propria Energia, con il risultato di comprendere che Interi Mondi, in Lui contenuti, avevano raggiunto una Profonda Maturità Spirituale

Il suo Intento contemplava e completava ciò che era in Lui Compreso o ciò che Era in Lui Compreso maturava e rispondeva con gran vigore. 

Era un Grande Organismo che si muoveva con Senso e Logica. Comprese allora che prima di procedere Oltre, occorreva nuovamente tornare a Conoscere Se Stesso, Comprendere a fondo ogni Via o Variabile caratterizzante l’Esistenza di ogni Sua Parte che lo Rispecchiava per facoltà e proprietà Acquisite. Percepì immediatamente una grande Energia d’Amore farsi largo in Lui, da Ogni Sua Molecola dislocata e sentì la Grande Responsabilità nei confronti di quel meraviglioso Dono che gli Era Stato Concesso, non importa da Chi.

'Io Sono'.

Il Soffio Vitale generava Speranza. Ogni attimo della Creazione era Tale. Una ricchezza infinita di Possibilità come una cascata di Semi volanti da Alberi Secolari. Ogni Cosa trovava senso, spazio, superficie, opportunità, luogo, azione, intuito di Sé. E la Meraviglia si diffondeva come l’Amore, senza sosta…

Prospettiva Vita

Ed è questa storia che affiora
che viene alla luce pian piano
è presto, non parla, per ora
ma non parlerà da lontano.

Soffiò nelle nari all'interno
chi primo compose quel dramma
sarà il paradiso o l'inferno,
sentire il respiro di mamma.

Voi siete per questo persona
da dentro il suo grido si sente
l'oscuro dettato risuona
ma voi non sentite più niente.
 
Espen Plomma

Il vostro ‘deserto’ è solo da colmare attraverso l’inversione di fase del ciclo:

conoscete voi stessi.

È previsto; nulla accade per caso.

Nulla è mai e per davvero fuori luogo. Ogni rotta viene ri-calcolata; c’è chi intende essere questo e chi essere quello, ma non deve mai essere scambiato il senso di una siffatta interpretazione che, proprio per risultare veritiera e, dunque, ‘carica’… deve apparire ‘densa’:

talmente densa da suscitare il dubbio che ‘non sia reale…’ (risveglio).

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2013
Prospettivavita@gmail.com