lunedì 7 gennaio 2013

L’azione scenica di SPS.




Da dove iniziare? Dunque… mumble mumble mumble…

Epifania’, dal greco, significa ‘manifestazione’; e, se nel linguaggio cristiano designa il riconoscimento e l’adorazione di Gesù Bambino da parte dei Magi, più in generale essa indica la manifestazione di ciò che è nascosto, e ciò sia in un contesto di tipo religioso, sia nella dimensione della vita profana.

La dodicesima notte’ è anche il titolo di quella che, a giudizio di molti critici, è la più perfetta commedia di Shakespeare (titolo originale: ‘Twelfh Night’; sottotitolo: ‘Quel che volete’, ‘What You Will’)… 

L’interpretazione più largamente accettata è che la notte dell’Epifania, cioè la dodicesima notte dopo quella del Natale, non abbia alcun significato in senso religioso; ma che l’epifania, intesa nel senso profano, alluda alla sarabanda di avvenimenti inconsueti, imprevisti e imprevedibili, che caratterizzano l‘azione scenica
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L’azione scenica… 

Che cosa sia successo durante le 12 e più (nel mio caso) ‘notti sante’, non è semplice da spiegare né tanto meno da capire. Una grande febbre vicina ai 40 gradi ha spazzato via una parte di me che, prima, esisteva e, che adesso, forse, esiste ancora.. ma su un altro piano. Kundalini ‘liquida’ mi ha ricolmato l’essere fisico a partire dalla zona sacrale:

come un grande fuoco liquido; vapore rovente e umido e amico (probabilmente).

Che cosa è successo? Ho pianto con la mia famiglia, come in una fiaba o in un film solidale con lo Spirito umano. Il pianto non designava però tristezza; esso evidenziava lucida aspettativa, finalmente libera di scorrere dal dentro al fuori, come plasma alle prese con terremoti esistenziali.

Durante gli effluvi al Fluimucil in aerosol, ho viaggiato come mai prima in Vita mia. Non si è trattato di un viaggio astrale o di una allucinazione dovuta al mix di farmaci introdotti nel laboratorio alchemico chimico del templio fisico… No. Si è trattato dell’apertura di una diversa prospettiva temporale. Non solo, dunque, di una diversa prospettiva ma, di una diversa angolazione del Tempo da cui si osserva e si giudica ogni cosa:

la prospettiva è frutto della propria ‘posizione’, anche in funzione del ramo temporale disposto come veicolo di esperienza valutativa.

Che cosa è successo? Sono tornato indietro nel Tempo, all’epoca in cui avevo circa 5/8 anni. Il rumore bianco della macchina per l’inalazione e l’energia del presente mi hanno omaggiato della possibilità di tornare a vedere il periodo della mia Vita più ‘accogliente’, che possa ricordare. La visione era circolare, come se non esistessi, ossia come se fossi solo una telecamera piazzata da qualche parte, probabilmente nel Tempo presente.

Il cortile nel quale sono cresciuto era perfettamente aderente alla mia ‘non presenza’. Il senso di calore, di viva partecipazione dovuta ai ricordi, mi apriva vie nell’essere probabilmente ricolme di ‘calcare’. Ah, che piacere rivedere nel Tempo il Tempo che fu e che, ho compreso, esiste ancora all’interno dei vasi fluttuanti temporali come le omonime montagne di Pandora.

Sono tornato bimbo e potendo osservare con occhi da bimbo, ho agganciato il sistema sinaptico del bimbo che fui; un modello ingenuo e meravigliosamente adatto a sollevarsi al di sopra di ogni senso di sopravvivenza a cui ci si adatta ben presto ‘crescendo’.

Con simili occhi, la mente ha potuto agganciare schemi riposti nella memoria a scompartimenti stagni della propria estensione e profondità:

è stato gioco forza essere investiti dal Magico Mondo Disney, che mi accompagnò per almeno 15 anni anche tra le ruvide anse dell’adolescenza, della scuola sempre mal digerita in quanto imposizione, etc.

Ho setacciato, poi, il Web alla ricerca dell’albo di Topolino a cui i pensieri sembravano essersi maniacalmente attaccati, trovandolo inesorabilmente:

l’albo 1174 veicolante la fantastica storia di ‘Zio Paperone e il deposito roulotte’.










Il simbolo della roulotte è l’elemento che contraddistingue lo scorrere della narrazione; adesso comprendo perché a quel Tempo divorai letteralmente quel numero di Topolino:

la roulotte è il simbolo di quella libertà che invece mi mancava come aria fresca e carica di aspettative; le frequenti malattie di Natura polmonare, che piombavano su di me come orde di barbari senza sogni, e che mi costringevano a rimanere lontano da scuola durante i mesi invernali… ora prendono un senso diverso rispetto alla divinazione medica del Tempo:

mi rifugiavo nel Mondo Disney per sfuggire alla persecuzione 3d. Agendo in quel modo, ho posto le basi per i problemi di adattamento successivi

Ciò che lasci, viene preso.
 
L’ancoraggio spazio temporale con l’eterno presente mi ha riportato a vivere quel Tempo, assaporandolo come un’oasi di verde dentro ad un deserto esistenziale dall’orizzonte sfuggevole e fluido.

L’illusione ha fatto il giro attorno al proprio asse di rotazione:

la mia paura di essere nel/del Mondo.


Penso che l’apertura di questo wormhole, di questo ancoraggio, abbia riversato in me, come per un meccanismo di vasi comunicanti, un po’ di Magia e un po’ di preoccupazione di ciò che fui/sono.

La malattia ha fatto da trait d’union tra quasi 40 anni di lontananza. È in quel punto che si sono radicate talune ‘immagini’ che, poi, non hanno attecchito con la Vita 3d; è in quel punto che devo fare luce:

proprio dove sembra che ce ne sia di più. 

È il consueto paradosso, perché quello che è venuto dopo non è il ‘nero’, bensì la prosecuzione di un cammino basato su un’aspettativa troppo fragile del futuro; come non accettare mai di crescere, nel senso di partecipare attivamente alla costruzione del proprio ‘senso’.

Badate bene che sto scrivendo a ‘Cuore aperto’, ossia senza nessun allargamento della prospettiva di SPS; in questo momento non c’è spazio per nessun’altra entità oltre alla mia:

è la mia cabina di regia, questa; il fluido senso temporale dello Spirito che aleggia oltre ad ogni altra ruvida presenza ed aspettativa extra ‘Io Sono’…

Questo sono Io, oltre alla storia stessa di questa incarnazione.

Ho visto il mio cortile, ossia il mio ‘anello di contenimento’, con gli stessi occhi che me lo dipinsero come un confine insormontabile per sin troppo Tempo. La nostalgia avvertita era un senso di protezione artificiale.

Allo stesso Tempo, quel Tempo, fu la fucina dell’Arte che mi contraddistingue:

non si può biasimare nulla di ciò che è stato, perché ciò che è stato è rappresentato dal frattale del povero maiale:

non si butta via nulla del maiale… vero?

Leggete questo scritto mentre sentite una colonna sonora che vi piace particolarmente (io sto sentendo quella di Cloud Atlas); vi aiuterà la musica a penetrare e a farvi penetrare molto più dettagliatamente, dall’energia di queste righe scritte con un cenno alla fronte ed uno al petto.

SPS è diventato un’opera in bilico tra il Mito e la realtà 3d, opportunamente schierato sulla stessa funzione d’onda che regola e veicola la trasmissione di valore per ogni essere impegnato a vivere esperimentando se stesso nella praticità a specchio di questa dimensione mai casuale.

Nello stretto mix fra tutte le dimensioni, attraverso le quali la luce si permea di buio, subendo la gravità di leggi inferiori ma molto fiere d’essere se stesse, pur levitando verso quel confine tra sogno e reale che, infine, riabbraccerà come la calda presenza di un genitore da cui in realtà non ci si è mai troppo allontanati.

Fuori aleggia la nebbia, frutto delle miriadi di genti costrette a riprendere l’attività lavorativa e scolastica, ma dentro è il Sole che risplende, sempre, allo stesso modo di quello fisico, che esiste continuativamente oltre alla cortina di nubi addensanti le preoccupazioni del genere umano sotto all’incantesimo delle proprie rinunce.

Non è importante chi 'io sia', né cosa SPS intenda veicolare; è il risultato pratico ciò che importa. Alla Massa piace molto andare al cinema, leggere libri e fumetti di ‘fantasia’:

la più grande storia mai raccontata’ è quella che vi appassionerà maggiormente, man mano che il Tempo la diffonderà nelle 3d e, da lì, attraverso il presente, nel passato/futuro.

Sarà molto bello, appagante, nutriente per l’essenza ricolma di ragnatele.

Il genere umano è sotto incantesimo e occorre un ‘eroe’ che lo aiuti a liberarsi. Intendiamoci bene... non c'è nessuno da salvare, ma qualcuno da aiutare, sì. E se nessuno si ritenesse in questa categoria, ebbene... ci sono perlomeno io.
 
Quale storia migliore di questa al fine di trascorrere del Tempo leggendo al di fuori delle asperità della Vita 3d? In fondo, non si è alla ricerca di spensieratezza in grado di allontanare dal grigio diurno? Non si è alla ricerca di divertimento, svago, distrazione?

E allora!

Le vicende narrate in SPS equivarranno alle migliori fiabe, ai migliori film, ai migliori fumetti… Anche senza 'capire tutto'. Avete forse capito tutto di film come Matrix, Inception, Il Signore degli Anelli, etc.?
 
Ma sto forse vendendo qualcosa? Sto forse cercando la vostra approvazione?

Sì.

Perché a me piace ‘fare questo’… scrivere quotidianamente di storie vicine e lontane che ci riguardano anche se confuse nel ma e nel se...

Vi racconterò la storia del Mondo attorcigliata al filo del Mito e delle 3d.

Chi sono io per raccontarvi una storia simile? Ma andiamo... è una finzione letteraria, no? Fantasia. Arte. Un talento per inventare vicende che, però, riguardano noi, le nostre famiglie, la nostra società, ciò che accade adesso... la cosiddetta realtà:

ho pensato di scrivere un romanzo lunghissimo, giorno dopo giorno, ambientato qua, adesso, ora, negli scenari che ci vedono vivere quotidianamente... Prendendo spunto dai personaggi reali che decidono o che lasciano decidere.

Non è satira:

è Mito e 3d insieme.  
 
Una storia, infinite storie, che ci riguardano… senza per questo salire sul pulpito o sentirmi migliore o peggiore di ognuno di voi:

semplicemente perché mi sento di poterlo fare e intendo dunque farlo.

Monti e Draghi… reami incantati e città sotto assedio d’eserciti invisibili. Luci e ombre invertite

Sarà un viaggio indimenticabile; la nuova frontiera dell’intrattenimento, oltre al cinema 3d o alla lineare lettura di una storia cartacea, ricettacolo di creature infradimensionali. I personaggi citati e protagonisti saranno numerosi e gli ordini d’appartenenza diversi, seppure il finale saprà sorprendere come non mai... quando arriverà il Tempo per scrivere un 'finale'...

Probabilmente sarà un arrivederci.

Una narrazione ad ‘effluvio’, che vi verrà a trovare come il migliore degli appetiti o il più convincente dei profumi per narici abituate a filtrare secondo convincimenti scritti in maniera sorprendente.

Sarà il caso, dunque, di imparare a vedere e vedrete… se sarete della ‘partita’.

 
I livelli sono 3, da cui partire
da cui anelare…
da cui sognare.

3 livelli, attorno a cui
ognun di noi
è legato assai.

Terra
OltreTerra
ed
IperTerra:
sapete la differenza?
È la vostra semenza… 

Per ricordare
imparate ad osservare:
è tutto replicato
come nel passato.

Nella musica o nel sole,
nella minestra o nel bucato…
siete solo voi o c’è dell’a(l)t(r)o)?

Nessuno vi avviserà mai a tinte chiare
ma…
è meglio vigilare.

Forse è il caso di destarsi
e dell’incantesimo
appurare
e decretare il levarsi.

Per fare questo, SPS costituirà una spada conficcata nel terreno:

saprete sempre esattamente dove si trova e come trovarlo, giorno dopo giorno.

Profondamente onorato,
mi raccolgo e levo l’ancora per oggi,
certo che nuovi amici ben presto giungeranno.
I posti sono infiniti. Non c’è nessuna ristrettezza in questo Reame.
Vige l’abbondanza in ogni sua forma e gli Esseri partecipanti son ‘vivi’…

‘Il concetto di base che unisce lo studio dei frattali alle discipline come la biologia e quindi anatomia e fisiologia parte dalla convinzione di un necessario superamento della geometria euclidea nella descrizione della realtà naturale

Volendo essere molto sintetici, i frattali servono a trovare una nuova rappresentazione che parta dall'idea di base che il piccolo in natura non è nient'altro che una copia del grande. La mia convinzione è che i frattali saranno presto impiegati nella comprensione dei processi neurali, la mente umana sarà la loro nuova frontiera’.
Benoît Mandelbrot 
 
Procedendo oltre ad ogni retaggio della mente, si giunge all’Analogia Frattale:

la legge di unificazione del campo, che unisce il tutto a tutti e viceversa, ma che… ‘se ti fermi nel mezzo’ potresti essere tentato di scambiare il rumore dei tuoi passi per quello del lupo cattivo. Figuriamoci il tuo alito…

Vi aspetto numerosi, domani… qua, su queste frequenze Web.

Ricordate:

‘la più grande storia mai raccontata’ è solo su SPS.

Riguarda tutti: perché non prenderne atto ‘divertendosi’?

Vale lo stesso, sapete? Perché andate a vedere film dell’orrore o saghe terrorizzanti piene di orchi e mostri vari? Per divertimento?

C’è qualcosa che aleggia in noi e che chiede di essere visto ed allo stesso Tempo ‘non visto’.

Che significa? Che chiede di essere portato alla luce, che chiede di nascere…

Il concetto di divertimento in SPS è molto strano, sapete? Certamente va provato…

È possibile divertirsi mentre si è alle prese con un Volador?

Sì…

Come?
Quando si ha un debito con una Banca e le condizioni sono da usura legalizzata (Volador), si può ribaltare la frittata, contrattando nuove condizioni in quanto, altrimenti, la Banca vedrà crescere le proprie ‘sofferenze’ nella misura aggiuntiva anche del nostro debito. È una questione di prospettiva. Una vicenda epica di coraggio e paura che rimanda alle trascorse lotte tra uomini e uomini e uomini e ‘altro’.

Beh… non posso dettagliare tutto in un solo articolo, no?

La religione dei capricciosi Dei dell'Olimpo offre alibi infantili a chi non sa assumersi la responsabilità dei propri atti’…
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Quando si dice ‘ad immagine e somiglianza’.

A ben ritrovarci... e che il vento gonfi sempre le nostre vele, perchè il viaggio sarà molto molto lungo.
 
 
Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2013
Prospettivavita@gmail.com