mercoledì 27 aprile 2016

Il “sogno” dominante (1)



La dominante, “qua, così (da tempo immemore)”, condiziona e polarizza tutto, poiché agisce dal livello “primo giurisdizionale”, al/sul/nel livello “primo causale”, essendo la ragione fondamentale della “forma” reale manifesta “qua, così”
Essa è come il pittore per la sua opera o, meglio, essa è come l’ispirazione che coglie il pittore, prima di manifestare la “sua” opera.
Tutto, nel/del pittore, si, muove di conseguenza
 
E non dipende da altre condizioni ambientali, l’opera del pittore… se non nella misura in cui “l’ambiente viene sempre dopo, all’intento dominante”.
Ora, una simile intenzione è come “l’emettere onde, ad una predeterminata frequenza e lunghezza d’onda”, al fine di… “colpire il bersaglio e/o ogni bersaglio, disposto/esistente nello scenario predisposto al contenimento/simulazione della vita”.
La dominante vibra (vive, “è”) alla propria “coordinata” e, come tale, influisce ed influenza tutto ciò che riesce a raggiungere, grazie alla propria “portata (grande concentrazione di massa)”.
Nel proprio “raggio di azione”, la vita viene – così – condizionata, assumendo le caratteristiche vibratorie relative, allo stesso tempo, sia 1) alla dominante, sia 2) al comando “post ipnotico” della dominante.
Cioè, allo stesso tempo:
  • il segnale portante è riflesso
ed è
  • assorbito (distribuito).
In parole ancora più “povere”; ogni parte d’onda dominante, riflessa ambientalmente (anche per mezzo tuo) “denuncia” la compresenza stessa della dominante (anche se non manifesta).
  
Mentre, ogni parte d’onda assorbita (che penetra nei vari “corpi/target”, ritrovati lungo il proprio irraggiamento radioattivo) “denuncia (per contrasto immediato, nella parte che assorbe il segnale e che è se stessa, contemporaneamente)” la programmazione conseguente, per opera della dominante.
Così, il qua… diventa “qua, così”.
Perché avviene tutto questo? Per quale motivo, di fondo?
  

martedì 26 aprile 2016

Il “sogno” dominante.


Patrick Hughes
SPS inizia, oggi, con una serie di Bollettini, che ruotano attorno alla questione “vibrazionale” della vita planetaria.
Ogni “elemento” presente e/o compresente, in Terra, infatti, emette una vibrazione caratteristica, secondo una scala di classificazione ricorsiva, che molto spesso assume la “forma” di una vera e propria appartenenza. Tutto è classificabile e, dunque, gerarchizzabileda una certa prospettiva che si serve di simili “strategie”.
La visione di una piramide, esprime anche da sola, proprio un simile concetto:
  • il vertice è, di fatto, “troppo piccolo” per ospitare fisicamente più di qualche elemento
  • ma, la stessa forma piramidale se, invece di essere inerente a singolarità, è riferita a “gruppi”, allora ecco che, improvvisamente, il vertice diventa “grande”
  • la prospettiva, attraverso la quale, poi, inquadri tutto, è centrale nel grado di “accortezza”, necessario al fine del ricordare o meno.

Prospettiva e forma.
Sì, perché, alla fine tutto si concentra attorno alla capacità di memoria di un “elemento”.
 
E, va da sé, che... se la forma imperante è piramidale, allora, la memoria relativa ai gradi “inferiori”, sarà ad “immagine e somiglianza” della strategia portante del vertice (il “governo di pochi”).
La forma piramidale non è solo una nozione geometrica o da libro di testo scolastico. Essa è la traduzione simbolico/grafica, di un concetto e di una realtà sostanzialmente ordinata piramidalmente, essendo un tale ordinamento – prima ancora di essere una “forma” – una frequenza tipica, applicata alla Massa/Terra, da una "onda dominante/portante".
  

venerdì 22 aprile 2016

Qualcosa che funzionava (e funziona).


Chi domina non è sempre superiore. Chi è dominato non sempre è inferiore…”.
Ip Man 3
SPS è “indotto ad immaginare” di trovarsi ad un punto “portante e centrale, lato proprio”… del cammino auto esperienziale, auto ricordante, al di là delle condizioni ambientali d’assieme.
È un processo. Una funzione. Una “risposta al… ‘è già successo’”.
Al di là, dunque, del “tempo (per come lo immagini e per come è e/o non è, tanto da ritenerlo – oramai – insignificante, quando sei nel “tuo centro, lato proprio”).
C’è un “fenomeno”, che dovresti approfondire:
quello d’induzione e di auto induzione.
Indurre
  • spingere o persuadere qualcuno a fare qualcosa
  • produrre un fenomeno di induzione in un corpo…
  • determinare, produrre una condizione fisica o spirituale…
  • sinonimi suscitare, provocare
  • ricavare un principio generale attraverso un procedimento logico che parte da fatti particolari…
  • decidersi, risolversi a qualcosa…
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Come puoi notare, le definizioni passano dall’indurre all’auto indursi (oppure, all'essere indotti):
  • spingere
  • persuadere qualcuno a fare qualcosa
  • produrre
  • determinare
  • suscitare
  • provocare
  • ricavare
  • decidersi
  • risolversi
È una “scala di intensità” del segnale portante (che, ad un certo livello, ti ispira a renderti conto della compresenza, non manifesta, dominante).
Il metodo induttivo o induzione (dal latino inductio, dal verbo induco, presente di in-ducere), termine che significa letteralmente "portar dentro", ma anche "chiamare a sé", "trarre a sé", è un procedimento che partendo da singoli casi particolari cerca di stabilire una legge universale...
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