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venerdì 17 luglio 2026

Non si vede la chimica.


Non esiste; c’è. “Dio” docet.

“Si vede il marsupio?...”.

Mutui subprime

impacchettati in prodotti a “Tripla A” e distribuiti ovunque, a chiunque.

Prodotti latte-derivati:

impacchettati in prodotti a “garanzia 100%” e distribuiti ovunque, a chiunque.

Sulla “etichetta” non è riportata la… “chimica”. Ok?

È un vero e proprio Modello: strategia a s-comparsa, rivelazione, trojan, etc.

Sempre l’oro (“Dio”). Sempre loro (“eletti”).

Ciò che è dentro, non si vede ma c’è. Per la serie “non solo chimica”, or dunque. Una sorta di “sorpresa”, in-somma. Qualcosa che “non finisce mica lì”, non visto che ha un senso (unico), è-voluto, “serve”, è causale, etc. 

Tipo, fra l’altro:

“principi attivi” diversi (auto inoculati su “consiglio del medico”) 
che si ricombinano d’assieme, una volta dentro, dando luogo a…
qualcosa che non viene indagato.

Idem per il “cibo”. Cosa succede all’interno di “te” (qua, così), una volta che introduci sostanze di ogni tipo, “coadiuvate” da ogni sorta di inquinante pseudo industriale. Che ne sai “te” (qua, così) di cosa succede a livello di “preparazione” di ciò che in seguito acquisterai per… Che ne sai di come viene “approntato” tutto quello che condurrai dentro di tua sponte.

Perché gli “ebrei” hanno una adeguatezza di tipo altro:

la casherut... indica, nell'accezione comune, l'idoneità di un cibo a essere consumato dal popolo ebraico...

Qualcosa che prevede che persino “l’olio di lubrificazione delle macchine” sia diverso da quello che usualmente è dedicato a “te” (qua, così). Si potrebbe dire e/o pensare che financo l’approccio di chi “lavora” deve essere diverso, rispetto al consueto = al “tuo” atteggiamento tipico non solo lavorativo. Cioè?

Una sorta di schifo che ti fai sempre andare “bene”.
Logorio della vita moderna..., da mo'...

Qualcosa che di certo influenza lo stato di tutto quello che “devi fare” per… Cosa? Meritarti lo stipendio. Cioè, quello che ti permette di auto sopravvivere. In che modo? … (qua, così). 

No

Dunque, sei proprio “te” (laggente) a permettere l’AntiSistema, facendo tutto quello che “sai”, dato che sei co-ordinato a…, al fine di “guadagnare il pane quotidiano”. Qualcosa che alimenta lo “incendio”, appiccato appositamente per essere sempre auto manutenuto “vivo”, essendo proprio lo “spirito” del (qua, così) o d-El d l’oro (“Dio”) respiro o scopo precipuo. , “la vertebra della molfetta è dentro; non si vede…”, ma c’è. 

Agisce. Funziona. Serve.

C®eato. Uhm. C-reato:

la parola “reato” deriva dal latino reatus, che originariamente indicava non il crimine in sé, ma la “condizione di essere accusato” o lo “stato di colpa” di una persona. A sua volta, reatus proviene dall'aggettivo reus (reo, colpevole), legato a res (cosa, azione)…

Dunque:

©-®eato (reatus, reus, res)
proviene dall’attributo reus (reo, colpevole)
legato a res (cosa, azione)…

Bah. Sembra che qualcuno (“Dio”) sia colpevole di aver fatto qual-cosa. Ci sei? E “te” (qua, così) sei sul/nel “luogo del delitto”. 

Chi è il criminale? 

Sono l’oro (“Dio”) e, ad immagine e somiglianza, loro (“eletti, bravi, ebrei, giusti, etc.”). Sei in tale copyright a marchio registrato. In tale “moda, media, mediana, logica, piano, sostanza, etc.”. Il d l’oro scopo

Anche se son loro (“eletti”) che operano fisicamente nel continua a succede_Re ma “niente”. Perché

Perché l’oro (“Dio”) hanno già “vinto” = è già successo.

E da quel “momento (in leva)” controllano tutto mediante gli attributi conferiti all’immagine di “Dio”. Quando “squadra che vince non (si) cambia”? 

Quando continua a succede_Re ma “niente”. Boom! Funziona.




La metà del male nel mondo ha origine negli Stati Uniti. Un appaltatore del Pentagono, Stephen Shaulis, un veterano delle forze speciali dell'esercito statunitense, trasporta armi e rifornimenti al gruppo terroristico Rsf in Sudan tramite aerei Boeing. Questo gruppo ha commesso genocidio e ucciso 60.000 persone non arabe solo nella regione del Darfur. Durante il genocidio del 2003, circa 200.000 civili sono stati uccisi. L'Rsf è supportato dagli Emirati Arabi Uniti grazie all'accesso alle miniere d'oro. Le società di Shaulis hanno ricevuto almeno 419 milioni di dollari dal bilancio statunitense attraverso progetti di assistenza militare e estera. Le loro responsabilità includevano la costruzione di infrastrutture per le truppe statunitensi in Afghanistan, la fornitura di condizionatori d'aria in Iraq e lavori di costruzione in un aeroporto per il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti in Kenya.
Due Maggiori

E l’altra “metà”?

Loro (“eletti”) sono distribuiti un po’ ovunque (qua, così) ma “solo” a livelli superiori della gerarchia (vnicvm). Ad eccezione di chi viene as-soldato, alias, potenzialmente chiunque. Ovvero, il significato sostanziale del concetto di “Agente Smith in Matrix”. 

Logicamente, costoro non hanno idea relativamente a… Ok?
Modello Giuda docet.

Loro (“eletti”) ricorrono continuamente alla compartimentazione stagna, Modello Isis by gli “Usa”. Dunque, dividere in due tale “male” è qualcosa di errato in termini sostanziali, perché non puoi dividere qualcosa che è già auto suddiviso in-de-finitamente (qua, così). 

Creato: nel tempo, la parola è passata da indicare un'azione materiale a rappresentare tutto l'universo creato da Dio, diventando sinonimo di mondo o natura

Ecco cosa ti ri-combina l’abitudine, a furia di c®edere. 

Una combine = imbroglio. Ti piace o' biscotto?

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana è un romanzo di Carlo Emilio Gadda. Apparve per la prima volta in cinque puntate sulla rivista Letteratura nel 1946 e, riveduto e ampliato, 11 anni dopo in volume pubblicato dall'editore Garzanti, prevedendo un secondo volume che Gadda non portò mai a termine, lasciando così senza soluzione l'enigma poliziesco
Quando l’auto_Re “non porta a termine…” la propria opera, scombina ogni piano interiore, agendo non linearmente, seppure il “romanzo” continua ad avere senso ed all’interno “i personaggi sono sempre in cerca di…”. Ok?

D+:
il giallo infine approda alla scoperta di un responsabile: l'ultima domestica di Liliana, ma senza che ciò sia confermato. Non a caso nelle varie redazioni il finale viene modificato e il colpevole cambia

Ergo: “colpevole” = etichetta (Claude Lévi-Strauss docet). Sostanza:
non esiste; c'è.
Il riferimento è a qualcosa di portante o storico affermato.
Analogia frattale espansa docet.

È sufficiente che insista il dubbio dell’esistenza del “colpevole”; anche se nessuno ne viene mai a capo = “niente”, anche se… 

Il tutto è giocato in punta di stiletto. Un pouf di profumo, vapore, clamore, clangore, etc. Potresti dire, pensare, fare, lettera testamento… ma (ma) non ne sei mai certo.

Mentre, Kaiser Soze impera indisturbato a “Gotham”, nel Far-West (qua, così).

La sua figura è avvolta nel mistero, tanto che la sua arma più grande è proprio l'anonimato e la leggenda che lo circonda Come già per El Diablo o sempre loro (“Dio”). 

Il “Mago di Ozè in realtà un comune mortale originario di Omaha, nel Nebraska. Dietro l'apparenza di un sovrano onnipotente e spaventoso, si nasconde un ex prestigiatore e ventriloquo da circo. Finito nella terra di Oz a causa di un incidente in mongolfiera, ha finto di essere un mago potentissimo usando macchinari, trucchi ed effetti speciali per mantenere il controllo sul regno
Oz è composto da quattro vasti quadranti… Ogni provincia ha il proprio sovrano, ma il regno stesso è sempre stato governato da un unico monarca

Grande Tartaria docet (quello che sostanzia, però).

“Ma il re del mondo
ci tiene prigioniero il cuore…”
Il re del mondo – Franco Battiato

Baum intendeva concludere la serie con il sesto libro di Oz La città di smeraldo di Oz (1910), in cui Oz viene sigillato per sempre e reso invisibile al mondo esterno, ma questo non andava bene ai fan, e abbandonò rapidamente l'idea, scrivendo altri otto libri di successo su Oz…

Oz viene sigillato per sempre e reso invisibile al mondo esterno… (l’Oltre). La sede di “Dio” (l’oro). O di Odino. El “Grande Nord”. 

Altro che “Grande Israele”. Ok


Nel 1924 apparve a Parigi un singolare libro di Ferdinand Ossendowski, dal titolo Bestie, uomini e dèi. Vi si raccontava un avventuroso viaggio nell’Asia centrale, nel corso del quale l’autore affermava di essere venuto in contatto con un centro iniziatico misterioso, situato in un mondo sotterraneo le cui ramificazioni si estendono ovunque: il capo supremo di questo centro era detto Re del Mondo. René Guénon prese spunto da tale pubblicazione per mostrare, in questo breve e splendido libro, come, dietro alle confuse narrazioni di Ossendowski e di altri scrittori, si profilassero dottrine e miti immemoriali, di cui si ritrovavano tracce dal Tibet (con la sua nozione dell’Agarttha, la terra ‘inviolabile’) alla tradizione ebraica (con la figura di Melchisedec e della città di Salem), e così anche nei più antichi testi sanscriti, nel simbolismo del Graal, nelle leggende sull’Atlantide e in tanti altri miti e immagini…
Il re del mondo – René Guénon

Nel (qua, così) tutti “personaggi in cerca di autore…”. 

Tutti “te” (laggente). 


“Topolino e la fantomatica F.O.L.P.O.” è una storia a fumetti Disney. È uscita nel 1976 sul numero 1101 del celebre settimanale… La storia racconta di una misteriosa organizzazione criminale… Topolino e l'ispettore Basettoni indagano su di essa… I cattivi usano la tecnologia per commettere i loro crimini

Uhm. “I cattivi usano la tecnologia per commettere i loro crimini…”. Detto e fatto nel 1976. 

Che cosa saranno mai in grado, dunque, di fare nel 2026? 

Certo: a livello sottodomino (loro = “eletti”), dato che a livello ecodominante (l’oro = “Dio”) è già successo, ovvero, la tecnologia già disponibile è totale, alias, tecnolo-magia (conoscenza del funzionamento della macch-in-azione by l’I-Ambiente o legge, strumento, memoria). 

El “Verbo”. No

Va da sé che gli “Usa” sono una confederazione di multinazionali, piuttosto che di… stati = laggente

E di conseguenza, il sottodomino “eletto” è maturo per… iniziare a manifestarsi. Cosa che dal “2020 (2012)”, a sua volta, è già successo e continua a succede_Re ma “niente”. 

Ricorda ciò che divenne e rappresentò per quasi due secoli la Voc (Compagnia Olandese delle Indie Orientali). E su tale segnale portante, ecco il prosieguo.

Le grandi aziende tecnologiche ora vogliono costruire armi nucleari e chimiche.
Nel caso vi siate dimenticati che tipo di psicopatici gestiscono il complesso militare e di sorveglianza degli Stati Uniti, il fondatore di Anduril, Palmer Luckey, è qui per ricordarvelo.
“Costruirei sicuramente armi nucleari. Costruirei armi a fissione. Costruirei armi a fusione... Le armi chimiche le costruirei, ma in un settore molto specifico…”, ha detto Luckey ad Axios, chiaramente eccitato da qualche tipo di stimolante. Forse Luckey è il primo a dichiararlo apertamente, ma non è solo tra i “Tech Bros” a voler esplorare tecnologie a doppio uso potenzialmente letali, che finora sono state appannaggio esclusivo dei governi.
Microsoft, Google, Amazon e Meta hanno tutte fatto domanda e ottenuto l'approvazione per costruire centrali nucleari per i loro data center che richiedono molta energia. Peter Thiel, cofondatore di Palantir… sta investendo in startup nel settore nucleare e dell'arricchimento dell'uranio, tra cui General Matter. Lo stesso vale per i capitalisti di rischio Marc Andreessen e Ben Horowitz, i cui investimenti strategici sono rivolti a tecnologie avanzate per reattori (a16z), tra cui un concetto di microreattore portatile, delle dimensioni di un container, che potrebbe sostituire i generatori diesel (o diventare la bomba sporca radioattiva ideale). Eric Schmidt di Google vuole utilizzare l'intelligenza artificiale in modelli predittivi per simulazioni di guerra, e sta anche finanziando tecnologie nucleari di nuova generazione e missilistica (per lo spazio, a suo dire). Sam Altman (Helion Energy), Bill Gates (TerraPower) e Jeff Bezos (General Fusion) hanno i loro progetti di ricerca nucleare in corso.
Sembra che il capitalismo avanzato sia diventato un terreno fertile per potenziali “Hank Scorpio” e cattivi di James Bond nella vita reale. Non è strano che questi stessi miliardari stiano anche costruendo vasti e isolati bunker per sé stessi e le loro famiglie, mentre fantasticano di rilasciare demoni dell'IA travestiti da divinità nel mondo?
@geopolitics_prime

E poi “demonizzano l’Iran” per la questione della “atomica”, quando negli “Usa” i privati miliardari sono liberi di… 
Questi “capitani d’industria”, con lo spirito non solo imprenditoriale, mirano molto alto. Questi “ebrei” hanno ogni sorta di mezzo per… Con gli “Usa” che sono il golem perfetto, per ab-usare del mondo intero. E con la “Uè!” che funge da “luna” o riflesso sulle medesime acque perennemente agitate. 

Oz è, nel primo libro Il meraviglioso mago di Oz, distinto dal Kansas nativo di Dorothy per non essere civilizzato; questo spiega perché il Kansas non ha streghe e maghi, mentre Oz sì

Quindi, “civilizzando (intercisione)” perdi il pote_Re di…

Una sorta di “sottosopra” Modello Stranger Things. 

La sua tecnica (di Baum) più comune era quella di rappresentare gli articoli realizzati dall'uomo e i fiori come il colore del paese, lasciando foglie, erba e frutti coi loro colori naturali

Ovvero, il livello “industriale” e quello “naturale” che pari son allorquando prendi in considerazione la c®e-azione = l’è-voluto o il d l’oro-scopo, alias, qualcosa di assolutamente “artificiale” non visto ch’è di parte ad arte. 

Ove, “te” (qua, così) sei (nella) terra “di mezzo”, fra l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”). 

Oz è completamente circondata su tutti e quattro i lati da un deserto che isola i cittadini dall'esterno e dall'invasione… (al solito, il solito “the wall” che non esiste; c’è).
Oz, come tutti i paesi fantasy di Baum, è stato presentato come parte del mondo reale, sebbene protetto dalla civiltà da barriere naturali… (“naturali” di certo).

L'uso illecito della magia è una caratteristica frequente dei cattivi nelle opere successive della serie… (la tecnolo-magia infatti può essere ab-usata, proprio come continua a succedere nell’AntiSistema ma “niente”, by ecodominante).

Ecco il corpo del reato, in cosa consiste!

La “chimica” non si vede, per questo, essenzialmente.

Gran Bretagna. Scozia. Highlands. Isola di Skye. Un posto fuori dal mondo, dove la natura (e la Scozia) danno il meglio di sé. È l'isola di Skye, nelle Ebridi Interne, un vero e proprio gioiello…
Link
















Grandi Alberi tagliati = “niente”, le “montagne”… ad esempio ma causalmente (qua, così).

Quando la regina pronuncia il suo nome, il folletto, furioso, scompare per sempre… (Tremotino docet). 

Grandi Alberi... tagliati. Zac! Tecnolo-Magia Verbale.

Nella tradizione esorcistica, sia religiosa che folkloristica, conoscere il nome del demone è fondamentale per tre motivi principali…
Il potere dell'identità (onomomanzia).
Controllo diretto: dire il nome costringe l'entità a uscire dall'anonimato.
Perdita del segreto: il segreto è la prima difesa del demone per restare nascosto.
Sottomissione: pronunciare il nome esatto stabilisce un'autorità metafisica sul possessore.
Il legame con l'esorcismo cattolico.
Il rituale romano: il sacerdote interroga formalmente il demone chiedendogli il nome.
Ordine divino: il demone è obbligato a rispondere in nome di Dio, rivelando la sua identità.
Strategia: capire il nome aiuta a comprendere la “specializzazione” del demone (es. rabbia, lussuria, disperazione) per usare preghiere mirate.
La rottura del legame.
Isolamento: dare un nome all'entità permette di separarla nettamente dalla persona posseduta.
Espulsione: il nome viene usato nella formula di comando finale per ordinargli di andarsene

Se non ti accorgi sostanzialmente dell’AntiSistema l’oro y loro, “niente”; è proprio come “non sapere il nome del demone che ti ha”. 

Ci sei? No.

La “chimica” non si vede per un motivo ben preciso: la Verità

Verità che se resa “verità”, significa che è già successo = “te” (laggente) sopravvivi in luogo di esserci, alias, lo “incanto” è perfettamente attuato. In tal modo, l’ecodominante può disporre persino della Verità, che al fine di raggiungere sempre f(Te), seppure “te” (qua, così), si fa “verità”, adoperandosi indirettamente per la continuazione del pote_Re ecodominante l’oro (“Dio”). Perché

Perché… la “verità” costituisce quel filo conduttore che (qua, così) è im-piegato al desiderata l’oro (“Dio”), in quanto che:
è già successo
Vs
continua a succede_Re ma “niente”.

Non è chiaro? Certo: non è evidente, essendo rivelazione.

La Verità è sempre tale, ma quando “verità”... ti mantiene “informato” e, al contempo, rende reale il concetto di “continua a succede_Re”. 

Ecco perché è la Verità che crea (qua, così) o generalmente (qua, xxx). 

Altro che la “luce divina o la energia”. 

La Verità, mentre funziona, agisce anche da vettore o agente capace di creare dal “nulla” (del potenziale contemporaneo), qualsiasi cosa, ambito, scenario, realtà manifesta, etc. Il “Genio” frattale espanso è il SO della Terra, ora in versione AntiSistema, non visto che è già successo. 

L’oro (“Dio”) esprimono “desideri”, imprimendo tale decisione alla realtà di riferimento (la Terra) attraverso l’ab-uso della Verità, ch’è parte della tri-unità sopra richiamata, nella fattispecie (legge, strumento, memoria), ove per memoria s’intende la Verità. 

Ok? Non si vede la “chimica”. Ma c’è.




 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4236
prospettivavita@gmail.com


giovedì 19 febbraio 2026

Che dire.


Nel percorso, che non è il classico “viaggio”, SPS s’imbatte in ogni traccia della Verità

“la Verità, tutta la Verità, nient'altro che la Verità…”. No?

Non come... i minuti veri oppure i prezzi veramente bassi.

La Verità: qualcosa che funziona

Qualcosa che non solo per definizione, “non può mai mentire”. Nemmeno quando “verità”. Cioè? , vale proprio come per Te Vs “te” (qua, così). Quando sei “te”, Te non esisti +, anche se ci sei. Allo stesso modo “deve fare” anche la Verità, al fine di auto manutenerti “informato”. 

Sì, sembra qualcosa di assurdo ma tant’è!
Non sono loro nè l'oro = è la Verità...

Dunque, quando Te ti auto trasformi (sei auto trasformato) in “te”, sei nell’AntiSistema (loro y l’oro = “Dio”). La Verità (memoria), ch’è una delle 3 p-arti dell’I-Ambiente (legge, strumento, memoria), al fine di essere sempre coerente (funzionare) si auto adatta plasmandosi in “verità”, proprio per raggiungere sempre Te, ora “te” (qua, così). 

Una sorta di “Filo di Arianna”, in-somma. 

O di “briciole di pane” lasciate da Pollicino. Ricordi

Quando “verità”, la Verità porta informazione “fra virgolette” = l’indicazione o “pacchetto dati” è per “te”, che sei ar-reso (arredo) AntiSistemico (una sorta di “golem” che forma laggente). 

La “verità” è sempre Verità. 

Però, divenendo non lineare (“verità”) va per così dire, interpretata ad hoc (esserci, “Fare…”). Qualcosa che ovviamente a “te” viene particolarmente difficile, rimanendo nel campo della “relatività” = quando l’errore di parallasse diventa “normalità” (qua, così), dipendendo “te” da ogni fonte di potere sottodomino (loro) by ecodominante (l’oro). 

Alla Verità non tange se a “te” sfugge il vero significato del “dato”; alla Verità preme che anche se sei “te”, comunque sia, hai sempre a disposizione il “dato”. 

Ok? La Verità funziona!

E qualcosa che funziona, deve funzionare essenzialmente: poi, se a “te” non dice niente o “niente”, … questo riguarda “te”. Del resto, la Verità (Log di macchina) non ha altra funzione che quella di auto ricordare chiunque si affacci su tale “specchio” (registra il funzionamento).  

Levando via ogni “romanticismo”, quello che rimane è un quadro piuttosto funzionale, pressoché “tecnico”.  Qualcosa che deodora (“ricorda”) di… uhm, tecnologia (anche se ogni processo ha sempre anche un equivalente “naturale” o, meglio, in… “natura” = ancora un riflesso sostanziale, di/in qualcosa che funziona). 

Dunque, il “dato” è memoria, sotto ad ogni f-orma di usufruibilità. 

Qualcosa che fai dipendere dallo “status” in cui versi ora. Nell’AntiSistema, essendo “te”, bahtendi come al prendere continuamente lucciole per lanterne = quello che “serve”. 

A chi. E per cosa? 

Ecco dove la Verità si trasforma in “verità”, dovendo interfacciare “te” (qua, così), ossia, non potendoti informare letteralmente sull’intera situazione AntiSistemica, non visto che a “te” nemmeno importa essenzialmente. Ergo, il “dato” che ti viene fornito è relativo a “te”, che sei nel campo relazionale loro y l’oro (“Dio”) nell’AntiSistema:

ove la relatività è verso l’assoluto manipolatore/fruitore dell’intero processo (scopo).

Quando chi e per che cosa, collimano… ci hai preso! 


Quando agganci la Re-Azione, causa ed effetto derivano dalla ragione fondamentale che, guarda non caso, non esiste anche se c’è, in perfetta coerenza con la strategia della rivelazione del “Re del Mondo” f-attuale (qua, così).

Il “chi”, quando è davvero arduo assegnare un cog/nome, si assesta ad un livello di “etichetta” (l’oro, “Dio”, etc.) che meglio inquadra l’intera situazione. Proprio come è già successo a “te” (qua, così). Ovvero, i due fondo scala sono stati fissati in “Dio” e/o la “scienza”

Allo stesso modo, l’etichetta può essere espansa sino a raggiungere il significato sottinteso persino dal non solo termine “Dio”. Ok

L’oro sono “Dio”.

Mentre a “te” risulta che, altresì, “Dio” sia tutt’altro = qualcosa di “perfetto, nel senso che ti aspetti (ciaone proprio)

Se Dio è buono, allora “Dio” è… chi te l’ha fatta! 

Dopo averti fatto auto precipitare in tale luogo comune relativizzato, polarizzato, saturato, etc. Quindi, con in testa Dio, è “Dio” che ne auto ricava ogni vantaggio, in funzione dello scopo (assoluto). Qualcosa che a “te” non tange, perché auto delimitato in Dio, che esiste ma non c’è nell’AntiSistema l’oro (“Dio”). 

Sei, orsù, in un Re-Ame(n) continuamente al “tuo” capezzale, nel senso che tracci cicli in perfetta autonomia nel ritmo circadiano “sonno veglia” = “vita Vs morte”. Un aspetto peculiare e pseudo fisico della “digitalizzazione” di Te (che continui a livello fisico ad auto rifornire differenza di potenziale o “corrente, tensione, r-esistenza, potenza, etc.” al d l’oro-scopo AntiSistemico). 

Il “voltaggio” proviene sempre da Te Vs “te” (qua, così), che alimenti proprio come un “gruppo elettrogeno” attraverso la “tua fissa attenzione”. Per questo devi guardare sempre al “dito”, mettendone a fuoco l’auto capacità di erogazione della “climatizzazione” della Terra, funzione loro y l’oro (“Dio”). Va da sé che mentre ti aspetti sempre Dio, “Dio” può impazzare liberamente sull’intera Terra, auto adattatasi nel durante ad immagine e somiglianza, dato che è già successo ed “ora” continua a succede-Re ma “niente”.

Comprendi perché devi essere e rimanere “te” (qua, così)?

Il (qua, così) ti precede (essendo lo scopo d-El “Dio”), seppure dipende da “te”, continuamente, al fine di poter contare su un “futuro stabile e coerente” con il medesimo scopo che lo ha ispirato nel mondo, al mondo stesso (come “personaggio in cerca di autore…” o moto-Re di auto de/composizione by terra-in-formazione della macch-in-azione o pilota-Re Vs I-Ambiente). 

In quale rapporto “sta” la Verità Vs la “verità”? 

, in maniera ispirata analogamente:

sebbene gli agiografi scrivessero in greco, pensavano in ebraico. Gli orientali, cui appartengono gli ebrei, hanno un modo di pensare ben diverso da quello occidentale
Link

È la non linearità. Qualcosa di tipico, quando non esiste ma c’è qualcosa che ammonta a qualcuno ma “niente” = è rivelato attraverso una singola-Re strategia. Ok

Quando sei preceduto, hai già mollato la presa della diretta, decadendo nella differita che ti mantiene debitamente “distante” dalla facoltà di decide-Re sostanzialmente. Il di-segno che, al limite, (qua, così) puoi solamente scegliere fra… 

Ci sei? No!

Anche se è sufficiente iniziare a mangiare la foglia, al fine di ritrovarti in ben altra “direzione” = quella potenziale inscritta in Te, che “Dio” ti ha cancellato dalla “tua” memoria, lasciando “te” (qua, così), omettendo che…, seppure assegnandoti l’etichetta di “Figlio di Dio”. 

Embè

Ora, la non linearità più sospinta si diparte dal “momento” di è già successo = ? Uhm. Non si può datare qualcosa che sovra(de)scrive tutto, plasmandolo nel “tutto” che ti ha ma “niente”. Ovvio! Allora, invece che di una questione di “tempo”, immagina di calcolare dello spazio

quanta acqua è passata da… Te. No

Il “tempo” è una sovrastruttura, sempre loro y l’oro. Lo spazio può essere anche digitale, però… rimane spazio in termini concettuali = qualcosa su cui puoi contare, sempre. 

Da qualche parte ci sei! Mentre il “tempo”... uccide.

L’acqua che continua a passare, riempie un grande invaso a valle. Quanta acqua è contenuta “lì”? Ecco da quanto “va avanti questa storia”, allora. Certo, non puoi fare calcoli nemmeno in questo modo, però… ti si apre qualcosa ad un certo livello, se te ne accorgi. 

Che cos’è? , è la Verità che spinge sempre da Oltre.

È la “verità” che vibra sempre maggiormente, “facendo a pugni” per ritornare Verità. Ergo, sei “te” che non disperi più di ritornare Te. Come se la “polarità” si avvicinasse al momento in leva, ove l’Oltre ricarica di senso proprio il “tutto” che ti porti dietro, in quanto ad ipoteca sul “tuo” futuro (qua, così). Qualcosa che non ha senso di esserci, quando mangi la foglia definitivamente, in quanto che ancora sovrastruttura frutto di una certa “mentalità”, che ti si è attaccata indosso come una zecca continuamente assetata di Te, nonostante sei “te” (qua, così). 

The Jewish Mind è un libro di psicologia culturale non-fiction dell'antropologo culturale Raphael Patai pubblicato per la prima volta nel 1977… 
La parte I, “Preliminari”, getta le basi per il resto del libro. La seconda parte, “Sei grandi incontri storici”, esamina le influenze formative e durature sulla mente ebraica di ogni periodo. Nella parte III, Patai analizza i tratti, le caratteristiche e i valori specifici che hanno plasmato la mente ebraica durante la prolungata e diversificata esposizione ai gentili

La “esposizione” ai gentili… Uhm

È tutto al contrario, essenzialmente (qua, così). D+: sembra proprio qu-El “laboratorio” nel quale agli ebrei è stato fatto il lavaggio del cervello, trasformandoli in “ebrei” = avendone parassitato il lignaggio, al solito nell’AntiSistema. 

Gli ebrei sono orientali, semiti. No

No: se prendi in considerazione gli “ebrei” (loro). Chi è il capostipite dei popoli del nord? Eh! SPS docet. E, i popoli del nord che c’azzeccano con oriente e semiti? 

Guardi sempre al/il “dito”.

La non linearità è “tempo”, quando invece è spazio. Cosa prendi sempre in considerazione (qua, così)? Il seminato. Da chi? Non lo sai, perché non ricordi. Dunque, “sai”. Che cosa? Bè, “tutto”. No? E con questa “informazione” dove c®edi di “andare”, se non sempre (qua, così). Tale è la lunghezza della catena del tuo” libero arbitrio”. Tale è la loro capacità di auto intortarti continuamente.

Nel Bollettino di ieri si è visto come anche il luogo comune di “Dea Madre” sia interlacciato agli “ebrei” = al loro “Dio Unico” del tutto al maschile. Ergo, l’ennesimo frutto dello stesso “punto di s-vista (scopo)”. 

Ah: e gli “arabi” che sono semiti? 

Pensa un po’ come è messa Gaza! Tra covi di serpi.

La mente ebraica.
è definita da un approccio integrale che fonde studio, etica e tradizione, imperniato sul monoteismo, la Torah e il legame col popolo d'Israele. Si basa su una profonda sapienza, sul valore dello studio continuo e sull'unione tra il corpo e lo spirito, inclusi aspetti meditativi e la cabala. È un pensiero essenziale, concreto e storico

La “IA” ti dice questo; ma… anche quel ferreo “monoteismo” è rivelato:

la “Sposa del Re” non esiste; c’è
essendo ciò che ha auto intortato coloro che non aderiscono a nessuna “religione”
agganciando lo “spirito” della Terra
e, bah… rimanendovi agganciati come chiunque altro è “te” (qua, così).

Ecco le caratteristiche principali della mentalità ebraica:
monoteismo unitario: credenza in un unico Dio indivisibile, contrapposta a concetti trinitari o dualistici… (de che)
studio e conoscenza: fondamentale è lo studio della Torah e… (de che)…
mentalità orientale/concreta: al contrario della mentalità greca/occidentale, la Bibbia e il pensiero ebraico tendono a una narrazione che mette in risalto l'essenziale per suscitare fede, spesso ignorando la cronologia o la topologia per evidenziare il messaggio, definito “storia a tesi”… (ignorano tutto quel che è “tutto”)…
identità complessa: religione, nazionalità e cultura sono intrecciate, rendendo il concetto di “ebreo” un unicum (peccato che è una strategia, questa sì ferrea: l’vnicvm si avvale di tutto; per questo gli ebrei sono stati parassitati, diventando “ebrei”)…

In definitiva? Sempre la “IA”:

la sapienza ebraica ha influenzato profondamente il pensiero occidentale, offrendo conoscenze psicologiche e filosofiche spesso preziose, come evidenziato anche dal chassidismo…

Hai voglia! 

Il pensiero occidentale è “occidentale” = loro. Mentre, contemporaneamente, il pensiero orientale-ebreo è anch’esso fra virgolette = l’oro. Da dove fuoriesce tutto questo “plasmare”. 

Da quando è già successo, di certo… nella fisica, qualsiasi cosa sia (è). Passando dall’ordine delle “idee”, lo scopo si è agganciato al “destino comune” della Terra in quanto a spazio utile perOk

Per ciò, il concetto di “tempo” è auto fuorviante.

Da quanto è già successo che…, non è mai “tempo”. È, d+, quanta acqua è passata da là a (qua, così)

La “Dea Madre” acchiappa tutti quelli che non c®edono in “Dio” e/o nella scienza.

Geniale. “Numero uno!...”. 


Essa è la sposa del “Re del Mondo”. Un assieme “maschio-femmina” che all’occorrenza è l’uno oppure l’una o l’altr3 ancora. Come ne riesci? Inizia da Te: 

auto percepisciti, accorgendoti sostanzialmente. 

Vedrai che “fa male”. Quello è l’indizio corretto per auto orientarti sulla via verso il Ritorno del Re (Te).

Che dire: decidi(ti) “c’era una volta…” per tutte.






  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4138
prospettivavita@gmail.com