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venerdì 11 settembre 2026

Decidere l'Oltre.


Sempre caro mi fu quest'ermo colle
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude...”.
L’Infinito – Giacomo Leopardi

Meglio:
Giacomo Leo-perdi (alla pugliese).

La parola decidere deriva dal latino… con il significato originario di “tagliare via” o “troncare”…

Apperò! Allora, quando (ti) decidi, “tagli via o tronchi” qualcosa/qualcuno. Ecco perché (qua, così), al limite, “te” scegli sempre fra… (decisioni già prese ad “a monte”). 

Se potessi decidere, che cosa/chi “spazzeresti via”? 

Se ti accorgessi nella sostanza, embè

Proprio l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”) = chi non esiste; c’è, totalmente rivelato (qua, così), proprio per non farti nemmeno sorgere il minimo dubbio a tal pro, continuando or dunque a “prenderti in faccia la sopravvivenza”, in luogo di esserci e… wow!
In certi luoghi ti dicono varda che te masso!... (guarda che ti ammazzo…), che risuona alquanto familiare se ricorri al termine “Amazon”. 

No

Che cosa ti stanno “combinando” ai livelli che…contano (qua, così)? Cosa ha già fatto il fenomeno non lineare “Amazon” a tutti quei bei negozi di quartiere che le giovani generazioni non hanno mai conosciuto?

“Hanno ucciso l'Uomo Ragno, chi sia stato non si sa 

forse quelli della mala, forse la pubblicità.
Hanno ucciso l'Uomo Ragno, non si sa neanche il perché
avrà fatto qualche sgarro a qualche industria di caffè…”.
883

D’assieme è scomparso anche “Il vostro amichevole Spider-Man di quartiere…”. 

Quello di una volta! Non quello di adesso...
Quello che hanno ucciso.


Alias… il crimine impazza (qua, così).

Bruxelles sta valutando la possibilità di sospendere i finanziamenti dell'Ue per la Sassonia-Anhalt se un governo guidato dall'AfD violasse “i diritti fondamentali o gli standard dello stato di diritto”. Lo stato dovrebbe ricevere 2,95 miliardi di euro dal bilancio dell'Ue per il periodo 2021-27, una cifra superiore a quella di qualsiasi altro stato tedesco in termini pro capite. Daniel Freund, eurodeputato dei Verdi, suggerisce di trattenere i fondi se l'AfD agisse contro i principi dell'Ue, citando azioni passate contro l'Ungheria e la Polonia. L'AfD respinge la minaccia, mentre l'Spd insiste sul mantenimento dei finanziamenti, a condizione che i valori dell'Ue siano rispettati.
@IntelSlava

Ora, il vero problema, quello sostanziale è se… i “valori” di codesta “!” coincidano davvero con “i diritti fondamentali o gli standard dello stato di diritto…”, alias, con ciò che è giusto al di là di ogni artefatto, sofisticazione, doppio standard, ipocrisia, etc. 

Qualcosa che puoi appurare all’istante, al di là di ogni “dubbio” = ricatto più o meno sottile.

La “Uè!” minaccia di…, se… Ok

Questa ti sembra giustizia? Questi ti sembrano valori, diritti fondamentali, standard dello stato di diritto, etc.? , se lo sono, di conseguenza sei nella negazione sostanziale di tutto ciò e, soprattutto, molto altro. Questo è ancora lo stesso meccanismo delle “sanzioni” che oramai vanno sì di moda che rinunziarvi a quanto appare è da stupidi = non per questo, lessanzioni “sono cosa buona e giusta…”. 

Certo, se lo sono, lo sono dal punto prospettico di chi ha parassitato la Ue, ora “Uè!”. L’ascesa dell’AfD, in “Germania”, è un dato di fatto ossia l’espressione di quella gente, che replica ciò che un po’ ovunque sta emergendo, di certo, non casualmente dal Grande Re-Seth del “2020 (2012)”.

Ci sarà un motivo se… No

Dunque, chi si mette di traverso è proprio la “Uè!”, del potere globalista in azione. Qualcosa che si è rafforzato “crisi by crisi”: ove ogni “crisi” cade continuamente come il cacio sui maccheroni = è-voluta! 

Ricorrere al (mancato) “finanziamento...” = alla speculazione, infatti, è sempre la stessa arma delle “sanzioni”, dato che riguarda sempre l’arma di distrazione di massa, “denaro (debito)” in leva, da(l) Re_moto, non localmente, ubiquamente, wireless, etc. etc. etc. 

Se ancora non è bastato quello che è già successo ultimamente in “Romania” e in “Moldavia” (non ancora nella “Uè!” ma nella sostanza, sì, venendo fagocitata nella “Uè!” indirettamente via ‘Romania’), e in ogni “caso” in cui la “Uè!” interviene al motto di “fermiamo la disinformazione russa”, allora significa che sei davvero morto dentro = non ti accorgi sostanzialmente di nulla, figurati allora se puoi renderti conto essenzialmente del “niente”. 


Cavallo di Troia, docet. Mr. “Nessuno”, docet.
Cosa vuoi? Cosa aspetti

Un esercito che marcia sopra di “te” (qua, così) al “passo dell’oca”? I vessilli ed i richiami specifici sono già apparsi ampiamente nel paese 404, nell’altra farsa che va in onda da un periodo oramai più grande dell’intera II Guerra Mondiale ma de che. 

Il nazismo è diventato “nazismo” = globalismo, “democrazia”, occidente, “Uè!”, etc. L’Hydra si è servita dello Shield, ad hoc, avendo messo radici ovunque (qua, così). 

La “Uè!” è oramai il IV Reich.
E chi ha vinto nel '45, fra non molto sarà cambiato!

Questa volta, la strategia è quella della dis-attenzione. Ah! Non si tratta di un ritorno, bensì, di qualcosa che ti ha sempre lavorato ai fianchi. Tanto è vero che, quel nazismo (quello del secolo scorso, oramai sconfitto) era 1- voluto e “ora” 2- (si) è-voluto!

Ma, la grande differenza che insiste (quella sostanziale) è che allora era “nazismo” = serviva proprio per permettere tutto quello che poi, “ora”… continua a succedere ma “niente” = la compresenza melliflua della “Uè!”.

Una “serpe in seno”. Tuttavia, come un caffè senza la tazzina!

Chi decide or dunque per 400 milioni di persone? Chi ri-taglia tutto? 

Se prima occorreva corrompere decine e decine di “governi”, bè… ora basta possedere gli organi della “Uè!” al fine di… 

Non male. Vero? Molto efficace.

E, soprattutto, non dà nell’occhio, perché ci sei sempre “te” (laggente non solo Smith) a berti di tutto e soprattutto d+. 

Next step? 

Come non prendere in considerazione quello che è stato messo a punto, “qua e là” nel mondo, tipo… in “Cina”, proprio ora che la “spinta tecnologica” sta entrando nella sua fase “matura” = utile per…

Il sistema si basa sul principio di “punire chi perde la fiducia e premiare chi la mantiene”.
Cosa riduce il punteggio o inserisce nelle liste nere: mancato pagamento di multe o debiti contratti, violazioni del codice della strada, diffusione di notizie false online, comportamenti incivili sui mezzi pubblici o violazioni delle normative commerciali
Cosa comporta la penalizzazione: divieto di acquistare biglietti per treni ad alta velocità o voli aerei, limitazioni nell'accesso a impieghi pubblici, restrizioni nell'iscrizione dei figli a scuole private d'élite, o minore visibilità sulle App di incontri
Cosa aumenta il punteggio: donazioni di sangue, volontariato, pagamento tempestivo delle tasse e comportamenti civici esemplari
Cosa comporta il premio: accesso a prestiti agevolati, sconti sulle bollette, corsie preferenziali negli ospedali o esenzioni dai depositi cauzionali per il noleggio di auto e case…

In una sola parola, trattasi di “ricatto (fra le righe, essenziale, sostanziale)”.

Tieni conto che sarà molto peggio! Totale...

Ancora lessanzioni, che scattano in caso di… Cosa? Ops: se non sei d’accordo con quello che ti impongono (che hanno deciso appositamente per “te”), ti attacchi e tiri. Ne paghi ogni conseguenza, seppure gli stessi insistano a dirti che sei in una “democrazia”, con tanto di tuoi “diritti”, ove “nessuno viene discriminato”, etc. etc. etc.  

La stessa solfa che va in onda sempre (qua, così), ma che dal “2020 (2012)” si è intensificata all’ennesima misura, in attesa di trasformarsi in “farfalla” = stato di polizia, modello “nazismo” = “democrazia”.

Te l’hanno fatta sotto al naso, in barba a tutto, sempre (qua, così). Per forza! È già successo ed “ora” non “Fa…” altro che continuare a succede_Re ma “niente”.

Nein! Ja?

L’AfD vedrai che fine farà. Ricordi lo “M5s”? E la “Lega Lombarda”? E “Forza Italia”? Ed il “Pc”? Nell’AntiSistema tutto “serve”, non visto che f(Te) sei “te” (qua, così). 

Se non te ne rendi conto essenzialmente, cioè… una volta per tutte rimanendo poi in f-erma coerenza con Te, … non ti resta che dire sempre “obbedisco!...”

“Non ci son problemi! Tu mi dici quello che devo fare e io lo faccio…”.
Pino la Lavatrice


Il ruolo dei giganti tech privati.
Spesso il sistema pubblico viene confuso con sistemi di credito commerciale privati, come Sesame Credit (di Ant Group/Alibaba). Sebbene questi colossi privati utilizzino i dati di acquisto dei consumatori per assegnare punteggi di affidabilità finanziaria e commerciale (simili al Credit Score americano), rimangono separati dalle liste nere giudiziarie dello Stato, anche se i due mondi si scambiano periodicamente dati di conformità

Con la “IA”, tutto diventa immediato ed accessibile. 

I “tuoi” dati sono sempre esposti ai 4 e-venti = sempre lo stesso (AntiSistema). Vedi che sta maturando molto velocemente anche questo “tumore”. Tanto che te lo ritroverai “addosso” in men che non si dica. 

“Pandemia” docet. “Lockdown” docet. 

“Costituzione” ad hoc, docet. “Uè!” docet.
Trojan? Check

E, pensa… che tutto questo è “solo” l’effetto del sottodomino “eletto” (loro), mentre a livello di ecodominante (l’oro = “Dio”) è già successo.

Fatta è la “frittata”. Tutto è compiuto... Il dado è ex-tratto!

Tuttavia, f(Te) rimani la sede del potenziale (contemporaneo) = sino a quando rimarrai “te”, sarai la “pistola fumante” che continua a succedere. Quando darai “di-segni” che stai ritornando a/in f(Te), ops… per l’ecodominante saranno “volatili per diabetici”. 

Per evitare ciò, sei continuamente fatto auto sprofondare in un incubo “verticale” multilivello, che se “prendi alla lettera (linearmente)”, bah… non ne ri-uscirai mai più. 

Metaverso docet. Intubazione nel “digitale”, docet. 


Il Modello è quello Utility, Far-West, “democratico”, agganciato alla “necessità” denaro (debito) in leva, tanto che sei sempre costretto a “lavorare per…”, rivelando completamente che è schiavitù e lo rimane nella sostanza.

Ciaone! Ti decidi, orsù? Ti piace “potare le siepi”? 

“Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella…”.
L’Infinito – Giacomo Leopardi

Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella… No?

“Verso l’infinito e Oltre…” = dal (qua, così) al (qua, xxx), ossia, da “te” a f(Te).  

Dai.
Altrimenti

“Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare…”.

Impasticcomane! 

Aspetta, allora, che sia sempre il Dr. Ford a... 





















 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4276
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 4 giugno 2025

@-rimane.


= è già successo e continua a…; essenzialmente = “della stessa sostanza del Padre… (vertice gerarchico)”, di default, come routine o “se niente fosse” nonostante è/c’è (qua, così). 

Più “antica-mente”, α-rimane (Alt 945). 

Codice della navigazione - Art.945:
1. Se la partenza del passeggero è impedita per causa a lui non imputabile, il contratto è risolto e il vettore restituisce il prezzo di passaggio già pagato...

Chi è che “rimane”? Chi ha (già) “vinto” o ti ha “posseduto = generato, non creato”. Ossia, chi ti ha “salvato”, nel senso che ti ha trovato, studiato e “memorizzato” = retro ingegnerizzato ad hoc o ad arte. 

Auto in-trat-tenuto! Lo spettacolo che deve continua-Re.

Sei (di conseguenza) “te” che rimani sempre (qua, così).

La “storia” della scimmia che diventa “uomo”. No? Nella sostanza, qualcuno che era già esistente in loco (modello “genocidio della Nazione precolombiana”), piallato da ciò che sopraggiunge, auto Re-installandosi conseguentemente, modificando il fenotipo esteso frattale espanso o “ambiente naturale” a propria immagine e somiglianza, auto ivi ri-compreso proprio il “nativo”. O, se meglio preferisci (intanto è “uguale”), qualcosa che viene progettato direttamente in tal modo, con all’interno proprio “te” (qua, così). Il comportamento è anche non verbale! Si può “e-leggere”.

Anche se ci sono nomi di città e/o paesi che sono anche dei “verbi”. 

Infatti, a volte, tali indicazioni non sono solo geografiche; talvolta, il “verbo” è persino coniugato al “(mai) passato (di moda)”, tipo:

Vigevano = la forma verbale del passato imperfetto indicativo del verbo “vigere”, che significa “avere forza, essere in vigore, essere valido”. Quindi, “vigevano” si usa per indicare che qualcosa era in vigore o aveva forza in passato… (a Vigevano, vigevano gli Sforza):
Cerano = a Vigevano c’erano gli Sforza… Ok

Cerano, fra l’altro, è vicino a Vigevano. Uhm. Tutto è “parlante”, se ci sei. Che dire, allora, del rafforzativo “Verbania”. Wow. L’ennesima pistola fumante che riporta sempre alla Verità, in tal “caso” nel formato “etichetta” by Lévi-Strauss (strutturalismo = sostanza, sostanziare). 

Chi @-rimane, di portante... (qua, così). Chi la vince! L'oro.
Chi rimane, di conseguenza, fregato... (qua, così); “te” (Te).

Proprio mentre, Te diventi “te” (qua, così) e, ogni volta, “te ne vai”. Tanto, poi, ri-torni sempre, ma… “niente”. Ogni volta da capo. Che disdetta!

Secondo Corriere Alto Milanese e Wikipedia, il nome Verbanus Lacus era utilizzato dai Romani per indicare questo lago, e da esso deriva anche il nome Lago Verbano. In altre parole, Verbanus è il nome latino del lago che conosciamo oggi come Lago Maggiore…

Interrogando lo “oracolo” digitale, la relativa “IA” è già all’opera, soprattutto nel formato “sotto controllo spinto (in gerarchia) = la IA è IA poiché (qua, così). 

Questo è il luogo comune nel quale “sei”, ma non ci sei:

Secondo Corriere Alto Milanese e Wikipedia…

Perché la “IA” attinge o “studia” presso tali “siti (a pappagallo)? , perchè va da “sé”. No? Il controllo è tutto (quando totale). La potenza è nulla, senza controllo. Per ciò Te sei “te” (qua, così), alias, scegli sempre fra…; non decidendo mai nulla, nella sostanza. 

Chi è rimasto, or dunque, nell’AntiSistema? 

Che ne dici, “te”? Ehm. Sorry. Te. Ergo, a chi si sta rivolgendo SPS, “ora”? Se Te sei “appeso al chiodo”, e… “te” sei la “tua” pallida controfigura, SPS sta “parlando al muro”, sul quale ci sei Te, però. Uhm. Mai dire mai. 

Ci sei? Vedi di...

Chi @-rimane nell’AntiSistema. Chi non se ne va mai via, sostanzialmente. Cioè, chi muore ma in qualche modo si “salva”: riesce a rientrare in Sé, dopo il ritorno, riprendendosi la propria memoria o “continuatività”. Tecnologia? Non necessariamente. Infatti, è più che sufficiente avere implementato una organizzazione tale da fungere da “segnale portante” persino “dopo la morte”. Cioè, se quando “te ne vai”, lasci una struttura in grado di “riprenderti”, … il giogo è fatto. Nel senso che toccherà al “prossimo” ripagarne ogni “tributo, peccato, debito, etc.”. Ecco chi @-rimane (qua, così). Chi (ti) gioca sempre in casa. 

Mentre a “te” te tocca de… attaccarti e tirare, ogni volta.


El sottinteso.

“Alfa privativo” può riferirsi a due concetti diversi: l'alfa privativo in linguistica e l'azienda vinicola Alfa Privativo.

Senti, senti, la “IA” che te dice. Lerrisate!



In linguistica, “alfa privativo” (o “prefix privativo”) si riferisce ad un elemento prefisso (come il “α-” in greco) che aggiunge un significato negativo o privativo ad una parola. In pratica, questo prefisso indica l'assenza o la negazione di un concetto

Non esiste; c’è! Uguale ad... alfa de-privativo.

“Oh Erin... ora finalmente avrai la pace che hai cercato invano su questa terra…”.
Fonzie 

Hey!...”. Ricordi? El “figun de noantri”. Il modello occidentalizzato del “vecchio saggio della montagna (dei rifiuti)”. Qualcuno che “al tempo” rimaneva comunque di sani principi, a differenza della derivazione attuale, sempre più da “compost”. 

Arimane viene “ricordato” da Giacomo Leopardi, al quale sta a cuore “morire” e, quindi, si rivolge al “Dio del male”. Era il 1830 e rotti. La figura di Leopardi è molto triste. No? Almeno, quello che “deodora” l’ambiente, per come ti è stato tramandato. Viene alla mente, di conseguenza, la figura di “Sottiletta” in Happy Days. Sigh. Una figura molto giovane, dolce, bella, innocente, etc. che, una volta entrata lì dentro, embè… 

Quell’industria della morte funziona h24. 

Non lascia testimoni. Non fa prigionieri, alfine. 

Una volta messo nel mirino, seduce e disgrega!
Altro che i soldi.






Nota la sua “carriera”. Quale “forma” ha? Quale traiettoria segue? , se non sembra il classico “Patto col Diavolo” questo. La candela che brucia in fretta, in cambio di… No

Ripercorriamo la carriera di Erin Moran, l’attrice che ha interpretato Joanie in Happy Days. L'attrice è purtroppo scomparsa nel 2017…
Ci sono persone che hanno la recitazione nel sangue e che proprio per questo motivo riescono ad ottenere ruoli importanti già in tenera età. Questo è senza dubbio il caso di Erin Moran, che tutti conosciamo per aver interpretato la piccola Joanie in Happy Days, una tra le serie in assoluto più famose e amate al mondo. Joanie, o Sottiletta come viene chiamata nella serie da Fonzie, è il suo personaggio più importante ma il curriculum di Erin è molto più ampio. Andiamo insieme a scoprire la sua storia e la sua carriera… Erin Moran nasce a Burbank il 18 ottobre 1960… Inizia a recitare quando è solo una bambina. Ottiene diversi ruoli in alcuni spot, il primo ad appena 5 anni di età… In seguito recita per la televisione… Lavora anche per il cinema… Sono tutti piccoli ruoli, ma Erin Moran inizia in questo modo a farsi notare. La svolta arriva nel 1974, quando viene scritturata per Happy Days… Erin Moran in Happy Days interpreta Joanie, la sorellina di Ricky Cunningham, soprannominata sottiletta da Fonzie. Ricopre questo ruolo per ben 10 anni, dal 1974 infatti al 1984. Interpreta Joanie anche nello spin-off Jenny e Chachi nel 1982 e 1983. Proprio nel 1983 ottiene per il ruolo di Joanie la vittoria dello Young Artist Award come miglior giovane attrice
Erin Moran in svariate interviste ha affermato di essere stata davvero molto felice durante gli anni di Happy Days, anni spensierati, con un bel clima sul set, con relazioni davvero molto importanti con gli altri membri del cast. Erin su quel set cresce, da ragazzina di 12 anni si trasforma mano a mano in una giovane donna. Così arriva un momento in cui sente che è ora di chiudere con il personaggio di Joanie, vorrebbe fare carriera e diversificare il suo portfolio di lavori. Si presenta per lei una grande occasione, la possibilità di prendere parte al provino per L'esorcista. Sua madre però è categorica, non le avrebbe mai permesso di assumere quel ruolo anche se fosse stata presa. Fa un provino anche per Laguna Blu, ma non è adatta per quel ruolo. Che fine ha fatto quindi la ragazza di Happy Days dopo questa fortunata serie Tv? Purtroppo non ha ottenuto il successo desiderato, anche se ha presto parte a molte serie Tv e ha avuto alcuni ruoli nel cinema…
Erin Moran e Rocky Ferguson si sposano nel 1987. Divorziano qualche anno più tardi, per la precisione nel 1993. Proprio in quell’anno, Erin sposa Steven Fleischmann. Erin Moran e Steven Fleischmann restano insieme per tutta la vita, sino alla morte di Erin nell’aprile del 2017. Purtroppo la loro non è stata una vita semplice. Erin ha sofferto di dipendenza da alcol, droghe e gioco d’azzardo. Tutto questo ha portato la coppia ad avere seri problemi economici. Proprio a causa della povertà Erin Moran e il marito sono andati a vivere nella roulotte della suocera. Dopo poco tempo sono stati sfrattati. In seguito hanno vissuto in diversi motel sino a trasferirsi a Corydon. 
Inizialmente in molti hanno temuto che Erin fosse morta a causa di un'overdose. Non sono state rinvenute però tracce di stupefacenti nell’alloggio di Erin o nel suo corpo a seguito dell’autopsia. La morte infatti è stata causata dalle complicanze di un cancro alla gola ormai arrivato al quarto stadio. Erin si era sottoposta a radioterapia e chemioterapia, ma senza alcun successo. Al momento della morte, l’attrice stava lavorando ad un libro autobiografico che sembra si sarebbe dovuto intitolare Happy Days, Depressing Nights. Henry Winkler, l’attore di Fonzie, e l’attore e regista Ron Howard hanno scritto sui social network un messaggio ad Erin, salutandola e sperando che adesso possa finalmente trovare la pace. Al funerale di Erin Moran si è presentato il cast di Happy Days al completo.
Link

Così arriva un momento in cui sente che è ora di chiudere con il personaggio di Joanie, vorrebbe fare carriera e diversificare il suo portfolio di lavori. Si presenta per lei una grande occasione, la possibilità di prendere parte al provino per L'esorcista (ma pensa che titolo a “caso”). Dio bono

Tutto è sempre “parlante”. Tutto è Verità.

An-nota(ti) questo e rabbrividisci, please:

al funerale di Erin Moran si è presentato il cast di Happy Days al completo…

i demoni; le... relazioni importanti createsi sul set...
Come no!

Erin muore a poco a poco anche per... problemi economici.
Anche se conseguenti alla depressione post quei momenti felici.
Magari l'avranno anche aiutata, ma...

La sua autobiografia? Giorni felici, notti deprimenti… (altro che Leopardi).
La rabbia è che questa “cosa” prende in entrata dei capolavori, portandoli all’auto distruzione, in uscita. Se paragoni tutto ciò ad un processo “digestivo”, … il tutto si chiarisce nella sostanza. In uscita vieni “scaricato” e quello che @-rimane son sempre l’oro. 

Cenere sei e... No? Incenerito!



Sigh!

L’avvento di Arimane, previsto da Steiner, è già successo! Non a caso “sei” nell’AntiSistema. Sei in differita, indifferente. La sensazione che il peggio debba ancora succedere, è valida nella misura in cui il “deve ancora succedere” indica il “continua a succedere”. Ci sei

Il filo conduttore dei Pensieri gira tutto intorno alla meccanica del desiderio individuale, messo in moto dalla forza mimetica che già per Aristotele differenzia l'uomo dagli altri animali in quanto egli è “il più adatto all'imitazione…” (Poetica, 4). Questa dinamica rientra a sua volta nei congegni di un ulteriore meccanismo sociale governato dalla legge fisica e morale della violenza e della volontà di potenza. Parola chiave e quinta fissa della raccolta dal primo Pensiero sino agli aforismi LXXXIV e LXXXV riguardanti il messaggio di Cristo, è il mondo, inteso nella “verità” profana e sacra, già enunciata da Leopardi nella lettera all'amico Brighenti del 22 giugno 1821: “Colui che disse che la vita dell'uomo è una guerra, disse almeno tanto gran verità nel senso profano quanto nel sacro…”... Verità che transita per l'intera opera di Leopardi in poesia e in prosa (come ad esempio in Zibaldone, 872 ss.) e sfocia nel Pensiero 100 dove si denuncia quella “specie di lotta di ciascuno contro tutti e di tutti contro ciascuno nella quale, se si vogliono chiamare le cose coi loro nomi, consiste la vita sociale…”… La rivalità mimetica, rappresentata dai miti nello scontro fondativo tra i fratelli Caino e Abele o Romolo e Remo, e il “confronto cogli altri” che nell'abbozzo del suo Inno del 1833 Leopardi imputa ad Arimane, dio del male, d'aver voluto immettere nei viventi…, sono la scaturigine mai spenta del fondamento maligno della società e della “continua guerra” che è la vita, secondo la sentenza di Ierocle riportata in Zibaldone, 4226… Si tratta propriamente di una pulsione vitale, inestinguibile perché radicata nel desiderio di cui ogni essere ha bisogno
Rolando Damiani

Una sentenza capitale. La maledizione AntiSistemica, l'oro x “te” (qua, così):

il re-plicante!
L'imitato-re: il limitato Re (Te).

Il filo conduttore dei Pensieri gira tutto intorno alla meccanica del desiderio individuale
messo in moto dalla forza mimetica
che già per Aristotele differenzia l'uomo dagli altri animali 
in quanto egli è “il più adatto all'imitazione…”... (ad immagine e somiglianza della stessa sostanza del padre che risiede e @rimane nel vertice gerarchico da cui poter decide-Re per tutti, come se fosse “natura-le”).

La rivalità mimetica, rappresentata dai miti nello scontro fondativo tra i fratelli Caino e Abele o Romolo e Remo, e il “confronto cogli altri” che nell'abbozzo del suo Inno del 1833 Leopardi imputa ad Arimane, dio del male, d'aver voluto immettere nei viventi…, sono la scaturigine mai spenta del fondamento maligno della società e della “continua guerra” che è la vita…:

la “vita” (qua, così), per favore. 

Perché diversa-mente, il potenziale apre a qualsiasi “scenario”. 

Ti ricordi, di Te? No. Perché? Perché sei stato “salvato” sotto altre spoglie = “te” (qua, così). Ergo, è l’auto caratteristica (qua, così) o AntiSistema ad averti ma “niente”. Ossia, l’oro ti hanno perché sei finito in “rete”. 

Ecco chi e perché fa sempre “goal”.


Nazgul



Set: partita e incontro!

“Cosa” stai continuamente “imitando” (qua, così). 

Perché fai quello che “devi fare”? Perché, non ti sembra che ci sia mai alternativa sostanziale percorribile. La “Comune” di Parigi prese piede ma fu comunque rasa al suolo, mediante il consueto modello degli “alleati”. Perché qualcuno interviene sempre, anche se la situazione locale sembra precipitare (tipo Paese 404)? 

Perché “serve”, al-fine di auto preservare “qualcosa”. Chi

Se non ci arrivi proprio, significherà continuare ad auto riciclarsi nella ruota del criceto, sempre (qua, così) by l’oro (gli in-esistenti). La ragione fondamentale è rivelata in quanto che “niente”. No? Cosa “perdi tempo” a… se (se).

Non hai delle “commissioni da fare”? Allora

In The Lord of the Rings, Tolkien… riparla… di creature campate tra il mondo sublunare e il terzo cielo, di essenze incarnate in forze fantastiche, di archetipi divenuti figure… 

Quirino Principe

L’incarnazione di @rimane è un… archetipo divenuto figura... (qua, così). Ma, l’archetipo è struttura = c’è. È già successo. Ok? 

“Temi tu la morte?...”. 

, al 99,99% laggente cor-risponde. Quindi, annunziare tale av-vento com-porta altra paura, alimentando il già vasto “incendio” in loco, che a sua volta alimenta un “appetito insaziabile (poiché divenuto dipendenza)”. 

Il l’oro (qua, così):
la scaturigine mai spenta del fondamento maligno...

Si parla perfino alla massa dannata
Le fiabe parlano di cose permanenti: non di lampadine elettriche, ma di fulmini. Autore o amatore di fiabe è colui che non si fa servo delle cose presenti. Esiste una fiaba suprema, che non è una sottocreazione, come altre, ma il compimento della Creazione, il cui rifiuto conduce alla furia o alla tristezza: 

la vicenda evangelica, in cui storia e leggenda si fondono…
Per religione Tolkien intende: “il divino, il diritto al potere, distinto dal possesso del potere, l’obbligo di culto...”…
Tolkien, segnatamente da Graves e Williams e Powys: egli non cerca la mediazione fra male e bene, ma soltanto la vittoria sul male. I suoi draghi non sono da assimilare, da sentire in qualche modo fratelli, ma da annientare
La fascinazione che sprigiona da Tolkien proviene dal suo completo ripudio di questa tradizione sinistra. La sua fiaba non celebra il consueto signore delle favole moderne, Lucifero, ma San Michele o Beowulf o San Giorgio
Come per Powys il numero sacro per eccellenza è il quattro, per Tolkien è il tre, trinitario, che non accetta la presenza del demonio
 

Quirino Principe

Ma…, El Diabolo è nei “dettagli”; a monte, ove può decide-Re. Tolkien poteva essere mosso da buone intenzioni, però… ehm, uhm:

il tre, trinitario, che non accetta la presenza del demonio… (suvvia).

Chi “ritorna”. Chi è il… Re? Oltre a Tolkien, chi sta “parlando”. La Verità chi o cosa sta indicando. Tale è “essere salvati”: salvati (registra, metti via certamente, ricordatelo sempre, etc.) tale “dato” e, ops, muori come se non fossi mai morto. 

In tal modus, sarai proprio Te a ritorna(re)-Re.
Sì, di Te, in Te, per Te, da Te, con Te (sfericamente, essendoci).

Sì, magari ancora (qua, così). Anche se, a tal “punto”, … la partita sarà ri-aperta nella sostanza. Ci sei

Lo devi, altrimenti “niente”!

“Il re disse allora a Daniele, chiamato Baltazzàr: “Puoi tu davvero rivelarmi il sogno che ho fatto e darmene la spiegazione?...”… Daniele, davanti al re, rispose: “Il mistero di cui il re chiede la spiegazione non può essere spiegato né da saggi, né da astrologi, né da maghi, né da indovini… Ma c'è un Dio nel cielo che svela i misteri ed egli ha rivelato al re Nabucodònosor quel che avverrà al finire dei giorni. Ecco dunque qual era il tuo sogno e le visioni che sono passate per la tua mente, mentre dormivi nel tuo letto… O re, i pensieri che ti sono venuti mentre eri a letto riguardano il futuro; colui che svela i misteri ha voluto svelarti ciò che dovrà avvenire… Se a me è stato svelato questo mistero, non è perché io possieda una sapienza superiore a tutti i viventi, ma perché ne sia data la spiegazione al re e tu possa conoscere i pensieri del tuo cuore…”.
Daniele 2,4-7,28

Pensa un po’ che te dicono (qua, così):

Daniele, chiamato Baltazzàr… (ergo, Balthazar demone della Cabala ebraica…).
Se a me è stato svelato questo mistero, non è perché io possieda una sapienza superiore a tutti i viventi, ma perché ne sia data la spiegazione al re e tu possa conoscere i pensieri del tuo cuore (ergo, il “Re” è un pupazzo incantato, il consueto Golem).

I “demoni” non vogliono farti sapere il loro nome. Gli “egizi” raffiguravano le figure “di traverso”. Perché

Quali “riti altrui (pericoli)” intendevano evitare, a posteriori/nel durante?

Balthazar 
Beltshatsar
Beltsatsar
Baltassar
Balthasar
Beltsasar
Baldassar
Baltazzar
Baltazzàr
Belsha'ṣṣar
Belshatzzar, Bel-šarrum-naṣāru, dall'accadico, ovvero Dio protegga il Re…
Baldassarre; nella Bibbia, re di Babilonia, figlio di Nabucodonosor, sotto il cui regno il profeta Daniele ha le sue visioni escatologiche
:

ma
è Daniele… Baltazzàr!

Il nome Daniele, che significa Dio è il mio giudice e rievoca il decalogo e la giustizia di Dio, è sostituito con Baltazzar, che significa custode dei tesori di Belo o il dio Belo protegge il re…:

grecizzazione del semitico Baal

Il “tour” che sta portando in giro, ovunque, Lady Gaga.

Una profezia, quella di Daniele, che annuncia al potere di Babilonia – e a ogni potere – un dato ineluttabile e tragico da accettare: la fine sopraggiunge proprio nel momento di maggior successo, l'apice del potere coincide con l'annuncio del crollo imminente dello stesso

Erin Moran docet.

Ecco perché, l’oro, ad un in-certo “punto”, decidono di… non esistere (esserci), creando “te” = il servomeccanismo “guardiano” del (qua, così) o AntiSistema. No?

Re-Seth. Amen-Ra.

“E fin quando ci saranno quelli che ricordano ciò che è stato, ci saranno sempre quelli incapaci di accettare ciò che potrebbe essere. Resisteranno… Vi sono grato. Perché ora so che cosa devo fare. Ridurrò in briciole questo universo sino all'ultimo atomo, e poi, con le gemme che avete raccolto per me, ne creerò un altro, brulicante di vita, consapevole non di ciò che ha perso ma solo di ciò che ha ricevuto! Un universo grato…”.
Thanos

Dal buio ai giochi di luce: l'ingresso calato dall'alto del “Golden voyager”…
Tom Cruise che si cala dall'alto del tetto dello Stade de France…



Continua a succede-Re, non visto che “sei” sempre (qua, così) by l’oro.

Ad Arimane
Giacomo Leopardi

Re delle cose, autor del mondo, arcana
malvagità, sommo potere e somma
intelligenza, eterno
dator de’ mali e reggitor del moto...

io non so se questo ti faccia felice; ma mira e godi, ecc., contemplando eternamente, ecc.
Produzione e distruzione, ecc. Per uccider partorisce, ecc. Sistema del mondo, tutto patimenti. Natura è come un bambino, che disfa subito il fatto. Vecchiezza. Noia o passioni piene di dolore e disperazioni: Amore.
I selvaggi e le tribù primitive, sotto diverse forme, non riconoscono che te. Ma i popoli civili, ecc.
Te con diversi nomi il volgo appella
Fato, Natura e Dio.
Ma tu sei Arimane, tu quello che, ecc.
E il mondo civile t’invoca.
Taccio le tempeste, le pesti, ecc., tuoi doni, ché altro non sai donare. Tu dai gli ardori e i ghiacci.
E il mondo delira cercando nuovi ordini e leggi e spera perfezione. Ma l’opra tua rimane immutabile, perché per natura dell’uomo sempre regneranno l’ardimento e l’inganno, e la sincerità e la modestia resteranno indietro, e la fortuna sarà nemica al valore, e il merito non sarà buono a farsi largo, e il giusto e il debole sarà oppresso, ecc. ecc.
Vivi, Arimane, e trionfi, e sempre trionferai.
Invidia dagli antichi attribuita agli dèi verso gli uomini.
Animali destinati in cibo. Serpente boa. Nume pietoso, ecc.
Perché, dio del male, hai tu posto nella vita qualche apparenza di piacere? l’amore? per travagliarci col desiderio, con confronto degli altri e del tempo nostro passato, ecc.?
Io non so se tu ami le lodi o le bestemmie, ecc. Tua lode sani il pianto, testimonio del nostro patire. Pianto da me per certo tu non avrai: ben mille volte dal mio labbro il tuo nome maledetto sarà, ecc.
Ma io non mi rassegnerò, ecc.
Se mai grazia fu chiesta ad Arimane, ecc., concedimi ch’io non passi il settimo lustro. Io sono stato, vivendo, il tuo maggior predicatore, ecc., l’apostolo della tua religione. Ricompensami. Non ti chiedo nessuno di quello che il mondo chiama beni: ti chiedo quello che è creduto il massimo de’ mali, la morte. (Non ti chiedo ricchezze, ecc., non amore, sola causa degna di vivere, ecc.). Non posso, non posso più della vita…

In-canto. “Boa” Constrictor.

Voltaire, il molto ascoltato Voltaire, collegava, ad Ahriman o Hariman, le serpent, il serpente…
Link

Il “Boa”, un pezzo della macch-in-azione (qua, così).

Loro”, si riferisce a persone o cose che sono in un certo modo separate o distanti dall'interlocutore, come una terza persona…







  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3965
prospettivavita@gmail.com