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giovedì 27 novembre 2025

Perché perché…


“La domenica mi lasci sempre sola?...”.
Rita Pavone

“Domenica ti porterò sul lago
faremo un giro in barca…
Che domenica bestiale
la domenica con te
ogni tanto mangio un fiore…”.
Fabio Concato

Non stai bene (qua, così). 

Nessuno può esserlo sostanzialmente, a meno che sei un visit-attore. Allora sì. Perché “ne avrai pagato il prezzo (del biglietto)”. Ed avrai tutto il “diritto” di, uhm… “goderti il viaggio”. 

Del resto, sarai senza ombra di dubbio r-assicurato

Sì, dal fatto che i residenti sono “sotto (dentro)” alle leggi della robotica, ergo, non ti possono fare del male, in nessuna occasione. Certo, non sei “te” che ti godi ogni comfort (qua, così). Sì, perché “te” sei parte degli arredi, della tappezzeria, delle tende, dei motivi sul pavimento, etc. etc. etc. Mentre il “Genio” frattale espanso obbedisce (“Comanda Padrone…”) al pilota-Re, “te” obbedisci essenzialmente e basta ma “niente”! 

Il massimo del minimo.


Quando... funzioni a giri ridotti, ma non perché funzioni male. Ok? Qualcosa che “serve” (così, qua), per ogni motivo im-pensabile che, infatti, “figurarsi”. Dunque, come reagisci alla Verità? Quando “leggi” una notizia assurda in termini di effetti collaterali, che di certo ti coinvolgeranno “nel tempo”, bah… che fai? Al solito, tendi l’orecchio per capire se per strada c’è qualcuno che protesta, in numero sufficientemente elevato, al fine di costituire qualcosa di serio. Ok

Ti riconosci? No? Uhm


Alle prese con la Verità, immediatamente trasli il discorso sulla “tua” convenienza

è utile per “te”, scendere in piazza a “far casino”? 

La consuetudine te lo impedisce di fare, per una serie di motivi psichici che poco hanno a che vedere con la f-orma reale radicata, se non in termini di “silenzio/assenso” = di continua a succede-Re ma “non è vero”. Così, subitaneamente entri nella fase di “analisi”, rimanendo usualmente auto paralizzato (come gatto che attraversa la strada, di notte, arrivando un veicolo coi fari abbaglianti accesi...):

aspetto un attimo per vedere se la cosa è seria…
il mio vicino di casa è già in strada?...
cosa dicono in Tv?...
alla radio ci sono notizie di rivolte per strada?...
in rete cosa stanno scrivendo?...
come faccio a fare la spesa oggi, se c’è casino…
devo andare a prendere mimì e cocò, mannaggia
il cane è meglio se lo ritiro in garage…
ah, anche la macchina, prima che me la rigano…
questa sera ho l’incontro al club “noi ribelli”…
accipicchia, se è vera questa cosa, mi arriveranno in casa a rubare tutto…
non sento rumori per strada…
forse non è niente…
forse non succederà niente…
forse che forse, nel pomeriggio potrò uscire di casa tranquillamente…
magari un’altra volta uscirò anche io a protestare…
sì perché non si può più andare avanti così…
lo devo ai miei figli (ma non oggi)…
devo ancora finire di pagare il mutuo di casa e che c
non può finire tutto in questo modo…
anche se questi ladri se lo meritano (ma non oggi)…

Ok? Immobilizzato sul posto! L’elenco è praticamente infinito. Perché a “te” non sfugge niente, ma “niente”. Come te lo spieghi (se solo ti accorgessi sostanzialmente). Ergo, non te lo spieghi, perché sei sempre im-piegato (qua, così) = cosa dovrebbe emergere di contrasto, se non proprio la f-orma AntiSistemica del mondo. 

Ci sei? No. Sei... misurato continuamente, onde evitarlo.


Anvedi un po’ come tendi sempre a “dribblare” ogni e-vento, rimanendoci perfettamente “dentro”, ossia, essendo il veicolo perfetto al fine di permettere l’auto proliferazione del “morbo” che ti uccide poco alla volta, guarda non caso proprio come il “programma” morte

Qualcosa che non puoi mettere in discussione, per gli stessi motivi poco sopra riportati. Va da sé che tendi ad auto sopravvivere per il più lungo “tempo” possibile, prima della certa dipartita. Risultato

Non ci sei mai, perché esisti = sopravvivi. 

Come? Adattandoti continuamente. Dove? Nell’AntiSistema. Come caspita vuoi chiamare (e riconoscere) tale luogo comune che alfine “uccide chiunque”! Lo chiami “vita”, tutto ciò. Perbaccolina, che tristezza. 

Che auto r-assegnazione. Che perfezione

Cosa? Se non ti rendi conto, tutto questo è in un’unica in-immaginabile strategia, ad opera di… chi? Credi che ci possa essere l’effetto del “sasso”, senza la “mano” che l’ha lanciato? Di più: senza la mente che l’ha concepito. Anzi, senza l’idea o lo scopo che ha “ispirato” tutto quanto. 

Al ridicolo non c’è fine e non c’è scampo, con sempre “te” di mezzo: “te” che fungi da neurotrasmettitore del segnale portante (l’oro) AntiSistemico. 

Laggente sei “te” (qua, così). Laggente “Smith”. 

Ricordi cosa succede a chi è in tale “condizione”? Lo hai visto nel famoso “film”. Sì, ma mangiavi popcorn e bevevi qualche liquame, motivo per cui… “non eri sufficientemente presente (attento)”. Che ci vuoi fare: 

sei un consum-attore (qua, così). 

Ecco come tendi a pensare, nell’AntiSistema


Il portafoglio attuale deve tenere in considerazione che il mondo è cambiato e con esso anche le strategie di investimento. Come muoversi? Investire oggi significa concepire e costruire il portafoglio di investimento come uno strumento in grado di assorbire gli shock esterni senza capitolare: in due parole, dovrebbe essere diversificato. Fino a qualche anno fa, vi erano alcune linee guida precise e condivise prese come riferimento nel processo di pianificazione finanziaria. Oggi la situazione è cambiata. Che fare? Perché bisognerebbe ripensare le strategie di investimento? Il mondo, negli ultimi 5 anni, è completamente cambiato. Dal 2020 – almeno – stiamo assistendo a una serie di eventi che stanno stravolgendo l’ordine costituito a cui eravamo abituati. Tutto ciò che davamo per scontato e immutabile a proposito di interventi militari, alleanze geopolitiche e accordi economici, sta evolvendo verso un nuovo assetto. Per dirla in breve, potremmo essere arrivati al capolinea della fase di globalizzazione assoluta, cominciata con la dissoluzione dell’Unione Sovietica del 1991
Link

Lo riconosci il “disegno” poco sopra riportato? Sei in casa “tua”, tendendo l’orecchio all’esterno, in seguito a notizie sconvolgenti… Gli “esperti” ti danno consigli, però: “andrà tutto bene…”. 

Sì, se (se) seguirai il consueto “pifferaio magico”.

Altrimenti? Potresti davvero “farti male”. Potresti “perdere tutto”. La paura fa sempre 90 (qua, così). Ergo, “niente”. Chi ci ha rimesso la vita per farti giungere la Verità, sarà terminato nell’indifferenza assoluta (tipo Gaza) e poi sarà ricordato a posteriori, magari intitolandogli una via cittadina, che diventerà un indirizzo pubblico/privato. Ok

Dove abiti? In via “xyz”. 

E chi era? Boh! Lo leggi in Wikipedia, al massimo. “Ah: poveretto. Hai capito che ha fatto questo tipo, tanti anni fa. Che figo!...”. Sei veramente disarticolato. Auto distaccato, ma da Te (sede del potenziale contemporaneo). Mentre rimani perfettamente (sostanzialmente) adeso alla versione delle cose (di “tutte le cose”) AntiSistemica (l’oro). 


Ecco uno “sfogo” che vale la pena assumere come “bussola”. Ovviamente, SPS si “riconosce” in termini di… “risultato”. La conferma che nell’AntiSistema sei sede di… un “incanto”, che ti lascia continuamente alle prese con la vernice che asciuga sulle pareti di casa. In stand-by sei “te” (qua, così), mentre funzioni perfettamente lato l’oro ma “niente”… E in-tanto, “la nave va…”.

Mentre la “tua” vita (qua, così) si accorcia secondo dopo secondo, ad ogni passo, anche se sei fermo o dormi… Il “(morto per un) male incurabile”, davvero (se non ti rendi conto essenzialmente).

Perché tengo in vita questo canale Telegram, pubblicando quasi ogni giorno (a volte tre, quattro volte al giorno) quando nessuno lo paga e la portata è modesta? Non è zelo missionario. Non credo che “diffondere la verità” cambi automaticamente qualcosa; la storia è piena di verità che tutti conoscevano e su cui nessuno ha agito. L'informazione da sola è inerme. Senza organizzazione, reti, soldi, armi o istituzioni pronte a strumentalizzarla, anche la rivelazione più esplosiva o l'analisi più penetrante e lucida svaniscono in una settimana. A meno che tu non sia auto-illuso, probabilmente sei giunto alla stessa conclusione. Come ha scritto Yasha Levine qualche mese fa, “L'informazione non è potere. L'informazione è pacificazione….”. In un mondo progettato come uno spettacolo consumistico, sostiene, siamo stati manipolati per trattare i fatti come un incantesimo magico, uno scroll compulsivo che ci culla nella passività. Prendendo come esempio la saga di WikiLeaks di Julian Assange come un triste caso, dove ondate di documenti classificati dovevano scatenare una rivolta globale, ha concluso che questa “trappola psichica” ci tiene agganciati all'illusione dell'agenzia. Quindi no, non sono qui per salvare il mondo con i fatti. Questo canale è solo un archivio ricercabile dove conservo informazioni che mi aiutano a capire alcuni processi. Per quanto mi riguarda, l'atto di selezionare informazioni e scrivere va di pari passo con il pensare. Questo canale è semplicemente la traccia pubblica di quel lavoro privato. La maggior parte di ciò che pubblico viene ignorata. Va bene così. Ma so che una parte non lo è. 😏
@LauraRuHK 

Ok?

In un mondo progettato come uno spettacolo consumistico, sostiene, siamo stati manipolati per trattare i fatti come un incantesimo magico, uno scroll compulsivo che ci culla nella passività
Questa “trappola psichica” ci tiene agganciati all'illusione dell'agenzia…










Fai prima a chiamare e riconoscere tale luogo comune (“incanto”) come AntiSistema = il contrario sostanziale del cosiddetto Sistema, ovvero, dell’utopia che significa “come dovrebbe essere” ma (qua, così) non è, essenzialmente. Perché? Non lo è, perché… non esiste ma c’è la d l’oro com-presenza “ombra”, assolutamente rivelata.

Il solito, al solito... Niente! Vero? Non ti dice niente. 

Sei già morto, all-“ora”. Non stai aspettando di morire: sei già andato, perfettamente. Lo zombie è l’immagine che più ti “assomiglia”. Il golem! Ciò che ricollega al mondo “ebraico” = ? Gli “eletti”, cosa portano avanti nella sostanza? Quale “programma”. Perché, dovrebbero sempre avere la meglio, però? 

Perché, Te sei “assente”; distaccato da “te” (qua, così).

I discepoli dissero a Gesù, “dicci, come verrà la nostra fine?...”. Gesù disse, avete dunque trovato il principio, che cercate la fine? Perché dov'è il principio sarà anche la fine. Beato colui che si situa al principio: perché conoscerà la fine e non sperimenterà la morte…”.
Vangelo di Tommaso

“E non sperimenterà la morte…” = il “programma” non è per forza di cose, inevitabile. Nel “principio” trovi il momento di “è già successo” che in tal modo, by-passi nella sostanza, potendolo affrontare e decide-Re, finalmente!

Altrimenti

continua a succede-Re ma “niente” = ogni volta “devi” morire. 

Te tocca, come “legge del contrappasso” (qua, così). 

Un motore come si comporta? Identicamente nella sostanza: funzionando e continuando a funzionare, auto ri-generando “forme d’onda” ad hoc = secondo lo scopo insito a livello “iniziale”. In questa tornata son l’oro a decide-Re per tutti (qua, così). Del resto, sei proprio nella relativa “casa”: 

nell’assoluto, da cui la “gravità” della situazione. 

Qualcosa che non è, però, potenzialmente per sempre, dato che il ritorno a Te (Re) ti rimette sullo stesso livello l’oro, che non ti possono essere superiori in quanto cheil potenziometro messo al massimo, è il massimo (per chiunque).

Mentre, se permani in tale “sostanza (vischiosa)”, … sarai perennemente “interessato” dai Re-Seth che… che te lo dico a fare se non ci sei.
La “sostituzione etnica” è la livella che, periodicamente, cambia le carte in tavola, senza mutare essenzialmente nulla. 

L'elettorato statunitense sta cambiando rapidamente e radicalmente. Entro il 2030 assisteremo a un cambiamento radicale, con gli elettori dei Boomer e della Generazione Silenziosa che passeranno da oltre un terzo dell'elettorato di quest'anno a ben meno di un quarto tra meno di 5 anni. Millennials e Zoomers costituiranno la maggioranza dell'elettorato del 2030
I Millennials sono le persone nate tra la metà degli anni '80 e la fine degli anni '90 (indicativamente tra il 1981 e il 1996… spesso indicata anche come Generazione Y). Sono definiti la prima generazione digitale, cresciuta con l'avvento di Internet e dei social media, e sono caratterizzati da un forte legame con la tecnologia, l'apertura al cambiamento e l'attitudine alla collaborazione online
“Zoomer” è un termine informale per definire la Generazione Z, ovvero le persone nate approssimativamente tra il 1997 e il 2012. Il termine è diventato popolare perché fa rima con “boomer” (i baby boomer, nati tra il 1946 e il 1964). Questo permette una contrapposizione tra le due generazioni, spesso utilizzata nel dibattito online

Sei “programmato”, generazione per generazione, sempre (qua, così). Divide et impera. Qualcosa che funziona. Mentre, “te” auto sopravvivi = ogni tanto ti tocca di “morire”, ovvero, vieni terminato al fine di raderti al suolo a livello di memoria, ossia, di continuità. 

Nel 2030, queste generazioni saranno “mature” per essere la maggioranza. E gli effetti li vedi già da un “po’”, essendo tutto quanto anticipato dal “campo” frattale espanso, che (ti) precede sempre.

I figli dei “figli dei fiori”, sono meglio di quelli che sono venuti dopo?

No. Con tutta la “apertura” dei relativi genitori, … avrebbero dovuto fare la differenza in termini altri (Oltre). Invece, attualmente sono nell’età “matura”, per ogni dove (qua, così). Il risultato è il “cambiamento (climatico)” ed il movimento Lgbtech; le crypto e l’elettrico; le “nuove crociate” e Gaza. Sigh

Dopo il nazionalismo, il nazismo “democratico”.

Tutto il mondo è sempre lo stesso “Paese”: l’AntiSistema (l’oro). Questo perché tutto quanto (qua, così) è sempre rivelato da “fumo non solo negli occhi”. E, “te”, sei la risultante perfetta! Altro che “le generazioni” e il d l’oro “gap”… 

Ecco “perché, perché...”.




















  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4085
prospettivavita@gmail.com


martedì 26 agosto 2025

Dentro fuori.


“L'oro si nascondono fra le fini dei mondi...”.

Loki 

Tra i Re-Seth.

Il “terzo stato” (quello dichiarato come “quantico”) si ripercuote ed è riflesso ovunque, comunque, per-dunque. 

Tale “momento in leva” è foriero della Verità (anche se la Verità è ubiqua), ossia, contemporaneamente incarna - come Giano bifronte – l’esito di ogni “scelta (decisione)”. Gatto vivo e morto. No? Nei computer quantistici (quelli che non esistono anche se ci sono; quelli che rendono le chiavi di cifratura del prossimo “mondo cripto” obsolete e, dunque, violabili) è lo 1 e 0, o la leva che rende la capacità di “calcolo y elaborazione” tale da, … è già successo una volta e allora continua a succedere, come risvolto di/in qualcosa che non può far altro che funzionare e “niente” = struttura



La Terra che “conosci” ma non ri-conosci (ricordi) è, ogni volta, il luogo comune ove ti manifesti e poi progressivamente tendi a “morire” o, meglio, ad avvizzire nel “tempo (durata spaziale)” AntiSistemico, sotto o dentro al peso della (l’oro) “gravità”. Sfruttato in tale “stato di servizio”, a cui sei sempre “invitato” come una lampadina al “proprio” bulbo. 


Ora, se riprendi l’immagine di apertura del Bollettino di ieri, uhm:

il dentro è fuori
il fuori è dentro
in che modo se non contemporaneamente.

Tra i due “estremi” viaggi attraverso la prospettiva. Facci “caso”:

osserva la foto ove “la mente sa che si tratta di un angolo interno”
e, poi
ricalibrati, espandendo la percezione
e, ops
vedrai che l’angolo interno diventa – anche – un ipotetico, angolo esterno.

Magia”…
Di certo, non è a caso che continua a succede-Re.

L’angolo interno (muro) “ha la muffa”. L’angolo esterno (scatola) è color cartone. Le sensazioni che provi sono il frutto di una “conoscenza del mondo” frutto dell’abitudine. Eppure, lo stato di non esiste; c’è… è proprio il “terzo stato” che sembra appannaggio della “scienza”, ovvero, non ti pare mai potertene avvalere o “Fare…” qualcosa di sostanziale

Questo è perché la “scienza” si atteggia come il classico bullo di strada, quello che “ce l’ha più lungo”, ritagliandoti “fuori (dentro)” al (qua, così). Un po’ come nel trading, il “prezzo” è dotato di una intelligenza fuori del comune in materia di “fregarti”, dribblandoti continuamente, neanche fosse il miglior Ronaldo (il “fenomeno”). 

Sulla Terra, ad esempio, sei fuori o dentro? 

Sei fuori rispetto a quale “piano”. Sei dentro, in quale “senso”. Lo “vedi” che lo sei contemporaneamente? Passi dalla scatola al muro, e viceversa, continuamente. I piani ed i sensi si aprono/chiudono, come il meccanismo dei “fiori”. Come una rosa o una cipolla, “a strati”. Come una “pianta carnivora”, ch’è bellissima e profumatissima anche se letale: ovvio, per quel genere di organismi “cibo” che + le interessano

La “necessità” fa del non solo uomo, un “ladro di professione”, anche se sempre esposto, sempre alla mercé della ragione fondamentale che ti ha ma “niente” = manco te ne rendi conto, tanto è “naturale” ogni ingranaggio che la “tua” mente ti intima di riconoscere e dunque “sapere”. 

Un po’ come se pagassi un conducente drogato o ipnotizzato (programmato) per condurti - dietro a pagamento = tutto il “tempo” che hai a disposizione (qua, così) – alfine a schiantarti, ogni volta. 

Perché muori. Perché “devi” morire? E chi lo ha deciso

Di certo, non Te: infatti, questo “destino” è qualcosa che proprio ne faresti a meno. Ci sei? Sei obbligato non linearmente, or dunque. Alias, è pre-visto (deciso da “a monte”). Perché? Bah; senza tale “livella” saresti troppo per l’oro

per la continuazione dello “spettacolo” AntiSistemico, ossia, lo scopo avverato in loco lato eco-dominante. Ergo, ancora qualcosa che avviene contemporaneamente, avendo però due ben distinte “letture” sostanziali, con una che è la Verità, mentre l’altra è “verità” (non a caso dove ci sei “te”, che sei la trasformata di Te), infatti:

da un “lato” o verso o consuetudine, c®edi che sia tutto oro quello che riluce
dall’altro, … non ti accorgi nella sostanza che son l’oro a “brillare”.

La società è p-arte della “storia (deviata)” che ti narra di una magnifica fiaba, nella quale il cammino dello “uomo” è una iperbole tutta tempestata di “evoluzione”. Ossia, il metodo migliore per non farti mai “girare indietro”, ripensando tutto quanto in maniera non lineare (ad esempio, la tecnologia è sempre “moderna”; peccato che il concetto di modernità è applicato di volta in volta ad ogni epoca/generazione = per chiunque è “in vita”, è sempre “moderno” tutto quello che lo circonda). No

Cancellare ogni volta il presente, trasformandolo in sor-passato “di moda”. Ecco cosa è essenzialmente la “tua” evoluzione

il d l’oro è-voluto x “te” (qua, così). 

Sei avio-guidato da remoto; altro che “libero arbitrio”. Ti ricorda, forse, qualcosa che assomiglia “un botto” alla… moderna tecnologia applicata, però, costantemente ai vari dispositivi che compri senza sapere un’acca relativamente a come funzionano (e perché). Questa è la c®eazione. No

Un marchio di fabbrica. 

L’angolo interno (muro) si presta ad una sorta di “respirazione” dentro-fuori. È allo stesso “tempo” sia esterno che interno. L’angolo esterno (cartone), pure: anche se è più difficile vederlo, per via dell’angolazione. Occorre renderti conto che le “cose”, i s-oggetti, ciò che “sai”, ciò che appare, ciò che è, etc. etc. etc. rientra nel “cono d’ombra” della ragione fondamentale che “devia” tutto quanto, “deformando però il campo”. Ciò ti permette di realizzare che l’oro ci sono, anche se rivelati (qua, così). Suvvia: se qualcuno ha “scoperto” il classico Buco Nero in tal modo, ed è accertato (autorizzato), … di conseguenza puoi applicare lo stesso modo anche a l’oro, e renderti conto finalmente che… Trovi?

Basta con questa guerra tra impoveriti dentro. 

Altro che “realtà aumentata”. Altro che “intelligenza (artificiale)”. Ti bevi di tutto e soprattutto d+. Ricordi il discorso della “fibra ottica”? Da quanto ti spacciano la fibra per la “fibra”? Da mo’. È da anni che le solite aziende “promuovono ufficialmente” qualcosa che non lo è (o non lo è stato per anni e anni). Per forza

sei nel “libero mercato”, ove costoro fanno quello che vogliono alla faccia della legge che, infatti, è la “legge” del Far-West. La legge? È quella “della giungla”. Anche se “ti viene da pensare esattamente e, guarda non caso, al contrario”. 

“Armiamoci e partite…”. Ricordi

Cosa significa, non è “cosa vuol dire?”. Fattene una ragione. Siici una volta per tutte. Smetti di “brillare” fuori-dentro: 

manifestarti (qua, dentro) ed ogni volta, dover “morire” 

ove
“partire è un po’ morire…” infatti.

Edmond Haraucourt era l’ennesimo visitatore, se sapeva di “dover partire” = “ri-uscire a veder le stelle…”. 

Uscire dalla serra, Oltre al monte ove c’è un gran ponte (il “Bifrost”). 

L'ásbrú, il ponte arcobaleno, a fornire un passaggio dalla terra al cielo. Questo ponte ha un nome: Bilrǫst, la “via dai molti colori”, o Bifrǫst, la “via tremula”, e furono gli dèi stessi a costruirlo, con arte e profonda sapienza. Passaggio arduo e difficile, il ponte arcobaleno è accessibile soltanto a coloro che sanno come accedervi
Link


Tanto per (non) cambiare, “il ponte arcobaleno è accessibile soltanto a coloro che sanno come accedervi…”. Eppure, Lucio Battisti te lo ha descritto in un “testo” che magari sai a memoria e canti di notte in riva al mare cogli amici una birra e na’ chitara…

Il Re-Seth è una serie di e-venti è-voluti (da l’oro) che alla fine, alfine, distruggeranno tutto perché… ogni tanto ci va l’ennesima “rivoluzione (post industriale)” de noantri.

Il significato della parola muspell è dunque “distruzione del mondo” o, per estensione, “fine dei tempi”. Nella letteratura germanica, sia essa pagana o cristiana, identifica la conflagrazione finale che distrugge l'universo nel fuoco... Su questa linea, il termine Múspellsheimr si può dunque tradurre con “mondo dell'incendio universale” o, traducendo con maggior libertà, “mondo dei distruttori del mondo”…
Link

Wow; rende molto bene l’idea nella sostanza:

mondo dei distruttori del mondo (l’oro).

Ecco ancora una volta il “fuori-dentro” contemporaneo a “te” (qua, così).
Qualcosa ch’è qualcuno, che ti fa non solo pensare a prima del “Big-Bang”, se ce la “Fai…” ad interagire con l’I-Ambiente che funziona e/ma… lo puoi financo “pilota-Re”, essendo nelle tue autentiche “corde”.

“Comanda padrone” non èrazzismo.

È una macchina in funzione che ti ascolta sempre e, se non dai cenni di Te, … “niente”:

“uno di questi giorni ti taglierò in piccoli pezzi. …”.
One of These Days – Pink Floyd

Se “ti viene da pensare ai potenti” come se fossero dei giganti, uhm:

vuoi vedere che è proprio al contrario
ed, essenzialmente
l’oro sono piccoli, piccoli…

Il “Gene (è) egoista”, affermava Richard Dawkins. Il “gene” non si vede poiché è “dentro” e contemporaneamente fuori, attraverso “gli occhi tuoi…”. 

Non esiste; c'è.
Viene in mente anche Oz. No

L'intervento ex machina degli dei veniva usato, soprattutto dal tragediografo Euripide, per risolvere felicemente una situazione intricata e apparentemente senza possibile via di uscita…

Quando tutto sembra “perduto”, l’oro (d-al sicuro della Re-g-gia) lo incendiano; in tal modo nulla viene compromesso per sempre. 

Altro che “a volte ritornano…”:

“te”, ritorni continuamente

vs
l’oro, che non se ne sono mai andati via definitivamente…

Tra una scatola ed un muro, che ci azzecca. No?




 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4018
prospettivavita@gmail.com


lunedì 23 giugno 2025

Tutto è uno.


Lux Obnubilata

Più che “dove” (essendo dapper-tutto), da quando

Quando, è già successo: (da) quando è tutto (in) gerarchia. Molto logico, persino. Ti occorre essere, forse, “laureato” per…? No. L’intelligenza è nativa. Non la acquisti a “scuola”. Non si compra. Al limite, la puoi s-vendere (qua, così). La puoi “perdere”, nell’AntiSistema. 

Che è diverso dal non averla. Ok?

Come se fosse un “vuoto a rendere”, in cambio de che, però. Del “nulla”. Ricordi? Perline colorate e specchietti (per le non solo allodole) in cambio di… preziosi (la “anima”, la sostanza, il valore aggiunto, etc. dei “nativi” = le “abitudini-tradizione-conoscenza” natie, in cambio dello s-vuoto ap-portato dalla “Corona”). 

Son sempre i nativi che affermavano, quando qualcuno voleva scattare una fotografia, che era l’anima ad essere imprigionata e/o portata via, mediante quello “scatto”. Non a caso, la schiavitù colpì anche quelle zone. La Verità agisce in ogni modo, nell’unico modo im-possibile (potenziale) = facendo “surf” attraverso/mediante, tutto, anche quando “tutto”. 
Ove:

inflazione = tassa.
invecchiamento = malattia.
tempo = abitudine.

Auto decodifica sostanziale frattale espansa (la Verità).

Il tutto in un sol, unico, algoritmo (programm-azione o scopo, da cui l’assoluto interesse e direzionamento di fondo lungo il verso della corrente del/nel canale artificiale AntiSistemico o il design, applicato da l’oro, che riveste, rivela, la relativa Terra).

La primavera araba ha dato l'avvio a una nuova fase di quel processo di “estinzione archeologica di massa” - per usare l'espressione dell'archeologo Alexander H. Joffe - che sembra contraddistinguere il secolo XXI (e che, è necessario ricordarlo, ha registrato il suo funesto esordio con il saccheggio del Museo Archeologico di Baghdad durante l'invasione del 2003). Si tratta di un capitolo di storia appena aperto, di cui è difficile prevedere sviluppi ed esiti futuri…
Archeo – dicembre 2012

Era il “2012” e certe cose (te) le scrivevano ancora.

L’ennesima “rivoluzione” de noantri. Qualcosa che lo “11 settembre 2001” ha accelerato, spalancando la “porta”; come ne’ “L’attacco dei giganti” le possenti mura furono “bucate” dai calci del giga-gigante (come un assalto al castello di vecchio stampo, alias, quando sei perfettamente localizzato e quindi attaccabile senza ombra di dubbio). 




Quando il “Signore” era nel castello, dimostrava il proprio “tallone di Achille”. Motivo per cui, la strategia è cambiata sostanzialmente. Anche se, chi era ancora nei castelli, non era di certo l’eco-dominante (l’oro), bensì, sottodomino ad immagine e somiglianza che, di conseguenza, hanno cambiato strategia adottando appunto quella ecodominante (ovviamente, inconsciamente, senza averne conoscenza ma limitandosi a rifletterne compresenza, portata e scopo). La vera “fuga” ecodominante avvenne quando ritornarono Oltre, dopo aver camminato fra gli uomini e aver edificato ogni maestosità del “tempo antico”, scambiato per l’opera di chi è rimasto fra queste “quattro mura”. Sigh! Che livello di “cecità (sostanziale)” è (stato) intercalato (qua, così). Qualcosa che stende un impietoso velo, offendendo qualsiasi livello o grado di intelligenza, arguzia, sentire, capire, sostanziare, etc. etc. etc

Proprio non ci sei, “te” (qua, così):
“esisti, dunque pensi e quindi sei?”. 

Wow; come sei (stato) auto demolito nell’AntiSistema. Lasciato come gli avanzi del “fiero pasto”; “te” che sei “il beato invitato alla cena del Signore…”

belato te” (qua, così). 

L’agnello sacrificale. Il gregge che fa? Bela. No? Sei proprio una “bela” pecora, alias, laggente non solo Smith. Nell’AntiSistema, va da sé, tutto è uno = tutto è l’oro! Potenzialmente, per sempre = sino a quando sopravvivi “te”, in-vece che esserci Te.


A partire dall'VIII secolo a. C. la struttura politica nel cui ambito i greci erano vissuti e avevano sviluppato la loro civiltà era stata quella della città-Stato, e fino al 400 tale sistema politico si era dimostrato, nel complesso, soddisfacente. La circostanza che la lealtà comunitaria fosse una sua esigenza vitale amalgamava le istituzioni e le tendenze religiose, sociali e politiche dei cittadini in una unità che ne attutiva i contrasti. La polis incanalava e favoriva l'arte e la letteratura greca. In parte tale successo fu reso possibile dal fatto che la Grecia era ancora un paese semplice. Le città-Stato non erano troppo vicine le une alle altre e, sebbene autonome, sapevano mettere da parte le loro differenze individuali nel momento del pericolo, così come era avvenuto al tempo delle guerre persiane. Quando il sistema politico greco era ancora in fase di consolidamento, l'Egeo non era minacciato da pericoli esterni e, al tempo dell'invasione persiana, i greci erano ancora abbastanza forti da poter respingere il Gran Re. I dissensi e le spaccature interne erano state mitigate normalmente con la colonizzazione, con i migliora- menti economici che ne erano risultati per la madrepatria e con il tradizionale spirito di lealtà verso i fini comuni…
Storia del mondo antico - Chester G. Starr

, la “ricetta” sembra sempre la stessa (finché regge). Nella sostanza, il mutar d’intensità non rende diversa la consueta strategia: quella che funziona sino a quando lo deve “Fare…”. Ossia?

Il grande filosofo Aristotele, guardando retrospettivamente a questi avvenimenti, osservava che gli spartani “crollarono non appena ebbero conquistato l'impero. Essi non sapevano destreggiarsi in tempo di pace, perché la disciplina nella quale erano meglio addestrati era quella della guerra…”.
Storia del mondo antico - Chester G. Starr

La “scia” di imperi che si sono auto succeduti, a livello di “storia (deviata)”, nell’AntiSistema, è-voluta! Qualcosa che continuamente “ri-cicla”, spazza via ogni dubbio relativamente al sostanziale essere un unico impero (l’oro) che non esiste anche se c’è. Ovvio: gli individui che, ogni volta, vivono sulla propria pelle gli sconvolgimenti, sono la prova com-provata di ciò che continua a succedere. Però, a “tempo debito”, saranno come al solito gli “studiosi” a ri/de-scrivere ogni singolo episodio, in maniera tale da incarnare la figura dei bastioni oramai de-materializzati ad hoc, proprio in tal senso: non esiste-Re; c’è! 

Laggente è tale poiché sottoposta continuamente a Re-Seth (qua, così). Thanos preferisce “un universo grato per quello che ha…”; mentre quello che ha “perduto”, ogni volta, viene slavato via opportunamente. Un po’ come avere sempre mal di stomaco per quello che succede e, quindi, far finta di niente al fine di “smettere di soffrire”. Uhm

Mors tua, vita mea… 

Ignorare è valido quando non si dimentica essenzialmente e, dunque, ci si prepara ad arte, ben sapendo. Mentre, ignorare è dimenticare allorquando “niente”: hai sempre e solo in mente “diritti e doveri” di/in questa società (l’oro) x “te” (qua, così). Se “Sparta”, non appena conquista l’impero, crolla… altri si comportarono diversamente (in un’altra parte del Re-Amen)…

Se la nascita relativamente tarda della civiltà Maya è spettacolare, la sua scomparsa lo è ancora di più. Nell'anno 830 d.C., dopo cinque-seicento anni di intensa attività, i centri principali vennero abbandonati alla giungla e all'opera del tempo. Di tutti gli enigmi che ci pongono i Maya, questo sembra essere il più grande. Per quanto ci si sia sforzati di ipotizzare rivoluzioni interne, siccità, carestie, pestilenze, quali cause dell'abbandono dei grandi centri, non c'è la prova definitiva di nessuna di queste teorie. Resta la possibilità, per quanto sbalorditiva possa apparire al nostro modo di pensare, che i Maya abbiano consapevolmente abbandonato la loro civiltà una volta giunta al suo apice. Se così fosse, dovremmo chiederci il perchè…
Il fattore Maya (La via al di là della tecnologia) – Josè Arguelles

Ergo:

per quanto sbalorditiva possa apparire al nostro modo di pensare… i Maya abbiano consapevolmente abbandonato la loro civiltà una volta giunta al suo apice
gli spartani… crollarono non appena ebbero conquistato l'impero

Gli uni “abbandonarono”. Gli altri “crollarono”. Uhm. La Verità sembra proprio “farti persino capire” le diverse modalità in atto, nell’AntiSistema = l’oro Vs “te”.
Chi “abbandona” al-fine di evitare il proprio “crollo”, la sa lunga relativamente allo scopo dell’AntiSistema = favorire unilateralmente chi non esiste; c’è. Ora, o i Maya erano una p-arte di l’oro (“utenti”), oppure è la Verità che te li “di-segna”. Ma, di certo, l’atteggiamento non è assolutamente casuale (del resto, “Dio non gioca a dadi…”). No

Costruire per distruggere è questa feroce ed affermata “ciclicità”, ove “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma…” e quindi vaffanculo! Cosa si “trasforma” (qua, così)? Tutto ciò che “serve” l’oro. Ad eccezione proprio di l’oro che sono sempre in “diretta” quindi l’evoluzione è utile, lato l’oro, sostanzialmente. L’oro sono quelli che autenticamente progrediscono, rimanendo nei secoli, semper fidelis (a se stessi). 

Alias, senza alcun intermezzo altrui a rompere le uova nel paniere. Diversamente, in-vece, va sempre a “te” (qua, dentro, così). Ci sei? La “tua” è sempre differita. La l’oro altresì, è la diretta! L’oro decidono, mentre “te” scegli sempre fra…

Alias, cos’è la “morte”?

Così si arriva alle stelle…” dice Apollo nell’Eneide ad Ascanio, il figlio di Enea, per incoraggiarlo a guardare in alto, a mirare a obiettivi importanti, a non farsi piegare dai nemici o dalle difficoltà…
Tempora mutantur, nos et mutamur in illis…; “i tempi cambiano e noi con loro...”…

Naútes.
Posso chiamarti così?
In greco antico significava “navigante”…

“Siamo gli unici, tra gli animali, a essere consapevoli della limitatezza della vita: ed è proprio questa consapevolezza la nostra forza, perché ci permette di vivere a pieno tutto quello che facciamo, dando valore a ogni singolo momento della nostra breve apparizione sulla Terra…”
Daniele Coluzzi

Ma pensa, Te! 

La limitatezza della vita… = è proprio questa consapevolezza la nostra forza…
Come no. Infatti, ogni volta te tocca de morì, nella paura, in solitudine, nella sofferenza, etc. In tutto quello che ti auto cancella la memoria, usual-mente (qua, così). Come (in) un processo di fabbrica(zione) ove, “dopo alcuni anni”, s-cade la “garanzia”. 

Sempre Re-Seth!
Lo stesso motivo imperante per cui:
gli imperi devono de-cadere, ogni volta (per preservare il l'oro).

“Così si arriva alle stelle…”? Proprio no. Orsù, perché “devi” morire? Perché lo ritieni “l’unica cosa giusta al mondo”! Wow. E perché dopo una vita “stressante”, proprio non ce la fai più, ergo, te lo auguri di morire. 

Indi, muori perché sei nell’AntiSistema = è pre-visto che…

Dunque, lo “invecchiamento” è una “malattia”. Un programma. L’è-voluto!

Ma per non procedere ulteriormente senza risultati, bisogna sapere che generalmente la Pietra Filosofale non è nient'altro che l'umido radicale degli elementi che si trova espanso per mezzo di essi ed unito nella loro pietra, costretto e insozzato da tutti gli elementi estranei. Per cui, non v'è meraviglia se possa resistere a cose di tal fatta, dal momento che si sa per certo che la vita degli animali, dei vegetali e dei minerali consiste nel loro umido radicale e ciò è di indubbia certezza e nessuno mai potrà negarlo. Infatti, qualora qualcuno possegga dell'olio riserbato nella propria casa da versare nella lampada, chi sarà così stolto da ritenere che tale lampada possa estinguersi per mancanza di olio, che è l'esca per alimentare il suo fuoco; e qualora l'affievolimento della luce derivi dalla mancanza dell'olio, certamente ritornerà la precedente luce dopo che sia stato aggiunto dell'olio. Seguendo un ragionamento simile, la nostra vita consiste nel nostro umido radicale; il piccolo fuoco si trasmette in esso ed è da esso trattenuto consumato questo umido, quella luce vitale fuggirà libera da vincoli. Perciò mediante la nutrizione la natura ha come compito quello di rigenerare l'umido…
Lux Obnubilata - Crassellame

Ecco la coltivazione intensiva (qua, così). Ed il controllo. Financo, la sostanza, però! Vai alla “IA”, ora…

AI Overview
“Umido radicale” in italiano può avere due significati principali, a seconda del contesto: asfissia radicale (in ambito agronomico) o umido radicale (in senso più ampio, legato alla teoria dei quattro umori). 
1. Asfissia radicale (o ristagno idrico): 
in questo contesto, “umido radicale” si riferisce al fenomeno del terreno eccessivamente bagnato, in cui l'acqua occupa gli spazi normalmente occupati dall'aria, impedendo alle radici delle piante di respirare correttamente. Questo può portare a: 
Marcimento delle radici: le radici, private dell'ossigeno, possono marcire, indebolendo la pianta. 
Vulnerabilità ai parassiti: piante indebolite sono più suscettibili agli attacchi di funghi e altri parassiti. 
Alterazioni nei processi nutritivi: il ristagno idrico può influenzare negativamente l'assorbimento di nutrienti da parte delle radici. 
Degradazione del terreno: il ristagno prolungato può portare alla perdita di struttura del terreno. 
2. Umido radicale (in riferimento alla teoria degli umori): 
in questo caso, “umido radicale” fa riferimento alla teoria medica antica (di derivazione galenica e ripresa da Avicenna) che vedeva l'organismo umano composto da quattro umori fondamentali (sangue, flemma, bile gialla e bile nera). L'umido radicale, in questa prospettiva, è considerato l'umore fondamentale su cui si basa la vita e che influenza la costituzione dell'individuo. Avicenna, ad esempio, lo utilizzava per spiegare malattie come le febbri e l'invecchiamento
In sintesi, “umido radicale” può indicare un problema di ristagno idrico nel terreno che danneggia le piante, oppure un concetto legato alla teoria degli umori che identifica l'umido fondamentale per la vita dell'organismo…

An-nota x bene:

Avicenna, ad esempio, lo utilizzava per spiegare malattie come le febbri e l'invecchiamento…

Ergo:

l’invecchiamento è una malattia (programmata).

E, cosa (ti) de-scriveva SPS, proprio nel seguente Bollettino.

Esperimento (esperienza): stare senza social (nella fattispecie il solo Telegram) per “x tempo”, formando un’abitudine alternativa o ritornando a quando non erano ancora presenti, almeno in tale f-orma digitale. 
Il malessere che provoca tale frequentazione, quando ossessiva (anche solamente seguendo la geopolitica, ad esempio, in un periodo storico particolarmente “a stiletto”, conficcato continuamente a livello di “stomaco e mente”) è una porta aperta alla/sulla “malattia” = l’auto pre-disposizione ad “offrirsi ad invecchiare”

quel “recipiente” in cui confluisce il malessere provocato socialmente, gerarchicamente, a cui l’individuo non può opporsi ritenendo l’intero processo del tutto “naturale y divino”. 

Del resto, (qua, così) “fan tutti”. 
E la “cesura (morte)” è un programma che va in onda ad ogni istante all’interno della “tua” vita AntiSistemica by… chi non esiste; c’è (qualcosa che assume le sembianze di un fantasma o di un sussurro o di una… ispirazione). Una co-i-spirazione, come ad esempio di una “banda criminale”: 
l’oro & co. Ok? Chi altri, Oltre a l’oro?
Ogni sottodomino, alias, chiunque potenzialmente vi aderisce. Cioè, ecco perché “Smith” è in ognuno, essendo ognuno “parte dell’equipaggio, parte della nave…”.

Ci sei? Vedi di esserci. Altrimenti, “niente”. 

Ci si ritorna su Lux Obnubilata. Oh, !


Obscured by Clouds (Fluido Rosa).

Che “colore” avrà lo “umido radicale”? 

Sogno un cimitero di campagna e io là
all'ombra di un ciliegio in fiore senza età
per riposare un poco, due o trecento anni
giusto per capir di più e placar gli affanni.
Sogno al mio risveglio di trovarti accanto
intatta con le stesse mutandine rosa
non più bandiera di un vivissimo tormento
ma solo l'ornamento di una bella sposa.
Ma che colore ha
una giornata uggiosa?
Ma che sapore ha
una vita mal spesa?...
Sogno di abbracciare un amico vero
che non voglia vendicarsi su di me di un suo momento amaro
e gente giusta che rifiuti d'esser preda
di facili entusiasmi e ideologie alla moda…
Sogno il mio Paese infine dignitoso (ma che colore ha?)
e un fiume con i pesci vivi a un'ora dalla casa (ma che colore ha?)
di non sognare la nuovissima Zelanda (ma che colore ha?)
per fuggire via da te, Brianza velenosa…
Una giornata uggiosa - Lucio Battisti 

Rete

Aristotele diceva che il bene supremo è la felicità, e forse di lui possiamo fidarci. Ma che cosa intendeva, più precisamente, quando per parlare di “felicità” utilizzava il termine eudaimonía? Questa parola è composta da daímon, “demone”, ed eu, “buono, bene”: la felicità è uno stato di grazia con il proprio demone interiore. Ognuno di noi, in effetti, ha una particolare virtù che lo caratterizza, una specifica capacità che lo anima e lo direziona: quando siamo in accordo con essa, con il nostro “demone”, e ci permettiamo di farla uscire allo scoperto, allora stiamo realizzando la felicità. Attenzione, però: avrai capito che per ottenere tutto questo devi prima ricercare te stesso e poi adoperarti affinché il tuo demone si esprima. Insomma, la felicità non è qualcosa che si ottiene passivamente, ma è prima di tutto attività… Cioè “l’eudaimonía è nell’attività che è conforme alla nostra virtù”…
Così si arriva alle stelle - Daniele Coluzzi

La felicità è uno stato di grazia con il proprio demone interiore… (con lo “utente” ed i diversi gradi di auto separazione che ne conseguono?). 

Uhm. Demone = ancora una volta, un... programma!

E, Te, quindi? Ricorda “Pinocchio”, sempre. A prescindere dall’essere “triste”, è la Verità. Anche se sei stato “generato e non creato”, … anche se sei stato “creato”, bah… ti puoi sempre “evolvere” = ritorna-Re a/in/con/da/per Te (qua, Te). 

Quando auto collimi, è Te che (t)esprimi!

Tutto il resto mandalo, anzi… lascialo, alla malora. Fallo crollare, dopo che ti sei levato di torno, essendoci come non sei mai stato (qua, così). 

Fai come quei “Maya”. Che aspetti? Il... successo, è già successo!



  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 3977
prospettivavita@gmail.com