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martedì 9 dicembre 2025

Architettura.


SPS si è annotato la “questione” Juventus (a carico di..., o nell'era Elkann).

È auto sabotaggio, dall’interno. Anzi. Meglio: dalla testa, ch’è esterna al mondo Juve. Da Ronaldo in poi, ossia dal dopo Marotta, si tratta di “Juve” (la parassitosi è applicata, tipica nell’AntiSistema). Progressivamente, coloro che analizzano tale dimensione, da ex… evidenziano che “qualcosa non va”, ben sapendo che “la loro Juve” non è mai stata in tale condizione (con gli Agnelli). E, Stefano Tacconi, è un altro osservatore che sottolinea qualcosa di “marcio” a livello decisionale.

La Juve è in uno stato confusionale, i risultati non arrivano… Vuol dire che i giocatori sono stati scelti male…”. Tudor, infatti, ammise che la squadra era stata “rinforzata” con giocatori che a lui non servivano = chi decide, cos’ha in mente?

Ok? SPS non porta all’evidenza tale ambito in termini di “tifo”. SPS ascrive anche tale “storia”, nell’elenco AntiSistemico delle “cose” (qua, così). Elkann è un rappresentante “eletto” del potere sottodomino globalista, che fa capo agli Aschenazi(s)ti. Tutto quello che “tocca”, se “italiano”, lo diventa ancora di più. Ricorda che la Italia è già (da sempre) “Italia”, motivo per cui il copione recita continuamente tale ritornello o nenia:

“Italia” sei… e “Italia” devi restare…

Noi siamo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popolo,
perché siam divisi...
”.

No? Da secoli... = da sempre (qua, così). Altro che... Roma!
Divisi... nel/dal divide et impera (in latino te lo dicono, ergo?).
La storia è deviata, nell'AntiSistema, dall'AntiSistema.

Togliere sovranità (quello che è rimasto, tra le pieghe) implica trasferirla alla “Uè!” (diciamo così), il che ti rende sempre d+ “te” (qua, così). 

Una squadra di Calcio così famosa, vincente e sinonimo di Italia, nel mondo, dunque va colpita senza pietà, affondando anche questo emblema del “Bel Paese”. Ti basti guardare cosa è già successo anche alla Fiat, ora “Fiat”, sempre sotto/dentro a tale trattamento speciale. 

La già “Italia” deve rimanere tale, poiché “serve” essendo è-voluto. 

Osserva anche il “destino” di una stella come Michel Platini, nel momento in cui si mette di traverso, concependo di entrare nei meccanismi di comando del giogo del Calcio.

“Sono uscito pulito, ma hanno vinto lo stesso i miei nemici. Comunque, mi hanno rubato dieci anni… La legge Bosman, però, ha ucciso la filosofia del pallone: oggi per vincere devi avere soldi, basta vedere come sono cambiate le storie di City e Psg…”.

Cos’aveva in mente Platini, una volta nel ruolo decisionale (cosa che, chiaramente, è stata impedita)? Uhm

Com’è il Calcio in Qatar?

Le regole sono semplici: niente liquidità? Niente acquisti. “Non puoi ingaggiare un giocatore o un allenatore se non hai già il budget disponibile sul conto… Con il Ffp puoi pensare a un finanziamento dilazionato negli anni. Da noi, devi avere subito i soldi. Non c’è margine di manovra…”. Il risultato non è solo l’assenza di debiti in tutta la lega, ma soprattutto una crescente credibilità nel mondo del calcio…
Link

Ma pensa! “Dare soldi, prendere cammello”. Un classico, anche se oramai un po’ retrò.
In Qatar hanno pensato ad un modello no-debito. Quanto potrà durare (qua, così)? Quanto “serve”.

“Abbiamo un detto qui: non facciamo solo del nostro meglio, facciamo ciò che serve…”.
Ahmed Abbassi

Attirare la “attenzione” = i fari internazionali dello “interesse”. E poi? Poi, tutto rientrerà. Parassitato!

Come “far succedere le cose”? Al solito, nell’AntiSistema…




Durante un'escursione col marito Pietro sul luogo del ritrovamento, Imma apprende da un archeologo che 15 anni prima vi furono effettuati degli scavi archeologici per riportare alla luce una necropoli sannita ma non fu trovato nulla, solo una grande cavità: l'unica conseguenza degli scavi fu la caduta del vincolo ambientale

Ok? Sostanza. Ciò che continua a succedere, non visto che è già successo ma “niente”. 

“Falsum est quidquid in veritate non est, sed pro vero adseveratur…”.
“È falso tutto quello contrario al vero ma che si presenta in modo da sembrare vero…”.
Oppure:
“tutto ciò che non è vero, ma viene affermato come vero, è falso…”.

Questa è la massima AntiSistemica per antonomasia.
La rivelazione (qua, così). Nell'AntiSistema è il vero”.

Perché già i “latini” avevano sviluppato ed integrato nella non solo “lingua”, anche una tale… logica? , era il frutto dell’esperienza, ergo, era già AntiSistema. Ci sei?

E vedi che sembra proprio concepita come una “istruzione”, tipica della programmazione. Di certo, non in “linguaggio macchina”, tuttavia, per qualcosa che “ragiona come una macchina”.

SPS docet. 

Se ti stanno mentendo, è vero che ti stanno mentendo. Quando ti mentono, è vero che ti mentono. Da dove giunge il luogo comune “sii positivo”? Bah; dall’atteggiamento frattale espanso, sempre in grado di girare “positivamente (sostanzialmente)”, ogni situazione, costrutto, etc. Quando sostanzi, è sempre vero il risultato. Per ciò, sei “te” (qua, così) nella funzione di “pilone” per la rete infrastrutturale (l’oro). Un “ripetitore” seriale: laggente. Ingranaggi nel Modello Eichmann. Servi con-vinti del contrario. 

Una vera e propria “specialità”.
Ad esempio, gli “italiani” che cantano l'Inno d'Italia = de che.

“Tutto ciò che non è vero, ma viene affermato come vero, è falso…”. Questa è la Verità! Nel senso che è falso per quanto concerne quello che ti “dice”. Mentre è, contemporaneamente, vero per quanto concerne la fisica che apporta o trasforma (qua, così). Qualcosa che ti ha ma, per l’appunto, “niente”. Qualcosa che necessita or dunque proprio di “te” nel (qua, così). La frase latina è vera ma, aitè, in-completa nella sostanza. Tra l’altro, già “ai tempi” si chiedevano:

a chi giova tutto ciò
chi controlla i controllori…

Wow. Avevano le idee chiare. Tuttavia, era (già) sempre AntiSistema. Dunque, tutto quello che continua a succedere, provenendo anche da “lì”… è falso, nel senso che è vero (solamente se sei Te a sostanziarne portata, senso, scopo, significato, morale, etc. etc. etc.). 

Del resto sei nel reame della “relatività”. 

“Tutto dipende. Da che punto guardi il mondo, tutto dipende…”.


Secondo quanto affermano concordemente gli antichi rituali e le antiche costituzioni massoniche, la Massoneria ha per fine il perfezionamento dell'uomo. Anche gli antichi misteri classici avevano lo stesso scopo e conferivano la teleté, la perfezione iniziatica; e questo termine tecnico era etimologicamente connesso ai tre significati di fine, morte e perfezione, come osservava già il pitagorico Plutarco. Ed anche Gesù ricorre alla stessa parola, tèleios, quando esorta i suoi discepoli ad essere “perfetti come il Padre vostro che è nei cieli…”, sebbene, con una delle frequenti incongruenze delle Sacre Scritture, lo stesso Gesù affermi che “nessuno è perfetto ad eccezione del Padre mio che è nei cieli…”…

Arturo Reghini

Ecco un altro “esempio” di relatività, da sostanziare alla luce di Te, da Te, per Te, con Te, fra Te e Te.

In che senso è “perfetto” il… Padre? “Gesù” ti dice(va):
sii “perfetto” come… il “Padre”
dove nessuno lo è.

Quindi? :

il “Padre” è… chi si trova nella condizione di sfericità (l’esserci, Te), Oltre
dove nessuno lo è = (qua, così) sei infatti “te”.

Facile! Nessuna “incongruenza”. 

Se non quello che proprio non sostanzi. Non è che “non capisci”. Sei… relativo a/inOk

Teletè = rêverie. 

La libertà è il bene più prezioso, un valore supremo… Dante docet. La Verità è tale “libertà”, però. È la Verità che ti rende libero… Anche se “sapere il vero” ti espone, ti fa uscire dalla “tua” zona comfort. E sei quindi “terminabile” se sei solo e non sei ancora Te (xxx, xxx). 

Per questo, tutti (qua, così) devono morire e allora muoiono.

Quando sai ma non ci sei del tutto, l’oro sono all’ultima spiaggia, motivo per cui “tutto fa brodo” a/in quel “punto”. Certo, perché se vai Oltre, … diventi “Dio” (proprio come l’oro). La “torta”, dunque, dovrà essere divisa almeno per 2, poiché oramai “pari (e patta)”. Quindi, tutti Te (Sé) contemporaneamente = tutti Re (“Dio”). Ergo, ognuno è libero di… Ecco perché ogni “branca del sapere” AntiSistemico afferma che tale condizione (potenziale) non è possibile, essendo tuttavia im-possibile = proprio potenziale!

Il manoscritto rinvenuto dal Locke (1696) nella Biblioteca Bodleyana e pubblicato solo nel 1748 e che è attribuito alla mano di Enrico VI di Inghilterra, definisce la Massoneria come “la conoscenza della natura e la comprensione delle forze che sono in essa…”; ed enuncia espressamente l'esistenza di un legame tra la Massoneria e la Scuola Italica, perché afferma che Pitagora, un greco, viaggiò per istruirsi in Egitto, in Siria, ed in tutti i paesi dove i Veneziani (leggi i Fenicii) avevano impiantato la Massoneria

Arturo Reghini

La Massoneria ha per fine il perfezionamento dell'uomo... È la singolarità, l’oggetto massonico: Te! Il potenziale è rivelato, divenendo il “segreto” da custodire mediante il “mistero” e la “iniziazione”. Il di-segno che (ti) è già successo qualcosa di portante = ciò che continua a succedere, poiché ir-risolto (qua, così). 

Altro che inclusione!

Uhm: la conoscenza della natura e la comprensione delle forze che sono in essa…
Ecco l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria) o “Genio” frattale espanso o SO della macch-in-azione (qua, xxx) che terra-in-forma tutto lo “spazio fisico” estrapolando la f-orma dal potenziale contemporaneo, ad immagine e somiglianza della grande concentrazione di massa (Te) il cui “Verbo” è… pilota-Re.  

Risultato

“Comanda Padrone…” Vs “Apriti Sesamo”, alias, “è la montagna che va a Maometto”. 

Ok? Ci sei? (Ti) trovi?






  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4092
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 19 novembre 2025

Tutto il mondo è… paese.


Qualcosa di rotto, nel senso di spaccato

Anche palese, se ci sei.

Mikado e Qashqai sono in vacanza. Dove si trovano? Nel Cadore. Nel Re-ame(n) ove è già ac-caduto che è già successo ma “niente” = continua a succede-Re. Dove sei “caduto” Te, trasformandoti in “te” (qua, così). 

Come è potuto capit(ol)are

, è stato come precipitare, ma per un rilievo molto blando (sottile), senza burroni evidenti o dirupi a perdifiato. . Una leggera differenza di potenziale ti ha avuto, in maniera tale che ancora “adesso” non ci hai capito nulla, figurarsi se te ne sei accorto sostanzialmente. La vedi l’acqua che scorre dentro ad un alveo, di qualsiasi tipo, eppure (ti) sembra in piano? Ecco. La “natura” ti riflette, essenzialmente, specchiandosi in tale f-orma di “tutto”, ch’è l’AntiSistema. Il “dato” è fedele, seppure increspato in superficie, dal firewall I-Ambientale (legge, strumento, memoria), in tal modo auto programmato(si) al fine di mantenere rivelata la d l’oro compresenza “ombra” (qua, così). Ad immagine e somiglianza. 

Sempre la solita (più grande) storia: 

quella deviata a livello che conta, ossia, “niente”. 

Quella dell’auto precipitato (Te): il Re che “dorme”, in qualcosa dove se ti addormenti “non pigli pesci”, ergo, sei nel motore di auto de-composizione AntiSistemico, a base di… lavoro-denaro (debito, inflazione). 

Sei tra tali “onde” = tra un Re-Seth e l’altro (sempre lo stesso sostanzialmente). Sei in tale “trend” di fondo, nel quale defluisci nella corrente lieve ma a senso unico (motivo per cui che senso avrebbe accelerarla all’inverosimile, dandotela a vedere. No?). 

Per ciò non ti accorgi e se non lo “Fai…”, sei “te” (qua, così), alias, sei proprio la “prova del nove” AntiSistemica = di tale impero che colpisce ancora (sempre) ma “devi avere le prove”. 

Suvvia: 

la prova comprovata sei proprio “te” che, se sei tale … significa che (ti) è già successo tutto quello che continua a succedere. 

Ossia, il presente-futuro certifica il “mai passato di moda”, rendendo il “tempo” lo spazio da cui disti Te da “te” (qua, così) o dal momento di è già successo a conseguire; sempre tale e quale essenzialmente. Dunque, Te sei come un bambino “prematuro”, che finisce nell’incubatrice AntiSistemica, ove ti auto trasformi in “te” (qua, così). 

Un po’ come il processo osservato in molti “film di fantascienza”, dove c’è un corpo in proiezione in un altro, in un’altra “dimensione” = l’intubazione nel mondo di assegnazione è “digitale”, ossia… eterea, metafisica, bit by bit, etc. Anche se, una volta in loco, è la fisica della memoria originale che (ti) difetta, tagliando il cordone ombelicale con la situazione “mondo di proveniente o di proiezione”; qualcosa che deodora di “anima Vs corpo”, oppure di “corpi sottili, chakra, spirito, etc.”… 

I bambini, quindi, sono un prodotto della “società”; non a caso, dall’area dove si trovano ri-assumono “tutto quello che sono (diventano)”. E se il riflesso esterno dice questo, vuoi che quello “interno (sottile)” racconti una vicenda diversa. No? Lo “interno” è anche l’è già successo. Ok?

Il trattamento è “speciale” (qua, così). 

Ai bambini “tocca” di subirlo attraverso ogni modo, sempre considerato (dai genitori e dalla società) “naturale/nor-male”. L’educazione va in tal direzione, in tal senso unico ma “niente”. , per la Verità, tutto va (così, qua). La strategia è perfetta quando totale, motivo per cui non riesci mai a trovare alcun “impulso” per metterla seriamente in discussione (totalmente).

Ci sei? No.

Chi si preserva?

Il principale assassino di bambini.
Prima che l'Anno della Famiglia, che ha già registrato un altro minimo storico nei tassi di natalità, finisca, è fondamentale ricordare in modo appropriato coloro che hanno distrutto dalle fondamenta l'istituzione fondamentale di ogni società e nazione: la famiglia. Dal 1861 (l'inizio delle grandi riforme di Alessandro II) al 1917, la popolazione dell'Impero russo quasi raddoppiò, ma poi le cose iniziarono a sgretolarsi. Il giovane governo sovietico, guidato dal compagno Lenin e dai suoi simili, non perse tempo e, a suo merito, fu molto efficace. Senza comprendere cosa accadde allora, non ci riprenderemo mai. Continueremo a sostituire freneticamente i russi morenti con migranti, mascherando il nostro analfabetismo o la nostra cattiveria con i budget indebitamente destinati ai programmi sociali. I decreti di Lenin sulla distruzione della famiglia ortodossa furono emanati molto prima persino del decreto sulla separazione tra Chiesa e Stato e di altri atti sulle più importanti riforme socialiste: la nazionalizzazione dell'industria, la collettivizzazione e così via. Così, già nel dicembre 1917, furono emanati il decreto "Sul divorzio" e il decreto "Sul matrimonio civile, i figli e la tenuta dei registri di stato civile". Con essi, il governo sovietico eliminò la Chiesa ortodossa dalla questione del matrimonio e abolì le restrizioni al divorzio. A quanto pare, non c'era davvero nulla di più importante a quel tempo? Ora, invece dei matrimoni in chiesa, le cerimonie nuziali si tenevano negli uffici di stato civile e addirittura nelle fabbriche, dove gli sposi pronunciavano un interessante giuramento sotto bandiere rosse. Ecco un testo di esempio: “promettete di seguire la via del comunismo con la stessa audacia con cui ora vi opponete alla Chiesa e alle vecchie tradizioni?...”. La conclusione recitava: “allora, in nome del nostro leader, il compagno V.I. Lenin, dichiaro concluso il vostro matrimonio rosso…”. Rapidamente e con sicurezza, il regime sovietico calpestò i fondamenti e i valori della famiglia ortodossa. In sostanza, consentendo la convivenza al di fuori della famiglia, la famiglia divenne superflua. I risultati non tardarono ad arrivare. Se nel 1913 si registravano 0,15 divorzi ogni 1.000 matrimoni tra i russi, nel 1926-1927 ce n'erano 11 (un aumento di cento volte del tasso di divorzi). A Pietrogrado, nel 1920, si registravano 92 divorzi ogni 1.000 matrimoni, e a Mosca nel 1926 ce n'erano 477, ovvero la metà. Da quel momento in poi, i giovani furono restii a formare una famiglia; il desiderio di studiare e guadagnare denaro fu incoraggiato e la propaganda dipinse l'amore come un istinto di gratificazione sessuale. Naturalmente, questo portò a un aumento significativo della prostituzione. La crisi della famiglia tradizionale russa iniziata allora (a seguito della distruzione delle sue fondamenta spirituali) non è ancora stata superata. Ma le autorità sovietiche non si fermarono qui. Nel 1920, furono le prime nel mondo moderno a legalizzare l'aborto, concedendo alle donne il libero diritto di uccidere i propri bambini. Mentre gli aborti erano praticamente inesistenti nella Russia zarista, nel 1926 il tasso di aborti a Mosca era salito al 46%, il che significava che metà dei bambini veniva soppressa. Nel 1934, tre morivano per ogni nato! Complessivamente, queste iniziative portarono alla morte di milioni di bambini, motivo per cui Lenin può essere giustamente definito il più grande infanticida del pianeta. Ma invece di valutare adeguatamente i successi del leader del proletariato mondiale, continuiamo a preservare con cura la sua effigie in una mistica ziggurat nella piazza principale della capitale, la stessa piazza dove quello stesso leader, con le sue stesse mani, abbatté la croce cristiana che vi era stata precedentemente eretta. Lo spirito crea le proprie forme...
Questo articolo è basato sul libro “Una visione ortodossa dell'esperimento di Lenin con la Russia” del Dottore in Scienze Storiche V. Lavrov.
Nikolaj Kondratenko

Bah! Tutto il mondo è... palese (se ci sei).

Come (forse) puoi “vedere”, il trattamento speciale per bambini è mondiale =globalista”. Qualcosa di innestato perfettamente nel programma “trattamento speciale per gli individui residenti sulla Terra”.

L’impero è uno. Il divide et impera, unico. 

Il risultato è sempre lo stesso se (se)…
(Ti) trovi? No

E che dire della “Cina”, che per alcuni decenni ha convinto la popolazione a “fare un solo figlio”, andando a modificarne l’etica, nel momento in cui si manifestava una femmina e, ops. Ricordi? Mentre in occidente, quasi per “magia” le nascite scendono copiosamente, proprio quando più “serve (hanno deciso)”, secondo quello che pensano le “elite”.

Con tutta l’altra parte del mondo che consegue, ancora quasi per “magia”. Ad eccezione di… rullo di tamburi: 

una certa stirpe nell’entità sionista. 

Un po’ come osservato in Utopia (la doppia “fiction” pre “pandemia”), in cui l’esperto aveva programmato a livello genetico il prosperare di una etnia a scapito di tutte le altre. Lascia perdere quale, perché ciò che conta è quello che sostanzialmente viene ammesso

Uno per tutti. E: tutti per uno. 

Si può fissare per “legge” qualsiasi tipo di azione collettiva? Anche quella più brutale? . Quando la società è formata dallaggente = da quando Te sei diventato “te”, fissando il (qua, così), unitamente.

Lo hai visto nel 20-21-22, quando sono state riattualizzate le “leggi razziali” ma, “è giusto!”. 

Quindi, evita di fare il “professore” quando giudichi il “mai passato di moda (nella sostanza)”. Durante il fascio, c’eri ancora “te” (qua, così). Non è mai cambiato nulla di nulla = “niente”. 

Ossia, tutto funziona sempre perfettamente. 

Ove ogni “Troll”, dunque, difende lo status quo acquisito “manco fosse casa propria”, mentre tutti si trovano “in casa del ladro”.

Tutto intorno a “te”

L'uomo del Monte


  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4079
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 22 ottobre 2025

Città “rosse”.


“L’amore per Milano e la convinzione di poter fare qualcosa per renderla, insieme alla città metropolitana, un luogo sempre più giusto, accogliente e attraente a livello internazionale lo spinge a intraprendere la via della politica…”.
Giuseppe Sala

Sino a quale punto si può mentire o dire la “verità”? Non c’è un limite, ove “tutto è concesso” = basta (far) remare sempre nella “giusta” direzione; quella accon-sentita. Dunque, “te” soprav-vivi in “Italia”:

sempre AntiSistema (l’oro).

La “Italia” è un luogo comune particolare, che sembra qualcosa che non è, e contemporaneamente, è qualcosa che non (ti) sembra affatto. Non a caso, riconosci a questo paese un ruolo particolare nella storia (deviata): seppure da sempre depredato da cima a fondo, è sede di poteri di “lunga degenza”. 

Il “suo zampino” è infilato un po’ dappertutto, seppure la de-industrializzazione abbia svuotato il “tessuto produttivo” con particolare accuratezza. La “Italia” è un progetto campione, un laboratorio. 

La Valle Padana, una camera a gas (di certo, non per via dell’inquinamento) “naturale”. Vista dall’alto, giungendo in volo, l’intera zona è coperta da una cortina di fumi grigio-violacei. Una panacea per gli organismi che respirano e per spargere ad hoc sostanze di ogni tipo.

Dunque, Sala auspica un’attrazione (gradimento) “internazionale”: renditi conto sostanzialmente di questo, ergo = cosa significa. 

La “Italia” è una sede occulta di potere, “messa com’è”. 

Già il solo fatto che è anche la sede della “Chiesa”, seppure Vaticano, … la dice tutta. Perché proprio in “Italia”? Per via di “Roma”. No

L’antica Roma: l’impero (nell'vnicvm progetto o scopo).

Roma che distrusse il… tempio. Roma che in seguito fece la fine del “ratto”, dopo aver compiuto inizialmente il… ratto.

Spezzata in due, almeno. 

Divenne la sede di altri poteri che assunsero la “posizione (strategia)” del cuculo o del paguro (la “natura” riflette sempre quello che continua a succedere a livello di “razza dominante sulla terra”). E dopo Roma, quindi?

Che cosa ne è stato della penisola.

I “barbari” la invasero in lungo ed in largo. Uhm. C’è questo “enorme impero”, cancellato dalla “storia”, che è la cosiddetta Grande Tartaria, del quale sembrerebbe far parte anche la “Italia”; ergo, una sua provincia era il Bel Paese. Qualcosa che quando crollò, permise la “primavera dei popoli”.

Un 48! 

Soprattutto, un artefatto costruito perfettamente per i “libri di storia”. Cioè, “Roma” fu una provincia dell’impero + grande. Sì, “Roma” era talmente grande che sembrava un vero e proprio impero. Così come il Rio delle Amazzoni sembra un mare, se non un oceano (del resto, guardando dalla sponda, a terra, cosa puoi evincere. No?). 

Lo stesso vale per lo “Antico Egitto”: la terra consacrata all’arte funeraria (della casa regnante del + grande impero). Certo: una vera e propria “assurdità”, nel buio del grigiume che ti ha ma “niente” (qua, così). 

Ci sono “in giro” dei volti di orientali, che al solito definisci “cinesi”, che assomigliano incredibilmente al volto di profilo della Sfinge


Ora, se “laggiù si assomigliano tutti”, bah… un “cinese” può anche essere un cosiddetto “tartaro” della Grande Tartaria. Ci sei

Ora, che ci fa un volto orientale, scolpito nella roccia del deserto egizi-an-o. No

Ma non è che Fomenko ha ragione? No; vero

Non può avere ragione perché “la ragione si dà ai matti”. Così come il riso abbonda sulla bocca degli stolti. Venerabile Jorge docet. Ma, più che non può, non deve… avere ragione. Anche se, quanti strati di rivelazione ti auto separano dalla Verità. Già

Come a dire che non ti puoi mai fidare di nessuno. Vero. Però, perché ti af-fidi alle “autorità”, allora. Non sei coerente, perché ti fidi degli “esperti”. 

Alt: solo di alcuni, però.

Solo di quelli “certificati” = che ti dicono cose che devi “sapere”. Anche se tutto il resto del cocuzzaro non lo buttano mia via. Infatti, del caffè che sai, ad esempio ma causalmente? Alcuni ti dicono che è buono. Altri, no. La “scienza” stessa narra (rivela) bellamente che…, ma anche…, eppure… 

Alla fine, che ti resta da fare? 

Innanzitutto, ne sai quanto prima. Non a caso, “una volta” ti dicevano che “il miglior medico di te stesso, sei te”. Certo: quando eri Te, quando c’eri Te. Non “ora”, ove sei “te” (qua, così) a razzolare come gallina felice. 

Ora vai dal “dottore”. 

E, ti fidi, perché le alternative costano, oppure non solo valide, per “te”. Diciamo che cerchi un’alternativa al parere medico ufficiale. In cosa t’imbatti? Nell’ennesima “selva oscura(ta)”, nel senso che è un continuo svincolarsi tra un’infinità di discipline, specialità, arti, conoscenze, pensieri, trattamenti, approcci, etc. Insomma, “proverai a…”, piuttosto che “troverai…”. 

Di certo, ti “serviranno” danari in abbondanza. Oppure, puoi filtrare la Rete, facendo da “te”. Uhm: in rete ci sei già finito dentro. 

L'oro hanno già fatto goal.

Motivo per cui, tutto quello che puoi trovare è filtrato ad hoc. Il “motore di ricerca” stesso, te lo dice nella sostanza. L’algoritmo picchia duro, in ogni ambito (qua, così), ad immagine e somiglianza dello “scopo (l’oro)” che non esiste; c’è. Se ti sfugge questo, bè… ti sfugge tutto, compreso Te (infatti, questa è la “prova del nove” che è già successo quello che più temi che possa succedere, altrimenti non avresti questa non solo paura). 

Ci sei? (Ti) trovi?

Diapason

Il cosiddetto globalismo, arriva dopo la globalizzazione. È logico. Altrimenti, de che. Anche se è un potere sottodomino, ergo, una delle teste della continuità dell’Hydra. La colonizzazione è stato quel pre-cedente, che ha aperto la via al “nuovo che avanza”. Nella sostanza, lo stesso tipo di situazione che tende chissà mai perché ad auto ripetersi = auto perpetuarsi nel più completo anonimato. La strategia è questa. 

Qualcosa che va di pari passo all’aumento del numero di individui in loco: se “una volta” gli “Dei” camminavano tra gli umani, poi, hanno dovuto cambiare “orizzonte degli eventi”, distanziandosi ad hoc, inscenando la “storia deviata”. 

Il Re-Seth.

Anche se il vero livello di potere è tale da non essere mai alla mercé di alcun pericolo, tipo laggente che ti taglia la testa sulla pubblica piazza. Ok? Tale narrazione scivola tra le onde dei livelli che compongono perfettamente la struttura AntiSistema. 

Che? Appunto! Ciò che “sai, serve”. A cosa? A chi! Perché? Percome! Ma va? No. Eh? “Niente”. 

Ecco come sei trattato (qua, così). Non a caso esistono persone che replicano, inconsapevolmente (essendo “surfate” dalla Verità), lo stesso tipo di atteggiamento: 

essi non devono mai darti ragione, a torto o a ragione. 

Non hai mai conosciuto nessuno così? Diciamo che non ci hai mai fatto “caso”, oppure sei proprio “te” ad essere tale e, quindi, non ti accorgi perché quando ti guardi allo specchio, vedi solo quello che “vedi”

Aitè: ai-Te, ci sei sempre “te” (qua, così).

In questa “palude degli specchi”, c’è Verità e… “verità”: un intreccio costituito dalla stessa “materia/sostanza” = la Verità. Ove, la “verità” però ti indica proprio chi non esiste c’è: il terzo incomodo, il non dato ma “dato (Verità)”. 

In predetta “selva oscura(ta)”, ciò che va in onda continuamente è la l’oro diretta Vs la “tua” differita. Ossia, dall’esse-re già successo al… continua a succede-re ma “niente”. Perché non scatta nessun allarme rosso? Perché gli umani non se ne avvedono? 

Nella sostanza, please.

Persino la logica rivela (qua, così), dal momento in cui l’immaginazione è rinchiusa in un circolo vizioso. Tutto è “parassitato” nella totalità della strategia “ombra”, perfettamente trasparente. Tutto è fra virgolette (“vero”), lato come dovrebbe essere ma (qua, così) non è. Di converso, è tutto vero se giri la frittata ad angolo giro:

ti accorgi sostanzialmente. 

L’allarme rosso non scatta perché “chi controlla i controllori”. No? In compenso, le città sono “rosse”. Non tutte, anche se “destra = sinistra”, da quando la politica è al servizio di un padrone che non riesce nemmeno ad auto realizzare. Da quando? Da mo’ = da sempre (qua, così). E, anche Sala, non si discosta essenzialmente da quello stampino che auto ri-genera perennemente ingranaggi Modello Eichmann: qualcosa di “rango superiore” rispetto a “te” che costituisci laggente = l’ultima ruota del carro.

“Lei piace sia a me che a te.
Ho visto lei che bacia lui
che bacia lei che bacia me…”.
Annalisa

Le città “rosse” son questo intreccio a porcospino. La “confusione” è totale = organizzata, è-voluta. Perché “serve”. Perché? Perché a qualcuno piace (così, qua). Ove, tecnicamente… per “non solo noia” è im-possibile (potenziale) sviluppare di tutto, dandotelo poi a “vedere” o da “mangiare”. 

Di che ti alimenti? Del solo “cibo”, proprio no. 

Il concetto di “alimentazione” è multiplo, mutevole, seppure assoluto (quando sei chi lo decide). Mentre ti alimenti, cosa alimenti. No? Ancora il minuetto:

ho visto lei che bacia lui
che bacia lei che bacia me…

Come “fare il trenino”, senza fine di continuità. Una pratica comune tra chi non solo si “annoia”. In “Italia”, le città diventano “rosse”, di certo non per la vergogna. Magari! Mentre l’alternativa non è assolutamente sostanziale, ergo… “con le due mani prendi sempre l’asciugamano”. 

Alla Tv passano, non importa dove né in quale orario, “cose turche”, adesso che anche la “Turchia” è entrata nel core business della “fiction”. A dicembre arriverà anche il “nuovo” Sandokan. Pronto? Ci sei? 

“Rosso di sera, bel tempo si spera”:

un luogo sempre più giusto, accogliente e attraente a livello internazionale
lo spinge a intraprendere la via della politica…

Di-spera pure, in-tanto “niente”.



  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4059
prospettivavita@gmail.com


martedì 21 ottobre 2025

Agnello di “Dio”.


Il Signore degli Agnelli = Elkann, Vs… lo Agnello di “Dio”:
“Dio” = Signore = Elkann
Agnello = Agnelli.

Ci sta tutto il “sacrificio”. 

Il trattamento speciale di Elkann all’ex Gruppo Agnelli non si ferma +; ancora un non solo indizio a proposito della Juventus, ora “Juventus” = una nobile decaduta…:

un cambio della direzione tecnica che tra l'altro è stato accompagnato spesso a Torino da una rivoluzione dirigenziale, a dimostrazione che i problemi sono più profondi (leggasi, in seno ma “niente” = Elkann)
è dall'addio di Marotta in seguito alle frizioni per l'acquisto di Cristiano Ronaldo che il club bianconero non trova pace… (la “pace” regna = Marotta viene “ispirato” ad allontanarsi dal gioiello che aveva creato, a “causa” dell’affare Ronaldo, ovvero, Andrea Agnelli ingolosito e lasciato fare dalla “proprietà”, ben sapendo che la slavina avrebbe spazzato via Marotta = dopo di lui il “nulla” o, meglio, Elkann)
al suo posto (di Giuntoli) Damien Comolli, oscuro dirigente francese che come ultimo impiego aveva la presidenza del Tolosa… (un altro “francese”, proprio come per Stellantis; nel dettaglio, si è trattata a livello legale dell'acquisizione per incorporazione di Peugeot - Psa - in Fiat Chrysler Automobiles - Fca - mentre ai fini contabili… è avvenuto l'opposto individuando in Psa l'entità acquirente e in Fca quella acquisita… Nata dalla fusione tra i gruppi Fiat Chrysler Automobiles e Psa… la società ha sede legale ad Amsterdam, sede operativa a Hoofddorp Il gruppo è provvisoriamente gestito dal Comitato Speciale del Consiglio di Amministrazione, composto da nove membri e presieduto dal presidente John Elkann I principali azionisti del gruppo, alla data di conclusione della fusione sono... Exor N.V. – 14,4%, Famiglia Peugeot – 7,2% con opzione per salire fino all'8,5%... Stato francese attraverso la banca pubblica d'investimento “Bpifrance” – 6,2%... Ergo, Elkann ha la maggioranza relativa, ossia, lo sfacelo della parte storica italiana del Gruppo, è di sua responsabilità, essendoi è-voluto. Di più: salendo all’8,5%, Peugeot + lo stato “francese” vanno a 14,7%. Ok? Cosa di cui non hanno nemmeno bisogno per “amministrare” l’intero Gruppo, dato che Elkann è come ciò che rimane della famiglia Berlusconi = dei globalisti con-vinti ed incalliti, che giocano di squadra, anche se non si può dire. Ove, la “destra” è = alla “sinistra”, nel festival del fra virgolette AntiSistemico)
“Non solo hanno speso molto (il Como), ma Fabregas ha potuto scegliere tutti gli acquisti, una bella cosa…”, come a dire che per lui (Tudor) non è stato possibile… (è persino ovvio, oramai, con Elkann)
tutti acquisti che il tecnico non voleva… (già, quando lo “allenatore” non ha voce in capitolo)
per quanto riguarda la stanza dei bottoni sembra ancora forte la posizione di Comolli, che a novembre assumerà pieni poteri e dovrà anche completare l'organico con un ds, dopo aver aggiunto Francois Modesto come direttore tecnico e Darren Burgess come “director of performance”, una nomina quest'ultima che tra l'altro sembra aver trovato in disaccordo proprio Tudor… (di male in peggio o di “bene in meglio”)
vedremo se la rifondazione instaurata da Comolli, che verosimilmente sceglierà anche il nuovo tecnico (apposto).
Link

Altra “cosa”, sempre relativa al globalismo. Ricordi quando Federer accusò i “direttori dei campi (di gioco)” di rendere le superfici tutte uguali, al fine di favorire Sinner ed Alcaraz? Ecco la conferma:

È la verità, ora si vedono più infortuni e casi di burnout che mai… perché le palline, i campi e le condizioni sono diventati molto più lenti…”.
Jack Draper
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Giocare sull’erba o sul cemento o sulla terra rossa o sul sintetico? , ora è uguale. Risultato? Il dominio del duo “italo-spagnolo”.

Un “italiano” vero:
Sinner rinuncia alla Coppa Davis: “decisione non semplice, ma l'abbiamo vinta già due volte...”…
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Bè, per la Verità ha saltato anche le Olimpiadi 2024. In-Oltre:

È stata una decisione non semplice, ma dopo Torino l'obiettivo è partire col piede giusto in Australia. Non sembra, ma una settimana di preparazione in quel periodo può fare la differenza. La Coppa Davis l'abbiamo vinta nel 2023 e nel 2024 e questa volta abbiamo deciso così con il mio team....

Ma... nel 2024 e 2025 Sinner ha vinto l'Australian Open. Quindi?

Del resto, dove si è manifestato Sinner:

provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige…
San Candido e la vicina Sesto sono… tra i pochi comuni italiani non facenti parte della regione geografica italiana perché appartenenti al bacino idrografico del Danubio…

Molto “parlante”, come un simbolo esposto al vento sulla torre più alta.

Cioè, “Italia”. 

Un po’ come per Elkann, che è “italiano”. E la “sinistra”. Con la “destra” che gioca al poliziotto “buono”. È già successo, please. I tifosi, come al solito (qua, così), sono resi ciechi sia dalle vittorie che dalle sconfitte, alternando stati d’animo diversi, nonostante quello che continua a succedere è sempre uguale sostanzialmente

La penisola del “Bel Paese” è sempre stata depredata. E, anche all’interno, le cose sono sempre andate allo stesso modo:

i “Savoia” che mettono a ferro e fuoco il “mezzogiorno”. No?

Stessa tecnica = stesso “input alle spalle”.

La f-orma lascia sempre tracce (frattali espanse solamente se ci sei, se ti accorgi, se sei sferico, etc.). Dai

Poteva andare peggio? Uhm… 

Gli Agnelli testimoniano la duplice lama AntiSistemica, che porta sempre tutta l’acqua allo stesso mulino: quello che non esiste; c’è (senza costituire alcun paradosso, se ci sei). 

Depredando all’interno, portano fuori, mentre da fuori depredano il dentro, ove chi depreda è depredato, essendo Oltre a “tutto” la (l’oro) Re-(g)gia. Ah:

l'autentico agnello del sacrificio sei te (qua, così). 

Il servo-meccanismo talmente perfetto che... niente. Bah!




 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4058
prospettivavita@gmail.com