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mercoledì 19 novembre 2025

Tutto il mondo è… paese.


Qualcosa di rotto, nel senso di spaccato

Anche palese, se ci sei.

Mikado e Qashqai sono in vacanza. Dove si trovano? Nel Cadore. Nel Re-ame(n) ove è già ac-caduto che è già successo ma “niente” = continua a succede-Re. Dove sei “caduto” Te, trasformandoti in “te” (qua, così). 

Come è potuto capit(ol)are

, è stato come precipitare, ma per un rilievo molto blando (sottile), senza burroni evidenti o dirupi a perdifiato. . Una leggera differenza di potenziale ti ha avuto, in maniera tale che ancora “adesso” non ci hai capito nulla, figurarsi se te ne sei accorto sostanzialmente. La vedi l’acqua che scorre dentro ad un alveo, di qualsiasi tipo, eppure (ti) sembra in piano? Ecco. La “natura” ti riflette, essenzialmente, specchiandosi in tale f-orma di “tutto”, ch’è l’AntiSistema. Il “dato” è fedele, seppure increspato in superficie, dal firewall I-Ambientale (legge, strumento, memoria), in tal modo auto programmato(si) al fine di mantenere rivelata la d l’oro compresenza “ombra” (qua, così). Ad immagine e somiglianza. 

Sempre la solita (più grande) storia: 

quella deviata a livello che conta, ossia, “niente”. 

Quella dell’auto precipitato (Te): il Re che “dorme”, in qualcosa dove se ti addormenti “non pigli pesci”, ergo, sei nel motore di auto de-composizione AntiSistemico, a base di… lavoro-denaro (debito, inflazione). 

Sei tra tali “onde” = tra un Re-Seth e l’altro (sempre lo stesso sostanzialmente). Sei in tale “trend” di fondo, nel quale defluisci nella corrente lieve ma a senso unico (motivo per cui che senso avrebbe accelerarla all’inverosimile, dandotela a vedere. No?). 

Per ciò non ti accorgi e se non lo “Fai…”, sei “te” (qua, così), alias, sei proprio la “prova del nove” AntiSistemica = di tale impero che colpisce ancora (sempre) ma “devi avere le prove”. 

Suvvia: 

la prova comprovata sei proprio “te” che, se sei tale … significa che (ti) è già successo tutto quello che continua a succedere. 

Ossia, il presente-futuro certifica il “mai passato di moda”, rendendo il “tempo” lo spazio da cui disti Te da “te” (qua, così) o dal momento di è già successo a conseguire; sempre tale e quale essenzialmente. Dunque, Te sei come un bambino “prematuro”, che finisce nell’incubatrice AntiSistemica, ove ti auto trasformi in “te” (qua, così). 

Un po’ come il processo osservato in molti “film di fantascienza”, dove c’è un corpo in proiezione in un altro, in un’altra “dimensione” = l’intubazione nel mondo di assegnazione è “digitale”, ossia… eterea, metafisica, bit by bit, etc. Anche se, una volta in loco, è la fisica della memoria originale che (ti) difetta, tagliando il cordone ombelicale con la situazione “mondo di proveniente o di proiezione”; qualcosa che deodora di “anima Vs corpo”, oppure di “corpi sottili, chakra, spirito, etc.”… 

I bambini, quindi, sono un prodotto della “società”; non a caso, dall’area dove si trovano ri-assumono “tutto quello che sono (diventano)”. E se il riflesso esterno dice questo, vuoi che quello “interno (sottile)” racconti una vicenda diversa. No? Lo “interno” è anche l’è già successo. Ok?

Il trattamento è “speciale” (qua, così). 

Ai bambini “tocca” di subirlo attraverso ogni modo, sempre considerato (dai genitori e dalla società) “naturale/nor-male”. L’educazione va in tal direzione, in tal senso unico ma “niente”. , per la Verità, tutto va (così, qua). La strategia è perfetta quando totale, motivo per cui non riesci mai a trovare alcun “impulso” per metterla seriamente in discussione (totalmente).

Ci sei? No.

Chi si preserva?

Il principale assassino di bambini.
Prima che l'Anno della Famiglia, che ha già registrato un altro minimo storico nei tassi di natalità, finisca, è fondamentale ricordare in modo appropriato coloro che hanno distrutto dalle fondamenta l'istituzione fondamentale di ogni società e nazione: la famiglia. Dal 1861 (l'inizio delle grandi riforme di Alessandro II) al 1917, la popolazione dell'Impero russo quasi raddoppiò, ma poi le cose iniziarono a sgretolarsi. Il giovane governo sovietico, guidato dal compagno Lenin e dai suoi simili, non perse tempo e, a suo merito, fu molto efficace. Senza comprendere cosa accadde allora, non ci riprenderemo mai. Continueremo a sostituire freneticamente i russi morenti con migranti, mascherando il nostro analfabetismo o la nostra cattiveria con i budget indebitamente destinati ai programmi sociali. I decreti di Lenin sulla distruzione della famiglia ortodossa furono emanati molto prima persino del decreto sulla separazione tra Chiesa e Stato e di altri atti sulle più importanti riforme socialiste: la nazionalizzazione dell'industria, la collettivizzazione e così via. Così, già nel dicembre 1917, furono emanati il decreto "Sul divorzio" e il decreto "Sul matrimonio civile, i figli e la tenuta dei registri di stato civile". Con essi, il governo sovietico eliminò la Chiesa ortodossa dalla questione del matrimonio e abolì le restrizioni al divorzio. A quanto pare, non c'era davvero nulla di più importante a quel tempo? Ora, invece dei matrimoni in chiesa, le cerimonie nuziali si tenevano negli uffici di stato civile e addirittura nelle fabbriche, dove gli sposi pronunciavano un interessante giuramento sotto bandiere rosse. Ecco un testo di esempio: “promettete di seguire la via del comunismo con la stessa audacia con cui ora vi opponete alla Chiesa e alle vecchie tradizioni?...”. La conclusione recitava: “allora, in nome del nostro leader, il compagno V.I. Lenin, dichiaro concluso il vostro matrimonio rosso…”. Rapidamente e con sicurezza, il regime sovietico calpestò i fondamenti e i valori della famiglia ortodossa. In sostanza, consentendo la convivenza al di fuori della famiglia, la famiglia divenne superflua. I risultati non tardarono ad arrivare. Se nel 1913 si registravano 0,15 divorzi ogni 1.000 matrimoni tra i russi, nel 1926-1927 ce n'erano 11 (un aumento di cento volte del tasso di divorzi). A Pietrogrado, nel 1920, si registravano 92 divorzi ogni 1.000 matrimoni, e a Mosca nel 1926 ce n'erano 477, ovvero la metà. Da quel momento in poi, i giovani furono restii a formare una famiglia; il desiderio di studiare e guadagnare denaro fu incoraggiato e la propaganda dipinse l'amore come un istinto di gratificazione sessuale. Naturalmente, questo portò a un aumento significativo della prostituzione. La crisi della famiglia tradizionale russa iniziata allora (a seguito della distruzione delle sue fondamenta spirituali) non è ancora stata superata. Ma le autorità sovietiche non si fermarono qui. Nel 1920, furono le prime nel mondo moderno a legalizzare l'aborto, concedendo alle donne il libero diritto di uccidere i propri bambini. Mentre gli aborti erano praticamente inesistenti nella Russia zarista, nel 1926 il tasso di aborti a Mosca era salito al 46%, il che significava che metà dei bambini veniva soppressa. Nel 1934, tre morivano per ogni nato! Complessivamente, queste iniziative portarono alla morte di milioni di bambini, motivo per cui Lenin può essere giustamente definito il più grande infanticida del pianeta. Ma invece di valutare adeguatamente i successi del leader del proletariato mondiale, continuiamo a preservare con cura la sua effigie in una mistica ziggurat nella piazza principale della capitale, la stessa piazza dove quello stesso leader, con le sue stesse mani, abbatté la croce cristiana che vi era stata precedentemente eretta. Lo spirito crea le proprie forme...
Questo articolo è basato sul libro “Una visione ortodossa dell'esperimento di Lenin con la Russia” del Dottore in Scienze Storiche V. Lavrov.
Nikolaj Kondratenko

Bah! Tutto il mondo è... palese (se ci sei).

Come (forse) puoi “vedere”, il trattamento speciale per bambini è mondiale =globalista”. Qualcosa di innestato perfettamente nel programma “trattamento speciale per gli individui residenti sulla Terra”.

L’impero è uno. Il divide et impera, unico. 

Il risultato è sempre lo stesso se (se)…
(Ti) trovi? No

E che dire della “Cina”, che per alcuni decenni ha convinto la popolazione a “fare un solo figlio”, andando a modificarne l’etica, nel momento in cui si manifestava una femmina e, ops. Ricordi? Mentre in occidente, quasi per “magia” le nascite scendono copiosamente, proprio quando più “serve (hanno deciso)”, secondo quello che pensano le “elite”.

Con tutta l’altra parte del mondo che consegue, ancora quasi per “magia”. Ad eccezione di… rullo di tamburi: 

una certa stirpe nell’entità sionista. 

Un po’ come osservato in Utopia (la doppia “fiction” pre “pandemia”), in cui l’esperto aveva programmato a livello genetico il prosperare di una etnia a scapito di tutte le altre. Lascia perdere quale, perché ciò che conta è quello che sostanzialmente viene ammesso

Uno per tutti. E: tutti per uno. 

Si può fissare per “legge” qualsiasi tipo di azione collettiva? Anche quella più brutale? . Quando la società è formata dallaggente = da quando Te sei diventato “te”, fissando il (qua, così), unitamente.

Lo hai visto nel 20-21-22, quando sono state riattualizzate le “leggi razziali” ma, “è giusto!”. 

Quindi, evita di fare il “professore” quando giudichi il “mai passato di moda (nella sostanza)”. Durante il fascio, c’eri ancora “te” (qua, così). Non è mai cambiato nulla di nulla = “niente”. 

Ossia, tutto funziona sempre perfettamente. 

Ove ogni “Troll”, dunque, difende lo status quo acquisito “manco fosse casa propria”, mentre tutti si trovano “in casa del ladro”.

Tutto intorno a “te”

L'uomo del Monte


  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4079
prospettivavita@gmail.com


mercoledì 12 novembre 2025

Un effetto che fa sempre… effetto.


Struttura

Il “bacino idrico” è un atto di affetto?

Questa è una notizia non ottimale per i futuri dati demografici degli Stati Uniti. Sebbene la proprietà di un'abitazione sia ben lungi dall'essere il fattore determinante per il Tfr, è certamente una pietra miliare che un gran numero di giovani negli Stati Uniti utilizza per decidere se è il momento giusto per creare una famiglia. Questo è doppiamente vero per i giovani che costruiscono la loro carriera formativa (dai 22 ai 38 anni circa) vivendo in una grande città con molti posti di lavoro. Queste città sono macchine che uccidono la fertilità (non diversamente dalle grandi città di tutto il mondo) per una moltitudine di ragioni
Notizia tratta da Telegram.

Queste città sono macchine che uccidono la fertilità… (oh, finalmente viene detto).

L’analisi sul Tfr comporta che in tutto il mondo è in atto il depopolamento. Il “dato” non è in mano tua, motivo per cui ne dipendi, in toto.

Il censimento è oramai a campione = de che.

Chi elabora i numeri? Chi (ti) dà i numeri? Non “te” (qua, così), come minimo. Dunque, a prescindere da chi sia (è), a “te” non rimane che farti il consueto “cinema”, basato su statistiche ufficiali deviate. 

Risultato

Il numero di individui esistenti al/nel mondo è, come al solito, un’aberrazione. Ti dicono e quindi “sai” che ci sono 8 miliardi di persone. No?

Sbagliato. 

Sulla Terra le persone sono molte, molte, meno. Quante? , lo sanno solamente “loro”. Di sicuro il numero è inferiore. Prova a viaggiare al di fuori delle città. Se l’impressione del gran numero è dovuto all’ammasso di gente in città, di conseguenza è fuori (oltre) che insiste la differenza di fondo: quella sostanziale. 

Le “campagne” si spopolano da mo’, infatti.
Le famiglie non si conoscono più.
Non sanno cosa succede ai vicini che, probabilmente, sono di altre culture...

Attirarti in città ha numerosi obiettivi target, uno dei quali è farti credere che c’è un sacco di gente (troppa) al mondo. Cioè, ciò a cui assisti nella “tua” città, viene elevato a/in potenza, espandendo il “dato” all’intero pian-eta. 

C’è un gran traffico, oggi? Ok: c’è troppa gente al mondo.

Perché la “IA” viene “tirata fuori” proprio ora? Per lo stesso motivo mediante il quale è già successo il Dieselgate (sostanziale estromissione dei nuovi motori diesel dalla circolazione, mediante il consueto lavaggio del cervello di/alla massa). Alla pompa, stesso prezzo tra diesel e verde. Inoltre, questo step ha aperto la via, guarda non caso, all’improvvisa comparsa del “settore auto elettrico” già maturo che, sino a poco prima, era im-possibile per via di una marea di scusanti, atte a mantenere in stand-by un ambito già pronto per essere introdotto (commercializzato) ad hoc (dopo essere stato stoppato per un secolo). 

Un po' come la scoperta del... nuovo mondo.

Con il “Grande Reset” tutto prende piede, “politica” alla mano ed Agenda… in resta. “Nulla sarà mai più come prima…”. 

Suona persino bene, ma... non è luce quella che... (ti) sembra.

Lo hanno deciso “loro” (il sottodomino di turno). Ovvio che a l’oro sta più che bene, dal momento in cui, la condizione sine qua non è che il relativo “vantaggio” rimane tale = assoluto. 

Questo significa e comporta che l’oro x “te” (qua, così) continuano a non esiste-re seppure ci sono! Ogni Bravo è “libero di…”; basta che non compia “il passo più lungo della gamba”. 

Qualcosa che, sempre ovvio, non sa nemmeno di cosa si tratta, essenzialmente. Tuttavia, qualcosa che “paga a carissimo prezzo” allorquando supera un in-certo “confine”. 

Come ti spieghi altrimenti certe “cadute rovinose”, che si abbattono come le famose saette lanciate dalle mani di Zeus (azioni mirate, è-volute). Già

Un “infarto” non si nega a nessuno.
E nessuno lo metterà mai in dubbio.
Anche se il messaggio giunge forte! Quale? Cosa?

Ove, nessuna azione d’investigazione = nessun accorgersi sostanzialmente. Boom. Il l’oro scopo è preservato. Che? Continua-re a… “come se nulla fosse”. 

Perchè rinunziare a fama, gloria, bagni di folla, preghiere, applausi, ammirazione, etc. etc. etc.? , immagina quindi cosa c’è in gioco, in tale… giogo (qua, così). 

Un “parco tematico”, che cosa significa. 

A differenza di un “grande impero” sempre soggetto all’improvviso collasso. No? Se gli individui sono auto “trasformati” nellaggente (“te”), i residenti saranno sempre convinti di dover sopravvivere per “vivere”, tirando continuamente a “fine corsa”, adattandosi a qualsiasi tipo di “condizione” esterna, imposta massivamente. 

Qualcosa di totale può funzionare ad hoc, senza ombra di dubbio.

Se poi l’impianto è di tipo “democratico”, wow“chiuditi o cielo” = de che. 

Vedi che, tuttavia, anche dove c’è tirannia (Arabia Saudita) le cose non mutano sostanzialmente. Anche dove c’è “comunismo”. Sia dove c’è la “sinistra” che la “destra” al comando. 

È la gerarchia, la discriminante

Il di-segno che, non esiste ma c’è, una compresenza “ombra (rivelata)” che da Oltre non appare mai, seppure l’I-Ambiente (legge, strumento, memoria) la “fotografi (rifletta)” sostanzialmente, ovunque ed in ogni situazione.

La gerarchia non ha alcun orientamento “politico”; infatti, auto caratterizza ogni e qualsiasi “movimento” più o meno ufficiale

Un “moderno” Stato è gerarchizzato. A prescindere anzitempo.
Bon

Se, poi, è anche una “democrazia”, bah… ciò rivela che in primis è, e rimane, una gerarchia. Sai che cosa significa essere in una gerarchia, nella sostanza? No. Neanche lo immagini. 

Anche se “lo sai”. 

Stanne certo: ne sei inconsapevole. Seppure l’intero corso della storia (deviata) ti riporta continuamente la stessa “scena”:

una gerarchia totale
che sembra dislocata a macchia di leopardo o di “politica”
ma
ovunque è sempre la stessa “storia”
quella AntiSistemica o “cosa?”.

Paese che vai? Usanze che trovi? 

Ne sei proprio certo? La “bio-diversità”. Come no. E la “globalizzazione”, allora? 

Che cosa significa, non è “che cosa vuol dire?”.

Perché il “moderno sistema finanziario” è… internazionale, a prescindere da “usi e costumi” locali. No
















Vai in un’isola sperduta del Pacifico e, ops, c’è sempre la medesima “finanza”. Il denaro ha soppiantato i rapporti tra le persone. Sì, “una volta” usavano le “conchiglie” per fare commercio. Come no. Peccato che i nativi di tutto il mondo sono stati spazzati via, e quello che rimane sono i “nativi” post contaminazione (qua, così). Un “nativo” non si riconosce più nelle antiche tradizioni, perché non ne è più consapevole per via della “liquidità sociale”. Anche se lo crede, non sa più che cosa significa essere un nativo, in quanto che è un… residente (hai presente Westworld?).


In “Israele”, la popolazione “che dice”? Sono tutti d’accordo con la “politica” della “ultra-destra, nazionalista”? No. EppureCi sei? Sì, la maggioranza de noantri è quella che decide per tutti. Ma, il premier è uno

È un singolo post elezione:
lo ha votato la maggioranza relativa? 

Bah. Vedi che, “dopo”, rimane una singolarità “eletta”. Alias, decide per tutti. Anche se è in “sé”, comunque sia, decide per tutti. Nella sostanza, è tale ogni f-orma di “governo” (qua, così). Ove, le città sono macchine per la non fertilità (o per il contrario = che tipo di “propaganda” ti viene passata?).

Quando ne avevano bisogno, la “politica” era di “fare tanti figli” = nuova carne da cannone. Ma ora è diverso:

quello che “si mettono in testa”, accade. 

Infatti, è da un “po’” che ovunque passa in rassegna il messaggio auto promozionale che “fare figli è noioso, costoso, faticoso, etc.”. Del resto, “c’è troppa gente al mondo”. Uhm

Perché sei sempre “te” (qua, così)? Perché…

In “Israele”, si diceva, “come sono messi”? Perché proprio lì? , perché Gaza dimostra che è lì il livello più elevato tra quelli sottodomino (Bravi):

il livello che ha stretto un “patto” con... Ok

Vediamo un po’, che se dice. 

Gli ultraortodossi in Israele mantengono un solido Tfr alto di ~ 6,5 bambini/donne, mentre le donne ebree laiche e tradizionali vedono i tassi di fertilità precipitare in confronto. Israele sarà molto, molto più haredi e ultra religioso in futuro. Un Tfr di ~6 contro ~2,0 lo rende quasi inevitabile. Gli haredim (ultraortodossi) costituiscono attualmente il 13,5% della popolazione totale di Israele e ~ 19% della popolazione ebraica. Entro il 2030 questo probabilmente salirà al 25% della popolazione totale e a oltre il 30% della popolazione ebraica israeliana entro il 2050. La composizione della società israeliana sta cambiando in modo significativo
Il declino del Tfr in Israele è stato più pronunciato tra le donne ebree meno religiose, di seguito è riportato il Tfr dal periodo 2016-18 rispetto al periodo 2021-23, quindi cambia nel periodo di 5 anni:
ultraortodosso: 6,67 > 6,48 (-3%) 
tradizionale, meno religioso: 2,4 > 2,2 (-8%) 
non religioso, laico: 2,19 > 1,96 (-11%)…
Link

Anche l’entità sionista risente della politica mondiale “globalista (che è ad immagine e somiglianza dell'ecodominante)”. Ma…, il “religioso” è più coerente con la tradizione:

il meno religioso è anche meno fertile (alla faccia del bicarbonato di sodio, 6 figli a donna gli ultraortodossi)

mentre il non religioso è il classico “occidentale” (il classico panda).

Chi porta avanti il genocidio a Gaza? Gli ultraortodossi non “prestano” i figli all’esercito, che è composto da altri. Gli ultraortodossi “vogliono essere lasciati in pace…; non sono favorevoli alla guerra…; però, appoggiano il governo perché temono di sparire nel nulla politico, altrimenti…”. 

Il risultato è lo schiacciasassi che continua da oltre due anni a spianare palestinesi. Un golem che funziona senza ombra di dubbio, a carico di chi lo ha “programmato”

il governo di uno, seppure megafono di altri, da Oltre. 

Gli ultraortodossi sono anche i “coloni”, però. 

Sia l’estrema destra che gli ultraortodossi si sono strumentalizzati a vicenda per garantire i propri interessi, ha detto Goldberg. Ha osservato che i due più grandi insediamenti in Cisgiordania, che sono tutti illegali secondo il diritto internazionale, sono per lo più occupati dagli ultraortodossi, che vi si sono trasferiti per motivi economici e non ideologici, dato che gli alloggi sono fortemente sovvenzionati. Ma, ha sottolineato, essi contribuiscono comunque all’espansione degli insediamenti abitandovi. Alcuni coloni ultraortodossi e quelli di estrema destra potrebbero vivere insieme, ma differiscono su questioni importanti. I coloni vogliono continuare la guerra a Gaza e rafforzare l’occupazione dell’esercito in Cisgiordania. I leader ultraortodossi, invece, stanno supplicando Netanyahu di porre fine alla guerra a Gaza e di garantire un accordo sugli ostaggi con Hamas, calcolando che la fine della guerra ridurrà la necessità di ulteriori coscritti
Link

È lo “interesse (lo scopo)” irrorato/riflesso ad/in ogni livello, a s-muovere tutto quanto.

Le “questioni di cuore” sono fantasie che non vale più la pena nemmeno recitare ai bambini, prima di farli addormentare. In quel pollaio, che è “Israele”, la direzione di spinta – come altrove – è determinata non linearmente, al risuono di “uno che decide” ed al bastone dell’esercito, che non le manda a dire nemmeno tra la popolazione israeliana. 

È la “lingua” più antica al mondo (dopo la Verità): 

se non sei d’accordo con me, pagherai con il prezzo più elevato”. 

Qualcosa ad effetto, che ha/”Fa…” sempre… effetto! 

La “destra ultranazionalista sionista” ha la stessa Agenda dell’occidente, che è a carattere “globalista”. Dunque, “destra e sinistra” pari son (qua, così). Ergo, la politica è uno strumento utilizzato dallo “alto”, dall’altro che da Oltre non esiste; c’è.

Che noia

Ripeterti sempre le stesse cose ma “niente”. In V for Vendetta, hai presente il gran finale del “film”? Quando l’esercito, alle prese con la massa, abbassa le armi poiché im-potente a fronte di tutto ciò! Ci sei? Un atteggiamento vetusto? Qualcosa che leggi nei libri o vedi nel “film” storici. 

Qualcosa che non ha mai pagato (qua, così). Vero? Quindi?

Dai, “fai pure carriera” e, poi, goditi la pensione “sino a che morte non vi separi…”. Specchietti e perline colorate, son diventati i “soldi” che ti hanno ma “niente” (qua, così). Ah; vedi che mentre ti godrai la pensione, i nipotini verranno meno ancora prima di “te”, perché, la popolazione è sempre più propensa a “godersi la vita, responsabilmente”. 

Ah! Sargassi… 

E la “Chiesa”? “Zitto e nuota. Nuota e nuota…”.







  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4074
prospettivavita@gmail.com