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martedì 11 ottobre 2016

La “forma adulta”.



La responsabilità dell’industria (che fa un business, di tutto) è qualcosa dalle molteplici facce.
Da quella inerente all'inquinamento diretto (scaricato nell'ambiente), a quello indiretto (il package, che diventa un “problema di smaltimento sociale”), a quello sottile (la manifestazione di stress e malattia, oltre a quello legato alle sensazioni, alla dipendenza ed alla conseguenza), a quello evolutivo intergenerazionale (il passaggio del tempo, contrassegnato dai “riflessi” industriali nella società e nell'individuo/Massa).
Ovvio, questo è un elenco, addirittura, impoverito… relativamente al grado di irresponsabilità imputabili all'industria. 
Ma, se vai un po’ più “a monte”, chi/che cosa ritrovi? L’industria (azienda) da quale altra “forma” è provocata?
Quale tipo di “business”, la rende possibile, legale e manifesta?
Se (se) in alcuni ambiti della scienza deviata, è emersa la “scoperta” dei cosiddetti “campi morfogenetici”, allora (condizione caratteristica frattale espansa ambientale), significa che detti “campi” siano una peculiarità “globale”, piuttosto che solo una realtà locale.
  

venerdì 19 febbraio 2016

Tu e “Tu” (4)



Tutti quanti hanno un passato, hanno un dolore e hanno una cosa che vogliono… Tu che cos’è che vuoi?”.
U Turn
Volere è potere?”. Sì, se non entri nei particolari (e, lo sai che, il "Diavolo" si nasconde proprio nei dettagli, tra le righe, come un cavillo che – alla fine – permette di avere la meglio sull’intera “causa”).
Quando lo fai (se... lo fai), probabilmente, ti accorgi che esiste, prima ancora (a livello di potenziale gerarchico) l’intenzione.
L’intenzione muove l’azione e la volontà è - nel mezzo - collegata all’azione, non all’intenzione, che è comandata dall’idea e, prima ancora, dall’ispirazione.
Se disegni una “cartina muscolare (dell’apparato non solo fisico ‘essere/fare’)”, condensi su carta ciò su cui non ti soffermi mai più di tanto, perché… sfuggevole, “poco pratico” e sottile (oltre al fatto che "sei/ sopravvivi" e lo fai/sei da una prospettiva dominata, indiretta, inconscia, immerso/a come ti ritrovi nel firewall ambientale, che ti sembra sempre e solo… naturale, perché senza alternativa sostanziale manifesta).
La frattalità espansa, tuttavia, riporta sempre sino a te, qualunque sia il tuo/”tuo” stato, nel quale versi o sei, l’informazione relativa al grado di verità massima, codificata nei livelli della manifestazione realistica “qua, così”.
Immagina:
se la realtà si manifesta ed è manifesta, per via infrastrutturale, ossia, secondo la caratteristica d’assieme “Dominio, forma, gerarchia”, ne consegue che... lo status quo emerge per funzionamento di ingranaggi, che puoi meglio immaginare come dei “livelli”.
Questo livellamento impedisce alla frattalità espansa di raggiungerti direttamente, per mezzo del significato più immediato, relativo al “carico di verità” trasportato, poichémemorizzato.
Lo riesci a percepire?
  
Una struttura a livelli, magari concentrici, magari tutti emergenti attorno ad un centro (che non è manifesto), edifica una “gabbia di contenimento, indirizzamento, riconfigurazione, auto intrattenimento apparente” ma, anche:
  • un filtro d’impedenza “naturale”
  • per quel segnale frattale espanso, che giunge "esternamente"
e
  • incontra una simile “rete”
  • dovendo codificarsi ad hoc, trasportato nella corrente multilivello, non casuale.
      

venerdì 12 giugno 2015

Lo spazio della felicità.


Quanta "felicità c'è... in te", da/in un simile spazio a disposizione?
Ogni giorno, per più volte al giorno, mangi e beviqualcosa (diciamo, sempre le stesse cose, anche se ciclicamente distribuite nel corso della settimana… di ogni settimana).
Non hai alternativa praticabile “corrente termine”.
Ok? Questa non è una fantasia:
questo è un dato di fatto.
Ora… da un simile “collo di bottiglia… che cosa passa”? In che modo? Perché? Come? Quando? Dove?
Sono tante domande, ovvia(mente), dalle risposte che sembrano (di)pendere da un mix di fattori, sia personali che collettivi.
Il tuo complesso “bio psico fisico organico” (corpo, mente, spirito), si è abituato, “qua, così”, a nutrirsi per mezzo di sostanze che “ti (ri)fornisce la natura” e – via via – anche per mezzo di sostanze artificiali, che “ti (ri)fornisce l’industria”
Qualcosa che diventa anch’esso un mix, tra natura ed artifizio (lavorazione). Qualcosa che (p)arte sempre dalla natura, per miscelare insieme sostanze che naturali sono "sulla carta" (pur rientrando sempre nel piano della natura, in quanto “natura è: tutto ciò che ritrovi… in natura”).
Da questa prospettiva, perdendo la memoria collettiva, il genere umano di “fra mille anni”… scambierà per naturale qualsiasi “escrescenza Ogm” presente in natura (ossia, nell’ambiente Planetario disponibile e visibile).

Ciò che (ri)trovi in natura, non è detto che sia “naturale… per te”.
Ma, SPS si rende conto che, la natura è un concetto – reso alla moda - dall’utilizzo di un termine del linguaggio, sviluppato per auto stanziamento nel piano di contenimento umano d’insieme (il reale manifesto).
È l’abitudine che ti porta a… sviluppare l’idea della natura, della naturalità, della naturalezza, etc.
Abitudine ed “ignoranza” (ossia, il non sapere perché non si “vede” o non si “vuole credere a…”).
Eppure, (d)entro al grande calderone lessicale dei termini (interfaccia del linguaggio), viaggiano idee proprie, che fanno dell’umano “un essere con(vinto) di… anche se...”.
"(D)entro a/in…", gli individui si credono/sentono “unici, di(versi), speciali, migliori, etc.”. Ed, in questo, si prestano e “prestano il fianco” a manipolazioni d’ogni tipo, di provenienza d’insieme, o meglio, di provenienza da ciò che controlla la formazione dell’insieme. Qualcosa che la scienza deviata, (s)cambia per “campo morfogenetico”. He He…
 

mercoledì 21 novembre 2012

Il pilota automatico segue il raggio traente.



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Evviva la concretezza’, si potrebbe dire di questo Mondo dominato dalle leggi della Fisica. Quello che conta sono i fatti. La ragione logica veicola alla quadratura del pensiero, che diventa così pratico da non credere più, nel Tempo, alla dimensione sottile delle ‘cose’.

Illuminismo, Verismo, Realismo, etc. hanno condotto l’umanità occidentale, prima, e anche quella orientale, indirettamente, su una delle due rive della possibilità energetica, con la certezza che l’una escluda l’altra.

È uno svuotamento della possibilità e dell’alternativa. Un drenaggio della potenzialità creativa umana.

Quest’oggi, allora, facciamo una breve camminata tra qualche numero che identifica indirettamente la composizione patrimoniale sociale italiana.

Così… tanto per essere concreti, ma non tragici.

Giovani, nuova impennata della disoccupazione: 33,9% nel secondo trimestre 2012, record dal 1993.
Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è infatti salito, nel secondo trimestre 2012, al 33,9%, dal 27,4% dallo stesso periodo 2011. Lo rilevano gli ultimi dati trimestrali diffusi dall'Istat (dati grezzi), che sottolinea come il dato costituisca il tasso più alto, in base a confronti tendenziali, dal secondo trimestre del 1993, inizio delle serie storiche.

Allarme giovani.
Nel complesso, il tasso di disoccupazione italiano (dati grezzi) ha toccato il 10,5%, in crescita di 2,7 punti percentuali rispetto all'anno precedente; si tratta del livello più elevato dal secondo trimestre del 1999, quando il dato aveva toccato il picco dell'11,2 per cento. In particolare, secondo i dati diffusi dall'Istat, l'allarme riguarda i giovani italiani: ‘La dinamica della disoccupazione - spiegano i tecnici dell'Istat - continua ad essere in crescita, i ritmi di crescita della disoccupazione sono in aumento dagli ultimi mesi del 2011’…

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Allora:
  • disoccupazione giovanile al 33,9%
  • disoccupazione italiana al 10,5%.
Pensioni, in 2011 oltre la metà sotto i 1.000 euro mensili.
Il 52% dei pensionati Inps, pari a 7,2 milioni di persone, ha percepito nel 2011 assegni pensionistici inferiori a 1.000 euro mensili e il 24% (3,3 milioni) si colloca nella fascia tra 1.000 e 1.500 euro mensili.

Lo si legge nel bilancio sociale dell'Inps relativo allo scorso anno, secondo il quale solo il 12,7% dei pensionati riscuote assegni compresi tra 1.500 e 2.000 euro mensili e il restante 11,2% gode di un reddito pensionistico mensile superiore a 2.000 euro.

I titolari di almeno un trattamento pensionistico Inps nel 2011 sono 13,941 milioni di persone, in maggioranza donne (54%).

Circa il 74% (pari a 10,3 milioni di individui) percepisce una sola pensione a carico dell'Istituto, poco più del 21% ne percepisce due, il 5% tre ed oltre.

Il reddito pensionistico medio lordo, risultante dalla somma dei redditi da pensione (sia di natura previdenziale che assistenziale) percepiti nell'anno, erogati sia dall'Inps che da altri enti previdenziali, è di 1.131 euro mensili (per le donne 930 euro medi a fronte di 1.366 euro per gli uomini).

Sotto il profilo dell'età, oltre il 75% dei titolari ha 65 anni e oltre (gli ultra80enni sono il 25%) e il 22% circa si colloca in una fascia compresa tra i 40 e i 64 anni. Inoltre, quasi la metà dei percettori si concentra nelle regioni settentrionali, mentre al Sud e al Centro risiedono, rispettivamente, il 31% ed il 19% del totale con redditi pensionistici medi che oscillano da 920 euro mensili al Sud a 1.238 euro al Nord…

Link 
  • 7,2 milioni di persone, hanno percepito nel 2011 assegni pensionistici inferiori a 1.000 euro mensili.
  • disoccupazione giovanile al 33,9%
  • disoccupazione italiana al 10,5%.
Abbiamo il bacino sociale inferiore e superiore, per età, ingabbiato in una stasi evolutiva. Il volano della nuova energia giovanile, poi, è letteralmente imbrigliato tra gli effetti collaterali del movimento di base del Mondo del lavoro e della politica.

Parliamo di milioni di persone, almeno dieci, e del relativo indotto in termini familiari, che hanno difficoltà economiche. Eppure

Fisco, per Agenzia Entrate 20% famiglie consuma più di quanto dichiara.
Da una simulazione sull'intera platea, il fisco italiano ha riscontrato che oltre 4,3 milioni di famiglie (circa il 20%) risultano avere spese non coerenti con il reddito dichiarato.

Lo ha spiegato il direttore dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera, presentando il 'redditest', un software che consentirà a tutti i contribuenti di verificare la congruità fra redditi e consumi.

Befera ha voluto precisare che 'la non coerenza non è automaticamente rappresentativa di un'evasione. Il contraddittorio, infatti, potrebbe portare la non coerenza a coerenza, oppure ridimensionare l'incoerenza'.

Tra i contribuenti non coerenti, sono numerosi quelli che, a fronte di spese rilevanti e frequenti, 'dichiarano redditi pressoché nulli'. Il tasso di irregolarità è maggiore nel reddito di impresa o da lavoro autonomo.

Le simulazioni fanno emergere 'fenomeni riconducibili a locazioni omesse o parzialmente dichiarate, nonché a redditi in nero di lavoratori dipendenti', ha spiegato Befera aggiungendo che dal prossimo gennaio sarà operativo il nuovo redditometro, lo strumento che consente all'Agenzia delle entrate di scovare gli evasori mettendo a confronto reddito e consumi.

Il reddito complessivo, infatti, può essere determinato sinteticamente basandosi sul contenuto di elementi indicativi della capacità contributiva.

Il nuovo redditometro si basa su spese risultanti da dati disponibili o da informazioni presenti nell'Anagrafe Tributaria; spese basate su elementi certi (potenza delle auto, lunghezza delle barche); spese medie di tipo corrente (alimenti, abbigliamento, calzature), risultanti dall'indagine annuale Istat sui consumi delle famiglie; incrementi patrimoniali, risparmio dell'anno.

Il 'redditest', invece, è un software 'di ausilio all'autodiagnosi per i contribuenti'. Una volta compilato, il redditest mostrerà una sorta di semaforo: la luce verde darà un messaggio di coerenza, il semaforo rosso segnalerà l'incoerenza tra reddito familiare dichiarato e spese sostenute. I dati inseriti sono noti soltanto al contribuente e l'Agenzia assicura che non ne resta traccia su Internet.

Link

Attenzione; che cosa si legge tra le righe (ma nemmeno tanto tra le righe)?

Il reddito complessivo, infatti, può essere determinato sinteticamente basandosi sul contenuto di elementi indicativi della capacità contributiva.
Questa è Analogia Frattale, ossia la capacità di desumere un altro livello di verità a partire dalla decodifica orientata di dati già in possesso.
  • oltre 4,3 milioni di famiglie (circa il 20%) risultano avere spese non coerenti con il reddito dichiarato
  • 7,2 milioni di persone, hanno percepito nel 2011 assegni pensionistici inferiori a 1.000 euro mensili.
  • disoccupazione giovanile al 33,9%
  • disoccupazione italiana al 10,5%.
Un dato di fatto è che in Italia una grande percentuale di famiglie è proprietaria della propria abitazione, per cui, ad esempio, i pensionati che incassano meno di 1000 Euro al mese, potrebbero non essere zavorrati dal balzello mensile del costo di una locazione.
 
Inoltre, il fenomeno dei ‘figli unici’ da qualche generazione a questa parte, ha costretto i patrimoni familiari a fondersi nelle tasche di sempre meno attori di diritto ereditario.

Quindi, da un lato abbiamo una grave difficoltà attualizzata e da un altro lato, invece, la possibilità di utilizzare le scorte di denaro derivanti da eredità e da lasciti di vario tipo, tra i quali anche la casa dei genitori allorquando passano a ‘miglior Vita’.

Tutto ciò fa presupporre ad un andamento ciclico del denaro in possesso delle famiglie, molto simile al modello del picco del petrolio, ossia alla condizione di scarsità alla base di un bene, che nel Tempo certamente, in condizioni di stasi, emergerà alla luce del Sole attraverso una crisi sistemica senza possibilità di soluzione se… affrontata troppo tardi (punto di non ritorno).

Il picco della ricchezza media sociale in Italia, penso sia stato già toccato, secondo ciò che traccia questo paradigma.

Ormai si erodono i patrimoni familiari. È vero che c’è un enorme sommerso e che la Mafia, ad esempio, 'sovvenziona' un grande numero di famiglie in tutta Italia, tuttavia il processo di inaridimento si è spinto molto in avanti lungo la scala della sostenibilità.

Quelle famiglie che spendono di più, rispetto al tenore consentito dalle proprie dichiarazioni dei redditi, sono di Natura Antisistemica, ossia si prestano direttamente o indirettamente ad ‘oliare’ le giunture del castello fatato su cui si regge questa società dell’apparente opulenza, testimoniata dal grande numero di persone obese o sovrappeso esistenti anche in Italia.

Nel mio libro ‘Prospettiva Vita’ le ho chiamate ‘Adepte’.

Adepto; viene oggi utilizzato per indicare genericamente il seguace di un'ideologia, il discepolo di una dottrina (religiosa soprattutto, ma anche filosofica o politica), chi è entrato a far parte di una setta, associazione o comunità

In senso figurato, può essere usato come sinonimo di seguace, fedele, affiliato e simili…
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Il termine adepto significa anche ‘iniziato’.

Nel mondo dell'esoterismo, l'adepto è a un livello superiore di iniziazione, un ‘maestro di saggezza’…
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Ecco la cosa interessante da notare.

SPS ha sempre definito gli umani come degli Human Bit, ossia delle unità d’informazione esperienziali legate alla presenza del grande osservatore massimo, ossia il Creatore, che attinge dal bacino informativo di ogni ‘sonda’, alle prese con la biodiversità dell’esistenza ed il lato oscuro, da cui deve prendere le distanze, prima, e tornare a fondersi attraverso una catarsi, dopo.

Dunque, gli Human Bit sono degli iniziati, in un certo senso, ed il fatto che nelle 3d, in condizioni di non memoria e consapevolezza, diano alla luce ancora un modello di appartenenza, è indicativo di quell’organizzazione superiore che tutto chiama e veicola, pur conferendo ampio spazio di manovra attraverso il libero arbitrio e tutte le leggi Celesti operanti nei vari settori dell’Universo.

Tutti gli umani sono Human Bit.

Ciò che stiamo vivendo è un’esperienza. Non una tragedia né una commedia, ma una modalità tra le tante che potevamo assumere al fine di maturare valore aggiunto.

Il processo di vecchiaia e Morte permette di aumentare il proprio focus sulla Vita condotta sino a quel punto. 

Nella sintesi si annida il frutto di una intera Vita.

Unendo questa prospettiva lungimirante, alla verità che in Natura ‘non si butta via niente’, è frattalmente ancora più intuibile il significato che si cela dietro ad ogni vicissitudine umana:

imparare dai propri errori, evolvere, tornare a quello che si era ad un livello altro… ma in Terra 3d. Sensibilizzare l’intero processo co creativo. Rendersi conto di esistere a livelli mai intuiti in precedenza. Aprirsi come un fiore alla luce del Sole.

Essere 'migliori', mutando la concentrazione degli ingredienti che vanno a creare la 'torta' o l'intero.

Padroneggiare il semi ciclo negativo della ciclicità.

E riferire tutto al Principio silente in paziente ed organizzato ascolto.

Un grande valore estratto da ogni gesto, ogni atto, ogni senso che possiamo giudicare approssimativamente vivendo senza Cuore né Testa.
 
Comunque vada sarà un successo.
 
Dipende da noi? Certo, ma anche no…
 
Che cosa fa un pilota automatico?
 
Gli articoli di SPS cercano di instillare nel lettore un processo di domanda/risposta automatico:

senzienza auto nidificata avente necessità di innesco. Tutto il resto ‘va da sé’.
 
0112012 S 0 + 325 Sant'Edmondo (Un altro mitico Babbo Natale) ++
 
Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com

giovedì 16 agosto 2012

Come una nota musicale.






Procura Usa convoca Barclays e altre 6 banche per indagine tasso Libor.
Le procure di New York e del Connecticut hanno emanato mandati di comparizione nei confronti dei rappresentanti di sette banche nell'ambito delle indagini sulla presunta manipolazione del tasso interbancario Libor

Lo riferisce una persona informata dei fatti, precisando che le banche in questione sono Barclays, Citigroup, Deutsche Bank, JPMorgan Chase, Hsbc, Royal Bank of Scotland e Ubs. La fonte ha chiesto di rimanere anonima perché non autorizzata a riferire la notizia. Le autorità statunitensi e britanniche avevano già multato la Barclays per 453 milioni di dollari; la banca ha infatti ammesso di aver riferito il falso per mantenere basso il livello del Libor.
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  • presunta manipolazione del tasso interbancario Libor
  • lo riferisce una persona informata dei fatti
  • la fonte ha chiesto di rimanere anonima perché non autorizzata a riferire la notizia
  • la banca (Barclays) ha ammesso di aver riferito il falso per mantenere basso il livello del Libor.

Le notizie circolano in base a quali ‘correnti’? Il punto 1 e 4 sono in ‘antitesi’? Dov’è la ‘presunzione’ se c’è ‘ammissione’ di verità? 

Su cosa sono basate queste informazioni? Su una ‘fuga di notizie’.

Che cosa mettono in luce queste caratteristiche della modalità informativa, tramite la quale giungono determinati input alla società, tramite la quale si diffondono come virus le informazioni? Secondo SPS, tutto ciò mette in luce un modello ‘aperto’ pilotato da uno ‘chiuso’:

luce e ombra.

Ci si ritrova sempre, a questo punto dell’analisi, al classico bivio duale sottinteso dalla domanda:

è nato prima l’uovo o la gallina?

Un loop; un ambito a cerchio regolato da fattori che si scambiano di valore, lasciando inalterato il ‘senso’ compiuto direttamente rilevabile all’interno del loop. Una 'ricerca continua' del mantenimento dell'equilibrio

Un modello che si autoregola mantenendo ‘fisso’ il risultato della combinazione degli eventi

Come se si volesse fare una torta rotonda miscelando diversi ingredienti: 

la forma ottenuta sarebbe sempre la stessa ma con ‘sapore’ magari diverso. 

Ecco, se si mantiene fissa l’osservazione sulla ‘forma’, passano in secondo piano gli ‘ingredienti’ e viceversa. Nelle 3d è la ‘forma’ che tiene banco:

l’energia assume conformazioni inerenti alla ricerca e assunzione di equilibri inerenti al mantenimento della ‘forma’, sia a livello fisico che sottile.

Il cerchio/sfera è la forma più stabile che possa esistere nelle 3d. La ‘forma pensiero’, allo stesso modo, più stabile sarà quella a ‘loop’. Magneticamente ‘qualcosa’ regolerà il mix dei componenti, al fine di mantenere le ‘forme’ all’interno del modello classico, ‘approvato’ a livello dimensionale, da una serie di ‘abitudini’, che la Fisica ha riscontrato osservando le cose dal punto prospettico imperante: 

quello dell’abitudine legata all’asservimento gravitazionale. 

La gravità è ‘solida’ e direttamente riscontrabile (la mela che cade in testa), mentre l’attrazione sottile lo è molto meno agli occhi di un terrestre legato alla percezione sensoriale di superficie.

Di conseguenza, la Vita diverrà un ‘cerchio in equilibrio di parte’: solida, concreta, razionale, etc.

Le ‘forme pensiero’ abitudinarie regoleranno l’usufruizione del Tempo che passa e trascorre come acqua in un fiume. Quando un ‘loop’ si consolida, diventa stabile a prescindere dalla tipologia di verità che lo mantiene intatto. Per cui, sulla Terra 3d, è possibile l’avverarsi di ogni possibile ‘fantasia’, dal momento in cui, se è sufficientemente alimentata, potrà emergere, radicarsi e mantenersi attraverso la programmazione auto esistente dell’energia di possibilità (Sistema di Leggi).

Il discorso è maturo per comprendere che questa ‘programmazione’ è relativa a qualcosa che esiste al di fuori dell’ambito dal/nel quale stiamo ragionando ed esistendo (almeno in parte). È un discorso relativo anche alla coppia di valori:

contenuto e contenimento.

È una forza, un’ispirazione, un campo morfogenetico, una colla, un magnetismo sorgente, una fonte attrattiva, un modello base, una dima, un esempio, una forma che contiene e che trasforma tutto in contenuto, etc.

È qualcosa che 'esiste già'; questa apertura permette di agganciare un altro livello della possibilità auto esistente, ma non permette ancora di ‘uscirne’, sempre che ci sia un’uscita. La legge frattale permette di intuire che ad ogni livello esista la possibilità di comprendere gli ordini diversi della verità. Quindi? Che esiste una sorta di programmazione. Che cos’è una legge se non un programma? Un programma scritto da chi? Da una compartecipazione d’eventi che si miscelano in continuazione dando luogo allo scorrere del Tempo. È ancora un loop e ne siamo ancora dentro

L’umano è come il contenuto dell’atto del contenimento. La barriera corallina è un grande esempio a tal proposito. L’atto del ‘contenere’ è sempre un qualcosa vicino al concetto di prigionia? 

In un certo senso, sì. La programmazione è anche prigionia. A cosa mira questa programmazione? È un discorso relativo alle diverse grandezze dell’esistenza. La dimensione superiore per grandezza determina le regole, le leggi, lo scopo. Le dimensioni inferiori ‘colmano’ il superiore, secondo un volere programmatico iscritto nei ‘registri della legge’

Ecco il loop. Allo stesso Tempo, i Mondi invisibili regolano l’usufruizione della Vita nei Mondi visibili. Basta osservare un corpo umano: 

la malattia è a livello microscopico e mina le basi della superficie emersa. Anche se la sua origine è ancora di diversa Natura (interazione sottile), le varie parti risentono del modello di Vita a cui l’individuo si espone/viene esposto. Ancora un loop

Esiste un livello dal quale è possibile osservare gli altri, come se ci si trovasse su un balcone dimensionale. È come gettare un sasso nello stagno e rimanere ad osservare le increspature che si creano sull’acqua. Quanto è naturale e quanto artificiale, quell’effetto? L’atto che lo veicola è naturale, così come lo sono gli effetti che si generano nel Mondo sottostante, regolato da precise leggi di conservazione dell’equilibrio programmato per abitudine.

La programmazione di uno ‘scenario dimensionale’ si cambia dal livello superiore, ma conoscendo molto bene come funziona e da quali leggi è regolato il livello inferiore. L’effetto domino scatenato riguarda ogni livello della conservazione dell’equilibrio. Equilibrio che dipende dalla forma di programmazione impartita attraverso la polarizzazione abitudinaria del ‘luogo abitato’. 

Ecco una ‘forma’ che assume una connotazione diversa dalla sola figura di contenimento di un loop:

Immagine tratta dal libro 'Prospettiva Vita'
 
Un ‘Sistema Solare’ è un loop. La ‘nota’ generata da quell’insieme è particolare: unica. Il suono è la risultante emanata da quella serie di anelli di contenimento. La risultante è una ‘nota musicale’.

Il segno grafico di una ‘nota musicale’ è multidimensionale: 

disegna una forma di controllo, un punto prospettico che controlla una serie di loop.


Nella notazione musicale, il valore di una nota indica la durata relativa di una nota musicale. Il valore è indicato per mezzo di una simbologia grafica che modifica le parti di una nota: testa, gambo e coda…
Link

  1. la ‘coda’ è una particella di ricetrasmissione (Uno)
  2. il ‘gambo’ è quello che è al di fuori del loop (Ispirazione)
  3. la ‘testa’ è tutto quello che è programmato (Vita).

La nota musicale è ancora una cellula, una unità del Tutto. Siamo ancora in un loop, ma di diverso grado.

Usando la Terra come punto di riferimento, Lovelock spostò a un certo punto la sua attenzione sull’osservazione proprio della Terra, in cui fenomeni di tipo costante e lineare su Marte e Venere – come la produzione di determinate sostanze in seguito a reazioni chimiche – sulla Terra aveva invece un andamento estremamente anomalo, come se fosse regolato da una specie di centralina interna con il compito di mantenere costanti e uniformi le condizioni di vita.
 
C’è un delicato rapporto nell’atmosfera – per esempio – tra metano e ossigeno, quando la quantità di metano diminuisce entrano in azione determinati insetti in grado di produrre esattamente quello che manca, quando l’equilibrio è ristabilito, cala la popolazione di questi insetti.
 
Nasce così Ipotesi Gaia, che su basi prettamente scientifiche, prende in considerazione il fatto che la Terra sia un organismo vivente autoregolantesi
 
Agli inizi degli anni sessanta il chimico inglese James Lovelock (insieme con la biologa americana Lynn Margulis) concepiscono la terra come unico sistema fisiologico e chiamiamo Gaia quest’ipotesi (con una deformazione del termine greco gea = terra).
 
Un’entità viva.
Secondo questa visione, gli organismi viventi, il clima, l’ambiente terrestre, sono un tutto integrato, un unico superorganismo in cui l’attività dei viventi modifica gli aspetti fisici e questi a loro volta influiscono sull’evoluzione e sul mantenimento della vita sul pianeta.
 
Gaia può essere definita come un sistema complesso i cui costituenti sono i viventi e il loro ambiente materiale che comprende l’atmosfera, gli oceani e la superficie delle rocce.
 
Si tratta di un sistema che si è sviluppato e continua a svilupparsi con un processo evolutivo che coinvolge contemporaneamente i viventi e il loro ambiente. Gli organismi condizionano l’ambiente e questo condiziona le forme della vita. In tale sistema, il clima e la composizione chimica si regolano in maniera automatica (si autoregolano) per mantenersi sempre in uno stato favorevole alla vita; questa autoregolazione si realizza man mano che il sistema si evolve, senza rispondere a nessun progetto preventivo e senza un fine particolare (siamo così sicuri? La differenza consiste tutta nel punto prospettico da cui si osserva/vive. Dicesi: consapevolezza).
 
Gaia è un superorganismo capace di regolare la non-vita per la vita. Una dimostrazione evidente dell’esistenza di Gaia sarebbe la stessa atmosfera definita 'improbabile' da Lovelock. L’aria che respiriamo è infatti una miscela di gas altamente reattivi. Nella sua composizione è presente l’ossigeno indispensabile alla vita, ma insieme con il metano, che reagisce con l’ossigeno in presenza della luce solare formando anidride carbonica e acqua…
 
Lovelock sostiene che le condizioni fisiche e chimiche della superficie della terra, dell’atmosfera, e degli oceani sono state rese e vengono continuamente rese adatte alla vita grazie alla presenza della vita stessa. Quindi l’atmosfera con la sua attuale composizione può essere considerata un prodotto del metabolismo di Gaia, il risultato di uno scambio attivo di gas con gli organismi viventi.
 
Anche il suolo ha origine dalla vita. In ogni centimetro cubo di terreno sono presenti miliardi di organismi microscopici: nello strato superficiale del suolo ci sono batteri fotosintetici e azotofissatori, funghi, muffe e una miriade di invertebrati.
 
Senza vita non vi sarebbe il suolo come lo conosciamo, ma solo inerti corpi rocciosi. Secondo l’ipotesi Gaia le grandi strutture della crosta terrestre non sarebbero soltanto il risultato dei processi endogeni e di quelli meccanici ma anche di quelli biologici.
 
Da quando si è formata, la crosta solida viene continuamente rimodellata dall’azione dell’aria e dell’acqua che si realizza attraverso l’erosione, la sedimentazione e la formazione di suoli e ghiacci. E questa azione è influenzata dagli organismi viventi che per vivere inducono modificazioni nella composizione e nelle caratteristiche termodinamiche dell’atmosfera e degli oceani.
 
Inoltre gli organismi hanno anche un ruolo diretto in questi fenomeni geologici esogeni. Per Lovelock e Margulis tutta la materia vivente sulla Terra, dai virus alle balene e alle sequoie, deve essere considerata come una singola entità vivente capace di mantenere l’atmosfera terrestre nelle condizioni più adatte alle sue necessità.
 
Tutto ciò contrasta con la visione convenzionale che ipotizza che la vita si sia adattata alle condizioni del pianeta e che la vita ha potuto manifestarsi sulla Terra e non altrove nel sistema solare perché solo sulla Terra esistevano le condizioni adatte
Link

Questo dimostra il pensiero espresso in SPS: 

che siamo autoinstallati in uno scenario 3d, inizialmente neutro’ e adatto all’esperienza di Vita e, in definitiva, alla conoscenza di se stessi

Oggi, questo scenario è stato polarizzato dall’esperienza umana. Il tessuto umano è molto simile a quello di una ‘muffa’ o di una ragnatela, o al sistema di radici di un albero, etc.

Noi, tutti insieme, produciamo effetti consistenti sulla Terra 3d.

Bisogna riportare l’equilibrio.
John Carter

Ma da chi è imposto questo ‘equilibrio’? Ci accorgiamo che manca un 'interprete', nonostante i suoi effetti siano estremamente visibili dappertutto? Il tessuto umano potrebbe proprio avere anche questo compito

autoregolare l’equilibrio a partire da se stesso e a cascata sul ‘Tutto’…

Un sistema fotosensibile.

Chi vi da’ il diritto di interferire?
Oh, quante domande. È la tua Terra? … Mica è la tua causa!
E qual è la vostra, di causa?
Non ne abbiamo. Noi non siamo dei poveri mortali, come voi. Noi, siamo eterni… La storia deve seguire il corso che vogliamo che prenda… Il nono raggio è meglio che rimanga ad esseri bestiali sui quali abbiamo il controllo. Facciamo questo gioco da prima che nascesse il loro Pianeta e continueremo a farlo anche dopo che sarà morto il tuo. Non causiamo la distruzione di un Mondo… la manovriamo, la alimentiamo semmai. Su ogni Pianeta ospite va tutto sempre allo stesso modo:

  • la popolazione cresce
  • le società si sfaldano
  • le guerre si diffondono

E, nel frattempo, si trascura il Pianeta, che scompare…
John Carter

La speculazione esterna.
Ma non è solo l'attività interna. Ci sono stati anche, secondo l'analisi presieduta da Valukas, interventi esterni che hanno dato le ‘giuste’ spinte alla banca (Lehman Brothers) per cadere

Diverse investment banking, tra cui Jp Morgan, hanno infatti richiesto garanzie e modificato gli accordi con Lehman, tanto da ridurre la sua liquidità e spingerla, così, verso la bancarotta. Insomma, se le indicazioni in arrivo dall'America saranno confermate e provate ancora una volta, a distanza di anni dal caso Enron, potremo dire che... nulla è cambiato.
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Programmazione che tende ad un equilibrio imposto. 

Il tessuto umano può costituire l’elemento nuovo sulla Terra, dell’organismo vivente terrestre, in grado di portare un nuovo equilibrio al quale il tutto potrebbe rapportarsi, riconfigurando l’intero sistema di leggi d’ogni tipo.

Come vediamo il bicchiere? Di fatto, l’umano si è sempre sentito al centro dell’Universo, no? Che cosa significa frattalmente? Che il genere umano è importante e contiene un valore aggiunto notevole. Come un ‘seme’ al suo stato di potenziale intatto, ma non ancora del tutto ‘aperto’. Allo stesso Tempo, ogni umano, è in cammino evolutivo spirituale individuale. 

La Terra 3d cicla.

Saremo in grado di mutare questo equilibrio attraverso la ‘conoscenza di noi stessi’?

È una soluzione indiretta, a prima vista. 

Un qualcosa di sfuggevole e capace di mantenere lontani senza l’opportuna ‘fede’ in se stessi e nel disegno che sostiene la struttura della ‘nota musicale del Creato’.

Dipende anche da noi.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com


mercoledì 18 luglio 2012

Oltre ad ogni parvenza travestita da arrivo.



Raggio traente

I grandi gruppi, le grandi realtà, in ogni ambito costituiscono una sorta di campo di riferimento o di campo morfogenetico, per ogni altra figura in costante cammino lungo una via pre tracciata, appunto,  da certi raggi traenti della possibilità

Goldman Sachs, allo studio la costituzione di una banca privata.
Goldman Sachs pronta a sviluppare i suoi servizi di private banking, nel tentativo di migliorare il suo appeal tra i clienti più ricchi e le aziende e allontanarsi dalle meno performanti attività di trading. Secondo quanto riportato oggi dal Wall Street Journal, nel suo sito web, la banca d'affari di Wall Street ha intenzione di costituire una banca privata specializzata in prestiti verso le persone più facoltose e le società…
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Goldman Sachs, a cui piace ‘vincere facile’, sta cercando di ‘innovare’ il proprio modello di business e, stiamone sicuri, sta anche tracciando ‘nuove vie’, che inevitabilmente gli altri attori si troveranno ad imboccare anche se con un certo fattore di ritardo temporale. È, dunque, molto importante il ‘cosa faranno’ i big di ogni settore dell’industria & Co., perché i loro esempi saranno sempre in grado di dettare legge fra le pieghe dell’inconscio di ogni nuovo ‘ammiraglio d’azienda’.

Le leggi, la politica, le lobby, i poteri più sottili, etc. fanno la stessa cosa con tutto quello che ‘segue’ nella scala ‘piramidale’ della gerarchia energetica, allo stesso modo dell’effetto prodotto da una personalità autorevole, da un leader, anche al tempo della scuola o della giovinezza, che ancora nulla ha a che fare con il mondo del lavoro…

C’è chi riesce ad imporre il proprio ‘modello’ sugli altri e chi non ha ‘nelle corde’ questa possibilità. Il ‘talento’ è una questione di ‘equipaggiamento di serie’. Ognuno di noi ne ha, ma molto spesso lo ignora, perché tutto di questo Mondo è sempre come sospeso tra realtà e campo della possibilità, realtà e fantasia o immaginazione. 

Tutto è possibile, fuorché quello a cui non si crede

Ma è sempre possibile cambiare idea ad un certo punto dell’esistenza dell’individuo e ciò che può ‘far cambiare idea’ è potenzialmente ogni vicissitudine, anche la più piccola ed insignificante, che ‘accade’ quando si è pronti per sostenere una espansione del proprio campo energetico della possibilità

Quando a scuola si viene promossi, è perché si è pronti per un ciclo d’insegnamenti superiore, che richiede una ‘presenza’ molto più importante in termini di ‘preparazione e attenzione'.

L’umanità è pronta per il prossimo passo evolutivo? Io non lo so. Posso capire qualcosa interrogando me stesso a livello percettivo, ma il mio punto prospettico sarà ‘fine a se stesso’, in quanto frutto del mio 'strumento personale'. 

Quanto ‘rumore’ introdurrò nella sintesi analitica dell’osservato? 

Non penso sia questa la via migliore. Penso che la via più praticabile sia quella dell’Analogia Frattale, ossia quella modalità dell’osservazione capace di intuire il grande dalla visione del piccolo. Ossia quel respiro naturale che ci spinge ad essere più ‘totali’ alle latitudini della frequenza più usuale per il complesso corpo-mente- spirito attualizzato nelle 3d: nell'adesso continuo.

Nel gioco del calcio si direbbe ‘giocare in casa’

Ecco che, allora, il potere di Controllo ha pensato bene di ammorbare la nostra ‘casa comune’: la Terra. Ma frattalmente, l’inquinare il Pianeta, corrisponde ad inquinare la capacità di identificazione dell’intera specie umana, riflessa in ogni altra specie e dettaglio della Creazione.

Con l'avvio della produzione agricola di massa, tutte le coltivazioni che arrivano nei nostri supermercati e dai fruttivendoli sono prodotti che generalmente vengono cosparsi di pesticidi…
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Questa prima ampia metà del 2012 è stata, personalmente, vissuta in maniera terribile. Mai ho percepito una energia di pressione tanto continua e martellante a livello ‘psicofisico’. Non si può proprio dire che tutto scorra via in maniera ‘liscia’. Si procede a strattoni, come se si stesse pulendo un tubo incrostato dalla sua usufruizione nel Tempo. 

Non passa giorno senza che questa 'morsa' non compia dei ‘passi in avanti’. In che senso?

Ho come la percezione che qualcosa si stia facendo largo in me. Non so ‘cosa sia’, per la verità. So solo che è sempre più difficile trovare quella conduzione di serenità necessaria ad affrontare le 'rimanenze delle giornate', che soprattutto dal pomeriggio alla mattina successiva, scorrono molto lentamente ed allo stesso Tempo svuotano velocemente, attraverso 'sbalzi energetici', anche le 'virtuosità', avvenute magari al mattino, ossia in quella parte della giornata dove l’energia è come più presente e disponibile.

Non so cosa stia succedendo agli ‘altri’, ma non penso che sia cosa molto diversa. Ho capito, ad esempio, che la gran parte delle persone con le quali mi interfaccio, anche per breve Tempo, accusano come un gonfiore alla pancia e molto spesso anche allo stomaco. Il livello di energia disponibile è sempre basso e varia nelle fasi della giornata. Questa energia sembra di diverse fattezze e qualità. Quella che si possiede e che sembra più radicata è quella disposta dalla capacità della volontà di ‘dover fare’, ossia quella componente radicata in noi e dedita, per programmazione nativa, alla necessità del lavorare e del ‘nuotare’ nella quotidianità del sociale intessuto dall’insieme di leggi dell’appartenenza al sociale.

Se esiste un Volador, sembra che costui lasci alla propria ‘vittima’ solo quella poca energia per riuscire a ‘tirar sera’, mediante tutta una serie di ‘riti’ o consuetudini sociali, che servono per mantenere eretto il castello di carte Antisistemico 3d, ossia quella neurosimulazione atta e progettata proprio per ‘trattenere’ le incarnazioni sempre più a lungo nel reame incantato dello sfruttamento energetico.

Ecco il solito loop.

Proprio in questi giorni, ho compreso che da solo non ce la posso fare! Quella particella che ho utilizzato, ossia il termine ‘solo’, è riferita non tanto agli altri quanto alle altre parti della mia ‘presenza’. Cioè, la solitudine e l’isolamento presente tra le mie parti è quanto di più asfissiante possa esistere. Senza una rotta, una traccia, un senso, uno scopo, una missione… è difficile scorgere direzione e motivazione. Rimane l’atto di Fede in quello che si ‘sente’. E probabilmente è proprio questo ambito che siamo chiamati a sondare e ad elaborare in maniera diversa.

Più si aprono le porte della percezione e più ci accorgiamo della vastità e biodiversità dell’esistenza. La conseguenza più naturale è che aumenta la necessità di sentire una ‘voce amica’ dentro di noi. Una sorta di ‘guida’ come accadde a Dante nel suo famoso ‘viaggio’

Ancora una parte di noi che accetti di collaborare con ‘noi’. 

Il viaggio è sempre inerente alla nostra auto conoscenza, a quel Conosci Te Stesso di antica data, che mai ha smesso di alimentare la fiamma della speranza, che illumina, con diversa forza e luminosità, il cammino di coloro che accettano di ‘andare avanti’ oltre ad ogni parvenza travestita da ‘arrivo’

L’aumento della ‘geografia’ sovrasensibile, a cui mi sono ‘esposto’ negli ultimi 7 anni, necessita ‘adesso’ di una guida interiore, capace di consigliare in maniera fidata. La guida interiore può riflettersi anche all’esterno e ogni ambito è buono al fine di scorgerne fattezze e profondità.

Occorre una certa ‘attenzione’ nel vivere quotidiano. 

Quello strano ‘senso di ragno’ che avverte e permette di svincolare i circoli viziosi dell’energia sofisticata. Ogni ‘cosa’ emette un campo d’energia. Veri e propri ‘vortici’ possono attirare e catturare. Ogni angolo, spigolo, forma, colore, fattezza, etc. genera sofisticazioni dell’energia, come del resto possiamo sontuosamente vedere in Natura, ad esempio, osservando un bellissimo campo di fiori colorati. Quanti insetti vengono attratti dai profumi e dai colori? È tutto oro quello che riluce? Ogni giorno avviene una vera e propria 'guerra' all’interno di quella pace ed armonia percepite dai nostri sensi grossolanamente tarati nel corso del Tempo. 

Quella ‘guerra’ corrisponde alla ‘normalità’? Assolutamente no…

Quella guerra dipende dalla nostra guerrafondaia presenza, dal nostro campo energetico di specie, dalla nostra ‘presenza’, dalla memoria magnetica che ha registrato la storia umana sul Pianeta e che ‘ora’ la impone come ‘centro di presenza’ o modello storico affermato

una sorta di ‘ripetitore’ del segnale prevalente emesso dalla specie umana.

Questa ‘memoria’, pur appartenendoci, non ci ‘ricalca’ più completamente a fondo. Il cambiamento non è ancora stato registrato negli ‘archivi energetici magnetici della Terra’. L’incantesimo è tuttavia pronto ad esaurirsi e a passare in una fase diversa della propria esistenza. Troverà ben presto posto nel ‘museo’ della storia umana, a monito per le successive generazioni…

Occorre ‘tenere duro’, ma non resistere, ossia ‘lasciarsi andare tenendo duro’, assumendo una posizione di ‘Fede in Se Stessi e in quello che avverrà’. Ricomporre il ‘gioco delle parti’ è ormai quantomeno necessario al fine di ‘ricomporre Se Stessi’.

Questa ricomposizione sarà caratterizzata da nuovo ‘valore’, il cui campo d’azione verrà rispecchiato anche da ogni grande gruppo industriale, il cui operato si allineerà con una nuova sostenibilità interiore di una ‘economia di pace’ finalmente accettata a livello spirituale e corporale

La Massa detiene sempre il vero potere, non fosse altro per la sua ampia numerosità, tuttavia la vera rivoluzione degli usi e dei costumi avverrà quando la ‘pace’ si sarà affermata interiormente agli individui. Il campo morfologico conseguente impiegherà l’energia in maniera ‘coerente’, immettendo nel loop abitudinario nuova linfa vitale attraverso l’apertura di ‘valvole funzionali’

In definitiva - ‘Dipende da Noi’ – dove per ‘Noi’, ognuno di ‘Noi’ deve sostituire ‘Io/Me’…

Dipende da ‘Me’…

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2012
Prospettivavita@gmail.com