venerdì 4 novembre 2016

Passa attraverso.






"Sul referendum costituzionale il Governo... ha caricato troppi significati, si è creata una situazione di paralisi delle decisioni che non serve a nessuno...
C'è una situazione in cui oggettivamente tutto sembra legato a cosa succede o non succede il 4 dicembre...".
Susanna Camusso 
In "una situazione di paralisi delle decisioni che non serve a nessuno...", quel "nessuno" non è niente o il vuoto, ma è sempre lo status quo "qua, così". 
Ergo:
serve sempre a "qualcosa" e favorisce "qualcun3", come la dominante.
Grazie a qualche commento, direi provvidenziale, è emersa quella “dissonanza” tipica dell’AntiSistema nell’AntiSistema (qualcosa che non giudica nessuno, ma rischia di compromettere le relazioni, se le persone – invece di “non conoscersi e/o frequentarsi fisicamente” – vivessero ordinariamente fianco a fianco, insieme, a casa, al lavoro, attraverso l’amicizia, etc.). 
Nel caso specifico, ha rivestito la “parte del leone”, l’orientamento verso il cosiddetto “referendum”, per mezzo della singolare esposizione allo stesso, attraverso le uniche “direzioni (scelte) autorizzate”, ossia:
Sì o No.
Qualcosa che, in ogni “caso”, lascia e lascerà il tempo che ritrova, poiché… da una simile posizione di forza (risalente via via sino alla dominante, da cui proviene in termini auto ispirativi), la Massa è ancora troppo indebolita, poiché, auto mantenuta costantemente in “ritardo”, rispetto al “passo” che necessiterebbe per incidere e non più, solamente, coincidere (con lo status quo “qua, così”).

Nonostante questo, esiste la possibilità (poiché “potenziale”) che la risposta, scelta tra il Sì o il No, possa iniziare a porre le basi per qualcosa di alternativo sostanziale.
È un orientamento, un “sentire”prima di qualsiasi altra “cosa”.
Non è, quindi, scelta politica o ideologica di sfondo (imparata a memoria, sopravvivendo tra un Tg e l’altro, ad esempio). È, di più, un propendere verso una direzione persino immaginaria, come quando sei in un aereo che viaggia spedito, a diecimila metri di altezza, in pieno giorno, nell'assenza apparente di ogni riferimento naturale. 
Dove sta andando? Cosa segue? Come fa?
Chi pilota, se il comandante sta leggendo un libro e, comunque, il mezzo viaggia ugualmente?



Tu lo sai, esattamente, dove sta andando e cosa segue e come fa e chi pilota… perché “hai (già) pagato” per essere lì, in quell'esatto momento; anzi, per arrivare dove devi arrivare… per diletto, vacanza o lavoro.
Lo sai, senza per questo sapere proprio tutto, nei dettagli.
Infatti, non sai come funziona un aereo.
Non sai “come fa a restare alto in cielo”.
Non sai molte cose, la gran parte delle cose, ma (alla faccia della "legge")… sai esattamente “dove ti sta portando e dove ti porterà senza ombra di dubbio”.
E questo ti basta.
Sai, anche, che l’unico motivo di fondo che non ti permetterà di raggiungere la tua meta, è 1) un guasto tecnico, 2) un dirottamento o 3) ordini superiori, giunti dalla torre di controllo.
Ok?

Ora, essere chiamati al voto, è un po’ la stessa cosa.
Perdonino SPS (Me) tutti coloro che dissentono, poiché SPS (Io) sono conscio che “con le parole ed il pensiero ispirato, è possibile fare di tutto.
Anche costruire un intero mondo, praticamente, con il nulla vero e proprio, sostenendo con forza, coerenza e stabilità, le proprie "parole" utilizzate e spese al vento, in maniera molto auto convincente.
Come se… fossero le persone stesse ad averle pensate, di propria sponte”.
È, ad esempio, il lavoro del politico, del banchiere, dell’avvocato, dell’assicuratore, di coloro che “vendono qualcosa (fosse anche ‘fumo’)”. 
È l’arte più antica al mondo, checché se ne dica, unitamente all'altra famosa "inclinazione", ossia, la corruzione (cosa pensavi?).
Il referendum sancisce qualcosa, che è stato deciso da altri, “per te” (sia decidendo per un verso, sia per l’altro). 
E su questo non ci piove, tanto che deve essere questa la consapevolezza cardinale “lato tuo/umanità, centrale”.
Quindi, non ti rimane che esporti attraverso altre due scelte:
1) votare
2) non votare.
Ma, “non votare” corrisponde a livello frattale espanso al “lasciare tutto com'è
Infischiandotene o facendo finta di niente ("rimandando a domani, quello che puoi fare oggi"). 
Qualcosa che va bene solo se 1) tu sei la grande concentrazione di massa o 2) te ne vai da questo tipo di reale manifesto. 
Dato che, in ogni altro “caso”, invece, sei e rimani esattamente “qua, così” e, quindi, non esprimendo alcun orientamento sei, alfine, ugualmente travolt3 dall'esito della votazione e, nel caso specifico, ancora una volta dallo status quo AntiSistemico.
Il “voto di protesta” è diventato l’astensionismo?
È, come al solito, una lama a doppio taglio.
Perché “la legge non ammette ignoranza” e, quindi, mantiene aperta quella via che è autorizzata a travolgere tutto, comunque, volenti o nolenti.
Come una programmazione.
Come un lavaggio del cervello.
Come una ideologia sufficientemente sprofondata nei meccanismi del funzionamento automatico (inconscio).
Se (se) un simile comportamento “di vacanza decisionale, di tipo ‘astensivo’”, in passato ti sembrava pagare (nonostante tutti gli altri votassero, come zombie senza scelta sostanziale, anche per te), ora ti devi rendere conto che “esiste un solo ‘pilota automatico’, in grado (incaricato, programmato) – comunque – di far continuare a funzionare qualcosa che, evidentemente, è sufficientemente rodat3 per superare, ormai, qualsiasi tipo di emergenza “lato AntiSistema/dominante, centrale”.

Si è “sentito in giro (tra l’infinita gamma di definizioni politiche, rilasciate qua e là per i meandri mass mediatici)”, che la vittoria del Sì aprirebbe le porte all'implementazione di una dittatura
Ed un simile “terreno fertile”, anche a detta di Pasolini, renderebbe più “semplice capire il giro del ‘fumo’”.
Ben venga, allora
Perché, se questa è la democrazia, alloraè molto meglio la dittatura, nella quale “se le cose diventano palesemente ingiuste, perlomeno sai con chi prendertela”.
Ok?
È questo il motivo per il quale “di dittature ce ne sono sempre meno, al mondo”.
Perché è una strategia che non paga, nel lungo termine (serve, solamente, "prima").
Capisci, quindi, a cosa è legato il voto?
Persino quello più “condizionato” e palesemente artificiale, deviato, preparato ad hoc, confezionato per tutte quelle menti che “qua, così” non riescono più a vedere oltre al proprio “naso”.
Montanelli, al proprio tempo (ma ancora in questo, sostanzialmente), invitava ad andare al voto “turandosi (proprio) il naso”. 
Segno di quella responsabilità (o incanto) che, comunque, resta sempre alta, proattiva, solidale idealmente con la giustizia ad angolo giro “lato tuo/umanità, centrale”.
Certo, dal momento in cui… il “qua, così” non lo “sposti via” schioccando le dita.
È molto meglio, essere centrati e certi che “sia una porcheria” e trovare il modo di hackerarlo, scassinarlo e disinnescarlo… proprio dall'interno, persino sopravvivendoci dentro.


Coloro che assumono posizioni di “schifo” ma, in seguito, continuano a godere (magari "soffrendo") della preziosa opportunità offerta dalla “stabilità di lungo periodo” AntiSistemica, a cosa si espongono e, poi, espongono anche i loro figli, amici, parenti, etc.
A, comunque, farsi andare bene tutto questo, poiché… nemmeno costoro (i loro “esempi viventi”), hanno saputo palesare qualcosa di alternativo sostanziale, percorribile, auto sostenibile, etc.
La caratteristica frattale espansa è (esiste) la via per l’auto orientamento collettivo, In Comunione, “lato proprio/umanità, centrale” con la giustizia ad angolo giro. 
E non esiste (credici) al mondo, nessuna Costituzione che possa reggere il passo, il tempo, i ritmi… con una simile presa di posizione assoluta ed assolutamente a te/umanità “più prossima”.
Il voto è stato incanalato proprio attraverso una tipologia di logica binaria (duale), così come ogni scelta “qua, così” è stata ridotta (programmata, prevista) a qualcosa che sostanzialmente si equivale sempre ed in ogni occasione, sterilizzata “a monte”
Questo è, ancora una volta, il motivo per il quale poterti rendere conto che esiste una ragione fondamentale per/a tutto questo il “qua, così”.
E, la ragione, è sempre la stessa “da sempre” (dal momento di “è già successo”):
la compresenza immanifesta dominante.
Detto questo e fatta una “ragione”, solo ad un simile “punto”, puoi ambire a “fare (decidere) qualcosa di sostanziale”.
Infatti, senza ricordare… decadi, conseguendo.

Parti da quello che "hai (ti propongono) 'qua così'". 
Qualcosa che, comunque, è una "base" (che... se la volessi conquistare, di tuo, dovresti altro che "sputare sangue").
Il referendum propone di modificare la Costituzione, non solo in qualche “parola (dettaglio)”.
Il Sì autorizza quel “mondo”, a mettere in atto un “cambiamento interno (lascia perdere, per ora, quanto apparente sia)”.
Qualcosa che è sempre dentro a… e che non cambia assolutamente nulla, a livello materiale. Ma (ma) qualcosa che “dona luogo a…” una modifica fisica dell’orientamento, se osservato a livello altro, ossia… sufficientemente lungimirante, tale da "sentire" qualcosa nei/dei meccanismi (cardini) di un antico castello, come impercettibilmente scricchiolare.
Come se qualcosa, da lontano e distante, avesse smosso l’aria dalle fondamenta. Qualcosa che è stato “registrato (accusato)”, probabilmente, solo dalla polvere accumulata dopo millenni di sostanziale “nulla di fatto”, alias… di status quo “qua, così” by dominante.
È un inizio.
Il Sì, questa volta non è ribaltato, rispetto al proprio intendimento. Non è la solita “truffa ideologica”, che mentre sei convint3 di votare per una cosa, stai esattamente votando per il suo contrario.
Questa volta il Sì è una affermazione esatta.
Sì… intendo cambiare questo articolo, e questo e questo.
Anche se non capisci a fondo (e bada bene, è diverso dal completamente ignorare di cosa si parla, senza nemmeno andare ad informarti, di tuo, al di là della intermediazione mediatica di parte) l’importante è cogliere la simbologia avio trasportata (contenuta) all'interno del seppure AntiSistemico Sì, di turno.
Turandoti il naso”, centralmente ed interiormente apri la via verso una “modifica”
Qualcosa che si spalma e riguarda numerosi livelli della “sostenibilità reale manifesta”.
Evita il giudizio, se non hai la panoramica (prospettiva) sufficientemente espansa. Se sei solamente immers3 nella frustrazione, nella depressione, nei meccanismi tritatutto della convenzione, se non hai più la lucidità necessaria e sufficiente per
Il No lascia palesemente “tutto uguale”
Così "rinunci". Non solo.
Con il No rifiuti di dire Sì.
Capisci? È a livello simbolico, frattale espanso, che prendi la “decisione” più importante. Quella che afferma:
Sì. Mediante il mio No, accetto che tutto rimanga inalterato”.
Il tutto spostato a "data da destinarsi (un giorno)".
Se pensi, viceversa, che è con il Sì…  che “tutto rimane inalterato (anzi, peggio)”, beh… sii consapevole che “il peggio è già successo e dimenticato (motivo per il quale, ora, consegui persino senza autentica speranza)”.


Se temi che ti mettano un chip nella testa o sottopelle, stai cert3 che 1) è già successo, sostanzialmente (attraverso tutto quello che mangi, respiri, bevi, assumi quotidianamente) e 2) succederà ugualmente (per via del “ritardo temporale”, che separa il “è già successo dal ‘qua così’”; dallo scoppio... all'udire il rumore dello scoppio).
Attraverso la tecnologia (di ogni tipo) deviata, infatti, il microchip è sempre più invisibile (altro che “micro”), come polvere sottile o volgarmenteinquinamento”, che respiri andando ad auto caratterizzarti senza colpo ferire e senza conscio coinvolgere…
SPS (Io) non sono né per il Sì, né per il No. 
Benintesi.
E tutto questo è un “esercizio di logica altra (di ginnastica mentale)”.
Il Sì è, però, quello che responsabilmente orienta tutto nella direzione/prospettiva “lato tuo/umanità, centrale”.
Se non sei d’accordo, non c’è problema.
Non sei il primo o la prima e non sarai certamente l’ultim3 ad essere in dissonanza con SPS (Me), che sono esattamente come per la materia, l’antimateria.
Che completo.
Che "risolvo la questione dalla prospettiva della sua esatta risoluzione", in una realtà manifesta che ha già previsto tutto, dal momento in cui “è già successo… tutto”.
Ma, questo “tutto” è solo quello che la dominante crede, pensa, immagina di… riconoscere.
Se (se) tu immagini di dare una risposta all'universo (a ciò che reputi Dio, se ci credi. Oppure a qualsiasi suo surrogato, tanto non cambia niente), quale esprimi… se 1) niente e nessuno te lo chiede ma, ugualmente 2) senti di doverti esprimere, anche 3) senza conoscere la “domanda”?
È semplice, se sei sufficientemente centrat3 in te stess3, centralmente con te al tuo centro, nella tua assoluta centralità (è come scrollarsi di dosso tutta l’acqua che ti rimane addosso, dopo un bagno).
Senza domanda palese, la tua "risposta" vale in quanto atto auto creativo.
Senza domanda e senza “niente e nessuno”, la tua risposta diventa (“è”) tale da formulare (creare) anche la domanda, che si auto adatta e si plasma attorno alla tua risposta.
Leggi:
auto determinazione (lo spirito che puoi, ancora, osservare nel mondo manifesto).
Qualcosa che ti ricorda chi/cosa (già) sei. E che ti ricorda chi/cosa hai (già) dimenticato “qua, così”.
Capisci a quale “livello” occorre che ti “muova”
La politica e tutto quello che vuoi/credi, è (sono) solo superficie, ordinarietà, dissolvenza, conseguenza, dipendenza, etc. o, molto meglio, memoria frattale espansa da utilizzare in leva “lato tuo/umanità, centrale” con la giustizia ad angolo giro, In Comunione.
Sì o No “pari son” all'interno di un sostanziale nulla di fatto.
Ma (ma) se tu orienti la decisione, attraverso la tua autentica decisione simbolico/frattale espansa, allora tutto cambia, anche se non sei d’accordo nemmeno tu.
È, infatti, a livello inconscio che emetti forma d’onda di te, anche “qua, così” e nonostante tutto.
E… il sistema operativo frattale espanso è “tarato” proprio su un simile “sentire”, in qualsiasi modo tu lo riesca ad emettere. 
È come un feromone, per l’istinto più profondo e radicato nel/del complesso umano.
"Usa" tutto quello che ti viene dato (permesso).
Usa persino la scelta artificiale, poiché c’è sempre “valore aggiunto (potenziale)” in qualsiasi situazione e, persino, in ogni forma di dominio assoluto.
Perché “tu vali”, dato che esisti. 
Ed, al massimo/minimo, puoi essere diluit3 sino al 99 per cento, di te in te. Fosse anche il 99,99 per cento, il discorso rimarrebbe valido allo stesso modo fondamentale.
E ricorda, anche, che ogni “movimento” (che la storia deviata ha registrato) nasce sempre da una “ideologia”, molto spesso codificata in un “libro (uno scritto)” (nella “legge… per la Massa”). 
E, un libro, sancisce il “verba volant scripta manent”:
ciò che “resiste”
è scritto (inciso e coincidente).
Ergo, all’opposto:
tu, la Massa, l’umanità
sei… sottopost3 a ciò che “hanno scritto per te”.
In un “libro (codice)” c’è, dunque, tutto quello in cui credi?
No.
C’è solamente quello che, nello spazio intergenerazionale, ha preso il posto della tua capacità di essere te stess3, in te.
La Costituzione è un artifizio (molto convincente), poiché forgiat3 attraverso “bagni di sangue”.
Qualcosa di emers3, per mezzo del “ferro battente” del sacrificio umano.
Quindi, come metterla in dubbio?
Non è più, "semplice"… arrivare a tanto (anche se te lo dice sempre l’opposizione politica che, sai molto bene, ora è di sinistra e poi è di destra, con il centro perennemente sub affittato al Governo di turno).
E proprio il “anche se te lo dice sempre…” diventa basilare, eliminando i termini politici.
Se te lo dicono sempre, che cosa significa?
Che è inizialmente da 1) cambiare (modificare), per poi “aprire il caso” sino ad arrivare a 2) eliminarla.
Ma se non passi dal punto 1, non puoi arrivare al punto 2), dato che i movimenti rivoluzionari, ormai, non sono più possibili né immaginabili, poiché la strategia dominante è cambiata, nel dettaglio in questione
Non solo, anche perché la memoria frattale espansa la ritrae sempre e comunque, soprattutto se la dominante forma governi di rappresentanza locale di tipo “dittatorial3”.
Qualcosa che era tollerato anni fa, quando il Modello Far West formava i nuclei delle attuali megalopoli AntiSistemiche “qua, così”.
Qualcosa che prosegue, ancora oggi, nella parte meno “occidentale” del mondo manifesto.
Ma, qualcosa che ha mutato forma nella parte più “occidentale” del mondo manifesto, che ormai può contare su una base consolidata, gerarchica e piramidale, e con una Massa sufficientemente all'altezza di accettare il prossimo passo “evolutivo” della piattaforma globalizzata AntiSistemica.
Un mondo che tende alla perfezione assoluta, dalla prospettiva dominante.
Un mondo tutto identico, non solo nella sostanza
Bianco d'ufficio. Sterilizzato. Asettico. Vuoto o, meglio, svuotato dall'interno e riempito con del pagliericcio e del chiacchiericcio, palliativi.
Sostanza, per la dominante.
Vuoto, per te (Massa e umanità).
La “tua” esperienza?
Non è quello che credi di avere imparato (formato).
Almeno, sino a quando non “ti recuperi centralmente”.
Tutto il “valore aggiunto” viaggia dentro (“sopra”) ad ogni situazione. Anche quando supponi, logicamente, di essere da sol3, abbandonat3, isolat3, etc.
E non è Dio, benintesi. È “solo” la memoria frattale espansa. 
Un altro tipo di compresenza “qua… sia ‘così’ che in altro modo (sempre)”.
La metafora narra del bene e del male. Di Lucifero (il “portatore di luce”) che decade dalla posizione di angelo e quella di demone, in “basso, giù, nell'abisso, nel profondo, etc.”.
La memoria frattale espansa c’è sempre:
sia “là” che “lì” che “qua”. Ok?
È impossibile sopprimerla, se non distogliendola... deviando te, dal tuo centro (direzione, motore, orbita, destino).
La grande concentrazione di massa, devia tutto secondo la propria “compresenza centrale”.
È a quel livello che occorre ambire:
è come ritornare nella condizione originale, “divina”.
Un “è già così”, coperto dal “è già successo”:
qualcosa che il tempo confonde
ma non può
eliminare…
Sì o No?
Nella sostanza, nemmeno importaquando ritorni il “proiettore che proietta se stesso, e non il segnale ricevuto ambientalmente”.
Uno stato di fatto, per ora, ancora al di là del manifestarsi “qua, così”.
Per cui, trova il modo – almeno – di ripercorrerne la traccia a livello frattale espanso, interpretando quella che sembra solo una parte da recitare.
Una delle tante possibili? Sì. Ma, quella che ti “prende per mano” e ti auto conduce verso la risoluzione e la riuscita.
Votare Sì o No, senza “speranza” o per frustrazione è la stessa cosa e sortisce lo stesso effetto collaterale (consolida il rafforzamento AntiSistemico). 
Quindi, se voti… vota attraverso una scelta che “passa sopra, sotto, dentro, attraverso” a tutto. A livello frattale espanso, “lato tuo/umanità, centrale” con la giustizia ad angolo giro, In Comunione.
“Fai…”.


Anche il sistema operativo frattale espanso è riflesso nella “propria” opera frattale espansa, anche se by dominante…
La delegazione.
L’automatismo.
Dio.
La scienza.
La tecnologia.
Dottore. A suo parere, mio figlio potrà vivere una vita normale?
Definiscanormale”.
The Accountant
“Dolores… sai dove sei?
Sono in un sogno…
C’è qualcosa di sbagliato nei miei pensieri?
No. Ma non sono il solo a prendere le decisioni.
Può aiutarmi?
Beh… ma che cos'è che vuoi?
Non lo soma, questo mondo, sento come qualcosa di sbagliato, in questo mondo. Qualcosa di nascosto, al di sotto. È così o c’è qualcosa di sbagliato in me? Forse sto impazzendo…
Lo scopo è arrivare al centro. Se ce la fai, forse sarai libera…
Come troverai la tua strada?
Non sono sicura che tu capisca. Talvolta è come se qualcosa mi chiamasse. E mi dicesse che c’è un posto per me, al di là di tutto questo…
Nessuna scelta che hai fatto, è stata tua…
La teoria della dissonanza - Westworld
Probabilmente, dopo 7 anni, SPS (Io) sto citando il mio "pensiero alter ego", ossia, me stesso, ma – come al solito – non ho le prove, nella maniera in cui ti sei abituat3 a credere e, dunque, a dipendere.
Anche in questo “caso”, non importa. Tant’“è”…

     
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2016
Bollettino numero 1935


10 commenti:

  1. Ciao Davide,
    sei riuscito a farmi cambiare idea :-) Io ero deciso a non votare, proprio sull'onda del "voto di protesta, cosa vuoi che cambi, tanto non serve a nulla, col cavolo che gli dò la mia attenzione" ecc. Devo dire che già l'altro ieri era molto chiaro che cosa intendessi. Quale fosse, quale è, la tua idea. Hai anche scritto che sei conscio che, votare SI è cadere dalla padella alla brace ma:
    1) e' già successo, quindi cosa abbiamo paura che ci facciano, ancora? E' tutto compiuto. Non c'è bisogno di nessun microchip, anche perchè, oltre alle cose già scritte da te, è probabile che questo corpo sia molto di più/altro di ciò che crediamo (senza contare smartphone, laptop, telecamere e "natura" di cui hai ampiamente scritto nel tempo).
    2) è a livello SIMBOLICO che si andrebbe ad agire, a lavorare. Quindi ben venga un SI che muove e smuove piuttosto che un NO che lascia tutt3 al proprio posto.


    Utensili forti e molto molto utili a scassinare il forziere Antisistemico:

    - Nella sostanza, nemmeno importa… quando ritorni il “proiettore che proietta se stesso, e non il segnale ricevuto ambientalmente”.

    - Non lo so… ma, questo mondo, sento come qualcosa di sbagliato, in questo mondo. Qualcosa di nascosto, al di sotto. È così o c’è qualcosa di sbagliato in me? Forse sto impazzendo…
    Lo scopo è arrivare al centro. Se ce la fai, forse sarai libera…
    Come troverai la tua strada?
    Non sono sicura che tu capisca. Talvolta è come se qualcosa mi chiamasse. E mi dicesse che c’è un posto per me, al di là di tutto questo… (quando l'ho visto: pelle d'oca).

    - Ciò significa che non può venire nessun “esperto” a dirti se quello che “capisci” è giusto o meno. Perché il messaggio è solo per te (anche se è riferito ad una situazione generale, complessiva, globale, massiva, totale).
    Questo rafforza la tua auto stima e la tua esperienza “qua, così”.
    Progressivamente, recuperi anche informazione dimenticata di “sana pianta”. Ma (ma) dovrai essere sempre pront3 a “credere a/in te stess3” e a non dipendere dal “parere altrui (fosse anche quello della persona a cui tieni di più).

    - Dima, contenitore e contenuto.

    Grazie davvero Davide

    Serenità

    Fabio :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fabio, sono certo che è tutta opera solo tua. E' il meglio per te e, di riflesso, per tutti. E' qualcosa di opinabile solo ordinariamente. Ma non a livello simbolico frattale espanso e, persino, logico.

      Quindi, sono Io che ringrazio te :)

      Almeno hai fatto lo "sforzo" di approfondire/accostare ciò che "sento".

      Ne sono molto lieto.

      Un abbraccio. Serenità


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  2. A livello energetico consapevole, un NO, che nei casi invertiti è un SI per confermare un NO, è molto più potente rispetto ad un SI.

    Quindi.

    Facendo capo all'affermazione profonda che allunga la vita "Non rispetto accordi a cui non ho preso parte" (Don Juan docet), e considerato che il Dominio mai ti proporrà, anche solo una, una scelta che sia a lungo termine a te favorevole e ad esso contraria, la mia risposta ci sarà, e sarà NO!.

    Certo, tutto questo "è già successo", ma in precedenza non è mai stato chiesto il mio parere, e questa volta desidero esprimerlo dal più profondo di me: NO!.

    Per qualsiasi scelta proposta dal Dominio, soprattutto in questo caso, considerato che mai fino ad ora mi ha chiesto se accetto o non accetto l'attuale costituzione (e altre migliaia di cosucce che creano nel "qua così" lo status quo), imponendo per default il "SI, l'accett3" (ma io, dal mio 3 stato lato mio NON l'accetto!), la mia risposta sarà sempre NO!.

    Ciao
    Dario

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    1. Ciao Dario, ok. Ne prendo atto. Dal canto mio, ho già scritto tutto.

      Ricorda solo una cosa: il No, è sempre un rifiuto, una chiusura. E indica che sei al cospetto di "qualcosa"...

      Alla prossima. Grazie.

      Un abbraccio. Serenità

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  3. credo che più che modificare alcune parti importanti della costituzione,occorre modificare la classe politica che l'ha sempre disattesa.questa consultazione non solo è fuorviante dei problemi che ha il paese,ma mi sembra il ripetersi della riforma del lavoro,con l'abolizione dell'art. 18 e liberalizzazione del lavoro precario......ecco,la gente dovrebbe riflettere un momento,fermarsi e guardarsi...finche è ancora in tempo per farlo!

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    1. Ciao Carlo, se la "soluzione" sembra sempre 1) possibile, ma 2) regolarmente distante... è perché siamo in un incanto. E una ragione, persino, logica deve esserci e, infatti, c'è.

      La dominante (umani). Ora, detto questo e non trattandosi di fantascienza, allora... ogni altro tipo di logica risulta sempre fuorviante, alias, strategica "lato umanità, dominata".

      In SPS si "passa attraverso" a tutto.

      Il tuo ragionamento è perfetto, ma... non troverà mai "qua, così" terreno praticabile. Anzi...

      Grazie Carlo. Un abbraccio.

      Serenità

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  4. Certo che il NO è chiusura, rifiuto, negazione.
    E questo si merita la Dominante, il dominio, il nucleo primo, la cima della piramide, ecc.
    Ma quanti NO dici tu (SPS) a questa entità? Tanti.
    Altrimenti non staresti qui a scrivere tutte queste verità.

    Con le tue capacità potresti "farti guidare" da esso, stare al suo gioco e scrivere libri, fare conferenze, diventare "ricco e famoso", ecc ...
    Ma tu invece che fai? cosa rispondi a queste lusinghe che sicuramente riceveresti se solo volessi? gli rispondi forse SI?
    NO! un bel NO gli dici, e continui a scrivere qui su SPS, tentando di contrastare alla tua maniera il Dominio. Ti rifiuti di cedergli e neghi a lui il tuo consenso.
    Quindi permettimi di porti uno specchio difronte:
    "Ricorda solo una cosa: il No, è sempre un rifiuto, una chiusura. E indica che sei al cospetto di "qualcosa".
    Tu (SPS), al cospetto di cosa ti trovi?
    Se ricordi, se ti accorgi, se stai al tuo centro, mai potrai rifiutarti di dire NO a chi ti rende la vita difficile e si approfitta dei dormienti facendo nulla per destarli. Anzi.

    Con affetto!
    Ciao e Grazie
    Dario

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Dario, come al solito 1) hai ragione, ma 2) anche no, 3) allo stesso tempo :)

      Intanto, lo status quo "qua, così" rimane tale e quale...

      C'è No e No. C'è il No, che è una chiusura a prescindere e che fa "di tutta l'erba un fascio". E' quello che, per inciso, diventa alfine una stretta rigidità senza via d'uscita, il loop, il labirinto invalicabile, il "cul de sac", l'auto prigionia, etc.

      E c'è il No che viene mantenuto da/ad un livello cardine, tale che la consapevolezza non è il risultato di ombre proiettate dalle fronde di alberi mossi dalla brezza (artifizio).

      Ergo: il livello dal quale interponi il tuo No, fa la differenza. Un "vecchio trombone" non è il "vecchio saggio". La lamentela è una moda ed è un No, sempre e comunque ma... inutile. La depressione. La paura. Lo smarrimento. La speranza fine a se stessa... anche.

      Altro, rispetto - ad esempio - alla nitidezza mentale (chiarezza), al "sentire", alla centralità "lato proprio/umanità, centrale", etc.

      Io dico No alla dominante & Co. attraverso un atteggiamento "certo del far mio". E' un No costruttivo, per la giustizia ad angolo giro. E' una apertura in espansione.

      Il No, a priori, in una questione come quella del referendum - ad esempio - è una chiusura.

      A prescindere da questo "caso". Purtroppo è come "il ritorno della nausea" dopo le tante indigestioni precedenti. E per non soffrire, si dice No, sempre e comunque.

      In SPS ogni ambito viene attraversato e così, utilizzato... "lato proprio/umanità, centrale". E' evoluzione autentica. E' andare oltre. E' la fine dei discorsi da bar, dei salotti politici e di tutte quelle amenità - sempre alla moda (anche quando meno lo sembrano, ma ritornano guarda non caso, sempre).

      Contraccambio il tuo affetto (spero che tutto ti vada per il meglio) :)

      Grazie. Ti abbraccio.

      Serenità

      Elimina
  5. "Il No, a priori, in una questione come quella del referendum - ad esempio - è una chiusura."

    In questo esempio certo che è una chiusura, un NO.
    Mica vuoi dire SI a un obbrobrio del genere!
    L'importante è farlo consapevolmente, consapevoli che è una presa per i fondelli, qualsiasi sia l'espressione del voto o non voto.

    "... E per non soffrire, si dice No, sempre e comunque."

    Qui si dice NO perchè ci si è informati tramite quello che passa il convento, dal terzo stato lato mio. Se ti chiedono "vuoi peggiorare ulteriormente il qua così?" io dico NO.

    Vuoi una martellata sul piede?
    come dici te: "... E per non soffrire, si dice No, sempre e comunque."

    Ciao e Grazie
    Dario

    P.S.
    Si, qui tutto va per il meglio, grazie. Mi auguro che lo stesso accada a te.

    A presto.

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    Risposte
    1. Ciao Dario,
      va bene. Prendo atto della tua configurazione.

      Di più, non posso.

      Grazie. Ti abbraccio.

      Serenità

      Elimina

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