mercoledì 2 novembre 2016

L’amor che distrugge.




Una vecchia tapparella, in legno mezzo sverniciato, si espande in estate per via del caldo, e non scorre più lungo la guida metallica.
Una porta di legno, in casa, si gonfia in inverno a causa dell’umidità, e non si apre più del tutto.
La "dilatazione", che avviene sempre, sia in estate che in inverno… è un fenomeno, prima che fisico, frattale espanso.
L’indicazione di una infiltrazione esterna, ambientale.
Di una compresenza immanifesta, se non attraverso (per) gli effetti collaterali, indiretti, della medesima ragione fondamentale (dalla quale scaturisce sia l’azione che la reazione).
Per avere, temporalmente, la meglio (su una simile situazione), lavori i materiali, in maniera tale da verniciarli e isolarli ma, così, a cosa esponi loro e soprattutto te stess3?
All'apparente allontanamento dalla/della ragione fondamentale.
Alla sua dimenticanza. Mentre, comunque, nulla cambia a livello sostanziale.
Ella rimane esattamente dove si ritrova, ossia, “qua, così”.
L’isolante isola, principalmente, te dalla tua memoria (auto isolamento). La dominante scompare, inabissandosi in un vuoto artificiale che le fa molto comodo, avendo maturato quella grande concentrazione di massa, tale e sufficiente da… dominare in leva, attraverso le qualità attribuite a Dio, attraverso la delegazione frattale espansa, attraverso il sistema operativo frattale espanso (la compresenza super partes).

Se rifletti profondamente, il fatto che il sistema operativo frattale espanso sia – allo stesso tempo – la conservazione (sostanziale) della memoria e la ragione indiretta della sua annichilazione (apparente), si rovescia analogamente sul/nel tessuto reale manifesto “qua, così”. 
Con, nel mezzo, non solo te e la Massa, ma anche la dominante (che si ritrova sul tuo "stesso piano", avendo “solo” il vantaggio di ricordare e, così, risultando come inesistente, nel tempo convenzionale).
  
La sostanza di quello che succede e “ti accade ‘qua così’”, riporta questa sorta di “esatta ambiguità”. 
Come un marchio tatuato ovunque e comunqueall'interno del tipo di reale scaturente dalla stessa situazione di fondo.
È di questo che, anche, occorre accorgersi.
Di quella caratteristica, di base, che tende a manifestarsi e a caratterizzare sempre “il tutto”. La mancanza di risposte esatte, relativamente alle tue domande fondamentali è, una caratteristica e non una mancanza.
Ok?
Questo fa la differenza. “Il caso non esiste (se nulla lasci al caso)”...
Le caratteristiche della realtà manifesta “qua, così”, sono sempre (state) le stesse (essendo memoria frattale espansa, relativa al “è già successo”), ma… la Massa è decaduta in qualcosa che l’ha progressivamente convinta di/ad osservare diversamente.
Decaduta in “qualcosa… (chi) cosa”?
Nella compresenza immanifesta dominante, stessa.
La ragione del loop e la sua risoluzione. Qualcosa che può avvenire quando ti distacchi ed inizi ad osservare un po’ più liberamente te stess3 (uno stato originale che è potenzialmente sempre se stesso).
Il loop lo risolvi “lato tuo/umanità, centrale”, con la giustizia ad angolo giro. Altrimenti, è ancora solamente un'altra forma di Dominio (con sempre la stessa dominante).

Da questa prospettiva, riconfiguri la realtà manifesta (nel tempo).
Tempo che, diluisce tutto. Tempo artificiale, che deve essere trasformato anch'esso. Pena il dipendere dal tempo, nel tempo… nella più perfetta delle trappole.
Il prossimo dialogo, fa parte di un film su Pier Paolo Pasolini.
È centrale accorgersi del grado di consapevolezza raggiunta dallo stesso "letterato" italiano, morto esattamente 41 anni fa, proprio oggi (2 novembre 2016).
Pasolini fu eliminato, come molte altre personalità troppo “intense (concentrate)” per essere ancora auto contenute (intrattenute) nel “qua, così”.
Nel reset, tutto ritorna.

"La società dei consumi… fa sì che la gente possa mangiare, vestirsi, vivere una vita decisamente migliore che in passato.
Questo è il problema. Oggi la gente è più ricca, ma la povertà non è un male. Le persone sono più ricche ma non hanno più idea di chi siano. Non hanno più una identità, nessuna personalità. Mi spiego?
La gente ha perso la propria identità.
Esatto.
Perché sono vittime della società dei consumi.
Perfetto. Esatto.
Sarebbe meglio che fossero poveri?
Assolutamente.
Un tempo era la Chiesa a fare osservazioni del genere. Ora sono quelli di sinistra, come lei.
Sì, io sono di sinistra… e a favore del progresso. Ma oggi il progresso è la moda, la ricchezza, il lusso… e tutto ciò che è superfluo. Lei pensa che questo sia progresso?
Capisco la logica, ma non ritiene che in primo luogo sia necessario che tutti possano curarsi, abbiano di che nutrirsi, vestiti da indossare, che tutti possano andare a scuola…
No. Aspetti un attimo. Io sono contro la scuola. Mi spiego?
Come sarebbe “contro la scuola”?
La scuola, oggi, non è altro che l’iniziazione alla qualità della vita piccolo borghese. S’insegnano cose inutili, stupide, false, moralistiche. Ora lei mi dirà che sono di sinistra, ma per me la scuola elementare è più che sufficiente per un… operaio?
Ma la scuola è l’ascensore sociale. Il valore fondamentale.
Ma no. Mi ascolti. L’illusione di fare andare avanti i figli degli operai nella scuola, per me è un crimine.
Non può dire questo. La scuola non è un crimine. La scuola è un bene prezioso. È stato lei a scoprire le borgate romane. Lei ha dato voce ad un popolo che prima non esisteva. Gli ha dato una identità e una dignità e ora li sta abbandonando.
Assolutamente, no.
Sì. Li sta abbandonando. E perché li abbandona? Perché non sono più puri e naif, come quando li ha conosciuti. Navigano nel lusso. Lei ha cambiato idea.
È l’Italia che è cambiata. Oggi non c’è più alcuna differenza fra i giovani borghesi dei Parioli e i giovani come “accattone”.
“Accattone”.
Oggi i giovani non hanno più conflitto interiore. Non hanno la possibilità di scegliere tra il bene e il male. E, soprattutto, hanno dimenticato una cosa importantissima. Sa cosa? La pietà.
È una visione molto pessimista, la sua.
Sì. Ma è la verità.
È la verità in Italia.
No. È la stessa cosa in tutto il mondo. Non è coinvolta solo l’Italia. Questo è quello che penso e che sento…
Devo dire che non mi ha convinto con questa storia dei figli degli operai. Che non devono andare a scuola. Perché?
Perché i figli degli operai diventerebbero presuntuosi o frustrati. La scuola può solo dare loro la consapevolezza della loro ignoranza. Ecco. Guardi qua.
Già. Si parlava di questo.


Ecco la religione del nostro tempo. Il Cristo del Vaticano ha perso. È questo che ha vinto.
Però avverto nelle sue parole la mancanza di una cosa molto importante. La tolleranza.
Lo sapeva che per un uomo è intollerabile essere tollerato? Non lo dico io. L’ha detto un francese…
Jean Cocteau.
Esattamente. Jean Cocteau…
Grazie per l’intervista.
È sufficiente per scrivere un articolo?
Ma certo.
Sinceramentequello che ho detto, ha un senso per lei?
Certamente. È tutto molto interessante. Perché mi fa una domanda simile?
Perché sono stanco. Davvero stanco. Non ne posso più di dire sempre le stesse cose e di essere preso per un folle, un malato. Tutto qui...".
La macchinazione
È tutto molto interessante (“interessante”?)
Perché mi fa una domanda simile?
Perché sono stanco. Davvero stanco. Non ne posso più di dire sempre le stesse cose e di essere preso per un folle, un malato. Tutto qui (Pasolini era stato "lavorato ai fianchi", nell’AntiSistema. Tanto da giungere a chiedere una riprova altrui, del proprio pensiero tanto lungimirante quanto, ancora, fuori scala “qua, così”).
SPS (Io) lo capisco a pieno.

“Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica, sono due cose inconciliabili in Italia…”.
Pier Paolo Pasolini
Un “pessimista” non è mai di moda, sino a quando lo status quo rimane saldamente ancorato al “vantaggio” dominante.
La Massa, di fatti, non accetterà più di “ribellarsi”.
Poiché, non sembra nemmeno esserci un “nemico fisico”.
La guerra prosegue lontano da te. E continua a fare “tabula rasa”, piallando il mondo intero, al fine di trasformarlo in “nuove terre” da colonizzare, per mezzo dei “valori” occidentali.
Il pianeta è “qua, così” destinato a diventare un “supermercato globale”, nel quale possono sopravvivere solamente coloro che hanno maturato la possibilità di potervi far parte.
Ossia, è per tutti coloro che “se lo possono permettere”.
Senza denaro “qua, così” … non entri ed, allo stesso tempo, non riesci.
Lavoro. Stipendio. Pensione. Sanità. Scuola. Vacanze…
Lo Stato “pensa a te”, ossia, ti ripensa ad immagine e somiglianza” del piano strategico dominante.
Cefis non avanzava accumulava. Non saliva, si espandeva”.
La macchinazione
Una spiegazione frattale espansa. Non c’è che dire.
Pasolini "ricordava". Era consapevole. Ma, sempre in maniera troppo solitaria (manchevole, debole), per divenire una grande concentrazione di massa. Ergo:
era inconsapevole (della portata frattale espansa “lato tuo/umanità, centrale”)
nella sua piccola consapevolezza di… vedere la realtà manifesta per quella che, esattamente, “è ‘qua così’”.
Una solitudine che, alla fine, lo ha “terminato”. Un... "amore" calibrato male o, meglio, prima del tempo.



Sono stanco. Davvero stanco. Non ne posso più di dire sempre le stesse cose e di essere preso per un folle, un malato... (sopravvivendo, attraverso una simile caratteristica d’onda, vai incontro a qualcosa costituito della medesima “sostanza deprimente”).
Appunto 1. Antefatti…
Questo romanzo non comincia
Per me una persona che sia dentro un certo giro del potere (quando non si tratti di una dittatura, perché allora tutto è più semplice) non può essere del resto che un’apparizione”.
Petrolio – Pier Paolo Pasolini. Einaudi 1992
In “una dittatura… tutto è più semplice…”. Per questo motivo, ce ne sono sempre di meno, al mondo.
Progresso? Civiltà? Evoluzione? Giustizia? Democrazia? Libertà?
No.
Strategia dominante…




Ad “immagine e somiglianza” … tutto si riconfigura allo stesso modo, come il marchiare a fuoco il proprio “bestiame”. La dominante marchia la realtà manifesta “qua, così”
La… firma (come l3 stilista più famos3).
Del resto, che cosa fai, tu, per migliorare la tua ricetta per la torta perfetta? Vai alla ricerca degli ingredienti migliori. Ed, allo stesso modo, che cosa fa la dominante? Attraverso di sé, si proietta ovunque, andando a caratterizzare (inquinare) “a monte” gli ingredienti di base:
aria
acqua
terra.
E da “lì”, puoi descrivere tutto quello che vedi come “biodiverso”, ma… sostanzialmente, gli ingredienti comuni sono solo che inquinati, dalla compresenza immanifesta dominante.
Ogni situazione “qua, così” è… “inquinata (caratterizzata da…)”. Non solo fisicamente, quindi (essendo, la materia, l’ultimo stadio dell’inquinamento radioattivo frattale espanso).
Superenalotto: vinti 163 milioni di euro.
La fortuna ha baciato un cittadino di Vibo Valentia, che ha giocato 3 euro ed è diventato multimilionario.
Una schedina a due colonne, 3 euro di investimento.
Un nulla, che gli è valso però il jackpot del Superenalotto di giovedì 27 ottobre. Così, il fortunato cittadino di Vibo Valentia, in Calabria, si è ritrovato in tasca 163.538.706 euro.
La schedina della colossale vincita è stata giocata nella tabaccheria Lo Bianco, in centro, a due passi dal Municipio
Spero sia un nostro concittadino”, ha detto la signora Italia Grillo, una delle titolari della tabaccheria. In effetti, che sia un cittadino di Vibo è ancora tutto da verificare.
Il jackpot non si palesava da 15 mesi:
l’ultima uscita risale infatti al 2015, realizzato ad Acireale (Catania)…
La pioggia di soldi si è riversata su un solo giocatore, che comunque resta - come detto - il secondo sul podio. Il primo, infatti, si è avuto nell'ottobre 2010, con un sistema che ha fruttato 178 milioni…
La possibilità di centrare la sequenza integrale è di una su 622 milioni; azzeccare anche il numero stella fa salire la statistica a una su 56 miliardi.
Pure, gli italiani non perdono la speranza:
nel 2016, ad oggi, al Superenalotto sono state giocate combinazioni per 1,5 miliardi di euro.
Che entrano nelle tasche dello Stato. Il quale si rallegra anche della vincita di Vibo Valentia, poiché la cosiddetta “tassa sulla fortuna” prevede un prelievo del 6% sulla parte che eccede le vincite superiori a 500 euro.
In attesa di sapere - invano - chi ha vinto, a Vibo hanno festeggiato:
notte in piazza e fuochi d’artificio.
Link 
Che cosa “hanno festeggiato?
A livello frattale espanso “lato tuo/umanità, centrale”, che cosa evinci?
Rifletti.
Superenalotto, in 10 mesi giocati 1,2 miliardi di euro
Link 
Immagina se (se) non esistesse nessun vincitore (dato l’anonimato e la privacy, che preservano i dati, e la effettiva vincita, del fortunat3). 
A quel punto, che fine farebbero i soldi del montepremi?
Potrebbero essere “spartiti” tra “soliti ignoti”. Pagando persino il 6% allo Stato. Con l’effetto aggiunto di avere persino contribuito ad aumentare il numero delle giocate (pubblicità).
Qualcosa di assolutamente “funzionale (strategico)”. Il massimo della “digi prestazione”.
La realtà “qua, così” è alla rovescia, rispetto alla giustizia ad angolo giro. Essendo AntiSistema.

Esselunga: Cassazione ha riconosciuto diritto critica Caprotti.
La Cassazione ha affermato che "se la disciplina della concorrenza sleale ha come obiettivo quello di contribuire alla realizzazione di un effettivo mercato concorrenziale, nel quale il consumatore possa muoversi in modo consapevole e informato, è chiaro che le informazioni veritiere non possono considerarsi illecite"…
Link 
le informazioni veritiere non possono considerarsi illecite (è una logica “negata”, alla rovescia. Che, comunque, puoi sempre girare a 180 gradi “lato tuo/umanità, centrale”).
Per questo motivo, esisteva la censura ed “oggi” non serve più… essendo, la stessa, inglobata nel processo auto decisionale “qua, così”.
Per questo motivo Pasolini venne ucciso. Perché:
le informazioni veritiere non possono considerarsi illecite
anche se “dentro a.
La Massa può sempre “risvegliarsi”, dato che è sempre potenziale (possibile) il proprio stato di veglia. 
Così, le persone “scomode” vanno soppresse, in ogni modo. Al fine di auto mantenere il “qua, così” sempre stabile nella propria rotazione, attorno alla compresenza immanifesta dominante.
Amo ferocemente, disperatamente la vita. E credo che questa ferocia, questa disperazione mi porteranno alla fine”.
Pier Paolo Pasolini
   
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2016
Bollettino numero 1933
  

6 commenti:

  1. Ciao Davide :-)
    Ho sentito lunedì la notizia della vincita al Superenalotto. Sempre nelle stesse zone, sempre un ticket da pochi euro.

    Questo è il terzo principio dell'Introduzione alla Permacultura:

    - Ogni elemento in un sistema svolge più funzioni.

    Cade a fagiolo con tutto l'Antisistema, non trovi? Cade a fagiolo proprio anche con quel che hai scritto tu proprio a proposito dell'enalotto: con un solo "colpo" hanno ramazzato 160 milioni, hanno pagato un pò di tasse ai loro "dipendenti", hanno raccolto potenziale girandolo lato loro, hanno fatto tanta pubblicità, distraggono e ipnotizzano la massa... Direi agghiacciante/diabolico/perfetto.

    A stare di fronte a tutto ciò, nudi, davanti a cotanta tempesta c'è da ammattire. Quello che, credo, intendeva Gurdjeff per sofferenza volontaria, per bruciare le paure, le illusioni, la dominante stessa:

    "Il loop lo risolvi “lato tuo/umanità, centrale”, con la giustizia ad angolo giro."

    Un abbraccio

    Fabio

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    1. Caro Fabio,
      perfetto: "Ogni elemento in un sistema svolge più funzioni".

      E' la prospettiva e la relativa decodifica, che fa la differenza. Penso di scriverne domani.

      Sì. Il modello "Gioco in Italia" è davvero pensato "bene". Con la scusa della privacy, i montepremi possono anche non assegnarli. O, meglio, li possono benissimo veicolare...

      Gurdjieff la sapeva lunga. In pratica, è quello che faccio Io, stando sempre sul pezzo :)

      Grazie Fabio. Come al solito, sei sempre molto prezioso.

      Ti abbraccio.

      Serenità. Smile


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  2. non tantissimi anni fa si sognava una vita più giusta e più vera, e per quel sogno si moriva , si dava la propria vita affinche lo si realizzasse . Oggi molta parte della gente italiana sta troppo bene per pensare di rimettere la propria vita in gioco per stare meglio. L'altra parte ha trovato modo di vivere una vita sulle mazzette , sulle ruberìe e sulla droga. I sogni sono così diventati un qualcosa che si può soddisfare nel quotidiano con un po' di ingegno . Dunque perchè imbracciare un fucile o una bomba? Tutto è alla portata di tutti . La religione calma le famiglie con il suo chi si accontenta gode e con l'impegno di tenere un piedi la propria coscienza con qualche preghiera. lo Stato sa perfettamente che con questo sedare falso del ci penso io ai vostri problermi non rischia ancora nulla perchè i cittadini alla fin fine si godono ancora in larga parte le vacanze d 'estate e d'invermo . Dunque perchè infierire? Una lamentela al giorno basta a spegnere magari quel po' di malumore che ti si affaccia talvolta. Ma ragazzi lo Stato pensa a noi , ci vuole bene , ogni giorno dice che sta migliorando . Non importa se anche se a destra o a sinistra noi stiamo sempre là , a nessuno viene in mente di creare una rivoluzione . Non c 'è l'energia . Essa è per tre quarti spiaccicata sui programmi televisivi su whatsapp e su una squallida tv con risvolti di programmi sexi . Come possiamo noi e dove trovare quella forza per rompere questa prigione in cui ci siamo messi? Stiamo dormendo , regaliamo una ninna nanna a questi confratelli nostri . Almeno dormiranno il sonno indisturbati e magari se saranno fortunati qualche sprazzo di sogno qualcuno lo avrà . Buonanotte da loredana ,

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    1. Cara Lory, grazie per questa profonda e saggia riflessione :)

      "Come possiamo noi e dove trovare quella forza per rompere questa prigione in cui ci siamo messi?"...

      Prima di giungere ad un simile livello (e ritrovare tutto quello che serve, centralmente) deve essere chiaro che siamo in compresenza della ragione fondamentale, immanifesta, dominante. Senza questo tipo di consapevolezza, non si va da nessuna parte, ossia, si auto rimane "qua, così".

      Grazie ancora. Un caro abbraccione.

      Serenità




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  3. questa risposta si aggancia alla tua frase Davide " la gente ha perso la propria identità ." E' diventata una impresa ciclopica e complessa ritrovarsi.
    I sogni di un enalotto sono una bella fetta di illusione. E anche quando dovessero pioverti tanti soldi ti arrivano addosso tanti problemi . Trema la Terra ma trema anche il nostro equilibrio amici miei Impariamo allora a realizzare questo detto :" in medium stat virtus." se qualcosa di bello è ancora in noi . loredana

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    1. Vero, Lory.

      E "nel mezzo" c'è - anche - la dominante.

      Serenità

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