venerdì 7 ottobre 2016

La gerarchia dal vertice distaccato.



Quanto tempo (“pensi”) ci vorrà, per arrivare ad integrare le “intelligenze artificiali (sotto a qualsiasi forma)” – anche – in ambito “ricreativo (divertimento)”? 
Ossia:
quanto tempo passerà, prima che emergano nella realtà manifesta (di ogni giorno “qua, così”), delle “attrazioni” di tipo tecnologico, applicate a qualsiasi “campo sociale (conscio, inconscio, psicologico, comportamentale, auto educativo, religioso, spirituale, sessuale, legale, illegale, aleatorio, probabilistico, predittivo, d’intrattenimento, sportivo, logico, illogico, casuale, causale, etc.)”? 
A Taiwan a intrattenere i clienti in coda ci pensa un robot.
A Taiwan primo giorno di lavoro per una squadra speciale:
una schiera di robot, chiamati "pepper", ha preso servizio ufficialmente in due banche e una compagnia di assicurazioni di Taipei, Cathay Life Insurance.
Il loro compito è intrattenere i clienti in attesa ma anche promuovere i prodotti dell'azienda.
Possono giocare con i bambini, ballare e proporre esercizi di aerobica, ma sono in grado anche di mettere in campo una vera e propria strategia di vendita, grazie alla loro specializzazione in pubbliche relazioni.
Prima ringraziano il cliente dicendosi onorati di essere al suo servizio, poi fanno conversazione e infine promuovono i prodotti commerciali suggerendo agli utenti di visitare il sito della compagnia o chiedere al personale di vendita per avere più informazioni. Per ora i robot al lavoro sono una decina e, assicurano dall'azienda, non sostituiscono il personale, ma lo affiancano.
Link 
“Leggi (attentamente)”. Ok?
Ok
In questa “notizia” c’è già tutto
  
Quel tipo di "tutto", che anche pochi dettagli “già te lo rappresentano a pieno”. 
Sì, perché... la caratteristica frattale espansa è “una “regola inamovibile”, non solo nel “qua, così” – bensì – proprio nella riformazione di ogni tipo di realtà manifestabile, a partire dal reale potenziale (autentica “scelta alternativa/sostanziale”). In secondo luogo, “la storia – non solo – si ripete”, ma… “si è già ripetuta più e più volte
Ergo:
puoi ricavare informazione di “prima mano”, ricordando quello che “è già successo” anche – e persino – solo scomodando 1) la tua memoria ordinaria, 2) ciò che è descritto nei libri (anche se di parte), 3) ciò che “ti dicono”, etc. ma, depurando tutto dalla costante di disinnesco “lato tuo/umanità, dominat3”.
Ovverosia, inquadrando tutto dalla prospettiva (ottica) & frattalità espansa (lente) “lato tuo/umanità, centrale”.

"Decodifica"...
Assapora profondamente le implicazioni della notizia”, allargandone a tuttotondo le conseguenze, in un mondo globalizzato che – dunque – tende a replicare viralmente tutto quello che ha la necessaria portata (forza giurisdizionale), per “incollarsi” alla rete neuronale umana.
Qualcosa che, “grazie alla compresenza dei Media e della legge”, riesce a manifestarsi attraverso forme d’esempio (campioni), che vengono sponsorizzate, descritte e raccontate, ormai, a livello massivo (a prescindere dagli “usi e costumi” locali, visto che basta un’antenna per ricevere il segnale, non manifesto, AntiSistemico ‘internet-radio-televisivo-stampa’ e, così, bypassare vincoli, termini, obblighi, divieti, etc. locali).
C’è, infatti, come una compenetrazione – ad ogni livello – dei campi auto informativi che, sempre maggiormente, si “basano su storie vere (quindi, il racconto è vero solo in parte)”. 

In SPS, proprio nel Bollettino di ieri, si narrava del fatto che “allo stesso tempo, tutti hanno ragione”.
Ma, in un ambito giurisdizionale, poiché gerarchico, “la ragione è anch'essa, giurisdizionale/gerarchica”.
Quindi, “tutti hanno ragione”, anche se il fattore “allo stesso tempo”, rende tutto come… annacquato, alias, disinnescato, riducendolo ad un conflitto continuo di “battaglie perse”, ai piedi di “una guerra già persa in partenza – dato che – ‘è già successa, terminata e vinta dalla dominante’”.
Allo stesso tempo = giurisdizionale/gerarchico.


Le vicende “basate su una storia vera”, romanzano il vero, inserendolo – comunque – nella trama e, così, diluendolo ad una gradazione di “grigio” del tutto insignificante, per te, ma centrale per il "qua, così" (a meno che tu sia nel “lato tuo/umanità, centrale” e che prenda in considerazione tutto quello che succede, causalmente, secondo una prospettiva frattale espansa, che ti permette “in ogni caso” di ricordarti sempre della ragione fondamentale dominante).
Se questo non accade, Allora… (IfThen) la programmazione “ti ha (ti avrà)”, dato che “è già condizione auto avverata (status quo ‘qua così’)”. Ma, ricorda sempre, che nella logica di programmazione più elementare, ogni ciclo (loop) ha sempre la possibilità di “uscita”, nella fattispecie, attraverso il parametroElse (Altrimenti)”.
If… Then… Else
Se… Allora… Altrimenti

Formulazione della realtà manifesta "qua, così": che cosa capisci? Che cosa sai?
Capisci... anche da te che, se “l’Altrimenti (Else) non viene mai raggiunto, considerato, compiutodi conseguenza, rimani nel ciclo attuale
È logico che le “cose” non siano così semplici, nel momento in cui hai “a che fare con” una compresenza immanifesta dominante, che “non lascia nulla al caso”, anticipandoti sempre.
In maniera tale che “decadi sempre dalla padella nella brace”. Ossia, per ogni ciclo è stata già prevista anche la possibilità di “riuscita (Else)”, in maniera tale da veicolare il “contenuto (elaborazione)” sempre all'interno di una serie “infinita” di cicli auto ripetitivi, nidificati; sempre all'interno di… “qualcosa”, che rappresenta proprio, a livello frattale espanso, il “ciclo genitoriale (madre/padre/apparente)”.
La strategia dominante, del rendersi “trasparente (persino all'immaginazione)”, si ripercuote ovunque “qua, così” – all'interno di qualcosa che non sembra esistere ma c’è.
All'interno di qualcosa che non è materiale, bensì, che “è come un sogno”, costituito da compresenza, intenzione, ispirazione, forma, gerarchia, legge, giurisdizione, conseguenza, realtà manifesta…
Tu sei “dentro a qualcosa, che non ti aspetti essere costituito da materiale vuoto, come è l’assenza della materia, spiegata dal paradigma scientifico deviato”. 
  
Ergo:
Einstein è “servito” per
Gli scienziati “servono” per (la stessa ragione fondamentale)
Qualcosa che sembra non esserci, poiché “prima (al di là) del dipolo ‘impoverito’ causa/effetto”.
Sul “campo/terreno” appaiono le cause e gli effetti, non visto che la dominante ha scelto di essere “immanifesta”.
In questa maniera, la realtà manifesta si trasforma in un piano inclinato, che replica la forma d’onda della/dalla “gerarchia dal vertice distaccato”.
Come a dire che… ‘qua così’ hanno successo solamente quelle iniziative, che tendono a ‘fare surf’ sulle ali della corrente AntiSistemica”.
Qualcosa che, ad esempio, ha permesso al Modello Far West di auto esprimersi, forgiandosi su di una base “certa”, solida ed onnipresente (sulla quale “poter contare” sempre, comunque e quantunque).
Perché nella società “manca” questa cardinale prospettiva “lato tuo/umanità, centrale”?

Beh, hai mai visto una situazione dominata, che incoraggia la Massa a “prenderne le distanze”? No.
Non esiste proprio una simile “iniziativa verticale”.
Poiché, la dominante è un principio a “senso unico”; pertanto riconosce solo la propria necessità, come un virus sfuggito di mano ai relativi (assoluti) creatori, che l’hanno programmato proprio in quella maniera.
Ad immagine e somiglianza…” di chi/cosa?
Nella sostanza, una creazione in cosa assomiglia al proprio genitore? Alla sua forma, oppure, alla sua intenzione? In un mix di aspetti, la forma lo ricorda ma è, soprattutto, la sostanza che lo raffigura a pieno:
un Re buono, distribuisce bontà nel “proprio” reame (restando, comunque, una forma di Dominio, perlomeno auto sostenibile)
un Re cattivo, distribuisce cattiveria nel “proprio” reame (restando, comunque, una forma di Dominio, auto sostenibile solo attraverso forme di analoga cattiveria).
Certo, esiste anche la possibilità di “far stare bene” una parte della Massa, continuando ad “intortare” il resto della stragrande maggioranza. 
Questo è previsto a livello gerarchico.
E questo è quello che accade e succede “qua, così”.
Ma, nel tempo, a cosa espone, il Re? Alla furia massiva, “consolabile” solo per mezzo di concessioni illusorie (democrazia, libertà, diritti, leggi, giustizia, cultura, lavoro, sicurezza, progresso e… tecnologia).
Cioè, la Massa – progressivamente – viene auto condotta (verso) in un “tunnel a cielo aperto”, che sembra incarnare i relativi sogni (aspettative sempre più limitate ed auto limitanti).
In qualcosa che ha come cielo, un dipinto tecnologico (artistico) del cielo
Un cielo che diventa un’atmosfera, un clima, eventi naturali, agenti atmosferici, correnti d’aria, temporali, fulmini, tempeste e sereno, bel tempo, caldo, freddo, tepore, vento, brezza, pioggia, grandine, nuvole e/o assenza di nuvole, etc. (ambiente caratterizzato da...).

Qualcosa che tende sempre a “condizionarti/climatizzarti”.


Al consiglio Bce, aggiungono i verbali (della riunione del 7 e 8 settembre del direttorio), è stato anche fatto notare che la possibilità di far salire la redditività delle banche è strettamente correlata alla ripresa economica dell'area euro, che sostenga una domanda di credito che resta debole.
Link 
Ergo (osserva come si “muove il clima):
  • il debito/”domanda” (della Massa)
serve
  • all'apparente “ripresa economica
che serve
  • a “far salire la redditività delle banche…”.

Perché non “leggi” - quello che succede e che ti riportano - in una maniera frattale espansa “lato tuo/umanità, centrale”

Con la giustizia centrale, ad angolo giro...
Ti sei “solo” dimenticat3, come si fa:
Fai (allora)…
È un “vantaggio” per te e per tutti, allo stesso tempo (in una maniera extra gerarchica. Al di là del piano inclinato reale manifesto, anche se sempre “qua” ma non “così”).
Questo tuo atteggiamento massivo, trasforma l’orografia sostanziale planetaria:
  • non elimina i dirupi e le montagne
ma
  • elimina (dissipa) le rispettive forme d’onda (campi morfogenetici) dominanti
  • a partire dalla ragione fondamentale (alla “radice” ed alla rappresentazione simbolica frattale espansa, incarnata localmente dalla “radice”).
Tutto questo è “poco accademico”, per te? Indimostrabile? Tutto questo risulta come “una paranoia”? Questa prospettiva è solamente il “bias di conferma” di SPS (Mio)?
  
Anche se fosse? Non ti sembra “ridipingere meglio, l’intera realtà manifesta”?
Quale scelta alternativa ti “offre” lo status quo, della/nella convenzione ordinaria?
Quando i robot saranno diventati, in tutto e per tutto, identici a te ti sostituiranno (in tutto e per tutto). Lasciandoti il tempo tutto libero, per te e per la “tua” famiglia? No. 
Semplicemente, ti sostituiranno.Serve altro?L’umanità è destinata ad estinguersi?
Probabilmente, sì (per come la riconosci ora e per come la ricordi ora e la ricorderai, poi).

"Possessione progressiva"...
Il che, in un universo a caratteristica frattale espansa, dominato dalla dominante, (grande concentrazione di massa, per delegazione frattale espansa), significa solo una “cosa”, alias:
che l’umanità è già una forma creata “robotica mente”.
Questo è ciò che trasmette il loop, nel loop.
Ma, ricorda sempre che – ad un livello altro – la robotizzazione di una situazione e di un intero genere, può anche essere la sperimentazione di una “cura”, di un vaccino/antidoto per il virus (della) dominante.
Il che, rende tutto il loop, solo una “parentesi, colorata dall'aspettativa, di un intero genere, di liberarsi dal proprio male’”.
Ma questo, sìche è, troppoper te.
Questa è fantascienza. Questo non è “metodo scientifico”.
Nevvero?
Tlc, Iacovone… bene piano Industria 4.0, digitale è epocale...
Per Iacovone… grazie al piano del governo "nessuno potrà più prescindere dal cambiamento epocale che il digitale sta apportando al nostro sistema produttivo, industriale, dei media e dei servizi"…
Link 
Ecco come ti legano, collegano e… raccontano gli eventi (causali):
grazie al piano del governonessuno potrà più prescindere dal cambiamento epocaleche il digitalesta apportando al nostro sistema produttivo, industriale, dei media e dei servizi…
Ossia:
  • il “digitale” (chiediti che cosa, frattalmente, “è… il ‘digitale’”)
  • sta apportando al… tutto (reale manifesto ‘qua così’)
  • un imprescindibile “cambiamento epocale (a cui “nessuno potrà più”… opporsi)
  • grazie al piano del governo”…

Chi/cosa decide, anche, per te? Il “progresso”? E chi/che cosa “è”?
Perché “tu non vieni interpellat3” direttamente?
Perché “per tacito consenso”, tu hai già dato il “tuo” assenso… in un mondo di realtà manifesta forgiata nel/dal Modello Far West, le cui tracce sono ovunque, anche “oggi”.


Lite tra eurodeputati Ukip: Woolfe in gravi condizioni.
Steven Woolfe, uno dei principali europarlamentari dell'Ukip, è in gravi condizioni all'ospedale di Strasburgo dopo essere svenuto a seguito di una lite durante una riunione degli eurodeputati Ukip. Secondo quanto riporta il Guardian, Woolfe sarebbe stato colpito da un pugno da uno dei deputati.
"Sono profondamente dispiaciuto per il fatto che dopo un alterco durante una riunione dei deputati dell'Ukip questa mattina Steven Woolfe abbia avuto un collasso e sia stato portato in ospedale. Ora le sue condizioni sono serie", ha fatto sapere Farage in una email inviata dal suo portavoce. Farage ha ripreso ieri la guida del partito 'ad interim' dopo le dimissioni della neo leader Diane James.
Woolfe, 49 anni, è considerato il successore alla guida del partito dopo le dimissioni a sorpresa di Diane James.
Proprio ieri lo stesso eurodeputato si era offerto per la candidatura.
"Nelle ultime settimane ho pensato a lungo e duramente al mio futuro politico e a come posso contribuire a costruire il Regno Unito dopo la Brexit che abbiamo votato nel mese di giugno - un paese meritocratico, indipendente e prospero che si alza in piedi per milioni di persone che sono state ignorato per troppo tempo", aveva dichiarato.
Link 
Se pensi "diversa mente", ne paghi "qua, così" le conseguenze.
"Nelle ultime settimane ho pensato a lungo e duramente al mio futuro politico e a come posso contribuire a costruire il Regno Unito dopo la Brexit che abbiamo votato nel mese di giugno - un paese meritocratico, indipendente e prospero che si alza in piedi per milioni di persone che sono state ignorato per troppo tempo".
Steven Woolfe
E, questo, è certamente “un valido argomento”, per… “rimanere nell’ombra”. Vero? 
La paura fa novanta”...
Osserva l’assurdo (“lato tuo/umanità, centrale), che non è però un paradosso (“lato tuo/umanità, dominat3”).


Bce, penuria di alcuni bond pubblici da comprare, sfida futura Qe.
Il Consiglio direttivo della Bce ha ravvisato "crescente penuria" di alcuni titoli di Stato da acquistare, tanto da implicare "crescenti sfide" per la futura attuazione del piano di Quantitative Easing… 
Link 
Le banche non concedono “credito (debito)” alla società industrializzata?
Ci pensano le banche centrali a finanziare lo status quo “qua, così”. Che problema c’è? Loro sono “centrali”, rispetto alla Massa, avendone preso il posto, poiché “è già successo”.
Agenzia Dogane-Monopoli chiarisce su Gratta&Vinci "perdenti"
Nella media complessiva il gioco del gratta e vinci restituisce ai giocatori circa il 75% di quello che hanno impegnato.
Ciò non significa ovviamente che vincite e perdite sono equi distribuite, poiché se così fosse il gioco non sarebbe aleatorio e, inoltre, sarebbe sempre e sicuramente perdente nella misura del 25% della somma impiegata negli acquisti
Link 
La “logica” impiantata nel giogo, è questa:
il gioco (è) sempre e sicuramente perdente nella misura del 25% della somma impiegata negli acquisti ("acquisti"?).
A parte il fatto che 1) la stragrande maggioranza “perde tutto, nel lungo periodo”, mentre 2) una piccolissima minoranza (come al solito) vince “tra le righe della privacy” una grande somma, non documentabile, ergo 3) è sempre “il banco che vince (è logico, nella logica della creazione del banco).
L’unico modo per farlo perdere è che “la Massa non giochi più”. Ma, questo sembra impossibile “qua, così”, visto che la Massa ha una “necessità ormonale di giocare”, alias:
è posseduta (dipendente poiché conseguente = caratteristica frattale espansa by dominante).

Quindi "un simile algoritmo" non è mai quello definitivo...
Tutto ti “parla”, poiché, “tutto è parlante”.
Basta che tu lo capisca (ricordi), anche nella tua lingua, ma decodificandolo opportunamente “lato tuo/umanità, centrale”.
È un punto panoramico della situazione ambientale, nella quale “ti ritrovi”. Qualcosa che fa, autenticamente, la “differenza”
Banca mondiale: foreign fighters Isis tutt'altro che analfabeti.
Le reclute straniere (o foreign fighters) dello Stato islamico hanno un livello di istruzione più elevato di quanto creduto finora, secondo uno studio della Banca mondiale pubblicato ieri che si basa su dati interni all'organizzazione jihadista… 
"Le reclute del gruppo Stato Islamico provenienti dall'Africa, Asia meridionale e orientale e Medio Oriente sono molto più istruite dei loro compatrioti. La stragrande maggioranza ha affermato di aver avuto un lavoro prima di entrare l'organizzazione", dice la Banca mondiale.
Secondo lo studio, i combattenti stranieri si sono recati in Siria con obiettivi "diversi": 
"alcuni volevano fornire assistenza per l'amministrazione dell'organizzazione, altri sono arrivati con il desiderio di mettere fine alla propria vita mettendola al servizio della causa, altri ancora volevano semplicemente combattere".
Link 
  • secondo uno studio della Banca mondiale (uno studio... che si basa su dati interni all'organizzazione jihadista)… 
  • dice la Banca mondiale…

La religione non c’entra nulla. In gioco c’è ben altro.
E, anche se l’Isis è l’ennesima creatura dell’élite sottodominante, che sembra governare il mondo (in luogo della dominante)… questa "organizzazione" (permessa per…) rappresenta a livello frattale espanso, il tipo di alternativa già auto disinnescata, di cui puoi “godere ‘qua così’”
Ricorda:
  • anche se tutto ciò non fosse vero
  • è pur sempre solo che vero.

Va decodificato il senso aviotrasportato.

Senza giudizio, ma constatazione (consapevolezza, coerenza, lungimiranza, etc. “lato tuo/umanità, centrale”).
  
Alla Bimu Innse Berardi con Microsoft: macchina utensile del futuro.Si chiama Ibrm, ed è l'acronimo di Innse Berardi Remote Maintenance, la piattaforma software elaborata dalla Innse Berardi e da Camozzi Digital, due delle realtà industriali del Gruppo Camozzi di Brescia più avanzate in Europa nel settore dell'Internet delle cose (IoT).
Ibrm è una Piattaforma Remota per la Predictive Maintenance, ovvero manutenzione predittiva.
Si tratta di un sistema che - grazie all'impiego di un hardware specifico, a sensori e ad algoritmi predittivi sviluppati in anni di ricerca avanzata e con l'impiego delle ultime tecnologie abilitanti in ambito IoT (Big data, Cloud computing, Machine Learning) - consente di massimizzare l'efficacia delle attività di manutenzione dei clienti, intervenendo da remoto e riducendo fermi macchina e costi di manutenzione.
Facendo leva sulla piattaforma Cloud Azure e sulla Cortana Intelligence Suite, i dati possono infatti essere trasformati in azioni intelligenti e dopo un'opportuna analisi possono offrire alle aziende clienti le indicazioni necessarie per fare lavorare la propria fabbrica al meglio recuperando efficienza e guadagnando produttività…
Il "Service Team" di Innse Berardi è in grado di essere continuamente informato dalla piattaforma Ibrm circa lo stato di funzionamento del macchinario mentre esso è in azione, anche a migliaia di chilometri di distanza, prevenendo il failure di componenti fondamentali.
Il Supporto Tecnico può inoltre assistere costantemente il cliente e fornire informazioni e consigli utili per una efficace e proattiva manutenzione delle macchine…
La centralizzazione e organizzazione dei messaggi provenienti dall'intero processo produttivo in un'intuitiva e ben strutturata interfaccia gli consentirà di mantenere tutti i parametri sotto controllo, in qualunque momento ed in ogni posto
Link 
Il “sistema operativo frattale espanso” è una realtà.
Attraverso le qualità attribuite a Dio, la grande concentrazione di massa, governa tutto, per delegazione frattale espansa del sistema operativo frattale espanso…
Perché esiste una "garanzia", nella produzione tecnologica?
Perché esiste l’obsolescenza programmata.
E perché, soprattutto, l’industria è in grado di controllare e preventivare il tempo di utilità e funzionamento di ogni singolo componente e, quindi, del prodotto “finale”.
Quindi, 1) la "garanzia" ti tutela nella misura in cui, viene meno lo scarto tra predizione, controllo e fabbricazione, 2all'interno di qualcosa che è sempre più perfetto e, dunque, 3) che tende a guastarsi sempre e solo dopo la scadenza della “garanzia (apparenza)”, come 4) quella apparente necessità di sicurezza, che ti contraddistingue e caratterizza “qua, così”.


Alla fin fine è “solamente” un enorme (“infinito”) loop.
Con “al di fuori” solo il vertice distaccato, della/dalla dominante.
Risolvi, allora, il loop.

Dopo esserti accort3… “Fai”.
  
La gerarchia del vertice distaccato, proviene dal vertice distaccato.

   
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2016
prospettivavita@gmail.com
Bollettino numero 1917
  

6 commenti:

  1. Ciao caro Davide.
    Benissimo:"Questo tuo atteggiamento massivo, trasforma l’orografia sostanziale planetaria:
    non elimina i dirupi e le montagne ma elimina (dissipa) le rispettive forme d’onda (campi morfogenetici) dominanti".
    Ecco qua l'azione senza azione.

    L'umanità si estinguerà, ancora in un'altra trasformazione, un altro loop nel loop e... a quanto pare anche noi siamo ad obsolescenza programmata, no?


    "Il che, rende tutto il loop, solo una “parentesi, colorata dall'aspettativa, di un intero genere, di liberarsi dal ‘proprio male’”.
    Aria fresca, Davide.

    Ogni cosa che leggiamo o incontriamo, alla fine si può leggere a vari livelli in base alla nostra prospettiva. Io vedo, dal mio lato umanit3 centrale, in ogni cosa i due aspetti più "importanti" ad ora: la dominante e il lato umanit3 centrale appunto. Come nel tuo esempio sulla robotizzazione uman3. C'è si un aspetto e c'è anche sempre l'altro (per forza).

    Vedo questo loop a coppa che gira veloce con noi dentro. Il vertice tira tutto a sè. Ogni cosa gli paga dazio. Ogni respiro, ogni movimento, emozione, pensiero, lavoro ecc. fluisce al vertice che, ingordo, aspira tutto.

    Continuo, come già ti scrissi tempo addietro, a vedere come buchi luminosi nel mio campo visivo. Sono flash rotondi velocissimi ma molto netti. A volte più piccoli e a volte più grandi, anche se sembrano aumentare di dimensione, ultimamente. Raramente sono blu. Altre volte, con la coda dell'occhio, intravedo un'ombra che sembra scappare via. Lo so e lo sento che sono "interazioni" da oltre questa "stupida" gabbia/gamma frequenziale che, alle volte, mi fa sentire il bisogno di Esplodere ed Espandermi all'infinito: qualcosa che mi pare vicino alla nostra più autentica natura.

    Un abbraccio

    Fabio

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    Risposte
    1. Caro fabio,
      ti ringrazio per questa tua presenza, tanto centrale :)

      I "buchi luminosi", teniamoli in considerazione frattale espansa (al di là del parere medico). Per favore, tieni una sorta di diario e, se lo credi, condividilo...

      Le "ombre" le vedo anche io. E confermo tutto.

      Sono più veloci. Anche se fossero spiegabili scientificamente (e lo sono), allo stesso tempo hanno una valenza frattale espansa (senso).

      Ci siamo dimenticati tutto, Ma la "sveglia" è puntata e suona sempre. Prima o poi, la sentiremo senz'altro.

      Ancora grazie. Ti abbraccio.

      Serenità. Smile

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    2. [Le "ombre" le vedo anche io.]

      Anche Castaneda racconta nei suoi libri che vedeva delle "ombre" ...
      ... sono le stesse che vedi tu? ... sono "quelle" ombre?

      Ciao e Grazie
      Dario

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    3. Ciao Dario, Castaneda (attraverso Don Juan) vedeva i Voladores. Io vedo (sempre con un attimo di ritardo) qualcosa che tende a sfuggire via. Ripeto: a parte il parere medico... c'è qualcosa d'altro. Che cosa sia, è difficile da "mettere a fuoco (per ora)".

      Il "lavoro" di Castaneda, comunque, parla chiaro ed è bene non gettarlo nel "cestino" :)

      Grazie. Ti abbraccio.

      Serenità

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  2. Caro Davide, grazie a te.
    Molto bene, sarò felice (e mi servirà ;-)) di tenere un diario su questi"buchi luminosi". Li conterò e descriverò e ti/vi aggiornerò di settimana in settimana. E, detto tra noi, chissene importa di un eventuale parere medico? :-)

    Un abbraccio

    Fabio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ok. Grazie :) Inquadrali da un'altra prospettiva...

      Serenità

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