martedì 18 ottobre 2016

Un modello di logica.


Tessuto indemagliabile "status quo 'qua così'"...
L’inquinamento, in generale e sotto ad ogni aspetto (anche quello che meno, lo sembra) – in uno spazio di possibilità (potenziale) di manifestazione reale, “già…” invaso, occupato e conquistato (dalla dominante) – è, simbolicamente (a livello frattale espanso), una forma di disinnesco preventivo, poiché preventivato (previsto strategicamente d’assieme, unitamente alla non manifestazione diretta... della “sede e della compresenza” dominante).
Ossia, “qua, così”, ogni forma inquinante è il più classico (nella sostanza) “bastone tra le tue ruote”.
E, bada bene, che l’inquinamento lo è davvero... sotto ad ogni altro aspetto.
Infatti, a parte l’evidenza (smog cittadino e “qualità dell’aria, dell’acqua e dei terreni”), essendo “trattate” le macro aree potenziali di base (appunto: aria, acqua e terra), di conseguenza, tutto quello che “spontaneamente” ne nasce, cresce, emerge, etc. risulterà solo che “trattato oltremodo (risultato)”.
Allo stesso tempo, l’inquinamento è la codifica ambientale (un “risultato” di altro tipo, livello, sostanza) della compresenza immanifesta dominante. Alias:
è la risposta, per te/umanità, della memoria frattale espansa
relativamente all'assoluto che, in pianta stabile, è pre-occupato solamente di amministrare il proprio “reame (con te al suo di dentro)”.
 

Quindi, per rendere lo status quo “qua, così”, qualcosa di perpetuo, la dominante deve 1) continuare ad auto mantenere e conservare, per intero, il proprio “vantaggio (derivante dalla cancellazione del ricordo, già avvenuta, portando allo stanziamento temporale la Massa umana)”, 2) continuare ad auto mantenerti distante, lontan3 da te, dalla tua memoria/esperienza pregressa, 3) continuare ad imprimere, sempre più radicalmente e sostanzialmente, la forma di sicurezza preventiva – “lato tuo/umanità, dominat3”che 4) a livello frattale espanso si trasforma in, fisico, organico, palpabile,  inquinante, impregnante ogni “direzione” possibile ed immaginabile “qua, così”.
Ciò che, regolarmente, tendi a scambiare solo per inquinamento ambientale ed interno al corpo umano, è – dunque – una traccia molto evidente se/quando osservi tutto da una prospettiva (ottica) frattale espansa “lato tuo/umanità, centrale”.
Una traccia sempre tendente ad indicare, sopra/sotto ad ogni altro significato convenzionale, la compresenza immanifesta della ragione fondamentale dominante…




Questa è memoria frattale espansa, il “registro” del sistema operativo frattale espanso. Il “Genio” che è ovunque, al quale è sottinteso il funzionamento della realtà manifesta e manifestabile, dal reale potenziale (punto di riferimento per l’immaginazione anche più sfrenata):
l’arsenale im-possibile a disposizione di col3i, coloro che ancora ne ricordano l’esistenza, la possibilità di riferimento e di “accesso”, garantito dalla “chiave d’interpretazione univoca, incarnata/emanata dalla grande concentrazione di massa (una condizione ideale, che ogni forma umana può manifestare/realizzare – anche – se “qua, così”).
Esiste, quindi, “la dima (carattere), la chiave (configurazione), il registro (memoria e potenziale)” che, unitamente, manifestano, compiono e realizzano… il “funzionamento (reale manifesto)”, a partire dalla totale amministrazione neutra e neutrale (originale) del sistema operativo frattale espanso.


Hai potuto prendere atto, nel Bollettino di ieri, dell’emersione di uno “schema logico/mentale di semplificazione” del processo immaginifico, ideale, altro, alternativo sostanziale, tuo e non solo “tuo”.
Uno schema “calpestabile” anche dalla/nella soluzione fisico organica (apparentemente delimitata) del corpo umano, mentre vive in un loop auto referente come, ad esempio, quello attualmente imperante da molte migliaia di anni a questa parte (il “qua, così”).
Questo schema è un aiuto, nel momento in cui, la dominante, ha preventivamente retro ingegnerizzato tutte quante le “vie” di accesso alla tua memoria e, dunque, tutti i condotti "altri"… relativi alla riuscita dal “qua, così (non una fuga, bensì, la realizzazione di quello che “è già successo” ed il conseguente piano di recupero della tua memoria, ricordi, esperienza, sogni e, dunque, della tua più autentica portata e potenziale)”.
Lo schema è, nella sostanza, un “nuovo (diverso)” percorso mentale, da implementare coscientemente nella “tua” mente. Una direzione, un percorso, una possibilità… logica, che non “faccia a pugni con l’indottrinamento AntiSistemico” ma che, al contrario, usi tutto, ma… secondo altra logica di fondo. 
Alias:
giustizia, ad angolo giro
“lato tuo/umanità, centrale”.
Facendo leva persino sulle caratteristiche deviate emerse “qua, così” (il firewall ambientale), è possibile infatti ricostruire una struttura ponte, in grado di elevare ogni tuo processo “altro”, che non risulta – ormai – nemmeno esistente e, dunque, che non sembra esistere anche se c’è
Questo rendere praticabile nuovo terreno/spazio, corrisponde a sgarbugliarti da una situazione/soluzione, per certi versi, “insolubile”.




Lo schema (modello) parte da una serie di considerazioni di fondo (come qualsiasi dimostrazione scientifico/deviata):
che sei in un universo (spazio potenziale) a caratteristica frattale espansa (tutto si “assomiglia”)
quindi
che tutto si ripete “ad immagine e somiglianza” (a partire “da monte”)
che ogni ambito (dal più grande al più piccolo) è una conseguenza (clone) di una (e una sola) ragione fondamentale (monte).
Premesso questo, di conseguenza, emerge lo “schema”
Un percorso razionale, che è stato come “dimenticato” dalla Massa
Qualcosa che è potuto succedere solamente per una ragione fondamentale, quindi, poiché “lo schema non lascia alcuno spazio, funzionale, al caso/caos (‘quando non si lascia nulla al… caso/caos’).
È come se… esistesse una “porta (potenziale)”, da tanto di quel tempo non varcat3 né osservat3, che la stessa si è fusa d’assieme con/nel territorio/ambiente circostante (arrugginita, ammuffita, assorbita, mescolata, etc.).
Con lo schema, attraverso una logica (che è quella di tutti i giorni, tramite qualcosa che è “approvato dalla scienza deviata”) persino ordinaria (if… then… else – Se… allora… altrimenti), puoi potenzialmente risalire al motivo per il quale l’intero reale manifesto “funziona in una certa maniera”.
Sì, perché… è giogo forza arrivare a comprendere (e ricordare) che:
se tutto è frattale
tutto deriva da una (ed una sola) ragione fondamentale.
  

Una risoluzione pratica, che lascia da parte (indietro) ogni sorta di “limite (convenzionale)”, per mezzo del quale ti sei sempre fermat3 “qua, così” a spiegazioni di fatto irrazionali, di parte, vincolanti, inquinanti, etc. ma... mai decodificandole dalla loro univoca rappresentazione simbolico, frattale espansa (memoria).
Ad esempio, Dio ed il Big Bang (o qualsiasi altra “spiegazione” futura) ti hanno fermato “qua, così”.
Non lasciandoti – idealmente - altra via/spazio (possibilità) per/di percorrere in lungo ed in largo la “via frattale espansa ‘lato tuo/umanità, centrale’”.
Quando religione e scienza (entrambe deviate), si interpongono tra te e “te”, di conseguenza… “la via si chiude”.
La mente, convenzionalmente, si chiude a riccio su/in se stessa, alias, nello status quo “qua, così”. Lo schema (modello) ti permette di by passare ogni sorta di in-diretto impedimento (camuffato sotto a qualsiasi veste, aspetto, tradizione, immagine, credo, teoria, dogma, sapere, etc.).
E lo permette utilizzando proprio le stesse “facoltà (AntiSistemiche)” ambientali (inquinanti), quali:
lo logica
la ragione
il fondamento convenzionale.
Se… allora…, altrimenti…
Tutto questo ti porta a…, partendo da
“Ti porta a… “ ricordare (comprendere).
Partendo da…” quello che osservi a livello ordinario, di vita di ogni giorno “qua, così”.
La domanda iniziale, da porti, è:
  • com'è la vita, secondo te?

Ovvio: in termini di “stile di vita (giustizia)”.
Dalla “tua” prospettiva (stile di vita), alla prospettiva globale (giustizia).
Ti puoi definire “felice”? E se lo sei… lo sei, forse, a scapito degli altri?
Ecco. 
Sono sufficienti pochi interrogativi (anche uno solo), che dentro di te sai molto bene come “risolvere”, anche se… non lo puoi confessare nemmeno a te stess3. Ok?




Da “lì”, attraverso lo schema, puoi però iniziare a muoverti diversamente.
In che modo?
Utilizzandolo centralmente.
Il modello ti permette, sempre, di risalire alla ragione fondamentale, qualsiasi sia il tuo “livello” e qualsiasi sia il grado di dettaglio reale manifesto (vicissitudine), che prendi in esame.
Sempre… in maniera tale che tu non divenga (sempre) “nuova carne da cannone”.
Riprendere sempre la ragione fondamentale è… risalire la corrente, nel piano inclinato, gerarchico/piramidale… evitando strutturalmente ogni tipo di “insidia, mascherata apparentemente per l’esatto opposto”.




Tutto è intelligibile (conoscibile) anche se nella versione “qua, così”.
Perché tutto è il parto di una funzione frattale espansa tri-unitaria (con l’ubiqua compresenza della memoria, a mantenere ordinato e sempre accessibile il “parco dati”, il pregresso con dentro tutto quello che è “già successo”).
Se la piramide la rovesci, allora “tutto finisce dentro al vertice (anche se distaccato)”.
Ci sei?
È semplicemente una “logica”, che si basa sull'assunto scientifico:
“nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”.
Ecco: 
che cosa è che, “qua, così”, continua a trasformarsi sempre in se stess3?
La forma reale manifesta del “tuo ‘stile di vita’”, a chi/cosa l3 “devi”?





Se reputi la vita planetaria, come “ingiusta (nei confronti dell’umanità, nell'assieme In Comunione), e se riesci a by passare il velo di “egoismo/meschinità”, che ti è stato cucito “tutto attorno”, allora… di conseguenza – abbracciando lo “schema” – risulta solo ed esclusivamente che:
esiste una ragione fondamentale (anche se… non la vedi, non la ricordi, etc.)
esiste logicamente, per cui, “esiste e basta”
quindi
in essa vi è la sede dell’ingiustizia globale.
Ma, questa ragione fondamentale chi/che cosa “è”?


Ad aiutarti, viene ancora la caratteristica frattale espansa, la quale ti suggerisce di… ridurre la complessità (una strategia dominante, apparente), visto che “nulla cambia a livello sostanziale (essendo tutto frattale espanso)”. 
Semplificando, la ragione fondamentale 1) non è Dio (un vincolo, un limite artificiale), 2) non è il Big Bang (un fermo immagine senz'anima, auto vincolante) e 3) non è niente di quello che non riesci a padroneggiare (complessità).
Ok?
Ergo...
La ragione fondamentale è solo ed esclusivamentedi natura umana “qua, così”.
È il famoso Filtro di Semplificazione…
Rovescia qualsiasi piramide ed il contenuto scivola verso il relativo/assolutovertice (dominante).
Così, giungi alla ragione fondamentale:
una cerchia di esseri umani, come te (“ad immagine e somiglianza”)
non divinità, ma riassunte ad un simile livello (per via della strategia immanifesta dominante e della memoria frattale espansa, decodificata “lato tuo/umanità, dominat3”).
Ora, se il “problema” è una fazione umana, gli stessi umani devono per forza essere dislocati da qualche parte, sulla Terra o nella Terra
Anche se, in realtà, ormai “qua, così” essi possono essere ovunque, anche tra te e “te”. Ma, strutturalmente, essi hanno una “base propria”
Il sottosuolo è quanto più li ritrae in termini frattali espansi (la loro immanifestazione s’incarna molto bene con l’abitare nel sottosuolo, prima ancora che sotto alle acque).
L’essenziale è invisibile agli occhi”.
Il Piccolo Principe - Antoine de Saint-Exupéry
Misura ciò che è misurabile e rendi misurabile ciò che non lo è”.
Galileo Galilei


In un ambiente (universo) a caratteristica frattale espansa (tutto si "assomiglia", poiché) tutto deriva da una ragione fondamentale, a monte. Attraverso la analoga caratteristica, emersa a livello globale, tu puoi risalire anche a ciò che “non esiste ma c’è (e/o viceversa)”, rendendo “misurabile ciò che non lo è…”.
Questo fa la differenza. Questo è assolutamente praticabile.
Questa è via, verità e vita (virtù)”.
E questo fa al “caso” tuo.
La paura è un feroce tabù. Un limite che cresce nella “tua” mente e che s’eleva, dipingendo interi mondi, panorami, paesaggi, etc. in maniera del tutto causale, ossia, sempre collegabile (poiché collegat3) alla ragione fondamentale.
“Qua, così”, tutto è – allora – un "inganno (una vena artistica inesauribile)" compresa la “biodiversità (da tempo, in SPS, completamente disinnescata)”.
Un “inganno”, tuttavia, dalla costante, regolare, coerente, “doppia faccia”:
da un lato è inganno
dall'altro èverità (memoria frattale espansa) “lato tuo/umanità, centrale”.
Che cosa è una “piramide”, anche se non la “vedi”?
È (in) qualsiasi “cosa (fatto, dettaglio, episodio, etc.)”. Non solo un edificio fisico.
Una piramide è una “certa situazione, che dipende da altro, più a monte”. Essa è (in) una gerarchia, dove la gerarchia dipende da altro, più a monte. Come puoi capire, c’è qualcosa d’altro, più a monte (di tutto). Ecco…
lo “schema” è completamente in azione e cosa elabora per te?
Rovescia qualsiasi situazione (anche quella più inossidabile) e che cosa ne fuoriesce?
Un vertice.

  
E, anche se il vertice è distaccato (ma compresente), è "il contenuto" stesso... che prende ad “investirlo”, rendendolo cosìevidente.
È, questo “schema (modello)”, ragione, raziocinio, scienza, metodo scientifico, dimostrazione “per assurdo” (pratica anch'essa scientifica), etc.
In questo "caso", di “assurdo” c’è solamente una cosa:
il “qua, così”
il continuare a far finta di niente
il continuare ad illudersi di/che…
Rovescia ogni piramide:
rovescia la “tua” prospettiva. Scoprirai la… tua.
Immagina un mondo giusto, ad angolo giro… “lato tuo/umanità, centrale”.
È lecito, possibile e percorribile (anche se “qua, così” fai molta fatica, sembrandoti solamente impossibile, poiché, nemmeno immaginabile).

SPS (Io) ti passo una “dima” e null'altro (scusa se è “poco”). La “via” riconosce, tuttavia, due possibilità cardine:
la prima è che la Massa agisca d’assieme
la seconda è che una singolarità umana, agisca da sé.
Questo apre gli scenari, in maniera imprevedibile. Ossia:
la nascita di un “nuova” umanità o di un “nuovo” Dominio, costituiscono la testa di ponte per la realizzazione di una realtà manifesta “ad immagine e somiglianza”, rispettivamente:
dell’umanità stessa
o
della dominante (il Dominio è “qua, così”, se impreparato essenzialmente ad esserlo, sempre ed ancora “nuovo” terreno fertile per il controllo del principio virale dominante).
Se la prospettiva non è umana, d’assieme (In Comunione), allora c’è di mezzo un Dominio (alias, ancora la dominante).
Se la giustizia diventa “materia da discorrere/giudicare nei tribunali”, allora non è autentica giustizia ad angolo giro.
E in questo “caso” … lo “schema” ti permette di ricordare sempre 1) cosa hai già disperso e 2) cosa puoi sempre ricordare (alternativa sostanziale).
A livello individuale, con la nascita di un Dominio, c’è sempre il rischio di “trasformare lo status quo, solamente e sempre, in se stess3”. A meno che, l’individuo sia un centro, centrale “lato tuo/umanità”
Questo è differente, poiché in grado di fare differenza…
Per SPS (Me) è automatico, semplice, facile, etc. ragionare/immaginare in questa maniera, poiché:
da Me può nascere solo giustizia, ad angolo giro.
Per questo motivo fondamentale
mi permetto di percorrere una simile “via”
tanto perigliosa e responsabile.
Non è, pertanto, una “minaccia” se… ti ammonisco, in merito alla ventilata possibilità che “un giorno” … Io possa assumere una simile “veste”.

Molto spesso “il peccare di modestia” è solamente una strategia – tradizionale – AntiSistemica.
Quando percepisci che “puoi”, allora è responsabilità l’emergere.
Ritrovare questa “via” è, prima di tutto, “ritrovarti”.
E da “lì”, di conseguenza, il “panorama” è diverso, ossia, appare diversa/mente.
Tutto quello che reputi “di successo” e quello che ti sembra “avere fallito”, testimoniano qualcosa di molto prezioso e ad alto valore aggiunto:
ciò che reputi avere successo, "qua, così"... lo è dalla prospettiva dominante (ed è un disinnesco di te, mentre all’opposto si rivela essere l’alimentazione dello status quo. Per questo, alfine, “muori”).
quello che ti sembra avere fallito, lo è dalla “tua” prospettiva dominata (ed è un potenziale disinnescato, alias, che funziona ancora/sempre ma… non ci credi più. È come una pianta che hai lasciato rinsecchire e “morire”).
Lo “schema (modello) di funzione unitaria di partizione inversa” è quello che ti aiuta, ora, “qua, così”.
Applica la “tua” logica.
Non importa se è solo “tua”.
Attraverso lo schema, ritornerà sempre e solo “tua/umanità, centrale”, poiché… tutto, anche se “qua, così” ti riconduce alla ragione fondamentale (da un lato) e a te/umanità (dall'altro).
Con questa “fune tesa”, tutto si semplifica e nel mezzo non esiste più nulla in grado di “velare” la dominante.
A quel “punto”la vedi (e basta).
Fai.
   
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2016
Bollettino numero 1923
prospettivavita@gmail.com

 

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