giovedì 27 ottobre 2016

La tua vera vita.



Ombre divergenti. Uniformità d'intesa (apparenza)...
Chi diavolo è, lei?
Qualcuno che non vi aspettavate…”.
Jack Reacher
Qualcuno che non vi aspettavate”. Uhm… in un mondo, reale manifesto “qua, così”, ecco uno dei punti cardine:
prevenire una simile eventualità, sempre possibile, poiché potenziale (più che immaginabile).
Ovvio, al fine di ritenere un simile pensiero, in maniera altrettanto possibile, occorre che tu possa prendere in considerazione un livello del controllo assoluto
Ma, usualmente, sino a “dove (chi/cosa)” arrivi?
Non riesci proprio ad immaginare la dominante, poiché essa è “solamente” compresente ma immanifesta (alias, scomparsa dalla “tua” memoria), strategicamente.
Ergo:
non puoi immaginare che la “prevenzione” possa essere, anche (e soprattutto), 1) assoluta, 2) costante, 3) coerente, 4) totalmente di parte, 5) prevedibile, etc.
Così, la funzione (espressione) “qualcuno che non vi aspettavate”, risulta sempre più distante dal caratterizzare l’aspettativa dominante, non visto che… la dominante ha il controllo, ormai, per il 99% del totale.
Una centralità giurisdizionale che abbraccia ed interessa l’intera Terra.
E se (se) ci fai “caso (ti accorgi)”, l’onda lunga che caratterizza – proprio a livello planetario – il sopravvivere “qua, così” è, appunto, qualcosa dalla caratteristica riunificante, ma sotto ad una sola “bandiera (una simbologia molto significativa, a livello frattale espanso)”.
Qualcosa che è, ad esempio, la globalizzazione, le multinazionali, i blocchi di nazioni continentali, gli organismi sovranazionali, i grandi business, le mode, la Rete Internet, il “sapere”, la prospettiva, etc.

Non confonderti, nella terminologia applicata (che ti raggiunge). 
La biodiversità è sempre ad un livello conseguenziale e non è riferita alla dominante:
una cerchia umana e coesa, dal grande vantaggio acquisito e da assolutamente mantenere, data la grande valenza (stile di vita) che permette loro, a scapito dell’umanità (Massa).
Quando il controllo è assoluto, allora l’aspettativa diventa una scienza esatta, molto simile all'ordinare un piatto al ristorante, certi che ti verrà servito da lì a breve.
Se, poi, in questo “ristorante”, non paghi mai… ancora meglio (per te). Vero?
Se, “qua, così”, tutti lavorano per te, senza saperlo… “campa cavallo, che l’erba cresce”.


"Lottizzazione" naturale...
È fondamentale ordinare, in termini di consapevolezza, i livelli che auto esistono nella realtà manifesta che, ordinariamente, scambi per l’unica possibile ed immaginabile. 
I livelli sono infiniti ed indefiniti, ma… è solo il primo – quello superiore – che “intesse l’ordito”. Da “lì” è tutto un conseguire, un discendere ed un accondiscendere…
Ma, se (se) non te ne rendi conto, allora, ti disperderai nei livelli, tanto numerosi da rappresentare un rompicapo (e non solo) irrisolvibile. 
La “bussola” che è già compresente in te, si chiama “capacità di decodifica frattale espansa”:
la prospettiva ottica & lente frattale espansa, “lato tuo/umanità, centrale”.


Se ti fermi (non si tratta di stravolgere la ‘tua’ vita)” … tutto prende a girarti attorno, con te al centro, centralmente
Pensa all'effetto che hai (crei, si crea), quando metti piede in un fiume. Forse non ti accorgi ma, la tua entrata in acqua genera una certa differenza.
Certo, se osservi la corrente, questa continua a scorrere nella stessa direzione, poiché la grande concentrazione di massa non è, ancora, cambiata. Ma, localmente (giurisdizionalmente), le “cose” cambiano.
E qualcosa sembra come “tenerti in grande considerazione”.
Questa non è solo fisica, dinamica o quello che “vuoi”.
Questa è, sopra a tutto, memoria frattale espansa e un riconoscimento della tua potenzialità, nonostante il/nel “qua, così”. 
Anche se sei “diluit3, ormai, al 99%”, ti rimane – comunque – quell'uno per cento che, credici, può ancora fare la differenza, in un contesto potenziale che non può mai annichilirsi sostanzialmente ma, al limite, non risultare all'evidenza… data la strategia dominante ed “isolante”.


Se (se) osservi tutto da questa prospettiva, ti rendi conto che “deve esistere per forza di cose (esiste) una/la ragione fondamentale”, disposta “a monte” di tutto ed in costante, regolare, coerente, totale… proiezione sul/nel reale manifesto.
Esiste. Di questo ne devi essere cert3 al cento per cento.
SPS (Io) te l’ho già, persino, dimostrato.



Con un simile livello di “regia”, in campo aperto, consapevolmentela tua aspettativa (prospettiva) cambia, riuscendo a tenere in considerazione anche l’ingrediente divenuto principale “qua, così”
Altrimenti, la “tua” formula risulta (è) parziale e mancante proprio della motivazione di fondo, per la quale “la storia si ripete”.
La memoria frattale espansa è codificata ovunque.
Ma... è la decodifica che fai, “fa la differenza”. Dato che essa è tua o “tua”, nella misura in cui hai la capacità di ricordare cosa, esattamente, è il “tuo” inconscio.
Come puoi reintrodurre qualcosa, di te in te, nonostante la situazione globale assolutamente compromessa
Innanzitutto, devi essere consci3 che “è sempre possibile (poiché potenziale)”.
Poi, accorgiti che è sufficiente iniziare a ritenere possibile che esista la dominante.
È sufficiente questo primo, fondamentale, step. Il resto viene da sé, se (se) ti riconfiguri in una situazione tua, con te al tuo centro, centralmente:
“lato tuo/umanità, centrale”.
Come può avvenire (avviene) tutto questo?


Abbi “fede”:
questo è l’autentico significato frattale espanso, della particella costruttiva “fede”
così tanto annacquata e diluita nel “qua, così”.
Anche se “non sai (ancora), perché non ricordi (più)”, esiste una motivazione fondamentale, oltre che una ragione fondamentale dominante:
esiste il sistema operativo frattale espanso
la tri-unità 1) legge, 2) strumento, 3) memoria, frattale espansa.
La grande concentrazione di massa, giurisdizionalmente (in delegazione frattale espansa = proiezione), assume la configurazione di “pilota”. Motivo per il quale, il “Genio frattale espanso” deve… “obbedire (alias: continuare a funzionare)”.
Se non reputi questa “immagine” all'altezza scientifica della situazione, allora… inizia ad osservare profondamente come funziona il fatto, inossidabile, che – in ogni “caso”, nel bene e/o nel male – tu fungi da polo attivatore, attrattore per tutto quello che “ti succede”.
Regolarizza l’osservazione
Ricorda quello che “pensi/immagini” e quello che, poi, succede.
Ma, senza aspettarti di generare livelli sostanziali (inizialmente).
Inizialmente, poni la tua attenzione sui dettagli. Su tutto quello che non sembra così importante e che passa sempre via, come “inutile sciocchezza”.
Ad un certo livello, sono proprio i “dettagli” che fanno la differenza. No?
Se non credi nell'esistenza di una tecnologia frattale espansa, allora (di conseguenza) credi a/in Dio e/o alla scienza (perché nei hai "bisogno", per ricavare "senso").
Alla “natura” che, poi, ritorna sempre a Dio (anche se non ci credi). In realtà, hai fede in qualcosa che è inspiegabile, poiché (troppo grande per essere compreso).
No?
Quindi, è sufficiente che una “base importante (attendibile) ti ‘lavori ai fianchi’ per bene, per convincerti che/di…”
Tanto, non può dimostrare quello che ti dice (sostiene), poiché “troppo grande”.
Così, passa tutto per default, lasciandoti credere nella scienza, quando, all’opposto… la scienza ritorna sempre a "Dio":
Dio non gioca a dadi…”.
Albert Einstein
Oppure, all'universo si crea da sé, grazie allagravità, esprime Hawking.
D’accordo, mala “gravità”?


È ancora "Dio". È la porta sempre aperta, che conduce sempre ad una simile “eventualità”.
Allora, far rientrare la prospettiva globale... dal sistema operativo frattale espanso, a cosa equivale?
Se lo preferisci, equivale ancora a credere in "Dio". Perché, no?
Ad un certo punto, l’evoluzione “vera (memoria frattale espansa)” ti ha permesso di raggiungere una “porta”, che SPS (Io) sto progressivamente aprendo:
in realtà, riapprendo.
Ricordando.
Allora, che cosa è vero e “vero”



Ti sarai accort3 che esistono "gradazioni della verità" (anche se la verità è sempre vera ma, al 99% è incomprensibile attraverso una decodifica deviata “qua, così”).
Ebbene, questa “esistenza (fatto)” è un’altra riprova dell’esistenza della dominante, che attraverso il proprio “campo radioattivo”, inquina, ammorba, caratterizza… tutto, a propria “immagine e somiglianza”.
Cefis spiegherà che gli stati nazionali sono ormai delle scatole vuote, senza potere
L’invito (ad occuparsi di politica in modo più sistematico, è) inquietante quando si è convinti che gli stati nazionali sono ormai appunto delle scatole vuote, e che in realtà non esiste un “potere politico” sul pianeta
La mia Patria si chiama Multinazionale - Eugenio Cefis
quando si è convinti che gli stati nazionali sono
ormai delle scatole vuote, senza potere
e che in realtà non esiste un “potere politico” sul pianeta
Se non esiste un “potere politico sul pianeta”, come mai Cefis parlava di futuro planetario, attraverso il potere delle multinazionali?
Ciò significa che:
il “potere politico” locale è “una scatola vuota”, nel senso che… “serve a/per
mentre, allo stesso tempo
esiste il “potere planetario”, che non è politico bensì reale, essenziale, totale, anticipante tutto poiché “a monte” di tutto (e che si serve e crea, anche, il "potere politico". Che, per questo motivo, sembra una "scatola vuota", oppure non lo sembra, apparendo alla Massa come un "sacrosanto vincolo rinsaldante i cuori e le vane speranze").
Eccola, ancora una volta, la ragione fondamentale, dominante.
Qualcosa (uno stato di fatto “già successo”) che condiziona, caratterizza, globalizza, utilizza… tutt3 “qua, così”, dando luogo all'effetto collaterale frattale espanso di:
vero
e/o
“vero”.
Il falso vero, che è sempre vero (sottilmente) ed il vero, che è sempre vero, sono ovunque. È sufficiente che te ne accorgi.
Cibo bio, come scegliere quello di qualità.
La bio-mania ormai impazza. 
L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di agricoltori biologici. Secondo Coldiretti sono altre 49 mila le aziende bio e rappresentano il 17 per cento del totale europeo. Il settore è in salute, considerando che è cresciuto del 20 per cento nell’ultimo anno.
Sempre più italiani scelgono di compare prodotti bio, ben il 62 per cento è disposto a pagare di più pur di acquistarli.
Link 
Bio
come scegliere quello di qualità (“la storia si ripete”).
Come verificare il vero bio?
Il vero biologico riporta in etichetta il marchio dell’Unione europea a forma di foglia con il contorno fatto da stelline. Deve anche essere indicato l’organo che si è occupato della certificazione.
Se manca una di queste due indicazioni, siamo di fronte ad un falso
Link 
come verificare il vero bio?
se manca una di queste due indicazioni, siamo di fronte ad un falso (ovvero, “è vero che esiste la falsificazione”. Ossia, è vero che sei nel loop, dato che la dominante “falsifica tutto”, pur non di ritornare a galla, nella tua memoria).


“Cefis è un partigiano, uno di quei partigiani ‘bianchi’ della Val d'Ossola che a suon di fucilate contendono ai partigiani ‘rossi’ i lanci di armi e provviste degli aerei americani…”.
La macchinazione: Pasolini. La verità sulla morte - David Grieco
Partigiani contro
Come affamati consanguinei, che lottano tra loro, resi “così” dalle condizioni del “territorio”, alias, della “politica” condotta da un centro di potere che non credi nemmeno possibile, anche se c’è/esiste.
“Aerei americani”; sotto dominanti inconsce della dominante.
Intanto, la storia è un fiume sempre in piena che continua a scorrere, con te nel suodentro.
"Sulla Finanziaria l'unica cosa vera è il deficit".
Giulio Tremonti 


Usa 2016, Clinton travolta dal suo istinto "terribile".
A meno di due settimane dall'Election Day, Hillary Clinton continua ad apparire meno onesta di quello che almeno parte degli elettori americani vorrebbe.
A dimostrarlo è una nuova serie di email scambiate dallo staff della campagna della candidata democratica e pubblicate da WikiLeaks…
Link 
Hillary Clinton continua ad apparire meno onesta...
Certo. E cosa dire di Trump?
Che è più onesto (forse), ma… quali individui sono, sostanzialmente, in “corsa per la Casa Bianca”?
Dei “pupazzi”... dai quali "non compreresti mai un'auto usata". 
Vero?
E questo avviene con ogni individuo che accetta di farsi “vivisezionare” dalla macchina della propaganda, non solo elettorale, americana e globale.
A livello frattale espanso, con te come osservatore super partes (centrale) e “fuori dal coro”, la situazione esprime il meglio di sé.
Come la decodifichi “lato tuo/umanità, centrale”?
Droga: cartelli pubblicitari dal passato. Tutto vero.
Eroina.
Agli inizi del 1900 la Bayer iniziò una campagna pubblicitaria per l’eroina lodandone enfaticamente il prodotto.
Non c’era malattia per la quale non fosse raccomandata:
sclerosi multipla, asma, cancro dello stomaco, epilessia, schizofrenia e molte altre.
Si sosteneva che l’eroina fosse efficace anche contro le coliche intestinali dei bambini.

1933-1955. Questa famosa bibita conteneva tra i vari additivi anche il litio, conosciutissimo farmaco indicato ed usato nel trattamento del disturbo bipolare, depressivo nonché come stabilizzatore dell’umore.


Link 
Le generazioni si sono succedute, le une sulle/nelle altre (in questo "orrore", mai del tutto passato). Ma, portando quali “testimoni interiori”, consegnati attraverso ogni possibile “canale” d’interpassaggio?
Domandati, di conseguenza, "che cosa, oggi, propone ancora l'industria, attraverso la legge e la pubblicità?". 
La programmazione è di lunga data.
È silenziosa. Trasparente. Massimamente diluita, omeopaticamente.
Auto separata in sostanze apparentemente diverse, che “una volta dentro”, si ricombinano d’assieme (intelligentemente come da preventivazione, dominante).


Che significa? Perché minuti veri?
Strapazzato dalla curiosità comincio ad informarmi prima su Internet e poi attraverso gli operatori qualificati sul significato di questa terminologia ridondante… ovvero:
se qualcuno potesse mai fare i minuti falsi
Ebbene ho scoperto che alla domanda stupida corrisponde, in questo caso una risposta sconcertante:
infatti, la risposta è sì
Questa insistente campagna nascondeva un sottile messaggio che non era solo legato ad una “trovata pubblicitaria” ma ad una sconcertante verità.
Alcuni operatori accorciano le lunghezze dei minuti, intendendoli fatti non di 60 secondi ma da “minuti” più corti.
Probabilmente non troveremo mai un riscontro reale su questo argomento, ma è abbastanza evidente che se una compagnia propone un prezzo concorrenziale per un costo a minuto quando il minuto dura meno, evidentemente il costo a parità di tempo è superiore.
Ma si sa, si parla di centesimi… che moltiplicati per tante chiamate e per tanti utenti alla fine fanno milioni di euro.
Ma come si fa a fare a meno del… cellulare? …
Link 
questa insistente campagna nascondeva un sottile messaggio che non era solo legato ad una “trovata pubblicitaria” ma ad una sconcertante verità
alcuni operatori accorciano le lunghezze dei minuti
probabilmente non troveremo mai un riscontro reale su questo argomento
si parla di centesimi… che moltiplicati per tante chiamate e per tanti utenti alla fine fanno milioni di euro
ma come si fa a fare a meno del… cellulare? …
A livello frattale espanso, questa notizia ha già tutto, dentro di sé. 
Riesci a decodificarl3?

Link
14 cose che fanno le persone di successo.
Per avere successo, nella vita, bisogna prendere esempio da persone di successo. Una sana sindrome da emulazione può rivelarsi la scelta vincente per dare la svolta alla propria carriera
Link 
Alcuni operatori accorciano le lunghezze dei minuti...
Si concentrano su minuti, non ore.
La maggior parte delle persone usa blocchi di mezzora o un’ora per dividere la giornata in unità. Le persone di successo sanno che ci sono 1.440 minuti ogni giorno e che non c’è niente di più prezioso del tempo.
Ne esce una massima:
è necessario dominare i minuti per padroneggiare la nostra vita...
Link 
è necessario dominare i minuti per padroneggiare la nostra vita
alcuni operatori accorciano le lunghezze dei minuti (ok?).
Chi/cosa, allora, padroneggia la situazione?
Perché un “operatore” svela questo “segreto (situazione)”?
La dominante, padroneggia tutto (anche il “tempo”, essendo una invenzione, come il denaro).
Allo stesso “tempo”:
la memoria frattale espansa si codifica nelle mire capitalistiche, di sopravvivenza, di un singolo “operatore”.


Per avere successo, nella vita
bisogna prendere esempio da persone di successo
una sana sindrome da emulazione
può rivelarsi la scelta vincente per dare la svolta alla propria carriera
Che cosa è il “successo, nella vita”?
Quale tipo di “esempio”, ti passano i “campioni” che segui?
Cosa tendi, dunque, ad “emulare, se ‘qua così’”?
Quale “scelta vincente”? Quella che serve per la “tua carriera? Quale è la tua vera vita?
Lo status quo risulta inossidabile. Per questo motivo (anche) ti si “cancella la memoria” …
Camion che si guida da solo ha consegnato duemila casse di birra
Link 

"App"...
Utilizza la "funzione unitaria di partizione inversa".
La dimostrazione che ti sei dimenticato “qua, così”.
Ripercorri quello che “è già successo” e che hai, regolarmente, “già dimenticato”.
Carica nella mente, questa logica, questo percorso, questa “nuova App”.
Attraverso questa “lente/ottica (frattale espansa)”, ritornerai a vedere ogni distinzione che, nella sostanza, ti riporta sempre alla compresenza immanifesta, dominante.
Alla ragione fondamentale e, quindi, conseguentemente… ancora a Te (nella tua più autentica valenza/essenza o “alla tua vera vita”).

   
“Fai”.


  
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2016
Bollettino numero 1930


6 commenti:

  1. troppo allettante il titolo per non leggere il post in tempo reale.
    Ma(figuriamoci) ci sono 253 cose che non mi tornano. Deve essere così se non ho la TUA centratura...ma la MIA.
    VEDO la "Dominante" ed è chiaro che tutto puzza di profitto...anche se pecunia non olet.
    Profitto inteso in tutti i suoi aspetti, intendo non solo finanziari-economici.
    Ma.....in una mia libera interpretazione evangelica: Gesù di fronte a Pilato che gli chiede se fosse vero che Lui non avesse
    pagato le tasse, risponde:< date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio>. Tradotto da me: < perchè, ci sono
    tasse da pagare? pagategliele, che mi frega! Io non le pago...e che sarà mai...al massimo mi crocifiggono!>.
    Esiste la Dominante e il mondo pende dalla parte dell'ingiustizia per noi (ma non dalla loro parte) OK. Ma poi? Dove sta il problema?
    Cibo biologico. Leggevo di un incremento delle vendite del 24%. Ma come diavolo hanno fatto questi eruditi di contadini a trasformare
    le loro colture in Bio così celermente? E' chiaro che qualcosa puzza(di profitto). Ma poi? Dove sta il problema? Quando, è facile da immaginare,
    che tra 50 anni ( quando SPS sarà capito - così hai scritto-) non saranno "naturali" neppure i semi dell'orto domestico.
    Profitto, soldi, dominio attraverso i soldi:molti sono talmente disperati che per trovare una via d'uscita a questo sistema pensiero[non capendo a fondo di cosa si tratta e confondendolo con un modo per far cambiare le cose] sono disposti a fare qualsiasi cosa, seguono guru e letture che dicono tutto e il contrario di tutto. Dove sta la centralità propria e come si sposa con il già citato più volte "in Comunione"?
    Oggi ho commentato un pò così, perchè il titolo " la tua vera vita" è un pò troppo pretenzioso, anche se tu mi darai un altro significato.
    La mia vera vità è semplice: ho iniziato a "sentire" qualcosa che non andava dalla prima elementare. Poi ho vissuto da schiavo sino ai 35 anni. Dei fatti incresciosi e una malattia mi hanno
    fatto spalancare gli occhi e le orecchie. Mi vergogno che sia andata così, perchè anche questa è una forma di re-azione (avrei preferito che fosse dipeso esclusivamente da Me).
    La mia vera vita? Forse non è neppure incominciata.
    Saluti
    Alessandro J.T.

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    Risposte
    1. Ciao Alessandro,
      spero tu stia bene.

      Tu scrivi: "deve essere così"? Sulla situazione "qua, così", la prospettiva dovrebbe (deve) essere solo una: la dominante è la ragione fondamentale di/per tutto.

      "Dove sta il problema"? Beh. Vedi un po', tu. La "prima" conseguenza? La descrivi, addirittura, tu:

      "dove sta la centralità propria e come si sposa con il già citato più volte 'in Comunione'?"...

      "Il titolo è un po' troppo pretenzioso". Caro Alessandro, 1) tu non capisci e 2) io non riesco a farmi capire. Se hai letto quanto ho scritto, c'era tutto un sottile "gioco", relativo al vero ed al "vero". Ok? Da "lì", il titolo... Nulla de che ("licenza artistica").

      "La mia vera vita? Forse non è neppure incominciata". Certo che è così. O, meglio, si è interrotta nel momento esatto del "è già successo (avvento della dominante)".

      Come puoi notare, hai dato già, tu, tutte le risposte.

      Non farti condizionare dallo stato di malattia. Oggi, un po', lo sei stato.

      A che serve, ora, che io dia le "mie risposte", se non è chiaro nemmeno quello che sto portando avanti da anni (e che riguarda tutti)? Siamo ancora al punto zero. Per cui, mi limito ad utilizzare le tue parole (attraverso le quali, c'è già tutto).

      Grazie e un caro abbraccione.

      Serenità



      Elimina
  2. caro Davide,
    quindi avrei realizzato la tua profezia? non essere capito?
    La malattia proprio non c'entra: avresti anche tu dovuto capire che ormai, per quanto mi riguarda, NON DUCOR-DUCO. Sicuramente la tua spiegazione del "sottile gioco tra
    il vero e il vero" ha un senso, ma ti faccio notare che hai disseminato in centinaia di post, frasi in cui dai per scontato che tutti abbiano( cito in ordine sparso):
    dipendenze, paura, bisogno di Dio e del denaro, paura della morte, senso di legami familiari che li tiene qua così, ecc... Abbiamo avuto anche uno scambio di commenti in cui io ti dicevo che ero riuscito a sottrarmi da ciò che mi teneva "prigioniero" e tu mi hai risposto ironicamente chiedendomi se fossi (cito testualmente) "a buon bunto con l'immortalità. Forse ciò che con-segui tu, dai per scontato che sia il medesimo "stato" del resto del genere umano(eccezion fatta per la dominante e il suo vantaggio incolmabile).
    Potrei aggiungere 10mila cose ancora. Ma alla fine della fiera, l'unica cosa veramente
    chiara è che non sono questi i commenti che ti interessa leggere. Per cui posso concludere dicendo che:
    1) i like col pollice in su li lascio a chi usa e abusa dei social
    2) l'ego, come il bisogno di considerazione è la vera ragione fondamentale
    3) non c'è problema
    effettivamente, rileggendomi, mi trovo anch'io incazzoso.Ma proprio non c'è problema
    ...non dipende da stati instabili di malattie o situazioni contingenti. Nessuna aspettativa. Per adesso Vivo. Libero.
    Buona continuazione.
    Alessandro J.T.
    p.s. stasera vado a vedere doctor strange. Sai la storia di quello che perde l'uso delle mani e acquista altro? è una storiella, anche quella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alessandro,
      sì...

      La tua "risposta" è "la risposta". L'AntiSistema che "parla".

      Certo che "qua, così" è come hai riportato. E come è, altrimenti?

      Ti "sei sottratto da ciò che ti teneva prigioniero"? Ma per favore. Suvvia. Siamo seri.

      Non hai nemmeno la minima idea, di come sei messo "qua, così". Nonostante centinaia di Bollettini già letti ma non compresi e subito dimenticati.

      Si chiama disinnesco, reset, nulla da fare, status quo, "normalità", etc.

      Come ti sbagli, Alessandro. I "like" esulano proprio da questo spazio web. Dopo 7 anni, dove vedi tutto questo grande successo? Se ci tenessi tanto, non credi che avrei già chiuso baracca e burattini? I risultati parlano chiaro. Ma vanno letti alla rovescia. Come al solito è la prospettiva e la decodifica, che fanno la differenza.

      Non so cosa ti abbia fatto incazzare, di quello che hai letto (o che, forse, ti è successo, visto che la malattia non rientra nelle motivazioni), ma... sei davvero fuori strada.

      Ci metto tutto me stesso per mettere insieme quello che leggi. E lo faccio davvero col cuore (con la passione), rinunciando ad una vita "normale". Ma che ne sai, te?

      E tu riduci tutto a delle miserie simili?

      Bah. Non ho parole (davvero).

      Fai tu. Sei o non sei libero?

      Quindi, sei libero di non leggere. Chi te lo fa fare?

      Io accetto tutto. Ma non una simile assurdità.

      Sii più chiaro e non citare il latino, che non lo capisce più nessuno.

      Buona "visione" :)

      Ringrazio sempre e comunque.

      Serenità


      Elimina
    2. appena tornato dal cinema e, in piena libertà, ti rispondo. Non in latino che a quanto dici tu non lo caga più nessuno. Uso "caga" che fa più figo e moderno. Le miserie? Per una battuta come quella tua sul latino giudicherà qualcuno più saggio se è misera o meno. Tu fai quello che fai rinunciando ad una vita normale ed io che ne so??? Ok, ma la differenza è che io l'ho sempre ammesso di non sapere niente, mentre tu sei sicuro anzi SICURO, di tutto quello che capita agli altri e di come "sono messi". Allora... il film dopo poche battute fa così:
      l'antico dice al Dottor Strange: .
      Lo scaricherai e la scena la vedrai dopo pochi minuti. Io, in maniera antidiluviana ho usufruito del cinema. Tutto sommato un film mediocre o forse perchè è il solito film Visto e Rivisto.
      Io posso dimostrare con prove provate e quando vuoi te le posso elencare in privato, che la mia vita è molto differente da come la immagini tu, intendo
      negli aspetti che caratterizzano le genti schiave (non tutte beneinteso)di questa società: con moglie- figlio -lavoro del cavolo e uscita domenicale al centro commerciale o nel parchetto vicino casa. Gente che quando gli chiedi come va? ti rispondono benone, e poi hanno un lavoro di merda la moglie che gli mette le corna e il bambino malato da tre mesi e il mutuo da pagare!
      Qualcuno ha commentato< dovresti essere solo grato> e NON "dovresti essere grato" ...e quel "solo" fa la differenza. Per quanto riguarda i like da social: guarda Davide, mi deludi e allo stesso tempo mi faccio pena, perchè sappi che io ho scritto in un blog citandoti (come SPS) e, facendo il confronto con altri blog modaioli , mi rammaricavo dell'interesse che suscitavano questi ultimi magari a discapito del tuo. Sempre in privato posso fornirti link dove puoi evincere tutto ciò e vedere come,non apparendo, giudicavo la tua splendita impresa letteraria. e considera che si tratta di roba successa vari mesi fa.
      Come del resto ho scritto IN ME MAGO AGERE molti mesi prima che tu lo scrivessi su SPS. Nel mio piccolo, se in privato per non apparire, provo a segnalarti un film o un racconto, lo faccio per lo stesso motivo per cui leggo D.N. su SPS: ovvero la speranza(a quanto pare illusoria) che uno scambio anche critico, faccia evolvere le persone, soprattutto me. E' li che mi sbaglio. Gli obbiettivi(per gli altri) evidentemente sono fondamentalmente diversi. Certo che, a colpi di 7 anni in 7 anni, non farò in tempo a vedere il lavoro "compiuto".
      Non volemermene, sono così ma sincero. E' un obbiettivo anche questo_: essere quel che si è a prescindere da... Del resto come dice quel tale britannico.... la rosa pur con un altro nome, lo stesso odore avrebbe. La rosa è se stessa sia che la cogli dal prato sia che la lasci apassire sia che la deponi in un vaso: svolge la sua funzione (senso) di rosa a prescindere. Sicuramente sbaglio dirai tu. Guarda, se sto sbagliando adesso,
      allora cosa è stata la mia vita nei primi 35 anni? Uscire da Matrix è dura,
      ma si può. Anche tu abbi fede.
      Ti auguro saggezza e serenità.
      Alessandro

      Elimina
    3. Caro Alessandro, che dire - ancora - se non che "hai ragione"?

      Però...

      Il latino non lo capiscono più. Il termine è molto preciso. E la mia, non è una "battuta". Ok?

      Io sono "sicuro". Certamente. Come non comprenderlo? Ma se ti fa stare meglio: "è un secondo me". Così va meglio?

      Cosa intendo dire, forse, lo puoi capire "vivendo pienamente" - ad esempio - il "film" Anthropoid". La guerra è sempre guerra, ad ogni istante. Pensa a... cosa significhi un nemico che ha già invaso tutto. Che controlla tutto. Che è ovunque. Che ti anticipa sempre. E che, incredibilmente, "non sembra nemmeno esistere".

      Perché continuare a farci la guerra tra impoveriti dentro?

      Sempre "secondo me". Per carità.

      Tu segui canali troppo convenzionali e, dunque, troppo sfruttati, corrosi, logori. Se non ti accorgi della portata di SPS (Mia), posso solo dispiacermi per te.

      Io sono certo (della mia prospettiva). E tu? Che cosa ti racconti? Tu non sei certo. Ergo? Sopravvivi "qua, così". Posso sempre "cambiare idea (però)", perché non sono così rigido come credi. Se non "cresci", con questa profondità, allora il problema è "solo" dentro di te.

      La "rosa" è un parto dell'ingegneria. Non crederai alla storiella della "natura"? Per cui, la rosa è la fioritura di un programma. Che cosa è, allora, che "odora"? Se riesci a passare sopra/sotto all'apparenza, appare (fiorisce)la sostanza. La simbologia frattale espansa che, allo stesso tempo, narra di te, dell'umanità e della dominante.

      La rosa è simbologia "viva".

      Sempre "secondo me".

      Conosco molte persone che dicono di "avere capito tutto". E poi me li ritrovo sempre "qua, così"... Molti di loro "vendono fumo" a coloro che "non lo riconoscono" e sono, così, doppiamente mazzulati (o, cornuti e mazziati).

      Io non vendo nulla. E, ora, sai anche quale tipo di scelta ho deciso di attuare, 7 anni fa. Ho lasciato la carriera, per scrivere e portare avanti (responsabilmente) questa "prospettiva", ossia, per scrivere ogni giorno della... "speranza (vista in maniera diversa, dal solito)".

      Ora che lo sai, "rifletti attentamente sulla portata di quello che 'leggi' in questo spazio web gentilmente offerto".

      La mia "fede" è salda come l'essenza.

      Come sostenuto più sopra, "hai ragione".

      Grazie. Ti abbraccio.

      Ciò che hai fatto nella tua vita, non lo so. Se lo reputi corretto, erudiscimi pure. Mi farebbe molto piacere, oltre che essere un grande onore :)

      Serenità


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