martedì 6 aprile 2010

Sangue, malattia, urina.





Tempo fa ebbi modo di leggere che gli Anunnaki hanno sangue blu (utilizzo il tempo presente non a caso); non ricordo la fonte, ma sono certo che era una delle canalizzazioni presenti su Stazione Celeste. Ora, se abbiamo ben presente cosa significhi il termine “sangue blu” nel mondo percepito come reale, non tarderemo ad agganciarlo alle casate delle famiglie cosiddette “nobili”. Queste famiglie, da sempre, si sono spartite e tramandate il potere di comandare sulla massa e hanno sempre “incrociato” le loro discendenze quasi esclusivamente tra di loro, tanto è vero che l’aristocrazia francese di qualche secolo fa, iniziò a generare individui sempre più deboli e geneticamente alterati. Troppo puri si potrebbe dire? Oppure troppo “poveri”? Cosa può significare, di tanto in tanto, permettere ad un individuo estraneo alla stirpe di sangue blu, di “entrare” a far parte della famiglia, sposandosi con un componente della stessa?
 
Secondo me significa agire secondo ciò che il mito di “Dracula” o del vampiro, ha disegnato, poi, nell’immaginario collettivo dell’umanità. 

Il mito del vampiro è presente un po’ in tutto il globo. È una “verità” scomoda replicata anche dalla Natura, specchio dell’umanità, attraverso la creazione perlomeno del pipistrello. Il perché di certe morti misteriose, di alcune persone che sono entrate a fare parte di casate nobiliari, potrebbe risiedere ed essere meglio compreso proprio in questa chiave. Ovviamente non intendo che a queste persone viene succhiato il sangue fisicamente, bensì che queste persone servono per apportare al sangue blu un rafforzamento in termini di nuovi principi attivi. Come miscelare dell’acqua minerale naturale con acqua gassata per ravvivarne il gusto. Teniamo presente poi che l’estraneo, introdotto in famiglia, oltre a questo fatto di “donazione” involontaria del sangue, diventa poi solo un problema da gestire ogni giorno, per cui, ad un certo punto, dopo avere dato alla luce dei figli con sangue “ravvivato”, può essere tranquillamente estromesso dalle attività quotidiane delle linee familiari nobili

Facendo due “conti” sui problemi che ebbero gli Anunnaki, relativi all’impoverimento del loro sangue, con il tempo potrebbero avere pensato di ossigenarsi ed arricchirsi in questa maniera. Terribile vero? Ascoltando vari lavori di Icke, presenti in Youtube, si comprende quanto, invece, siano del tutto normali certe pratiche ritenute oramai desuete o abbandonate, come ad esempio il sacrificio umano. È noto che l’uccisione di un essere vivente comporta l’evocazione di energie molto potenti che si liberano attorno al corpo fisico; queste energie vengono utilizzate per effettuare cerimonie al limite della nostra comprensione schiacciata dall’Antisistema. Non andrò oltre con questo discorso veramente disumano, però era necessario che questo blog ne “parlasse”, almeno introducendone il discorso.

Queste antiche casate nobili, presenti in tutto il mondo, hanno ricevuto anticamente il compito, ossia sono state investite dell’autorità, di comandare sulle razze “inferiori” che gli “Dei” avevano loro lasciato in “eredità”. Tali razze extraterrestri si sono come miscelate all’uomo in questa maniera. Uomo che avevano creato in laboratorio, unendo il loro dna, opportunamente impoverito, insieme a quello degli ominidi che popolavano la Terra in tempi remoti. Con il tempo queste linee di discendenza di sangue blu, ossia di discendenza aliena, hanno preso il controllo delle masse, assoggettandole ad un potere superiore, staccato da questa dimensione, e non direttamente percepibile.  Mi viene in mente il popolo degli Ebrei che, in questo senso, hanno sempre mantenuto estrema segretezza attorno alla propria cultura, religione, sistema di Vita. Costoro, oggigiorno, occupano tramite un potere eccezionale, una posizione di controllo mediatica senza avversari. Le loro conoscenze sono solo per i loro consanguinei, per il loro stesso dna. 

Quello che denuncia il Dottor Hamer, a proposito dell’opera di occultamento dei suoi studi in ambito di guarigione dalle malattie ritenute incurabili dalla scienza, è sempre più condivisibile. Se cercate in rete le sue lettere inviate al rabbino superiore Denoun nel 2001, vi accorgerete di quanto ridicole siano poi state le accuse rivoltegli contro. Anche in questo caso non procederò oltre. Lascio a chi intende approfondire meglio questa tematica, il compito di cercare verità e via.

Voglio concludere questo articolo, introducendo un altro ambito molto ma molto “particolare”, per concludere un trittico di riflessioni molto "angolate":

L'oro del mattino.
Adesso parlerò di una medicina. Spesso i detti popolari contengono la verità. Sapete perché si dice che il mattino ha l'oro in bocca? E' la prima urina del mattino, vero oro puro con tutta l'energia dell'uomo. Si tratta dell'urinoterapia, ovvero la fase citrina dell'alchimia, e quando si dice a chi è piccolo "hai voglia a mangiare sale", si parla del sale alchemico, ovvero proprio dell'urina, la cui radice "ur" vuol dire fuoco.
E' un altro lavoro che deve fare chi si avvicina alla ricerca di sé stesso e delle proprie energie. Tutte le mattine si deve raccogliere mezzo bicchiere di urina, dopo aver eliminato la prima uscita. E' simile ad un processo omeopatico, perché si rimette in circolo un'altra volta ciò che abbiamo eliminato, e ciò ci fa guarire dalla malattia.
Conoscete l'Uroboro, ovvero il serpente che si morde la coda? Questa è la simbologia: colui che mangia o beve sé stesso. Un bicchiere di urina al giorno toglie il medico di torno. All'inizio, per chi vuole provare, si può allungare con un po' d'acqua. Se si mangia roba sana, non ha assolutamente un cattivo sapore, anzi, sembra acqua.
Invece l'urina iniziale, messa da parte e fatta invecchiare, fa passare i dolori reumatici. Inoltre, usando l'urina per la pulizia del viso, si otterrà una pelle liscissima in pochi giorni. Cura anche l'herpes, e sappiate che moltissimi medicinali contengono urina umana.
Se voi cercate su internet, ci sono pagine intere di spiegazioni scientifiche sull'urinoterapia. Ad esempio, Pannella la pratica, ed ecco perché è sicuro quando fa il digiuno.
Le coppie che praticano l'urinoterapia possono scambiarsi l'urina, mischiarla e berla. E' una panacea universale. Questo è lo scambio di energia tra uomo e donna, tra sole e luna.
Il detto "una mela al giorno toglie il medico di torno" non si riferiva certo al frutto, ma alla melatonina. Se siamo ammalati, non guariamo mangiando chili di mele. La melatonina è il veicolo che fa aprire la ghiandola pineale che si trova alla base del cranio, e diventa fiore di loto, ed abbraccia i due emisferi del cervello, e questa è l'androginia. Allora l'uomo è uguale a Dio. Ecco il processo.
Noi abbiamo la possibilità di vivere sani, e, in questo momento, credo sia importante avere queste conoscenze.
 
Comincerete a vedere effetti positivi al massimo dopo tre mesi.

E quando avete il bicchiere di urina in mano alitateci sopra le parole "Amore e Gratitudine" per tre volte, poi lo alzate e dite "Salute" e lo bevete piano. E' anche un modo di accettarsi, con i propri difetti e virtù. Molte persone rispondono: "non lo farei neanche morto". Questo vuol dire che non si accettano, e sono soggette ad ammalarsi, perché chi non si ama si ammala.
Fonte: http://www.kuthumadierks.com/pageopen.asp?r=trio&id=1

Che dire e che pensare? Anche in questo caso ognuno di noi farà quello che meglio crede? Esatto! Farà proprio quello che meglio crede, ossia, farà quello che più è scritto nell’inconscio e che più i sensi gli suggeriscono o gli impediscono. Questa “attività” è sicuramente fuori dai canoni della ritenuta “normalità”, secondo ciò che più crediamo e percepiamo.

Ma sarà giusto fermarsi a “quel punto”?

A me preme dare ogni giorno spunti di riflessione e di crescita verso la via dell'autoconsapevolezza :)

 

 

lunedì 5 aprile 2010

L'emergere dell'Anima.





"La realtà, la stessa realtà, si manifesta su diversi livelli: quelli in cui viene percepita.
Percezione relativa allo stato d’essere che porta a concepire in un determinato modo.

La realtà è tale solo in apparenza. Ognuno la vede e coglie in base a come concepisce: in funzione del suo stato d’essere.
Stato che fa indossare un ben determinato involucro anziché un altro.

Il corpo che si indossa è tale per permettere determinate esperienze; e per porsi precisi interrogativi.

Chi sono, dove vado, da dove vengo sono interrogativi esistenziali il cui scopo è indurre a capire il perché della vita e come si manifesta.
Ma, se ci si limita a considerare la sola esistenza terrena, definendola vita, sfugge la parte di sé che invece bisogna contattare per risolvere proprio tale quesiti. Risposte che sono sì in se stessi, ma ad una profondità diversa rispetto a quella umana.

Solo diventando chi si è nel profondo si può sapere da dove si viene e dove si va.
Diventare che però vuol dire essere.
Essere chi si è nel profondo permettendo che emerga: permettendo che emerga l’anima".


Un caro saluto fraterno a Franco :)

  

domenica 4 aprile 2010

Meraviglia senza fine.






Credevo che il mio viaggio
fosse giunto alla fine
mancandomi oramai le forze.

Credevo che la strada
davanti a me
fosse chiusa
e le provviste esaurite.

Credevo che fosse giunto
il tempo
di trovare riposo
in una oscurità pregna
di silenzio.

Scopro invece che i tuoi
progetti
per me non sono finiti
e quando le parole ormai
vecchie
muoiono sulle mie labbra
nuove melodie nascono dal
cuore;
e dove ho perduto le tracce
dei vecchi sentieri
un nuovo paese mi si apre
con tutte le sue meraviglie.

Da Gitanjali (Rabindranath Tagore)