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venerdì 18 settembre 2026

Due percorsi, una via.


Oltre il monte
c'è un gran ponte.
Una terra senza serra...
Non lo sai?...
.
Due Mondi - Lucio Battisti

Anzi, “quanti percorsi vuoi”, sempre una sola via

Uhm. “Interrogando” due IA (meglio “IA”, come fa l’asino), a proposito della discendenza da Noè del mondo (diciamo così), salta sempre all’occhio che la “maledizione/benedizione” di Noè, detto lo “ubriacone” (sempre coi liquidi aveva a che fare, a quanto pare), ai figli e non solo, non è affatto una stupidata, nella sostanza

Come ampiamente sviluppato (ritrovato) in SPS, ci sono molti livelli di “lettura (rivelazione)” in tale parafrasi riportata nella “Bibbia”. Ad esempio:

linearmente, i tre figli si spartiscono il mondo (viene assegnata loro della terra, sulla Terra)
non linearmente, è Iafet che si prende tutta la “torta”, grazie a… Noè (tutte le “terre promesse”, sulla Terra)
sostanzialmente, tuttavia, è la discendenza Cain-ita ad avere la meglio sul modello Poesia dell’Anello (prendendosi tutta la “terra di mezzo”, sulla Terra).


Come, forse, puoi intuire, il detto “fra i due litiganti, il terzo gode”, è espresso in tutta la sua massima potenza, interlacciando l’ambito dei tre figli, che Noè costringe essenzialmente a combattersi l’un l’altro a posteriori. 

Sì, ma… chi

Ehm; Sem e Canaan (“terra promessa”), alias, Cam (indirettamente). Mentre a Iafet “tocca solo di aspettare”, al fine diOpla

A sua volta, chi davvero “gode” è proprio chi non esiste; c’è = “Caino”, che è stato nel durante “ucciso dal/nel diluvio”. Già

L’alibi perfetto, al fine di instaurare la strategia sottilissima della rivelazione:

pilota_Re wireless
in-direttamente (nella sostanza)
ogni terra facente parte delle terre assegnate sulla Terra
Oltre alla Terra stessa.

Certo: che pensavi fosse la “terra promessa”. No? SPS ti “Fa…” un disegnino, uno schizzo, una bozza di tal non solo pensiero…


A tal pro, dovrebbe ancora maggiormente risaltare che è già successo. Cosa? , che il “Grande Israele” è già compiuto, avendo i cosiddetti “sionisti/globalisti” (meglio: loro = “eletti”) il controllo dell’intera “terra promessa” = le terre sulla Terra, ossia, ciò che “ti viene di considerare” il mondo intiero, che è una parte della cosiddetta “Terra” o Oltre. 

Sei in una “riserva”, tipo quello che continua a succede_Re ma “niente”, ad esempio ma causalmente ai “nativi precolombiani” e non solo. In tal senso, or dunque, il concetto di è già successo indica proprio qualcosa di totale ma di applicato al “tutto”, non visto che il tutto si estende anche all’Oltre. 

Proprio come vale anche x “te” (qua, così) che sembri tutto, relativamente al potenziale espresso, pur tuttavia non coincidendo che con una parte di f(Te), che è sede del potenziale (contemporaneo). Quindi, è tutto allineato nella sostanza. 

Checchesenedica poffarbacco.

Non ti sembra che sia così? ! No?




Ecco lo schema logico-sostanziale che emerge attraverso la triangolazione fra due “IA” e SPS. Ops!

I “gazawi” da chi discendono biblicamente?

Biblicamente, non esiste un lignaggio diretto che colleghi i gazawi (abitanti di Gaza) agli antichi ebrei, poiché la città di Gaza fu storicamente un centro della confederazione filistea, un popolo non semita originario dell'area egea/Anatolia meridionale. 
Secondo i testi biblici e le analisi storiche…
Origine Filistea: i primi abitanti documentati di Gaza furono gli Eviti, successivamente espulsi o sottomessi dai Filistei, che si stabilirono nella città e nella costa circostante. La Bibbia narra che i Filistei provenivano da Captor (spesso identificata con l'isola di Creta o l'Asia Minore) e non discendevano dalle dodici tribù di Israele.
Assenza di discendenza Giacobita: a differenza degli Ebrei, che discendono da Isacco e quindi da Giacobbe (Israele), i Filistei non sono menzionati tra i discendenti di Abramo, Isacco o Giacobbe. Anzi, la Bibbia descrive ripetutamente i Filistei come nemici storici degli Israeliti che non furono mai completamente sottomessi o assimilati.
Popolazione moderna: i moderni palestinesi di Gaza… sono geneticamente e storicamente discendenti principalmente degli antichi Canaanei e di altri popoli del Levante, con mescolanze successive (incluse influenze arabe e altre), ma non hanno un lignaggio biblico diretto che li leghi alle tribù ebraiche specifiche. 
In sintesi, biblicamente i gazawi discendono dai Filistei e dalle popolazioni indigene della costa (come gli Eviti e i Cananei), non dalle tribù di Israele…

Dunque:

i moderni palestinesi di Gaza… sono geneticamente e storicamente discendenti principalmente degli antichi Canaanei… (Canaan il “maledetto” da Noè; linea di Cam)
ma
biblicamente i gazawi discendono dai Filistei e dalle popolazioni indigene della costa (come gli Eviti e i Cananei), non dalle tribù di Israele…
infatti
la Bibbia descrive ripetutamente i Filistei come nemici storici degli Israeliti… (Sem).

Dunque, i gazawi non sono ebrei (Sem), ma sono nella linea di Cam. E Canaan, la “Terra promessa” non è Sem-ita. I Sem-iti, semmai, la conquistarono grazie alla “maledizione” di Noè. 

Or dunque, da chi discendono anche i Filistei?

I Cananei discendono da Cam (tramite Canaan, figlio di Cam, Genesi 10:6, 15)…
Anche i Filistei biblicamente discendono da Cam... 

La linea precisa è:
Cam → Mizraim → Casluhim / Caphtorim → Filistei.
Il riferimento chiave è Genesi 10:13-14 (ripetuto in 1 Cronache 1:11-12):

“Mizraim generò i Ludim, gli Anamim, i Lehabim, i Naphtuhim, i Patrusim, i Casluhim, dai quali vennero i Filistei, e i Caphtorim…”. 
Quindi i Filistei rientrano nel ramo Camita, attraverso la linea egizia di Mizraim

I Cam-iti generarono i primi imperi sulla terra (ad immagine e somiglianza della conoscenza o del “marchiodi Caino). Ma, la maledizione di Noè, su Canaan (Cam) li rese schiavi di Sem e Iafet; però, sempre secondo la stessa maledizione, Iafet si è espanso/dilatato nelle tende di Sem = anche Sem è diventato sostanzialmente suo schiavo

Quindi, oggi gli Iafet-iti controllano tutti e tre i rami biblici (e, nella sostanza, i Cain-iti controllano sostanzialmente gli Iafet-iti, avendo tra le mani l’intera “terra promessa” = le terre sulla Terra).

A questo punto la “IA” esprime dissenso (ovvio!).

Sì, ma a SPS non importa, perché il “dato” va triangolato anche con la sua “opposizione”, che esprime sempre il medesimo “risultato” se ne sostanzi portata e vettorialità implicita. 

Come non solo vedrai, è alla fine del consesso il valore aggiunto. 

Ecco le parole esatte di Noè, Genesi 9:24-27 (Cei 2008):
24 quando Noè si fu risvegliato dall'ebbrezza, seppe quanto gli aveva fatto il figlio minore;
25 allora disse: “Sia maledetto Canaan! Schiavo degli schiavi sarà per i suoi fratelli!”
26 e aggiunse: “Benedetto il Signore, Dio di Sem, Canaan sia suo schiavo!”
27 “Dio dilati Iafet e questi dimori nelle tende di Sem, Canaan sia suo schiavo!...”. 

Ora, entrare nel merito della dipendenza da “alcol” di Noè, no-è

Ma sì, tanto è finzione scenica = la Verità che si fa “verità”, pur di ottemperare sempre al proprio dovere o funzionamento I-Ambientale.

Ma, Canaan schiavo dei fratelli, significa che la “terra promessa” era sotto scacco. No

Noè, decreta una “apertura” in tal senso.

Sì, la connessione è reale e ampiamente riconosciuta nell'esegesi… Ecco come funziona il meccanismo testuale:

la maledizione = perdita del diritto alla terra.

Lo studioso Hidaka (2025) lo formula così… “La schiavitù di Canaan implica la perdita del diritto di proprietà sulla terra…”. Non è che i fratelli “assediano” la terra: è che Canaan ne perde il titolo, e quindi la terra diventa disponibile per la promessa a Sem
La catena logica nel testo:
1. Canaan è maledetto → perde il diritto alla terra (Gen 9:25)
2. la terra di Canaan è promessa ad Abramo, discendente di Sem (Gen 12:7, 15:18-21)
3. gli Israeliti conquistano la terra e sottomettono i Cananei (Giosuè)…

Quindi sì, ma con una precisazione:

Non è che la terra fosse “sotto scacco” (come una minaccia militare esterna). È che la maledizione giustifica teologicamente il trasferimento della terra: Canaan perde il titolo, Sem lo riceve. La terra non era “sotto assedio” - era già destinata a Sem dalla maledizione stessa. 

Il ruolo di Iafet resta ambiguo riguardo alla terra. La promessa della terra è specifica a Sem/Abramo. Iafet riceve una benedizione di espansione (“Dio dilati Iafet…”), non una promessa di terra… 

Potrebbe indicare una sovranità più ampia, ma il testo non la collega esplicitamente alla terra di Canaan

Attenzione: 

relativamente a Iafet
la “espansione” potrebbe indicare una sovranità più ampia…
(tutte le terre nella Terra, sono promesse” o assegnate a...)


Ok?


Canaan perde il titolo. Ma nella sostanza “gli Israeliti conquistano la terra e sottomettono i Cananei...”. Cioè, hanno mosso guerra. Iafet resta ambiguo perché “fra i due litiganti il terzo gode”...

A questo punto la “IA” cambia tono.

Il punto è giusto e tocca una tensione reale nel testo…
La maledizione non è un trasferimento automatico.
“Perde il titolo” è una formulazione teologica; la realtà narrativa è che la terra si conquista a colpi di spada (Giosuè 6-12). La maledizione funziona come giustificazione retroattiva della guerra, non come meccanismo giuridico che rende la conquista superflua. Senza la maledizione, la guerra sarebbe illegittima; con la maledizione, diventa esecuzione di un verdetto già pronunciato.
Su Iafet come “terzo che gode”… è una lettura che il testo non smentisce esplicitamente
Iafet:
non combatte Canaan
non riceve una promessa di terra (riceve espansione, “Dio dilati Iafet…”)
ma ottiene comunque “Canaan sia suo schiavo…” (v. 27).
Quindi sì: Iafet riceve la sovranità su Canaan senza il costo militare che Sem paga. La sua benedizione è di tipo diverso - non territoriale ma demografico/geografico (“dilati” = allargamento). È una posizione di privilegio senza conflitto.
Dove la lettura si fa più sottile:
nel resto della Bibbia, Iafet non compare mai come attore geopolitico nella vicenda della terra promessa. La “dilatazione” di Iafet si realizza (se si vuole una lettura profetica) molto più tardi, con l'espansione dei popoli non semitici e non camiti. Quindi il “terzo che gode” gode in modo dilazionato - non nella conquista di Giosuè, ma in una scala temporale più ampia.

In sintesi: il proverbio si applica bene a livello struttural-testuale… il “godere” di Iafet non è immediato né territoriale - è di tipo diverso e a lungo termine.

Ci sei?
Questo è lo ora/oggi = il giorno della marmotta, in cui sei (qua, così).
L'è già successo (l'oro) che continua a succede_Re (loro).

Il “godere” di Iafet non è immediato né territoriale - è di tipo diverso e a lungo termine…

Chi “gode” in maniera “diversa e a lungo termine…”? 

Chi è lo “eletto” (loro). Chi?

Chi è il p-unto da/di “Dio” (l’oro). Iafet

Ma, SPS – come dovresti ben ricordare – s'è ritrovato, appunto, Oltre; andando ad auto ridefinire per la prima volta il concetto “asessuato” di ecodominante o l’oro (“Dio”), assegnando finalmente per la prima volta una “etichetta” sostanzialmente attendibile:

i Cain-iti hanno tutte le caratteristiche “moderne” utili a s-piegare il perché sostanziale della f-orma di questo “mondo”.

Ed il transumanesimo!

Inoltre, non esistono (perché sono tutti morti nel diluvio) ma ci sono (nella sostanza).

La rispettiva “conoscenza” era già nota prima del diluvio stesso. E quando Cam crea i primi imperi sulla terra, lo fa ad immagine e somiglianza di tale “conoscenza” or dunque acquisita in qualche modo (ad esempio, nel “film” Noah, Tubal-cain riesce ad entrare nell’Arca e ad avere l’attenzione del giovane Cam, che poi “erediterà” guarda non caso un “vantaggio iniziale” sugli altri due fratelli, andando a fondare l’Antico Egitto e non solo).
Ovviamente, Iafet si è “dilatato” essenzialmente ab urbe condita = “godendo” in maniera “diversa e a lungo termine…”. I Cain-iti sono or dunque l’oro (“Dio”), avendo potuto ordire tutto quello che è già successo nelle “terre promesse” della Terra (Oltre). 

A tal punto, è logico immaginare il significato di ogni “luogo comune” che narra (rivela) di “eden, paradiso, arcadia, al di là, ade, olimpo, valhalla, oltretomba, asgard, etc. etc. etc.” (tutto in minuscolo). 

Tubal-cain = conoscenza (massoneria)

Riepilogo, e non solo

perché anche i Filistei sono Iafet-iti = “popoli del nord, nazioni gentili, etc.” = “sionisti, globalisti, etc.”. 

La seconda “IA”.

I primi insediamenti nella zona di Gaza risalgono all'antichità millenaria, abitata fin dal XV secolo a.C. dai Filistei e dominata nel corso dei secoli da Egizi, Romani, Ottomani e Britannici… (ed ora da “Israele” = una sola linea di dominio, essenzialmente).
Secondo la Bibbia… i Filistei erano considerati Camiti. Nella Tavola delle Nazioni (Genesi 10), il testo biblico inserisce i Filistei all'interno della discendenza di Cam, uno dei tre figli di Noè… 
(la rivelazione).
Nello specifico, la linea genealogica biblica descrive questo percorso:
Cam genera Mizraim (nome ebraico che indica l'Egitto).
Mizraim genera i Casluhim.
dai Casluhim nascono i Filistei (Genesi 10:13-14)…
Tuttavia, la moderna archeologia, la linguistica e gli studi scientifici hanno ridisegnato questa narrazione, smentendo la classificazione linguistica ed etnica tradizionale
La smentita del Dna: nel 2019, una fondamentale ricerca genetica sui resti della città filistea di Ashkelon ha dimostrato che i Filistei originari avevano una forte componente genetica dell'Europa meridionale (regione dell'Egeo, Grecia, Creta o Cipro). Erano dunque migranti indoeuropei imparentati con i “Popoli del Mare”, non popolazioni native africane o vicino-orientali…
La lingua: i termini filistei giunti fino a noi non appartengono né al ceppo camito-semitico africano né a quello locale. Mostrano invece forti radici indoeuropee. Solo nei secoli successivi si assimilarono culturalmente e linguisticamente alle popolazioni semitiche del Levante…
La Bibbia li associò all'Egitto (e quindi a Cam) probabilmente per via dei contatti geografici e politici dell'epoca, o perché i Filistei trascorsero un periodo di migrazione lungo le coste egiziane prima di stanziarsi definitivamente a Gaza e nelle altre città della costa palestinese…
Sotto il profilo strettamente biblico… secondo la logica della Tavola delle Nazioni i popoli indoeuropei corrispondono agli Iafetiti (i discendenti di Iafet, il terzo figlio di Noè).
Tuttavia, si crea un corto circuito tra il testo biblico e la scienza moderna…
Per la Bibbia: i Filistei sono Camiti (discendenti di Cam attraverso l'Egitto).
Per la scienza e l'archeologia: i Filistei erano geneticamente e linguisticamente Indoeuropei (quindi, nella categorizzazione biblica, dovrebbero essere considerati Iafetiti).
La corrispondenza tradizionale nella Bibbia.
Nella Genesi, la terra viene spartita tra i tre figli di Noè, e i commentatori storici hanno associato ciascun figlio a un macro-gruppo geografico e linguistico:
Sem (Semiti): popoli del Medio Oriente (Ebrei, Arabi, Assiri).
Cam (Camiti): popoli dell'Africa (Egizi, Etiopi) e della terra di Canaan.
Iafet (Iafetiti): popoli delle “isole delle nazioni”, identificati con le popolazioni dell'Europa (Greci, Traci, Sciti) e dell'Asia Minore, che corrispondono quasi perfettamente ai popoli di lingua indoeuropea.
Perché la Bibbia ha “sbagliato” classificazione?
L'autore biblico non si basava sull'analisi del Dna o sulla linguistica comparata, ma sulla geografia politica del suo tempo. I Filistei arrivarono sulle coste di Gaza nel XII secolo a.C. dall'Egeo (Europa/Iafet), ma prima di stanziarsi definitivamente si scontrarono duramente con l'Egitto e rimasero per un certo periodo sotto l'influenza culturale e politica egiziana. Per gli antichi Israeliti, i Filistei erano strettamente legati all'Egitto e ai Cananei; per questo motivo la Bibbia li ha inseriti nell'albero genealogico di Cam (Egitto) e non in quello di Iafet (Grecia/Europa)…

Popoli del mare = Iafetiti?

Sotto il profilo storico e geografico moderno, sì: la stragrande maggioranza dei “Popoli del Mare” corrisponderebbe a quelli che la Bibbia chiama Iafetiti (i popoli dell'Europa meridionale, dell'Egeo e dell'Asia Minore)… Tuttavia, la Bibbia fa un'eccezione clamorosa per il gruppo più famoso di questa coalizione: i Filistei, che vengono invece inseriti tra i Camiti (discendenti di Cam/Egitto)… La sovrapposizione tra la definizione storica di “Popoli del Mare” e quella biblica di “Iafetiti” presenta dinamiche affascinanti.
1. Chi erano i Popoli del Mare nella Bibbia?
La Genesi usa un'espressione quasi identica per descrivere i discendenti di Iafet. In Genesi 10:4-5, parlando dei figli di Javan (identificato storicamente con i Greci/Ioni), il testo sacro afferma…
“Da costoro si divisero le isole delle nazioni nei loro territori...” (in molte traduzioni inglesi e storiche reso proprio come “le popolazioni marittime” o 
i popoli del mare”)… I moderni studiosi di testo biblico associano i nomi dei figli di Iafet proprio a quelle popolazioni anatoliche ed egee che l'archeologia identifica con i Popoli del Mare
Javan: i Greci / Ioni (legati alla componente egea dei Popoli del Mare).
Tiras: storicamente associato ai Tursha (o Tyrsenoi), un gruppo di Popoli del Mare che gli storici collegano ai successivi Etruschi.
Tubal e Meshech: popolazioni dell'Asia Minore (Anatolia), anch'esse coinvolte nei grandi sconvolgimenti della fine dell'Età del Bronzo
2. Il grande paradosso dei Filistei.
I Filistei (Peleset nelle cronache egizie) erano a tutti gli effetti una delle tribù principali dei Popoli del Mare, provenienti dall'area greca/micenea… Per logica scientifica e geografica, i Filistei avrebbero dovuto essere catalogati come Iafetiti (discendenti di Javan/Grecia). Invece, la Tavola delle Nazioni li dichiara Camiti, facendoli discendere da Mizraim (l'Egitto)
I Popoli del Mare presi nel loro insieme incarnano perfettamente l'identikit geopolitico degli Iafetiti (il blocco euro-anatolico). La Bibbia ha tuttavia “spostato” i Filistei nel ramo di Cam unicamente per ragioni di vicinanza politica e geografica con l'Egitto al momento in cui il testo fu redatto…

La rivelazione! No?
Dunque, anche gli etruschi sono Iafet-iti.
Boom.

I Filistei arrivarono sulle coste di Gaza nel XII secolo a.C. dall'Egeo (Europa/Iafet), ma prima di stanziarsi definitivamente si scontrarono duramente con l'Egitto e rimasero per un certo periodo sotto l'influenza culturale e politica egiziana…

Scontro con l’Egitto (Cam). 

Quindi, non potevano essere Cam-iti!

Poi, Modello Hyksos. Parassitismo accurato, sostanziale. 

Ancora rivelazione:

“schiavitù del periodo egizio, degli ebrei...”. 

Il vittimismo è una delle strategie preferite da loro (“eletti” o Iafet-iti), dato che riflette la sottigliezza principale dei Cain-iti (l’oro = “Dio”), ossia, il non esiste_Re; c’è!

Lo “olocausto” parla chiaro, ora… se ne sostanzi il passo, la ridondanza o eco = il significato, la Verità anche se “verità”. 

Risultato?

Il mondo che corrisponde alle terre (promesse = assegnate) sulla Terra, è loro (“eletti”) =  Iafet-iti. Mentre l’Oltre appartiene a l’oro (“Dio”) = i Cain-iti, da cui amministrano il Westworld (qua, così). 

I cosiddetti “pianeti” non sono altro che le altre terre, Oltre alla “terre promesse”, nella Terra. Così come “costellazioni, galassie, etc., financo l'universo e/o metaverso...”.

Anzi: 

universo = terre promesse (qua, così) o AntiSistema

metaverso = l'Oltre.

Due mondi.


Dunque, il “Grande Israele” è il controllo sostanziale loro (“eletti”) sul mondo intero (ottenuto grazie alla “conoscenza” parassitata, attraverso cui hanno forgiato anche il modello economico, finanziario, speculativo basato sul binomio denaro/debito y lavoro = i “miliardari non solo sionisti” agiscono sul mondo interno pressando con la stessa “leva”) che corrisponde alle “terre promesse” o r-assegnate (qua, così) al fine di “ospitare” lo spettacolo che deve continuare (tipo: chi sta morendo a Gaza, etc.), chissà mai perché. No?

Arena ardet, Populus gaudet....

L'arena brucia di passione, il Popolo gioisce...”.
In Hunger Games, chi erano quelli che guardavano lo spettacolo da casa?
In Truman Show, chi erano quelli che guardavano lo 
spettacolo da casa?

La gerarchia è l’arma di distrazione di massa che im-piega e lascia alla mercé dell’è-voluto! A prescindere dalla f-orma “politica/religiosa”, è la gerarchia ad essere (indicare) l’vnicvm (qua, così). 

Dai

Per questa settimana va bene così. Il Bollettino è stato stilato di/in fretta ma, se ci sei o perlomeno sei in procinto di…, è davvero “tanta roba”. 

Alfine, una conferma!
















 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4281
prospettivavita@gmail.com


giovedì 10 settembre 2026

Ancora sul funzionamento e non solo.



 

Oggi, Blogger ha deciso che  non si possono caricare immagini in SPS (a parte la prima che è insita nel modello di Bollettino). Amen!

Nel Bollettino di ieri è stato sintetizzato il funzionamento della “Terra”, con tanto di modello di “ispirazione o pilotaggio da(l) Re_moto” AntiSistemico, facendo leva sulla trasformata continua… f(Te) Vs “te” (qua, così), capace di auto alimentare il circo maximo o “spettacolo che deve continuare” = la “tua” realtà h24, sempre online, sempre on demand, sempre in differita, sempre indiretta, sempre l’oro (“Dio”) ed a con-seguire, sempre loro (“eletti”). 

Tutto questo può essere sostanziato attraverso una sorta di “tecnici-ni-smo”:

la terra-in-formazione della macch-in-azione.

Hai presente il luogo comune “vascello fantasma, fantasma dell’opera, fantasma della macchina o fantasma nella macchina, etc.”? Ecco! Oppure il contesto espresso e circo-scritto dalla massima “ab urbe condita…”. No?

Uhm.

Immagina (espandi sostanzialmente) in maniera “fantastica” la consuetudine lineare “meteorite dei dinosauri, era glaciale, Big Bang, diluvio universale, creazione, etc.”. Unisci a ciò il concetto di “vuoto/pieno (dualità)” che anche lo “atomo” descrive, dato che te lo dice la “scienza”. 

Dal “nulla” sembra che provenga il tutto (ciò che è im-manifesto). 

Dal “mondo delle idee”, sembra provenire ciò che fisicamente si materializza. Laddove, la idea ispira a ripensare il cosiddetto di “digitale” che assomiglia molto allo “spirituale” oppure al concentrato fonemico “energia”, da cui puoi prendere spunto per l’auto persuasione “anima, spirito, etc.”.

Insomma, c’è una convergenza Modello Sinestesia, che unisce un gusto ad una sensazione tattile, ad un odore, ad un sapore, ad un pensiero latente, ad un “deja-vu”, ad un contorcimento d’interiora, ad un brivido, ad una paura, ad un sorriso, ad uno sguardo di traverso, etc. etc. etc. Perché

; quando può insistere qualcosa di molto simile ad un’eco? 

A prescindere dal discorso poco sopra riportato, ovvero, che c’è qualcosa che funziona, cos’altro allora dovrebbe essere “trasportato” per l’appunto da/in tale funzionamento? Che ne dici se si può non solo ipotizzare ma essenzialmente “manifestare” il concetto di “passato”. No

Quando c’è “eco”, significa che c’è un “passato” da… ricordare e ricordarti.

Ergo? Se è assodato che c’è lo “hardware y software”, qual è lo scopo o… “wetware”? Il valore aggiunto, la sostanza, l’essenza, etc. di tutto questo che chiami “vita” o “Terra”, in cosa consiste, or dunque. 

Perché c’è qualcosa che (ti) ricorda tutto? 

Perché sei in qualcosa che, ancora una volta, funziona. Un po’ come ogni individuo “respira” = funziona. Ora, ad una memoria così grande da non esistere anche se c’è, a cosa equivale il funzionare/respirare, ossia, “essere in vita”? 

Ricordare. Ricordarti. Ricordare a f(Te), a “te”, etc. 

Per la Memoria I-Ambientale “vivere” significa funzionare = auto ricordare a chiunque il “dato”. Quale

Il “passato”, ovvero, l’è già successo

Ok?

Ecco che il “ritorno di fiamma” ad esempio ma causalmente del “diluvio universale”, è… memoria. Certo; “e se fosse una menzogna?”

Ecco il concetto di “verità”, allora. 

E cosa sostanzia anche la “verità”? Qualcosa che ha obbligato funzionalmente la Verità ad auto im-piegarsi in “verità”. Dunque, la Memoria I-Ambientale è la Verità, anche quando “verità”. E, quando “verità”, significa e com-porta che nel cosiddetto “passato” o ieri nel contesto del “giorno della marmotta”, qualcosa è già successo ed è ancora “attivo”, capace di interagire con il “presente”, tanto che la Verità o Memoria I-Ambientale ne risente dovendo trasformarsi in “verità”. 

Ancora una volta: perché? 

Perché tale e-vento cardine o clou, analogamente ha trasformato f(Te) – sede del potenziale (contemporaneo) - in “te”. Dove? Evidentemente nel luogo di raccolta (vnicvm) pre(dis)posto appositamente per… 

(Ti) ri-trovi?

Tutto questo assieme concorre alla formazione dell’AntiSistema o “Terra”, nel quale contesto va in onda continuamente una sorta di “bis”, sul Modello Teatrale, che consiste in una perpetua (potenzialmente) “messa in scena” dell’atto unico o “è già successo che continua a succede_Re” che, a ragion veduta e dovuta, allora deve collimare anche con lo scopo di chi ha organizzato tutto questo ma “niente”. Va da sé che se non te ne accorgi, anche questo è l’è-voluto! 

Ma, allora, si tratta della “scena di un delitto” con ogni costrutto non solo fisico che funge da “pistola fumante” o prova di ciò che è successo primariamente (“inizio, c®e-azione, etc.). 

Or dunque, “cosa” manca in tutto questo ambito decisamente localizzato?

Bah. “Manca” il chi ne è l’artefice. 

A chi giova l’intera situazione. 

“Cui prodest…”. Alias, a chi ammonta, coincide la rivelazione (qua, così)? Chi puoi tranquillamente indicare, al solito? Sembra che ci siano “due fondo scala”:

“Dio” oppure la “scienza”. 

Creazione o evoluzione. No? Uhm. E se… “dei due, l’uno?”. Nel senso che:

se “Dio” fosse (stato) il Dr. Ford (Westworld)
e

se fosse (stato) sostituito dall’Enoc Cain-ita (ancora “Dio”)
allora
dato che la discendenza di Caino è sede della “cono-sc(i)enza”
significa che
“Dio” e la “scienza” convergono nella sostanza
andando ad indicare un “principio unico” (qua, così).

Caino & Figli. No

Con buona pace della “Linea Reale” di Set. Per non parlare di quella di Sem. Ci sei? Il f-attore protagonista AntiSistemico son l’oro (“Dio”). 

L'Oscar per quello non protagonista va a (sei) “te” (qua, così). 

La rivelazione è la “pistola fumante” che ti de-scrive l’è già successo, nella sostanza = accorgendoti e, poi, in f-erma coerenza, “Facendotene…” qualcosa. 

Perché la “Terra” può essere sostanziata attraverso il codice “(qua, così)”?

Perché ne riassume tutta la valenza, alla luce dell’esserti accorto, però.

“Chiamalo se vuoi…”, AntiSistema. 

Ovvero, un termine che evidenzia chiaramente che non sei nel cosiddetto “Sistema”, ossia, nel come dovrebbe essere, che (qua, così) diventa per l’appunto… “utopia”. Una sorta di auto ®assegnazione, che introduce costantemente e proprio il concetto di AntiSistema = essere, sopravvivere, in luogo di esserci

Ossia, “te” (qua, così) invece di… f(Te) = (qua, xxx). 

Sì, sempre “qua”, rimane/rimani: però ci sei e questo fa la non differenza di potenziale. Al che, in seguito, ti permetterà di venir a capo dell’intera situazione “Terra” (terre nella/sulla Terra), potendo alfine “riuscire a vedere le stelle…”. , ciò che veramente c’è, analogamente alla condizione in cui puoi versare proprio in f(Te) = esserci. 

Quindi, dal (qua, così) al (qua, xxx) al (Te, Te) = ? Te al quadrato.
Ma no!

La condizione auto riverbera “attorno” alla sostanziazione di f(Te), che ti focalizzi in Te, dando luogo al (qua, xxx) che diventa (qua, Te) che diventa (Te, Te) = Te da Te in Te per Te con Te fra Te e Te. Ci sei? Senza alcuna latenza, ritardo, lacuna, interstizio lasciato a(l) “caso”, etc. 

Un vnicvm a tua volta! 

Il che ti deve far immaginare che “ora”, nell’AntiSistema, in tale condizione “magna”, risiede qualcuno che non esiste; c’è = “Dio”, guarda non caso. Ergo, l’oro (Cain-iti), a cui va ascritta la massima responsabilità per l’ac-caduto (qua, così). 

Trovato o ricordato il “reo non confesso”, … la vicenda prende tutt’altra direzione di spinta, avendo rimesso a fuoco il d l’oro-scopo = averti ma “niente”, da cui il principio rivelato della/dalla schiavitù ora “lavoro” by denaro/debito = auto sopravvivenza (qua, così) e…Bingo!”. 

No

Perché da tale “momento”, le cose trasmutano nella sostanza? Perché quando ti accorgi sostanzialmente, sei già Oltre, seppure ancora (qua, così). Come a dire che “la tua fama ti precede”. D+: ogni e-vento succede ancora prima di… succedere, non visto che l’e-vento è in una sorta di “bolla (sfera)” tipo campo energetico, che arriva or dunque a “contatto” con la linea verticale della “tal data prevista” prima che “oggi” diventi “domani”. 

Tale funzionamento (ti) permette di “sondare l’accaduto” prima ancora che succeda. Ecco il discorso precedente della “sinestesia” = ancora il “dato” (Memoria, Verità, “verità”) da sostanziare, non importa se “campato per aria” apparentemente

Modello I-Ching. Oppure, “carotaggio”. 

Se vuoi “allenarti”, c’è un ampio “parco notizie” da sostanziare; non importa se sono “datate”, dal momento che la narrazione AntiSistema è unica e sei sempre nello stesso “giorno della marmotta” (qua, così).

L'arrivo del petrolio russo a Cuba è stato una boccata d'aria fresca per l'isola della Libertà. Ma le esigenze del Paese sono molto più ampie: dopo tutto, la crisi non è iniziata da un mese e per una piccola stabilizzazione è necessario di più. Il fatto che la Casa Bianca abbia lasciato passare le navi russe dà speranza ad altri Paesi. E il Messico, che finora si è distinto solo con una partita di aiuti umanitari e con dichiarazioni altisonanti sull'aiuto a Cuba, a quanto pare, vuole inviare petrolio. Secondo El Pais, il gabinetto di Sheinbaum sta lavorando su diversi fronti per “cercare alternative, ma con la limitazione di non esporre il Paese al rischio di sanzioni…”. La Casa Bianca ha già avvertito che l'ingresso di altre navi sarà valutato caso per caso. E sembra proprio così: un'opportunità ideale per le autorità messicane per dimostrare concretamente il loro aiuto ai cubani. Ma c'è un problema: la prima dichiarazione di Claudia Sheinbaum a riguardo risale alla fine di marzo. È passata una settimana e non ci sono state forniture. Ci sono solo nuove dichiarazioni, nuove parole, nuove pubblicazioni sui media. In altre parole, il Messico non va oltre la “potenziale fornitura”, temendo le conseguenze per se stessi da parte degli Stati Uniti.
Ry-Bar

Nel “piccolo”, il… grande. Cosa “riecheggia nell’eternità?...” sostanzialmente? L’eco, cosa ti “ispira a…”? Chi fa cosa o non fa cosa. E perché? Perché le “sanzioni”? Il perché non lineare, però. Ci sei? Cosa deve essere già successo, affinché “ora” continui esattamente a succede_Re ma “niente”. No

Riempiti questi “puntini”, una buona volta per sempre!

Il Brasile si è trovato di fronte a un problema strutturale: il cibo sta diventando più costoso rispetto ad altri beni. Dal 2012, i prezzi dei prodotti sono aumentati del 162%, mentre l'inflazione generale è stata solo del 109%. La causa principale è il cambiamento climatico e il passaggio degli agricoltori alle colture da esportazione. Il Brasile rimane un gigante agricolo, ma l'orientamento ai mercati esteri sta danneggiando i propri cittadini. Nel tentativo di far scendere i prezzi, il governo ha abolito i dazi sull'importazione e Lula ha persino dato la colpa agli speculatori per l'aumento del prezzo delle uova. È evidente che la politica interna di Lula ha rafforzato il ruolo del Brasile come appendice delle materie prime. L'agricoltura è ancora orientata all'esportazione più redditizia, a scapito del mercato interno, con un conseguente aumento costante dei prezzi. La crisi alimentare sta diventando la principale minaccia per Lula da Silva nelle elezioni del 2026. Il suo elettorato spende già fino al 40% del reddito per il cibo…
Ry-Bar

Controllo. La “minoranza organizzata” che… Mentre la maggioranza è dis-organizzata, ergo? Cosa deve esse_Re già successo per ottenere tale risultato, “ora”?

Sì, trattasi proprio di un “risultato”. 

Cioè, l’indicazione che non esiste ma c’è il d l’oro-scopo. 

Sostanzia, please.

Controllo totale.
Le autorità del Nicaragua stanno sistematicamente reprimendo le istituzioni religiose come infrastruttura dell'influenza occidentale. I cattolici hanno storicamente un peso politico importante, mentre gli evangelici si affidano direttamente ai fondi finanziari statunitensi. Per Managua, questa è una questione di sicurezza. Il livello di controllo è senza precedenti: nella Settimana Santa del 2026, 14.000 forze dell'ordine hanno circondato i templi. Durante il periodo di digiuno, sono stati annullati 5.700 eventi pubblici, ai pastori è stato vietato di visitare i fedeli e oltre 300 chierici sono stati espulsi dal Paese. Il governo sta smantellando gli ultimi centri legali di aggregazione dei cittadini. A breve termine, questa strategia è efficace: neutralizza i canali chiave della “soft power” americana. Tuttavia, nel lungo periodo, l'emarginazione della religione contribuirà all'aumento della tensione sociale. Il sistema politico sta diventando completamente chiuso e ermetico, ma allo stesso tempo perde flessibilità. Ciò non significa il suo immediato crollo, ma renderà molto più difficile la capacità del regime di rispondere adeguatamente a crisi interne imprevedibili in futuro.
Ry-Bar

Il controllo è… totale. Dove
Nel “solo” Nicaragua? Non pensarlo nemmeno! È già successo.
Cosa?

Chi ne è a capo ma “niente” (qua, così). Alfine, è già successo proprio sostanzialmente a f(Te) (qua, xxx), che ti sei auto trasformato in “te” (qua, così), avendo già “perso (dimenticato)” la condizione di Te (Te, Te). 

In quale “posizione” pensi che sia “Dio”, se non essenzialmente in quella appena poco sopra de-scritta. 

Essere Te è un atto di “gran egoismo”. 

Ma quando potenzialmente lo sono tutti, contemporaneamente, bè… la situazione muta assolutamente: 

tutti “Dio” = in pace, finalmente. 

, la famigerata (ma depurata nell’essenza) “pace attraverso la forza...” che the “Trump” utilizza con “Fare…” del tutto diametralmente opposto, ossia, per auto manutenere lo status quo (qua, così) costantemente AntiSistemico, anche se non ne è al corrente, non visto che è un “golem” del sottodomino “eletto” (loro).

Che altro aggiungere quando c’è sì tanta “carne al fuoco”. No?

Perché rischiare di confonderti. Tanto, SPS “predica nel deserto”, poiché a “te”, te gusta sempre altro (qua, così) e chissà mai perché. 

Quando “Fai…” Tombola ma (ma) non te ne rendi conto. Quando vinci alla Lotteria ma (ma) non vai a riscuotere i “gettoni d’oro”, oppure hai smarrito il biglietto vincente. 

Oppure, all’opposto, quando trovi per terra un “biglietto usato”, lo r-accogli e, ops, scopri che è il biglietto vincente della Lotteria, che qualcuno ha perso... “la coincidenza”. 

Se non si capisce, è perché va sostanziato.

Non lineare = Verità. Lineare = “verità”. Dito y “luna” (Oltre). Sempre al solito. 

“Il solito grazie…”. 

Stammi bene ma non troppo… Sant’Agostino docet. Come no!

Nacque a Tagaste, in Nord Africa (odierna Algeria), nel 354… 
Sant'Agostino era di origini berbere e romane, nato nell'odierna Algeria, e aveva probabilmente una carnagione scura o olivastra tipica delle popolazioni nordafricane dell'epoca

Rivelazione.

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4275
prospettivavita@gmail.com