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martedì 13 ottobre 2026

Piove sul bagnato.


1 e 0. Risultato? Uno “vince” mentre l’altro “perde”. No? Basta vedere tale binomio attraverso la “lente” di una partita di calcio:

x batte y per 1 a 0. Goal!

La “dualità”. Che è come la “inclusione” del/nel mondo globalista. Quello che “devi dire per forza” altrimenti sei “fuori”.  

Sì: dal gruppo. Ergo, vai/rimani nel… gregge. 

E, bè… cosa sceglierebbe chiunque se alle prese, chiaramente, con tale “dilemma (del prigioniero)”. Ci sei? 

Peccato che a “te” non risulta nulla né del gregge, né – figurarsi – tantomeno del… gruppo. 

Nonostante i tanti “film” che ti bevi, mentre sorseggi liquami vari pagati a caro prezzo, nulla ti tange se non tutto quello che “serve”. 

Troppo criptico? Bah.

Sei in un Re-ame(n) simile, ove è la rivelazione l’oro (“Dio”) e la codifica della Verità, a farla “da padrone”. Ergo, se non sostanzi il “dato”, ti attacchi (resti attaccato) e “tiri”. Devi assumere i panni essenziali di “Sherlock”, ma in primis omettendo di “eliminare l’impossibile…”, non visto che trattasi proprio del potenziale (contemporaneo). 


Dunque, in ogni “scritto” e non solo, ritrovi (c’è) sempre il “dato” = la Verità fattasi “verità” (qua, così). Ah! Per (qua, così) si deve intendere l’AntiSistema. Ah! Per AntiSistema si deve intendere la “casa del ladro”. Ah! Per “casa del ladro” si deve intendere appunto, il “ladro” = l’oro (“Dio”) y loro (“eletti”) che la governano come non ci fosse domani = (qua, così). Ah! 

Quindi, è già successo tutto, anche se è “tutto” (proprio per via del potenziale, ch’è contemporaneamente applicabile da chiunque, in barba ad ogni “legge”, se… chiunque ne è però persuaso, ossia, è un… accorto).

Accorto = pronto. In che senso? 

Bè, nel “senso unico” di aver mangiato la foglia. Come? Definitivamente. Non, seguendo l’effetto “bandieruola”. Ok? Oppure:

bandi-euro-la. Intiendi?

Sei – anche – nella “Uè!” (qua, così). Hai fatto proprio “tombola”. I complimenti. Soprattutto perché “non ci posso fare niente”. 

Chi sono i “burocrati europei”?

Di certo, sono (dei) “Bravi”. Sì, dello “Innominato”. 

Alfred Russel Wallace, naturalista e viaggiatore, indipendentemente da Darwin e in curiosa coincidenza, elaborò una teoria evoluzionistica basata sulla selezione naturale…
Storia esoterica d’Italia – Cecilia Gatto Trocchi

In “curiosa (non) coincidenza” qualcuno aveva deciso per tale “teoria”, dandotela in pasto un po’ ovunque, tipo “se non è zuppa è pan bagnato”.

Ergo, cos’è che “passa”? La “selezione naturale”:

la f-orma gerarchica “applicata”.

Laddove è la “alta gerarchia” che or dunque comanda anche se in “maniera non vista” direttamente. Soprattutto se la società ivi auto con-tenuta (“te”, laggente) affronta proprio linearmente ogni e qualsiasi questione che richiede, altresì, un atteggiamento del tutto altro, avveduto e corretto e cioè, sostanziale (non lineare, in “casa del ladro” che fa di tutto per con-vincerti proprio del contrario, facendo sì che sia proprio “te” ad auto adottare fra le varie “teorie”, che sono sempre la stessa, quella in cui + t’immedesimi. Sob!).

Anzi, Con-Sob!


La “selezione naturale” è raffigurata perfettamente nel modus operandi (scopo) delle Bene Gesserit in Dune:

guidare segretamente l'evoluzione, la stabilità e il progresso del genere umano, mantenendo il controllo politico dell'Impero…

Per raggiungere questo obiettivo, l'ordine persegue diversi scopi specifici…
Il programma eugenetico: portano avanti da secoli un rigido piano di incroci genetici per far nascere il Kwisatz Haderach, un essere superiore maschile in grado di vedere il passato e il futuro (attraverso le memorie di entrambe le linee, maschile e femminile) e di piegarlo al controllo della sorellanza…
L'influenza politica: inseriscono le proprie adepte come mogli, concubine, consigliere o badesse all'interno delle Grandi Casate e vicino all'Imperatore per orientare le decisioni politiche ed evitare guerre totali che distruggerebbero la civiltà…
La Missionaria Protectiva: seminano miti, superstizioni e profezie (come il concetto del Lisan al Gaib) sui pianeti periferici, così da poter manipolare le popolazioni locali e garantire protezione alle proprie agenti in caso di bisogno…
Il controllo del corpo e della mente: sviluppano tecniche fisiche e psicologiche estreme (come il controllo nervoso Prana-Bindu, l'uso della “Voce” per comandare gli altri e la capacità di individuare le bugie come “Madri Veridiche”)…

Però! Che “fantasia”. Vero?

Sono buoni i popcorn con le patatine e la “maionese o ketchup?” e dell’ottimo liquame d’annata? Sì. Dai. 

Almeno quelli, sì: sono “buoni (al palato)”. 

Come “state boni…” e i “buoni che ti permettono di fare il pieno dal benzinaio, con dieci euro, dopo averne spesi almeno cento, nel supermercato”. 

Quando “piove sul bagnato”? 

Quando continua a “piovere” ed è già successo che qualcuno si è “bagnato” (qua, così). 

Chi ti anticipa sempre? Come ci riesce. E perché. Uhm. 

Sei sempre “fermo lì” = nell’AntiSistema, dove è sempre “oggi”. Che giorno è oggi? Eh! Roba da farti “perdere la testa”. Se non ci fosse il calendario e la “tua” attenzione nel ricordarti della “data”, sarebbe sempre lo stesso giorno, anche se nella sostanza è sempre/proprio lo stesso… giorno (della marmotta).

Altrimenti, come applichi tutte le “teorie” che a qualcuno piacciono un sacco, talmente hanno dimostrato di… funzionare. No? 

Se sei auto rin-chiuso in qualcosa che proprio x “te” (qua, così) è im-possibile (anzi, manco l’immagini), qualcuno ha fatto davvero “bingo”. E, ogni volta che passi dal “via”, il controllo si può sempre più inasprire, non visto che qualcuno ti riconosce meglio delle proprie tasche, mentre a “te” viene continuamente di pensare/immaginare, “devo alzarmi perché ho un sacco di cose da fare…”. Comprendi? 

A “te” non resta che s-correre. 

Ad altri, non rimane che... controllarti. 

Perciò, qualcuno ti anticipa sempre, mediante l’applicazione delle relative decisioni che, nell’AntiSistema, possono trasformarsi in… assolutezza, “destino, karma, s-fortuna, etc.”.


Nel “video” qua sopra, puoi vedere uno spezzone sostanziale della “tua” realtà (qua, così):

vedi forse qualcosa che... torna indietro?

sei in qualcosa di “a scorrimento inesorabile, unico”
che è tale, dato che insiste in loco o, meglio, al “di sotto” = sostanzialmente, una “corrente di spinta”
facilmente scambiabile soprattutto per “quello che non è”.

In tale “canale”, bè… puoi spaziare “in largo”, mentre “in lungo” sei esclusivamente sospinto nell’unica direzione permessa = quella di so-spinta.

Il “karma” è per l'appunto tale “situazione”. 

Anzi, anche il “karma” è sempre il “dato” (Verità) che ti permette potenzialmente di accorgerti sostanzialmente di/che…, però prendi sempre tutto alla lettera (qua, così): 

anche se non ci credi, ci “credi” in termini di superstizione, ignoranza, dubbio, paura, convenienza, scusa, ignavia, etc. Ossia, sei nella tipica condizione del “vinto”, che l’e-vento AntiSistemico continuamente “mastica e digerisce”, proprio come un moto_Re che “serve” proprio a qualcosa/qualcuno ma “niente”. 

Ora:

passi continuamente
dal
credere
al
non credere = “credere”
nell’AntiSistema.

Perché? Per via del fatto che nella sostanza “pari è” in termini di auto compiutezza. Sei, non a caso, in un ambito caratterizzato dal “ritardo dell’intero carico” a favore dell’anticipo di chi non esiste; c’è. 

Sei dunque nel ab urbe condita. 

Nel è già successo. Sei nel com-presente, in cui è il mai com-passato a… “godere come un riccio”, continuamente. Sì, perché qualcuno ha uno scopo, mentre a “te” non restano che le briciole, lasciate proprio in loco al fine di permetterti di “sopravvivere”, dato che ne dipendi in termini di “alimentazione (durata)”. 

Ecco come im-piegando anche la Verità, qualcuno può “prendere due piccioni con una fava”:

grazie a “te” (qua, così)
la Verità diventa “verità”
e così “Facendo…”
s’im-piega alla decisione l’oro (“Dio”).

Contemporaneamente:

la Verità che diventa “verità”
c®ea (genera) stabilità per la d l’oro (“Dio”) Re-altà (qua, così).

Fai “focus”, orsù. 

Hai tanti di quegli non solo “esempi”, da sostanziare opportunamente alla luce f(Te) - ch’è/sei sede del potenziale (contemporaneo) - da cui tutto è im-possibile = dipende dal tipo di “atteggiamento” che incorpori, esalti ed… “emani”, proprio come la famosa “emanazione da/di Dio”. 

Ci sei?








Per la serie “non solo sudore, puzzette ed alito”. Ok? 

Un “feromone” che fa, ad esempio? Attira (o meno). Chi o cosa? Bè, quello per cui è pre-disposto a… Per altri versi ma coincidendo nella sostanza, qualcuno verrà attirato proprio da tale “emanazione” che, fra l’altro an-nota per bene, non esiste; c’è. Ok? 

Quale è la f-erma indicazione contenuta anche in tal “caso”?

La non linearità è l’ambito da “indagare” essenzialmente (qua, così). Per mezzo di tale “vettore”, qualcuno ti ha ma “niente”. E anche se t’intagli, mé… “lo devi dimostrare”.

In che modo? 

Nel modo pre-visto dalla “legge”, perché altrimenti nessuno ti crederà nell’AntiSistema. Ovvero? 

Ovvero, è andato “perso” l’antico modus di auto comprensione della realtà circostante, basato sulla capacità di “sentire” quando si è in pericolo sia singolarmente che collettivamente. 

Perché è andato “perso”? 

Perché è già successo che sei stato “fottuto”. 

Qualcosa che continua a succede_Re, ergo, è proprio “afferrando” tale scorrimento continuo “per le corna” che puoi finalmente ri-tornare a sostanziare il “dato”. Quale? Che sei nell’AntiSistema, ab urbe condita. Qualcosa che dovrebbe smuoverti anche fisicamente a “Fare…” qualcosa in merito. Ecco il perché del “controllo orwelliano”. 

Ci sei? No. 

Qualcosa che “serve”, mai… casuale ma causale. Parti anche “solo” da questo, all-“ora”. 

Afferra l’afferrabile, senza “capire” bensì… “sentire” che è giusto (così, qua) nel (qua, così). Sì: giusti per f(Te). Non importa se sei “te”, nell’AntiSistema, perché sei sempre agganciato ad f(Te) se “solo lo decidi”. 

Una sottigliezza in grado di “Fare…” tutta la non differenza di potenziale del mondo. Nel “canale” AntiSistemico, altrimenti, non ti resta che ogni volta dover “morire” = dove ti porta la “corrente”. 

Non solo simbolismo, dunque. Però, tran-sostanziazione del “dato”, questo sì. Al fine di accorgerti essenzialmente e da “lì”, oplà: 

l’Oltre che fa capolino persino fisicamente. 

Certo: se l’è già successo ha già compiuto talmente tanti “angoli giro” da averti lasciato in una “vite senza fine”, bè… significa che il “digitale” ne è la piena conferma = fra l’è già successo (l’oro = “Dio”) e “te” (qua, così) non esiste ma c’è una intercapedine potenzialmente sì tanto “lunga (distante)” da lasciarti ogni volta proprio “senza fiato”, avendo una “durata” molto minore di tale non solo “distanza”. 


Quindi, l’unica via di ri-uscita resta e rimane questa:

ti accorgi sostanzialmente di “come stanno le cose” = sei “te” nell’AntiSistema ove è già successo tutto, anche se è “tutto”
e da “lì”
spicchi un balzo “dimensionale” verso f(Te), che è/sei proprio sede del potenziale (contemporaneo) = ciò che rende il l’oro (“Dio”) tutto, “tutto”.

Ok? Questa è la “via + breve”, essendo istantanea. Non importa se “ora” (qua, così) sei “te” (laggente). 

Importa che la “distanza è vibrazionale” = in barba anche alla “new age”, fra “te” e f(Te) non c’è alcuno spazio ma “solo” un impedimento = il d l’oro-scopo, l’AntiSistema che sei proprio “te” (qua, così) ad auto manu-tenere “in piedi”, perfettamente oliato mediante l’ab-uso continuo di “te” = cosa ti indica nella sostanza anche la “schiavitù ora lavoro”? 


Proprio questo, essendo la Verità im-piegata in “verità” che contemporaneamente ti rifornisce del “dato” (da sostanziare) mentre d’altro canto ti “obbliga in solido” (qua, così) a dover “lavorare per sopravvivere”, ad immagine e somiglianza del d l’oro (“Dio”) desiderata.
L’oro (“Dio”) che sanno alla perfezione “come funziona”. Cosa? L’I-Ambiente (legge, strumento, memoria) o SO “Terra” ora in versione “AntiSistema”.

Contemporaneamente a Milano, ove la Scala rappresentava una sorta di tempio della lirica, si venne formando il movimento di opposizione al Romanticismo, la Scapigliatura, che ridicolizzava le forme più sdilinquite del sentimentalismo…
Storia esoterica d’Italia – Cecilia Gatto Trocchi

Perché “contemporaneamente”? Perché “opposizione al…”? Bè, sei nel “1 o 0” (qua, così). No? Quindi, il contemporaneamente come te lo spieghi nella sostanza? Così:

1 e 0 = terzo non dato (l’oro = “Dio”) y loro (“eletti”)
ma anche
funzionamento di fondo
e soprattutto
“te” sempre prossimo a f(Te), nonostante… tutto/“tutto” (potenziale contemporaneo).

Ci sei? Eh! Uhm. 


Qualunque “cosa” fai (qua, così), si va sempre a “formare” una f-erma opposizione. Però, se te ne accorgi sostanzialmente, è potenziale bypassare per intero il “filtro” AntiSistemico, semplicemente… “ignorandolo”. 

Qualcosa che funziona quando ne sei “all’altezza”.
Tua, non Sua... Altezza!

Quando sei/torni il pilota_Re. Quando ti sei accorto definitivamente e nulla può farti tornare “indietro”. Altro che “selezione naturale” de noantri. 

Insomma, se la modernità (da intendersi, cela va sans dire, non come “mondo moderno” ma come “spirito” del mondo moderno) è caratterizzata soprattutto dal rifiuto della religione tradizionale, pare proprio - per dirla con Massimo Introvigne e il suo Il cappello del mago del 1990) - che il Sacro, cacciato dalla porta, sia rientrato dalla finestra sotto forma di Irrazionale. E, per dirla con Gilbert K. Chesterton, che il cielo vuotato di Dio si popola di idoli; chi dice di non credere a niente finisce in realtà col credere a tutto…
Storia esoterica d’Italia – Cecilia Gatto Trocchi

Il Sacro, cacciato dalla porta, sia rientrato dalla finestra sotto forma di Irrazionale… (la Verità fattasi “verità”, viene im-piegata dal l’oro = “Dio” vole_Re, pur rimanendo sempre la Verità che ti raggiungere mediante il “dato”, da sostanziare ovviamente alla luce f-Te).
Il cielo vuotato di Dio si popola di idoli; chi dice di non credere a niente finisce in realtà col credere a tutto… (laddove con “credere a tutto” qualcuno ottiene che “non credi più a niente”, soprattutto a/in f-Te).

Sacro-Profano-Sacro, docet. Ok?

Lo “Irrazionale” da sostanziare, però. Il “dato”. Ciò che (ti) è… dato, al fine di…
Altrimenti? Non ti resta che dover “morire”, ogni volta sempre (qua, così).

SpaceX in Venezuela. A Caracas, è stata rilasciata una licenza per Starlink.
Elon Musk continua la sua espansione in America Latina. Le autorità venezuelane hanno permesso alla rete satellitare Starlink di operare su tutto il territorio del paese. L'ente regolatore delle comunicazioni, Conatel, ha approvato una licenza generale per la società locale di proprietà di Elon Musk. Fino a poco tempo fa, era difficile immaginare una cosa del genere, ma il pragmatismo ha prevalso. Il punto di svolta sono stati i terremoti alla fine di giugno. In quel momento, la calamità naturale ha causato gravi danni alle reti di comunicazione terrestri nello stato costiero di La Guaira, e Starlink ha temporaneamente offerto l'accesso gratuito alle aree colpite. La decisione delle autorità è pragmatica. I terminali venivano già importati in massa attraverso canali illegali dai paesi vicini, e ora hanno deciso di legalizzare questa attività, mettendola sotto la supervisione dell'ente regolatore locale. Tuttavia, a causa dell'alto costo dei kit, la comunicazione satellitare diventerà una soluzione non per i cittadini comuni, ma per le aziende, il settore petrolifero e le imprese situate in aree remote. I prezzi esatti e le date di inizio delle vendite commerciali dei terminali non sono ancora stati resi noti. Per Musk, questa non è solo una vittoria di immagine, ma un biglietto per un mercato promettente con una domanda garantita da parte dell'industria estrattiva e delle imprese.
Ry-Bar.

El Musk si sta... espandndo... Iafet docet.

Le autorità venezuelane hanno permesso…
L'ente regolatore delle comunicazioni, Conatel, ha approvato…
Fino a poco tempo fa, era difficile immaginare una cosa del genere, ma il pragmatismo ha prevalso…
Il punto di svolta sono stati i terremoti alla fine di giugno…
A causa dell'alto costo dei kit, la comunicazione satellitare diventerà una soluzione non per i cittadini comuni, ma per le aziende, il settore petrolifero e le imprese…
Per Musk, questa non è solo una vittoria di immagine, ma un biglietto per un mercato promettente con una domanda garantita da parte dell'industria estrattiva e delle imprese…

Il punto di svolta sono stati i terremoti alla fine di giugno…:

quale “terremoto” ha persuaso le autorità locali, a…?

Bè:

il “terremoto” artificiale provocato ad arte al fine di… (“rapimento di Maduro”)
il “terremoto” artificiale provocato ad arte al fine di… (“armamento non convenzionale”).

Troppa sincronia fine per essere… naturale = è un ricatto!

“La Verità ti renderà libero…”. Oppure, ti annichilirà. Per una volta, invece di scegliere fra… decisioni predisposte ad hoc ma “niente”, perché non (ti) decidi finalmente da f(Te) a… 

Che?

Lo riesci almeno a non solo immaginare, bensì ad… “evoca_Re” = ordire, ordinare, intendere e volere, etc. Eh?

Bando alle ciance. 

“Fai…”. Vedi che sta già “piovendo sul bagnato”. Hai montato le “gomme da pioggia”? Suvvia! 

“La potenza è nulla senza il… controllo”. Ok? 

Controlla che sia tutto come decidi. Se non lo è, modificati nell’atteggiamento sostanziale. In questo, puoi governarti sempre meglio. Vuoi un “valido argomento” a tal pro? Bè, ma son proprio l’oro (“Dio”) ad operare in tal modo, perché è l’unico modo: 

pilota_Re. 

Qualcosa che (ti) riesce solo quando ci sei, però. Esistere non basta, perché significa sopravvivere e, quindi, comporta l’immediata manifestazione di “te” (laggente) nell’AntiSistema. 

Altro che “nascere”.














  

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2026
Bollettino numero 4298
prospettivavita@gmail.com


venerdì 19 settembre 2025

L’auto riferimento coatto.


Occhio al centro (portante)

Da cui la “tua” libertà: la “libertà” (qua, così).

Un Bollettino a perdifiato.

Piloni.

Quando ti vengono forniti i “fondo scala”, in ogni ambito, bè… il processo di pensiero ne risente, diventando “tuo”. Ad esempio, nella religione:
“Dio”
Vs
“Diabolo”

ti ha(nno).

Ma, anche, ad esempio, “buono cattivo”, “alto basso”, “sopra sotto”, etc. In tal modo ti “allenano a…”, auto riducendo la tua possibilità (ma non il potenziale) di andar Oltre.




La “dualità”: ove, il/la Duat corrisponde al “terzo non dato” o terzo stato “quantico” o, ancora, alla moneta che cade di “taglio”. Uhm: 

im-probabile = potenziale. 

Il vertice staccato dalla piramide è un luogo specifico, da cui pilota-Re.

Per gli antichi Egizi, l'universo era composto da tre parti: terra, cielo e Duat…

Sempre il 3. La tri-unità. Mentre, x “te” (qua, così) è chiaro che la terra è divisa perlomeno in:

acqua, terra, cielo e sottosuolo.

Ergo, essendo l’acqua un riempitivo, bè… non rimane che:

terra, cielo, sottosuolo
che sono i tre luoghi comuni 
dove stanzia persino la “tua” immaginazione o fantasia
figurati se non anche “scienza y religione”
che ti precedono AntiSistemicaMente
poiché “serve” il d l’oro-scopo.

Anche quando non solo godi di un “vantaggio” abissale (quello non lineare, sostanziale, derivante dal “momento” di è già successo – o la diretta – che continua a succede-Re ma “niente”) oltre a piacerti “vincere facile”, in qualche modo lasci sempre “tracce”, che siano è-volute, che siano strutturali (l’I-Ambiente, che è la ragione fondamentale della tri-unità ubiqua, è legge, strumento, memoria: con la memoria ch’è la Verità = ecco la comparsa di ogni “traccia” lasciata in-volontariamente da l’oro, rigorosamente da “attivarsi” mediante la sostanziazione delle stesse, attraverso l’atteggiamento “formulare” o frattale espanso).

Il problema dei tre corpi:
il pianeta in cui è ambientata la simulazione è situato in un sistema a tre stelle, e i continui cambiamenti sono dovuti al movimento del pianeta influenzato dalla gravità dei tre soli…
In generale esso consiste nel calcolare, date la posizione iniziale, la massa e la velocità di tre corpi soggetti all'influsso della reciproca attrazione gravitazionale, l'evoluzione futura del sistema da essi costituito…

L'evoluzione futura del sistema da essi costituito…?
Perchè ti auto de-limiti a fare l'artista?

Quando, qualcosa (ogni non solo cosa), risulta “complesso”? Quando occorre che “te” lo pensi = quando devi stare debitamente distante da…

Ecco, ancora una volta, i “fondo scala” o pilastri terreni, (d)entro cui devi stare senza ombra di dubbio, poiché vi c®edi. 

Per la prima volta si dimostra che il potere di un Re non può essere assoluto e che la volontà di un popolo, sostenuto dall'autorità morale e spirituale della Chiesa, può limitarlo…
I Pilastri della Terra – Ken Follett

Ma che bello, che bello, chebbello... il d l'oro è-voluto (qua, così).








In ogni modo, nell’AntiSistema, l’AntiSistema (l’oro) ti ha:

quello che ti viene “riconosciuto” è un dono da cui devi sempre guardarti bene dall’accettare a scatola chiusa. Solo se sei sostanziale, ne puoi prendere le distanze, filtrando ciò che è buono per Te, da ciò che ti nuocerà in quanto… strategia non lineare (modello utility).

La macch-in-azione è tale, infatti, da - ogni volta - auto trincerarti “dentro” a coppie di luoghi comuni che ti hanno ma “niente”: le “Colonne d’Ercole” sostanziate. Qualcosa che, quando viene deciso di “eliminare”, il mondo abitabile (il luogo comune teatrale) si allarga di conseguenza. “1492” docet. Mentre, quando viene deciso di “innalzarne” altre, succedono i Re-Seth (ed il mondo abitabile si restringe).

“Il mondo era un tempo un posto più grande…
Il mondo è sempre uguale, è il resto che è più piccolo…”.
Pirati dei Caraibi

Nel “resto” ci sei proprio “te” (qua, così). Un po’ come recita la partita di Calcio, “Squadra x” Vs “Resto del mondo”. Ok? Il resto è ciò che ti sembra rimanere, relativamente a qualcosa di + grande/espanso. 

Oppure, viceversa, in-tanto a livello sostanziale nulla muta.

Duat = Oltre a “tutto” ciò che vedi e dunque “sai”. Ergo, te ne devi accorgere sostanzialmente e poi sviluppare ed auto mantenere la “coerenza”. Quel particolare stato del “campo”, da cui trovi e rimani costantemente nel tuo centro portante.

Araldo: Non fermatevi, finché tutti i nemici di Dio non cadranno!
Felson: Non ti sembra che Dio abbia troppi nemici?
Behman: Anche essere suo amico non è facile…

“L’ultimo dei templari” (Behman) ha nome di definizinone araba. Uhm. E, poi, il titolo originale è La stagione della strega che, nella fattispecie, è un altro veicolo, in quanto che è il “Diavolo” ad ordire tutto quanto, com-portando la “strega” mediante possessione. 

Un altro “problema dei tre corpi” che è, dunque, possibile risolvere una volta per tutte.


A tal guisa, osserva per bene la gif:

cosa (non) vedi?

Il centro è fisso. Il centro può muoversi? 

Problema dei 3 corpi, senza problema

A differenza dei sistemi a due corpi, l'introduzione di un terzo corpo rende il sistema caotico e imprevedibile, richiedendo calcoli ripetuti per stimare il moto… (quando, il “terzo corpo” determina la “im-prevedibilità” dei restanti due). Il “terzo non dato” è chi non esiste; c’è, ma… non x ciò non lascia tracce (Verità) da espandere sostanzialmente by atteggiamento “formulare”, non lineare = altrettanto sostanziale.

Il “terzo corpo” mantiene gli altri in un equilibrio di parte ad arte, che non puoi calcolare attraverso “tutto quello che sai” (qua, così). 

A meno che non (ci) vai Oltre. 

Il centro è fisso! Perché... Perché corrisponde allo scopo di tale “problema” auto indotto. Se il Re o “Dio” è ubiquo, bè… il centro portante può sembrare stanziale, ma stanne certo… è “fisso” nel senso che è stabile all’interno dello scopo (ragione fondamentale) che non muta mai nella sostanza, nonostante la “dimensione (campo) mutaforme” che va ad ingenerare (qua, così). 

Una volta che ti accorgi essenzialmente, è sempre e proprio lo scopo (l'oro) che risulta oltremodo evidentemente. E quando sei e rimani coerente: ci sei! 

Ogni “evoluzione” è sempre apparente, negli altri corpi, essendo sempre l’è-voluto (l’oro). Se affronti la situazione come fosse un “problema”, il problema ti avrà, essendo una strategia che già lo prevede. Ci sei?

Gli Antichi Egizi ritenevano che ogni sera il sole tramontasse all’orizzonte occidentale per iniziare un lungo percorso che lo portava ad attraversare le 12 regioni del mondo dell’aldilà, corrispondenti ciascuna a un’ora della notte, per concludersi all’alba del giorno seguente. Duat è il nome con il quale gli Egizi indicavano questi territori ultraterreni…
Link

Territori ultraterreni…

Duat è il nome con il quale gli Egizi indicavano questi territori ultraterreni… (Duat indica che l’Oltre è calpestabile, ossia, non esiste ma c’è).

La “spiegazione”, altresì, si riferisce alla costruzione “solida” delle Colonne d’Ercole dedicate ad auto in-trattenerti nella gabbia senza sbarre che non puoi nemmeno rilevare ordinariamente, “cercando sempre il problema, come se fosse un problema”. 

Parte della sfera celeste che si trova sotto l'orizzonte che Ra deve percorrere di notte per fare il giro attorno alla terra, difendendosi da mostri che lo insidiano. Duat assume perciò il significato di regno della notte, e dunque Oltretomba…
Link

Oltre la tomba = messa in scena, origine di proiezione dell’AntiSistema o “firmamento” o “realtà unica di auto riferimento terreno/terrestre”, immaginando che tutto intorno ci sia lo “universo” che, “wow!”. No? 

Quando ne ri-esci, se è così “grande e profondo”. Hai voglia.



I “pilastri” che, ogni volta, qualsiasi sia l’argomento che affronti, si manifestano… ti anticipano costantemente, come se per ogni “tua” curiosità fosse sempre pronta la “risposta” in termini di scegliere fra…, omettendo regolarmente di deciderti una volta x tutte.

Andar Oltre = ? Fare il “giro del mondo” = ? 

El panopticon è perfetto! Ce l’hanno fatta. Te l’hanno fatta. 

Vuoi che “quando pensi”, il processo non ne risenta?

Ogni volta, le “Colonne d’Ercole” ti hanno. Ogni elaborazione pensata è costantemente la “tua” (qua, così). L’in-ter-ferenza è perfetta (rivelata), anche perché x “te” non esiste proprio (anche se c’è, infatti). 

L'inferenza, per una persona laica, è una conclusione basata su prove e ragionamenti. Nell'intelligenza artificiale, l'inferenza è la capacità dell'intelligenza artificiale, dopo molti addestramenti su set di dati curati, di ragionare e trarre conclusioni a partire da dati che non ha mai visto prima…
Si parla di inferenza AI quando un modello AI che è stato addestrato per visualizzare i pattern in set di dati curati inizia a riconoscere tali pattern nei dati che non ha mai visto prima. Di conseguenza, il modello di intelligenza artificiale può ragionare e fare previsioni in un modo che simula le capacità umane…
Link

L’oro inf(i)eriscono senza alcuna pietà, essendo totali:

tormentano e causano ogni “tuo” male/bene.

Quando la “IA” è stata fatta “allenare”, si è abituata a… Per forza, poi, “riconosce gli stessi pattern”, poiché la sua potenza è stata auto de-limitata in tal modo, che la precede costantemente. La “IA” (ti) riflette, nel senso che (ti) è già successo qualcosa che continua a succedere, essendo sempre (qua, così), nel “luogo del delitto” pieno, pieno di… pistole fumanti ma x “te” (qua, così) “niente”.

Il passo successivo per l'inferenza AI sarà quello di uscire da ambienti cloud o data center di grandi dimensioni e diventare possibile su computer e dispositivi locali. Mentre l'addestramento iniziale dei sistemi AI che utilizzano architetture di deep learning continuerà a essere eseguito in grandi data center, una nuova generazione di tecniche e hardware sta portando l'inferenza AI “ultimo miglio” in dispositivi più piccoli, più vicino a dove vengono generati i dati. Ciò consentirà maggiore personalizzazione e controllo. Dispositivi e robot miglioreranno il rilevamento degli oggetti, il riconoscimento del volto e del comportamento e il processo decisionale predittivo. Se ti sembrano le basi per i robot di uso generale, non sei la sola persona a pensarlo. Nei prossimi anni, gli innovatori cercheranno di implementare questa tecnologia “inference at the edge” in una vasta gamma di dispositivi in nuovi mercati e settori…
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Ciò consentirà maggiore personalizzazione e controllo… (ma guarda un po’, che “stranezza”).

Abduzione; in filosofia, sillogismo in cui la premessa maggiore è certa e la premessa minore è probabile, per cui anche la conclusione risulta solo probabile… (la “premessa maggiore” è ciò che devi sapere, andando a rendere “complottismo” ogni alternativa, soprattutto quella sostanziale; segno, questo, che non esiste ma c’è una Re-gia unica, già matura e costantemente orientata a continua-Re a succedere, mediante strategia che ha sempre dimostrato di funzionare: non esiste-Re; c’è). 

Ancora (sempre lo stesso) midrash...

Un altro “problema dei tre corpi”. Ancora controllo wireless, da remoto, non locale, ubiquo, in leva, etc. 

Sempre “Dio”. 

3 + 3 corpi: due problemi?

Quando è possibile fare un “exit poll”?  E un “sondaggio”?


Quando sei perfettamente “ri-conoscibile”. Quando sei come “un libro aperto”. Quanto sei sempre in “ritardo”, alias, vieni anticipato regolarmente. Quando, or dunque. Bah. Che ne dici, da quando sei stato c®eato, oppure “generato ma non creato…”. Ci sei? 

La “possessione” non ti dice nulla, sostanzialmente? Sei sempre “misurabile”, perché sei parte dell’infrastruttura (qua, così).

“Parte dell'equipaggio, parte della nave…”.
Pirati dei Caraibi

“Sincronizzi i movimenti
ogni gesto è ben studiato
poi ti tiri su i capelli
l'hai di certo programmato…”.
Non lo faccio più – Peppino di Capri

Sì; sembri proprio la descrizione di una macchina; e di una macch-in-azione. 
Infatti, sostanzialmente… la (stessa) storia tende ad auto ripetersi (nella stessa sostanza).

La comprensione profonda di un testo consiste non solo di ciò che il testo dice, ma anche di ciò che nel testo non è espresso. Per questo è importante allenare i bambini a cogliere gli indizi e decodificare il non detto per aiutarli ad andare oltre il testo e raggiungere un livello di comprensione più alto…
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Per questo è importante allenare i bambini a…
Vs
Nell'intelligenza artificiale, l'inferenza è la capacità dell'intelligenza artificiale, dopo molti addestramenti su set di dati curati, di ragionare e trarre conclusioni a partire da dati che non ha mai visto prima…

È “uguale”. No? 

La programmazione ti ha (qua, così). Ed il (qua, così) è in tal modo libero di prosperare come non ci fosse domani (infatti è sempre “ora” nel Re-Amen del “tempo”). Ieri, oggi, domani = qual è il punto?

Il centro portante. Il punto di sospensione.

L’oro, che non esistono; ci sono “e quindi?”. Tutto è relativo a…, essendo “tutto” = eccoli.




 
 

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro (SPS) 2025
Bollettino numero 4036
prospettivavita@gmail.com