mercoledì 21 settembre 2016

Non ci sono. Seguimi…



Bocca della verità, ora inserire la mano costa
Costerà 2 euro infilare la mano nella bocca, una delle mete preferite dai turisti a Roma…
Si narrava, ieri, della “demenza” che attanaglia la società “qua, così”.
No. Non il “morbo di Alzheimer” o analoghe forme di effetti collaterali, bensì, della demenza che è, ormai, insita nella società umana AntiSistemica.
Qualcosa che giunge “dall’alto”, facendo il verso al più che convenzionale moto di orientamento, che “partendo da Dio, discende verso il basso”.
Ergo:
qualcosa di “radioattivo”, che rappresenta la realtà compresente “nei cieli”…

"Radioattività"...
Chi di “sano di mente”, potrebbe “spendere” due euro, per inserire la propria mano nella “bocca della verità”? Forse, qualcun3, per "far felice i figli"...
E, soprattutto, con quale scopo?
Dimostrare che “è nel vero”? Confidando in chi/che cosa?
Gettare via due euro, così, equivale a non avere rispetto per tutti coloro che, “qua, così”, per guadagnarli devono “lavorare (da perfetti schiavi)” per qualche giorno intero.
Certo, il riferimento non è alla “ricca sceneggiatura occidentale (che anche quando piange, sta meglio di qualche miliardo di persone)”, ma alla “derelitta parte altra” che non ha più nemmeno la forza di “alzare la testa”, se non per rispondere con la violenza (nelle sue frange più estreme) ad una forma di violenza non apparente, perché cementata nella “legge” e nella sostanziale “distrazione” altrui, massiva.
Una forma di demenza pubblica è sempre più “tollerata/attratta”, tanto che “auto definirsi… pazz3, è diventato ormai di moda”.
  

Infatti, la “pazzia” è diventata “esagerare (essere sempre disposti a... essere come delle mine inesplose, pericolose ma accattivanti), in maniera tale da apparire agli occhi dei propri simili, in una maniera particolarmente “simbolica”, dando luogo a qualcosa che “odora e deodora” di… “vuoto esistenziale (riempito d'altro)”. 
Qualcosa che, certamente, ha una ragione fondamentale e, non solo, il più semplice e diretto “carattere personale (frutto della catena di trasmissione genetica o, al più, di convinzioni metafisiche e/o religiose-spirituali, che dir si voglia).
Una cosa è, infatti, la “legge della giungla” e la “danza dell’amore (corteggiamento)” e un’altra cosa è, sostanzialmente, il comportamento sociale auto deviato “qua, così”, che lascia sempre in ombra tutto quello che “è intenzionato a non apparire”, anche quando è la ragione fondamentale di tutto quello che accade, conseguentemente alla propria intenzione e, anche, alla propria strategia della compresenza non manifesta:
  • un effetto d’assieme che è
allo stesso tempo
  • informazione frattale espansa, originale/neutra (al di là dell’intenzione dominante)
e
  • conseguenza (sia della causa che dell’effetto) dominante.
Due tipi di “verità”, che giungono sino a te, dal medesimo comportamento della fonte dominante, ma raccontato da prospettive diverse; dall’osservatore super partes del sistema operativo frattale espanso e dall’osservatore “interessato a…”, dominante.
Due tipi di informazione, che riguardano te, la dominante, il sistema operativo frattale espanso, ossia:
il compassato compresentescandente la via del futuro (così come imboccando l’autostrada A1, ad esempio, sai già – se conosci il tracciato – dove ti porterà e, dunque, dove sei destinato ad andare se, deciderai di non uscire prima, da una delle previste “porte di deflusso” che, per altro, non ti lasciano mai liber3 di percorrere la via da te desiderata, poiché la rete stradale continua anche al di là di quella autostradale. Certo, puoi obiettare - puoi sempre farlo, per via della natura frattale espansa della realtà manifesta - che… “l’importante è il viaggio”, oppure, “l’arrivare, alfine, alla meta”, etc.
No?
Anche senza scegliere quale via percorrere. Anche utilizzando ciò che già esiste “pagando dazio”.




Tutto “qua, così” è “metafora”, poiché la caratteristica infrastrutturale è di natura (tecnologia) frattale espansa e, dunque, nella simbologia si codifica la verità “relativa a…” ed, allo stesso tempo, gerarchicamente e giurisdizionalmente, “assoluta se…”.
L’ambivalenza - che dipende dalla prospettiva (ottica) attraverso la quale, poi, osservi - è la derivazione della dualità, del dipolo “impoverito, dalla sua tri-unità, di fondo”.
Di qualcosa che “è già successo”, così, avendo modificato fondamentalmente la “tua” capacità di decodifica dell’informazione ambientale frattale espansa, che tende naturalmente a “dirti tutto, mantenendoti costantemente aggiornat3”, se… “lato tuo/umanità, centrale” o, perlomeno, se “lato tuo, centrale”, alias:
  • se “ci sei, in te, centralmente
  • se “sei ancora il tuo ‘pilota’”.
L’impoverimento non riguarda solo quello che più, ti viene da pensare.
Non è, infatti, solo la “società o l’individuo” che si impoverisce.
È anche l’ambiente, che si desertifica. Sono le risorse naturali, che "finiscono". Così come le qualità morali ed etiche, dell’umanità.
E tutta una serie di conseguenze tendenziali, che ti sembrano sempre e solo “problemi climatici, ambientali, strutturali, politici, economici, etc.”.
Come al solito, ti concentri sulla “scia” della motivazione fondamentale e, anche quando ne sei consci3, allora studi a livello causale la “motivazione”, ma… “qua, così” tutto si rende come “impossibile (negato) poiché auto deviato”.
In che senso?
Nel senso unico che la dominante t’impone, “senza alzare un dito”.
Semplicemente intendendolo ed incarnandolo attraverso lo status quo, che è il relativo/assoluto atteggiamento in proiezione, verso la realtà manifesta e sempre manifestabile, anche per mezzo di “correzioni di rotta (in termini di retro ingegneria preventiva)”.
Qualcosa che è possibile solamente secondo le qualità attribuite a “Dio”, ovverosia, alla delegazione frattale espansa della grande concentrazione di massa, dominante (in “leva” wireless, ubiquamente e non localmente).

 
Evidenzierei il rischio di applicare allo Stato un pensiero di Stato e insisterei sul fatto che il nostro pensiero, le strutture stesse della coscienza attraverso la quale costruiamo il mondo sociale e quell’oggetto particolare rappresentato dallo Stato hanno buone probabilità di essere prodotti dallo Stato stesso”.
Sullo Stato - Pierre Bourdieu
Ok. 
Ma… “hanno buone probabilità di essere prodotti dallo Stato stesso…”, che cosa significa?
Che… esiste (e sei in) un loop.
E, di più, che la ragione fondamentale – andando avanti ed approfondendo una simile “profondità d’animo ed attenzione umana” – esiste, ma non è lo Stato, che diventa, semmai, solo la conseguenza (causa/effetto) della compresenza non manifesta, dominante.
La simbologia incarnata, della dominante, diventa a livello frattale espansolo Stato:
  • che è “un3, nessun3 e centomila
ossia
  • che “c’è ma non esiste
  • di converso alla dominante (che si specchia, ovvero, che è rispecchiata)
  • e che “non c’è ma esiste”.


 
Si viene a creare comelo spazio (il campo morfogenetico), per lo Stato.
Ed esistendo il “permesso (potenziale manifestabile, autorizzato dalla dominante)”, lo Stato si auto afferma da sé (apparentemente), ossia, “lo spazio per lo Stato, diventa, lo spazio dello Stato”.
Ma, ovviamente, lo Stato non esiste, in sé, in quanto formato costituzionalmente (nella forma più moderna e democratica) dalla Massa che, di fatto, non è lo Stato.
Ergo:
  • lo Stato è formato “politicamente, da rappresentanti della Massa”
in quanto che
  • la Massa non è lo Stato ma è, solamente, nello Stato... rappresentata.
Una mossa strategica geniale, che induce a credere in (auto arrestandosi)… in luogo di manifestarsi sovranamente nel proprio “Stato”.

 
La tendenza a credere che le risorse siano sempre scarse, poiché tutto è stato “collegato all’equivalente in denaro (che è creabile solo dalla banca centrale, che non è più nemmeno lo Stato)”, ha reso scarsa anche la tua capacità di credere in te, ossia, di ricordare la tua esperienza.
Sullo Stato, infatti, è facile dire cose banali in quanto ci troviamo in qualche modo compenetrati da ciò che ci proponiamo di studiare. Ho cercato di analizzare lo spazio pubblico, il mondo della funzione pubblica, come luogo in cui i valori del disinteresse sono ufficialmente riconosciuti e gli agenti manifestano, in una certa misura, un interesse al disinteresse”.
Sullo Stato - Pierre Bourdieu
Tutto si svuota come dall’interno, poiché, “nello Stato, lo Stato” in una versione “zombi” di sé. Una creatura tanto tentacolare, quanto unipolare se… messa a confronto con la propria origine e con la propria “destinazione d’uso”:
  • un solo verso di scorrimento
  • seppure caratterizzato da movimenti d’ogni tipo
  • che ti lasciano “liber3” di poter ancora sperare e risvegliarti dal sonno di ogni notte.
“Qua, così”… ti consumi dentro e, quindi, anche fuori.
O, meglio, sei auto consumat3 da una situazione che ti sfugge e che, così, sfugge alla tua capacità intelligente e sensibile di poterla persino immaginare.




 
Non potendola nemmeno “sfiorare”, ne sei però attraversat3 e caratterizzat3, ugualmente. Non visto che è la strategia, della dominante, tutto quello che “ti succede”
E visto che è il “metodo scientifico” ad imperare “qua, così”, allora, “è come se vivessi sempre nella notte più profonda e buia”.
La conseguenza più tossica, è che la realtà manifesta – nell’impotenza e nell’impossibilità della potenza “lato tuo/umanità, centrale” – è la “demenza” sempre più estesa a macchia d’olio.
Qualcosa d’intelligente, nella misura in cui “lo status quo” continua a proliferare ed auto perpetuarsi sempre nel “qua, così”.
La Massa umana si adegua e si adatta a qualcosa che “non si spiega”, ma che la scienza deviata e la “legge” suggeriscono come “unica via percorribile (ossia, permessa)”.


Se questa non è demenza…
Wells Fargo: Stumpf sapeva da 2013, chiede scusa, non si dimette.
Piena ammissione di responsabilità e un “mea culpa” in piena regola sulle pratiche di vendita di Wells Fargo, costate alla banca di San Francisco una multa da 185 milioni di dollari, sono arrivate dall'amministratore delegato John Stumpf, che ha reso oggi la propria testimonianza davanti alla commissione Bancaria del Senato.
Tuttavia, il Ceo, che ha ammesso di essere a conoscenza delle pratiche dal 2013 e di non potere escludere che si siano verificate anche prima del 2011, ha più volte ribadito che "non c'è stato uno schema o un'azione orchestrata" per incoraggiare pratiche di quel genere, ovvero non c'è stata truffa.
La banca è accusata di avere lasciato, se non addirittura incoraggiato, i propri dipendenti di aprire circa 2 milioni di conti di deposito e carte di credito senza l'autorizzazione dei clienti, per raggiungere gli obiettivi sulle vendite.
Per questo motivo saranno licenziati 5.300 dipendenti dell'istituto, ma per il momento nessun alto dirigente.
"Sono profondamente dispiaciuto di non essere riuscito ad adempiere le responsabilità verso i nostri clienti, la nostra squadra e gli americani. Accetto piena responsabilità per le pratiche di vendita non etiche della divisione di retail banking. Mi impegno a fare tutto il possibile per risolvere il problema, rafforzare la cultura interna e compiere le azioni necessarie per ricostruire la fiducia dei clienti", ha detto Stumpf durante la testimonianza.
"Le violazioni sulle vendite non rappresentano Wells Fargo come istituto", ha detto, ammettendo di essere venuto a conoscenza delle pratiche sulle vendite nel 2013, ma spiegando di "non avere mai dato indicazioni né voluto che i dipendenti fornissero prodotti e servizi ai clienti senza la loro approvazione", motivo per cui il programma di revisione e risarcimento dei clienti "andrà indietro fino al 2009-2010".
Le sue spiegazioni, però, non hanno convinto i senatori della commissione Bancaria, in particolare Elizabeth Warren, una delle voci più critiche su Wall Street, che ha chiesto le dimissioni del manager:
"non ha restituito un centesimo dei guadagni realizzati, non intende dimettersi, non ha licenziato un solo manager senior in relazione alla vicenda e viene a dire che farà tutto il possibile per porre rimedio alla situazione?", ha detto Warren.
Stumpf si è difeso sottolineando che le decisioni sui compensi spettano al consiglio di amministrazione, di cui lui è il presidente, e che il Board "ha gli strumenti necessari per fare assumere ai manager le proprie responsabilità".
Stumpf, che ha spiegato che sono passati anni prima che arrivasse a capire la reale portata delle violazioni sulle vendite, è pronto ad accettare le decisioni del Cda:
"non posso garantire che le pratiche non si siano verificate prima del 2011. Sono pronto ad accettare e rispettare qualunque decisione del Board", ha detto.
  • per questo motivo saranno licenziati 5.300 dipendenti dell'istituto, ma per il momento nessun alto dirigente (quale "motivo"? Questo? "Aprire circa 2 milioni di conti di deposito e carte di credito senza l'autorizzazione dei clienti, per raggiungere gli obiettivi sulle vendite"? Demenza docet)
  • le violazioni sulle vendite non rappresentano Wells Fargo come istituto
  • non ha restituito un centesimo dei guadagni realizzati, non intende dimettersi, non ha licenziato un solo manager senior in relazione alla vicenda e viene a dire che farà tutto il possibile per porre rimedio alla situazione?
  • Stumpf si è difeso sottolineando che le decisioni sui compensi spettano al consiglio di amministrazione, di cui lui è il presidente (“sono pronto ad accettare e rispettare qualunque decisione del Board”).
Come andrà a “finire”? Non finirà mai “qua, così”. Al massimo, “via un presidente, se ne elegge un altro”.
Bankitalia, archiviata l'indagine su Visco per Popolare Spoleto.
È stata archiviata l'indagine su commissariamento e cessione della Banca Popolare di Spoleto che vedeva coinvolti il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, e altre sette persone tra cui gli ex commissari dell'istituto di credito.
La decisione è stata presa dal gip di Spoleto.
Il provvedimento del Gip sposa in pieno le richieste del pm:
tutte le opposizioni all'archiviazione avanzate dai soci della Spoleto Crediti e Servizi, che controllava la banca prima della cessione a Banco Desio del 2014, sono state respinte. La questione, nata e già conclusa a livello amministrativo, si chiude ora definitivamente anche sul piano giudiziario.
Visco e i commissari dell'istituto nominati da via Nazionale, Giovanni Boccolini, Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile, gli ex componenti del comitato  di sorveglianza, Silvano Corbella, Giovanni Domenichini e Giuliana Scognamiglio, e il presidente di Popolare di Spoleto, Stefano Lado, erano finiti sotto inchiesta con le contestazioni di abuso di ufficio, truffa e infedeltà patrimoniale per gli esposti dei soci della Spoleto Crediti e Servizi…
Il primo commento a questa notizia è un mesto e veritiero:
  • è la solita storia…
Già. Una storia di demenza (intelligente e logica, solo se… apri la prospettiva sino alla dominante) che puntualmente si ripete, poiché “hai dimenticato” e, soprattutto, “è già successo”.
Creandosi il “precedente”, la sentenza fa tendenza.
E, “’qua, così’, la storia si ripete”.


 
La ciclicità non è l’unica forma “naturale/economica”, possibile
Semmai, è diventata l’unica forma immaginabile, poiché… nella circolarità si auto installa, anche, lo smarrimento, anche se “ripetere aiuta (ma satura, se...)”.
Nello status quo, il controllo può fare piena “prevenzione”, poiché auto ricordante e sempre orientato verso di sé ed in proiezione sulla Massa.
Con “senso”
giunge il
“consenso”…


Migranti, la Gran Bretagna costruisce un muro a Calais.
L’ultimo muro contro i migranti, questa volta nel porto francese di Calais, lo costruisce la Gran Bretagna. Sarà alto 4 metri e lungo un chilometro. Il programma prevede di terminarlo entro la fine dell’anno, costerà 2,7 milioni di euro…
L’importo per la costruzione della barriera verrà finanziato dal governo di Londra in base a un accordo con Parigi, firmato nel marzo del 2016. La Gran Bretagna ha accordato alla Francia 20 milioni di euro per gestire la crisi nella giungla di Calais…
Quello di Calais è solo l’ultimo dei muri anti-immigrati eretto in Europa.
Ci sono altre otto barriere ai confini per impedire che i migranti possa circolare liberamente
La barriera tra Ungheria e Serbia.
Si tratta di una recinzione in rete metallica costruita a partire dal luglio 2015, lungo il confine per limitare il flusso di migranti in arrivo dai Balcani…
Muro tra Ungheria e Croazia.
La barriera è stata ultimata un anno fa…
Muro tra Ungheria e Romania.
I lavori di protezione del confine con la Romania sono stati iniziati dal governo di Budapest lo scorso aprile…
Barriera tra Slovenia e Croazia.
Lubiana ha costruito un anno fa un muro lungo il confine con la Croazia…
Bulgaria-Turchia.
I lavori sono iniziati nel 2014 per limitare i flussi migratori provenienti dall’Est Europa…
La realtà manifesta è fisicamente un labirinto
I vari “muri”, alfine, ti spediscono (orientano) verso una meta, che non avresti mai nemmeno sognato di raggiungere, se… la concomitanza non ti avesse sollecitato in tal senso/modo.
La “divina provvidenza”?
No.
È, ancora una volta, come la “liberazione del 1945, in Italia”.
Dopo una guerra, sei sempre più dispost3 ad accettare tutto quello che “prima” avrebbe avuto un “sapore” diametralmente diverso.
E, dopo la guerra… è iniziata la “pace”:
  • osserva come si è trasformata la società, nel frattempo.
Non che prima fosse migliore. Anche se, certamente, “prima era diversa”
Ma, nell’immaginare questo, fai attenzione a come ti poni, relativamente alla compresenza non manifesta dominante, perché:
  • in un qualsiasi momento storico (ogni “prima”)
  • la società, di fatto, non si è mai trasformata in altro
  • rispetto alla tendenza dominante
  • che la prevede sempre “qua, così”.
La “trasformazione” è, semmai, di natura scenografica/apparente. Non venendo mai, a meno, la dominante stessa.
Ok?
L’atteggiamento delle persone, “prima del secondo conflitto mondiale” era identico, nella sostanza, a quello di oggi. La giustizia "era (è)", di fatti, una questione gerarchica, come è sempre stato. 
La prova più schiacciante è la schiavitù, che non si è mai estinta ma si è, solo, trasformata.
La demenza è, quindi, la risposta frattale espansa a “qualcosa che non osservi/ricordi”
A “qualcosa che t’insegna tutto e non certo paradossalmente”. A “qualcosa che t’impoverisce dentro, impiegandoti in un ‘lavoro’”. A “qualcosa che ‘ti ha’, mentre hai l’impressione di ‘avere’, mentre sei sempre meno… in te stess3”.
La demenza è un loop mentale, energetico ma, di più, frattale espanso
Come, il mettere un pesciolino rosso, nella boccia sferica di vetro.
Che cosa gli succede, nel tempo, vorticando come “un pesce fuor d’acqua”? Che impazzisce.


Lapidi 2.0...
A volte muore. A volte, no. Sopravvivendo in una forma demente di sé.
La specie, così, si… “rafforza e continua ad ‘andare avanti’”.
Solo i più “forti” ce la fanno e figliano una prole sempre più “forte”, ossia, “sempre meno auto ricordante, di sé”. È un filtro, che ripulisce tutto, dall’interno, sino alle profondità più recondite di te.
E... più va avanti e più “funziona bene ‘lato tuo/umanità, dominat3’”.
Ok?
No. Vero?
Non ci puoi credere. Perché è “troppo triste”
Certo: di conseguenza… “non lo vedi che sei sulla strada della malattia”.
È solo una questione di tempo. Perché l’attrito interno è talmente elevato, in termini di potenziale accumulato, che prima o poi deve sfogarsi. E lo farà. Stanne certo che lo farà.
La “valvola di sfogo” diventa, però, un’altra… se ti accorgi e fai.
 
È come incanalare tutta la “rabbia”, accumulata vivendo “la strada”, ad esempio, diventando un pugile, piuttosto che… un killer o un’ameba.
La frattalità espansa è il tuo “memo (fra l’altro)”. Ti aiuta, se
Il “divide et impera” ti ha reso apparentemente sol3.
 
Una mosca bianca, che quindi non può fare nulla, di portante.
 
E, al momento, è davvero così.
 
Fai…
 
 
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2016/prospettivavita@gmail.com
Bollettino SPS numero 1905 
   
 

7 commenti:

  1. Caro Davide, ciao. E' troppo triste, sì. E ce ne teniamo alla larga come dalla peste.
    Ricordo un periodo della mia vita, forse il più intenso, dove ero in contatto direi continuo con praticamente tutto ciò che esponi tu, Davide. Non così nitido e profondo, no. Non così fermo (anzi) e accorto. Ma ne ero (non avendo un'alternativa) distrutto. Ricordo come mi guardava mia madre...
    Chissà quanti di noi ri-passano questi momenti, questi periodi. Mi sentivo un reietto. Inutile. Senzasensoalcuno. E invece sarebbe bastato SAPERE girare la prospettiva di 180°...
    In ogni caso quel fuoco lì non si dimentica. Quella rabbia lì non si dimentica e..:

    La “valvola di sfogo” diventa, però, un’altra… se ti accorgi e fai.

    È come incanalare tutta la “rabbia”, accumulata vivendo “la strada”, ad esempio, diventando un pugile, piuttosto che… un killer o un’ameba.
    La frattalità espansa è il tuo “memo (fra l’altro)”. Ti aiuta, se…"

    Questo è proprio vero. GRAZIE. Questo è l'inizio di quel Fai, di quel Fare, questa è l'apertura all'alternativa. :-)

    Domanda: hai esperienze di sogni lucidi, Davide? Credi che da quella dimensione si possa avere accesso ad un altro tipo di controllo? Che si possa, diciamo, anche "vivere" lì quando l'abitacolo perisce?

    Ti Ringrazio.
    Fabio

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    1. Caro Fabio, c'è una ragione fondamentale a capo di tutto ciò che "non va, 'qua così'".

      E' la quadratura del cerchio.

      Può essere tristissima la cosa, ma è sempre molto più triste "lasciarsi andare, per impotenza apparente"...

      Sì. Faccio "sogni lucidi", ma... alla mia maniera. Verso mattina, sono tra la veglia ed il sonno e molto spesso entro in una sorta di "terra di mezzo", nella quale è tutto chiarissimo (perfettamente comprensibile).

      Da lì, credo che si possa "fare" qualcosa di sostanziale. Sì.

      Ma preferisco non affidarmi a "fughe", del tipo "scappare da qua". E' il "così", che non va bene "lato mio/tuo/umanità, centrale", non il "qua".

      Ed è "qua", allora, che si compie e realizza la "grande opera" :)

      Grazie e un caro abbraccione.

      Serenità

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    2. Grazie Davide.
      Quel "territorio" era, a quanto si può incontrare, molto presente nelle popolazioni, poi sterminate, di ogni latitudine. Oggi non se ne sente più nemmeno sussurrare.

      D'accordissimo sul non scappare dal qua. La mia è curiosità, legata a qualcosa che percepisco ma che è come avvolto dalla nebbia. Non a caso, direi. :-)

      Un abbraccio

      Fabio

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    3. Ciao Fabio, ti capisco.

      Ricordare l'è già successo, fa la differenza...

      Ti abbraccio. Serenità. Grazie

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  2. caro Davide dopo aver letto queste considerazioni ben riportate su questa pagina a me viene voglia solo di una cosa ; c he arrivi un imponderabile cosa che spazzi tutto via e che si ricomincia da 3 diceva quel bravo attore napoletano. Padre figlio e spirito santo . Forse qualcosa deve essere sfuggita anche a loro . Se è vero che i nostri DNA sono manipolati aivoglia a cambiare persone , il risultato non cambierà . Allora un bel cancelletto forse può salvare dalla memoria degli umani qualcosa di migliore ma dopo aver buttato giù la montagna di spazzatura su cui si cammina . Tutti buoni e cattivi respiriamo aria sporca e allora prima che la natura permetta di vedersi distruggere dagli idioti dementi , è bene che lo faccia lei in modo mirato chiaro e deciso . Notate come è la gente modesta che ha le malattie che li porta alla morte Vedete mai un politico morire di cancro? non ne ricordo uno .
    sono tutti lì assatanati , verdi come rape a pontificarsi e pontificare . Se venisse un astronave questa volta me ne andrei . Sarà sempre meglio che aspettare di farsi ammazzare da un idiota . E questo è quanto caro Davide detto con molta amarezza . Grazie per il tuo contributo valido nel suo conte nuto sebbene triste per noi . Loredana .

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    1. Cara Lory, lascia perdere l'astronave.

      E' "così", ovunque e comunque. Ergo: c'è "solo" da prenderne atto e "fare".

      La ragione fondamentale è la dominante. Stop!

      Serve altro?

      Grazie.Ti abbraccio.

      Serenità

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  3. si lo so , non la prenderei . Appartengo alla Terra LORY .

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