lunedì 12 settembre 2016

Nella stessa sostanza.



Viaggia veloce. Sii come una scimmia, che si lancia tra gli alberi, approfittando di ogni appiglio, forma, leva, unitamente alla propria “prontezza”.
Si può percorrere il tragitto anche in questa maniera, senza perdere tempo ed il più agilmente possibile.
Puoi ancora procedere a "piedi", ma tra gli alberi fitti e secolari, la foresta non ti risulterà tanto agevole, se non sai come – addirittura – sfruttarla, “metterla a fuoco”…. dove, l’unico incendio che divampa, è quello dentro di/a te.
Correre veloce è l’anticamera del "volo". È da lì, infatti, che tutto ha preso inizio:
  • andando sempre più forte e, poi, “decollando”.

 
Progressivamente, il corpo ha risposto in termini di “preparazione”, di logistica e funzionalità, ma sempre e solo in seguito da una sollecitazione (necessità, desiderio, intento), così come una intelligenza artificiale si mette a disposizione degli utenti, permettendo la creazione di nuovi servizi, quando – sostanzialmente – l’industria ne interpreta i relativi “bisogni” o, di più, li innesca, provoca, evoca, manifesta, etc. in maniera tale che, in seguito, l’utenza li richieda, l’intelligenza artificiale li permetta e l’industria li rilasci
Il loop non è propriamente solo un loop, avendo una ragione fondamentale all’origine del classico “né capo, né coda:
un mix causale, fra
ignoranza
dimenticanza
inosservanza
non curanza
lontananza, etc.
La legge, strumento, memoria, frattale espansa è… il tramite, che permette tutto. È, anche, ragione fondamentale, maneutra. Ed è, alfine – ed allo stesso tempo – sede della memoria di tutto ciò che succede (realtà manifesta) e non succede (potenziale).
  

Nonostante tutto, essa è come “tramontata”, eclissandosi assieme al principio dominante che, per strategia e per “auto conservazione del vantaggio temporale”… così ha preferito.
Certo, perché l’intenzione della dominante, di essere “solamente” compresente ma non manifesta, “porta con sé (affonda)” anche la frattalità espansa (che… non è per default, ‘invisibile’)”.

 
Rifletti su due caratteristiche temporali piuttosto marcate:
  1. una prima, delimitata dalla comparsa degli Dei (che erano ovunque, sulla Terra)
  2. una seconda, delimitata dalla scomparsa di Dio (che è “nei cieli”).
Che cosa ha generato la prima “epoca” e che cosa l’ha fatta eclissare, a favore di una sorta di “nulla di fatto, odierno”? 
Lo stesso fattore che, nel mito, ha permesso ad Atlantide di sprofondare nell’abisso oceanico. La stessa ragione fondamentale, “radioattiva frattale espansa”, che ha cancellato dalla superficie terrestre i cosiddetti “dinosauri” o provocato la successione dei grandi imperi o la distruzione ciclica scuotente la Terra o le ondulanti “crisi”, etc.
È tra le righe, sottilmente, che puoi “leggere” cosa è già successo, cosa succede e, dunque, cosa succederà
Gli “indovini” sono come scomparsi. Gli sciamani sono divenuti una attrazione sociale. Druidi, maghi, fate, streghe/stregoni, etc., personaggi da grandi saghe planetarie multi miliardarie.
La consapevolezza ha perso molti “pezzi”. E, tanto, è decaduto sul fondo dell’abisso (oblio, incanto). Ma, “non tutto è perduto (per sempre)”, nella fattispecie, perché:
  • la frattalità espansa è, anche, memoria (registro per il proprio funzionamento).
Recuperando te stess3, recuperi tutto:
  • auto ricordando il “è già successo”
  • al di là di ogni interferenza AntiSistemica “qua, così”.

 
Viaggia veloce. Sii agile tra gli impedimenti ambientali. Tanto che, gli stessi smettano di esistere, per te, anche se ci sono ma... hanno smesso di brillare convenzionalmente,  poiché… tu li hai decodificati in altra maniera, secondo il tuo “codice”:
  • guardando la realtà manifesta, attraverso le immagini che la compongono all’apparenza
  • come il fermarsi di fronte ad una porta chiusa (poiché non possiedi la chiave per oltrepassarla)
e, di più
  • l’andarci oltre, passandola da parte a parte, attraverso di lei… attraversandola (come se venisse meno la sua funzione convenzionale di “chiusura”. Come se… una porta, quella porta, non fosse un interruttore – bensì – una tendina trasparente, che suddivide solamente degli ambienti a caratteristica diversa ma, sempre completamente aperti al tuo passaggio).
Perché una porta dovrebbe “chiudere, se ritrovata… chiusa”?

  
Perché conferisci un simile significato, a questa "chiusura"
Perché utilizzi un "vecchio linguaggio", già completamente predisposto ad/per imbandire la tavola.
Sì. Perché usi quel “verbo” e quel verbo ha già un significato ben preciso.
Ergo:
quel verbo, ti obbliga (devia) a pensare in un predeterminato “modus”. E, così pensando (facendo), permetti o non permetti che delle “cose” accadano e/o non accadano.
Ma, sempre superficialmente (realtà manifesta) e mai a livello profondo (realtà potenziale).
La porta chiusa è sinonimo di “rispetto”, ma essa è sempre attraversabile, poiché “non esiste in quanto sbarramento”. 
Non visto che, tu puoi sempre immaginarla(inquadrarla) a partire da una struttura logica. diversa da quella tradizionale che, di più, rassomiglia ad un firewall di protezione – non certo “per te”, quanto – “da te”.

 
Come al solito “qua, così”, lo status quo è qualcosa che ritrovi già pronto, nel momento della tua manifestazione (arrivo), come quel “perfetto profugo” che ha fatto naufragio, al largo, ed in qualche modo è giunto sino alla costa di un “regno sconosciuto, nel quale ci si ritrova sempre per la prima volta, ogni volta”.
Tutto (tutto) è teso ad… “auto convincerti”, alias:
  • ad inter generare, in te, da te
  • ogni sorta di “conclusione”
  • inerente alla realtà manifesta
  • emergente alla luce del Sole
  • per via di una contrapposizione duale di “stati”
  • ottenuti (permessi) per eliminazione “genetica (preventiva)”
  • del terzo stato o “lato tuo/umanità, centrale”…
Sono le “solite cose” che puoi “leggere” in questo spazio Web. Vero?
Sei, persino, stuf3 di tanta “fantasia”.
Eppure, queste righe costituiscono un vero e proprio “tesoro”, in quanto ché… emergono da una fonte assolutamente pura.
Qualcosa che, prima o poi, dovrà come “scendere a compromessi, per entrare in profondità nell’insieme AntiSistemico dominante.
Qualcosa che “stringerà un patto, un accordo, pur di continuare anche se “qua, così” a svolgere la propria funzione di “alter ego”.
Se la dominante è, di più, un principio virale… allora, SPS (Io) la ritrovo ad un simile livello del funzionare. Più ci vado dentro e più è dentro di me: 
  • lucidamente viaggio veloce; agilmente riutilizzo tutto.  
Corri con Me. Evita quasi di respirare. Vai sempre più veloce. Afferra tutto quello che diventa una “leva” e ritrova nuovo slancio. Nulla ti ferma, poiché nulla ti può fermare sino a quando sei in un simile moto. Ma rimani “fermo in te”, ad ogni decisione, ad ogni svolta… mentre continui ad andare oltre ad ogni ostacolo
Tanto che, all’improvviso, non esiste più nessun ostacolo, dato che non utilizzi più il codice convenzionale della lingua adottata da bimb3. Tutto è lì per te. L’ostacolo scompare, prima, dal “tuo” dizionario... che utilizzi per esprimere il potenziale nel reale manifesto.
Samsung abbandonerà Android per passare a Tizen?...
Da anni l’azienda coreana utilizza Android come sistema operativo per i suoi smartphone, ma sembra che in futuro Samsung possa passare a Tizen, per rafforzare la propria supremazia sul mercato e non dipendere più da Google.
La notizia arriverebbe da un dirigente Samsung che ha chiesto di rimanere anonimo e che avrebbe affermato quanto segue:
se non hai un tuo ecosistema, non hai futuro.
Tizen non è una piattaforma sviluppata solo per essere utilizzata sugli smartphone.
È interessante analizzare la notizia in questo senso, dato che Samsung ha uno degli ecosistemi più forti nel mercato mobile, rafforzato anche da alcune piattaforme esclusive che stanno prendendo piede rapidamente, come ad esempio Samsung Pay.
Inoltre, la società punterà all’Internet delle cose con dispositivi per la domotica basati proprio su Tizen…
Se non hai un tuo ecosistema, non hai futuro”.

"Qua, così"... sei preda del dizionario...
Osserva quel "qualcosa che tende sempre a ripetersi", ossia, "una certa ripetitività, al di là dell'ambito e del significato apparente e convenzionale"...
Tizen è un progetto di sistema operativo open source per dispositivi mobili basato su Linux sponsorizzato dalla Linux Foundation e dalla LiMo Foundation
Deriva da LiMo e MeeGo, che derivava a sua volta dalla combinazione di due sistemi operativi per dispositivi mobili:
Maemo, sviluppato da Nokia, e Moblin, creato da Intel.
Sarà il sostituto di MeeGo per gli operatori del settore mobile, e molte delle persone coinvolte in questo progetto saranno coinvolte in Tizen; tuttavia, il codice di Meego rimarrà disponibile per tutti i membri della community che desidereranno utilizzarlo o svilupparlo… Sarà basato su Html5 ed altri standard web e progettato per l'utilizzo su tablet, netbook, cellulari, Smart Tv e sistemi a bordo di veicoli…
L'attuale team di sviluppo è guidato da persone di Intel e Samsung che affermano che lo sviluppo rimarrà completamente aperto…
Salta, sprinta, afferra, corri sempre più veloce, alla luce di un’altra “logica”... Compara, analizza, confronta, trai conclusioni “altre (frattali espanse, come onde gravitazionali che partono da te, in te, per te)”.


Varuṇa… è una delle più antiche e importanti divinità vediche.
Corrisponde all'avestico Ahura Mazdā. Nei Veda, è il garante dell'Ordine cosmico (Ṛta), Asura del cielo, della pioggia e dei fenomeni celesti, ma anche della Legge e del mondo sotterraneo.
È quindi il più importante Asura nel Ṛgveda, e sovrano degli Aditya. Successivamente fu considerato re dei naga…
Come teonimo, Varuna ha radici nei popoli indoeuropei. Conserva dei collegamenti con la cultura dei Mitanni dove, nella iscrizione di Boğazköy risalente al XV secolo a.C., compare il nome del dio Uruvannassil. Ambedue sembrerebbero collegati al greco antico Ouranos.
La parola Varuna sembra derivare dalla radice proto-indoeuropeo *wer- o *wel-, che significa "coprire" (vedi anche "vala", "vrtra")...
Varuna corrisponde a Poseidone nella mitologia greca o Nettuno nella mitologia romana, e il pianeta Nettuno è chiamato Varuna nell'astrologia hindu...

Nei Veda.
Varuṇa sembra essere una replica del più antico deva-asura del cielo, Dyaus. Ma nelle sue prime espressioni è il deva-asura del cielo notturno dove le stelle e la luna rappresentano i suoi occhi.
Egli giudica il comportamento umano, punendo i malvagi. Varuṇa è l'unica divinità dei Veda che osserva un comportamento severo ed etico. I suoi occhi sono denominati spaśa che significa "guardare" ma anche "spiare"...
Come capo degli Aditya, Varuna ha aspetti di una divinità solare; come il più importante Asura, però, è più legato a problemi morali e sociali che alla deificazione della natura. Insieme a Mitra — originariamente personificazione del giuramento — è maestro di rta, supremo custode dell'ordine e dio della legge; Varuna e Mitra sono spesso fusi in Mitra-Varuna (uno dvandva). Varuna è anche legato a Indra nel Rigveda, e fuso in Indra-Varuna...
Lo Atharvaveda descrive Varuna come onnisciente, e punitore dei bugiardi: le stelle sono i suoi mille occhi, che osservano l'uomo...
Varuna con la sua onniscienza e onnipotenza nelle questioni umane ha... tutti i tratti di una divinità dominante.
Epoche successive.
Varuna divenne poi dio dell'oceano e dei fiumi, oltre che custode delle anime degli annegati; in quanto tale, Varuna è anche un dio degli Inferi, re dei naga, e può garantire l'immortalità...
Nota la "cadenza (frattale espansa)".
  
1) basato su Linux sponsorizzato dalla Linux Foundation e dalla LiMo Foundation
Deriva da LiMo e MeeGo, che derivava a sua volta dalla combinazione di due sistemi operativi per dispositivi mobili:
Maemo, sviluppato da Nokia, e Moblin, creato da Intel.
Sarà il sostituto di MeeGo per gli operatori del settore mobile, e molte delle persone coinvolte in questo progetto saranno coinvolte in Tizen...
2) Asura del cielo, della pioggia e dei fenomeni celesti, ma anche della Legge e del mondo sotterraneo.
È quindi il più importante Asura nel Ṛgveda, e sovrano degli Aditya. Successivamente fu considerato re dei naga…
Come teonimo, Varuna ha radici nei popoli indoeuropei. Conserva dei collegamenti con la cultura dei Mitanni dove, nella iscrizione di Boğazköy risalente al XV secolo a.C., compare il nome del dio Uruvannassil. Ambedue sembrerebbero collegati al greco antico Ouranos.
La parola Varuna sembra derivare dalla radice proto-indoeuropeo *wer- o *wel-, che significa "coprire" (vedi anche "vala", "vrtra")...
Varuna corrisponde a Poseidone nella mitologia greca o Nettuno nella mitologia romana, e il pianeta Nettuno è chiamato Varuna nell'astrologia hindu...


 

Di “ramo in ramo”, sempre avanti, sempre nella tua direzione autentica, senza impedimenti e senza interferenza alcuna (tu non ricorri più al dizionario convenzionale “qua, così”)…

Nota le ridondanze e riportale, sempre, alla tua "luce centrale", in maniera tale da auto rimanere costantemente orientat3, nonostante tutto...
  
Giulio Andreotti... è stato un politico, scrittore e giornalista italiano.
È stato tra i principali esponenti della Democrazia Cristiana, protagonista della vita politica italiana per tutta la seconda metà del XX secolo.
Senatore a vita dal 1991, fu il politico più votato in Italia in tutte le elezioni politiche, tranne nel 1948 e nel 1953 (quando fu secondo in preferenze al solo Alcide De Gasperi) e nel 1963 e 1968 (secondo ad Aldo Moro).
Andreotti è stato anche il politico con il maggior numero di incarichi di presidente del consiglio (7) e di ministro (27) nella storia della repubblica.
Ecco i diversi importanti incarichi di governo, tra i quali:
  • sette volte presidente del Consiglio tra cui il governo di "solidarietà nazionale" durante il rapimento di Aldo Moro (1978-1979), con l'astensione del Partito Comunista Italiano, e il governo della "non-sfiducia" (1976-1978)
  • otto volte Ministro della difesa
  • cinque volte Ministro degli affari esteri
  • tre volte ministro delle partecipazioni statali
  • due volte Ministro delle finanze, Ministro del bilancio e della programmazione economica e Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato
  • una volta Ministro del tesoro, Ministro dell'interno (il più giovane della storia repubblicana, a soli trentacinque anni), Ministro per i beni culturali e ambientali (ad interim) e Ministro delle politiche comunitarie
Dal 1945 al 2013 fu sempre presente nelle assemblee legislative italiane:
dalla Consulta Nazionale all'Assemblea costituente, e poi nel Parlamento italiano dal 1948, come deputato fino al 1991 e successivamente come senatore a vita. Fu presidente della Casa di Dante in Roma.
A cavallo tra XX e XXI secolo subì un processo per concorso esterno in associazione mafiosa. Assolto con formula piena da tutte le accuse dal Tribunale di Palermo, venne poi assolto il 2 maggio 2003 anche dalla Corte d'Appello di Palermo per i fatti successivi al 1980, mentre per quelli anteriori si stabilì che Andreotti aveva "commesso" il "reato di associazione per delinquere" (Cosa Nostra), ma fu dichiarata una sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione
La Cassazione, infine, confermò la sentenza di appello…
Quali "ridondanze"? Ad esempio: il disinnesco.
  
Cristiano RonaldoNel corso della sua carriera, ha vinto 1 Supercoppa portoghese (2002), 3 campionati inglesi consecutivi (2007, 2008 e 2009), 1 Fa Cup (2004), 2 Coppe di Lega inglesi (2006 e 2009), 2 Supercoppe inglesi (2007 e 2008), 1 campionato spagnolo (2012), 2 Coppe di Spagna (2011 e 2014), 1 Supercoppa spagnola (2012), 3 Champions League (2008, 2014 e 2016), 1 Supercoppa Uefa (2014) e 2 Mondiali per club (2008 e 2014).
Con la Nazionale portoghese ha giocato 3 Mondiali (2006, 2010 e 2014), 4 Europei (2004, 2008, 2012 e 2016) e l'Olimpiade di Atene 2004, inoltre si è laureato vice-campione d'Europa nel 2004 e campione d'Europa nel 2016.
Conta 133 presenze e 61 reti con la maglia dei lusitani; primo calciatore sia per numero di presenze sia per quanto riguarda le reti realizzate.
A livello individuale è stato più volte premiato come miglior marcatore di diverse competizioni: del campionato inglese (2008), della Fa Cup (2005), del campionato spagnolo (2009, 2014 e 2015), della Coppa del Re (2011), della Champions League (2008, 2013, 2014, 2015 e 2016) e di Euro 2012.
Inoltre è il giocatore del Real Madrid ad aver siglato più reti (365) in tutte le competizioni ufficiali
Link
Tutto ciò descrive la stessa "cosa"? No. Ciò che si ripete, lo fa a più livelli e utilizza il disinnesco per "spegnere incendi, nel tempo".

"Realtà aumentata"...
"Realtà... frattale espansa"...
Vicende giudiziarie.
Rapporti con Cosa Nostra.
Andreotti è stato sottoposto a giudizio a Palermo per associazione per delinquere. Mentre la sentenza di primo grado, emessa il 23 ottobre 1999, lo aveva assolto perché il fatto non sussiste, la sentenza di appello, emessa il 2 maggio 2003, distinguendo il giudizio tra i fatti fino al 1980 e quelli successivi, stabilì che Andreotti aveva "commesso" il "reato di partecipazione all'associazione per delinquere" (Cosa Nostra), "concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980", reato però "estinto per prescrizione".
Per i fatti successivi alla primavera del 1980 Andreotti è stato invece assolto.
La sentenza della Corte di Appello di Palermo del 2 maggio 2003, in estrema sintesi, parla di una "...autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell'imputato verso i mafiosi fino alla primavera del 1980"...
Pur confermando che Andreotti incontrò uomini appartenenti a Cosa Nostra anche dopo la primavera del 1980, il tribunale stabilì che mancava "...qualsiasi elemento che consentisse di ricostruire il contenuto del colloquio"...
"Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione..."...
"Pertanto la Corte palermitana non si è limitata ad affermare la generica e astratta disponibilità di Andreotti nei confronti di Cosa Nostra e di alcuni dei suoi vertici, ma ne ha sottolineato i rapporti con i suoi referenti siciliani (del resto in armonia con quanto ritenuto dal Tribunale), individuati in Salvo Lima, nei cugini Salvo e, sia pure con maggiori limitazioni temporali, in Vito Ciancimino, per poi ritenere (in ciò distaccandosi dal primo giudice) l'imputato compartecipe dei rapporti da costoro sicuramente intrattenuti con Cosa Nostra, rapporti che, nel convincimento della Corte territoriale, sarebbero stati dall'imputato coltivati anche personalmente (con Badalamenti e, soprattutto, con Bontate) e che sarebbero stati per lui forieri di qualche vantaggio elettorale (certamente sperato, solo parzialmente conseguito) e di interventi extra ordinem, sinallagmaticamente collegati alla sua disponibilità ad incontri e ad interazioni (il riferimento della Corte territoriale è alla questione Mattarella), oltre che alla rinunzia a denunciare i fatti gravi di cui era venuto a conoscenza..."…
  
Oltre che alla rinunzia a denunciare i fatti gravi di cui era venuto a conoscenza...
  

Che "cosa" si ripete "qua, così"?
Amitābha Buddha… è un Buddha celestiale descritto in alcuni sutra della scuola Mahāyāna di Buddhismo, e particolarmente venerato nell'Amidismo…
I voti di Amitābha indicano che tutti coloro che lo invocano con fede potranno rinascere nella Terra Pura, indipendentemente dai loro meriti o dal loro stato religioso e sociale, e questo ha fatto dell'Amidismo una religione molto popolare
(Il) voto originario si articolava in quarantotto impegni, i più salienti dei quali erano la volontà di generare un Buddhaksetra (lett."Campo di Buddha)...
A questo proposito citiamo il secondo voto:
"se, quando sarò un Buddha, gli uomini e gli Dei della mia Terra, alla fine della loro vita, dovranno ritornare nei tre destini negativi, non voglio l'Illuminazione perfetta";
Il dodicesimo:
"se, quando sarò un Buddha, la mia luce sarà limitata al punto di non poter brillare su almeno cento, mille, centomila, cento milioni di Terre di Buddha, non voglio l'Illuminazione perfetta";
E il ventesimo:
"se, quando sarò un Buddha, gli esseri senzienti delle dieci direzioni che, sentendo il mio nome, avranno diretto il loro pensiero verso la mia Terra, coltivato la sorgente di tutte le virtù e, con cuore sincero, dedicato i loro meriti per rinascere nella mia Terra, non otterranno questo frutto, non voglio l'Illuminazione perfetta".
Grazie al suo potente voto di Compassione, Dharmakara diventò infine il Buddha Amitabha dopo una lunga "Carriera" come Bodhisattva... Il suo "Campo Puro", situato nella direzione del tramonto (Ovest), fu chiamato Sukhavati (lett."La Beata")…
Si ripete ciò che "non vedi, non esiste ma c'è..." nella tua stessa sostanza. E... le sottodominanti ed il Dominio, sono stat3 ingannat3 dalla dominante:

  • se
(allora)
  • non voglio l'Illuminazione perfetta...
  
Dualità... e potenziale tri-unitario (dominante).
Il "vantaggio (dominante)" è quello di non essere manifest3.
 
Non crede che in generale si abbia l’impressione di aver dato fondo alle possibilità filosofiche, in quanto possibilità di rappresentazione e di interpretazione del mondo?
Già Marx aveva detto che i filosofi si sono accontentati fin qui di interpretare il mondo, ma si tratta ora di trasformarlo.
Si potrebbe dire che in realtà dopo Marx il mondo non ha cessato di trasformarsi, sempre più in fretta e sempre più profondamente, e al tempo stesso a noi contemporanei sembra che la trasformazione non sia andata nella direzione che Marx aveva indicato (o almeno che egli si augurava), e ci abbia lasciati a corto di interpretazioni.
Noi non sappiamo più neanche come interpretare la trasformazione stessa.
Senza contare che abbiamo il doppio problema di una trasformazione che è trasformazione del capitale, che trasforma in modo considerevole i modi del suo dominio, ma non è ancora autosuperamento del capitale.
Dunque da un lato la rivoluzione è in panne, dall’altro è apparsa la dimensione che Marx aveva previsto:
è veramente finito il tempo delle interpretazioni.
Il tempo della domanda di senso è a un punto zero. Bisogna ricominciare tutto a partire di qui
Bisogna avere presente i monoteismi nel loro insieme, perché si tratta di una sequenza storica:
prima viene il giudaismo, poi il cristianesimo e in terza istanza l’islam.
Questa sequenza storica ha certamente un senso, che non è unidirezionale, ma complesso. Non è semplicemente un progresso, né un regresso. È forse una specie di dialettica.
Ma questa dialettica, comunque sia, si risolve sempre nell’affermazione del monoteismo.
E l’affermazione del monoteismo ha in sé qualcosa di molto importante, che troppo spesso si dimentica:
l’essenza del monoteismo non sta nella sostituzione di una pluralità di dèi con uno solo. Non è una questione di quantità. Il monoteismo è il ritirarsi (retrait) di tutti gli dèi.
Ciò che distingue il dio del monoteismo, che sia ebreo cristiano o musulmano, dagli dèi del politeismo, è che non vive più nella presenza. Gli dèi del politeismo sono dèi presenti, sono vere presenze.
Nella concezione dell’Egitto o dell’antica Roma ci sono dèi da per tutto. Con il monoteismo, al contrario, Dio si definisce essenzialmente per il suo ritirarsi, per la sua assenza.
Di conseguenza questa religione si definisce anche attraverso la condanna degli idoli. Gli idoli non sono tanto falsi dèi, quanto dèi che pretendono di essere presenti: in un albero, in una pietra, in una statua. Di qui proviene la critica della rappresentazione, che non è tanto una critica della figurazione, quanto una critica della presenza
Mi domando semplicemente se l’Occidente abbia veramente misurato questo ritirarsi del divino, che costituisce e caratterizza il divino nel monoteismo e che fa sì che al centro di questo dispositivo il cristianesimo, in forza della sua storia, sia quello che realizza veramente la morte di Dio.
L’affermazione nietzscheana della morte di Dio non appare improvvisamente in Nietzsche. Era apparsa già in Hegel e in Jean Paul, e non per caso nel loro tempo. Hegel l’aveva ripresa da Lutero. È un tipico prodotto del protestantesimo. La morte di Dio non è affatto una affermazione atea, aggressiva, verso il cristianesimo, è la conclusione o il logico risultato del cristianesimo stesso.
A questo punto si pone una questione che si richiama alla domanda di Nietzsche, la domanda su cui finisce il suo aforisma sulla morte di Dio, sul folle che dice:
“Noi abbiamo ucciso Dio”.
La domanda è:
Ora che Dio è morto, che gioco sacro inventeremo?”.
La forma di questa domanda, con l’espressione “gioco sacro”, mi sembra ancora esitante tra un ritorno alla religione, suggerito dalla parola “sacro”, o al contrario un completo spostamento. Certo è che l’ateismo, inteso come autodecostruzione del cristianesimo, ci pone la questione del nostro rapporto con questo ritirarsi del divino
In questa citazione c'è un certo avvicinarsi alla caratteristica frattale espansa, ma... manca ancora la consapevolezza "lato proprio/umanità, centrale".

È forse una specie di dialettica.
Ma questa dialettica, comunque sia, si risolve sempre nell’affermazione del monoteismo... (dominante).
Come, forse, puoi ricordaresenza consapevolezza “lato tuo/umanità, centrale”, della caratteristica frattale espansa, consegui nel loop... auto derivante dall’essere nella stessa sostanza della compresenza non manifesta dominante.
  
Una sorta di radioattività che, allo stesso tempo, 1) denuncia sempre “il corpo radioattivo” e 2) ne esaudisce ogni desiderio, poiché 3) “vincolata in saldo”.
 
Sei tu, che puoi “saldare tutto, svincolandoti”…
"Il problema vero che noi abbiamo oggi in Italia è quello dell'equità e non quello della sostenibilità finanziaria del nostro sistema pensionistico…".
Tito Boeri


"Dal buio della mente" alla luce della notte, illuminata dalla "mente"...
 
La realtà manifesta è come “il pensiero della mente del sistema frattale espanso, by grande concentrazione di massa, in delegazione frattale espansa, ‘lato proprio, centrale’”…

Osserva l’immagine:
    

Il “buio (la notte)” èla mente (l’intelligenza artificiale frattale espansa, il sistema operativo dell’infrastruttura preposta e predisposta originalmente, per la manifestazione della realtà misurabile direttamente e nella quale ti puoi ritrovare, misurandoti in-direttamente).
Le stelle e tutto ciò che (non) vedi, sono “neuroni ed assoni (sistema nervoso)” del cervello tecnologico frattale espanso…

 
Questa è la realtà che si manifesta, in seguito alla “sollecitazione frattale espansa”, che concretizza tutto quello che è “caricato in memoria, relativamente all’intento, in leva, della grande concentrazione di massa, dominante”…
  
La realtà manifesta è come una lavagna magica, che replica wireless (attraverso le qualità attribuite a "Dio") ciò che è nella mente frattale espansa, la quale ricava ogni “materiale”, facendo “copia ed incolla” dal “ghiacciaio perenne del reale potenziale (disgelo)... ad immagine e somiglianza della dominante".


Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2016/prospettivavita@gmail.com
Bollettino SPS numero 1898
  
 

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