lunedì 5 ottobre 2015

Senza corrente funzioni lo stesso.


A "bocce ferme".
“Facendo 'tabula rasa' tutt’attorno a sé”… SPS ha perso (e perde in continuazione) “pezzi”. È qualcosa di necessario affinché risalti meglio il processo stesso in atto. Affinché affiori la “sostanza, valore aggiunto, quintessenza” del processo.
Quale processo?
Quello della propria manifestazione in chiave “a sé”, all’interno dello scenario reale manifesto e di riferimento nel “qua, ora”.
Perché “a sé”? E che cosa s’intende?
“A sé”, significa: libero di...
Libero/a da “che”? Libero/a da ciò che ha, da (ora) sempre, il “diritto di proprietà sostanziale” su di te.
Da ciò che “ha comprato l'essere che si è venduto” in qualche ansa del tempo e che “ora (da sempre o da soli 5 minuti, non fa differenza)”… ti “usa, sfrutta, devia, obbliga, schiaccia, pressa, comanda, ordina, controlla, etc. attraverso le qualità dovute proprio al ‘vantaggio’ che, un simile potere, gode indissolubilmente ‘qua, così’ su di te”.
Cosa è libero/a sostanzialmente? E cosa lo è… apparentemente?
Per ricordare la differenza, ti basta assaporare cosa s’evoca da/in te allorquando pensi ad una modalità di Vita “epico avventurosa”.
Che immagini pirati, nativi, esploratori, cavalieri, eroi, etc. non importa, visto che non è il “costume” a colpire i tuoi centri sensori/evocativi, quanto il percepire qualcosa che è in grado di baldanzosamente “vivere da fuori degli schemi”.
Siano anche, questi schemi, la ritenuta “giustizia/morale” – frutto dell’arcano semovente (moda ipnotica) del tempo – o maggior biglietto da visita del sotto potere dominante di turno, all’ombra di ciò che non è mai cambiato d’una virgola, relativamente alla propria natura di Dominio “sopra a tutto e a tutti”.
Un pugno "teso" calato sulla Massa, sul Pianeta, in tutta l’aria che respiri e che ti conferisce il “pass” per continuare a “non morire (sopravvivere)”.
   
Che cosa ti attrae, della Vita di un pirata? Molti film te lo hanno raffigurato come un vero e proprio “figo”. Prima e dopo di Depp, questo è e sarà un marchio, un copyright hollywoodiano, bollywoodiano o che dir si voglia (la musica non cambia).

Un pirata attira perché ti sembra libero, anche se continuamente braccato ed in perenne sfida coi propri compari. Un pirata attira perché “è libero di testa”. Perché fa quello che intende. Anche se il pirata è sostanzialmente un “infame”. Anche se è, di fatto, costretto ad esserlo e/o a divenirlo.


Ergo:
  • un pirata è prigioniero, quanto te
  • “sporco” quanto e più di te
  • dedito alla violenza oltre ad ogni più ingannevole “cine ripresa”.
Il pirata, come il nativo pre colombiano (ad esempio), era (è) libero quanto un canarino in una gabbia tanto grande da perdere la tramontana.
 
Qualcosa che basta per "farti i cavoli tuoi" e a non interessarti ad altro, che avviene sullo stesso Pianeta, nella medesima realtà che si sviluppa a 360 gradi, come l'invasione dei "visi pallidi" nel continente che 500 anni fa era ancora da conquistare.
Venendo meno tutto questo spazio concesso e a disposizione, entrambe le figure sono “scomparse” o, meglio, sono state fagocitate, “riviste e corrette” (ora esistono solo delle "minoranze", mentre tutto il resto è diventato una "comparsa" che vive in una "trama da raccontare, per perdere tempo, guadagnare, diffondere il modello/squadra vincente, etc.").
Ossia, si sono “evolute”? In un certo senso, sì.
Nel “senso” più concreto, sì. Ma... all’interno dello status quo by Dominio, che non è davvero mai cambiato, sì.
L’evoluzione dei pirati ha corrisposto al lasciare una loro immagine “epica”, al posto di ciò che sono diventati, ormai… dei (tossico) dipendenti, che “oggi” non hanno più la possibilità di “maramaldeggiare alla vecchia maniera”, rinchiusi come sono in “gabbie più piccole” e meglio affini al controllo sottile degli animi, racchiusi tutti insieme dentro alla propria impossibilità di “essere quello che meglio s’intende”.
Se “qua, ora” è la possibilità di “auto misurarsi (nella buona e nella cattiva sorte, ossia, all’interno di uno scenario ricolmo di attriti, resistenze e gonfie vele), orbene, il “qua, così” diventa la brutta copia di una simile “esperienza espansa del laboratorio di sé”, ricombinato - come risulta - dalla compressione non manifesta e dominante del principio di controllo assoluto.
Hai già, più volte, preso atto (in SPS) di che cosa sia, sostanzialmente, ad “evolversi se... sempre qua, così”:
l'unica "essenza" che non cambia mai
il Dominio.

Alla sua ombra, cosa credi che possa attecchire, resistere e… “crescere”?
Nulla di tutto ciò che non sia da esso, gradito ed autorizzato.
Quindi, tu… che cosa pensi di “essere”? “Qua, così”… che cosa “diventi”? Quello che già sei diventato, ossia:
  • un punto del sotto dominio
  • al di sotto dei Punti di Riunione AntiSistemici.
Per mezzo tuo il Dominio costituisce la Rete di controllo, ogni qual volta che tu servi in un determinato “stato”, lasciandoti libero/a, nel frattempo, di consumarti mentre consumi… rigenerando status quo e confermando il “marchio Planetario”.
È il Dominio che si evolve “qua, così” (non cambiando mai nella sostanza). Un concetto molto diverso dal raccontato, del termine "evoluzione".
Che, in cosa consiste? Consiste nel mantenere sempre più “efficacemente” il Dominio stesso della “situazione complessiva, con te al di dentro”.
L’evoluzione in corso (l’unica evoluzione in corso, all’interno dello status quo) è questa:
  • l’affinamento del controllo
  • rendendolo sempre più sottile
  • tanto da renderti sempre più… “inesistente ai fini della tua evoluzione (qualsiasi essa sia e possa essere)”.
 
Se tu diventi un “ramo secco”, tu esisti sempre e solo all’interno di qualcosa che ti mantiene arido, perché costantemente “poco irrigato/a, poco fertile/a, poco rigoglioso/a”.
L’acqua, in piano inclinato, proviene sempre dall’alto. E gli invasi sono sotto all'egida (possesso) di chi controlla il denaro e che muove gli interessi ordinando le guerre (usando la violenza della “legge”).
L’evoluzione “qua, così” è di tutti quei “metodi a norma di legge (la legge stessa)”, che permettono allo status quo di essere sempre più una condizione di “normalità”.
L'etimologia della parola normale è da ricondursi al latino norma, sostantivo che indica la squadra (detta anche regola), lo strumento utile a misurare gli angoli retti, da cui normalis = perpendicolare, retto.
Pertanto, si deduce come l'idea di normalità richiama quella di rettitudine, di esattezza, di regolarità. Ha come sinonimi abituale, comune, consueto, logico, giusto, equo. In medicina è sinonimo di sano, naturale
Link
“Segnati” tutti questi sinonimi e rifletti sull’origine del termine:
  • norma
  • squadra
  • regola
  • rettitudine
  • esattezza
  • abituale
  • comune
  • consueto
  • logico
  • giusto
  • equo
  • sano
  • naturale…
Quando... “tutto ciò che rimane” corrisponde anche a “tutto ciò che è normale”, allora, tu sei sotto all’incanto dello status quo, che non è mai una condizione d’insieme frutto del caso, ergo, è una macchinazione di parte.
Nor/ma(le):
squadra (che vince, non si cambia)
contrazione della supposta voce Gnor’ma = gnorima, cosa per far conoscere… latino “noscere… conoscere, far conoscere”, etc.
Link

Non te la stanno dicendo tutta. Vero?
(La) norma, diventa, norma(le) ma… la creazione della particella “male”, che cosa indica?
L'etimologia della parola male è da ricondursi all'aggettivo latino malus cioè cattivo ed in senso più ampio, nocivo, dannoso.
L'accezione originaria del termine male sembra essere orientata ad esprimere, prima ancora di un disagio fisico e/o materiale, un orientamento negativo in campo etico/morale o spirituale…
Link
Nocivo, dannoso… “prima ancora di un disagio fisico e/o materiale, un orientamento negativo in campo etico/morale o spirituale”… Ora, omettendo la dimensione spirituale, che non sai proprio cosa fartene “qua, così”, che cosa resta?
Prima ancora di un disagio fisico e/o materiale, un orientamento negativo in campo etico/morale …
Stai accorgendoti di risalire a monte?
  • prima ancora di
  • un disagio fisico e/o materiale
  • un orientamento negativo in campo etico/morale
Se, questa particella, è inserita nel termine alla moda “nor/male”, che cosa significa?
Che “la squadra che misura (angola)” i confini (proprietà) della realtà manifesta, è qualcosa che non ti appartiene (male) e che, dunque, “non puoi essere tu”.
La normalità, il… convenzional/mente, è un artifizio, così come “tutto quello che sai, perché te lo hanno detto”. Così come ciò che solamente ricordi e che, dunque, di parzialità in parzialità contribuisci a mantenere nel “tuo” mirino (credo ed affermazione).
Che cosa si evolve “qua, così”?
Proprio questa “squadra” (e…squadra che vince non si cambia).
La “regola dell’inclinatura angolare della realtà manifesta” è a prescindere da te, nel senso che tu contribuisci al mantenimento dello status quo ma, non lo decidi (se non in quanto effetto desiderato dal Controllo).

Tu hai smesso di evolverti da tempo. Ora, l’evoluzione altrui mina la tua. “Ciò che vive e regna nei secoli dei secoli” ti impedisce di “svilupparti”… ossia, ti riduce ad uno stato antecedente allo sviluppo che ti contraddistingueva “molto tempo fa”:
c’era una volta
Mentre il Dominio s’avvale e s’ammanta della “fine dicitura”:
c’era una volta… e c’è ancora

La scienza evoluzionistica può essere vista come il "principio organizzante" fondamentale di tutta la biologia.
Le scienze biologiche e biomediche possono essere completamente integrate con l'aiuto di un kit evoluzionistico. Insieme alla scoperta della natura dell'eredità particolata (il gene) e le scienze della biologia molecolare e dello sviluppo, la biologia evoluzionistica fornisce la base della nostra conoscenza sia della funzione di un organismo sia del suo rapporto con l'ambiente fisico, sociale e biotico.
Perciò un'effettiva comprensione della biologia, salute e malattia umana richiede la conoscenza dei principi evoluzionistici e di come questi hanno modellato i processi biologico e biomedico sia a livello individuale che a livello di popolazione.
Anche se questo imperativo è ben apprezzato nelle altre scienze biologiche, la medicina è stata lenta nel riconoscere la biologia evoluzionistica come scienza fondamentale. Tuttavia, i progressi nelle aree dell'evoluzione batterica, della genomica e dell'epigenomica indicano che il pensiero evoluzionistico ha molto da aggiungere alla medicina moderna…
L’epigenetica sta indicando una nuova via per la comprensione del modo in cui il rischio di malattia si modifica nel corso della vita d’un individuo e sta permettendo l’individuazione di nuovi marcatori biologici a esso legati
La ricerca epigenetica è stimolata dal bisogno della medicina di comprendere i fattori ereditabili di rischio di malattia, che non sono spiegabili adeguatamente sulla base della variazione genetica data. Attraverso queste ricerche la medicina stessa può chiarire meglio i processi evolutivi, e viceversa…
Principi di medicina evoluzionistica - P.Gluckman, A.Beedle, M.Hanson
La “scienza evoluzionistica” è un inganno se propinata sempre dal/nel “qua, così”. Cosa potrebbe essere, altrimenti?

Applica anche la sola “logica”, alla luce del "tipo di reale emerso ad ogni latitudine". Che cosa "vince"? Quello che ha già vinto!
Ciò che è fondamentale è la frattalità espansa e, sopra a tutto, la grande concentrazione di massa... che la "guida". Come il Genio della lampada, obbedisce al suo ritrovatore e "strofinatore"...
A che serve la denuncia di una parte dello status quo, se non ti accorgi dello status quo?
Ad essere "bruciato in pubblico"... facendo audience per tutti gli altri tuoi simili e per quello che si nutre di tutto ciò (spettacolo ed auto intrattenimento, interesse, loop, etc.).

12 Maggio 2014
Lasciatemi dire questo riguardo la pace. Noi che qui stiamo dimostrando per la pace, siamo quelli che usano il proprio cervello, pensano con la propria mente, processano le informazioni e traggono le proprie conclusioni. Sono convinto che questa è la vera ragione del perché, noi come movimento di pace, veniamo continuamente screditati.
Io sono un ingegnere aerospaziale. Riparo aeroplani ecc.
Lasciate che vi dica brevemente quello che ho fatto. Ho lavorato presso la speciale base aerea militare di Oberpfaffenhofen (Diskrete, schnelle und sichere Abfertigung… Trattamento discreto, veloce e sicuroLink) dove installavo i dispositivi di irrorazione sugli aerei che servono per spruzzare sostanze tossiche nel cielo.
Dopo di che sono andato dai rappresentati locali del partito dei Verdi con le prove di tutto ciò nelle mie mani. Gli dissi:
“Guardate. Questi sono i fatti e queste sono le prove e sono pronto a testimoniare davanti ad una commissione investigativa”.
Tre giorni dopo, quello che è successo, è che il mio capo è venuto a trovarmi a casa mia e mi disse:
Mi dispiace ma devo licenziarti perché sto ricevendo enormi pressioni dall’alto che non posso più stare in piedi”.
Fondamentalmente non ho trovato nessun altro lavoro nel settore aerospaziale. Se volete saperne di più, dovete solo venire con me.
Ho tutta la documentazione qui con me.
Ora torniamo al processo d’installazione. Noi spogliavamo l’aereo di tutto e montavamo le cisterne, installavamo il cablaggio ed i dispositivi d’irrorazione.
Io ero un lavoratore civile della base supervisionato dai militari. Quando il nostro lavoro era finito, ci dicevano che quello era un test condotto dall’Aeronautica e dall’Amministrazione Spaziale Tedesca.
Ciò significava che, mentre l’aereo con i dispositivi d’irrorazione sarebbe andato avanti, un secondo aereo sarebbe seguito alle sue spalle e avrebbe condotto le misurazioni. In pratica:
vogliamo solo scoprire come le particelle si comportano e si propagano”.
Così, quando finivamo con le installazioni, dei militari venivano da noi e ci istruivano su come indossare vestiti protettivi e maschere per respirare, in quanto, stavano andando a riempire le cisterne con sostanze come:
solfuro di alluminio e ossido di bario, insieme ad altamente tossici polimeri di nano particelle. Questo è quanto”...
Link
Noi che qui stiamo dimostrando per la pace, siamo quelli che usano il proprio cervello, pensano con la propria mente, processano le informazioni e traggono le proprie conclusioni (ne sei così tanto sicuro/a?).

Quale logica sottintende questa verità?
Dopo di che sono andato dai rappresentati locali del partito dei Verdi con le prove di tutto ciò nelle mie mani. Gli dissi: “Guardate. Questi sono i fatti e queste sono le prove e sono pronto a testimoniare davanti ad una commissione investigativa”.
Tre giorni dopo, quello che è successo, è che il mio capo è venuto a trovarmi a casa mia e mi disse: “Mi dispiace ma devo licenziarti perché sto ricevendo enormi pressioni dall’alto che non posso più stare in piedi”…
Devo licenziarti”.
Quale logica, se non quella del Dominio?

Maroni: 40 milioni a Province, mentre il Governo taglia fondi.
"Abbiamo messo 40 milioni per sostenere le Province, abbiamo deciso di fare un sacrificio, potevamo non dare queste risorse perché è il Governo che ha tagliato i fondi alle Province, ma questo avrebbe significato penalizzare i cittadini e questo non è giusto, per cui diamo i soldi alle Province ma denunciamo il fatto che il Governo ha cancellato le Province senza cancellarle, tagliando loro i fondi rendendo impossibile alle Province di garantire quei servizi che sono comunque tenute ad erogare, penso per esempio al trasporto e al sostegno degli studenti disabili".
Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, presentando in conferenza stampa a Palazzo Lombardia, a Milano, le delibere assunte nella seduta della giunta regionale di oggi.
"Lo abbiamo fatto - ha proseguito il governatore - perché ci interessa risolvere i problemi dei cittadini e assicurare che abbiano tutti i servizi, per questo aiutiamo le Province, perché vogliamo aiutare i cittadini, ma avvertiamo che l'anno prossimo non interverremo nuovamente per risolvere i problemi causati dal Governo per cui avvisiamo che non siamo più disposti ad intervenire anche l'anno prossimo per riparare i danni causati dal Governo", ha concluso Maroni.
Link
Osserva il loop:
abbiamo messo 40 milioni per sostenere le Province, abbiamo deciso di fare un sacrificio, potevamo non dare queste risorse perché è il Governo che ha tagliato i fondi alle Province, ma questo avrebbe significato penalizzare i cittadini e questo non è giusto, per cui diamo i soldi alle Province ma denunciamo il fatto che il Governo ha cancellato le Province senza cancellarle, tagliando loro i fondi rendendo impossibile alle Province di garantire quei servizi che sono comunque tenute ad erogare, penso per esempio al trasporto e al sostegno degli studenti disabili…
Più nel sottile:
diamo i soldi alle Province ma denunciamo il fatto che il Governo ha cancellato le Province senza cancellarle, tagliando loro i fondi rendendo impossibile alle Province di garantire quei servizi che sono comunque tenute ad erogare
diamo i soldi alle Province ma denunciamo il fatto che il Governo ha cancellato le Province senza cancellarle, tagliando loro i fondi
il Governo ha cancellato le Province senza cancellarle
Qualcosa di fisico, che crea disagio fisico nonché dipendenza fisica, da…
Fisico (concreto, dotato di “spessore, come la lama di un coltello”, che agisce e “taglia”).
Fisco (taglio dei fondi)…
Ciò che “non esiste, ma c’è” drena risorse e piega la Massa.

Confusione.
Le “denunce si sprecano, nel senso che cadono tutte nel vuoto... predisposto nello status quo, dallo status quo.
E l’apparenza di una azione legislativa può essere diversa dalla realtà sostanziale dei fatti, quando la legge agisce per lasciare esattamente così com’è, una certa situazione che diffonde radioattivamente l’emorragia avviluppante il Mondo “qua, così”.
Nulla cambia. Nulla si evolve… sotto alla “Pianta del Destino, Dominio”.
Parmigiano Reggiano a rischio, chiudono aziende produttrici
I dati e le cifre di questo ennesimo paradosso italiano sono pubblicati... da Il Messaggero in un articolo-inchiesta realizzato da Franca Giansoldati, reggiana, che ad ogni ritorno a Casina, paesino dell'appennino emiliano, tocca con mano l'assurdo declino di questa produzione di eccellenza, che non conviene a chi ci mette per primo le mani, essenzialmente i 380 caseifici del Parmigiano Reggiano Dop:
14 litri di latte per un chilogrammo di formaggio, 550 per una forma, un giro di affari da 1020 milioni di euro che tradotto in vendita al consumo raddoppia a 2.028 milioni.
Perché ai contadini un chilo di Parmigiano viene pagato attorno ai 7 euro, mentre sugli scaffali arriva a 18-24 euro.
In questi mesi, dettaglia l'articolo del Messaggero, si sono mobilitati sia il vescovo di Reggio Emilia, Massimo Camisasca, che la vicepresidente della Commissione agricoltura al Senato, Leana Pignedoli del Pd, vogliono la creazione di un cartello di produttori per permettere l'affrancamento dai meccanismi penalizzanti della commercializzazione.
La speranza è di arrivare a invertire la tendenza, a bloccare una dinamica perversa che vede crescere nel mondo la domanda di Parmigiano, mentre le storiche aziende che lo producono chiudono i battenti, "nel disinteresse generale", conclude Giansoldati.
Link
Vogliono la creazione di un cartello di produttori per permettere…”:
si crea un nuovo “cartello” per difendersi dagli altri, già esistenti.
Ciò che induce ad una simile “formazione di parte”, lo intende all’interno di un’ottica che sfrutta tutto al fine di rafforzare la condizione dominante sullo sfondo. L’esistenza del modello dei cartelli, rende la Massa sempre più isolata da/in se stessa.
Massa che viene investita e che riveste un paradosso, ma solo se si è “senza occhi”:
  • l’individuo, facente parte della Massa, è diviso e separato in casa, in quanto… (1) partecipante alla Massa, (2) partecipante indiretto di uno dei cartelli, mediante (3) la "propria" condizione di dipendenza (lavoro, spesa, consumo).
Ogni individuo è più parti allo stesso tempo, ossia, è diviso in più parti contemporaneamente.
Consumatore e lavoratore.
Sostenitore del tal cartello, per non perdere il “proprio” lavoro.
Per cosa fai il “tifo”?
Se dovessi scegliere, cosa sceglieresti (cosa hai scelto)?
Di correre il pericolo di morire di fame, perdendo il lavoro, oppure… di “ricordare”?

Trauma, incidente, amnesia, incanto, artifizio, etc.
Probabilmente, entrambe le cose, ossia, nessuna delle due, alias:
di continuare “qua, così… vivendo di speranza e perdendo, di fatto, ad ogni istante che passa, la tua occasione”.
L’occasione di ritornare sui tuoi autentici “passi”, al fine di ricordare esattamente il momento in cui sei “decaduto/a” da uno stato, per entrare in un altro…
Sia che tu sei una “creazione altrui (macchinazione) o una entità che gioca o che è deviata”… rimani, sopra a tutto, una essenza dotata di certe caratteristiche tra le quali il fatto inoppugnabile che:
esisti.
Il Dominio ti può “togliere la corrente, cancellandoti per sempre”?
No. Ormai, non lo può più fare… perché il Dominio è dipendente da te, quanto tu lo sei da esso.
Se ti “spegne”, perde qualcosa di sé.
Visto che tu sei a sua “immagine e somiglianza”.
C’è qualcosa in te, qualsiasi “cosa” tu sia, che lo riguarda.
Anche il frutto dell’immaginazione ha delle ripercussioni indirette sulla fonte che “partorisce” e che, da un certo istante “zero”, inizia ad agganciarsi ed a “raccontarsi” attraverso ciò che va a creare.
Perché SPS allarga così il raggio della possibilità?
Perché devi essere preparato/a a tutto:
  • ne va del processo del ricordo
  • pienamente in atto (in SPS).

Qualcosa che va ad invertire il processo in corso:
  • ponendo uno stop all’evoluzione del Dominio (accorgendoti)
e
  • aprendo la via alla evoluzione della “maschera SPS” (con tutto quello che ne consegue).
La “corrente” ti spinge continuamente all’interno del letto del fiume “qua, così”.
Germania potrebbe accogliere fino a 1,5 milioni migranti in 2015
Link
Ossia, “ciò che serve (nuova 'manodopera')…”.

Se ti “fermi”… il Dominio spegnerà la corrente, che alimenta questo scorrere di conseguenza, per inerzia e per mancanza di “intenzione superiore”, maspegnendola, ne guadagnerai solo tu.
Perché al di là della paura... a quel punto, tutto sarà “fermo, come te… ma tu non lo sarai, di fatto, perché in fase di spinta opposta alla corrente che, venendo meno, ti proietterà direttamente in direzione contraria al flusso dello status quo”.
Il resto è una storia già scritta in te, essendo la tua “forza”.
      
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com

7 commenti:

  1. Ciao Davide. Da dove comincio?...
    Venerdì hai scosso la Via Lattea per intero. Ho visto il video, di notte, da solo, ed è stata un'esperienza poco piacevole. Ma molto utile.

    ["C’è una entrata che è anche una uscita. E la paura è il suo custode inconscio.
    La “tua” protezione, protegge qualcosa d’altro:
    lo status quo di un “allevamento, coltivazione”]
    In Matrix Reloaded si parla di backdoors e Neo vi può accedere solo dopo aver sconfitto Seraph che ne è il guardiano.
    Inoltre Don Juan, pone Castaneda di fronte a tutta una serie di prove terrificanti come per fargli consumare tutta la paura. Per liberarlo un pò, sbloccarlo.

    [Quel "suono tremendo", vive in tutto (se te ne accorgi lo puoi sempre sentire, con "buona pace delle tue viscere").]
    Sento spesso un sibilo, un fischio, quando vi pongo attenzione. E se chino la testa, quando sono in calma, sento come un rumore; come un qualcosa che vibra. Ma non so se è ciò a cui ti riferisci.

    Salto di palo in frasca.
    Nel film The Congress, verso la fine, Dylan dice a Robin che sua figlia è rimasta l'unica sulla Terra a poter concepire figli in maniera naturale. E' un pò che noto che in effetti stanno portando l'umanità anche in quella direzione.

    Invece nell'articolo odierno sostieni che stai via via perdendo pezzi. Stai facendo spazio, credo.
    E per finire, è vero che sogno da sempre personaggi liberi e fuori dagli schemi. Ma, tra essi, quelli che mi han sempre attirato di più sono gli Eremiti, I Don Juan e gli stregoni veggenti come lui, I Buddha ecc. I pochissimi davvero liberi.

    Ti saluto così:
    Gli Esseri Umani compiono un viaggio di consapevolezza che è stato momentaneamente interrotto da forze esterne. Credimi, noi siamo creature magiche di consapevolezza. [...] gli uomini si sono ritrovati in un vortice e continuano a girare in tondo (ecco ancora il loop), e hanno l'impressione di muoversi con la corrente ma sono fermi.
    Don Juan Matus

    Fabio
    Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Fabio, wow... hai vissuto quella porzione di video, agghiacciante, in una situazione molto "pittoresca". Bene. Quell'urlo (suono) l'ho trovato "pazzesco". Mi ha portato fuori "vecchie e sepolte emozioni e paure".

      La paura va affrontata, altrimenti è come rimanere dentro al recinto delle bestie in cattività.

      Quel suono vive sia in senso metaforico che in senso letterale. Facci caso. E' come la radiazione di fondo del Big Bang.

      Hai ragione a proposito della "fertilità & riproduzione". E' notizia di oggi che a Tokio ai giovani non interessa più fare sesso. Bah. Comunque, rimanendo a noi... se la riproduzione umana venisse meno, allora, i figli li potresti "ordinare" a qualche multinazionale. No? A pagamento, ovvio e... come li desideri. Che tristezza!

      "I pochissimi davvero liberi"? Ne sei sicuro, che sono davvero liberi? Innanzitutto, sei sicuro che esistono o sono esistiti?

      Si chiama "commercio". Per denaro. La più forte dipendenza sul Pianeta.

      La citazione finale è una piacevole sorpresa, in quanto non la conoscevo. Leggo molto poco... e quasi non mi interessa più nemmeno. Quindi è una "coincidenza". Ok. La leggerò come positiva...

      Una conferma.

      Che cosa è vero "qua, così"? Ci sei solo tu, del quale puoi fidarti. E, forse, nemmeno di te puoi fidarti.

      E' dal tuo centro che "ritrovi". Ma, prima, devi ritrovare il tuo centro.

      Un caro saluto e grazie :)

      Ti abbraccio. Serenità.

      Smile


      Elimina
  2. Ciao Davide.
    No non sono sicuro che siano esistiti. Ma leggendo Castaneda vengo toccato e scosso. Vibro in profondità. Qualcosa vorrà dire.
    Comunque la citazione viene dalle prime pagine di Tensegrità.

    [Come puoi fare qualcosa, quando sei, di fatto, “solo/a”?
    Lasciando perdere direttamente il reale manifesto “qua, così” e dedicando il tuo tempo a te stesso/a.]
    D'accordissimo. Anche se non così immediatamente realizzabile (forse), ma perlomeno dedicarsi tutto il tempo libero
    disponibile.
    Bellissima la parte sul "Vivere di rendita in leva dopo aver lavorato a sufficienza".

    Grazie ancora.
    Fabio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Fabio, se sapessimo quanto è profondo l'incanto... quel "qualcosa vorrà dire", lo ritireresti subito. Ci conoscono a meraviglia. Più di quanto ci conosciamo noi stessi. E non è un film!

      La cosa più assurda è che la realtà manifesta non la cambi mai. E' sempre quella. Non ti insospettisce più del solito? Dove stanno questi "stregoni"? Perchè qualcuno li descrive e descrive la propria esperienza? Perchè ti vendono i libri e non te li regalano?

      Business. Auto intrattenimento... Autosuggestione: loop.

      L'unica certezza sei (forse) tu (perchè in realtà non lo sai cosa sei).

      Conviene, dunque, ricordare da lì.

      Il varco batte come un cuore.

      Oltre Orizzonte :)

      Ancora grazie e un caro abbraccio.

      Serenità.

      Smile

      Elimina
  3. Diceva Sri Babaji " Tutti conosciamo il senso di solitudine e di vuoto insopportabile, così cerchiamo rifugio nella dipendenza nel lavoro nella religione nei divertimenti nello scrivere nel bere nelle donne etc . Ma ci rendiamo conto che qualunque cosa facciamo non basta a riempire quel vuoto .. Allora ci troviamo ad affrontare un fatto . Non è questione di liberarci della dipendenza , essa è solo una reazione ad un fatto . Allora perchè non affronto il fatto e sto a vedere cosa succede?
    L’osservatore dice: “Io sono diverso da questo vuoto”. Mentre, invece, l’osservatore è proprio questo vuoto; non c’é un osservatore che stia vedendo quel vuoto. L’osservatore è l’osservato. Quando questo accade, avviene una rivoluzione tremenda nella mente e nel cuore.
    Credo che quest'Unità tra osservatore e osservato sia la sola chiave per dar fine all'egoismo. Da quest'Unità che: "non è quella dei politici o che può esistere anche in un gruppo di malviventi" nasce quella Rivoluzione interiore dilagante a cui Sri Babaji voleva ci unissimo.
    Ciao Davide Loredana

    RispondiElimina
  4. Dimenticavo la frase che insegnava Babaji

    diceva " TU SEI IL MONDO "

    mi sembra coerente con quello che ho riportato ora . Loredana .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Lory, rispondo qua per entrambi i commenti. Ti ringrazio per la profonda citazione. SPS mette in luce proprio quel "vuoto". Che cosa è? Perchè esiste? Cosa si può fare?

      Il "vuoto" è questa forma di reale manifesto. Il "responsabile" è il Dominio. Stop.

      A che serve fare filosofia. Parlare di spiritualità, religione, politica, etc.?

      E' il Dominio che "conta". Accorgersi è l'imperativo. E per farlo devi essere in te stesso/a.

      La frattalità espansa ti aiuta, perchè le informazioni non mancano mai.

      "Tu sei il Mondo". Ok. Ma non sei il Dominio (perchè "non esiste per te").

      Accorgersi. Accorgersi. Accorgersi...

      E' prioritario che accada. "Quando questo accade, avviene una rivoluzione tremenda nella mente e nel cuore"...

      Ancora grazie Lory.

      Un abbraccione. Serenità.

      Smile

      Elimina

Lascia, se lo gradisci, un segno di te...

Per favore, non lasciare commenti senza firma. Non voglio Spam. Grazie.
Please, don't leave comments without signature. I don't want Spam. Thanks.