mercoledì 29 aprile 2015

Il ronzio continuo della forza dell'urlo (frattalità).



Una volta qualcuno ha detto, che la religione è considerata vera dalla gente comune, falsa dai saggi e utile dai governanti...”.
Franklyn
Una questione, nella sostanza - non (ri)com(presa) - frattale, di… “interesse ed interessi apparente(mente) (di)versi.
"Non è più la ditta che ho contribuito a costruire…".
Così l'ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani parla del suo partito dopo che il governo ha posto la questione di fiducia sull'Italicum, fiducia che lui ha subito fatto sapere non voterà…
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È questa, una Realtà/Mondo… che è difficile, ormai, da “capire”.
Qualcosa (s)fugge sempre e lo sai molto bene. Sì. Perché lo percepisci molto chiara(mente). Ma, questo “qualcosa che (s)fugge” gode del tuo “lasciarlo andare, con costante grado di rinuncia, di impossibilità pregressa nel seguirlo, di resa incondizionata”. Prova ne è il fatto che:
  • le notizie si sus(seguono), ammucchiandosi in te (come posta elettronica “ancora da leggere”)
  • e tu che fai? Beh… le segni tutte come “già lette”, senza – in realtà – né leggerle, né capirle, né (ri)comprenderle.
1) il Nucleo Primo (s)fugge (d)al tuo accorgerti, 2) sei tu, dunque, che (s)fuggi e, tutto... attorno a te, te lo fa capire a livello frattale.

Nel fare così, la “tua” mente si adatta ad un simile atteggiamento, che “gli passi” e che – allo stesso tempo – (pro)viene da essa o, meglio, dal suo (pre)indottrinamento "ricevuto insieme al… codice fiscale", per mezzo dell’educazione, che sembra sempre una auto educazione, ossia:
che hai sempre l’impressione di “esserti donato/a in libera autonomia”.
Quanti “occhi e tempo” dovresti avere per approfondire tutte le notizie che ti ®aggiungono, ogni giorno, per mezzo dei sempre più numerosi “moderni” strumenti di condivisione?
Quanto di tutto ciò, (ri)esci ad implementare in te?
Quanto, invece, ricevi in virtù di un rinnovamento della (di)pendenza dagli altri, dagli “esperti di turno”?
La mente capisce che:
io non ce la faccio da solo/a. Ho bisogno di aiuto!
E, progressiva(mente), av(viene) un auto isolamento d(a/e)lla propria "capacità", a cui (con)segue un’apertura verso quello che... "ti dicono gli altri". Chiunque “passi per strada” sembra, allora, avere un peso maggiore rispetto al “tuo… non sapere con esattezza”.
Se, poi, incontri qualcuno/a dotato/a di “camice bianco” o  che ti parla in “giacca e cravatta o tailleur e tacchi o divisa o abito talare”, allora va ancora “meglio”. Vero?
Tu, ormai, hai necessità di riempire il vuoto, che ti si è creato dentro.
Hai la necessità, altresì, di (man)tenerlo pieno di “cose, che ti sono state dette”.
 
Ergo:
chiediti che cosa sai e che cosa sei?
Se “gli altri” hanno i tuoi stessi problemi… che cosa ti possono d(a/i)re “gli altri”, che ti possa essere così tanto di aiuto? Gli altri, semplice(mente), svolgono un lavoro… come qualcuno va in "fonderia", altri si mettono il camice bianco e, in questo, solo per questo, solo per tutti quegli anni passati a “studiare”… ora, possono venire a “dirti cose che ti possono guarire”?
Certo. Accade. Per cui… è così. Ma… tu guarisci sul serio? Il mal di testa ti passa. Ok. Ed il resto del “dolore”?
Quel dolore che fa (p)arte di te, perché lo ricevi in ogni modo, che cosa è?
Può una pillola farlo dav(vero) scomparire?
Oppure, sei tu che devi prendere le redini del tuo “destino” (dolori ricompresi)?
Certo che è così.
Senza una fede è difficile essere controllati...”.
Franklyn
Con Internet e i cellulari, non più. Non serve più avere nemmeno una fede, se non quella verso la “tecnologia”. He He (sì, da questa prospettiva, allora, la citazione precedente è sempre vera).
Come fai, allora, a non avere nessuna “fede”?
Come può essere, se “qua, così”… (di)pendi solo ed esclusiva(mente)!
Sete di zucchero – La sconcertante verità sulle bevande.
Mangeresti una pila di sedici zollette di zucchero nella speranza di farti passare la sete? Nessuno sano di mente lo farebbe. Ma se queste zollette sono ben sciolte nella tua bevanda allora l’illusione di dissetarti bevendola bella ghiacciata potrebbe essere forte.
Gli autori del sito Sugar Stacks hanno fatto un ottimo lavoro rendendo visibile sotto forma di pile di zollette di zucchero (ogni zolletta pesa 4 grammi) la quantità di zucchero bianco presente in alcune famose bibite e in altri popolari snacks…
Link
"Piove... ma non ci credo".
Paradosso di Moore 
 
Qualunque posto può essere una prigione, quando non hai nessuna fede...”.
Franklyn
Senza una “fede”… all’in(verso) – allora - “qualunque posto diventa una prigione”.
E se hai una “fede”… “sei controllato/a”.
Mhm… molto interessante, vero?
Tutto ciò sa di “Comma 22”, ossia, di loop strategico... (pre)visto ed inserito nel loop (ritraendo la mano che lo ha interposto)… con te al suo interno/(d)entro.
È interessante accorgersi di vorticare “lì”, nella centrifuga e, guarda “caso”, ti dicono che sei sulla Terra; una sfera che ruota attorno a se stessa e attorno ad un altro “sacco di cose”. E la Terra, ruotando, ti fa ruotare con lei… proprio come se… tu fossi in un loop.
Un caso? Oppure è… frattalità.
Ossia:
  • la tua condizione “esistenziale”
  • è sempre (ri)flessa
  • dalla “tua” condizione fisica/reale (alias… un effetto della frattalità espansa).
Tu sei un uomo senza religione. Un uomo senza direzione...”.
Franklyn
Nel linguaggio sottinteso d(e/a)lla consuetudine (ma, non solo), un generico “sé” si (ri)volge sempre e solo (per default) all’uomo, in quanto “specie umana”, come se… gli umani fossero tutti uomini. Ma non è così.
Che cosa significa a livello frattale?
Che “tu” osservi tutto in maniera parziale. E che lo fai perché è di “moda”, essendo tu “senza una direzione”, perché non credi più in nulla sostanzial(mente) e soprattutto non credi più in te stesso/a.
Se tu sei una donna, come puoi accettare di essere “sotto intesa” dal gergo comune del maschile?

Il Nucleo Primo è (ri)composto da uomini e donne e, alla sua latitudine, non esistono termini di riferimento parziali. Diciamo che, dall’alto della sua posizione, il Nucleo Primo scarica tutta la sua “spazzatura” nel reale (ri)emerso, di (con)seguenza.
Il quartiere in cui viveva si adattava perfettamente alla sua personalità. Decrepito, infetto, dimenticato...”.
Perché…
Quando sei perduto, sei pronto a credere in qualsiasi cosa...”.
Franklyn
Quindi…
Ognuno andava a finire nella stessa miseria umana: vecchio, malato, infelice… morto...”.
Franklyn
Come “ti giochi” usual(mente) la “carta… ‘Dio’”?
Se Dio vuole impedire il male, ma non è in grado di farlo, allora non è onnipotente. Se è in grado di farlo, ma non vuole… allora deve essere malvagio. Se non può e non vuole… perché chiamarlo Dio?...”.
Franklyn
He He. Questa non è nient’altro che… “logica”.
Perché altro accadono cose brutte alle persone buone?...”.
Franklyn
Perché?
Perché… “Dio… non esiste, per come te lo hanno (in)segnato”.

Questa (f)orma di Dio, (ri)conduce frattal(mente) al Nucleo Primo.
Pensaci:
le caratteristiche del Nucleo Primo sono quelle (con)ferite a Dio, in qualunque “sua (ri)forma”, che puoi riscontrare in qualsiasi angolo del Globo.
Ma… una sfera può avere degli angoli?
Sì:
ad esempio, esiste sempre “l’angolo della memoria” (cloud).
Un "angolo" che si "sfila" dal concetto "geometrico/trigonometrico" e di... spazio.
Un luogo (potenziale) che (man)tiene sempre fede al proprio ruolo:
(ri)cordare.
Nella realtà (ri)emersa, ad esempio, esiste la “storia”, che (ri)corda per te… la versione “deviata”, di ciò che è accaduto (la versione ufficiale delle “cose”).
Un altro tipo di “fede”, che non ti viene (ri)chiesto, ma… che devi sapere/avere, se non vuoi finire ai confini della società, emarginato dai tuoi simili.
A che cosa “servono”, altrimenti, i vari giochi a quiz che, in Tv, misurano il tuo grado di “apprendimento nozionale”? He He…
Italicum, Renzi: Non c'è nulla di più democratico che porre fiducia.
"Non c'è niente di più democratico che mettere la fiducia". Così il premier Matteo Renzi, in una intervista al Tg1, a proposito dell'Italicum su cui il governo ha annunciato l'apposizione della fiducia.
"Se" la fiducia "passa, il governo va avanti, se non passa il governo va a casa", ha aggiunto il capo dell'esecutivo.
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Che cos’è la… “democrazia”?
Beh, dai… è qualcosa che ha a che fare con il “governo del popolo”. Vero?
E la “fiducia”… che cosa è?
"Non c'è niente di più democratico che mettere la fiducia...".
 La "fiducia" non è, forse, l’esatto contrario della “democrazia”?
A chi (ri)metti la “tua” fiducia?
Ad un principio, che ti governa... in nome tuo (loop).
Ma, in quasi tutti i casi, (or)mai, la fiducia la "pongono i politici" (eletti da… te?) al Governo. Ergo, la fiducia è la tua, solo nella misura in cui… ciò è vero sulla carta (voto) e sulle promesse sentite da loro, in sede di campagna elettorale.
Tu sei sedotto/a e… non certo, abbandonato/a (se non in termini di… status quo e, dunque, di abbandono ad un simile conseguire per tacito assenso).
La “morale” l’hanno scritta “i secoli di storia deviata”. E, così – tra l’altro – recita:
"la Rai ha tanta pubblicità e la vende ai costi più bassi - aggiunge - già deprime il settore televisivo commerciale, noi come La7 viviamo di pubblicità".
Cairo ha poi ricordato come il costo della pubblicità in Italia sia la metà di quello in Germania e Inghilterra, ed il 40% in meno rispetto alla Francia, "comunicare deve avere un costo" conclude….
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Comunicare deve avere un costo…
Allo stesso modo, Draghi combatte a colpi di “spada tratta” (bazooka Bce), la deflazione, ossia, l’abbassamento del “costo della Vita”. E quasi quasi ti viene da credergli, visto che senti sempre la stessa “musica” in giro per la società mediatica.
Però, quando vai a fare la spesa e paghi di più… forse, capisci che Draghi sta difendendo con tutti i mezzi disponibili, qualcosa che non cor(risponde) a “te”, alla tua “esistenza”.
Qualcosa che... non ha mai corrisposto a te, se non in seconda sede, ossia, in fase di “convincimento elettorale” che, nel caso di Draghi e delle cariche europee, non (di)pendono nemmeno dal tuo “voto”.
La tua “fede nell’Unione Europea” è stata by passata. Tu non conti più.
Le “cose” vanno avanti da sole, ormai.

Puoi protestare. Puoi scendere in piazza, secondo “abitudine”, nonché “mancanza di alternativa”… ma, non cambia nulla.
Perché sei stato/a disinnescato/a all’origine.
Con la firma (non di certo tua ma, di fatto, anche "tua") di certi “atti”, che i Media hanno prov(veduto) a trasformare in altra significanza (progresso, unione che fa la forza, destino più roseo, etc.), le porte della UE si sono chiuse per sempre, lasciandoti al di fuori delle mura del "castello", nel quale… il “Signore” comanda, senza più nessun tuo “permesso”.
A livello frattale, la “nobiltà” (ed il conseguimento “Ad Vitam del Titolo”, trasmesso generazione dopo generazione “Semper”) indica proprio il potere di auto trasmissione del controllo, a livello del Nucleo Primo).
E, indica, anche, la tua eslcusione dalla “cabina di regia” del reale (ri)emerso.
Stai sentendo, sempre di più, notizie relative all’Italicum.
Solita(mente) funziona così.
Senti. Senti. Senti… e alla fine, in conclusione, “sai quello che devi sapere, ma… senza approfondire troppo, perché altrimenti vai nel complottismo o nella separazione apparente dei Partiti politici”.
Ormai lo sai e, anche per questo, “te ne freghi”. Nella sostanza (rifletti) è così.
Dell’Italicum "sai quello che hai sentito", ma… senza mai avere capito un gran ché. Vero?
Perché sai, anche, che… “tanto non serve a niente, il tuo impegno. Perché alla fine decidono sempre loro. Perché sono tutti d’accordo. Perché è sempre stato così. Perché sono tutti ladri. Etc. Etc. Etc.).
Intanto, le decisioni vengono prese, con te al di fuori del "ponte levatoio"...
L’Italicum spiegato in otto punti.
La nuova legge elettorale arriva oggi in aula alla Camera, ecco come funzionerà.
Si fa un gran parlare della nuova legge elettorale, l’Italicum, del suo funzionamento, delle conseguenze che avrà sulla politica italiana una volta entrata in vigore e soprattutto delle spaccature che sta causando all’interno del Partito Democratico.
Eppure, nonostante la discussione sia ormai entrata davvero nel vivo, con il voto finale alla Camera che si avvicina, la maggior parte degli italiani non conosce e non è interessata alla nuova legge elettorale.
Secondo un sondaggio condotto da Renato Mannheimer, solo il 48% degli italiani è al corrente che la discussione in aula è cominciata nel mese di aprile. Non solo:
il 60% degli italiani non conosce il meccanismo dell’Italicum, mentre tra il 40% che sa come funziona la nuova legge elettorale, la maggior parte (54%) è comunque contraria…
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È una situazione devastante. La società viene auto celebrata, per il “suo” grado di progresso, di modernità, di successo (ciò avviene anche negli Usa. Attenzione). Ma, al centro degli individui… c’è un vuoto, che funge da attrattore dello status quo.
“Qua, così”.
Il resto è auto (in)trattenimento…
Non conta nulla, se non per “alzare polveroni, che poi (ri)cadono a terra per cause fisiche… alle quali non ti puoi proprio opporre”. Vero?

Musicoterapia, demenze senili: con le note riaffiorano i ricordi.
Prima una nota, una parola, un ritornello. Poi il ricordo del primo amore, la spensieratezza della propria infanzia, il volto di un figlio, la ritrovata voglia di socialità.
Per i pazienti affetti da demenza senile, la musica può rappresentare la chiave per interagire di nuovo col mondo e riaprire i cassetti dei propri ricordi impolverati dal tempo ricordando emozioni ed episodi sepolti sotto il peso degli anni passati…
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Ma… la “polvere sollevata in alcune parti della Terra” (ri)cade sempre su tutti e, soprattutto, su coloro che hanno “speso più anni – qua, così – sulla Terra”.
Una volta si diventava “saggi”. Oggi si diventa “dementi”…
Che cosa è successo?
Che Diavolo è successo? Come non chiedertelo, ad ogni istante della “tua” Vita?
Sì, perché “la demenza senile”, prima o poi, toccherà anche a te (e non è una minaccia).
Si dice, a livello di rotativa, che “la Vita è una ruota”.
Ossia, è qualcosa che “gira” e che tocca tutti, nel tempo di ogni esistenza.
Ciò, è visto come un fattore di “democrazia” (la morte è l’unica “cosa” giusta, perché non guarda in faccia a nessuno). Vero?
E se non fosse così?
E se tu (ri)tornassi, ogni volta? "Solo"... dimenticandolo...
E se qualcuno (il Nucleo Primo) non morisse mai vera(mente)?
La morte, al limite ed al di là del suo "servire", al livello del reale (ri)emerso, è un “atto responsabile”, ossia:
una “fine” che mette tutti di fronte alle proprie “scelte”, decise in Vita.
Ma, allora, perché vai a finire “nella demenza senile”?
Perché? Visto che “una volta”, diventavi – in(vece) – “saggio”?
Chi/cosa ci “guadagna”... nel mezzo?
Certo. C’è sempre un interesse… “dietro”.
La condizione di “demenza” è qualcosa di (pre)visto.
La società è lasciata a “bagnomaria” in un cocktail/mix di “sostanze, stress, condizioni esistenziali, paure, vicissitudini, credo, etc.”, che conducono una sempre maggiore concentrazione di individui… verso una sorta di “area di confino”, che nella realtà si (ri)traduce in:
obsolescenza programmata.
  • da un lato vogliono farti vivere sempre più a lungo
  • dall’altra, ciò, è solo un “peso” (pensa alla questione “Pensioni”, ad esempio).
La frattalità ti indica, anche, che sei "eterno/a".

Ma, ad altro livello, ci sono interessi (di)versi, tutti (ri)uniti sotto al vessillo (com)presente, anche se non manifesto, dell’interesse superiore e dominante del Nucleo Primo.
Ergo:
è interesse maggiore, che tu sia sempre dis(tratto/a), rispetto all’interesse maggiore stesso (camuffamento sia del Nucleo Primo che della tua... eternità).

Perché, in questo modo, “mentre litighi”... la corrente ti porta solo ed esclusiva(mente) verso (?) e lungo la direzione (pre)vista…
Tu puoi spaziare in “orizzontale”, ma… mai in “verticale”.
Il "fiume" ti conduce al luogo di ®accolta, in funzione del disegno del territorio (ri)emerso, spinto/a dalla corrente (la Fisica è, dunque, al servizio del potere dominante. O, meglio, la Fisica è controllata e sfruttata/(pre)vista).
Tutto ciò è solo il segno di una “strategia”.
Di una “logica”.
Di una “lungimiranza prospettica”.
Di un “vantaggio”.
Di un “interesse”…
Compagnia San Paolo: attività finanziarie hanno reso 23,2%.
Malgrado i consueti criteri di prudenza nella gestione, le attività finanziarie di Compagnia San Paolo hanno reso più del 23% in un anno.
È quanto risulta dal bilancio approvato oggi dal Consiglio Generale della Compagnia di San Paolo, presieduto da Luca Remmert, e chiuso con un avanzo di esercizio di 239 milioni di euro e un totale dei proventi di bilancio pari a circa 272 milioni di euro…
Link
Oltre il 23% di interesse annuo... ment®e, “per te”, il trattamento (ri)servato è questo:
Bot a 6 mesi collocati a tasso zero, buona la domanda.
L'Italia ha collocato oggi Buoni Ordinari del Tesoro a 6 mesi per €6,5 miliardi, il target massimo previsto.
Il tasso è sceso, rispetto all'asta di febbraio, dallo 0,04% allo 0,00%. Si tratta di un nuovo minimo storico.
Le richieste hanno ammontato a €11,7 miliardi.
Link
Tasso zero (quello che cerchi, quando chiedi un finanziamento) = tu dai i tuoi soldi allo “Stato” e ricevi, in cambio, dopo un certo tempo… “i tuoi soldi meno le spese”.
Wow, che affarone? Vero? Diciamo che è, più, una sorta di "beneficenza", anche se di fatto rimane solo una forzatura, nonchè, una "ingiustizia".
E la cosa “diabolica” è che:
  • buona la domanda
  • le richieste hanno ammontato a €11,7 miliardi…
Visto che non sei tu, evidente(mente), a partecipare ad una simile "asta pubblica"... che cosa significa?
Che la Bce sta (man)tenendo tutto “qua, così”, con il “gancio del denaro inventato e controllato, sino a farlo arrivare a te con il contagocce” (legge del minimo).
Che le banche, come “ringraziamento per il salvataggio”, devono acquistare alle aste pubbliche, perché “qua, così” deve essere assoluta(mente) protetto ed ibernato nella (f)orma (pre)vista. Quella che “li fa guadagnare sempre ed in ogni modo/(circo)stanza”


In(fatti)...
I cadaveri non si decompongono più
Qualche giorno fa un mio collega anatomopatologo mi dice:
”Sai che i cimiteri dei piccolo comuni da qualche anno stanno avendo problemi di mancanza di loculi? È dovuto al fatto che quando riesumano le salme per trasferirle nell’ossario le trovano ancora tutte intere! Come se fossero morte ieri.
È dovuto al fatto che da una quarantina di anni mangiamo cibi pieni di conservanti e questi rimangono nel nostro corpo e conservano anche noi oltre che i cibi”…
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Che cosa viene "con(servato", a livello frattale? Lo... "status quo".
Qualcosa si è fissato (d)entro di te.
Qualcosa ha come obiettivo di “continuare a farlo”.
Qualcosa ha interesse che sia così (una "memoria").
Vertebre e ricordi dolorosi.
Esiste anche una memoria extracranica, come anticipato in modo illuminante da Giuseppe Calligaris e come ben spiegato in un articolo edito sul n°11.
Guarda bene la colonna per la causa della malattia…”
Ippocrate
Le "placche cutanee" e la loro "memoria"
Quale meraviglia nascondono queste placche spinali?
La risposta risiede nella capacità di questi punti di attivarsi in relazione ad accadimenti dolorosi, di registrare cioè gli effetti di esperienze stressanti secondo un preciso modello temporale.
Si tratta di una rivoluzionaria ipotesi cronobiologica, densa di ricadute sul piano clinico. La nostra prima riflessione è la seguente:
se è plausibile l'esistenza di queste placche spinali, che registrano segnali a carattere traumatico, questo porta a pensare che esistano mappe neurali della nostra memoria autobiografica oltre i limiti dei confini cranici….
Il linguaggio, con cui si esprime questa particolare forma di memoria, è ovviamente un linguaggio “non-verbale”, esplicitato attraverso i meccanismi dei riflessi e della sensibilità

La memoria rettiliana e il ricordo dei traumi.
Tornando al tema centrale di questo articolo, le indagini da me svolte fino a oggi sul cosiddetto “cervello rettile”, hanno rivelato la possibile esistenza di precise mappe neurali, che agiscono in relazione ad eventi stressanti sulla base di una matrice temporale.
In altre parole si tratta di mappe neurali extracraniche collegate alla nostra memoria autobiografica.
Quanto avviene nel corso della nostra esistenza viene così registrato non soltanto nelle aree cerebrali, ma anche in quelle spinomidollari.
Ma di quali eventi si fa carico la nostra memoria “rettiliana”?
Di quelli relativi ai giorni spensierati e felici della nostra giovinezza o quelli di un lieto evento come il primo amore, la nascita di un figlio, una importante promozione scolastica, un successo lavorativo?
No, la memoria “rettiliana” registra in profondità quegli eventi, che abbiamo percepito come minacciosi per la nostra integrità, attivando processi di tipo inibitorio.
Il cervello rettiliano prende il sopravvento, perché il suo arcaico codice evolutivo gli impone soltanto di conservare l'individuo e quindi la specie...
In ultima analisi il nostro cervello rettile contiene una particolare memoria di allarme, che si riaccende prontamente quando il corpo percepisce una vera o presunta riesposizione all'evento traumatico…
Un trauma (lutto, separazione, trauma fisico, etc.) in un certo periodo della nostra esistenza si stratifica su una precisa area, che resta dolorabile anche a distanza di anni. Questi punti spinali possiedono perciò la meravigliosa facoltà di registrare il Tempo della nostra vita, così come gli anelli concentrici della sezione di un tronco documentano l'intero ciclo biologico di un albero
A conclusione di questo articolo, desidero riportare una bellissima frase del prof. Giuseppe Calligaris, insigne neuroscienziato, che mi ha guidato in questa difficile, ma esaltante avventura e che afferma in uno dei suoi innumerevoli scritti... “Il nostro corpo è uno specchio fedele del nostro spirito, e questo di quello”…
Il cervello rettiliano prende il sopravvento, perché il suo arcaico codice evolutivo gli impone soltanto di conservare l'individuo e quindi la specie (per questo motivo frattale, i cadaveri non si "dissolvono" più).
Questo porta a pensare che esistano mappe neurali della nostra memoria autobiografica oltre i limiti dei confini cranici….
Che cos'è, ad esempio, frattal(mente), il nascente fenomeno del "cloud"?
Questo non è solo “materiale accumulato da/in SPS”.
Questo è “un processo di memoria, (ri)portato alla 'luce', dalla memoria frattale, che è il tutto ed è dappertutto”.
SPS non accumula nozioni, ma… prospettive di(verse), accomunate da una prospettiva superiore, che le ordina tutte:
  • quella della quale gode dal proprio “terzo stato”
dal quale
  • ci si accorge subito della (com)presenza non manifesta del Nucleo Primo (alfine, chiamalo come vuoi… ma accorgiti una buona volta).
Un misterioso ronzio
C’è uno strano fenomeno che sta interessando diverse zone del pianeta, uno strano rumore di fondo conosciuto come l’Hum.
Si tratta di un costante suono ronzante a bassa frequenza, avvertito nei luoghi più disparati…
Il fenomeno, le cui prime segnalazioni risalgono a diversi decenni fa, è descritto dai testimoni come un suono che si insinua lentamente nel buio, e una volta incominciato, non finisce finché non ricompare il sole.
Il curioso suono è simile al rumore prodotto da un’automobile con il motore acceso, parcheggiata vicino casa.
Ma cosa provochi questo insopportabile ronzio e perché esso riguardi solo una piccola percentuale della popolazione delle aree interessate, rimane un mistero, nonostante siano state eseguite una serie di indagini scientifiche e prodotte una ridda di teorie.
Si è parlato di magnetismo terrestre, della costruzione di strutture sotterranee segrete, o anche di una qualche attività aliena. Ma la verità è che il mistero del ronzio rimane tuttora un caso irrisolto
Link

Ma quali “alieni”:
tratta(si) della (com)presenza non manifesta, ma frattal(mente) (ri)portata, del Nucleo Primo
il "suono" della frattalità espansa...
He He… Hum 
Quale pazzia. Vero?

L'opera è un simbolo dell'angoscia e dello smarrimento che segnarono tutta la vita del pittore norvegese che cercò molto a lungo un'ispirazione adatta ad eseguire quest'opera.
La scena rappresenta un'esperienza vera della vita dell'artista:
mentre si trovava a passeggiare con degli amici su un ponte della città di Nordstrand (oggi quartiere della capitale(Oslo) il suo animo venne pervaso dal terrore e colse l'attimo così dipinse questo personaggio.
Così descrive la scena lo stesso Munch con alcune righe scritte sul suo diario mentre era malato a Nizza, nell'Ospedale di San Caterina di Osvaldo:
"Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad una palizzata.
Sul fiordo nero-azzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura... e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura..."...
Link
  
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com 


6 commenti:

  1. Ciao Davide, lo "sento" anch'io l'infinito urlo della natura e delle anime in gabbia; per fortuna continuo a sentire il rombo del tuo tamburo che mi ha definitivamente fatto accorgere del mago di OZ (riferimento letterario al NP) ... peccato che la maggior parte delle persone porti le cuffie. oltre che i paraocchi.
    Purtroppo non riesco a trovare una "via di fuga" anche se forse aveva ragione Terzani quando, alla fine, diceva che era tutto un gioco. Pensa all'assurdo: tutto il nostro mondo è un parco giochi per "esseri immortali-eterei" che "pagano per provare emozioni forti(fisiche)" in un corpo ad hoc (per quanto mi possano raccontare non c'è emozione più forte, nel senso che coinvolge corpo mente spirito e tempo, che fare l'amore) poi arriva il cattivone di turno (NP) approfitta di un "problema tecnico" e convince tutte le anime incarnate che sono solo corpi mortali (o al massimo spiriti) per renderle schiave e fonte di energia.
    La tana del bianconiglio è veramente senza fondo ... si rischia di impazzire. Continua a battere il tamburo io resterò sempre in ascolto ....
    Un abbraccio, Cristiano

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    Risposte
    1. Caro Cristiano, è sempre bello tornare a (ri)leggerti :)

      Ci facciamo da "faro" reciproca(mente).

      La metafora del gioco... sarebbe davvero "banale". Ma non si può escludere nulla, a priori.

      Dietro al "gioco", c'è sempre la scommessa e, dunque, l'interesse... Anche se, questa via sembra una riedizione del loop della mente "qua, così".

      Non sapendo/non ricordando... la mente si (ri)proietta dappertutto.

      La prospettiva è la "chiave". Da quale angolo si legge la realtà (ri)emersa?

      Il terzo stato è la condizione dalla quale scaturisce il potenziale (sincronicamente attratto).

      Sono lieto che "ascolti". Fa bene il non sentirsi mai troppo soli :)

      Grazie e un caro abbraccione.

      Serenità.

      Smile

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  2. al centro degli individui… c’è un vuoto, che funge da attrattore dello status quo.

    Questo concetto lo esprime massimo corbucci nella sua teoria del vuoto quantomeccanico. La gravità altro non sarebbe se non lo scorrere di questo vuoto tra un nucleo atomico e un altro.... di più su
    http://quantoequantaltro.blogspot.it/2012/07/il-vuoto-quantomeccanico-massimo.html

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    Risposte
    1. Caro Amico, grazie! Da buona "ape" svolazzerò anche un po' da quelle parti, da te indicate :)

      Un po' di conferme fanno solo bene.

      A presto. Un caro abbraccione.

      Serenità

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  3. Ci viene detto dall'inizio del continuo,che viviamo ,anche senza saperlo,in un universo quantico,dove tutto è UNO,allora che senso ha il distinguo? Semmai il senso è la/e scelta/e....senza nessuna certezza!

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    Risposte
    1. Ciao Carlo,
      grazie per esserti manifestato. Alla tua riflessione, ho aggiunto qualcosa, proprio oggi, nell'articolo http://sacroprofanosacro.blogspot.it/2015/04/ricomprendere-la-delega-e-un-frattale.html

      Il "ci viene detto"... lascialo perdere. Conta quello che viene da te...

      Leggi i passi sulla "delega", nell'articolo del 30/04/2015. La creazione è intelligente e sfrutta questa "forza", infusa nel tutto, a partire dalle particelle fondamentali, che "ad immagine e somiglianza" (secondo imprinting ricevuto) agiscono allo stesso modo dell'intenzione originale (verbo).

      E' una grossa facilitazione dal punto prospettico della creazione (eco, frattale) e del Creatore (input), al quale basta dare solo il "La" ad un movimento, per ispirazione, dopo di che... tutto funziona in automatico.

      Ormai, quando guardo un seme... vedo una "App" (un programma), che rende semplice la (re)distribuzione dell'intento originale...

      Uno con te stesso!

      Dai. Felice della tua (com)presenza :)

      A presto!

      Un caro abbraccione.

      Serenità.

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