venerdì 3 aprile 2015

Il Sole nascosto nella materia, che risplende.



"Terra piatta" (le origini del mito, di ciò che è rimasto dopo il reset e la relativa... dimenticanza)...
Quanti e quali “intrecci” si annidano in una “proposta di legge”?
La Massa non lo può capire, perché troppo impegnata sempre “a fare altro”, rispetto allo studiare ogni iter, ogni situazione, ogni “garbuglio”, etc.
Lo può capire chi “lavora, soprattutto in qualità di imprenditore, nello stesso ambito toccato dalla proposta di legge”, ossia… “chi capisce vera(mente)?”.
Chi ha le “mani in pasta”; sia esso al di qua o al di là della “barricata” (fronte dell’interesse e delle parti incarnate/recitate).
Le categorie più “sensibili” sono:
  • quelle degli imprenditori
  • quelle di quei lavoratori (di)pendenti... molto addentro, per naturali caratteristiche personali e per mansioni all’interno dell’azienda, nelle faccende (core business)
  • quelle dei politici di settore
  • quelle dei “grandi politici”, che sono dentro un po’ a tutto
  • quelle delle multinazionali (in quanto “persone non fisiche”)
  • quelle dei legislatori lavoranti per gli ordini superiori continentali, ad esempio l'Ue…
La cittadinanza mass/mediatica, invece, dove può essere (ri)collocata in questa speciale, anche se sbrigativa, disamina?
He He… dove, se non al di fuori del contesto che conta?
Ormai, in Rete, sono presenti i documenti relativi ad ogni “iter di legge” (dalla proposta, alle interrogazioni, all’approvazione definitiva), nei vari siti relativi al tal organo nazionale e/o sovranazionale, ma… se tenti di seguire un simile fluire di informazioni, seppure scritte in un linguaggio molto più comprensibile per la media cittadina (rispetto a qualche tempo fa)… è inevitabile lasciar perdere, perché… il lavoro da svolgere risulta sempre troppo gravoso e “qualcosa” spinge proprio al desistere.
Ti succede di provare ondate di calore interne, relative al voler continuare a leggere, perché general(mente) “importante”, e al contempo, relative al lasciar perdere, perché segnata(mente) giudicato come “una perdita di tempo” (in un reame di reale governato dallo scorrere del tempo).
Questo calore interno, si trasf(orma) e si concretizza in un generico stato di malessere. In(somma):
presto iniziano a “pizzicarti i piedi”.
E la mente ti impone di (ri)tornare a fare quello che stavi facendo o stavi per fare (ossia, sempre “altro” rispetto a ciò che una certa curiosità ti aveva stuzzicato di tentare di approfondire).
  

Ora, dal punto prospettico di chi de(tiene) il “giro del fumo” (che dispone e ridispone i regolamenti per il “giro del fumo” di denaro e di tempo), ad esempio, i livelli istituzionali della politica e del governo bancario (amministrazioni della società), è chiaro (lo sa/sanno) che “tu non ri(esci) proprio a rimanere sul pezzo per più di qualche minuto”.
Perché sei stato/a (pre)parato/a apposita(mente) per divenire così.

Lo so che non ci credi…(ma, non importa ai fini di quello che, comunque, ti è successo, continua a succederti e ti succederà per sempre, se… non ti accorgi).
In te c’è una "zona" che non sai cosa con(tiene), chiamata “(in)conscio” (nel conscio, in te). Ed è (ri)saputo che in questa area è annidato un grande potere (centrale), ergo:
tu sei (auto) governato (tacito assenso, collaborazione) da qualcosa che “non sai bene a cosa/chi cor(risponde)” (segnale im-portante).
La tua "invasione e conquista" (già accaduta) è frattal(mente) (ri)portata nel tutto. Ad esempio:
nelle etichette alimentari
quando leggi la voce “aromi naturali”
una classificazione ad hoc, concepita proprio per non farti sapere cosa c’è (d)entro ed al con(tempo) risultante “®assicurante”, per via del termine utilizzato strategica(mente) (aromi “naturali”).
Il piano inclinato del reale (ri)emerso, spinge l’im(prendi)toria a dover (ri)correre alla “gestione economica dei costi”, mediante il loro progressivo “taglio”, in un ambiente dove l’inflazione è incoraggiata dai piani alti delle istituzioni bancario/politiche.
Cioè, il "costo" è destinato sempre a (ri)alzarsi e chi governa le aziende è co(stretto) ad operare al (ri)basso, per quanto (ri)guarda la qualità degli ingredienti im(messi) nei loro prodotti, per… “starci dentro”.
Ok?
È un loop, come al solito, che ha "perduto la memoria di... come ha/è iniziato a/il vorticarci dentro".
A man(tenere) alto il “potere nutrizionale” degli alimenti (prodotti) ci pensa (virtualmente e convenzionalmente):
  • la pubblicità (convincendoti per auto suggestione che…)
  • la politica (ritoccando opportunamente i “paletti”)
  • l’educazione (indirizzandoti già da piccolo/a)
  • la tradizione (come qualcosa che è “buono e sano”, anche se ormai “non mangi più gli stessi prodotti di una volta, che si chiamano solo… come li chiamavano una volta”).
Ossia:
Lo sai, ormai:
SPS ha chiarito il come/quando/perché, così come il “chi/cosa”.


Ma, non te ne (im)porta, perché giudichi la situazione troppo compro(messa), per poter cambiare e ti giudichi troppo “poco”, per poter contare autentica(mente) e sostanzial(mente).
L’iter legislativo (con)segue un proprio interesse, ad “immagine e somiglianza” della (com)presenza non manifesta del Nucleo Primo.
Prova a seguire questo “iter”, attra(verso) la modernità e la “trasparenza” offerte dalla Rete:
Proposta di regolamento relativo alla produzione e alla messa a disposizione sul mercato di materiale riproduttivo vegetale (Testo Unico sul materiale riproduttivo vegetale) (COM (2013) 262)...
Questa “proposta” è un frattale dell’(in)conscio:
(ri)porta al suo interno qualcosa che non capisci a fondo
perché l’intreccio è concepito per avvolgerti
lasciandoti senza “fiato”.
La legge è onorata mediante raggiro.
Ciò che lasci, viene preso.
Un piccolo avanzamento alla volta, (ri)accade sempre ciò che la “dima frattale” (pre)vede.
All’inizio registri qualcosa come un “problema”.
Poi, vieni a sapere che qualcuno ha pensato per te, e ti propone (simbolicamente) una soluzione politica.
Se ne discute ad un certo livello, dove tu non sei mai invitato.
Ne parlano tutti i media, aggiungendo solo fumo negli occhi.
Poi, un giorno, la proposta diventa legge e la legge viene approvata (non certo da te).
Ecco, ciò che succede ogni volta.
Ma… ciò che registri come “un problema” (inizio consequenziale) che cos’è?
Beh… è un artifizio, che "apre le danze".
Il classico “casus belli”; l’attentato che (per)mette il coinvolgimento popolare, la scintilla che appicca il fuoco a tutto… ciò che era stato opportuna(mente) preparato per bruciare a favor di vento.


Trovi traccia un po’ dappertutto del cammino della "proposta di legge COM (2013) 262". Ad esempio:
Poi, a questo link (scarica il documento, se un messaggio di errore afferma che non è leggibile correttamente) trovi il documento che ti dice:
XVII legislatura
Il Programma di lavoro
2015 della nuova
Commissione europea
N. 128

Gennaio 2015

3.4 Salute e sicurezza alimentare

La Commissione dichiara l'intenzione di ritirare la proposta in oggetto, come da richiesta del Parlamento europeo, che l'ha respinta in prima lettura con risoluzione dell'11 marzo 2014.
La decisione del Parlamento europeo, adottata con 650 voti contro 15, muove dalla constatazione che il testo proposto dalla Commissione, uniformando temi complessi - attualmente trattati in dodici diverse direttive - attraverso un ricorso abnorme alla delega legislativa...
avrebbe finito per conferire un potere eccessivo alla Commissione stessa, privando gli Stati membri della possibilità di adattare le regole comuni alle proprie specifiche esigenze e realtà produttive
Link
La Commissione dichiara l'intenzione di ritirare la proposta in oggetto, come da richiesta del Parlamento europeo, che l'ha respinta in prima lettura con risoluzione dell'11 marzo 2014…

Una passo alla volta, ma sempre lungo la stessa direzione (pre)vista.

In questa maniera ti viene data l’impressione che esiste un dibattito e che tu sia “protetto dalle istituzioni”.
È il classico tam tam mediatico, concertato d’insieme ma da nessuno mai (ri)conosciuto, perché “ognuno deve lavorare, perché ognuno… ha una famiglia da mantenere e anche quando non c’è… non cambia ugualmente la situazione di sfondo”.
Però, te lo dicono il rischio che corri:
avrebbe finito per conferire un potere eccessivo alla Commissione stessa, privando gli Stati membri della possibilità di adattare le regole comuni alle proprie specifiche esigenze e realtà produttive.
Anche se, in quello stesso “rischio” (più maturo, perché avverato) ci sei già (anche se ad un livello più “locale”), infatti:
la decisione del Parlamento europeo… muove dalla constatazione che il testo proposto dalla Commissione, uniformando temi complessi - attualmente trattati in dodici diverse direttive - attraverso un ricorso abnorme alla delega legislativa
È la derivazione di quel “Modello Far West”, già trattato più volte in/da SPS.
Qualcosa che è alle fondamenta di ogni insediamento urbano, dall’alba dell’insediamento stesso e che, in un certo senso, ha incoraggiato l’insediamento stesso, per via di una "attrazione pubblica" che la faticosa Vita nelle campagne, nei boschi, nelle praterie, sulle montagne… non sembrava più poter offrire, di fronte ad un tipo di “progresso” tendente proprio all’accentramento dei molti, preparando tutto per poi poterli amministrare con-seguente(mente).
Alle fondamenta c’è ancora la (ri)forma dell’(in)conscio:
non sai mai con esattezza “cosa c’è sotto o (d)entro”.
Lo intuisci perché lo vivi “sulla tua pelle” ogni giorno (ingiustizia di base, principio 80/20, etc.).
Eppure, non ne sei mai sufficiente(mente) sicuro/a, per poter cambiare autentica(mente).
La paura di perdere quello che “hai”, è sempre troppo grande.
La paura è la (con)seguenza  dello stanziamento nello status quo.
Una volta, i popoli erano nomadi. Si muovevano.
Ovvio, quei popoli “liberi di poterlo fare, sino a quando… non gli fu impedito”.
Fino a quando non li con(vinsero) con gli “specchietti colorati… del progresso e della civiltà”.
Fino a quando non li agganciarono ad un "posto fisso", con le catene delle infrastrutture di gas, elettricità, acqua potabile, servizi, negozi, legge, sicurezza, banche, chiese, scuole, etc.
L’unica (f)orma di civiltà organizzata è quella “residente in loco”?
Naa… questa la f(orma) più adatta al controllo nativo (inconscio).


Gli alberi ti in(segnano) che:
da un seme (ri)cresce natural(mente), sempre la stessa pianta (Monsanto permettendo).
Ora, se il “seme” (che è un frattale) impiantato sotto all’insediamento cittadino è di un certo tipo di “pianta”… che cosa credi che (ri)crescerà sempre di (con)seguenza?
La "malapianta della malavita" (un organismo geneticamente modificato).
La “natura” è un livello di base (una tecnologia nella sua forma originale).
È ciò che si è sviluppato sul circuito primario, che per(mette) l’insediamento della Vita o dell’esperienza esistenziale.
La “natura” testimonia che è molto più antica dell’attuale forma di “civiltà umana”.
Ergo:
  • questa forma di “civiltà” è nata in qualche ansa del tempo
  • e ha dovuto "fare i conti" con la forma della natura
  • perché la natura e la civiltà attuale affondano in diverse concezioni dell’esistenza.
La natura è un lascito di qualcosa che ha preceduto questa forma di civiltà.
  • Una tecnologia lasciata da ciò che si era sviluppato anzitempo
  • Una tecnologia di(versa), che solo se la (ri)assumi dalla prospettiva attuale... (in)carna la “legge della sopravvivenza”, riducendola di portata esistenziale… perché, in realtà, la natura ha imparato a doversi difendere da te (dagli umani) ed è diventata “qua, così”, come te la raccontano nei documentari alla moda e come puoi osservare anche da te, ma sempre distratta(mente) però.
La natura, al di là della portata radioattiva frattale dell’umanità, è ben altra “cosa”.

L’anello di congiunzione tra natura ed umani è la fase di “cucciolo”, relativa ad entrambi i contesti:
sino a tutto il primo settennato (certamente sino a prima di andare a scuola), i bimbi sono una vera e propria meraviglia. E non è certo SPS che deve meglio definire questa “caratteristica naturale”.
I bimbi sono “felici, giocosi, gioiosi, sereni”… se lasciati ai ritmi naturali del “poter giocare con quello che si (ri)trovano attorno” (fossero anche mollette per i panni o tappi di sughero, etc.).
Gli animali sono identici, solo che essi lo rimangono anche in età adulta (se lasciati liberi di potersi esprimere in tal senso).
Le “bestie feroci” non sono af(fatto)feroci. Lo diventano per necessità (paura e non sopravvivenza). Lo diventano per frattalità espansa (adattamento alla più grande concentrazione di massa compresente).

Bah. Dispiace che qualcosa di così nativa(mente) “meraviglioso”… sia diventato altro.
La specie umana ha drenato via gran parte delle specie (ri)trovate in loco.
Prova, ora, a girare per la città. Che razza di animali puoi vedere libera(mente) circolare per le vie?
"Tutte" quelle, di taglia piccola, che volano e che sono impossibili da catturare.
Tutto il resto è nelle gabbie, al guinzaglio o si nasconde.
La natura, secondo te, si è sviluppata in un ambito nel quale non esisteva ancora l’umano?
Natura e individuo sono così… incompatibili?
La presenza dell’uno è a (di)scapito dell’altro, necessaria(mente) o forzata(mente)?
Oppure.. la natura è un intreccio alta(mente) significativo, dalla stessa “origine” di (s)fondo tra umani ed altro?
La precedente era, ha attraversato la natura oppure l’ha “creata/migliorata”?
He He…
Lo hai dimenticato. Oppure… pensi solo di non saperlo! Pensi di chiudere sempre ogni questione, (ri)ferendoti in questa maniera?
Da Norimberga in poi, i militari non si sono più potuti difendere/appellare al “Non sapevo. Mi limitavo solo ad obbedire agli ordini” (un cambiamento necessario per “giustiziare” i capri espiatori, che erano caduti dalla padella nella brace).
Un cambiamento prospettico che, tuttavia, porta una nuova luce sull’ambito dell’obbedire, in funzione di un “lo giuro” (codice militare) af(fermato) molto spesso senza pensare alle (con)seguenze a cui apre il tuo scenario. Ad esempio, lo sparare sulla folla rivoltosa, nella quale ci può essere anche il tuo migliore amico, i tuoi genitori, i tuoi fratelli e sorelle, i tuoi figli, e tante persone tue simili…
Non puoi sostenere per sempre, che:
  • "non sai"
  • segui "solo" quello che fanno tutti, perché si è sempre fatto così
  • per cui “obbedisci” a testa e voce bassa (con-segui).
Certo:
  • in guerra e in ambito militare (lo stato sempreverde della Realtà/Mondo)
  • il non obbedire
  • com(porta) la pena di morte
  • per cui… “hai voglia a sostenere, dopo, una certa lirica del pensiero… quando, in tempo di guerra, c’è solo spazio per la paura di morire e, dunque, per liberare tutto ciò che ti permette di sfuggire alla tua dipartita e sofferenza, auto concedendoti la “licenza di uccidere” tutti coloro che non rivestono i “tuoi” stessi colori”…
  • coloro che giungono dopo, nel giudicare coloro che hanno combattuto negli schieramenti vari, impegnati sui/nei vari fronti di guerra, si limitano ad amministrare i sopravvissuti all’interno di un ordinamento adatto al (ri)costruire ciò che già esisteva e che aveva sospinto alla guerra, cogliendo la possibilità di potersi ancora più infiltrare nel futuro popolare, dal proprio punto di forza fonda(mentale) nel quale è già… essendo infrastrutturale e centrale (Modello Far West).
Norimberga fu questo, nella sostanza:
un rullo compressore, che adattò il tessuto dell’immediato dopoguerra, alla intenzione (pre)vista del “pre guerra” (consequenzialità lungo il piano inclinato della forma di reale riemersa).
(Ri)tornando allaProposta di regolamento relativo alla produzione e alla messa a disposizione sul mercato di materiale riproduttivo vegetale (Testo Unico sul materiale riproduttivo vegetale) COM (2013) 262" Link... 

Per ora:
la Commissione dichiara l'intenzione di ritirare la proposta in oggetto…
Ma, il fronte è stato aperto, essendoci un “problema di fondo”, che autorizza l’autorità Ue all’intervento. Il “problema” non è un “problema”, bensì… uno stato “naturale” che con(segue) alla forma fondamentale del/nel tessuto di ogni cittadina (Nazione, Stato, Paese):
  • alla radice di ogni sviluppo
  • nel seme di ogni “radice”
  • nell’(in)conscio di ogni “seme”.
Essendo il “fronte aperto”, è apparsa per auto evocazione anche la sua “(ri)soluzione apparente”.
La “proposta” ha visto la luce.
La “proposta” è stata messa in cantiere e per ora… congelata.
La “proposta” diverrà legge nel tempo della lungi(miranza) di un potere e dei relativi sottopoteri (in)diretti e frattali, che lo (pre)vedono…
Vigilare non fermerà questo stato di avanzamento Globale (direzione impressa e moto inerziale conseguente, lungo la discesa della forma di reale emerso).
Basta una “spinta” ed il resto (con)segue.
Mentre... le risorse le metti sempre tu.
Per chi intende un movimento, basta solo renderlo possibile (ispirarlo nelle menti di quegli individui, innalzati ai vari livelli amministrativi del conseguimento popolare).
Al vertice del tronco piramidale della forma reale attuale, non servono le risorse fisiche. In(fatti), l’economia è sempre più virtuale nella sua sede di spinta iniziale. La fisicità (ri)guarda solo te, che vieni dopo, e che devi mettere il tuo tempo, il tuo lavoro, la tua fatica… per mettere insieme del denaro fisico, che non esiste ma che è ugual(mente) (ri)conosciuto ed accettato da tutti, come unico mezzo di scambio ufficiale.

 
Le leve finanziarie espandono il denaro, virtual(mente), lungo la direzione di coloro che possono, poi, trasformarlo in “realtà fisica”. Mentre tu (ri)conosci solo la consequenzialità lineare del “dare per avere, in esatti rapporti di concambio”.
Quando inquadri il denaro dal punto prospettico di un passato basato sul baratto, che serve per giustificarlo… che cosa stai facendo?
Beh… stai solo confondendo lo stato originale di “Comunione”, con quello del “libero scambio di qualsiasi cosa, ai fini della propria sopravvivenza” (baratto)
In realtà, il baratto è stato l’anticamera per l’introduzione del concetto di denaro e per la realtà del denaro stesso.
Prima del baratto c’era la Comunione:
l’insieme sociale viveva nella comunanza di qualsiasi "cosa utile".
Ovvio, questo stato è già il degradamento, a sua volta, di un rea(m/l)e che stava corrodendosi… per via della necessità fisica di “doversi nutrire con sostanze fisiche, frutto della Terra”.
La “luce” non bastava più. Qualcosa aveva già albeggiato, con(vincendo) al dimenticare “come si potesse vivere di luce nella luce”.
Eppure… le foglie, ad esempio, continuano a farlo, come un “post it” sempre presente (è l'ambito delle radici, che traggono nutrimenti dal terreno, che confonde la prospettiva intera dell'organismo d'insieme della "pianta").
 
(Ri)corda, or dunque.
È una fantasia... il nutrimento della "luce"? He He…
(Ri)conosci Te Stesso/a.
Tutto è svalutato nel nostro mondo. Le cose sono state talmente gonfiate - ogni genere di cose di nessun conto sono diventate cose enormi - per cui niente sembra voler dire più niente. Sì, il nostro mondo mentale è estremamente svalutato:
una svalutazione immane…
L’uomo dopo l’uomo – Satprem




Se prendiamo certi passi del Rig Veda, che sono davvero i testi più antichi che l'umanità conosca, ci accorgiamo che quella gente conosceva un segreto:
un segreto nella Materia
Ma dicono cose più straordinarie ancora, se teniamo conto che nel loro sistema d'immagini la Roccia (quella che loro chiamano la Roccia: cioè la montagna, la pietra) è il simbolo della Materia, della prima formazione terrestre.
Ecco quanto ne dicono, sempre nel Rig  Veda:
“I nostri padri, grazie al loro mantra (vale a dire mediante la vibrazione di un suono, la vibrazione della coscienza), spezzarono i baluardi più ostinati; col loro grido fecero andare in frantumi la roccia della montagna.
Aprirono in noi un passaggio verso il grande cielo (cioè nella Materia - non lassù sulle vette delle meditazioni: nella Materia).
Scoprirono il sole che dimora nell' oscurità...
Trovarono il tesoro del cielo nascosto nella caverna segreta come il piccolo dell'uccello. Il tesoro dentro la roccia senza fine”…
L’uomo dopo l’uomo – Satprem
Il Nucleo Primo, a Filtro di Semplificazione attivo, è nel Pianeta, ossia, sotto alla sua superficie. SPS ha più volte annuito alla conformazione naturale della dorsale oceanica, ad esempio.
A livello frattale è l’intero Globo ad essere (ri)unito da sotto alla terra.

Dunque: che cosa sapevano i Rishi?

(Ri)cordavano ciò che avevano vissuto loro o, meglio, coloro che li avevano preceduti:
  • che sotto alla terra esiste un “Sole nascosto” (a livello simbolico... è la compresenza centrale, la grande concentrazione di massa, il dominio non apparente... del Nucleo Primo)
  • una simbologia frattale che si aggancia alla (com)presenza del non(manifesto)
  • che tuttavia... (ri)splende come un Sole acceso nell’alto del cielo (per frattalità espansa).




Natural(mente)… artificiale.

 
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com 


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