mercoledì 8 aprile 2015

Il "ciclo del capello".




Il "ciclo del capello" è:
  • un risultato (apparentemente ottimale) ottenuto con metodi artificiali
  • per abitudine diventati "naturali", ossia, senza più alternativa (cancellanti uno stato precedente/naturale).
SPS “sfrutta tutto ciò che viene”, in leva.
Il meccanismo (sincronicità dal proprio terzo stato), ormai, lo dovresti sapere e coincide, frattal(mente), con una espressione dei “tuoi diritti”, che ti recitano da sempre nei film americani:
Tutto ciò che dirai, potrà essere usato contro di te...”.



"Non contiene..."
"Shampoo naturale all'...".
Se ti lavassi i capelli con la "sola" acqua, che fine farebbe l'intera filiera aziendale, che "si occupa della salute dei tuoi capelli"?
La cute traspira. Che cosa ti metti in testa, ogni volta?
Allo stesso (ri)guardo, SPS (che “osserva tutto dal lato proprio”, dal terzo stato che rende il fluire delle informazioni – nel letto del fiume dell’esistenza fisica, reale, riemersa – sincronico e “vero di quel livello di vero, che corrisponde alla risposta più utile per... sè”):
utilizza, real(mente), ciò che la simbologia emanata dall’espressione (pre)cedente (Tutto ciò che dirai, potrà essere usato contro di te...”), significa in termini “legali”.
La legge è uguale per tutti”?

Beh… non è vero. Casomai… “lo sanno tutti”, che non è così. Eppure, si va avanti così. Perché non ti sembra che puoi farci nulla. Ti limiti a “pregare” di non averci mai nulla a che fare, con questo tipo di “legge”.
(Con)segui a testa bassa, sperando di non cadere nelle sue spire auto avvolgenti, perché lo sai che “la legge è vera, ma è onorata mediante raggiro”.
Perché è così! Perché è… così?
Naa. See… Perché è… diventato così.
 
Lo “senti dentro” che non è sempre stato così. Da qualche p(arte) del/nel tempo, “prima era di(verso)”.
Ma, per quanto ne sai… non puoi dare retta ad un simile e vago “sentire”, per cui (re)leghi il tuo profondo lasciandolo esatta(mente) dove è stato ancorato, ossia, nelle tue… profondità dimenticate, che tuttavia continuano ad emanare come una sorta di radioattività che, a livello frattale, significa che:
qualcosa è cambiato (da un certo tempo in poi)
era diverso il “vivere”
tu sei sotto ad un potente (in)canto (paradigma).
SPS, invece, trae forza da tutto ciò che “scorre o è fisso”; perché trasmuta di polarità qualsiasi “carica elettrica” caratterizzante ogni tipo di “informazione” (il segnale im-portante ricevuto da/in SPS è altro, rispetto a quello al quale sei sintonizzato tu).
Il cambio di segnale av(viene) quando sei nel tuo terzo stato…
Quando smetti di avere paura per qualsiasi ombra proiettata virtual(mente) sul “tuo” futuro.
“In leva” = a livello frattale. Orientato frattalmente, verso di te (lato tuo). Uno stato che non t’inventi, ma che ottieni/(ri)vesti allorquando il tuo “contenitore è sufficiente(mente) ripulito”.
Quando ti accorgi, ti fermi ed inizi a lasciarti andare sulle ali del (ri)cordare.
È tutto già accaduto. “Tutto è compiuto”…
Tu sei stato “invaso e conquistato”.
Tu sei stata “invasa e conquistata”.
Ed ora ne stai “solo… pagando le (con)seguenze”…
Ma “tutto è compiutosignifica e si applica a… un contesto polarizzato in maniera decisa (da un rapporto di forza, derivante da una grande concentrazione di massa, pari almeno a 80/20 nella sua forma “adulta” – capace di raggiungere anche livelli del 99/1 nella sua forma “matura”), che… tuttavia… può sempre smaterializzarsi se, tu adotti un altro segnale im-portante.
Per fare/ottenere ciò, oc(corre) che:
(tu) tolga il “diritto di passaggio, in te” del segnale portante (Anti)Sistemico
attra(verso) di te non si continui più a “scrivere la storia del reale riemerso”
inizi a ruotare attorno a te stesso e a nessun’altra f(orma) di di(pendenza).
Ovvio; Il tutto “condito” prima, durante e dopo (sempre) di questi ingredienti di base:
  1. accortezza (ti sei accorto di/che…)
  2. fermezza (sei “fermo nel e ruotante attorno al”… tuo terzo stato)
  3. ri(cordo).
 
Alterazione del naturale, con l'artificiale.
La memoria è dislocata in varie aree e potenzial(mente) dappertutto. A livello simbolico, il banco di memoria nel Cuore (cor)risponde a valori dell’esperienza pregressa ancora inalterati e quindi… alta(mente) significativi, perché in grado di (ri)portare ad un livello dell’esistenza “pre avvento” del Nucleo Primo.
Che cosa ti è ac(caduto)?
He He… ciò che non era/è più utile – non certo per te – (ri)cordare (sapere).
Ciò che ti (man)tiene ed in(trat)tiene “qua, così”.
Che cosa è successo al “Mondo”? Perché i “deserti avanzano”? A cosa cor(risponde) la desertificazione del Pianeta? Che cosa hai (s)perduto di te, in te?
Ciò che perdi, lo puoi sempre (ri)trovare se… solo (ri)cordi di avere perso qualcosa
Il “deserto” è una (con)seguenza e certa(mente) non è uno stato “naturale”, relativo ad uno stato pre(cedente). Il cambiamento è artificiale, nel momento in cui il potere dominante, anche se non manifesto, lo in(tende).
Nulla è per caso”.


- Annaffiano i campi con una bevanda per sportivi?
(Brawndo, il “tronca sete”… era arrivato a sostituire l’acqua praticamente dappertutto. L’acqua, la sostanza alla base della vita, era stata ritenuta una minaccia per i margini di profitto della Brawndo. La soluzione era arrivata durante la crisi di bilancio del 2330, quando la Brawndo Corporation si era comprata (tutto) in modo di dire e fare tutto quello che voleva)…
- Per l’ultima volta, sono più che sicuro che ad uccidere le vostre coltivazioni è quella roba della Brawndo.
- Ma Brawndo ha quello che vogliono le piante. Ha gli elettroliti!
- Aspetta un attimo. Tu stai dicendo che praticamente dovremmo usare l’acqua, sui campi?
- Sì.
- Acqua… Cioè, quella del cesso?
- Beh, insomma… non deve per forza essere presa dal cesso… ma, sì! Questa è l’idea.
- Ma Brawndo ha quello che vogliono le piante.
- Sì. ha gli elettroliti.
- Ok. Allora! Le piante non stanno crescendo. Perciò sono sicuro che Brawndo non funziona. Io non sono un botanico, ma so che se annaffi le piante con l’acqua… quelle crescono.
- Beh… io non ho mai visto delle piante crescere nel cesso.
- Sentite. Voi volete risolvere il problema. Io voglio ottenere la mia grazia. Perciò… perché non ci proviamo? Ok? E non pensiamo a quello che vogliono le piante.
- Brawndo ha quello che vogliono le piante!
- Sì, ha gli elettroliti.
- Che cosa sono gli elettroliti? Lo sapete almeno?
- Sono quelli che usano per fare Brawndo.
- Sì, ma per quale ragione li usano per fare Brawndo?
- Perché Brawndo ha gli elettroliti

Idiocracy
Naturale e artificiale, legati insieme nel loop (artifizio).



Certi elettroliti, in pratica, sono sostanze che – accumulate nel tempo, in un’area – la rendono secca e, dunque, desertica.
Sei anni fa l'ultimo shampoo, i capelli di Sarah sono rinati.
Sarah Theeboom è riuscita a risolvere il problema dei capelli sporchi. Come? Semplicemente non lavandoli con lo shampoo
Link
Gli animali usano lo shampoo? He He...
Il “problema” è che, però, anche l’acqua che scende dai rubinetti di casa tua, è… “chimica(mente) controllata”.
Unicredit, raccolta in crescita per FinecoBank
Link
A nulla possono, nemmeno gli “scandali”… perchè “qua, così” (realtà alterata chimicamente) tendi a… dimenticare, ment®e tutto attorno a te (ri)sente del potere dominante del Nucleo Primo, che non viene mai meno (perché mai preso in considerazione).
Io non sono un botanico, ma so che se annaffi le piante con l’acqua… quelle crescono…”.
Questo è (ri)cordo. Uno stato che “non occorre essere esperti, per sapere che…” (risalita all'esperienza/memoria).
È un dato di fatto, derivante da una constatazione libera e diretta:
so che se annaffi le piante con l’acqua… quelle crescono…”.
Lo sai. Lo hai visto tu real(mente) e non in Tv. O... "lo (ri)cordi". Non è Piero Angela a dirtelo… Lo sai tu!
Ma anche questo tipo di (ri)cordo esperienziale, può essere (s)perduto nel tempo dell’abitudine nel (con)seguire sempre a…
Ciò che lasci, viene (com)preso” (ri-com-preso dall’intento dominante, che piega tutto verso se stesso, nella sua direzione, per via della frattalità espansa, la legge/strumento con "sede legale" nel circuito primario).
Leggi prima questa definizione.
Distopico:
s'intende la descrizione di una immaginaria società o comunità altamente indesiderabile o spaventosa
Il termine, da pronunciarsi "distopìa", è stato coniato come contrario di utopia ed è soprattutto utilizzato in riferimento alla rappresentazione di una società fittizia (spesso ambientata nel futuro) nella quale alcune tendenze sociali, politiche e tecnologiche avvertite nel presente sono portate a estremi negativi…
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Ora, questa “società fittizia” è già “qua, così”

L'Uno.
Una simile “f(orma)” è in onda nella realtà (ri)emersa da molte migliaia di anni, plasmata come argilla dalle/nelle mani di coloro, che hanno la forza necessaria per in(fonderle) la configurazione desiderata.
Idiocracy.
In questa commedia dall'ambientazione fantascientifica viene dipinto uno scenario distopico del prossimo futuro dove, a causa della maggiore prolificità delle persone stupide, il livello di intelligenza medio raggiunge livelli talmente bassi da mettere a rischio la sopravvivenza del genere umano
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La discriminante, nella fattispecie della realtà (ri)emersa, non è la stupidità che puoi tranquilla(mente) ed ordinaria(mente) (ri)conoscere come “ignoranza”, bensì… è uno stato dell’esistenza che lenta(mente), progressive(mente) e conseguente(mente) “vai perdendo, continuando lungo il solco dell’aratro, pre tracciato da non sai mai nitidamente… chi/cosa”.
La “stupidità” è istupidimento:
è qualcosa che ti avvolge come una malattia.
Qualcosa che entra in te e che nel tempo non registri più come “estraneo/a”…
Il grado di “cultura generale” è, di fatti, molto aumentato negli ultimi secoli. 
Ma è proprio questo “aumento del sapere consequenziale, nozionale, vuoto e dipendente”, che rende tutto e tutti meno consapevoli di ciò che si è dimenticato e che “si era”.

La "discarica" di Thilafushi.

Maldive.
Ogni anno, più di 750.000 persone raggiungono le isole Maldive, ma questo massiccio afflusso di persone ha creato un flusso incontrollabile di rifiuti.
Nel 1992 una delle isole, Thilafushi, è stata scelta per essere trasformata in una discarica.
Nel 2011 è stata progressivamente abbandonata questa pratica e ora i rifiuti vengono inviati in India, dove vengono classificati e venduti.
Ma ci vorranno anni prima di recuperare le bellezze naturali…
Link
Questa “istupidità è uno stato artificiale”, ottenuto per fisso stanziamento nella forma attuale di reale (inquinamento, abitudine e legge).
Alcuni scienziati affermano che l'idrogeno, poiché sembra essere ovunque, è la sostanza basilare dell'universo; non sono d'accordo. Io dico che c'è molta più stupidità che idrogeno, e che quella è la vera sostanza costitutiva dell'universo.
Frank Zappa
Cosa registra la storia, seppure deviata dall’orma dei “vincitori”?

Ad esempio, che:
per risparmiare le sue truppe Scipione emanò un bando che prometteva salva la vita a chi si arrendeva e usciva disarmato dalla cittadella.
50.000 uscirono fra cui Asdrubale.
Dalle mura della cittadella la moglie di Asdrubale fra sanguinose ingiurie e maledizioni al marito gridò una preghiera a Scipione di punire il codardo indegno di Cartagine, poi salì al tempio incendiato, sgozzò i figli e come Didone si lanciò fra le fiamme.
Dopo aver recuperato alcune opere d'arte che i cartaginesi avevano preso in Sicilia fra cui il Toro di Agrigento e la Diana di Segesta, Scipione abbandonò la città al saccheggio dei suoi soldati.
Cartagine, la possente regina del Mediterraneo che aveva fatto tremare Roma, fu rasa al suolo, la città fu sistematicamente bruciata, le mura abbattute, il porto distrutto. L'aratro fu passato sulle rovine della città, ed i solchi furono cosparsi di sale in modo tale che nulla potesse più crescere sul suo suolo.
Lo storico greco Polibio narra che Scipione pianse vedendo in quella rovina la possibile futura sorte di Roma stessa.
La Terza guerra punica era terminata.
Conseguenze.
I circa 50.000 superstiti, in massima parte donne e bambini, furono venduti - come d'uso - nei mercati degli schiavi; la città fu rasa al suolo, tanto che alla fine ne rimasero solamente rovine. I territori divennero ager publicus e dati in affitto a coloni romani, italici e anche libici. La vicina Utica, rivale di Cartagine e alleata di Roma, divenne la nuova capitale della regione.
Massinissa non poté godere delle sue iniziative. Fra il suo stato e gli ex possedimenti di Cartagine fu scavato un fossato (poi Fossa Regia) che segnò definitivamente il confine fra la Numidia (per il momento ancora indipendente) e la neonata Provincia romana d'Africa, detta "Africa Proconsularis".
La situazione economica e sociale di Roma, al termine delle tre guerre puniche era talmente cambiata che Scipione Emiliano, nel 142, pregò per la conservazione della Repubblica e non per il suo ampliamento.
Il sito di Cartagine era però troppo ben scelto perché rimanesse disabitato e una nuova città nacque con lo stesso nome e crebbe, diventando la seconda città nella parte occidentale dell'Impero Romano. Sarebbe presto diventata la città principale della Provincia d'Africa.
Link
  • l'aratro fu passato sulle rovine della città, ed i solchi furono cosparsi di sale in modo tale che nulla potesse più crescere sul suo suolo  (perdita della memoria, avanzata dei deserti)
  • lo storico greco Polibio narra che Scipione pianse vedendo in quella rovina la possibile futura sorte di Roma stessa (visione frattale)
  • i circa 50.000 superstiti, in massima parte donne e bambini, furono venduti - come d'uso - nei mercati degli schiavi (interesse superiore e stato collettivo inferiore comune)
  • il sito di Cartagine era però troppo ben scelto perché rimanesse disabitato e una nuova città nacque con lo stesso nome e crebbe, diventando la seconda città nella parte occidentale dell'Impero Romano. Sarebbe presto diventata la città principale della Provincia d'Africa (la storia si ripete sempre, sino a quando non cambia di segnale im-portante).
 

Anche se (anche se) la storia raccontata è deviata, non (im)porta, perché SPS (ri)esce comunque a trarne “valore aggiunto”.
L’informazione è frattale, strutturata a multi scomparto (livellare).
Se tu riesci ad osservare dal tuo terzo stato, la tua grande concentrazione di massa è tale da raggiungere e superare anche quella del Nucleo Primo (che conta al massimo per 99/1, essendo una moltititudine, mentre tu sei 100, perché sei unico/a).
L’entrare in profondità nel segnale (informazione) che ti raggiunge (qualsiasi esso sia e qualsiasi ambito riguardi) è una decodifica a(d)atta al (ri)portarti ad un livello precedente della tua esperienza, sulle ali (alla Marcel Proust) di un “effluvio, che corrisponde al tuo “sentire”
Questo “fidarti di te”... apre la via al/del Cuore, ossia, verso la memoria ivi con(tenuta).
Lascia, dunque, perdere il Cuore in quanto tale (organo, sede del sentimento, sede di tutto ciò che una certa “propaganda mass mediatica” ci ha caricato dentro, andando ad insabbiare il contenuto originale) e sintonizzati al segnale che da esso s’emana, alla luce del tuo terzo stato (che è la chiave per la migliore delle sintonie ad una simile frequenza di trasmissione).


(Ri)corda. Nulla può, qualsiasi tipo di convinzione (di)pendente, che ricevi dall’(Anti)Sistema (realtà attuale), se tu sei nel tuo terzo stato.
Attilio Regolo che rotola nella sua botte chiodata, Scipione che piange su Cartagine, gli imperatori che combattono con i gladiatori nell'arena. Sono queste le immagini che vengono alla mente quando si pensa a Roma antica.
Questo libro affronta alcuni dei più classici luoghi comuni sulla storia dell'antichità, per smascherare errori diffusi quanto grossolani e per mostrare quanto il nostro immaginario comune su questi argomenti sia stato plasmato e influenzato dai racconti del cinema su Roma e sui suoi eroi.
Un omaggio ad alcuni degli inamovibili miti della nostra infanzia scolastica e della nostra vita di spettatori cinematografici, ma anche un tentativo di far luce su alcuni di questi "punti dolenti" della nostra visione storica
Tutto quello che sappiamo su Roma, l'abbiamo imparato a Hollywood
Per mostrare quanto il nostro immaginario comune su questi argomenti sia stato plasmato e influenzato dai racconti del cinema
Ma l'epoca delle guerre puniche e dell'imperialismo è anche quella che più, nella memoria scolastica, si ammanta di episodi leggendari e incredibili, di azioni di favoloso coraggio e di tremenda crudeltà. Come dimenticare, per esempio, l'immagine tragica di Scipione Emiliano che piange su Cartagine distrutta, dopo che i suoi uomini ne hanno abbattuto gli edifici, arato il suolo e cosparso di sale le rovine?
Meglio dimenticarla, in effetti, perché nessuna delle fonti antiche ce ne parla.
Si tratta di un caso da manuale di leggenda che si auto genera (probabilmente per l'emotività e la retorica di qualche storico), ma
suona subito così affascinante e convincente da diventare un caposaldo della rappresentazione successiva

Tutto quello che sappiamo su Roma, l'abbiamo imparato a Hollywood
Il Nucleo Primo rimane sempre inosservato, "al di là" di tutto ciò che (ri)conosci, unica(mente), come tangibile/dimostrabile e, dunque... reale.

Che cosa sai? Quello che ti hanno con(vinto) di sapere. Quello che devi sapere, per… (con)seguire “qua, così”.

(In)fatti, e “guarda caso”:
Annullata la sentenza del '66 che permetteva agli arrestati di tacere in attesa dell' avvocato. Sparisce la formula resa celebre da Hollywood

11 febbraio 1999
E ora la polizia americana non dirà più:
"Hai il diritto di rimanere in silenzio… Hai il diritto di tacere. Tutto ciò che dirai potrà essere usato contro di te".
Da 33 anni, dalla sentenza "Miranda contro lo Stato dell' Arizona" della Corte suprema degli Stati Uniti, questa è la formula tradizionale della polizia americana al momento dell'arresto.
Il mondo l'ha sentita ripetere in migliaia di film e sceneggiati televisivi:
il buono cattura il cattivo, e ammanettandolo lo informa che non ha l' obbligo di confessare.
La formula è così famosa che serve da simbolo della democrazia e delle libertà civili americane.
"Miranda" è un termine magico per i garantisti:
significa che se la polizia nasconde all'arrestato il suo diritto al silenzio, la sua eventuale confessione non verrà accettata in tribunale.
Ma ieri, la quarta Corte federale d'Appello, una delle più conservatrici degli Usa, ha revocato la validità della formula "hai il diritto di tacere".
Nella circoscrizione che comprende South Carolina, North Carolina, Virginia, West Virgina e Maryland, Distretto di Columbia (dove c' è Washington), d'ora in avanti, dipenderà dalla polizia se dare o no il celebre avvertimento all' arrestato.
Se il poliziotto non dirà nulla, e se l' arrestato confesserà, la confessione "potrà essere usata contro di lui".
Un salto indietro al 1965, quando la sentenza "Miranda" non esisteva. Un colpo di piccone al garantismo:
ci saranno ricorsi, la questione finirà di nuovo alla Corte Suprema e non è escluso che essa, che oggi è a destra, si pronunci per l'abrogazione della formula.
Come si è arrivati al "colpo di mano" della Corte d'appello?
Nel '66, in Arizona, un arrestato, Ernesto Miranda, fece ricorso contro la polizia:
tre anni prima aveva confessato di sua spontanea volontà.
La Corte suprema sentenziò che era stato violato il suo diritto al silenzio:
d'ora innanzi, stabilì, la polizia deve informarne ogni arrestato, e il tribunale deve accertare che lo faccia.
Al Congresso, la sentenza non piacque:
nel '68, i parlamentari la corressero con una legge che decretava "ammissibile la confessione volontaria".
Ma i tribunali si attennero alla sentenza della Corte Suprema, e il ministero della Giustizia non tentò mai d'imporre la legge (generalmente ritenuta anti - costituzionale).
Due anni fa, al momento dell'arresto, la polizia di Alexandria (presso Washington) non informò Charles Dickerson, un sospetto rapinatore, che aveva il diritto di tacere. Lui confessò una rapina in banca e fornì il nome del complice che ne confessò altre 17. Ma al processo, Dickerson si lamentò:
non si sarebbe autoincriminato se la polizia gli avesse letto i suoi diritti.
Il giudice James Cacheris s' infuriò, e ordinò alla giuria di rifiutare la sua confessione come prova della colpevolezza.
La procura fece quello che nessuno aveva mai fatto in 33 anni:
ricorse alla Corte d' appello.
Con due voti a uno, essa le ha ieri dato ragione. "La sentenza Miranda è stata strumentalizzata - ha deciso il giudice Karen Williams.
Troppi criminali sono stati prosciolti a causa di questa formula".
Secondo la Corte d' appello, il ministero della Giustizia era ed è ancora tenuto ad applicare la legge del Congresso del '68 e a perorarla alla Corte suprema:
" inammissibile che la ignori. Il potere legislativo è supremo".
Non è chiaro se il Ministero lo farà:
un portavoce ha rilevato che "l'esame della questione richiederà tempo". Ma gli avvocati di Dickerson hanno già impugnato la sentenza della Corte d' appello…
Nel 1963 Ernesto Miranda stupra a Phoenix una ragazza ritardata.
Confessa alla polizia durante l'interrogatorio, ma dopo la condanna il suo avvocato fa appello:
"La Costituzione sancisce il diritto a non testimoniare contro se stessi, Miranda non lo sapeva".
Nel 1966 la Corte Suprema stabilisce che la polizia, prima di arrestare qualcuno, deve avvertirlo che ha il diritto di tacere e di chiamare un avvocato. Miranda torna in libertà
Generalmente la formula che la polizia legge al momento dell'arresto è simile a questa (possono esserci delle varianti):
"Hai il diritto di restare in silenzio. Tutto quello che dirai, se rinunci a questo diritto, potrà essere usato contro di te in un' aula di giustizia. Hai il diritto di nominare un avvocato per la tua difesa. Se non sei in grado di pagarlo, un avvocato difensore verrà nominato dalla Corte. Ora sei in arresto"
Link
  • il mondo l' ha sentita ripetere in migliaia di film e sceneggiati televisivi 
  • la formula è così famosa che serve da simbolo della democrazia e delle libertà civili americane
  • al momento dell'arresto, la polizia di Alexandria (presso Washington) non informò Charles Dickerson, un sospetto rapinatore, che aveva il diritto di tacere. Lui confessò una rapina in banca e fornì il nome del complice che ne confessò altre 17. Ma al processo, Dickerson si lamentò: non si sarebbe autoincriminato se la polizia gli avesse letto i suoi diritti 
  • il giudice James Cacheris s'infuriò, e ordinò alla giuria di rifiutare la sua confessione come prova della colpevolezza...
Ora (visto che la notizia è del 1999 e che, certamente, la questione è “andata avanti”) non importa se “non è successo nulla, nella sostanza”. Im(porta) che la notizia, anche se datata, sia emersa… perché sempre portatrice di frattalità all'altezza del "decodificante" (dipende da te, dal tuo grado/livello di “terzo stato”, consolidato in te).
L’informazione viaggia integra e completa, ma stratificata in funzione della platea decodificante.
Allo stesso tempo, “la legge non ammette ignoranza, ergo:
l’informazione “terra (ri)f(orma) lo scenario disponibile, sino al trasformarlo in realtà (ri)emersa, ad hoc. In linea con l'intento superiore”.
Il modello complessivo di “infrastrutture”, di gestione/controllo/amministrazione della “realtà” (attuale… perché sempre ri-attualizzata dal medesimo tipo di segnale im-portante) lavora su una frequenza particolare, che è l’insieme di tutte le frequenze, rese d’insieme (di)pendenti da quella dominante.
La “desertificazione” è simbolica (sorgente radioattiva), anche se nella fisica reale (frattale)… il “paesaggio diventa fisicamente un deserto progressivo” (mancanza di alternativa).
Ciò che compri (che accetti come un contratto, firmandolo tramite l’acquisto) “serve”:
  1. a te (ad un livello inferiore)
  2. al controllo (ad un livello superiore).
Le “due p(arti)” si accordano così, per tacito assenso "tuo" (non sapere, non ricordare. Ergo:
è un patto/accordo/contratto... "nullo", che lede il tuo "diritto sovrano". Ma non sapendolo più, non puoi nemmeno incarnarlo).
Il nostro telefono comunica dove ci troviamo 385 volte al giorno.
Costantemente geolocalizzati e monitorati, in uno scenario panottico a metà strada fra il Grande Fratello orwelliano e The Truman Show.
Con uno smartphone in tasca o nella borsa i nostri spostamenti sono tracciati una volta ogni tre minuti, più o meno 385 volte al giorno se la presenza di campo lo consente.
Una ricerca presentata dalla School of Computer Science della Carnegie Mellon University ha installato sugli smartphone di 23 volontari App Ops, un software per Android che è in grado di monitorare l’accesso ai dati personali di ogni applicazione.
Il test ha confermato che le informazioni sulla posizione degli utenti di applicazioni per smartphone vengono fornite anche quando non è necessario.
È il caso di app come Groupon che sulla geolocalizzazione dell’utenza giocano il proprio business.
Facebook, GO Launcher Ex e altre sette applicazioni hanno condiviso la posizione dei partecipanti 5398 volte in due settimane. Una condizione di sorveglianza della quale la maggior parte degli utenti non ha consapevolezza:
i possessori di smartphone non sanno che le aziende svolgono questa attività di background.
Nella seconda fase del test, i 23 volontari sono stati avvertiti di che cosa comportasse l’autorizzazione alla condivisione dei dati e, successivamente, hanno negato 272 richieste di condivisione dei dati da parte di 76 diverse applicazioni. Scopo della ricerca è stato proprio quello di accrescere la consapevolezza in merito a quanto della nostra privacy concediamo alle aziende che operano sul web e per le quali le informazioni sulla nostra posizione e sui nostri spostamenti sono preziosissime.

La soluzione per sottrarsi alla “sorveglianza” a scopo commerciale c’è:
utilizzare i telefoni cellulari di vecchia generazione.
Molti vip – specialmente in seguito ai casi di foto e video sottratti dagli hacker – stanno tornando ai vecchi cellulari. Chi, invece, non può farne a meno sappia che c’è la possibilità di limitare l’invasività delle app che “seguono” i nostri spostamenti.
Link
Occorre aggiungere qualcosa?

Tanto tuonò, che piovve…
Allarme per i batteri resistenti agli antibiotici, Londra: “Rischiamo 80 mila morti”.
Il report:
“anche operazioni di routine potrebbero diventare procedure ad alto rischio”…
E rischi possono arrivare anche dai semplici virus dell’influenza:
colpa dell’abuso degli antibiotici che rende i microorganismi sempre più resistenti e duri da debellare
Link
Colpa dell’abuso degli antibiotici che rende i microorganismi sempre più resistenti e duri da debellare.  

“Ciò che combatti, rafforzi”.

Che cosa succede ai tuoi muscoli, quando li alleni?

Diventano più forti, più grandi, più potenti…
Appena possibile, aspettati l’articolo sulla centralità di Gesù.
Di una (f)orma di Gesù (simbolo frattale incarnato da qualsiasi altra "entità simile ad ogni angolo di Pianeta"; una "diversità non sostanziale"), che lo rende pratica(mente) il Nucleo Primo (a “sua immagine e somiglianza”).
Nel ribaltamento dei piani:
  • che cosa “combatti”? Non vedi?
  • che cosa, dunque, “rafforzi”?
  • ne sei consapevole?
  • ti sei accorto/a?
Il solco dell’aratro è “largo” quanto il Pianeta Terra.

Per questo non lo registri più (sei nel "ciclo del capello")...

Ne hai, però, “sentore”. Sempre
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com


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