lunedì 16 febbraio 2015

Transizione nella preservazione (qui, così).


L'espressione inglese copyleft (talvolta indicato in italiano con permesso d'autore) è un gioco di parole sul termine copyright nel quale la parola "right", che significa "diritto" (in senso legale), viene invertita con "left", che vuol dire "ceduto"; giocando sul secondo significato delle parole, si può notare come "right" (ovvero "destra") viene scambiata con "left" ("sinistra").
In particolare Copyleft individua un modello di gestione dei diritti d'autore basato su un sistema di licenze attraverso le quali l'autore (in quanto detentore originario dei diritti sull'opera) indica ai fruitori dell'opera che essa può essere utilizzata, diffusa e spesso anche modificata liberamente, pur nel rispetto di alcune condizioni essenziali.
Nella versione pura e originaria del copyleft (cioè quella riferita all'ambito informatico) la condizione principale obbliga i fruitori dell'opera, nel caso vogliano distribuire l'opera modificata, a farlo sotto lo stesso regime giuridico (e generalmente sotto la stessa licenza). In questo modo, il regime di copyleft e tutto l'insieme di libertà da esso derivanti sono sempre garantiti.
L'espressione copyleft, in un senso non strettamente tecnico-giuridico, può anche indicare generalmente il movimento culturale che si è sviluppato sull'onda di questa nuova prassi in risposta all'irrigidirsi del modello tradizionale di copyright
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Copyleft e Copyright.

Nel (ri)portare, venerdì scorso, i “grafismi” relativi alle tipologie di “proprietà intellettuale” esistenti in questa (ri)forma di reale, è stato omesso il simbolo del copyleft, ossia, il simbolo speculare del copyright:
 
 due pagine contigue, a libro aperto.
 
Questa è l’alternativa nella quale ti “muovi”:
  1. destra (centro destra)
  2. sinistra (centro sinistra).
Una prospettiva duale (questo o quello), al limite mitigata dalla “logica fuzzy” cioè dalle (in)finite “sfumature di mezzo”.
Questo ambito designa/disegna qualcosa che (ri)sente di un controllo a monte della scelta (per)messa, visto che tutto passa dal grado “ispirante” il tutto. L’ispirazione è presa come uno stato individuale/mentale, non ben definito, che trasmette “(com/in)put/azione”.
La mente (con)segue, ricevendo “ordini” in questa maniera giudicata come del tutto “naturale”.

Natura è:
quello che non (ri)esci ancora a (s)piegar(e/ti) o, meglio, che “non ti spiegano”. Chi? Gli “esperti”, visto che tutto quello che sai (di)pende da quello che ti dicono. Anche la “tua” esperienza (ri)entra in questi cardini, visto che tu (s)copri... vivendo in una realtà (pre)vista.
Come a dire: 
nella “Caverna” che cosa succede d'altro, oltre al fatto di essere nella Caverna (tutto il percepito ed il percepibile)?
Beh, nella Caverna agiscono anche quelle “forze più lontane e stazionanti/agenti al di fuori di essa”. Ma… queste (com)presenze altre, "per te, nell'ora dell'incanto cavernoso"... non hanno maggiore rilievo rispetto al “tuo” credere alle favole.
(In)somma: esiste l'alternativa, pur “non esistendo, per te”.
Questa prospettiva fornisce una ragione sensata (fondamento/a) a termini “indifferenti” e svuotati, come:
  • speranza
  • alternativa
  • possibilità
  • potenziale.
In fondo a questa “via” s’annida (esiste) una concezione della “libertà” diversa, da come chiunque sulla Terra by Nucleo Primo ha mai anche solo potuto immaginare:
un grado dell’essere, che non è di questo Mondo (dove per Mondo si deve intendere “grado/forma di realtà emersa”).

Enso è un fenomeno accoppiato  all'atmosfera, e senza la partecipazione dell'atmosfera,  gli impatti sul clima globale non si sono messi in moto.
Insomma quest'anno probabilmente non si avvertiranno i tipici effetti del Niño  a livello globale. Una  buona notizia per l'Italia perché tutti gli eventi di Niño che maturano in primavera tendono ad amplificare la calura della nostra estate…
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  • un fenomeno accoppiato  all'atmosfera
  • e senza la partecipazione dell'atmosfera
  • gli impatti sul clima globale non si sono messi in moto
Il “fenomeno accoppiato” è, anche, ad altro (ri)ferimento d’ottava (vista la frattalità del tutto) la Massa ed il Nucleo Primo:
un fenomeno accoppiato  alla Massa/ambiente
e senza la partecipazione della Massa/ambiente
gli impatti sul clima globale non si sono messi in moto
Ok? SPS (ri)porta informazione dal proprio “terzo stato”, ossia, da una condizione centrale di sé – motivo per il quale, tutto di (con)seguenza (p)rende una forma sincronica, “lato SPS”, in luogo della consueta orientazione (Nucleo Primo vs “realtà relativa”).
I “fenomeni accoppiati” (cor)rispondono al binomio:
ospite/parassita.


Ergo, il Nucleo Primo (parassita) si (av)vale della Massa (ospite), al fine di (ri)disegnare tutto, nella (ri)forma (pre)ferita:
se (e)segui un "esame" in Google (tanto per essere alla moda) del termine “riforma”, potrai renderti conto del come questa “pratica” sia atta a “cambiare tutto senza cambiare niente”.
Le successioni di individui formanti i vari Governi, le amministrazioni private o sociali, le proprietà delle aziende, ogni rappresentanza di potere, etc., sono sempre (ri)corse a questa “(prepar)azione” per tacitare gli scandali d’ogni tipo, pregressi, lasciando di fatto il tessuto sociale sempre nelle medesime condizioni di “risorsa da sfruttare, non facendolo mai chiaramente capire”.
Ue, Paolo Savona: accordi errati fin dal 1992, anche Monti sbagliò
A spiegarlo in una intervista al Giornale dell'Umbria Paolo Savona, ministro dell'Industria nel Governo Ciampi, direttore generale di Confindustria all'epoca della presidenza di Guido Carli, ex segretario generale per la programmazione economica al ministero del Bilancio…
"Monti - prosegue - è una persona perbene, ma anche le persone perbene sbagliano; non sono in malafede, però sbagliano.
Il problema è che questo Paese non elimina più chi ha sbagliato, se lo tiene. Monti, ad esempio, lo hanno nominato senatore a vita.
Sono delle cose che veramente gridano vendetta. Tu sbagli e allora basta. Ti riconosco la buona fede, ma ti fai da parte. Invece no, sono ancora tutti là questi che hanno generato gli accordi di Maastricht e gli accordi successivi"…
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  • questo Paese non elimina più chi ha sbagliato, se lo tiene
  • sono ancora tutti là questi che hanno generato gli accordi di Maastricht e gli accordi successivi
Cioè:
  • cambiare tutto per non cambiare niente
  • una forma di Governo superiore (Nucleo Primo), che (ri)conosce i “meriti” di coloro che hanno (per)messo/lavorato, affinché le (ri)forme di reale (sus)seguite(si), da sempre, abbiano solo (ri)generato il medesimo stampo di reale che non cambia mai, di fatto, nella sua sostanza, la (ri)forma di realtà unica nella quale “sei”, perché “ti ha”.
Il (ri)conoscimento di questi “meriti”, assume le valenze che gli umani, “qua, così” (pre)feriscono:
  • sicurezza del proprio “posto” di lavoro/potere/prestigio
  • abbondanza di denaro e di privilegio
  • futuro “assicurato”.
Alias, una “poltrona” a Vita (d)entro a quell’organismo, che hanno contribuito a (man)tenere integro.
Persone che lavorano per il Nucleo Primo senza, ovviamente, saperlo. Perché il Nucleo Primo “non esiste”.
Sono ancora tutti là questi che hanno generato…”.
 
Ok? Qualcosa che "puzza un po'" di... patto col Diavolo.

"Come può vedere dalla quantità di carte, la tenevamo d'occhio da diverso tempo, signor Anderson". 
A(gente) Smith

"Liberati? Questa la chiami libertà? Fare solo quello che lui mi dice di fare. Se dovessi scegliere fra questo e Matrix, beh... sceglierei Matrix".
Cypher
A(gente) Smith: Allora siamo intesi, signor Reagan?Cypher: Vede... io so che questa bistecca non esiste. So che quando la infilerò in bocca Matrix suggerirà al mio cervello che è succosa e deliziosa. Dopo nove anni sa che cosa ho capito? Che l'ignoranza è un bene.A(gente) Smith: Allora siamo intesi.Cypher: Io non voglio ricordare niente. Niente. Sono stato chiaro? E voglio essere ricco. Non so, una persona importante. Un grande attore.
A
A(gente) Smith: Tutto quello che desidera, signor Reagan.Cypher: D'accordo. Riportate il mio corpo alla centrale, reinseritemi dentro Matrix e vi dirò tutto quello che volete.
Sincronicità
quando sei sul “pezzo” da un bel pezzo, e lo “sei” in una maniera sovrana (terzo stato)… le informazioni (ri)assumono una (ri)forma diversa, rispetto al come sei abituato al riceverle e decodificarle.


Le stesse informazioni ti solleticano in maniera differente. Ciò (di)mostra che esse non mancano e che sono sempre sufficienti per (ri)comprendere quello che (ri)accade senza sosta se… “lo continui a (per)mettere” (tacito assenso).
La frattalità espansa è una dote “ninja”; ti assicura sul fatto di essere sempre nel grado “consapevole”, a (pre)scindere dalle condizioni di “superficie”. È come avere una visione completa (sotto e sopra), nonostante le tipologie di “vento/corrente” che possono sp(i)azzare la conduzione di realtà (esistenza nell’abitudine ad esistere “qua, così”).
I più pericolosi dei nostri pregiudizi regnano in noi contro noi stessi.
Dissiparli è creatività.
Hugo von Hofmannsthal
Chi/cosa è, dunque, “creativo”?
Beh… “sei sempre tu, nella tua (ri)forma dal terzo stato”. Oppure, sei sempre tu, ma nella (ri)forma controllata dal Nucleo Primo.
Una possibilità (cocreazione/creatività) che (man)tieni sempre, nonostante tutto quello che puoi pensare, perché non sei tu a… pensare, bensì, è la “tua” mente (ri)programmata con all’interno “te”, qualsiasi “cosa” tu sei”.
Ci sono esperienze di cui la maggior parte delle persone evita di parlare perché non si conformano alla realtà quotidiana e sfidano ogni spiegazione razionale.
Non sono eventi esterni particolari, bensì accadimenti delle nostre vite interiori, che vengono generalmente respinti come creazioni della fantasia ed esclusi dalla memoria.
L'immagine familiare del nostro mondo subisce d'improvviso una trasformazione insolita, stupefacente o allarmante; la realtà ci appare in una nuova luce, assume un significato particolare.
Esperienze del genere possono essere leggere e fugaci come un soffio d'aria, oppure fissarsi profondamente nelle nostre coscienze
Albert Hofmann

Gorgo.
L'immagine familiare del nostro mondo subisce d'improvviso una trasformazione insolita, stupefacente o allarmante
Molto spesso è “allarmante”, motivo per il quale ti tieni a debita “distanza” da tutto quello che può sconvolger(ti/e) la conduzione abitudinaria del reale di (con)seguenza.
Hai paura di/a cambiare. Perché non sai quello che potresti scatenare attorno a te (interesse, famiglia, futuro, status quo) ma, non ti rendi conto che tutto ciò è “solo”:
(ri)programmazione del tuo stato psicofisico, in toto.
Esistono possibilità “altre”, nelle quali ad esempio non esiste "denaro". Perché no?
Le spiegazioni degli economisti e dei politici/esperti, al soldo della “morale ufficiale” (credo), sono sempre e solo “di parte”, ossia, tendono a (man)tenere e (pre)servare la realtà così come sei abituato a (ri)conoscer(e/la).
Queste “spiegazioni” (cor)rispondono ad una (ri)forma di reale, che è “attuale ormai da tempo (in)definito, per via della dimenticanza (inter)corsa nel durante”.
Qualcosa di non certamente “casuale” ma solo ed esclusivamente “causale”.
Ca(us/su)ale:  (ri)conosci ancora lo stesso schema (ri)portato per il copyright/copyleft?


Us/su = due pagine contigue, a libro aperto (realtà di riferimento). Prova mentalmente a prendere la pagina di sinistra, a libro aperto, e a girarla su quella di destra (continuazione). Che cosa (ri)accade?
Beh… si sovrappongono perfettamente e... non c'è differenza alcuna, quindi...
Se giri la pagina “us” su quella “su”, (ri)tornano ad essere la “stessa cosa”. Ergo, sei contenuto in una (ri)forma di reale, frutto della medesima figura di Governo.
L’alternativa che ti si para d’innanzi, non è una vera espressione della più vasta alternativa, bensì, è un surrogato di scelta (pre)vista, all’interno del quale ti dibatti senza avere mai la possibilità sostanziale di “cambiare nulla”.
In Hunger Games, da chi (pro)venivano i “doni” che riuscivano a penetrare il territorio chiuso del “campo di gioco”? Dagli “sponsor”. Ossia da coloro che avevano un interesse affinché il “proprio” concorrente (favorito) vincesse o sopravvivesse il più possibile.
Ciò significa che la mente attuale è sotto al controllo di qualcosa che è sempre raffigurato (d)entro l’opera omnia mentale della (ri)forma psichica oggetto del “possesso”.
Esiste anche una realtà nella quale questa forma di “interesse” non esiste. È solo che fatichi a (ri)conoscerti capace di funzionare anche così.
Allo stesso tempo, funzioni "così" per la (com)presenza del Nucleo Primo, che la frattalità espansa (re)distribuisce nel tutto, (ri)costruendolo frattalmente a (ri)partire da qualsiasi dettaglio tu possa analizzare, vivere, mangiare, respirare, digerire, pensare, immaginare, etc.
La frattalità espansa è legge e strumento:
  • indica
  • riproduce.
È anch’essa una “(ri)forma di legge” che (di)pende dalla natura/interesse:
  1. del circuito primario (origine, natura-artificiale)
  2. del circuito secondario (Nucleo Primo, onorare la legge primaria per ®aggiro).
Nella “tua” realtà di (ri)ferimento ci sono aspetti (contro)versi, ad esempio (tanto per rimanere nel “banale”, che non lo è mai, dalla prospettiva frattale):

David Guetta (per fare un nome a caso) a chi ha venduto milioni di copie dei suoi “dischi”, se chiunque può scaricarli gratuitamente dalla Rete?
Sarà “vero”?
Esiste la legge del diritto intellettuale ma, nonostante la legge, esistono in commercio (sono permessi da “sempre”) strumenti per la clonazione dei supporti commerciali dove è inciso il prodotto "tal dei tali". Dalla duplicazione delle cassette a nastro, alle videocassette, ai cd rom, ai dvd, ai videogiochi, etc.
La legge è onorata per "®aggiro" (costituzione, impianto), a partire dall'alto. Ok?
SPS non sta entrando nel merito del “diritto”; del giusto o dell’ingiusto. SPS sta “solo” (ri)utilizzando le informazioni disponibili alla luce del Sole, in maniera frattale (altra). SPS sta (ri)formando, con quello che sai, ciò che “non sai/vedi”.
È come avere dei mattoncini della Lego:
ci puoi fare quello che vuoi.
Non esiste (in)giusto (giusto o ingiusto).
È in luogo una transizione da un tipo di realtà ad un’altra.
Verso il famoso “cambiamento”? La nuova era dell’oro spirituale?
 
See… No. Semplicemente, verso una (ri)strutturazione centrale della realtà, ancora maggiormente (ri)avvolta su se stessa, verso il “suo” centro di Massa, che non corrisponde a quello che ogni individuo può pensare (può, perché… gli è permesso sino a…).
La tra(sforma/nsi)zione… è verso l’accentramento di grandi blocchi continentali, di natura “privata” (siano esse società Stato oppure multinazionali Private, perchè non c'è più differenza).
Ue, Usa, Cina, Apple, etc. non fa differenza, perché la natura della (con)gregazione è sempre e solo “privata”" (privata di qualcosa, nei confronti della Massa/ingranaggio).
La libertà è “privata”:
  • privata = tolta, limitata, ridotta, etc. per mezzo del suo esatto ed opposto apparire (democrazia, modernità, globalizzazione, diritto, etc.)
  • l’espansione dell’apparente, equilibra la riduzione sostanziale della libertà
  • ma, nella somma derivante dall’insieme
  • è come mischiare un pugnale di legno ad un cannone laser
  • visto che lo squilibrio auto esistente, per frattalità espansa, è pari almeno al rapporto 80/20 (molto più vicino a quello 90/10), essendo il vertice (di)staccato dalla base dell’edificio auto intrattenente (forma di società, paradigma) e, dunque, velante un rapporto di forze pari a 99/1 (1 perché "esisti").
Questo è "Dio", per come lo (ri)conosci "ora".
Le forze/presenze altre, s’infiltrano nel castello auto imperante massivo Planetario (Anti)Sistemico by Nucleo Primo, e sono dunque “auto esistenti” (speranza, creatività, immaginazione, epica, etc.), ma “da sole” nulla possono se tu sei e rimani “l’(a)gente” (firewall, sistema immunitario).
Sei tu ad essere (im)piegato/a, in maniera tale da (ri)utilizzarti come un’arma auto difensiva, verso ciò che ti sembra “tutto quello che hai/sai” (mancanza di alternativa apparente, incantesimo).
A parte ogni discorso relativo al rapporto egemonico con la “propria” Anima (anche in questo ambito, tutto ciò che sai è completamente reso servo del Nucleo Primo), che “propria non è per nulla, essendo un suo frammento terminato in te, al tempo della sua decaduta nella dimensione densa nella quale vivi ma non sei”… Ogni altro discorso che si può intessere ed intavolare (ri)guarda la presunta “solitudine” della quale “gode il genere umano”.
Sembra, infatti, che “in giro” non ci siano altre forme di Vita “analoghe”, no?

Seppure la scienza deviata ti dica sempre di più, che esistono …ioni di Pianeti, con condizioni “a bordo” simili a quelle vigenti in Terra, nulla fa ancora (pres)agire che “in essi esista anche la Vita a te simile”.
La Chiesa si è aperta alla possibilità che esistano i cosiddetti extraterrestri e che anch’essi siano “creature di Dio”. He He… tutto ciò (ri)corda quando Colombo, tanto per d(i/a)re un nome a caso, sbarcò nelle “nuove terre oltre oceano, già copiosamente popolate” e le (ri)nominò territori di “Sua Maestà” (ed indirettamente della Chiesa, nella sua qualità evangelizzatrice nonché terra riformatrice).
O come quando gli Usa asserirono di essere andati sulla Luna, piantandoci dentro/sopra la loro bandiera, ossia, quel chiaro segno (brand) di possesso che, in seguito, farà loro molto comodo, durante la corsa all’industrializzazione e colonizzazione lunare.
Gli extraterrestri sono il genere umano pregresso (anteriore, precedente, passato):
  • i Maya “galattici” (quelli che “non ci sono più”) chi sono?
  • il reame di Camelot che cos’è?
  • Atlantide è solo sprofondata e scomparsa nel nulla?
  • Agarthi, oltre che ad essere sotto alla terra, dov’è?
  • le infinite leggende sono storie inventate o allegorie ben precise?
Pensa:
quando auto (av)viene un nuovo impero, che cosa concretizza attorno a sè?
Beh… attraverso l’azione della “terra bruciata”, tende ad eliminare il “ceppo mnemonico” che ti (man)tiene (ri)collegato al passato (passato di moda, ormai)
  • tendendoti a dimenticare tutto ciò che non “serve” più
  • ma, una parte della società – da sempre – che cosa fa?
Conserva il proprio sapere, camuffandolo d’altro e molto spesso nascondendolo alla luce del Sole, allo stesso modo del come la Chiesa ha ri(com)preso le tradizioni pagane e le ha “depurate” e cambiato i riferimenti (ri)conoscitivi (nome).
Le leggende & co, che cosa rappresentano, or dunque?
La traccia da seguire, mai dissolta del tutto perché lasciata all’orma della luce solare, al fine di auto “ far proprio” e (ri)cordare ciò che è esistito prima del grande e ciclico “reset” (avvento del Nucleo Primo).
Gli extraterrestri più “vicini” sono ciò che rimane del passato della più grande storia terrestre.
Elettricità, Verso rivoluzione nelle bollette della luce.
La tariffa elettrica non aumenterà più progressivamente in base ai consumi, come avviene ad esempio per le aliquote Irpef in relazione ai redditi.
È questo, in sostanza, l'obiettivo cui vuole arrivare l'Autorità per l'energia con un documento messo in consultazione e che propone una rivoluzione delle bollette a partire da gennaio 2018. L'Autorità ha voluto mettere mano a una struttura tariffaria ormai obsoleta, che era stata introdotta circa 40 anni fa e che era il frutto di una particolare situazione contingente, vale a dire gli shock petroliferi degli anni '70: si era infatti impostato un programma di austerità energetica che per l'elettricità prevedeva una penalizzazione per chi aumentava i propri consumi, attraverso bollette con prezzi impostati secondo una logica progressiva, con sussidi incrociati e redistribuzioni tra gruppi di clienti...
Il documento messo a consultazione dall'Autorità propone quindi una serie di possibili e diverse opzioni, ma ne suggerisce una in particolare, per cui le tariffe di rete sono uguali per tutti e non più progressive... 
  • abbonamento
  • ricavo sicuro
Per metodo indiretto che cosa “ricavi”?
Che l’energia, in questo caso, elettrica è sovrabbondante e che il controllo (legge del minimo) è avvenuto per mezzo della sua “resa scarsa”. Controllo che, ora (2018), cambia nella sua apparenza ma non nella sostanza (utile, controllo, pianificazione).
Quando l’energia sarà ufficialmente (ri)conosciuta pubblicamente come “infinita”, tu continuerai comunque a pagare un “canone di abbonamento” per il servizio del suo approvvigionamento direttamente a casa tua, per mezzo terzo (aziende, business, interesse).
È una scenografia quella (d)entro alla quale vivi ma non sei.


La spiritualità che ricevi come “alt®a, pura, sacra, etc.” fa comunque parte di tutto ciò, che continua ad esserlo perché tu sei “qui, così”.
La spiritualità è un altro mezzo strategico per auto mantenerti qua:
il karma, ad esempio, ti fa accettare tutto ciò con fare “costruttivo e paziente”, intanto che continui ad accettare questa forma di reale senza più battere ciglio (passivazione nella conseguenza)...
Questo manuale pratico, come lo definisce semplicemente l'autore, non mancò di suscitare l'esitazione e la diffidenza dei suoi primi editori  a diffonderlo. Il perché è presto detto:
dopo le prime pagine, chiunque si rendeva conto che il libro era un'autentica bomba, e anche se qualcuno, fuorviato dalla scrittura semplice e un po' ironica, poteva considerarlo  dapprincipio  un  thriller  alla James Bond, si sarebbe  poi  facilmente  e subito convinto  che  Luttwak  scriveva  su  un  argomento  molto serio con  estrema  serietà
In  termini  elementari, il colpo di Stato, volere o no, è divenuto un fenomeno della vita  moderna  (dal  1945 al  1968 se ne sono verificati settantacinque nel mondo) e ciò ci sprona a comprenderne  e l'importanza e il significato.
Luttwak, nato a Arad in Transilvania, cittadino inglese dal 1967, che ha vissuto e lavorato in parecchi paesi, compresi quelli dell'Europa orientale, ce li spiega, riscuotendo l'ammirazione di esperti di storia moderna come Manuel Finer e Stephen Ambrosc, che non esitano a chiamare il suo manuale  un  classico.
Altri lettori, compreso il critico del Times, citano a questo proposito il Principe di Machiavelli. Noi crediamo di poter spiegare il valore e l'efficacia del libro, non soltanto perché è documentato in modo eccezionale, ma perché, per Luttwak, il colpo di Stato è neutro, cioè è una tecnica e non una filosofia politica o una ideologia, e tanto meno un gesto romantico.
Come tale, può essere usato da un momento all'altro in qualsiasi paese del mondo e per qualsiasi causa.
Per spiegarci meglio, Luttwak aveva previsto che gli eventi accaduti in Francia  nel maggio  del  1968 avrebbero  fornito un'ulteriore  prova  di quanto egli aveva già scritto:
la sommossa, mezzo  classico d’ogni rivoluzione, è oggi completamente inutile e sorpassata.
Gli apparati di sicurezza dello Stato moderno, con il loro personale addestrato, con le loro riserve di mezzi e di trasporto e di comunicazione,  con  la  loro ben  articolata  rete di informazioni, non possono essere sopraffatti da un'agitazione civile, per quanto prolungata e intensa. Ogni tentativo, da parte dei civili, di usare la violenza con mezzi improvvisati, è destinato a essere sempre neutralizzato dall'efficienza delle  armi moderne.
D'altra parte, un massiccio sciopero generale può sì, temporaneamente, esercitare una pressione sul governo in carica, ma non può procurargli, da  solo, danni permanenti, anche perché, oggi come oggi, nella società moderna le persone al potere hanno sempre modo di non soffrire  privazioni  o stenti, e di tenersi in stretto contatto l'una con l'altra, mentre la popolazione, anche se solidale e compatta all'inizio, esaurirà cibo, munizioni, combustibile e coraggio morale molto prima della polizia, dell'esercito e di tutte le altre organizza ­ zioni governative.
Lo Stato moderno è, perciò, praticamente invulnerabile dagli attacchi diretti.
Luttwak ci spiega che, a questo punto, rimane una sola alternativa:
la guerriglia o il colpo di Stato.
La  prima  opera  una  lenta  erosione  delle  infrastrutture umane e fisiche dello Stato, ed è un processo lungo, che costa molte vite e sacrifici immensi.
Il  secondo  poggia   sullo  sfruttamento  proprio   di  quelle parti  dell'apparato  statale che  la  guerriglia  si  sforza  di  distruggere:
l'esercito, la polizia, le organizzazioni  di sicurezza.
La  tecnica  del  colpo  di  Stato  assomiglia,  dunque,  alla tecnica del judo, dove proprio i mezzi dell'avversario e la sua violenza  vengono  usati,  di rimando,  per stenderlo  al suolo...
Insomma, le istituzioni statali contro  i capi  al  potere. 
Tutto questo  viene  attuato  con  un processo di infiltrazione e di sovversione di quella parte delle istituzioni  statali che, se anche limitata, detiene  le chiavi dell'esecutivo,  mentre  le  rimanenti istituzioni vengono per il momento  paralizzate.
Il libro, perciò, si sofferma sull'esame delle tecniche militari, politiche e di informazioni richieste per portare a buon fine il “colpo”  dal primo stadio di infiltrazione alla fase finale, quando gli obiettivi sono raggiunti e comincia il periodo del “dopo colpo”.
È chiaro che questo volume non ha nessun orientamento politico e non accenna a alcuna ideologia, giacché è davvero un manuale  pratico su come impadronirsi del potere, e non su come usarlo
Tecnica del colpo di Stato – Edward Njkolai Luttwak
Ok? Tutto ciò serve per "accorgersi"...
Il colpo di Stato di banche e governi
La crisi che stiamo vivendo è stata sovente rappresentata come un fenomeno naturale imprevedibile:
un terremoto, uno tsunami.
Oppure come un incidente capitato a un sistema, quello finanziario, che di per sé funzionava perfettamente.
In realtà è stata il risultato di una risposta sbagliata, di ordine finanziario, che la politica ha dato al rallentamento dell'economia reale in corso da lungo tempo. E non, come afferma Bruxelles, il prodotto del debito eccessivo che gli Stati avrebbero contratto a causa della crescente spesa sociale.
Al contrario è stato favorito lo sviluppo senza limite delle attività speculative dei grandi gruppi finanziari.
Avere lasciato il potere di creare denaro per nove decimi alle banche private è un difetto che sta minando alla base l'economia.
E questo con la complicità dell'intero sistema politico e finanziario (la Bce, la Fed, la Banca d'Inghilterra, i fondi speculativi e quelli sovrani, i governi e la Commissione europea).
Poche decine di migliaia di individui, i responsabili, contro decine di milioni di vittime. Senza contare che per rimediare ai guasti del sistema finanziario le politiche di austerità stanno generando pesanti recessioni:
nell'intento di proseguire con ogni mezzo la redistribuzione della ricchezza dal basso verso l'alto in atto da oltre trent'anni
Luciano Gallino
  • e questo con la complicità dell'intero sistema politico e finanziario (la Bce, la Fed, la Banca d'Inghilterra, i fondi speculativi e quelli sovrani, i governi e la Commissione europea)
  • lo Stato moderno è, perciò, praticamente  invulnerabile dagli attacchi diretti
Sei in un insieme coeso, dove tu sei invitato in... quantità... di "portata al tavolo dei commensali".  
22 gennaio 2015.
Yemen, colpo di Stato: il governo ha annunciato le dimissioni…
Link


La realtà di (ri)ferimento si (av)volge sempre più su/in se stessa, dando luogo ad una spirale di eventi, che tu (s)cambi per “natura; la tua realtà unica”.
Lo Stato moderno è, perciò, praticamente  invulnerabile dagli attacchi diretti
Hai capito, ora, il perché della “tua” modernità, della globalizzazione, dell’ evoluzione tecnologica e del “tuo” sapere fine a se stesso (loop, auto intrattenimento “qua, così”).
La tecnologia ti avvolge, ti (pre)digerisce e ti mantiene in movimento nel circolo (Anti)Sistemico.
E da “qui/lì” non ne esci più, se non te ne accorgi e se, poi, non te ne (ri)cordi.
Quando fai tuo questo sentire… ti devi solo fermare.
Il fiume quale immagine (raf)figura quando ti sporgi in esso?
Se sei fermo… sei tu ad essere riflesso.
Ma se sei in movimento… che cosa ci vedi (d)entro?
Una striscia non ben definita di colori, che non metti ben a fuoco, mai. E tutto il resto, fisso e fermo ad inquadrare la scena “vuota”.
Beh, “tutto il resto” è la scenografia che ti contiene, ment®e sei auto contenuto e “fermo, seppure in movimento” (controllo indiretto, auto suggestione, ipnosi, incanto, legge).
Non è così che devi fermarti. Lo devi fare dal tuo centro (terzo stato).
Fare una settimana di “malattia” dal lavoro, non serve a nulla se non per continuare a “servire” la regia del Nucleo Primo.

"Come può vedere dalla quantità di carte, la tenevamo d'occhio da diverso tempo, signor Anderson". 
A(gente) Smith
Sei molto conosciuto sul Pianeta. Perché funzioni come tutti gli altri. Seppure sei diverso, sei uguale se continui a vivere “così” (uni)formato (moda, tendenza, abitudine).
Ment®e tu (con)segui senza memoria, l’impero continua ad imperare.
L’impero colpisce ancora”.
Star Wars
Certo, sai che se ti fermi, allora, finirai il denaro. Per questo temi e non lo fai.
Il ricatto è sottile e respirato con l’aria stessa.
Coloro che fanno trading, ad esempio, possono contare su una famiglia sempre più numerosa di “indicatori e strumenti di lavoro”, tutti disinnescati alla base:
"Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra,
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.
Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende".
Poesia dell'anello.

Gli indicatori sono tutti, (in)fatti, in… ritardo (a livello frattale ciò significa che tu lavori/vivi sempre in differita e che il “vantaggio” del controllo è temporale, ossia, esso viene prima di te nel processo esistenziale).


Addio canone telefonico, Telecom lancia “Tuttovoce” a 29 euro al mese
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Il fenomeno “abbonamento” è mediatico, ossia, virale… perché garantisce il proprio futuro, in termini di “status quo” (non cambiamento, stasi).
Lo puoi vedere dappertutto; anche nella “medicina”, per mezzo delle numerose “nuove malattie” (ospedalizzazione sociale) che (per)mettono alle case farmaceutiche di godere di “abbonamenti a Vita”, perpetui, perenni... perché (ri)tenuti dalla Massa (società conseguente) “cardinali per la propria sopravvivenza”.
Gli esperti siamo noi”, recita una famosa pubblicità.
E tu chi/che cosa sei? Sei anche tu un "esperto", nel momento in cui indossi i panni del “tuo” lavoro. Forse sei un “(ri)cercatore” (uno/a che continua a ricercare, in maniera tale da attrarre sempre nuovi fondi “perduti”), che non cambia sostanzialmente mai nulla.
Forse sei un esperto avvocato o arrotino, meteorologo o insegnante, economista o macellaio, politico o cortigiano, etc. Non (im)porta che cosa credi di essere, perché poi “quando ritorni a casa” sei (s)oggetto alla medesima legge che tocca a tutti. Ossia, alla “legge della dipendenza” da qualsiasi problema che (ri)chiama a sé l’intervento dell’esperto di turno:
che sia l’idraulico, l’elettricista, il promotore finanziario, il fabbro, etc.
E a chi ti (ri)volgi quando hai necessità di “assistenza”? Agli esperti di settore/turno.
Ossia, (di)pendi. Certo. Non puoi “sapere tutto tu”. No?
Ma c’è modo e modo di esporti così, al sapere altrui. È l’intero tessuto sociale ad essere (im)bevuto di… “interesse”. Forse ti sembra che l’interesse sia indelebile? Che sia imprescindibile? Che sia impossibile da (s)radicare?
Beh, del resto come puoi pensare (diversa)mente, essendoci (d)entro a bagnomaria.
Tutte quelle realtà “tribali”, ancora esistenti nel Mondo… che cosa rappresentano col loro sistema di “valori”? Una barzelletta? Un esempio destinato a scomparire, ad estinguersi?

Frutto del “ca(so/os)”?

Sei sempre nello stesso "fenomeno accoppiato" (le due pagine contigue a libro aperto), nello stesso fotogramma (libro, forma di realtà); puoi ribaltare tutto come meglio credi ma, nulla cambia sostanzialmente perché tutto si sovrappone alla perfezione:
perché tutto è “speculare”
ossia
un prodotto della stessa "(ri)fo®ma mentale".
Qualcosa che non esiste. 

He He
Arriva l'auto costruita interamente con una stampante 3D…
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La realtà intera è una (ri)costruzione ad hoc e “ad immagine e somiglianza”…

La cui “causa prima” non è più presa in consider(azione).

Quanto tempo ci mette ad (in)sabbiarsi la cosiddetta “alternativa/cambiamento”?
Tumori: a Milano scoperto il gene che "spegne" il cancro…
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Misura questo tempo. Non dimenticando o, meglio, (ri)cordando.
  
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com