mercoledì 25 febbraio 2015

Dominio sull'intero spettro.



Noi siamo un impero e quando agiamo creiamo la nostra realtà; così, mentre voi studiate quella realtà - con tutto l'equilibrio di cui siete capaci - noi agiamo di nuovo, creando altre nuove realtà che voi potete anche studiare, ed è così che le cose si gestiscono:
noi siamo i protagonisti della storia... e a voi, a tutti voi, sarà solamente consentito di studiare ciò che noi facciamo”.
Karl Rove
Una "sorpresa" per Rove:
tutto ciò che dici è vero, ma anche gli Usa (ri)entrano in una simile prospettiva, di sempre più chiara (de)rivazione 'Made in Nucleo Primo'. Ok?. Se ti basta anche così... allora va tutto bene".

Questa espressione, (ri)trovata solo oggi, illumina e testimonia a pieno la “prospettiva SPS”:
  • sei nella Caverna
e
  • nella Caverna puoi sapere tutto della Caverna (come funziona, studiando le leggi e sviluppando le scienze deviate dalla Caverna)
ma
  • se non ti accorgi di essere nella Caverna
  • tutto quello che sai, corrisponde al nulla, o meglio, alla continuazione senza alternativa apparente dell'esistenza seg(reg)ata nell'inter(n)o della Caverna.
La frattalità espansa è la legge strumento per terra (ri)formare una (di)versa realtà (ri)emersa:
essa è, molto modestamente, l’equivalente frattale, ad esempio, della (ri)cerca che Einstein si è (s)forzato di portare avanti, in termini di “equazione unica”...
Tutto l'universo è spiegabile in un'unica equazione…
Link
Einstein non l'ha mai (ri)trovata, perchè ha continuato a (ri)cercare (pertanto è girato in tondo al "cercare sempre").
L’equazione unica non è una “equ(azione), bensì è la frattalità espansa (ri)utilizzata (strumento) dal Nucleo Primo.
Nulla di divino, ma solo un “dispositivo”, come del resto è qualsiasi legge umana, che fissa dei termini e li (man)tiene sino a quando gli è possibile. Chiamala, se vuoi, “effetto della programmazione originale”.

Uno strumento "mezzo vettore", (in)somma…

"La sua importanza presso gli ermetisti era tale, da essere considerata uno dei mezzi mentali più efficaci per l’eliminazione degli ostacoli che impedivano al nostro sguardo di infrangere i muri del mistero...".

Come (ri)conosci la gravità… occorre (ri)conoscere anche la frattalità espansa.

È per il tuo “bene più alto”.
L’altrimenti è, pur(troppo), "questa" (ri)forma di reale e tu “qua, così”.


Nella “Teoria del Tutto” di Stephen Hawking, c’è spazio anche per il Nucleo Primo?

He He…

Nell’establishment internazionale c’è un solo pensiero a tal (ri)guardo:

“Aborro il  Nucleo Primo”.

È un ordine subliminale, (in)conscio, un comando post ipnotico, un filtro codificato (d)ent®o di/ad ogni umano…
Ogni umano è potenzialmente “chiunque/qualsiasi parte”, nella sua funzione di attore non protagonista; un declassamento di specie, vista la portata dell’essere umano, come un assoluto attore protagonista, se non altro per via della sua (p)arte di Ego.
La Terra, sino a “poco” tempo fa, del resto, non era considerata come il centro dell’universo?

I fratelli Duke, in “Una poltrona per due”, lo hanno dimostrato nell’omonimo film, prendendo un “disagiato, per strada e trasformandolo in un abile broker”.
I fratelli Mortimer e Randolph Duke, tanto ricchi quanto avari.
Questi, infatti, sono in disaccordo sulle motivazioni che spingono un uomo alla criminalità; da una parte Mortimer sostiene che alcune persone siano geneticamente predisposte alla delinquenza o al successo dalla nascita, mentre il fratello Randolph è convinto che sia l'ambiente nel quale si vive a determinare l'agire e le abitudini, sia positive che negative, di un individuo.
Per verificare le proprie posizioni i Duke decidono, a fronte di una scommessa (di un dollaro), di fare un esperimento
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SPS nota, di questa trama, queste singole espressioni:
  • alcune (le) persone siano (sono) geneticamente predisposte…
  • l'ambiente nel quale si vive a determinare l'agire e le abitudini…

Le due osservazioni non sono cause di primo livello, ma (con)seguono alla causa di primo livello (esse sono d'insieme entrambe vere).

Ma, come mai questo (ri)accade? Quale è la causa prima?
È, forse, per… natura?
È, forse, per… caso?
Perché continua a succedere?
Quale è il motore e quale è la motivazione?
Non esiste, forse,… Dio? Tu non credi, forse, in una forma di Dio, che amministra tutto e, dunque, anche la giustizia, l’equità, l’esistenza di ogni persona?
E che cosa sta facendo, allora, questo Dio? Dov’è andato? È, forse… morto? E anche se fosse, chi/cosa sta amministrando, ora, il suo “dominio”?
He He… "giri in giro", nel loop, senza rendertene conto. Hai paura e temi l’ira di questo “tuo” Dio, anche se non credi; infatti, la “superstizione” ti (man)tiene distante anche dal solo pensarlo in termini diversi… perché comunque “lo temi”:
Non nominare il nome di Dio invano”…
Secondo Comandamento.
È, “roba grossa”. È come offendere il Padrino. “Miii… cheppaura!”.
In quale tipo di Realtà/Mondo pensi di vivere? Beh, non (im)porta… perché sei, volente o nolente, in “questa (ri)forma di realtà (ri)emersa”:
qualcosa di (ri)polarizzato ad hoc, per (per)metterti di auto intrattenerti.
Fai tutto tu, da solo/a”, se non ti accorgi.
Quello che pensi, relativamente al “qua” è... come arredare un piccolo luogo, chiamato casa. In realtà, l’arredo è una forma di "saudade" ("il dolore dell'assenza...") relativa ad altro, che probabilmente (ri)cordi ancora, in qualche anfratto di/in te.
Dunque, ciò che pensi non cambia di una virgola “ciò che pensi” (il complesso delle “tue” parti che pensano anche per te, qualsiasi “cosa” tu sia).
Giri in cerchio e vortichi attorno a… come la Terra (analogia frattale).






Galassia del "fornello".
Attorno a te, “fissi”, ti guidano e fungono da (s)punti di (ri)ferimento… quegli apparati (dispositivi), che (ri)assumono ruoli centrali (sempre esistenti come delle nuove forme di archetipo) di guida e controllo.
Accorgersi di loro, anche da questa prospettiva è “centrale, lato tuo”.
Negli ultimi 12 mesi, il progetto Safety Net for European Journalists ha cercato di identificare modi per aiutare i giornalisti minacciati in un'area particolarmente vulnerabile del nostro spazio europeo, caratterizzata da gravi problemi nel campo della libertà di informazione.
Nel 2014, con le sole eccezioni di Cipro e Slovenia, tutti i paesi che abbiamo monitorato (7 Stati membri Ue e 4 paesi candidati dell'Europa sudorientale) sono stati classificati da Freedom House come "parzialmente liberi" o "non liberi"…
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(D)entro “all’area particolarmente vulnerabile del nostro spazio europeo” indovina un po’ chi (ri)trovi:
sì, proprio la “tua” bella Italia.
Lo sai già? O, non lo sapevi? Beh, che cosa cambia?
Ciò che abbiamo rilevato è una percezione generale che la libertà dei media non sia davvero un problema, o perché riteniamo di vivere in paesi democratici o perché ci pare che la questione non meriti attenzione e i giornalisti sono una categoria drammaticamente screditata agli occhi dell'opinione pubblica…
Che cosa cambia se "(non) sai"… sotto ad (in)canto?
È chiaro che per migliorare la libertà di informazione in Italia, sud-est Europa e Turchia è fondamentale che i giornalisti cerchino alleanze con le rispettive società a cui, in ultima analisi, dovrebbero prestare servizio.
Ciò di cui i giornalisti hanno bisogno è riconquistare il sostegno del loro pubblico. Tutelare la libertà di stampa, infatti, richiede cambiamenti socio-politici ampi, per ottenere i quali serve convincere le nostre società e le istituzioni politiche ad impegnarsi per realizzarle
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Ma... se il Paese non è libero, come puoi (ri)chiedere al Paese di...

Dunque, se non c’è libertà di stampa è perchè:
  • il campo socio-politico non cambia
  • il campo socio-politico è orientato così
  • le società e le istituzioni politiche si impegnano a (man)tenere tutto così.

E, tutto ciò, che cosa è, se non una (ri)forma di incantesimo?

Un “incantesimo” è una forma di amministrazione sociale orientata/polarizzata (sotto ad un preciso imprinting). Se l’alto non lo (per)mette, il basso non (s)cambia.
Anzi:
come è in alto, così è in basso”.
E da questa prospettiva:
come è in basso, così è in alto”…
(In)fatti:
un'iniziativa dal basso per la libertà di informazione in Europa...
Non va sottovalutato nemmeno il ruolo delle istituzioni internazionali:
Osce, Consiglio d'Europa, Parlamento europeo e Commissione europea, nonché le Ong e le organizzazioni dei giornalisti europei impegnate in questo campo, svolgono un ruolo cruciale di denuncia delle violazioni della libertà di informazione.
Inoltre, possono contribuire ad aumentare il riconoscimento pubblico del ruolo dei media, dando visibilità al giornalismo di qualità e al suo contributo ad un pensiero critico e informato.
In questo senso, allo scopo di promuovere i propri valori, fra cui la libertà di informazione come pilastro della democrazia, l'Ue dovrebbe esercitare il suo soft power con una maggiore presenza nei media. Nel sud-est Europa troviamo Al Jazeera Balcani, Cnn Balcani e media russi, ma poca Unione Europea…
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Capisci qual'è l'unica alternativa apparente? Devi chiedere e (ri)volgerti a quegli attori che sono messi apposta lì (controllati), per filtrare l’alternativa (cambiamento) ed insabbiarla continuativamente.

Se sei senza alternativa sostanziale, un motivo c’è.
Se sei senza alternativa è perché le “autorità” (tutte) sono senza alternativa.
L’attore nell’ombra è il Nucleo Primo.

In una vignetta di Topolino, (ri)trovi scritto:

Ma proprio là dove la luce è più intensa, l’ombra è più nera…”.
Topolino & Eta Beta e la cometa Teta.
Dove si nascondeva, ad esempio, il capo dei Sith in "Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith"?
Il Cancelliere offre ad Anakin Skywalker di insegnargli come prevenire la morte con il Lato Oscuro. Palpatine getta allora la maschera e rivela infine al giovane che egli è l'Oscuro Signore dei Sith, che tutti cercavano. Anakin, gli punta la spada laser alla gola, ma pur volendolo fare non lo uccide...
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Controllo a monte.


I Media (ri)trasmettono nella platea, quan(t/d)o devono (ri)trasmettere, al fine di dare un senso di (in)compiutezza (cronaca differita, addivenire, futuro, destino, possibilità, scelta, libertà di espressione, democrazia, etc.) all’attimo futuro, come se (come se) tutto fosse in bilico e potesse anche cambiare.

In una simile (ri)modulazione di frequenza (realtà del paradigma) nulla accade di non desiderato dal Nucleo Primo; il cambiamento diventa una barzelletta raccontata dagli organi (Anti)Sistemici, al fine di dotarti della sufficiente carica di speranza… per andare avanti sempre così (tirando sera, ogni giorno).

Troppo pessimista, SPS?

Sei “libero” di pensarlo.
Sei libero di non pensarlo?
Sei morta da sei anni, ma ancora non te l’hanno detto...”.
Confusi e felici.



Washington Post: Italia è bomba ad orologeria. Peggio di Atene.
C’era chi, quando venne istituita la moneta unica, si occupava di propagandarne i vantaggi seguendo logiche che il tempo ha smascherato.
E che purtroppo stiamo pagando ancora oggi senza possibilità di uscirne.
Che l’euro non sia stato un grande affare per l’economia dello Stivale lo sospettano in molti, ma non tutti sanno che dalla sua nascita l’Italia è quella che, in proporzione, è cresciuta di meno, solo il 4% cifra che, udite udite, è inferiore anche a quella della Grecia.
A confermarlo è Matt O'Brien dal suo blog sul Washington Post, secondo cui in Europa la crescita, peraltro molto bassa, si riduce a dei “barlumi” saltuari.
E alla luce di quanto sappiamo e di quanto abbiamo avuto dimostrazione finora sarebbe alquanto difficile smentirlo:
spesso i numeri della cosiddetta “ripresa” soprattutto quelli del Belpaese, degni di un prefisso telefonico, creano facili quanto passeggeri entusiasmi, al punto da farci arrivare, come per l’ultimo Pil, giudicato positivamente per il solo fatto di non essere negativo ma fermo.
Il che è anche peggio. Ma non per chi già esulta parlando di uscita dalla recessione. Troppo presto? O forse troppa propaganda?
L'Europa degli zombie.
Di certo una cosa c’è, cioè il fatto che la stasi del panorama si sta radicando. Interessante la metafora che fa O’Brien dicendo che:
nel lungo periodo, saremo tutti morti, ma se state nell’eurozona potreste già esserlo.
Eppure i numeri parlano di un risultato positivo. Ma com’è possibile?
Semplice:
a fronte di un crollo delle nazioni più svantaggiate, si ha poi un recupero da parte di quelle più forti (Germania) oppure più in crescita (Spagna e Portogallo).
Ma a questo punto la domanda:
Spagna e Portogallo, che possono festeggiare rialzi continuati, hanno pagato talmente a caro prezzo questa ripresa , un prezzo scontato più che altro dalla società, che definirla come “sana” sarebbe quasi pericoloso.
Che senso ha, infatti, sul lungo periodo, avere ottimi numeri sulla carta, quando invece un quarto della popolazione attiva, oggi non lavora e domani non potrà permettersi una pensione? Un discorso che coinvolge anche i giovani precari italiani.
Non è forse una visione tristemente miope?...
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Non è il solo, SPS, ad essere pessimista.

Usualmente, si suole dire:
non pessimista, ma realista”. Vero?

Ma a che serve (ri)cordartelo se, ogni volta, ti resett(i/ano)?

"Non è forse una visione tristemente miope?". Certamente, perchè se l'alternativa è... il lavorare e la pensione, "sei proprio a posto"...
 
Oops:

Isis: Esercito iracheno abbatte due aerei britannici che trasportavano armi per terroristi Daesh.
L’esercito iracheno ha abbattuto due aerei britannici che trasportavano armi per i terroristi dell’Isil nella provincia di Al-Anbar.
Il parlamento iracheno ha chiesto a Londra spiegazioni al riguardo, lo riferisce l’agenzia Fars.
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Ora, come è che l’esercito iracheno abbatte due aerei di una Nazione come l’Inghilterra (nota guerrafondaia e dal carattere molto ma molto irascibile, nonché adattata all’applicazione della "legge del taglione", quando subisce un “torto”)?

Come sapevano che “a bordo c’erano armi per i terroristi dell’Isil”, ancora prima di abbatterli?

He He… una spiata ad arte? E perché? Infiltrati dell’Isil in terra britannica?
Oppure, ancora manipolazione mediatica. Sistematico arrovellamento della società occidentale d’insieme.

Il modo migliore per continuare a muoversi secondo copione e con il beneplacito della comunità in toto e, dunque, con la facilitazione degli enti governativi d’ogni tipo…

La giustizia, per come la s’intende nella più pura immaginazione, non è di questa Realtà/Mondo (è stata drenata via, resa non possibile).

La Camera ha detto sì: la responsabilità civile dei giudici è legge
Per il deputato M5S Alfonso Bonafede la legge è "una intimidazione ai magistrati"
Di fatto nella relazione che accompagna il testo sono stati inseriti "dei correttivi, degli elementi di chiarificazione - ha spiegato la presidente della Commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti - che sulla base di un'interpretazione costituzionalmente orientata, esplicitano che il danno c'è solo nel caso in cui il travisamento sia “macroscopico e evidente”
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"Una intimidazione ai magistrati":

la legge “serve”, convincendoti del contrario.

Cosa è “macroscopico e evidente” in questa società, con questi interessi e questi… avvocati?

He He…
Banche, Nagel: “Irrealistico pensare a bad bank pubblica”
Lo ha detto l'amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, nel corso di un'audizione davanti alla commissione Finanze del Senato.
"Non indulgerei a troppo entusiasmo su una 'bad bank' totalmente pubblica perché sarebbe difficile rendere il meccanismo di mercato senza trasformarlo in aiuti di Stato", ha aggiunto Nagel.
"Due anni fa forse si poteva anche fare: lo ha fatto la Spagna, ma oggi credo sia difficile ipotizzare un intervento pubblico", ha sottolineato l'a.d. di Mediobanca.
Link

Bah… segui il ragionamento di SPS:

  • se la bad bank "la si fa" per questioni di “eliminazione delle sofferenze bancarie” (dunque di qualcosa di “privato”)
  • come può un simile mezzo vettore contenere ancora una (ri)forma di “privato” al suo interno (componente)?
  • gli “aiuti di Stato” non sono legali? Beh… e il salvataggio comune dell’intero settore privato bancario? E il Qe?

Suvvia:

quando ti sveglierai?

Ma, un momento, il punto non è “dormire/essere svegli” ma… “cosa fare”.

Come ti poni. Cosa (pro)poni? Che fai… anche se ti “svegli”?

È “lì” che sei bloccato ed (in)fermo sul posto dello “status quo”.
È “qua” che sei stato reso anti ciclico, ossia, costantemente in ritardo…

Bad Bank, Nagel: difficile ruolo Stato, norme per progetti privati.
Iniziative relative a bad bank in Italia sono utili per accelerare il trend di ripresa degli impieghi, ma realizzarla con un prevalente ruolo pubblico è ormai inattuale e servirebbero invece norme e garanzie che agevolino i progetti dei privati.
Lo ha detto l'Aa di Mediobanca Alberto Nagel, nel corso di un'audizione al Senato.
"Tematiche relative alla bad bank... accelerebbero la dinamica positiva degli impieghi, anche perchè il fardello dei crediti deteriorati delle banche è ancora importante", ha detto Nagel.
"Il problema principale è far incontrare la domanda e l'offerta per questi strumenti e il gap è attualmente troppo ampio", ha detto.
Tra le ragioni di questa ampia differenza tra il valore di libro dei crediti deteriorati e il loro valore di cessione, Nagel ha ricordato i lunghi tempi di escussione delle ipoteche sugli immobili sottostanti i crediti.
"Solo intervenire su questo fattore credo che potrebbe far chiudere metà di questo gap", ha detto poi a margine dell'audizione, ricordando che in Italia ci sono tempi di recupero crediti e di escussione di garanzie doppi rispetto ad altri Paesi europei...
Link
Servirebbero invece norme e garanzie che agevolino i progetti dei privati...


Lo ha detto l'Ad di Mediobanca Alberto Nagel”, ergo:
l’amministratore delegato di una banca (soggetto privato, il soggetto che ha il problema da risolvere, il soggetto che fa parte di quella categoria di soggetti che sono stati “salvati” dagli aiuti Statali, travestiti d’altro… come ad esempio, da "Europa Unita"; un altro soggetto privato che trae forza, utile ed interesse dal mantenimento del modello bancario, sempre più radicato e centralizzato, da una parte nella società e, dall’altra parte, all’interno del proprio controllo unico, in via di espansione virale grazie alla crisi internazionale) incide sul processo pubblico di inter(vento)!
Se non sai certi termini, se non li capisci… che cosa capisci, allora?
Nagel ha ricordato i lunghi tempi di escussione delle ipoteche sugli immobili sottostanti i crediti”.
Escussione:
termine utilizzato per indicare in generale l'attività di riscossione coattiva del credito da parte del creditore.
Si fa riferimento in particolare alla procedura di espropriazione forzata, che mira a sottrarre i beni del debitore alla sua disponibilità per venderli e consentire al creditore di soddisfarsi sul ricavato.
Link
Ossia, questo Ad (che ha un "problema") sta chiedendo alla capacità di legiferare (per mezzo di persone, che le lobby “conoscono molto bene”) di inasprire il trattamento forzoso nei confronti di quell’altra grande categoria di persone, che hanno difficoltà a raggiungere metà e/o fine mese.
Ok?
Se sei in difficoltàcon questa proposta trasformata in legge, lo sarai ancora di più (il problema è loro e tendono a farlo diventare solo tuo).

È questo che l’Ad sta (ri)chiedendo, facendo notare che gran parte del resto d’Europa è molto più “avanti” in/su questa direzione “spremi ossa umane”.
Un AD (Anno Domini, Anno del Signore) del modello bancario, fonte replicante del problema e della “sofferenza” (propria ma, soprattutto, sociale) si esprime a proprio favore (che altro, del resto?) e il sistema mediatico amplifica la sua richiesta, sicuro che 1) tu non capirai 2) tu capirai, ma nulla potrai 3) è il proprio ruolo informazionale 4) non può fare altrimenti 5) non serve ma “serve”.
È una recita (pre)assegnata, nella quale la trama si (s)rotola ad hoc, seguendo il filo del discorso (pre)tracciato dal/nel solco dell’aratro (Anti)Sistemico del Nucleo Primo.



Sissignori e signore: sempre “lui/lei”.

Non c’è scampo ma c’è trucco e c’è inganno:
infatti, è nell’incanto che vieni travolto
e… quando (ri)apri gli occhi
è tempo di (ri)nascere
ancora una volta
“qua, così”.


Ora, SPS ti ispira attraverso una serie di citazioni (notizie) legate (d)al filo conduttore del “tuo” auto intrattenimento; le stesse sono giunte in/su queste frequenze, in maniera sincronica… perché SPS “è” nel suo terzo stato, dal quale tutto si (ri)parametrizza, in (con)figurazione propria e non filtrata dal firewall (Anti)Sistemico. 
Parola di “Giovane Marmotta”. He He…
Nessun mondo multipolare se i media sono unipolari.
Il grande interrogativo della geopolitica globale di oggi è se il mondo andrà verso un mondo unipolare a tempo indeterminato dominato dagli Stati Uniti (ciò che con orgoglio - o con arroganza - gli americani chiamano Full Spectrum Dominance, "dominio sull'intero spettro") o se invece si muoverà verso un mondo multipolare in cui coesistono diversi centri di potere.
Dal punto di vista economico il mondo è già multipolare, essendo la quota statunitense del prodotto mondiale lordo di appena circa il 18 per cento (dati 2013) e in costante diminuzione. Allora come mai gli Usa sono ancora così dominanti a livello globale?
La ragione non è il suo gigantesco budget militare, dal momento che non si può realisticamente bombardare tutto il mondo.
Il primo strumento magico che gli Stati Uniti usano per dominare il mondo è il loro dollaro.
La parola "magico" è qui licenza non poetica:
il dollaro è effettivamente una creatura magica, in quanto la Federal Reserve può crearlo in quantità illimitate dentro i computer, e tuttavia il mondo lo considera come qualcosa di prezioso, pensando comunque ai petrodollari.
Il che rende un compito facile per gli Stati Uniti finanziare con miliardi di dollari le "rivoluzioni colorate" e altre sovversioni in tutto il globo, praticamente a costo zero.
Questo è un problema grave che ogni mondo che cerca la multipolarità dovrebbe affrontare.
L'altra super-arma degli Stati Uniti è il loro dominio folle dei mezzi d'informazione, qualcosa di molto vicino all'egemonia assoluta, la cui dimensione è fuori dall'immaginazione della maggior parte degli analisti.
Hollywood è la più straordinaria macchina della propaganda mai vista in questo mondo.
Hollywood trasmette in miliardi di cervelli di tutto il mondo i canoni hollywoodiani per la comprensione della realtà, che includono - ma non solo - il modo di pensare, di comportarsi, di vestirsi, cosa mangiare e bere, fino a come esprimere il dissenso.
Sì, Hollywood è perfino in grado di istruirci su come esattamente esprimere il nostro dissenso verso lo stile di vita americano. Solo per citare un esempio (ma ce ne sono molti), i dissidenti occidentali spesso citano il film "Matrix" [1999] per riferirsi a un'invisibile rete di controllo sulle nostre vite, ma anche Matrix fa parte della stessa matrice, se posso metterla in chiave umoristica.
Ecco la confezione hollywoodiana del processo di comprensione che viviamo in un mondo ingannevole:
utilizzando allegorie, simboli e metafore prodotti negli Stati Uniti, facciamo comunque pienamente parte del loro sistema e quindi contribuiamo a rendere questo reale.
Gli Stati Uniti hanno anche il controllo dell'informazione mainstream a livello mondiale, essendo la Cia infiltrata nella maggior parte dei più importanti network. Il giornalista tedesco Udo Ulfkotte, che ha lavorato per la Frankfurter Allgemeine Zeitung, uno dei principali quotidiani tedeschi, nel suo libro bestseller Gekaufte Journalisten ["Giornalisti venduti"] ha recentemente confessato di essere stato pagato per anni dalla Cia per manipolare le notizie, e che questo è del tutto normale nei media tedeschi.
Possiamo tranquillamente ritenere che ciò sia molto comune anche in altri paesi. Questo controllo globale sui mezzi d'informazione permette agli Stati Uniti di dominare la guerra della percezione in tale misura da rendergli possibile trasformare facilmente il bianco in nero agli occhi del pubblico.
È incredibile come i media europei sotto il controllo americano abbiano potuto distorcere i fatti durante le recenti crisi in Ucraina:
la giunta filonazista di Kiev, salita al potere con un colpo di Stato, è stata capace di bombardare e uccidere i propri cittadini per mesi, mentre i media occidentali la raffigurano sempre come la parte buona e Putin è descritto come il nuovo Hitler senza nessun motivo realmente fondato.
Per capire fino a che punto il dominio delle informazioni è di per sé sufficiente a plasmare una realtà effettiva, ricordiamo questa citazione del 2004 attribuita a Karl Rove, all'epoca consulente senior di George W. Bush:
"Noi siamo un impero e quando agiamo creiamo la nostra realtà; così, mentre voi studiate quella realtà - con tutto l'equilibrio di cui siete capaci - noi agiamo di nuovo, creando altre nuove realtà che voi potete anche studiare, ed è così che le cose si gestiscono: noi siamo i protagonisti della storia... e a voi, a tutti voi, sarà solamente consentito di studiare ciò che noi facciamo".
E se tutto questo non bastasse, la maggior parte delle informazioni che circolano oggi nel mondo è elaborata da computer con sistemi operativi americani (Microsoft e Apple), mentre le persone - compresi coloro che si oppongono agli Stati Uniti - comunicano fra loro attraverso Facebook, Gmail e altri canali controllati dalla Cia.
È proprio questo pressoché totale monopolio dell'informazione che fa la vera differenza. Così, anche se l'importanza economica americana ha subìto un netto declino negli ultimi decenni, la sua influenza sul piano dell'informazione è paradossalmente cresciuta.
Perciò i paesi che oggi guardano a un vero e proprio mondo multipolare dovrebbero rivedere le loro priorità e iniziare a competere seriamente sul campo dell'informazione, piuttosto che concentrarsi solo su questioni economiche.
Oggi il potere è solo una questione di percezione, e gli Stati Uniti sono ancora gli impareggiabili maestri di questo gioco. Non avremo nessun mondo veramente multipolare fino a quando altri giocatori con competenze analoghe non entreranno in gioco.
Ci sono già alcuni casi di servizi di news non allineati con gli Stati Uniti di qualità eccellente e con l'ambizione di un'audience globale, fra i quali i più notevoli sono Russia Today e l'iraniana Press Tv, ma questo è ancora poco o niente in confronto al costante tsunami di informazioni audiovisive filoamericane che dilaga in tutto il mondo 24 ore su 24.
Russia Today sta progettando di allestire anche canali in francese e tedesco:
questo è un passo in avanti, ma ancora lontano dall'essere sufficiente.
Gli Usa non sono davvero preoccupati dai paesi che li sorpassano nei propri interessi, però cominciano a innervosirsi se questi paesi utilizzano valute diverse dal dollaro per i loro commerci e letteralmente impazziscono quando sullo scacchiere dell'informazione appaiono importanti network non allineati.
Il che suona abbastanza strano, dato che la libertà di stampa è un punto centrale della moderna mitologia americana, ma ogni fonte di informazione non allineata con gli Stati Uniti mette appunto in pericolo il loro monopolio della realtà.
Questo è il motivo per cui hanno bisogno di demonizzare i concorrenti e di etichettarli come antiamericani o peggio.
Tuttavia, spesso i giornalisti o gli editori non allineati sono semplicemente una realtà non americana, non necessariamente antiamericana; ma agli occhi degli egemonisti americani tutte le informazioni non-americane sono per definizione antiamericane, dal momento che la compattezza del loro impero si fonda soprattutto sul loro monopolio della realtà percepita.
Ricordate la citazione di Karl Rove.
Così, i paesi non allineati con gli Usa che veramente aspirano a un mondo multipolare non hanno altra scelta se non quella di imparare dal loro avversario e agire di conseguenza.
Al di là della creazione di un proprio news network all'avanguardia, essi dovrebbero anche cominciare a fornire un sostegno concreto all'informazione indipendente nei paesi in cui le notizie sono attualmente controllate dagli Stati Uniti.
Giornalisti indipendenti, scrittori e ricercatori dei paesi occidentali oggi stanno facendo il loro lavoro solo per passione civile, spesso non pagati e al costo di pubbliche derisioni, emarginazione sociale e sacrifici economici.
Diffamati nelle loro patrie e senza nessun aiuto da parte dei paesi che presumibilmente mirano a sottrarsi al giogo statunitense:
questo non è un buon inizio per la fine della Full Spectrum Dominance degli Stati Uniti.
Non c'è e non ci sarà mai un mondo realmente multipolare senza una gamma veramente multipolare di punti di vista sulla scena.
Un impero postmoderno è più che altro una condizione mentale:
se questa condizione rimarrà unipolare, il mondo resterà tale.
Link
Un impero postmoderno è più che altro una condizione mentale:

se questa condizione rimarrà unipolare, il mondo resterà tale.
Mortimer: Digli la parte bella.
Randolph: Aah, La parte bella Valentine è che, ehm, a prescindere dal fatto che i nostri clienti guadagnino denaro o perdano denaro, la Duke&Duke prende una percentuale.
Mortimer: Cosa ne dice Valentine?
Billy Ray: Eeh, secondo me siete una specie di allibratori, eh.
Randolph: Ah, te l'avevo detto che avrebbe capito, eh eh...
Una poltrona per due.
Per oggi SPS la finisce “qua, così”.


Le altre citazioni renderebbero l’articolo troppo lungo. Ci sarà tempo anche domani.

Au revoir, caro/a (ri)tornante senza memoria.
 
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com

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