martedì 10 febbraio 2015

Recita ad (p)Arte(m) et abisso.



Schemi radionici. Le (p)arti non sono diverse, ma "servono alla recita".
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(Ri)fletti:
è un loop
lo “vedi”?
L’intrattenimento (servizio) ti attira come il miele per gli orsi (non le api, che lo producono). Tu sei “sedotto/a” da ciò che ti stuzzica, in (in)finiti modi, per cui… “cadi nella Rete” (Internet). Entrando nelle pagine Web, usi dei servizi che ti mappano più o meno esplicitamente. “Utilizzando tali servizi”… accetti che tu venga “spiato”, di modo che i tuoi dati… “ci aiutano a fornire i nostri servizi”.
  • senti che rumore che c'è!
  • non sento, perchè c'è troppo rumore!
I servizi “servono”, allora, per ottenere i tuoi dati di navigazione (rotta, coordinate, preferenze), come non li diresti mai a nessuno sotto ad interrogatorio. 
Se, invece, devi dichiararti per ottenere una “tessera fedeltà”, non c’è problema. Anzi, fai pure la fila…
Mentre vortichi nel loop, ottieni il tuo auto intrattenimento
È come camminare tutto il giorno in un enorme centro commerciale, (d)ove (ri)trovi tutto quello che (non) "vuoi", tranne che l’uscita (sul modello dei casinò).
I “cookie” (spie) li accetti (in)direttamente, ossia, navigando.
La frattalità espansa (ri)porta tutto ciò che “è”, (re)distribuendolo nello scenario di (ri)ferimento reale (circuito primario o natura), proporzionalmente al proprio "campo gravitazionale" (potere, presenza, centro, intento, obiettivo, peso specifico, intensità, controllo, etc.).
Ora, se la “natura” (tutto) è in un certo modo (anche la società umana)… non è un caso. In realtà, (ri)sente dell’insieme di (com)presenze che la auto regolano di (con)seguenza. L’insieme, però, è un’aberrazione del pensiero, per come supponi di conoscere la “tua” esistenza (fram)mista alle altre. 
L’insieme è un’area d’influenza. L’insieme è regolato dai pesi specifici maggiori, ad alta intensità di (com)presenza.
Un esempio?

Beh… il contadino (tranquillo e pacifico nel proprio lavoro, per tutta la Vita) e l’investitore (sempre a caccia di affari sui quali puntare). La differenza?
L’invasività.
Se l’uno rimane nel proprio podere, per tutta la sua esistenza ed i figli ereditano quello stesso podere, l’altro è costantemente (ri)volto a far fruttare il proprio “fiuto”, tendendo semmai a "comprare" (He He He) quel podere, se egli (rav)vede gli estremi di un ottimo (af)fare.
Ciò che lasci, viene (ri)preso”…
Il “lasciare” non è solo – tuttavia – un atto volontario.
Il “lasciare” è – soprattutto – un atto intimo energetico.
Il (per)mettere che qualcosa (ri)accada sempre.
Qualcosa che (ri)accade per via della “causa principale”, che non (s)cambia mai, perché completamente (di)staccata dall’ambito di reale controllato.

La valenza di una (com)presenza (pre)determina di (con)seguenza, gran parte di quello che (av)viene in un luogo sociale di qualsiasi forma.
Il Nucleo Primo è l’aggregato che (ri)forma la società Planetaria.
Lo dovresti, ormai, sapere a memoria… ma, per qualche “(os)curo” motivo, non ricevi questo dato o non lo (ri)esci (puoi) memorizzare, rendendoti (in)cosciente di ciò.
L’oscuro motivo è il motivo stesso:
la (com)presenza indicibile, perché nemmeno immaginabile. No?
Eppure, il Mondo (pro)cede da sempre lungo la medesima direzione, che (ri)abbraccia ogni campo dello scibile umano (una velina interposta tra due aree separate, come gli emisferi cerebrali).
Tutto quello che (s/f)ai è una “(p)Arte”.
(P)Arte: ad arte sei nella (p)arte, recitando la “tua”
Accorgiti che è così. Così… come? Beh… a te come sembra? Cosa?
Il Mondo. La realtà!
Questa “cosa”… che (s)cambi per, ormai, “normale”.
Tipo? Suvvia, è tutto un “tipo”. Se sei soddisfatto di questa realtà (non del tuo status economico, lavorativo, familiare, etc. – alias – Ego), allora “è tutto a posto” e non sei tu la persona alla quale SPS si (ri)volge. Passa tranquillamente oltre. C’è così tanto auto intrattenimento per te, che ti attende dappertutto.
Sino a quando non ti succede qualcosa. Qualcosa che mette a dura prova quello che “pensi”. Qualcosa al quale, comunque, continui a (ri)abituarti, come se un “reset” continuamente ti (ri)modellasse.
Benvenuto nella tua desertica nuova realtà”.
Morpheus


Tu sei costantemente “spiato”, ma non nella maniera che temi/credi; sei spiato dalla (com)presenza del Nucleo Primo, che ti (ri)guarda. Ment®e tutto il resto è solo la (con)seguenza della causa prima, (re)distribuita nel tutto e curvante il tutto a “sua immagine e somiglianza” (frattalità espansa).
Samsung: SmartTv vi ascoltano, "non parlate di temi sensibili".
Privacy a rischio con le nuove SmartTv di Samsung a comando vocale. Il colosso coreano ha consigliato agli utenti di evitare di parlare di "temi sensibili" nella stanza in cui si trova il televisore, poiché le conversazioni vengono "acquisite e trasmesse a terzi", quando è abilitata la funzione del riconoscimento vocale.
L'avvertimento è stato pubblicato sul sito ufficiale della Samsung, nella sezione delle "raccomandazioni" per gli utenti delle SmartTV.
"Se attivate il riconoscimento vocale, potete interagire con il televisore utilizzando la voce", si legge sul sito, per fornire il servizio i comandi vocali "possono essere trasmessi a terzi, assieme alle informazioni sul dispositivo".
"Se utilizzate parole che includono informazioni personali o sensibili, notate che queste informazioni saranno tra i dati registrati e trasmessi a terze parti attraverso l'uso del riconoscimento vocale".
I file audio "catturati" dalle SmartTV non vengono conservati nè venduti a terzi da Samsung, ha sottolineato la società in una nota, chiarendo che gli utenti sanno quando è attiva la funzione del riconoscimento vocale, attraverso l'icona di un microfono ben visibile sullo schermo.
Link
  • il colosso coreano ha consigliato agli utenti di evitare di parlare di "temi sensibili" nella stanza in cui si trova il televisore, poiché le conversazioni vengono "acquisite e trasmesse a terzi", quando è abilitata la funzione del riconoscimento vocale
  • per fornire il servizio i comandi vocali "possono essere trasmessi a terzi, assieme alle informazioni sul dispositivo". "Se utilizzate parole che includono informazioni personali o sensibili, notate che queste informazioni saranno tra i dati registrati e trasmessi a terze parti attraverso l'uso del riconoscimento vocale"…
È ancora la stessa storia dei cookie (prendere o lasciare).
E, poi, “evitare di parlare di temi sensibili nella stanza in cui si trova il televisore, poiché le conversazioni vengono acquisite e trasmesse a terzi”…
Ok?
SPS non (app)rofondisce il contenuto e, (per)tanto, non necessita di essere un “esperto” in ogni campo affrontato, bensì, SPS (app)rofondisce il contenitore:
il vettore che trasporta le informazioni.
Accorgersi è:
osservare il vettore, la sua rappresentazione simbolica e frattale, il suo significato che è davanti ai tuoi occhi, nel reale (ri)emerso.
Unire i puntini e osservare come le “cose” si ripetono e si ®assomigliano sempre, secondo quel filo conduttore comune, che ti (ri)fiuti di “accettare”.
L’imprinting o la (ri)polarizzazione sociale/ambientale, è una realtà nella (in)finita gamma di realtà (im)possibili. È la forma di realtà emersa. Quella che (ri)conosci… ma che non corrisponde, però, alla “normalità”.
Che cos’è la “normalità”? Beh… a (p)arte le recite di parte (interesse), la normalità è un modello di costanza che prende Vita da canoni di giustizia (ri)comprensibili da chiunque e, dunque, che non necessitano nemmeno di dibattito o di spiegazioni.
Il giusto è... giusto. Stop (al di là del giudizio di parte).
L’archetipo della giustizia è “quello”.
Un buon avvocato può vincere mille cause, in virtù della propria professionalità, ma… non avrà mai dimostrato nulla, al di là della propria brama di successo e d’interesse. Non è quella la “giustizia”, né tantomeno gli si avvicina.
Tutto (ri)sente della grande massa che (s)piega tutto (loop).
Se non togli la causa, tutto (ri)torna nella ciclicità di un cielo (ri)percorso dal medesimo tipo di “intento/corpo”.
Caratteristiche dell’Uomo.
Sulla pagina Facebook di Hujjatul Islam Abbas Di Palma, Presidente del Centro Islamico Imam Mahdi (Aj) si legge:

l'uomo è un'entità avente sottigliezze spirituali… è creato ma al contempo immortale. Nella sua realtà non può essere misurato in termini di spazio e tempo o di quantità; quando è conscio di sé stesso diventa il luogo degli intelligibili…
L'unico modo per conoscerlo veramente è attraverso l'intelletto e osservando le attività che hanno origine in esso. Egli viene definito attraverso varie espressioni in base alla diversità dei suoi modi accidentali e dei suoi stati.
Quindi quando è impegnato nell'attività intellettuale e nella cognizione viene chiamato "intelletto" (°aql), quando governa il corpo viene chiamato "anima" (nafs), quando viene coinvolto nella ricezione dell'illuminazione divina viene chiamato "cuore" (qalb) e quando si muove verso il mondo delle entità spirituali viene chiamato "spirito" (ruh).
Invero questi è sempre impegnato a manifestare sé stesso in tutti i suoi stati seppur sia sempre un solo e unico ente.
Link
È tutto molto bello ed auto (re)ferente (loop). Ma una simile verità non ti porta da nessuna parte (essa implica un vuoto esistenziale al proprio “di sotto”, facendo ulteriormente sprofondare coloro che tentano di avvicinarsi alla sua quintessenza).
Creato ma al contempo immortale”:
(retro ingegneria, riprogrammazione, cocreazione) è un’immagine costruita per mezzo del “non sapere di (p)arte”, ossia… una recita molto convinta. Ciò che ha spinto a creare infinite religioni ed infiniti modi di vedere, tutti, la medesima realtà ma con occhi/mente diversi, seppure uguali
Il Nucleo Primo (in)segna questa “diversità apparente”.
Tutto è vero” (Prima legge di SPS):
E, in queste porzioni di verità, c’è sempre spazio per (dis)perdersi (d)entro, se:
  • Tutto è uno, nel terzo stato” (Seconda legge di SPS)
  • non sei (emani) nel tuo centro sovrano (terzo stato), che rende tutto di fatto solo sincronico con te, by passando anche l’esigenza del Nucleo Primo.
La “tua” realtà è un insieme di stranezze.
Chi parla di democrazia e giustizia e diffonde modelli di libertà sul Pianeta è, allo stesso tempo, reo di avere commesso genocidi, invasioni di terre altrui, stragi fatte passare solo per “storia addomesticata ad hoc”, catastrofi umanitarie create indirettamente coi Futures, con le “crisi internazionali finanziarie”, con "colli di bottiglia" appositamente studiati e creati per il comando strategico, molto spesso, effettuato a distanza…
Usa. Barak Obama sta valutando l’invio di armi in Ucraina
Link
Chi arma i “ribelli”? Chi è ancora sicuro, a casa propria?
Afghanistan: drone uccide Mullah Rauf.
Un razzo, probabilmente sparato da un drone Usa, ha centrato in pieno l'auto su cui viaggiava nella provincia di Helmad il Mullah Abdul Rauf, considerato il responsabile dell'Isis nel sud dell'Afghanistan.
Lo hanno reso noto oggi i servizi di intelligence (Nds) a Kabul.
L'operazione, ha spiegato l'intelligence afghana, è stata compiuta nel distretto di Kajaki della provincia di Helmand, dove il Mullah Rauf stava opponendosi ai talebani, di cui in passato era stato ai vertici addirittura come braccio destro del Mullah Omar.
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L'operazione” è un… omicidio (ri)coperto dalla "distanza" e dal paradigma.
Tensionamento.
Indossare "scarpe troppo piccole" riduce lo sviluppo del cervello?
È una costrizione, che rende la crescita un dominio, da parte di un’altra “forza”.
Devi accettare per proseguire”:
quante volte lo hai letto in quei siti (d)ove ti stavi registrando?
Se non accetti, non (pro)segui. E tu che fai?
Accetti per tacito (con)senso e per mancanza di alternativa. Ma, allora, a che “serve” il discorso sulla privacy, se ti viene estorto a norma di legge il (con)senso?
A nulla o, meglio, ad… “addomesticarti ed auto mantenerti mansueto” (recita, parte, copione).

In Rete, come nella realtà fisica, esiste un insieme di “esperti”, pronti a “farti imparare a controllarti, farti diventare migliore, farti capire i segreti che essi hanno scoperto, etc.”. Tu, che sei senza alternativa (insofferente), accetti (prima o poi lo fai, almeno con uno di loro) di divenire loro allievo.
Ma tutti (tutti) ti diranno che:
il risultato dipende solo da te.
Allontanando, così, qualsiasi ragione legata alla “responsabilità” loro, nei tuoi confronti e nella “bontà” del loro (in)segnamento…
Per questo, anche dopo un “corso”, tu non cambi. Perché non ne hai la forza, a (pre)scindere da quello che ti dicono o che senti. E, così, il tuo auto intrattenimento continua, senza autentica alternativa.
Pensa al modello sociale in auge, anche per quanto (ri)guarda la sessualità, praticamente (im)pressa dappertutto. Pensa alle “bambine” che i tuoi figli hanno visto (crescendo insieme) sui vari canali del divertimento infantile che, dopo qualche anno, si trasformano in vere e proprie “macchine da guerra” (prodotti), iper controllate da manager affamati di “ri)torno sugli investimenti”.
Pensa ai genitori di simili “fenomeni”, che mettono tutto da (p)arte... perché si accorgono di avere risolto ogni problema finanziario di questa Vita, non (im)porta come…
C’è molta tristezza, in ciò. I bimbi e le bimbe sino ai sei/sette anni, sono meravigliosi. Sono “felici”.
Poi, (sub)entra qualcosa (educazione), che li (s)cambia con altro (possesso).
Da “felici” diventano… “umani, (uni)formi gli altri”
Gli “altri” sono tutti coloro che (in)seguono la “propria” felicità per tutta la Vita. Ogni tanto suppongono di averla (ri)trovata ma, dura sempre troppo poco (fuoco di paglia).


E un simile “vuoto” viene sempre riempito d’altro, che l’(Anti)Sistema (ri)produce sempre (obsolescenza programmata)… consumando tutto, come unica (con)seguenza, sulle ceneri del “tuo” auto intrattenimento.
L’obiettivo del Nucleo Primo è:
consumarti ment®e vivi (togliendoti la "possibilità")
spendendoti sempre in qualcosa, che ti mantiene regolarmente distante da ciò che dovresti prendere in considerazione ed “osservare” (accorgerti).
Con il Qe vanno giù i rendimenti dei Conti Deposito.
Il Qe di Mario Draghi riduce ulteriormente l’esigenza delle banche di reperire liquidità facendo raccolta tra i piccoli risparmiatori, non si esclude quindi una tendenza nel 2015 a ridimensionare ulteriormente i rendimenti dei conti deposito
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Ok? Altro che (ri)partenza dell’economia. Le banche “servono” e, dunque, sono “servite”. Dove investirai i tuoi risparmi, allora? Che ti resta? Ti restano le “azioni”, ossia, il modo migliore per perdere tutto progressivamente…
(Ri)fletti: perché sei senza alternativa apparente?
Perché è tutto sotto al controllo… ed ogni altra spiegazione è un racconto di (p)arte.
Tutto è recita…

Padoan chiude la polemica, pace fatta con Varoufakis…
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Massimo Giletti perde la pazienza
“Lei, Giletti, ha violato tutte e tre le regole del perfetto giornalista:
correttezza, obiettività e completezza della notizia”…
Mario Capanna
Mentre i toni si accendevano sempre di più, davanti al pubblico esterrefatto, Capanna ha minacciato querele mentre, in uno scatto d’ira e poco prima della pubblicità, Giletti ha scagliato in terra il libro del suo ospite.

Al rientro in studio Capanna ha preteso che il libro fosse raccolto. Giletti lo ha fatto e si è anche scusato ringraziando comunque l’ospite per aver avuto il coraggio di confrontarsi

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  • al rientro in studio Capanna ha preteso che il libro fosse raccolto. Giletti lo ha fatto e si è anche scusato ringraziando comunque l’ospite per aver avuto il coraggio di confrontarsi
  • Padoan chiude la polemica, pace fatta con Varoufakis…
Tutto (ri)torna nella “sua” sede, nella (ri)forma reale frutto della (ri)produzione frattale espansa, nonché, nella “denuncia” frattale di "qualcosa" che (s)piega la realtà (ri)emersa.
Una “recita ad (p)Arte(m)” nell’abisso… di ciò che hai smarrito perché... hai dimenticato.


Che cosa sai?
Svizzera. Richiedenti asilo ospitati in bunker sotterranei.
Dopo la fuga da regimi repressivi, dopo aver rischiato la vita per raggiungere la Svizzera, l’ultimo posto dove i richiedenti asilo immaginano di finire è un bunker anti-atomico sotterraneo. Si tratta di un’iniziativa drastica, sempre più comune compiuta da Cantoni svizzeri sovraccaricati…
Qualche giorno fa sulla riva del lago di Ginevra, circa 200 persone, tenendo torce accese, si sono fatte strada in corteo attraverso il centro di Losanna, bloccando il traffico tra lo stupore di passanti, con canti di sfida, “Stop bunker! Abbiamo bisogno di aria fresca”. Alla testa del corteo uno striscione:
“Non siamo in guerra. Non ci ospiterete nei bunker”.
Sono un gruppo di richiedenti asilo con sede nel Canton Vaud dal mese di agosto, sostenuti da una mezza dozzina di associazioni svizzere, scesi in lotta per migliorare le condizioni di vita nelle loro “nuove case”, rifugi antiatomici sotterranei convertiti in abitazioni, sparsi in tutta la regione.
Sono oltre 400 i richiedenti asilo alloggiati in otto rifugi sotterranei gestiti dall’Etablissement vaudois d’accueil des migrants (Evam), un ente di diritto pubblico del Canton Vaud che si occupa dell’accoglienza e dell’assistenza ai rifugiati. In ogni rifugio dormono dai 50 ai 60 migranti, stipati in un unico dormitorio senza finestre e con limitate possibilità di privacy. Ogni mattina alle 10 devono lasciare il bunker e possono tornare solo la sera. Il periodo di soggiorno medio varia da pochi mesi a un anno.
In simili condizioni, la salute fisica e mentale dei richiedenti asilo si deteriora, affermano le Ong che sostengono la loro protesta.
Esausti per le condizioni di vita, i protestatari chiedono di essere trasferiti in alloggi sopra il livello del terreno.  Il gruppo chiede che a breve termine i rifugi siano aperti 24 ore al giorno, rivendica anche l’accesso ad una cucina e la riduzione del numero di persone alloggiate in ogni bunker. Dicono che le loro richieste, rivolte in forma scritta al presidente del governo cantonale e ai dirigenti dell’Evam, non hanno avuto un grande impatto, mentre Pierre-Yves Maillard, il presidente socialista del governo del Canton Vaud afferma che l’esecutivo è “consapevole di queste richieste e le prende sul serio”. Un dibattito sul tema nel parlamento cantonale è imminente…
L’articolo 12 della Costituzione federale afferma che:
Chi è nel bisogno e non è in grado di provvedere a se stesso ha diritto d’essere aiutato e assistito e di ricevere i mezzi indispensabili per un’esistenza dignitosa”…
Lo scopo della politica d’asilo svizzera non è di accogliere le persone che cercano rifugio da noi, ma di rimandarle indietro il più presto possibile. Se vivono in cattive condizioni, la pressione perché se ne vadano aumenta”…
Jean-Michel Dolivo (avvocato)
“Ogni volta che proponiamo ai comuni di costruire sul loro territorio strutture d’accoglienza per i richiedenti asilo, la popolazione locale si oppone”.
Evam
“Non siamo talpe. Abbiamo bisogno di aria fresca e di luce. Gli esseri umani non sono fatti per vivere nel sottosuolo”, osserva Beat Meiner, segretario generale dell’Organizzazione Svizzera di aiuto ai rifugiati (Osar)…
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Frattalità espansa applicata al concetto di “bunker abitato”:
la “tua” realtà, (in)curvata dalla (com)presenza di un pericolo comune (guerra, compresenza).

Pena di morte, l'Oklahoma valuta l'uso delle "camere a gas".
La corte suprema sta valutando la costituzionalità delle nuove combinazioni di farmaci usati per le iniezioni letali. C'è chi pensa a soluzioni alternative…
Pena di morte in Oklahoma, la corte suprema usa ha deciso di riesaminare la costituzionalità delle nuove combinazioni di farmaci per l'iniezione letale che alcuni stati utilizzano per le esecuzioni.
L'alta corte, che il mese scorso ha permesso l'esecuzione di un detenuto con la stessa combinazione di farmaci, dovrà decidere se l'uso del cocktail viola il divieto della costituzione americana di infliggere punizioni crudeli
Lo scorso anno in Tennessee è stata approvata una legge che consente l'impiego della sedia elettrica nel caso in cui non si possano ottenere i farmaci necessari per l'iniezione letale, mentre nello Utah e in Wyoming si sta valutando di ripristinare l'utilizzo del “plotone di esecuzione”.

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He He He…
  • la corte suprema sta valutando la costituzionalità delle nuove combinazioni di farmaci usati per le iniezioni letali
  • l'alta corte… dovrà decidere se l'uso del cocktail viola il divieto della costituzione americana di infliggere punizioni crudeli
Davvero pazzesco. Si analizza a “parole”, ciò che è “ben altro”, ossia, una realtà fisica.
Tutto è interesse e controllo, all’insegna di una “guerra tra poveri”, ment®e il “terzo (in)comodo gode” di (con)seguenza
Parafarmacie contro Federfarma, teme di perdere mercato Fascia C.
"Le farmacie hanno paura di perdere il mercato della Fascia C e così si accaniscono presentando scenari catastrofici nell'eventualità che i farmaci con ricetta (a carico del consumatore) siano concessi anche alle Parafarmacie:
è il momento di fare una volta per tutte chiarezza".
È quanto dichiara il presidente della Federazione Nazionale delle parafarmacie italiane, Davide Gullotta, in vista di un pacchetto di liberalizzazioni comprensivo dei farmaci, annunciato dal ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi.
"È innanzitutto palesemente falso", dichiara Gullotta, "affermare che se le parafarmacie venderanno anche i farmaci di Fascia C ci sarà un abuso di medicinali:
la fascia C viaggia infatti indissolubilmente con la prescrizione medica e sempre dietro ricetta continuerà ad essere dispensata".
"È falso ugualmente paventare il pericolo per la salute pubblica perché nelle parafarmacie vigono gli stessi requisiti di sicurezza e controllo previsti nelle farmacie, oltre al fatto che nelle parafarmacie lavorano farmacisti (abilitati e inscritti all'ordine professionale) molti dei quali in passato erano a loro volta dipendenti, direttori e in alcuni casi anche proprietari di farmacia".
Link
Ok?
Nel “mezzo” ci sei tu, (ov)vero la tua salute, il tuo “status”.
L’interesse divora tutto, con (d)entro te, che diventi solo una possibilità di "utile" (cliente).
Cosa c’è “sotto”?

Città sotterranea.
Con l'espressione città sotterranea oppure underground city si usa comunemente definire l'insieme di gallerie che, correndo attraverso il sottosuolo ed i grattacieli di un centro cittadino, permettono alle persone di rimanere all'interno di una determinata area commerciale senza dover uscire all'aria aperta durante i mesi invernali freddi...
Il concetto urbanistico della città sotterranea prevede che, in una determinata area, vengano ricavate delle gallerie le quali possono scorrere nel sottosuolo, all'interno del basamento dei grattacieli oppure al di sotto delle fondamenta stesse.
In molti casi, queste gallerie fuoriescono dal sottosuolo per attraversare i grattacieli al loro interno e permettere alle persone di attraversarli, dall'uno all'altro, grazie all'utilizzo dei cosiddetti connectors (connettori), veri e propri passaggi pedonali coperti, spesso costruiti in acciaio e vetro, i quali attraversano le strade a diversi metri d'altezza per poi rientrare nei grattacieli.
Link
Il Nucleo Primo, a Filtro di Semplificazione attivo, è sulla Terra, nella stessa realtà in/di cui ti “macchi” anche tu.

Dove si (ri)trova? Beh… in passato, SPS ha fatto notare che la dorsale oceanica è quanto di più “comodo” esista, al fine di collegare l’intero Pianeta in maniera non vista e del tutto “naturale”.
È, dunque, sotto alla superficie, che esso (co)esiste con te.
La tecnologia che c’è “sotto”, non è la stessa che c’è “sopra”… e percorrere la dorsale oceanica, situata a profondità insondate, ovviamente, e isolata dall’osservazione satellitare (ovviamente)… diventa veloce come unire i puntini su un grafo.
I punti di (s)bocco in superficie, sono situati sotto ai grandi edifici, che (non) (ri)conosci per quello che sono in realtà.
I grattacieli, che raggiungono le “nuvole”, sono quanto (ri)cresce da simili fondamenta e radici ben camuffate.
Il Nucleo Primo si può spostare, dunque, dalle profondità della Terra alle altezze dei più moderni edifici. Ovvio, essi sono come te e, dunque, possono vivere mischiati agli altri umani... di “serie B”.
Possono fare tutto, (in)somma.
Sotto Mosca c’è una città sotterranea
Nella zona sud occidentale di Mosca esiste una gigantesca e segreta città sotterranea antinucleare collegata al Cremlino attraverso speciali gallerie ed una linea di metropolitana. Potrebbe sembrare uno scenario da fantascienza, ma è tutto vero
Costruita ad una profondità tra i settanta e i centoventi metri, su diversi piani, la città progettata alla fine degli anni Cinquanta è stata terminata durante gli anni Settanta. Durante gli anni della guerra fredda, timorosi che prima o poi sull' Urss arrivassero le atomiche americane i dirigenti sovietici decisero di costruirsi una città segreta in grado di resistere a qualsiasi attacco nucleare.
All' interno di questa città - che può ospitare circa centoventimila persone - sorgono appartamenti di tutti i tipi, costruiti con il miglior materiale disponibile venti anni fa, da quelli per i normali funzionari e gli addetti alla Difesa fino a quelli di lusso previsti per gli uomini ai vertici del partito comunista.
All' interno vi sono cinema, teatri, attrezzature sportive, negozi e tutto ciò che può servire a far continuare una vita "normale" sia pure sotto terra.
Secondo il racconto dell' agente del Kgb i centoventimila privilegiati avrebbero potuto vivere nella città segreta dai venticinque ai trent' anni senza mai doverne uscire.
Il settimanale non indica dove la città si trovi esattamente, né se in questi anni le sue attrezzature sono state tenute in funzione…
Il governo di Eltsin dovrà anche decidere cosa fare dell' immensa città sotterranea e se tenere aperti i collegamenti e le linee speciali della metropolitana che la collegano con gli uffici del Cremlino dove si sono ormai installati i dirigenti della nuova Russia.
28 dicembre 1991
Link
Russia: Krasnoyarsk-26, la città segreta progettata per l'apocalisse.       
Zheleznogorsk è una cittadina della Russia orientale, affacciata sul fiume Yenisei. Si chiama così solo dal 1992, nonostante la sua costruzione sia avvenuta nel 1950, quando la zona su cui sorge non era nient’altro che un territorio desolato al confine della foresta siberiana.
Per oltre 40 anni, fino alla disintegrazione dell’impero sovietico, quasi nessuno è stato al corrente della sua esistenza. Eppure la città era popolata da centinaia di ingegneri, fisici e soldati che chiamavano il posto in cui vivevano con il nome in codice di Krasnoyarsk-26
Link 
Che cosa sai? Pressoché nulla, anche se “sai tutto” ma, solo a livello frattale, perchè:
Tutto è vero” (Prima legge di SPS).
Ma... te ne devi accorgere.


Leggi con molta attenzione, soprattutto... "tra le righe".
La dirigenza italiana e l’imprinting gesuitico.
Qualche giorno fa, l'inaspettata comparsa in televisione di padre Bartolomeo Sorge, il gesuita teologo e politologo che conoscevo dai tempi dell'università come direttore di Civiltà Cattolica, aveva attirato l'attenzione per il suo sobrio modo di elogiare il nuovo presidente della Repubblica italiana voluto da Renzi, Sergio Mattarella, riconoscendo in lui le stesse qualità riscontrate tanti anni prima, quando era in azione nella Palermo inquinata dai Ciancimino e dai Lima insieme ai giovani rampanti dello Scudocrociato cresciuti alla scuola del diritto che negli anni Settanta si incontravano in via Libertà, sognando di prendere le nuove leve del potere: da Orlando a D'Antoni, da Butera a Vito Riggio.
"Avere Sergio Mattarella presidente della Repubblica è un grande dono che viene fatto all'Italia". Parola di padre Bartolomeo Sorge, che dal 1985 al 1996 diresse a Palermo l'Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe, insieme a padre Ennio Pinticuda.
"Lo conobbi a Palermo quando arrivai nel capoluogo siciliano alla metà degli anni Ottanta. Ci frequentammo spesso e lo ricordo come un uomo tutto di un pezzo, onesto, di idee molto aperte, equilibrato. Non è un uomo che si lascia trascinare dalle passioni. In questo Mattarella è molto diverso da Leoluca Orlando, sindaco di Palermo in quegli anni e anche oggi. Mattarella non è tra i personaggi più nominati di quel periodo, ma fu lui a tracciare la strada. Mattarella appare poco, è una figura discreta. Allora rimase dietro le quinte, però, grazie a un senso molto fine della politica e a un coraggio anche notevole, egli riuscì a fare cambiamenti importanti e a mandare avanti nuove esperienze", aggiunge Sorge.
In questi burrascosi momenti della politica italiana dilaniata da corruzione, lotte per le riforme, defezioni, mancanza di trasparenza, fanno piacere le parole di Bartolomeo Sorge che descrive il nuovo presidente come "Un uomo di grande coerenza, che non ama esibire la sua fede profonda. Mattarella è un tipo alla De Gasperi, credente, ma laico nell'azione politica. Lo trovo molto in linea con il Concilio e con gli insegnamenti di papa Francesco. Un uomo quindi con radici lontane e adatto al tempo presente", parole divulgate subito anche da Famiglia Cristiana per la pace degli italiani, che hanno accettato di buon grado il nuovo presidente, come praticamente tutte le forze politiche.
Quasi a non volere avallare paragoni con Giorgio Napolitano, un altro gesuita, padre Francesco Occhetta, ha predisposto sul prossimo numero di Civiltà Cattolica un saggio in cui si elogia Napolitano, "elegante ed introverso, timoniere all'interno e garante al di fuori, sempre con un forte senso di dovere", sottolineando tra l'altro la sobrietà istituzionale del presidente dimissionario.
Sembra che la fulminea elezione di Sergio Mattarella abbia placato gli animi contro la casta, abbia reso vincente un primo ministro mettendo d'accordo le correnti litigiose del Pd, abbia tenuto a bada una destra ricattata e indebolita.
È stata sufficiente la sobrietà di un vecchio "grigio" democristiano? La stessa sobrietà di un altro grigio uomo, Vincenzo Monti, festeggiato all'inizio da quanti godevano per la dipartita di Berlusconi, senza accorgersi che stavamo cadendo dalla padella alla brace.
Ci sorge il dubbio che Mattarella, Monti, Fassino, Draghi, Luca di Montezemolo, Luigi Abete, Steffan De Mistura, Carlo Azeglio Ciampi, ma anche Rutelli, Dell'Utri, Rebecchini, Leoluca Orlando, Gabriele Albertini, Gianni de Gennaro ecc. ecc. abbiano come referenti non gli elettori di una nazione sovrana come l'Italia, ma i potenti seguaci di Sant'Ignazio di Loyola.
Certo, le scuole dei gesuiti hanno forgiato uomini politici, banchieri, industriali. Molti bei nomi della classe dirigente italiana hanno affinato il cervello con il severo metodo di Sant'Ignazio, che unisce l'asprezza del combattente alla disciplina degli esercizi spirituali.
In un'Italia dove abbiamo un Papa gesuita, un presidente del consiglio di stretta obbedienza gesuita ed ora anche un presidente della Repubblica diretta emanazione dei gesuiti, vorremmo che i vari padri Bartolomeo Sorge o padre Ennio Pinticuda aiutino a guidare il carro per diminuire la corruzione, il disordine, la criminalità organizzata e non verso la perdita della sovranità, verso le crociate contro l'islam, verso un'organizzazione sociale più controllata ma meno libera.
Noi non siamo stati educati con il severo metodo dei gesuiti, ma in scuole statali che nel corso degli anni hanno perduto la loro leadership culturale sempre più depauperate nei finanziamenti, finiti nelle scuole paritarie.
Queste, dislocate in centri nevralgici sul territorio, come mamme amorose coccolano i loro virgulti per la vita intera, tenendoli legati a sé con associazioni di ex alunni ramificate in tutto il mondo, e lasciando loro l'imprinting gesuitico, che siano radicali, come Rutelli, di Forza Italia come Dell'Utri e La Loggia, che siano rivoluzionari come il compagno Fidel.
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È tutto perfettamente sotto al controllo di una sola "bandiera".
Le “cose” vanno esattamente come devono andare.
E tu sei quello che sei, nella (ri)forma che “serve”:
sino a quando non ti accorgi, ti (ri)centri e ti fermi.
A quel punto... “parliamone”!
Davide Nebuloni 
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