mercoledì 4 febbraio 2015

Campagna 12*1000 by SPS.



Oggi SPS ti metterà alla prova, sincerandosi di che "pasta sei fatto/a". E servirà anche a te, per (ri)comprender/lo/ti). 1500 articoli, dopo...
Sergio Mattarella Presidente: "Sarò un arbitro imparziale"… (mancanza di scelta).
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Papa: "leggete il Vangelo e guardate meno telenovelas"… (mancanza di alternativa).
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Napolitano consegna a Mattarella insegne cavalierato gran croce… (appartenenza all'"ordine").
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Che ne pensi? Al di là di ogni “sentito dire” (giudizio):
che ne pensi?
Forse non pensi che… ciò che pensi dipende da "ciò che pensi", ossia, dall’idea che ti sei fatto per… “sentito dire” (il “sentito dire” è sia la tua esperienza che l’esperienza altrui, a te raccontata in qualsiasi modo auto ispirante).
Perché anche la tua esperienza? Beh… perché fai parte di un modello sociale, che ti influenza. Pertanto, la tua esperienza (ri)entra sempre nel piano dell’eclittica del controllo sociale (quello “non apparente”, perché ritenuto impossibile, retrò, fantastico, irreale, da fantascienza, complottista, puerile, etc.).
Tutto influenza e tutto viene influenzato, secondo una scala gerarchica (valore, peso specifico, cifra, appartenenza, etc.), complessa e non solo inerente ai concetti emersi di massa, volume, dimensione, peso, fisica, etc.
Anche la “tua” esperienza è influenzata dall’ambiente che ti circonda, ossia, da quella forma di reale emerso… alla base della “tua” esperienza. Ciò che ti (di)stacca, almeno in parte, da tutto ciò, è quella componente – autenticamente tua – attualmente “senza nome” (tanto per mantenerla distaccata/pura da questo piano di reale).
Immaginala come meglio credi, tanto non cambi la sua valenza potenziale ma, semmai, cambi la sua valenza (d)entro di te (motivazione propria) e i relativi effetti nel piano di reale di (ri)ferimento (efficacia, alternativa, altro, etc.). Ossia, da come la immagini… la “scarichi dentro di te”. Per questo, il grado d’influenza che (ri)trovi auto esistente nella realtà, ti può convincere anche a livello di “scelta potenziale”, mantenendo inalterato il potenziale ma “scegliendo” una versione diluita, modificata... nel senso di depotenziata, disinnescata…
Da "cosa" sei influenzato?


Se getti un peso in un lenzuolo teso (etere), questo accuserà la relativa (com)presenza e si adatterà nella “sua” forma, di (con)seguenza. 
Immagina il Sistema Solare, per come te lo hanno sempre fatto vedere.

Ora, immaginalo in una maniera diversa, (man)tenendo conto delle dimensioni dei Pianeti e della posizione centrale del Sole, in maniera tale da vedere ancora il “lenzuolo” (Spazio) che si piega/(in)curva alla (com)presenza della grande massa solare e tutti gli altri Pianeti che si adattano per inerzia/fisica.


La curvatura dello Spazio, per opera del Sole, obbliga i Pianeti a vorticare in orbite che non sono quelle originali (cattura gravitazionale), in assenza di una simile massa influenzante (generando un effetto gorgo, che puoi vedere anche nel lavandino di casa tua, quando togli il tappo e tutta l’acqua prende a vorticare verso quel centro).
Ora, l’influenza della massa/volume/dimensione e della (com)presenza del Sole, cosa significa a livello di frattalità espansa?
E cosa diventa se… la massa influenzante non la vedi più?
Ad esempio, la (com)presenza di un Buco Nero la puoi “vedere” solo per effetto collaterale, sugli effetti della luce nei dintorni e sull’andamento “modificato” dei corpi celesti.
E cosa diventa se… la massa influenzante non la vedi più?
Diventa, la “tua” (ir)realtà di (ri)ferimento modificata, in maniera non apparente, dalla grande massa di (com)presenza che non solo non vedi ma che, nel tempo, non può esistere e "non esiste", per via di una abitudine al non (p)renderla più in considerazione nemmeno a livello immaginifico.
Questo è un reset mnemonico, un lavaggio del cervello, la cancellazione selettiva della memoria. Qualcosa, che esiste, non lo (ri)trovi più nemmeno nella tradizione, nella conoscenza accumulata nel tempo, nell’esperienza pregressa, nel banco di memoria collettivo disponibile convenzionalmente…
E se, a livello di frattalità espansa, questa massa di (com)presenza – non più presa in considerazione – genera una replica di se stessa anche a livello di Pianeta Terra (effetto a cascata, clonazione, terra riformazione) per via dell’ubiqua (pre)disposizione universale della legge (frattalità espansa):
che cosa viene a (ri)formarsi a livello di sviluppo sociale umano e non solo?
(E cosa diventa se… la massa influenzante non la vedi più?):
auto avviene (diventa) la (ri)formazione del medesimo tipo di meccanismo, orientato secondo parametri terrestri perfettamente replicanti il “fenomeno più (im)pressionante”
auto avviene (diventa) la (ri)formazione del “Nucleo Primo”.
Che, a sua volta, (p)rende ad esercitare “ad immagine e somiglianza” il medesimo tipo di imprinting (influenza), che la più grande massa di (com)presenza esercita nell’intero Sistema Solare, etc.
La frattalità espansa “denuncia” ciò che “è” ad ogni livello, (re)distribuendo ogni tipo di influenza in maniera direttamente proporzionale e “codificata in chiave opportuna”. Una “chiave” che dipende dal grado di “consapevolezza” che il singolo abita e motorizza nel suo vivere quotidiano.
Cioè, anche se lo stato di verità ti è espressamente “annunciato”, non è detto che tu lo faccia tuo. Perché tu non sei libero di (ri)comprendere, giunto ormai ad un livello simile di drogaggio auto incantesimale molto intenso.
Il controllo ti può dire anche esattamente come stanno le cose, ma… tu puoi non capire, in profondità e continuare con indifferenza ancora a fare le stesse cose.
Una volta giunto ad un simile livello, auto estrarti fuori è molto complesso.
Penserai attraverso una mente condizionata all’origine.
Immaginerai per mezzo di uno strumento (s)cordato ad hoc.
(Ri)correrai ad un tipo di memoria tampone, fine a se stessa.
Ti alimenterai di un insieme di cose, che ti auto manterranno “così”…
E tutto il resto, (s)correndo, non farà altro che (ri)chiederti per sempre di auto alimentarlo di (con)seguenza, togliendo a te per dare a… chi/cosa?
Non te ne (im)porta. Perché, non (ri)esci a (in)seguire il discorso quando (s)volta oltre la “curva dell’orizzonte”. Ad esempio:
  • a chi devi dei soldi, la tua parte di debito pubblico?
  • chi stampa denaro e perché ce n’è sempre troppo poco, anche se in realtà il denaro è una (in/con)venzione e pertanto è (il)limitato?
  • chi controlla?
  • chi possiede?
  • chi ha?
  • chi “ti ha”?
Se:
  • la legge ti protegge
  • vivi in democrazia
  • sei in una società del diritto
  • sei libero…
Non te lo puoi proprio (s)piegare, se non tieni conto dell’esistenza della (com)presenza, non osservabile, del Nucleo Primo, che replica l’effetto della massa solare su tutti i Pianeti nei “suoi” dintorni.



Visto così, il Sistema Solare è piatto ed insignificante. La "presenza" del Sole non è solo centrale, bensì, è anche curvante lo Spazio (d)entro al quale navigano le altre masse, che rimangono più "sopra", rispetto al cono gravitazionale creato dal Sole. Vedi immagini precedenti.



Per tutto questo, e non solo, “non sai” e (con)segui.
"Non è assolutamente vero" che vendiamo Mediaset. Lo dice Silvio Berlusconi conversando con i giornalisti al Quirinale. Riferendosi alle indiscrezioni dei giornali, l'x premier ironizza:
"Lei legge ancora i giornali? Invece io ho capito e non li leggo più, sono organi di disinformazione".
  • i giornali?
  • organi di disinformazione
  • io ho capito e non li leggo più…
Infatti, è molto meglio – dal punto prospettico dell’interesse (per il mantenimento dello status quo di/a favore) – controllarli (farli “scrivere”) per mezzo della proprietà o dell’influenza.

Il futuro del giornalismo in Italia
Indagine realizzata da Astra ricerche…
Commissionata dall’ordine dei giornalisti della Lombardia…
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È  giusto “fare di tutta l’erba un solo fascio”?
Fai attenzione a questa risposta di/alla SPS:
sì.
Il discorso (di)pende dall’a(m)bito.
In un modello sociale di (ri)ferimento simile, quello nel quale sei imme(r/s)so, dove tutto (ri)sente della (re)distribuzione frattale espansa, è così.
Come avrai certamente (ri)compreso, da buon lettore secolare di SPS, la (bio)diversità non esiste, per come te l’hanno raccontata. Esiste una diversità, che (ri)entra nell’ambito della logica della casistica e della probabilità, in maniera tale che tu non ti accorga mai di quello che accade/”è”.
Il gruppo di Alan Turing, una volta decriptato Enigma, fece così… per decidere le sorti del secondo conflitto mondiale, nell’ombra, pilotando tutti quegli eventi cardinali verso sicura vittoria e lasciando/sacrificando tutti i rimanenti “piccoli conflitti”, alla mercè del “caso/caos” (pre)pianificato.
Ok?
È di una prospettiva idonea alla linea della più alta ed autentica consapevolezza, che necessiti. Devi “vedere” anche quello che non c’è, ma che tuttavia esiste.
Oltre ad ogni compartimento stagno del “credo”.
Come ti dipingono la facciata di reale (cose)? In maniera tale da mantenerti nello stato di tensione attiva. In maniera tale che continui a generare “corrente” e ad alimentare l’intera infrastruttura della realtà emersa.
L'Italia torna in deflazione, a gennaio prezzi giù del 0,6%...
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O mamma mia, siamo in deflazione!
Aiuto!
Ma che cosa è?
Istat, inflazione gennaio -0,6%, livello più basso dal 1959.
L'Istat ha annunciato oggi che in base alle sue stime preliminari l 'inflazione è calato in Italia a gennaio dello 0,6% . Si tratta del livello più basso dal 1959 quando si registrò un -1,1%. Gli economisti avevano previsto un calo di solo lo 0,3%.
L'ufficio di statistica spiega che la flessione su base annua dell'indice generale è stata dovuta in larga misura all'accentuarsi della caduta tendenziale dei prezzi dei beni energetici, in particolare di quelli non regolamentati, e al rallentamento della crescita annua dei prezzi dei servizi, con particolare riferimento a quelli dei servizi relativi ai trasporti…
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la flessione su base annua dell'indice generale è stata dovuta in larga misura all'accentuarsi della caduta tendenziale dei prezzi dei beni energetici, in particolare di quelli non regolamentati, e al rallentamento della crescita annua dei prezzi dei servizi, con particolare riferimento a quelli dei servizi relativi ai trasporti
Ossia? Hai pagato meno, per quello che solitamente ti eri abituato a pagare di più. I prezzi non sono saliti, ma sono scesi.
Che terribile dramma, vero?

  
Leggi la prossima notizia, relativamente all’entità/significato, che sei portato a credere (tenore della notizia dedotto dalla sola lettura del titolo) ed il suo contenuto:
Istat, Codacons: Entrate e uscite paniere inflazione sono corrette
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He He He…

(Man)tenendo la prospettiva di un Sistema Solare dominato dalla (com)presenza del Sole, avanza nella lettura dell'articolo.
L'influenza sociale, concetto studiato nella psicologia sociale, è la pressione che il gruppo esercita sui singoli alterandone percezioni, opinioni, atteggiamenti e comportamenti
Influenza normativa e informativa.
A seconda che la pressione venga esercitata sui componenti del gruppo oppure su soggetti isolati si può distinguere tra influenza normativa e influenza informativa.
Nel primo caso viene esercitata sui singoli una pressione socio-emotiva che li spinge a rispondere in modo conforme alle attese positive degli altri membri del gruppo. Occorre quindi che all'interno del gruppo esista una strutturazione di potere determinata da uno squilibrio nella distribuzione delle risorse (in una determinata situazione il soggetto che detiene il potere potrebbe essere ad esempio il più carismatico, cioè chi ha più risorse di convinzione).
L'influenza informativa si esercita invece su un individuo isolato che accetta le informazioni provenienti dal gruppo.
Alcuni esperimenti dimostrano che l'influenza che si esercita su chi è normativamente legato a un gruppo è più rilevante di quella che si esercita su chi non ne è parte…
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Occorre quindi che all'interno del gruppo esista una strutturazione di potere determinata da uno squilibrio nella distribuzione delle risorse (legge del minimo, principio 80/20)…
Esiste, dunque, un modo di fare del giornalismo autenticamente al di là, al di fuori, della parti (interesse)?
Certo che esiste. Ma non è di questo “Mondo”.
Per “farlo” devi “esserlo”. E tu, intimamente, lo sei?
SPS (Io) “è”!
Sei (pre)disposto al sacrificare le “tue” convinzioni, a lasciare ciò che “hai” sotto ad ogni forma di attaccamento/ricatto?
Attaccamento/ricatto =  il “+” e il “-“ del magnete, che (ri)attuano la “gravità/influenza”.
Se sei nel tuo “centro” (terzo stato) i due poli duali vivono insieme nella neutralità proattiva, da cui deriva l’alternativa.





First Line Press: l’ utopia del giornalismo indipendente
La mancanza di un editore ha significato libertà e indipendenza, ma anche mancanza di fondi:
è questo che ha causato la fine del progetto?
Sicuramente è stato un fattore importante, ma più che di un editore direi la mancanza di una forma di finanziamento che non necessariamente deve passare attraverso un editore. L’obiettivo iniziale era quello di riuscire a auto sostenerci attraverso la realizzazione di una comunità, campagne di sponsorizzazione etica e raccolta fondi. Dico sponsorizzazione etica perché su Internet è possibile a ricorrere a pubblicità come Google Ads e simili, ma per scelta non abbiamo voluto questo tipo di sponsorizzazione perché le storie che raccontavamo spesso denunciavano azioni poco simpatiche fatte da aziende e multinazionali e ritrovarcele a fianco alla notizia come pubblicità sarebbe stato poco coerente, sarebbe andato contro il senso del progetto.
Quindi per voi è comunque possibile fare del giornalismo indipendente?
È possibile, ma è molto, molto difficile. Bisogna riuscire a mobilitare tutta una serie di interessi e finanziamenti, una comunità che sostenga il progetto e la cosa può richiedere anni, con uno sforzo, inoltre, enormemente maggiore rispetto a un progetto tradizionale.
Avendo una motivazione molto forte e riuscendo a fare un prodotto di qualità, nel lungo periodo, è possibile.
Ripeto, per farlo sono necessari molta forza di volontà, motivazione, un gruppo unito e disposto a fare una serie di sacrifici.
Questo se si vuole fare un progetto professionale, altrimenti esiste anche un’ottima informazione fatta a livello di volontariato o sui blog, ma non era il tipo di informazione che ci interessava.
Volevamo essere una realtà professionale a tutti gli effetti e farlo in maniera indipendente…
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Ok?

Ogni “parte” ha una certa energia. Te ne accorgi, ad esempio, con il legno:
bruciandolo.
Il calore che si genera era l’energia della porzione di legno. Ossia, di qualcosa che – prima – era vivo e (ri)utilizzava quella energia per vivere, crescere, essere…
Ma… in un “allevamento/coltivazione”, che cosa significa “vivere e crescere”? Significa, forse, “essere”?
Naa… per nulla affatto. Significa solo “consumo, controllo, schiavitù”…
Le parti (dis)unite, confortano la causa prima che non smette mai di essere dappertutto, per via della frattalità espansa, che modella tutto a sua (della causa prima) immagine e somiglianza.

La nuova legge sulla diffamazione è un pericolo per la democrazia…
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Quale… democrazia?
“Chiunque ha il diritto alla libertà di opinione ed espressione; questo diritto include libertà a sostenere personali opinioni senza interferenze ed a cercare, ricevere, ed insegnare informazioni e idee attraverso qualsiasi mezzo informativo indipendentemente dal fatto che esso attraversi le frontiere”.
Dichiarazione universale dei diritti umani
La libertà di stampa in Italia.
I primi provvedimenti a favore della libertà di stampa in Italia si ebbero tra il 1847 e il 1848. Tali misure ebbero l'effetto di limitare la censura preventiva sulla stampa. In particolare, lo Statuto Albertino e il successivo Editto sulla stampa di Carlo Alberto di Savoia furono la base della legislazione sulla libertà di stampa nel Regno d'Italia.

La libertà di stampa, conculcata dal regime fascista di Benito Mussolini, fu progressivamente ripristinata ed è stata pienamente affermata nella Costituzione repubblicana del 1948.
L'art. 21 della Costituzione.
La libertà di stampa è tutelata nell'articolo 21 (Parte I, "Diritti e doveri dei cittadini", Titolo I, "Rapporti civili"):

"Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili".
A differenza dei corrispondenti articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo sancita dalle Nazioni Unite e da quella dei diritti fondamentali dell'Unione europea, che non prevedono limiti, la Carta Costituzionale italiana fissa dei limiti, che principalmente rientrano nei reati d'opinione (ad es. apologia di reato) e in quelli contro la morale. La decisione spetta unicamente alla magistratura, che istruisce le forze dell'ordine per provvedere eventualmente al sequestro…
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  • la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure
  • si può procedere a sequestro soltanto per
  • la Carta Costituzionale italiana fissa dei limiti…
La nuova legge sulla diffamazione è sbagliata.
Doveva essere una riforma della legge sulla stampa per eliminare la pena del carcere per i giornalisti, a tutela dei diritti fondamentali di cronaca e di critica:
il testo licenziato al Senato rischia di ottenere l’effetto opposto
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Leggi i nomi dei promotori:
individui (scenografia) che sono alla corte di un Re, che (non) esiste.
L’effetto opposto” è l’unico che “conta”, perché il vettore della "protesta" è solo il mezzo per giungere all’effetto opposto ("desiderata" del controllo ai fini dello status quo).
La “giustizia” funziona solo a questo livello.
Germania, processo al contabile di Auschwitz inizierà 21 aprile.
Un ex ufficiale delle SS del lager di Auschwitz, oggi novantenne, sarà processato per complicità nello sterminio di 300.000 persone…
Oskar Groening, 93 anni, sarà uno degli ultimi nazisti ad essere giudicati in Germania per il suo ruolo svolto in qualità di "contabile di Auschwitz", servizio prestato dal 16 maggio 1944 all'11 luglio 1944.
Durante questo periodo vennero deportate circa 425.000 persone nel famigerato campo di sterminio nazista, di cui almeno 300.000 sono morti nelle camere a gas.
Allora membro delle SS, Groening era incaricato di contabilizzare il denaro ritrovato nelle valigie dei prigionieri e di trasferirlo alle autorità naziste a Berlino. Secondo l'accusa, l'imputato era assolutamente a conoscenza del fatto che i prigionieri "non abili" venivano "assassinati nelle camere a gas di Auschwitz".
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Una breve, ma centrale, nota conclusiva, per oggi... così, per metterti alla prova e per rendere giustizia alla (com)presenza (pro)attiva di SPS.

Sono sempre più convinto della mia attività di (ri)trovatore. Mi dibatto e mi cruccio, però, del tempo (possibilità, profondità) di cui potrei disporre se…
“Se” cosa?
He He He… Cosa si cela (d)entro questa espressione?
Ego, dipendenza, attaccamento, l’ennesima illusione?
Che cosa (cor)rompe l’animo umano?
Di quali e quante parti è, esso, “fatto”?
Sei veramente “tu”, quando dici “Io”?
È possibile fare del “giornalismo” (in)dipendente?
.
Ma, SPS, come può farlo (non del “giornalismo” ma… il ritrovatore) se:
  • denuncia che tutto (ri)entra nel piano di auto contenimento (Anti)Sistemico?
  • denuncia che tutto quello che “sai”, (di)pende dalla (com)presenza non manifesta del Nucleo Primo?
  • e che nell’(Anti)Sistema by Nucleo Primo, tutto “serve” ed è sotto al relativo controllo?
Come può, SPS, (ri)tenersi assolutamente “indipendente” (libero)?
E, perché proprio SPS?
Beh… dopo un certo tipo di esperienza totale, è possibile credere che “si sia sulla corretta rotta”. A maggior ragione quando la propria scelta risulta del tutto anticonvenzionale, eppure “è”.
Godere di quello spiraglio permesso, (in)direttamente, dalla grande massa che (di)spiega tutto, è una realtà che lascia spazio anche per quello che “non esiste ma”… “è”.
L’interesse delle persone per SPS è costantemente livellato verso il basso.
Come posso (ri)volgermi alle persone, se non le (ri)esco ad “attrarre”?
Se non le (ri)esco ad “interessare”?
Pensa:
a cosa impedisci di crescere, attraverso la “tua” indifferenza?
Attraverso il “tuo” stato di noia.
Attraverso di te, ma non per esclusivo mezzo tuo…
Tu sei altro, rispetto a ciò che “emani da te”.
E, questo, è qualcosa di diametralmente opposto rispetto ad un "ricatto". Questa è un promessa:
quella di renderti partecipe di una esperienza alternativa, perchè autentica.

  • accetteresti di finanziare SPS, esiguamente, in modo che “l’albero possa irrobustire la sua crescita”?
  • accetteresti di finanziare SPS, ammettendo alla corte sociale anche la “teoria della frattalità espansa”?
  • accetteresti di finanziare SPS, diventando attivo, (com)presente e sovrapposto rispetto al “tuo” fare/essere consueto?
  • accetteresti di finanziare SPS, facendo del passaparola intenso, (pro)muovendo ciò che “senti di buono in te, di SPS”?
  • accetteresti di finanziare SPS, al fine di poter – non solo leggere – ma considerare la “tua” attuale forma di Vita, da un’altra prospettiva certamente più coerente con quello che sei e con quello che “ti accade”?
12 euro annuali, sotto forma di donazione unica (il pulsante è quello presente in SPS e presto apparirà una pagina apposita):
  • 1000 persone
  • 1000 euro di reddito mensile, per “(Ri)Trovare”.
Una “Campagna 12*1000”:
che ne dici? Puoi aderire anche da ora. Subito!
Sei chiamato a rispondere. È un tuo “diritto”. Per cui: sei atteso.
Sono cinque anni che il reddito di SPS è costantemente “zero”.
Personalmente e familiarmente, siamo in un (ri)tirato equilibrio monastico. Tuttavia, è corretto che quella forma di (ri)conoscimento, ufficialmente chiamato come “denaro”, alla base di tutto "qua", (ri)entri anche nel piano reale di SPS... Nella sicura fermezza, di "altro".
Con la pr(e/o)messa/certezza che:
  • SPS rimane sempre e solo SPS
  • SPS non può scrivere per nessun giornale, non può parlare in Tv, non può schierarsi nell'arena (Anti)Sistemica (perchè non gli è permesso). E, dunque, non può avere altra forma di reddito, se non quella più autentica che deriva da “te”, dalla tua (com)presenza
  • SPS scriverà dei libri, approfondirà ciò che è già emerso, avrà la possibilità del "tempo pieno" interamente devoluto per il (ri)trovamento della memoria (s)perduta individuale/collettiva
  • SPS condividerà tutto.
È cosa buona e giusta.
Ed è questo il primo articolo che ti chiede qualcosa di materiale.
Ego? Dipendenza? Attaccamento?

Bah! Piuttosto... una "liberazione".
Era cosa da farsi e SPS (Io) l’ha fatta…
Se ti aggrada la cosa, puoi davvero dare luogo ad una forma di speranza basata sul concreto:
SPS (Ri)Trova… cosa? Ciò che (ri)entra nel reset della ciclicità.
Perché è già accaduto ciò che temi di più. Le "tue" paure sono fondate!

Anzi, è già (ri)accaduto. Continua ad ac(cadere), perché tutto è ciclico se… “non ti accorgi della causa prima”.

SPS fa questo:
ti indica una prospettiva inusuale, per il tuo tipo di indottrinamento.
Ti basta? Sai… è così tanto; è così… "poco".

È così… liberante.

Dopo cinque anni dov(r)ete essere numerosi, per forza. Ognuno ha il diritto di avere un pubblico.

Fatti sentire. Fatevi sentire. Emergete. Senza paura…

I modi per contattarmi sono tanti e, suppongo che li sappiate già.

Forza ed Onore” o, più semplicemente: "accorgiti".

Si accettano anche critiche, se costruttive e – soprattutto – se al di fuori di convincimenti (Anti)Sistemici, fini a se stessi, ossia, aventi l’unico scopo di bloccare l’alternativa (che esiste sempre, al di là dell’orizzonte degli eventi, che risente della massa che curva lo Spazio e, di conseguenza, quasi tutto).
Perché “quasi tutto”?
Beh… rimanendo al Sistema Solare:
esistono altre masse, ancora più grandi, che seppure molto più lontane, sono ugualmente presenti nel tutto.
SPS è il “segno evidente” che:
auto esiste dell’altro, rispetto a questa “forma di tutto”, che (ri)conosci (sai perché ti hanno detto che…).
Il nostro appuntamento è, dunque, sulle frequenze di SPS, ogni giorno!

Sia che “ci sei”. Sia che (non) “ci sei”.

Perché la frattalità espansa, (re)distribuisce nel tutto... anche SPS.

SPS “On Air”…
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2015/Prospettivavita@gmail.com