lunedì 24 novembre 2014

Una salda prospettiva.


 
Il futuro è di chi ha un grande passato.
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(Ri)eccoti in SPS dopo il reset del “fine settimana”; che cosa ti è accaduto? Che cosa hai dimenticato?
Sei in qualche maniera… diverso/a, a distanza di soli due giorni o, meglio,48 ore… Venerdì scorso eri in un modo, ora… sei in un altro. Non te ne accorgi ma è così.
Ora "sei uguale a sempre" ma, allo stesso tempo, sei diverso da venerdì scorso… dopo che cinque giorni consecutivi alla medesima frequenza continuativa, ti avevano “iniziato” a qualcosa dal potenziale “diverso”…
SPS è qua per (ri)cordartelo. Se fai mente locale a venerdì scorso, (ri)corderai lo “schemino”, ossia, la (com)presenza della “diga”, che non “vedi/percepisci” ma che, ugualmente, (ri)esce a raggiungerti, modificando il “tuo” tracciato esistenziale.

Se ella non esistesse, tu saresti più libero di tracciare una diversa direzione alla “tua” esistenza.
È come negare che esiste una legge artificiale, desunta da una piccola parte degli umani, per milioni di umani come, ad esempio… la “Costituzione”. Ok? Non puoi negare che essa esista, anche se “non la vedi né percepisci fisicamente”. Ella esiste ma... in un piano parallelo rispetto a quello dove sei solito/a “cercare”… L’unico che ora (ri)membri.
La “diga” è ciò che per primo/a, devi assolutamente sempre (ri)cordare, fissandola all’inizio dei “tuoi” pensieri, qualsiasi cosa siano i tuoi pensieri.
Che cosa è la “diga”, in soldoni?
Beh… è un “controllo”, l’esistenza di una (com)presenza che veicola il tuo cammino che, dunque, non è più solo… “tuo”. Ok?
Hai presente il “denaro”? Ecco… questa è una forma di controllo della “tua” Vita.
Quindi, il (ri)cordo prioritario della “diga”, prende in/di te una forma/pensiero che ti suggerisce continuativamente:
fai attenzione, perché è tutto sotto controllo. Tutto ciò che fai (ri)sente di questo controllo. Concentrati su tutto ciò che credi essere tuo ed invece non lo è. Osserva! (Ri)corda sempre


Questo esercizio, nel tempo, ti libera dall’assenza di presenza, ossia, ti materializza in tutte le tue componenti nel “qua ed ora”:
così da diventare (com)presente alla (com)presenza, che smette di emanarsi da una posizione di vantaggio e di completa inosservanza





Materializzati in te, a pieno. (Ri)empi di te tutto lo spazio del “tuo” corpo ed auto emanati nello spazio e(s)terno.

Dove sei, all'interno del "presente"?
Il (de)corso dell’esistenza, derivante dalla (com)presenza inosservata/dimenticata della “diga”, (ri)sente della tua mancanza in te stesso. L’orizzonte degli eventi, di cui godi per mezzo della tua attuale “posizione”, non ti permette di raggiungere il “concetto della diga”, però… la frattalità del tutto ti viene in aiuto…
Infatti, puoi ancora scorgere la diga per effetto trasversale frattale (Analogia Frattale), spostandoti lungo l’asse del libero arbitrio (larghezza della via, entro la quale spinge la corrente passato/presente/futuro).
Nel passato è inserita la forma della diga e più scorri lungo la corrente (inerzia) e più tendi a dimenticarla. Però la frattalità (ri)flette qualsiasi (com)presenza, in maniera tale da non permettere mai che tu rimanga per sempre totalmente al buio (speranza)…
Dove… (s)corri? Cosa… vedi?
Chi/cosa ti osserva?
Perché… temi?
Usa: virus fantasma spiava Russia e sauditi per 007 Occidente.
Sono state soprattutto le aziende di tlc di Russia e Arabia Saudite ad essere spiate dal più potente virus fantasma mai creato, attivo dal 2008, è più aggressivo di Stuxnet, quello che mandò in tilt per un anno il programma nucleare iraniano.
Si chiama Regin ed è stato sviluppato e gestito dai servizi segreti di una "nazione".
Ma stavolta non cinesi o russi, come più volte denunciato dagli Usa e dal Regno Unito. Dietro c'erano gli 007 di uno Stato occidentale che hanno colpito società private, agenzie governative e singoli abitanti.
È quanto rivela il Financial Times tra qualche ora in edicola, fornendo ulteriori dati rispetto alla denuncia di Symantec secondo la quale oltre Riad e Mosca sono stati colpiti anche entità private e pubbliche di Messico, Irlanda, India, Iran, Afghanistan, Belgio Austria e Pakistan.
Il virus è stato scoperto dalla più nota azienda produttrice di software antivirus, la Symantec, secondo la quale Regin "progettato per operazioni di sorveglianza persistenti e di lungo termini" è stato ritirata nel 2011 per poi essere riattivato nel 2013. .
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Questa è “solo” una forma(firma) di pubblicità, nell’incanto generale e complessivo.
Perché sei diventato così (im)mobile?
È crollata la leggenda, l'Emilia-Romagna non è più la regione in cui tutti sono contenti. Basta il dato sull'affluenza (37,6%) dimezzata rispetto le elezioni del 2010, per convincere Paolo Pombeni, politologo, professore emerito all'università di Bologna di Storia dei sistemi politici europei, del "disastro al di là di ogni previsione" che si è consumato in una tra le terre con il più alto senso civico in Italia, un "risultato che avrà delle conseguenze molto serie".
"Da parte dei cittadini che sono andati a votare - ha spiegato Pombeni analizzando i primi risultati del voto - c'è la voglia di far arrivare alla politica dei messaggi. Il messaggio di sicuro è quello di fare attenzione, perché non possono continuare a fare le 'belle gioie'".
Il politologo si riferisce in particolare allo scandalo sulle spese dei gruppi politici… finite in un'indagine della procura di Bologna. "Lo scandalo più grave - ha proseguito - è che nessuno ha reagito a quell'inchiesta; nessun partito si è espresso mostrando l'intenzione di voler cambiare".
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"Lo scandalo più grave - ha proseguito - è che nessuno ha reagito a quell'inchiesta; nessun partito si è espresso mostrando l'intenzione di voler cambiare"…
Sei in un incantesimo. A prescindere dal nome, che (con)ferisci ad un simile “status”, sei in un incantesimo.
Il tuo fare la “guerra dei poveri” è qualcosa che nasce dal non (ri)cordare la (com)presenza della “diga”.
Ti sei abituato, semplicemente… dopo generazioni e generazioni di manipolazioni dell’esistenza, alla luce di un potere che, (in)vece… è sempre esistito e continua ad esistere.
(Ri)fletti su questo:
come può una “cupola” (potere) auto esistere per sempre?
Beh… ci sono molti modi, innanzitutto, il primo è quello di tramandarselo (come le case regnanti incarnano da sempre) in maniera chiusa, parallela ed assolutamente inosservata.
Il secondo è quello di farti credere a qualcosa, mentre nella sostanza è tutto diverso.
Se, ad esempio, il tempo è stato sottoposto a controllo (in)diretto, ad esempio, stazionando in un sistema planetario diverso da quello dove ora sei tu, il tempo stesso scorre diversamente per te e per il controllo. Ok? Ma, per fare questo, tu devi credere che le stelle più vicine sono praticamente irraggiungibili o, meglio, che la tecnologia per te disponibile è talmente “lenta” da non permetterti di poter andare al di là del Sistema Solare, in tempo utile per raggiungerle in questa “unica” Vita.
In questa maniera, il tempo scorrerebbe diversamente e la tua vecchiaia corrisponderebbe al passaggio di qualche settimana, mese o anno per il controllo stesso. Tutto ciò non significa, dunque, che la (com)presenza è eterna ma, molto più semplicemente, che ti viene tenuta nascosta la chiave per interpretare le diverse vicende a cui sei sottoposto tu e il controllo
Perché no?
Perché ti “fidi” di quello che ti dicono?
Lo sai, vero, che non puoi verificare nulla in prima persona?
Eppure… credi ciecamente…

Portogallo, interrogatorio fiume per ex premier Socrates.
Interrogatorio fiume per l'ex premier portoghese José Socrates, arrestato venerdì scorso per frode fiscale, corruzione e riciclaggio:
dopo due notti in carcere è stato condotto questa mattina davanti ai giudici della Procura di Lisbona.
L'arresto dell'ex premier socialista, alla guida del Paese dal 2005 al 2011, ha seminato lo sconcerto nel Paese, già alle prese con uno scandalo di corruzione legato alle carte di credito facili concesse agli investitori stranieri.
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Non appena all’edificio serve una mano di vernice nuova (rinfresco), si scrosta via tutto ciò che tende ormai a (di)staccarsi. La manutenzione sacrifica pezzi di calcinacci e vecchi strati di apparenza… in maniera tale da mantenere inalterata la (com)presenza visiva della facciata della realtà (paradigma).
Occorre mettere ordine tra i livelli di (com)presenza esistenziale.
Quali affinità, gerarchie, sinergie, relazioni, interessi, insiemi, consapevolezze, unioni, conoscenze, ricordi, etc. esistono tra i diversi ordini di condensazione della realtà?
Tu… chi/cosa sei? E il grande? E il piccolo? Che cosa sono?
Un atomo, una galassia… e “tu”:
ordini diversi mantenuti insieme in una maniera (s)fuggevole. Perché?
Ricerca: studio Usa, omosessualità maschile “scritta” nei geni.
L'omosessualità non sarebbe una scelta, ma qualcosa di “scritto” nei nostri geni, secondo un nuovo studio scientifico eseguito da esperti del Northshore Research Institute negli Stati Uniti...
Su 409 coppie di fratelli gay: la ricerca ha rilevato chiari legami tra orientamento sessuale maschile e alcune specifiche regioni del genoma umano. Lo studio è tre volte più esteso di qualsiasi altro lavoro portato avanti sul tema in precedenza e prende in considerazione due regioni genetiche che erano già state legate all'omosessualità maschile in altri lavori:
Xq28, individuato nel 1993, e 8q12, scoperto nel 2005.
Alan Sanders e il suo team hanno raccolto sangue e saliva dalle 409 coppie di fratelli gay, analizzando così il loro codice genetico, alla ricerca di somiglianze nei marcatori noti come polimorfismi a singolo nucleotide.
E anche se Xq28 e 8q12 sono le due regioni che sono state più frequentemente identificate come sede di marcatori genetici comuni tra uomini gay, ne hanno evidenziati altri tre. Parlando al “New Scientist”, il neuroscienziato Simon LeVay ha commentato:
"Questo studio pone un altro chiodo sulla bara della teoria che l'omosessualità sia una scelta. Certo, possiamo scegliere di essere noi stessi o meno per conformarci all'idea di qualcun altro di normalità, ma essere etero, bisex o gay, o nessuno di questi, è una parte centrale di ciò che siamo, grazie anche al nostro Dna".
Gli scienziati precisano però di non avere la pretesa di aver identificato un “gene dell'omosessualità” maschile e ricordano come l'orientamento sessuale sia influenzato anche da altri fattori, oltre che genetici anche ambientali.
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Sei single? È colpa del Dna.
Single di tutto il mondo, se incolpate voi stessi del fallimento delle vostre relazioni d’amore, ora potete smetterla e vivere felici.
Se invece adorate la solitudine e fuggite da qualsiasi tipo di impegno amoroso, finalmente potrete affermare, sostenuti dalla scienza, "Non è colpa mia, ce l'ho nel sangue!".

Secondo una ricerca pubblicata di recente sulla rivista Scientific Report, infatti, essere single non dipende da noi ma è una questione genetica.

L’Università di Pechino, dopo aver analizzato un campione di seicento studenti ha riscontrato che, tra le due versioni esistenti del gene 5-HTAI, ovvero la G e la C,  la propensione per la vita di coppia appartiene al secondo.
Il gene dei single.
Dopo aver analizzato il Dna estratto da un capello per ognuno dei seicento studenti, i ricercatori hanno diviso il gruppo in due parti. Dai risultati delle analisi è emerso che la percentuale degli accoppiati era superiore del 20% nel gruppo C rispetto al gruppo con variante G.
La ragione, secondo lo studio, è da imputare alla serotonina, detta anche ormone del buonumore poiché favorisce la socialità rendendoci più inclini ai rapporti interpersonali, siano questi amichevoli o amorosi. La versione G del gene 5-HTAI, ribattezzata Gene dei single, produce meno serotonina dell'altra e questo rende le persone meno socievoli, più pessimistiche e, di conseguenza, meno predisposte alla socialità.
Il ricercatore Pam Spurr, tuttavia, ha addolcito la questione, precisando che possedere la variante G invece della C non deve essere essere considerata troppo determinante nella nostra vita. Al contrario:
I geni che possediamo - ha detto al Daily Mail - determinano chi siamo ma non dobbiamo farci governare dai geni, abbiamo sempre una scelta su come comportarci", ha spiegato.
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  • gli scienziati… ricordano come l'orientamento sessuale sia influenzato anche da altri fattori, oltre che genetici anche ambientali…
  • i geni che possediamo… determinano chi siamo ma non dobbiamo farci governare dai geni, abbiamo sempre una scelta su come comportarci…
Influenza e… “scelta”.
Cosa sono i “geni”? E tu?
Tu non sei, forse, un qualcosa d’insieme, che s’emana dal tutto, che è in te e fuori di te?
E questo “insieme” è un effetto piuttosto che una presenza fisica
Ergo, il corpo non è “tuo” ma, semmai, è ciò che ti permette di manifestarti fisicamente (d)entro questa realtà… un esoscheletro, una condensazione… qualcosa che (ri)sente dei vari ordini di grandezza e (com)presenza dell’esistenza esplosa nel tutto (aperta).
Il "corpo/mente" è come un “condominio”. Tu sei l’effetto d’insieme e probabilmente sei anche “Uno nel corpo”, ossia, tu esisti in qualità di particella nel mare di particelle. E il corpo diventa la via per conferirti la proprietà fisica, di cui senti la necessità “egoica”.
Il corpo… una sorta di scatola che ti racchiude  e che rischia di divenire la tua confinazione fisica in uno spazio immenso ed… infinito.
Il controllo del corpo in quali “mani” è? Hai capito (sai) che... non ci sei solo tu, (d)entro... vero?

“Arte” significa mettere ogni cosa al suo posto. È questo il significato fondamentale della parola “arte”. C’è ordine quando ogni cosa è al suo posto, non solo nell’ambiente fisico in cui viviamo – in camera nostra, per così dire – ma anche dentro di noi.
Anche nell’ascoltare deve esserci ordine.
Non ascoltiamo soltanto con le orecchie; c’è anche un ascolto molto più profondo, al di là delle sensazioni uditive. Quando ascoltiamo qualcuno che parla, le parole che udiamo vengono trasmesse al cervello, che ne individua il significato; poi, in base ai condizionamenti che abbiamo ricevuto, ci sentiamo o no d’accordo con quel che è stato detto. È così che accade generalmente…
Ma esiste anche un modo di ascoltare che va molto più in profondità di quanto non possa fare quello che abbiamo appena descritto. È un modo di ascoltare che arriva a toccare l’inconscio, se mi consentite di usare questa parola.
C’è un modo di ascoltare che arriva a cogliere la verità che sta dietro le frasi e le parole; un modo di ascoltare che non si ferma a livelli intellettuali, dove c’è la facoltà di discutere, di mettere in dubbio quello che si ascolta, ma che va veramente in profondità, perché non oppone alcuna resistenza.
Questo non significa accettare tutto quello che viene detto.
L’arte di ascoltare consiste proprio nell’ascoltare da una profondità tale che non esiste la possibilità di opporre alcuna resistenza. Ascoltare in questo modo richiede grande attenzione e dissolve completamente la struttura dei condizionamenti che hanno imprigionato il cervello. Il nostro cervello funziona secondo schemi ben stabiliti, che sono stati fissati di recente oppure molto tempo fa, in base ad esigenze sociali, politiche, religiose, economiche.
Questi schemi di funzionamento non possono mai integrarsi tra di loro, perché appartengono a campi che rimangono rigidamente separati tra loro, mantenendo le proprie tradizioni, le proprie regole.
Ascoltare con attenzione completa significa dissolvere la struttura stessa dei condizionamenti che bloccano il cervello. Supponete di ascoltare un’affermazione come questa:
è il passato che dà significato al presente; quindi il presente non ha, di per sé, alcun significato.
Ascoltare un’affermazione del genere, senza fermarsi al semplice significato delle parole, vuol dire cogliere la verità, o la falsità, che contiene.
Ma naturalmente non sarà possibile arrivare fino al suo significato più profondo, se vi accontentate di una comprensione intellettuale, che vi costringe a rimanere nell’ambito delle conclusioni alle quali l’intelletto può giungere, in modo logico o illogico.
Potete ascoltare quella frase con tale attenzione da cogliere la verità che contiene, come se fosse il suono di una campana che si mettesse a squillare dentro di voi.
Ma se ascoltate con distrazione, allora permettete all’intelletto di cominciare il suo lavoro di interpretazione.
Quando la mente e il cervello sono completamente a disposizione dell’atto di ascoltare, senza creare alcuna contraddizione, senza dare alcuna interpretazione, allora in questo modo di ascoltare c’è profonda armonia.
È questa l’arte di ascoltare…
Con la fine di quello che siamo, viene una tremenda energia. Con la fine di quello che siamo, finisce la causa del dolore. Quando c’è questa fine, viene la compassione. E con la compassione, l’intelligenza. Andare oltre questo punto, significa l’inizio della meditazione.
La fine del dolore. VI – La fine di quello che siamo - Jiddu Krishnamurti
Esiste anche un modo di ascoltare che va molto più in profondità di quanto non possa fare quello che abbiamo appena descritto.
C’è un modo di ascoltare che arriva a cogliere la verità che sta dietro le frasi e le parole; un modo di ascoltare che non si ferma a livelli intellettuali, dove c’è la facoltà di discutere, di mettere in dubbio quello che si ascolta, ma che va veramente in profondità, perché non oppone alcuna resistenza…
  • questa è “Analogia Frattale”.
  • questa è la “via”…
Andare in profondità per vedere tutto. Rimanere in superficie, continuando a vedere tutto. Andare dentro e/o fuori senza mai perdere nulla relativamente al tutto
È lunedì. Il "reset" pesa molto oggi.
Per non esagerare… (ri)corda anche “solo”, prima di tutto a quello che fai/hai fatto e farai… la (com)presenza della “diga”, perché... tutto dipende da ciò.
Per uscire dalla modalità “guerra tra/dei poveri”… (ri)corda sempre (consapevolezza).
Povero è… non chi ha pochi soldi, ma chi appartiene a questo piano di (ir)reale, senza più scorgere altro e senza più… (ri)cordare altro che possa fare la differenza (censura).

Il futuro è di chi ha un grande passato (chi "ha" un grande passato? Che cosa hai dimenticato?)...

Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2014/Prospettivavita@gmail.com