venerdì 7 novembre 2014

Digerire è separare.

 

Ecco come l’Unione europea ha speso 7 miliardi di euro “per sbaglio”.
L’Unione europea ha speso 6,97 miliardi di euro “per sbaglio”, ossia a causa di errori di finanziamento. Lo conferma l’audit sul bilancio 2013 della Corte dei conti europea, reso pubblico mercoledì 5 novembre…
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Il caso non esiste.
Come ti (s)pieghi tutto ciò? Ossia, come lo “digerisci”? Come (ri)esci sempre a farlo? Come puoi, ogni volta, “sopportarlo”?
Sei un caso clinico, ma talmente diffuso da non essere rilevato come “malattia.
Forse, se qualche “casa farmaceutica” se ne accorgesse, potrebbe iniziare a diagnosticare un simile “status” come degno di essere menzionato a livello medico per, dunque, avvicinarsi alla (ri)considerazione pubblica dello “stato di malattia”.
Se, "dietro", non c’è la possibilità di business o c’è un potere più forte, allora il tal fenomeno non sarà manipolato al fine di… generare cassa, all’interno della continuazione del modello di potere basato sul controllo e sull’amministrazione (in)diretta del “parco umano”.
Intanto, continui a soggiacere nel “letto” scavato da qualcuno per te, all’interno della solida infrastruttura ibrida (artifici/natur)ale della realtà “aumentata/diminuita” di (s)comodo.
Quale tipo di pensiero sottintende la visione mono prospettica di questa realtà? Che cosa... "separi, digerendo sempre tutto"?
Che “cosa” (ri)circola nelle “arterie del pensiero”, lungo le autostrade infinite dei vortici (ri)percorribili in lungo ed in largo, ma non nella sostanza (com)mutabili con "altro", continuando a rimanerci dentro?

Cosa è cielo e cosa è terra, all’interno di una “tensostruttura”, che scompare insieme alla tua visione, pur rimanendo perfettamente integra?


Angelika Maria Raubal (Angela Maria Raubal; Linz, 4 giugno 1908 – Monaco di Baviera, 18 settembre 1931) era la nipote di Adolf Hitler, in quanto figlia della sorellastra di questi, Angela. Il padre, Leo Raubal, muore nel 1910.
La ragazza aveva un forte legame con lo zio materno, secondo alcuni i due erano amanti, condividendo un amore incestuoso…
Il fatto che le sia stato concesso un funerale cattolico nonostante il suicidio è per molti una prova del fatto che in realtà la giovane fu uccisa, tuttavia tale elemento non rappresenta di per sé una prova sufficiente ma solo un indizio.
Gregor Strasser comunicò al fratello Paul, in via strettamente confidenziale, che Hitler aveva ucciso Geli durante un litigio; egli passò tre notti e tre giorni presso di lui impedendogli infine di uccidersi. Paul Strasser, dopo la morte di Gregor, lo comunicò all'altro fratello Otto Strasser.
Non si sa di altri testimoni dell'accaduto:
alla domanda di come mai, dal momento che Hitler ancora non era potente, non si passò alle vie legali, la risposta fu che il ministro della giustizia bavarese Gurtner affossò il processo, dichiarando che si trattava di suicidio.
In seguito, egli fu ricompensato con la carica di ministro della giustizia del Reich.
Quando Otto Strasser pubblicò nel 1939 sul quotidiano francese Journal un articolo sulla morte di Geli e sulla colpevolezza di Hitler ricevette una lettera da Padre Pant, di Monaco di Baviera, che affermando di aver proceduto all'interramento del corpo in terra santa confermava che non si trattava di suicidio.
Il pagamento della tomba sarà completato nel 1938, nel marzo 1946 il corpo viene trasferito e negli anni sessanta se ne perdono le tracce…
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(Pro)cede sempre così, a prescindere dall'epoca e dal potere di turno.
La musica è sempre quella...
Quale tristezza s’alimenta dalla storia deviata umana; quanti fatti risultano diversi dal “come sono andate le cose”. Quanta ingiustizia rimane (in)compiuta e viene insegnata a scuola, insieme ai “grandi passi dell’umanità, da quando è sulla Terra”…
Quale meschinità alimenta l’interesse. Pensa se davvero tu non sei il corpo o non sei solo il corpo e “dopo” esisti ancora sotto ad altra “forma”, ma (ri)sentendo ancora di ciò che ti è accaduto in Vita.
Come, l’(in)giustizia subita ti può ancora mantenere in uno “stato d’(in)giustizia eterna”?
Beh… attraverso una (ri)connessione energetica e non più corporale; quando la tua presunta “fine” si (ri)allaccia ancora a te, mantenendoti in una bolla d’energia (memoria), che non ti lascia stare e ti perseguita ancora come un “vecchio biglietto da visita” che ti anticipa sempre.

Si nasce così armonici, per poi dare luogo ad ogni possibile forma di adattamento, frutto della separazione di/in una realtà, che (s)fugge.
Un mondo separato ha generato il suo campione, ha generato e genera ancora… i suoi campioni. Umani abili in ciò che “serve al/il potere”. Hitler fu uno di questi. Egli fu colui che (ri)colmò il vuoto, che altri avevano deliberatamente preparato ed aperto (in)direttamente…
La Germania era a pezzi e una crisi economica senza fine l’aveva messa in una condizione di odio e necessità; facendo leva sulla forte componente nazionale e spirito patriottico, era possibile dominare la Massa, piegata dalla forza della scarsità di denaro.
Hitler trovò il modo di divenire centrale, in quel contesto, vestendo ed assumendo i panni del “salvatore di turno”; il “potere” gli lasciò tutto lo spazio necessario affinché , in un paio di decenni scarsi, si venisse a (ri)creare la condizione esatta (alchemica) ed opportuna per affondare il colpo successivo:
una guerra d’invasione ai massimi livelli, nella fattispecie, l’invasione del “vecchio continente”:
l’Europa.
Una invasione da parte di coloro che, invece, venivano accolti come alleati e liberatori. La versione del Mondo odierno, testimonia tutto ciò! E questo è un dato di fatto...
Il Mondo è a questo punto. L'insegnamento della storia è troppo dentro e vicino al potere imperante, per coglierlo diversamente da come si è "costretti" a fare. Ma ciò che (s)fugge, da sempre, è la "causa" per la quale il Mondo versa in una condizione di guerra continua.

Separazione.
Tutto ciò, è stato alimentato da una economia accentrata sul denaro a base di scarsità. E coloro che detenevano e detengono il potere di “circolazione” del denaro, hanno sempre la possibilità di generare dal nulla l’arma della “crisi”, che (pre)para il terreno fisico e psicologico per la continuazione eterna della “guerra tra poveri”.
Ciò, accade ancora oggi ed “adesso”… perché il paradigma (incanto) è perfettamente funzionante.
SPS ha evocato il “Programma” ed al suo interno il “Modello LSD (Libero e Sovrano Denaro)”.
Loro vogliono vedere le persone prese a calci…. Le donne sono l’esempio di cui stiamo parlando. Hanno bisogno di direttive, di ordini…
Zio Adolf
Loro”: chi sono?
Disoccupazione. Nessuna prospettiva di trovare un vero lavoro. In milioni per strada. Disperati perché non gli è stato offerto assolutamente niente. Niente di niente da questi maledetti corrotti che cercano di trascinare la Germania nella polvere…
Zio Adolf
Le origini del Terzo Reich…
LSD risolve e (pre)viene.
Quello che voi volete. Quello di cui avete bisogno. È ordine. Bisogna pulire le strade da coloro che creano disordine. Tutti noi sappiamo chi sono. Quella che vedo è una nuova Germania. Più pulita. Più vivibile. Con una vita migliore. Una Germani in cui la famiglia ritorna ad essere il centro di tutto. Una famiglia per gli uomini e le donne oneste e rispettabili. Una Germania in cui, quando politici e leader dicono che vogliono fare qualcosa, lo fanno! Una Germania sana e libera. Libera dalla sporcizia, dalla corruzione, dalle bugie, dall’avidità e dall’opportunismo. Le strade devono diventare libere e sicure da delinquenti, da traditori e dagli elementi disgreganti che minacciano la sicurezza di quella che voi, la grande e soprattutto sana società che siete riusciti ad ottenere... e noi siamo gli uomini che possono fare questo lavoro per il vostro interesse
Zio Adolf
Discorso ai “grandi capitani d’industria”; "ordine" (fatto) ma dal “Loro” punto di vista. Un perfetto discorso politico, ancora oggi alla moda (squadra che vince non si cambia). La Massa pende ancora da simili labbra...  
Perché sei così assurdo, Heinrich. Non è realtà quella di cui stiamo parlando ma di un accadimento dei fatti nazional socialista. La storia come noi vorremmo che fosse
Zio Adolf
Discorso degli alti gerarchi di Hitler, davanti al corpo morto della nipote.
C’è qualche differenza con l’attualità? Con… “oggi”? Suvvia, SPS intende… a livello sostanziale… al di là di ogni facile moralismo e senso d’appartenenza di facciata.
Quando sei solo con te stesso, qualche secondo prima di addormentarti… forse non pensi che il Mondo è (in)giusto e che anche tu giochi la tua parte e te ne approfitti?
Che cosa potresti fare? Che cosa fai? Che cosa sei?

Draghi “opziona” la prossima mossa, scenario impone nuove misure.
Preceduta da velenosi report su presunte "fronde interne" anti-Draghi, la riunione del Consiglio Direttivo della Bce di novembre (l'ultima nella vecchia sede) ha deciso di non decidere, ma piuttosto di lanciare importanti segnali ai mercati.
Se i tassi di riferimento sono rimasti ai minimi storici (quello di rifinanziamento da settembre è allo 0,05%), l'impressione, confermata dalla dichiarazione finale e dalle parole in conferenza stampa dello stesso Draghi, è che il Quantitative Easing sia ormai alle porte.
"Il Consiglio Direttivo - si legge nel testo finale - ha dato allo staff della Bce e ai rispettivi comitati l'incarico di garantire la tempestiva preparazione di ulteriori misure da adottare, se necessario," ovvero nel caso "le misure attuali non fossero necessarie" a garantire una ripresa sostenibile e un rialzo dell'inflazione.
Come se il messaggio non fosse abbastanza chiaro, Draghi ha anticipato:
"a dicembre saremo pronti a una discussione ad ampio raggio sulle decisioni da prendere, su questo siamo in una fase avanzata". La svolta invocata da più parti (in mattinata si era aggiunta persino l'Ocse nel suo report sul G20) appare insomma alle porte e la portata di questo nuovo "bazooka" potrebbe essere imponente...
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La Bce (tutte le banche centrali) non “vara misure” ma “inventa misure”.
Te ne sei accorto? L’economia stessa è una invenzione, (ad)atta a generare convinzione e convenzione mentale (paradigma).
La necessità psicologica del denaro, ti ha “(con)vinto” anche ad accettarlo “a scatola chiusa”, su base di scarsità.
Dal baratto in poi, è stata una corsa continua ad accaparrarsi ed accumulare denaro, a scapito altrui.
SPS ha percepito che la causa “fisica” (fatto) principale o tra le maggiori, è l’esistenza di una forma di (ri)conoscimento altrui sulla base dello (s)cambio di denaro.
Se non ne hai, allora sei un “essere negativo”, del quale non ci si può fidare e che, dunque, non merita nulla.
Cenere sei e cenere (ri)tornerai. Nonostante tutto puoi anche aderire a qualche forma di “credo” e recitare le consuete “preghiere”, ossia, generare (ri)chieste egoiche a tutto andare e sempre nella medesima direzione (chiedere)...
La scienza, deviata dalla (com)presenza dell’interesse fattosi denaro, produce visioni inerenti e coerenti con il modello mentale (ri)volto verso la scarsità, la manipolazione ed il business.
Alzheimer, un'iniezione ogni 7 giorni per prevenirlo. Studio Usa apre a nuove frontiere di cura.
Un'iniezione settimanale di un proteina speciale potrebbe prevenire la malattia di Alzheimer. È quanto scoperto dalla ricerca della società biotecnologica Genentech Inc di San Francisco, pubblicata su "Science Translational Medicine". Per la prima volta - riporta il "Telegraph" - gli scienziati hanno scoperto come coadiuvare il passaggio di anticorpi attraverso la barriera emato-encefalica:
grazie ad una proteina naturale, la transferrina.
Una sorta di “passaporto” per entrare nel cervello. In questo modo è possibile prevenire l'accumulo delle placche beta-amiloidi che attaccano i neuroni e si pensa causino l'Alzheimer.
Un'iniezione a settimana degli anticorpi trasportati dalla proteina - secondo la ricerca che ha utilizzato per la sperimentazione alcuni primati - potrebbe impedire la formazione delle placche…
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Obsolescenza programmata (parti di ricambio, interesse, business, controllo). Una "iniezione alla settimana" (come fa la banca centrale, a frequenze diverse) è, ancora una volta, “un abbonamento a Vita alla tal casa farmaceutica, per la continuazione della propria Vita”.

C’è sempre qualcosa da sostituire periodicamente, in questa realtà.
Che sia una guarnizione, una vite, un pannello, un filtro, una valvola, etc. C’è sempre qualcosa da rinnovare, ovvio, a pagamento. I “servizi” nascono proprio perché tu necessiti di “assistenza” e per questo le “invenzioni nascono già con parti previste da ricambiare periodicamente”.
Cose” che si rompono regolarmente; contratti di assistenza, servizi tecnici, centri di pronto intervento... "lavoro, Pil" (dipendenza).

Tutte “cose” (in)utili, dal punto prospettico della coerenza e della giustizia.
“Cose” che non avverrebbero più, se gli umani fossero liberi dal denaro su base di scarsità.
È una questione di “problem solving”:
constatato lucidamente quale è il problema principale (effetto), in un ambiente, ne trovi la causa relativa (fatto). Non l’unica causa ma quella preponderante, evidente, dalla quale nasce la maggioranza dei problemi…
Questa causa principale è il “denaro virtuale su base di scarsità”.
Questa causa è un “fatto” che, poi, quasi scompare per via del processo logico mentale a cui sei abituato; qualcosa che tende a sviarti e a farti “digerire tutto” (separare), convincendoti che il “problema è dentro di te” e che “è l’utilizzo che fai, del denaro che fa la differenza”. Non è il denaro in sé, ma sei tu.
Attenzione: anche questa è una verità, ma coincide con una causa di tipo diverso, rispetto alla (com)presenza tossica della droga e della dipendenza che proviene dal denaro su base di scarsità.
Inizia a (com)mutare la (com)presenza del denaro, non eliminandolo del tutto da subito ma, invertendo la polarità attraverso la quale lo (ri)assumi.
LSD realizza progressivamente questo.

Inizialmente, attraverso una “doppia circolazione” di denaro virtuale.
Il denaro è una invenzione della mente e, come tale, è infinito e non finito.
È il tipo di potere in auge, che lo ha (ri)definito in questa tinta. Ok?
Gb: 300 mila poveri in più negli ultimi 2 anni.
Aumenta il tasso della povertà in Inghilterra e complici soprattutto la crisi economica, la disoccupazione e l'aumento delle spese energetiche e quelle alimentari rispettivamente del 67 e del 32 per cento.
Secondo gli ultimi dati diffusi nel Regno Unito, addirittura 5,2 milioni delle persone che lavorano, nel paese, non hanno uno stipendio sufficiente a rispondere alle loro esigenze.
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In tutto il Mondo, gli umani sono sotto controllo per via di questo "collo di bottiglia", dove il numero non conta più nulla (battaglia delle Termopili).
È una delle cause. È la causa più evidente. È una causa fisica, a questo livello e, dunque, è un “fatto”. Inutile continuare a girarci attorno, alimentando il vertice/vortice, contemplando passivamente...
Quando guardi un film o leggi un romanzo… la storia è una “finzione letteraria”, ossia, vero e falso sono mischiati assieme, in maniera tale da “dirti ma non dirti”. Nel dubbio, tu lasci tutto così com’è che, nella realtà di tutti i giorni, coincide con il continuare a “digerire tutto”, così come ti sembra logico e possibile fare, perché tutto il resto della possibilità è semplicemente (im)praticabile.
Nessuno ti conferma che il tal personaggio abbia parlato in un certo modo (a meno che non esistano filmato d’epoca originali). Tu ti limiti semplicemente a crederci. E quando “citi”, lo fai senza sapere se la tal frase è autentica ma… ti fidi del canale che te l’ha (ri)portata.
Eppure, hai una capacità “altra” di percezione più espansa.
Qualcosa che può (ri)entrare ancora nel medesimo “auto contenimento”, che deriva dalla (com)presenza "radioattiva" del potere di controllo, che ovviamente non appare, strategicamente.
In sostanza… tu sai ma non sai, per cui… “scegli una delle due polarità”.
Quale scegli? Quella che sei portato a "scegliere per… convenienza" tua e della tua famiglia. Quella che ti garantisce qualcosa (interesse) e non certamente quella che ti mette in “pericolo” (confondendo tutto nell'insieme fra apparenza solida e realtà cedevole, mantenendolo invertito polarmente).
Questa “convenienza” deriva dalla (com)presenza del denaro su base di scarsità.
Probabilmente, risolto il problema del denaro limitato, verrà fuori qualche altra fenomenologia del controllo, tuttavia, è il denaro che “fisicamente” è lì a piegarti e, molto speso, a spezzarti (separandoti).


Invece di lavorare, scegliendo tra quello che c’è, che ne dici di svolgere un’attività basata sulle tue passioni?
 
Che ne dici se lo stipendio è garantito per “diritto sovrano di nascita”, sul tuo conto corrente virtuale, in funzione del fatto che tu svolga qualcosa di utile alla società ma, in funzione di una tua autentica passione?
È così “terribile”?
Se pensi che non è possibile, non sei tu a pensarlo ma la tua “memoria”, che (ri)siede nell’ambito dell’esperienza che ti sei fatto, relativamente al vivere in una enorme economia, basata sulla limitazione delle risorse (legge del minimo).
Ma non è solo così, la realtà.
Cambiare è possibile. Soprattutto se non stai bene in questa forma di (ir)realtà.

Perché continuare a soffrire?

Che senso ha? A parte, una ragione autolesionistica di stampo degenerativo (malessere). 
È un circolo vizioso, che s’alimenta in continuazione, traendo forza dall’auto circolazione entro se stesso, di te e dell’intero genere umano.
Osserva per bene ciò che (ti) accade…
Non sei tu, ma sei tu.
Se stai male, c’è un motivo.
Qual è, secondo te?
Te ne rendi conto?
Che cosa proponi?
Che cosa puoi/vuoi fare?
Hai le mani legate… quando ci pensi. Ma se, invece, di pensare… ti limiti ad osservare? Che cosa s’evince immediatamente? Che cosa cogli subito? 
Che c’è qualcuno/qualcosa (banca centrale) che ha il potenziale controllo del denaro illimitato (che a te manca) ma che, per qualche regola “economica” (invenzione) il denaro non si diffonde dappertutto.
Eppure, c’è chi ne ha a bizzeffe. 
Come può, una risorsa inventata e, dunque, infinita, divenire scarsa e diffusa a “macchia di leopardo”, andando a designare una realtà caratterizzata da differenze di possesso di denaro, che auto generano livelli di appartenenza (gerarchie)?
Perché, per toglierti il dubbio, non contribuisci a rendere il denaro una fonte naturale (risorsa) illimitata e, dunque, capace di caratterizzare perpetuamente, in positivo, il cammino di ogni umano che nasce in Terra?
 
Questo è un “fatto”. Qualcosa di tangibile che, però, tu non puoi più scegliere di provare. Oppure... no?
Perché “il denaro non cresce sugli alberi”. Vero?
Sino a quando stazionerai all’interno dei certe convinzioni… beh, dove vuoi andare? Continua misteriosamente a soffrire, allora.
Cerca un lavoro che non c’è.
Accontentati di quello che c’è.
Offriti ad un Mondo che ti plasma di conseguenza…
Oppure:
osserva la società e te stesso; che cosa vedi?
Che cosa, tra quello che "vedi", si può cambiare, migliorare ma… andando al di là, rispetto a ciò che ti sembra possibile, agganciando l’(im)potenza del pensiero convenzionale.
Al di là dell’assurdo di regole economiche e di leggi chenon capisci, perché sono sensate solo se viste dalla prospettiva di chi controlla e di chi non ha certo la necessità, né l’interesse, di cambiare veramente il proprio bacino di risorse private, te (ri)compreso”…
Parti dal denaro; quale alternativa?
 
Beh… ancora (primo step) denaro, ma invertendone la polarità:
  • da scarso ad illimitato
  • da negativo a positivo.
Il denaro non deve essere più un problema. Ok?
Poi, vedrai cosa accade!
Fai del tuo vivere una forma d’Arte. Esercita la passione e dai il meglio di te. Senza denato negativo, lo puoi fare ed essere...
Con il denaro illimitato, lo puoi fare. Nessuno te lo impedisce!
Ogni tua passione va sempre e solo nell’utilità generale. Perché, con il denaro positivo… non devi più proteggerti da nessuno. La guerra scompare… Sei libero e puoi passare oltre.

La passione per le armi, scompare… perché è una funzione secondaria.

Osserva e se proprio non (ri)esci a fare a meno dell’analisi, allora, (ri)corri al pensiero:
qual è la causa principale, “fisica”, che semina discordia tra gli umani?
Il denaro, che manca. Stop. Non andare oltre. Lascia da parte il processo psicologico, che tende a portare dentro di te la “causa di tutto quello che esiste al di fuori”. Qualcosa che regolarmente non capisci a fondo e che puntualmente lasci perdere dopo qualche breve tempo.

Rimani alla “fisica”, all’esterno, al reale:
il denaro limitato è quello che “limita”.
Gestisci al meglio te stesso.
Il problem solving indica più propriamente l'insieme dei processi atti ad analizzare, affrontare e risolvere positivamente situazioni problematiche.

Gaetano Kanizsa propone una definizione di problema secondo la quale:
“Un problema sorge quando un essere vivente, motivato a raggiungere una meta, non può farlo in forma automatica o meccanica, cioè mediante un’attività istintiva o attraverso un comportamento appreso”
Rispetto alla parola italiana “soluzione”, il termine inglese in “-ing” rafforza il significato di un atto in corso di svolgimento...
In un certo senso possiamo dire che il “problem solving” è un atto d’intelligenza, in quanto non consiste solo nel comprendere una spiegazione fornita da altri, ma comporta una partecipazione attiva e creativa, un qualche elemento di scoperta personale
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Problem solving: dunque, che cos’è?
 
Lascia perdere tutto ciò che risulta (in)comprensibile e che “non te ne fai niente, concretamente”.
La causa numero uno è il denaro negativo, su base limitata.
Lascia le definizioni di tipo “logico industriale” esattamente dove dovrebbero stare:
nel cestino.
Vai al sodo. Che cosa diamine c’è che non va?
Perché stai male?
Perché svolgi una Vita che non ti soddisfa?
Perché ti manca il denaro! Stop.
Ogni altra visione è una “recita”, che ti mantiene lontano/a dall’esperimentare vere forme di cambiamento…
E la banca centrale può inventarsi di tutto, mentre tu devi solo “pagare”.
Sino ad un certo punto, il problema è il denaro negativo; inizia a (ri)solvere tutto sino a quel "certo punto". Poi, si vedrà, (ri)fondando tutto su un'altra base di "status quo".
Problem finding.
Il termine problem finding che letteralmente significa “scoperta di un problema”, indica una parte del processo mentale che porta alla risoluzione di un problema.
Il problem finding è quella fase che comprende l’individuazione e la definizione di una situazione problematica a partire proprio dalla decisione di fermarsi a pensare.
Nell'ambito delle ricerche cognitive... sulla risoluzione dei problemi, si teorizza che la capacità di scoprire un problema richieda apertura intellettuale e intuizione, requisiti che implicano l'utilizzo della creatività (aspetto che si delinea come fondamentale in questa prima parte del processo di risoluzione di un problema).
Trovare il problema può, a seconda dell'entità di quest'ultimo, risultare un passaggio più semplice o più complesso della risoluzione del problema stesso...
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Leggi Krishnamurti e lascia perdere tutto ciò che ti mantiene nel loop, senza possibilità autentica di cambiamento. Osserva ciò che sei. Non ciò che aspiri a diventare. Prendi atto di cosa tracci adesso nella realtà. Che cosa fai? Che cosa sai?
Sei senza le risposte perché "l'incognita" ti impedisce di auto comprenderti.
Perché non (ri)esci ad auto osservarti? Beh… quanta chimica e quanta preoccupazione hai addosso? 
Il “tuo” futuro sembra dipendere solo da quanto denaro (ri)uscirai a mettere via, lavorando a più non posso nel corso di tutta la Vita.
È davvero così?
È davvero e solo così?
Se lo pensi e lo (ri)pensi… allora, diventa per forza di cose, così! Ma... non certo per "Magia". 
Piuttosto perché qualcuno a disposto a “prenderti a calci nel sedere” lo (ri)trovi sempre.
Questa realtà è un carcere, un (ri)formatorio, una scuola, un campo di addestramento, un collegio?

Continuando ad adattarti ad una simile realtà, che cosa stai alimentando? 
Problem shaping.
Nel contesto dei processi formali di soluzione di problemi, le espressioni inglesi problem shaping o problem framing (letteralmente dare forma al problema e inquadrare il problema) si riferiscono a una componente dell'attività di risoluzione dei problemi il cui scopo è quello di delineare e meglio definire un problema, formulato in termini troppo vaghi per poter essere efficacemente affrontato e risolto.
Come per il problem finding, il problem shaping richiede l'applicazione del pensiero critico.
Esistono approcci pratici alla definizione del problema.
Alcuni di essi sono inclusi nelle fasi iniziali delle metodologie di problem solving più complete. I modelli più utilizzati per rappresentare al meglio questa fase sono "l'albero del problema", che si basa su reali evidenze raccolte sul campo, altrimenti definito "albero delle ipotesi" qualora le evidenze siano sostituite dalle ipotesi, e il diagramma a spina di pesce, "di Ishikawa".
Le analogie tra questi tre modelli sono forti tanto che possono essere utilizzati uno in alternativa all'altro per svolgere la fase di definizione del problema con successo, in modo da semplificare una situazione altrimenti troppo complessa per poter essere compresa correttamente.
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Procedi come vuoi, traccia un albero o un disegno, analizza o rifletti, etc. ma, alla fine, giungi ad una evidente conclusione, che non si limiti a spostare il “problema” laddove non lo puoi più capire, vedere, osservare, capire. Se tutto si sposta dentro di te… buonanotte.
È al tuo di fuori, che lo puoi meglio (ri)assumere (Analogia Frattale).
Che cosa c’è che non va... è completamente anche fuori di te. È “” che puoi meglio inquadrarlo/a.

Lo/a vedi? Che forma ha? 
  • non ha, forse, la forma piramidale della gerarchia?
  • non ha, forse, la forma del denaro negativo, derivante dalla sua continua (ri)assunzione su base di scarsità?
Osserva questa simbologia:
  • piramide
  • gerarchia
  • leva
  • collo di bottiglia
  • scatole cinesi
  • piano inclinato
  • gravità
  • inerzia.
E poi metti tutto insieme alla luce di un “interesse” e, dunque, introduci in un simile ambito un tipo di denaro:
negativo (scarso).
Ed otterrai il “controllo” (in)diretto del tutto che ne (con)seguirà.
E, in una simile forma di controllo avrai realizzato e (per)seguito la forma velata dell’auto contenimento.
Ossia, anche a recinto aperto, le pecore non scapperanno più.
Che ne dici, poi, se il recinto diventa grande quanto il Mondo stesso?
He He He…
Pensiero critico.
Il pensiero critico è un tipo di pensiero caratterizzato dai processi mentali di discernimento, analisi, e valutazione.
Comprende processi di riflessione su aree tangibili ed intangibili con l'intento di formare un giudizio solido che riconcilia l'evidenza empirica con il senso comune.
Il pensiero critico trae informazioni dall’osservazione, l’esperienza, il ragionamento o la comunicazione. Il pensiero critico si fonda sul tentativo di andare al di là della parzialità del singolo soggetto:
i suoi valori fondamentali sono la chiarezza, l’accuratezza, la precisione, l’evidenza…
Panoramica.
Nell’ambito dello scetticismo, il pensiero critico è il processo tramite il quale si cerca di giustificare in maniera sufficientemente convincente una certa affermazione. La logica informale fa parte del pensiero critico...
Ovviamente, non esiste alcuna garanzia che il pensiero critico conduca ad una conclusione corretta (ovvero alla verità).
In primo luogo perché si potrebbe non disporre di tutte le informazioni necessarie alla valutazione (tra l’altro perché alcune di esse potrebbero non essere state ancora scoperte, o perché addirittura inconoscibili). In secondo luogo, perché i pregiudizi del valutatore potrebbero inficiare il buon esito del procedimento.
Superamento dei pregiudizi.
È possibile tuttavia ridurre i propri pregiudizi in vario modo, ad esempio domandandosi “Che significa ciò?” piuttosto che rimanere ancorati alla domanda "In che modo ciò è contrario a ciò che ho sempre creduto?"
Nelle prime fasi di raccolta e di valutazione delle informazioni, la prima cosa da fare è sospendere il giudizio, un po’ come si fa quando si legge un romanzo o si guarda un film, cercando il più possibile di attenersi alle proprie percezioni, evitando di associarvi un determinato giudizio.
Successivamente, bisognerebbe prendere coscienza della propria fallibilità tramite l’accettazione del proprio subconscio e dell’influenza di questo sui giudizi coscienti, assumendo una posizione umile che si liberi dall’attaccamento alle proprie convinzioni (che spesso restano salde ed anzi si rafforzano quando vengono smentite dagli esiti dell’esperienza), tenendo bene a mente che esiste sempre una grossa oscurità intorno a ciascun punto illuminato dalla conoscenza.
Come è possibile eliminare del tutto il proprio pregiudizio se non si sa quale dovrebbe essere l’“ideale oggettivo ed universale”?
La risposta può essere trovata applicando il pensiero critico al "concetto di uomo" (Erich Fromm). In tal modo si osserverà che il pensiero critico è in grado di condurre alla formazione di un codice etico coerente e completo, ma che in assenza di una giusta valutazione del concetto di umanità tale codice risulterà nondimeno insufficiente.
Infine, è possibile utilizzare il metodo socratico per valutare un argomento, ponendo domande in merito a questioni aperte, quali ad esempio:
  • cosa intendi per _______________?
  • come giungi a questa conclusione?
  • cosa ti fa credere di essere nel giusto?
  • qual è la fonte di queste informazioni (alludendo all’attendibilità)?
  • cosa accadrebbe se tu ti sbagliassi?
  • puoi indicarmi due fonti in disaccordo con te, illustrandomi i motivi del disaccordo?
  • perché questo è così importante?
  • come potrei accertarmi che mi stai dicendo la verità?
  • esiste una spiegazione alternativa che dia altrettanto conto di questo fenomeno?
Raggiungimento di una conclusione.
Una prospettiva molto utile nell’esercizio del pensiero critico è quella fornita dal rasoio di Occam.
Il rasoio di Occam, detto anche "principio di economia", afferma che non bisogna formulare più ipotesi di quelle strettamente necessarie. In altre parole, bisogna attenersi strettamente al modello “più semplice possibile”.
Prerogativa del pensiero critico è l’impossibilità di giungere a una conclusione “definitiva”; per sua natura intrinseca, infatti, il pensiero critico non può che condurre a delle conclusioni ottenute “per tentativi”, basate su valutazioni che possono essere definite “accurate”, ma non “esaustive”...

(Il pensiero critico è) ...l’analisi e la valutazione di proposizioni di qualunque tipo, al fine di verificarne la corrispondenza alla realtà. La facoltà della critica è generata dall’educazione e dall’allenamento. Si tratta di un abito mentale oltre che di una capacità. Essa è condizione prima dello sviluppo umano. È la nostra unica tutela contro l'illusione, l’inganno, la superstizione e la misconoscenza di noi stessi e del mondo a noi circostante.
William Graham Sumner
Link
Attenersi strettamente al modello “più semplice possibile”:
trasforma il denaro da negativo (scarso) a positivo.
Il “controllo” non sarà più possibile, in questa forma di comodità. Si dovrà scomodare direttamente qualcuno/qualcosa.
È questo ciò che più temi?
L’arrivo di un altro tipo di “guerra”?
Che cosa hai dimenticato? Che cosa ti devia interiormente?
Che cosa hai vissuto?
Pensiero laterale.
Con il termine pensiero laterale, coniato dallo psicologo maltese Edward de Bono, si intende una modalità di risoluzione di problemi logici che prevede un approccio indiretto ovvero l'osservazione del problema da diverse angolazioni, contrapposta alla tradizionale modalità che prevede concentrazione su una soluzione diretta al problema.
Mentre una soluzione diretta prevede il ricorso alla logica sequenziale, risolvendo il problema partendo dalle considerazioni che sembrano più ovvie, il pensiero laterale se ne discosta (da cui il termine laterale) e cerca punti di vista alternativi prima di cercare la soluzione
Pensiero laterale e strumenti.
Il principio che sta alla base di questa modalità è simile a quanto proposto col pensiero divergente:
per ciascun problema è sempre possibile individuare diverse soluzioni, alcune delle quali emergono solo
  • prescindendo da quello che inizialmente appare l'unico percorso possibile
  • cercando elementi, idee, intuizioni, spunti fuori dal dominio di conoscenza e dalla rigida catena logica.
È importante quindi disporre di modalità e strumenti che facilitino questi processi di pensiero, per generare creativamente ipotesi da abbinare e combinare con le conoscenze già possedute, fino al raggiungimento dell'obiettivo prefissato. È il caso delle mappe creative, che consentono al contempo di fermare le idee e di registrarle, predisponendole per essere poi rielaborate...
Considerazioni.
L'approccio diretto al problema si rivela impossibile:
da un punto di vista puramente logico, una lampadina può essere solamente accesa o spenta, quindi essere in uno di due stati possibili.
L'unico modo per risolverlo è utilizzare una ulteriore condizione parallela "fisica" (il fatto che una lampadina accesa si scaldi) che permetta di aggiungere un terzo stato distinguibile dai primi due.
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SPS ha, da tempo, messo a punto una visione “pura”, che (ri)entra nel “terzo stato quantico della possibilità”:
  1. on
  2. off
  3. on/off.
La visione “pura” coincide con i tre stati sovrapposti e fusi insieme.

Una logica diversa da tutto quello che conosci e (ri)cordi.

Qualcosa da imparare ad “essere”:
  • Metodo Indiretto
  • Analogia Frattale
  • Doppio Specchio.
Se non (ri)esci, rimani (d)entro...
Bce: Noyer apre all’acquisto di titoli di Stato.
Un picco dei rendimenti o la volontà di scongiurare un processo deflazionistico giustificano l’acquisto di titoli di Stato da parte delle Banche centrali.
È quanto ha dichiarato Christian Noyer, n.1 della Banca centrale francese e membro del direttivo della Bce.
In caso di condizioni estreme una Banca centrale - ha detto il chairman nel corso di un convegno a Parigi - ha il dovere di attenuare gli shock di fiducia sui titoli di stato tramite l’acquisto di bond governativi.
Si tratta di misure giustificate dalla presenza di rischi per la stabilità macroeconomica o finanziaria”.
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Al di là di ogni dubbio… metti in dubbio tutto ma, alla tua più autentica “luce” (presenza consapevole, derivante dalla tua auto osservazione, senza motivo alcuno perché ciò avvenga)…
Alla prossima, con la continuazione del discorso "La fine del dolore" di Krishnamurti. Qualcosa che, "se fatto tuo"... rende ogni ambito citato quest'oggi sul pensiero, come assolutamente "fine a se stesso", (ri)agganciabile solo, dal punto prospettico di SPS, attraverso il processo di Analogia Frattale...
Alla tua: cin!

Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2014/Prospettivavita@gmail.com