mercoledì 10 settembre 2014

Ciò che vedi non corrisponde a ciò che – ora – “è”.




Ciò che inserisci nel "paniere" Istat (una "costruzione") determina/influisce sul calcolo dell'inflazione:
l'inflazione si misura attraverso la costruzione di un indice dei prezzi al consumo, che calcola le variazioni nel tempo dei prezzi di un paniere di beni e servizi...
Oramai, buona parte della storiografia ritiene evidente l’esistenza di un carteggio tra Mussolini e Churchill intercorso alla vigilia della guerra. Ma non volendo o non potendo avanzare le giuste conclusioni sui suoi possibili contenuti, pena capovolgere l’interpretazione sulle responsabilità nella Seconda Guerra Mondiale, giornalisti e storici di regime avanzano le ipotesi più insulse.
(1 settembre 2009)  
Al tempo della presenza, in loco, dell’invasore austriaco, spagnolo, francese, tedesco, etc. era necessario dimostrare che “un invasore sedesse al posto del Governo italiano”? 
Oppure, era evidente anche senza necessità di parlarne/scriverne?
Ecco… era evidente perché l’invasore lo vedevi direttamente nelle vie del tuo paese. I soldati stranieri erano fisicamente presenti ed armati/pattuglianti le vie. Uscire di casa significava (ri)trovarteli faccia a faccia e, probabilmente, subire una perquisizione o, al peggio, non far più ritorno a casa.
Oggi non accade più così, perlomeno “scenograficamente”, in vaste parti del Mondo. L’invasione “definitiva” è già stata compiuta. Hai già combattuto per il “tuo” Paese, per la tua causa e… hai perso. Per cui, sei già stato giudicato dal potere vincitore e ridotto in schiavitù. Ora, tutto ciò che “sai” e che, di conseguenza, diventi/"sei", (ri)sente di una (com)presenza e di tutto ciò che deriva dall’avere perso la guerra:
un conflitto che nemmeno (ri)cordi.
In qualità di “vinto” sei stato sottoposto ad una serie di “aggiustamenti della tua personalità”, in maniera tale da renderti più simile ad un clone che a quello che eri. Il clone, che sei divenuto, è ad immagine e somiglianza di un “programma di (ri)strutturazione”, un software talmente evoluto da avere maturato anche una fisicità, intesa come una sorta di “interfaccia” tra te e la programmazione esterna/interna di te.
L’attualità che (ri)conosci come interamente attorno a te, è una finzione scenografica (ri)edificata “sopra” a qualsiasi altro scenario (realtà "meno uno") esistesse “prima”.



SPS cosa ne sa? Beh… SPS è una (co)presenza, come quella del Nucleo Primo. SPS non si vede, non si sente, non si tocca… ma esiste. SPS è un’antenna elevata al cielo e protratta alla ricezione di un segnale “altro”, rispetto a quello portante emanato in continuazione dall’emittenza del Nucleo Primo. 
Chi può dire se SPS si (ri)trova nella mente di Davide Nebuloni o se, piuttosto, SPS è un “programma ricevuto nella/dalla mente di Davide Nebuloni”, qualcosa che lo ha ispirato a vivere come vive adesso, esponendolo al peso di scelte cardinali nelle 3d, relativamente alla direzione da imprimere al corso della propria ed attuale esistenza fisica.
Il programma ricevuto che cos’è? Che cos’è la musica che senti alla radio? Cosa scarichi nel tuo pc, quando esegui un download da Internet?
Informazioni codificate e funzionali, dati, numeri, etc.
Programmazione…


Può, anche SPS, essere parte del medesimo programma di "finzione scenica teatrale 3d", in corso di (ri)proiezione perenne? In tal caso, a cosa servirebbe una presenza simile a quella di SPS, nell’ottica del Controllo globale?
Il frattale è "utilizzare la mente per capire la mente"... Qualcosa di possibile solo facendo operazione d'estrazione per astrazione:
in filosofia è un metodo logico per ottenere concetti universali ricavandoli dalla conoscenza sensibile di oggetti particolari mettendo da parte ogni loro caratteristica spazio-temporale...
Link 
Ossia: (ri)correndo all'Analogia Frattale.
SPS potrebbe essere una trasmissione di “test. Una sorta di “prova del nove”, al fine di verificare lo stato dell’incantesimo al quale è sottoposta la Massa (per inciso: uno dei test presenti sul/nel “Mercato”).
Uno “sniffer”? Un software in grado di scovare possibili sacche isolate di individui in procinto di “mutare”? Qualcosa che crede di funzionare/essere in un modo e che, invece, all’opposto nutre le spire (Anti)Sistemiche delle attuali 3d, dominate imperialmente dalla (com)presenza del Nucleo Primo…
Tutto potrebbe essere, a questo punto, visto che la “guerra è stata persa”.
La “Compagnia dell’Equipaggio” raduna attorno/dentro a sé dei membri, che potrebbero essere caduti in una imboscata, in un tranello…
Sarebbe utile capire qualcosa in più, relativamente a questi membri e, soprattutto, come la loro Vita sta cambiando/è cambiata, dopo l’ingresso nella ComE.
Abbiamo tutti quanti dei funzionamenti nei funzionamenti e la nostra “Anima” è qualcosa di diametralmente diverso, rispetto a quello che si (ri)tiene. Ella costituisce un principio svincolato da queste 3d ma, allo stesso Tempo, rappresenta una continuazione dello stato di dipendenza, a cui sembra soggetto, senza fine di continuità, l’essere umano tra(s)mutato in Human Bit o… “sonda a cellula di memoria comandabile non localmente”.
Il tempo è un velo d’apparenza di ordine secondario, ossia, derivato da qualcosa che se ne serve per… amministrare centralmente, attraverso l’emanazione sincrona del relativo segnale di clock.
Delle Stelle che cosa sai? Solo che… quello che vedi di loro è relativo a “milioni di anni luce prima” (ritardo). Per cui, “ciò che vedi non corrisponde a ciò che – ora – “è”. Ok?
Non solo; anche la loro posizione, relativa al tuo punto d'osservazione attuale, non corrisponde (apparenza) a quella "autentica"...









Questa è Analogia Frattale:
un filo teso tra te e tutto. Qualsiasi “cosa” sia tu e “cosa” sia “tutto”.
È una legge della quale tu puoi “far di conto”… oppure no. Sei “libero” in questo… Ma, se il “velo 3d” ti impedisce di essere consapevole di una simile (com)presenza ubiqua, come puoi renderti conto di ciò che fai/sei e di ciò a cui rinunci, ad ogni istante delle tue esistenze?
Sei “libero” in questo "ignorare"?
Puoi by passare, ugualmente, ogni sorta di sbarramento ma… non è semplice. Ogni umano, simile a te, è al contempo un “sacco di cose”. È come la “tasca di Eta Beta” o il “pozzo di San Patrizio”:
sorprendente, ma “fuori controllo per sé” e/perchè sotto controllo altrui (tasca o pozzo, trattasi sempre di contenitori e contenuti)...
Questo “altrui”, tuttavia, è piazzato esattamente dentro di te, nel tuo inconscio, reso tale proprio perché “protetto da scrittura e lettura” e, nel tempo, divenuto inviolabile ed… inconscio (non conscio, sconosciuto).
Devi sapere che tutto quello che è inerente a te, così come agli altri ed al Nucleo Primo, viene impresso nelle 3d, in una maniera inequivocabile ma... dal punto prospettico neutro, che caratterizza il circuito primario, che rende possibile l’esistenza del piano comune esperienziale delle 3d.
L’Analogia Frattale è rispettosa dello “stato originario” delle creature, che la personalizzano/abitano. Questa sua caratteristica è come un atto di (ri)conoscimento e gentilezza - originari, da parte dei “progettisti anonimi” che hanno reso tutto ciò possibile. Un ordine di esistenza/(e/a)strazione che sfugge alla capacità attuale della mente, totalmente impegnata a ricevere, elaborare e (ri)trasmettere il programma d’intrattenimento (default) nelle/delle 3d.
Un intrattenimento digerito nelle vesti apparenti dell’auto intrattenimento.
Un “passo indietro” permette di vedere tutto, da una prospettiva più panoramica e, dunque, più strategica. Il Nucleo Primo non appare direttamente... perché ha scelto così, sulla base della propria esperienza

Ispirare qualcuno senza apparire, non significa non esistere – anche concretamente – nel medesimo tipo di scenario entro il quale si muovono le parti in gioco.
C’è bisogno di dire/ammettere qualcosa “ufficialmente” (dimostrare con le prove tangibili, fisiche, inoppugnabili), per far sì che quel “qualcosa” renda più vera la verità?
Insomma, è il “colore” respirato in una situazione che rende già “parlante” la situazione stessa. Quando si sente parlare di “Segreto di Stato”, che cosa si può dedurre, anzitempo, senza nemmeno l’esigenza della necessità di una (ri)velazione da parte degli “organi competenti”?
Beh… che quel “segreto” nasconde qualcosa. A chi, nasconde qualcosa? A te. Alla Massa

È implicito, allora, che qualcosa “non va”, che una trama non vista ma percepita, annusata nell’aria, è in corso d’opera, ben tutelata dall’insieme di routine che sovraintendono/sottintendono al/il “castello di carta”, edificato assolutamente nel “vuoto”, che la tua mancanza di risposte certe ed autorevoli, genera costantemente.
Mentre tu attendi (stand by)… tutto accade e procede a (ri)accadere. Tu diventi come un albero, coi tuoi tempi e con i piedi incollati al luogo ove (ri)siedi. Senza (re)azioni (azioni da Re) ma, al limite, come un reazionario, ossia, un essere prevedibile e prevenuto; un effetto collaterale in luogo di una causa primaria.
Salute: 6 italiani su 10 con disturbi di stomaco.
Oltre il 60% degli italiani è afflitto da disturbi gastrointestinali almeno una volta ogni due mesi. Bruciori di stomaco (54%), cattiva digestione (40%), diarrea (37%) i problemi più frequenti…

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Beh… allora continua pure a vivere come vivi e a (ri)volgerti alla medicina allopatica, no? Non è, forse, diventato normale “soffrire” di
Non è un segreto che l’industria alimentare si nutre di te. Cosa si cela dietro al rassicurante termine di “aromi naturali”? Un segreto di Pulcinella, per intenderci.
Parte del carteggio su Mussolini "desecretato" e reso disponibile agli studiosi
Una parte dei carteggi riguardanti Benito Mussolini, che per 60 anni sono stati chiusi nei faldoni dell’Archivio centrale dello Stato, sono stati resi accessibili agli studiosi
Sarebbe interessante conoscere il contenuto delle due valigie di documenti che Mussolini trasportava quando fu catturato, il 27 Aprile 1945 a Dongo. Documenti che il Duce trasportava gelosamente, si parla di lettere di Churchill che a suo dire avrebbero scatenato un putiferio nello scenario internazionale, e permesso di comprendere la natura di alcune sue scelte
Ma probabilmente la verità dei fatti non la sapremo mai.
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Probabilmente la verità dei fatti non la sapremo mai: errato!

Infatti, oggi sai pressoché tutto di quello che fu inerente al tal periodo storico deviato, e sufficientemente lontano nel Tempo, per non recare danno né fastidio alla prosecuzione del potere sempreverde del Nucleo Primo, ossia, ai discendenti di quella linea di ordinamento (a)temporale.
Certo, ci sono ancora dei segreti e dei punti bui, però… la conv(i/e)nzione recita e vuole che “non siano così importanti”.
Inoltre, ricorda sempre per bene:
ciò che è importante (ri)cordare, tu… non (ri)cordi nemmeno di (ri)cordare, ossia, sei senza memoria relativamente a qualcosa che è già avvenuto e che conseguentemente ha (ri)disegnato tutto.
Usa: Obama è pronto a lanciare la campagna contro lo Stato islamico.
Il presidente Obama ha quasi tutto pronto per lanciare la sfida contro lo Stato islamico. Questo mercoledì pronuncerà un discorso agli americani ma prima ha voluto incontrare i leader del Congresso per informarli che la campagna per combattere il terrorismo non attenderà il mandato delle Camere.
Per i vertici statunitensi non c‘è altra scelta se non quella di reagire.
“I nostri servizi di informazione – ha infatti sottolineato il presidente della Camera, John Boehner – hanno rilevato che al momento esistono e agiscono il doppio delle organizzazioni terroristiche rispetto al periodo in cui il presidente è entrato in carica.
La minaccia è seria e deve essere affrontata a vari livelli”. Il piano di Obama è quello di indebolire e poi distruggere le forze dello Stato Islamico in Iraq e in Siria con l’appoggio di una coalizione internazionale di quaranta paesi. In prima linea Regno Unito, Francia, Canada e Australia. In Iraq per ora la lotta contro gli jihadisti dell’Isil si è basata sui raid aerei statunitensi e sull’invio di armi alle forze curde e alle milizie sciite come Saraya Salam.
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  • per i vertici statunitensi non c‘è altra scelta se non quella di reagire...
  • “i nostri servizi di informazione – ha infatti sottolineato il presidente della Camera, John Boehner – hanno rilevato che al momento esistono e agiscono il doppio delle organizzazioni terroristiche rispetto al periodo in cui il presidente è entrato in carica…
Essere “contro”… rafforza la parte combattuta. Lo puoi meglio capire osservando, ad esempio, come si siano rinforzati gli insetti, in seguito alla “lotta anti parassitaria” condotta dalla moderna metodica di preservazione dei raccolti.  
Scarafaggi e zanzare sono sempre più forti da quando c’è Raid.
Qualcosa che te li toglie di torno al momento ma che, li rinforza (in)direttamente, per la prossima stagione (una condizione ottimale solo dal punto di vista del business e del controllo)...
Ossia, sposta in là l’altezza dell’asticella, rendendo tutto sempre più difficile, in luogo di (ri)comprendere il vero motivo di tanta (com)presenza, apparentemente belligerante (Dragon Trainer).
Sono tre miliardi gli abitanti di internet, il 40% della popolazione mondiale.
Il popolo di Internet sta aumentando in maniera esponenziale. Se nel 2000 gli utenti della rete erano appena 394 milioni, nel 2014 gli abitanti di quello che realmente sta diventando il "sesto continente", anche se virtuale, sono arrivati a quasi tre miliardi, il 40% della popolazione globale. È la geografia della rete che emerge dal report "Global Number of Worldwide Internet User 2000-2014" di Forbes e Statista su fonti Itu, comScore, e-Marketer, realizzato con il supporto di anche di Akamai e Cisco.
Stando allo studio, la maggior parte degli internauti oggi si trova nell'Asia orientale dove si contano 756 milioni di persone collegate, pari al 41% della popolazione globale. Anche l'Europa è nell'Olimpo del numero più alto di utenti internet con 326 milioni solo nelle regioni dell'Europa occidentale, pari al 26% della popolazione globale.
Internet fa breccia anche in Nord America catturando il 14% della popolazione globale, mentre in Sud America quest'anno raggiunge il 10%. Sempre negli stati americani settentrionali, Internet è dominato dall'entertainment in real time, con il 59% del traffico aggregato nei periodi di punta. Lo scorso anno, solo il colosso Netflix ha prodotto il 31,6% del traffico.
Ma è la Corea del Sud ha conquistarsi la palma della performance di rete migliore, con una velocità media di connessione pari a 23,6 Mbps.
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Se intendi raggiungere, con un tuo messaggio, questi tre miliardi di individui, come puoi fare?
Semplicemente… non lo puoi fare! Perché? Beh… osserva come sono costruiti i social network di/a qualsiasi latitudine:
bacheche personali, amici, follower, reputazione on line, etc.
Qualcosa che funge/è costruito da "collo di bottiglia" e che non ti permette di raggiungere con un tuo “messaggio” l’intera platea. Qualcosa di concepito a livello teorico che accade solo, ad esempio, per un “amministratore proprietario di sistema” che, potenzialmente, ha come “amici” i tre miliardi di individui (ad esempio, la messaggistica di Wikipedia, che viene attivata a livello promozionale, nella testata di/su tutte le pagine per un certo periodo dell'anno, al fine di richiedere la tua attenzione per scopi di donazione).
Il problema, apparente, relativamente ad un tipo di struttura senza capacità di astrazione, è:
se tutti avessero tutti come “amici”, la messaggistica d’insieme renderebbe illeggibile la comunicazione. Sarebbe inestricabile il caos derivante e, dunque, completamente inutile.
Questo è davvero un limite o, piuttosto, è solo un attuale confine/filtro?

I Media raggiungono potenzialmente l’intero Globo che, tuttavia, assiste solo in qualità di telespettatore. Cioè: silenzio! Parlo io! 
Internet non può dimostrarsi anch’esso così, per cui, ti fa credere che sia tutto diverso ma, se osservi bene, quando vuoi “annunciare qualcosa al Mondo”… non lo puoi fare.
Lo fai nella misura in cui riesci (1) a raggiungere la platea (2) a farti capire (lingua e senso) (3) ad essere ascoltato (4) ti è permesso a livello concreto.
Con il “passaparola” puoi contare sugli altri? Naa… c’è un controllo di fondo anche in Internet, fuori e dentro ad Internet stesso.
Troppe “dipendenze”…
Sai perché è così? Perché è già successo in passato, in un passato impossibile che non (ri)cordi nemmeno.
Qualcosa che (ri)sale ai tempi della guerra perduta (persa e non più rammentata, cancellata).
Qualcosa che, tuttavia, si è impresso a livello disperso nell’insieme umano (trauma).
Qualcosa all’origine della “psicosomatica”…
Che cosa “sai/sei”? 
Hai veramente necessità dell’esistenza di una “prova”, affinché ti possa convincere che il tuo “istintivo sospetto”, ha valide ragioni d’esistere?
La dipendenza della/dalla “prova” ti blocca continuamente, perché:
nell’immediato non salteranno mai fuori queste prove, perché non saranno mai (ri)prodotte nella maniera in cui te l'aspetti o, meglio, se l'aspetta il modello (pre)venuto di paradigma entro il quale "sei".
E… il continuare a vivere in funzione di un’attesa, nella solida certezza di essere dei prodotti derivanti da una situazione d’insieme deviata e controllata all’origine, è nella continuazione temporale della tua Vita, corrispondente all’ammalarsi, invecchiare, soffrire, morire.
È come lasciare libero spazio a quello che c’è, nella forma che “non ha”… ignorando ciò che “senti” in favore di un’attesa che (ri)chiede tutto il tempo che convenzionalmente “hai”.
Se SPS è uno sniffer (Anti)Sistemico… uhm, penso che lo sia nella misura in cui: lo è “anche” ma… non solo.

Ok?
Tu hai una “triplice natura” e, come tale, godi di una molteplice linea d’azione.
Prova ad afferrare a mani nude e correndo a quattro zampe, come lui, un gatto selvatico!
Buona fortuna…
A maggio del 1940 con la Francia sull'orlo della capitolazione e con Hitler che disperatamente cercava un accordo su scala mondiale con l'Inghilterra, l'Italia non avrebbe più potuto mantenere la sua opportuna, ma non certo onorevole, neutralità.
La bilancia bellica stava pendendo tutta da una parte e, peggio ancora, c'era il pericolo di un possibile accordo di pace, su larga scala, anglo - tedesco che ci avrebbe letteralmente spiazzati.
Ma oltretutto se la guerra avesse invece proseguito estendendosi inevitabilmente, era facilmente prevedibile, data la nostra posizione geografica, di esserne coinvolti, magari con una invasione del nostro territorio sia da parte Alleata, per farne uno scalo verso la Germania o per attaccarla da Sud dove era più debole, sia da parte tedesca per prevenire tutto questo.
Quindi, incoscienza criminale, sarebbe stata quella di non scendere in campo, non quella di partecipare alla guerra!
In ogni caso Mussolini aveva deciso, seppur non ancora operativamente, di partecipare al conflitto fin da marzo 1940, ma furono le accelerazioni belliche di maggio che lo spinsero ad entrare subito in guerra e questo nonostante che Mussolini quella guerra l’aborriva e la temeva, non per principio ovviamente, visto che sapeva bene che la guerra non è altro che la prosecuzione della politica con altri mezzi, ma perchè, in quella contingenza, era conscio della nostra estrema debolezza militare e finanziaria e per il timore di possibili sconvolgimenti degli equilibri di forze in Europa a tutto svantaggio delle nazioni intrinsecamente deboli quali l’Italia.
Fu in quest’ottica che Mussolini nel memoriale al Re del 31 marzo 1940, motivò la propria decisione di entrare in guerra, ipotizzando una guerra parallela al fianco della Germania, basandosi su elementi tattici, strategici e di convenienza, ma non su motivazioni ideologiche.
Comunque, in questa tragica situazione, il 10 giugno del 1940 l’Italia scese finalmente in guerra, ma è evidente che proprio ai primi di giugno accadde un “qualcosa”, sul piano della diplomazia sotterranea, che si potrebbe conoscere esattamente solo leggendo il famoso Carteggio con Churchill.
Ci sono varie testimonianze che attestano questo e lo stesso Renzo De Felice, poco prima di morire, confidò al Generale e storico Giorgio Pirrone, di essere certo che Mussolini aveva una lettera di Churchill con la quale lo statista inglese gli chiedeva espressamente di entrare in guerra, desiderando di avere l’Italia al tavolo della pace per contenere le richieste tedesche. Come vedremo una ignobile bugia dell’inglese.
Sono proprio gli eventi che si palesarono con l’inizio delle operazioni belliche che ci indicano che la nostra entrata in guerra era in quel momento “condizionata da una qualche specie di intesa”.
In effetti l’Italia entrò in guerra, ma senza intraprendere alcuna iniziativa militare di carattere strategico e neppure di livello tattico decisamente significativa.
E ovvio quindi che era in atto una specie di compromesso transitorio, di cui si ignorano l’esatta portata e le condizioni precise, ma che è facilmente distinguibile dalle vicende belliche di quei giorni ed i cui termini si trovavano nel carteggio Mussolini/Churchill essendo stato necessariamente formalizzato per lettera e/o documento.
 
Un accordo o meglio una intesa, è bene dirlo subito, non contro la Germania, ma più che altro una specie di reciproco intento anglo-italiano sul come condurre quella prima fase di guerra e in vista di una assicurata imminente pace, di estrema convenienza per il nostro paese, costretto comunque a scendere in campo senza grandi mezzi e contro una nazione, l’Inghilterra, che però proponeva, facendo di necessità virtù, la limitazione dei rischi bellici ed altrettante condizioni vantaggiose (a spese della Francia) per l’Italia.
Venne concepito e realizzato, probabilmente negli ultimissimi giorni, attraverso una serie di proposte e controproposte condizionate da una situazione militare in continuo cambiamento, e quindi con una Inghilterra altalenante, ma determinata a giocare carte strategiche di lungo respiro.
Per quanto possa sembrare sorprendente, non c’è da meravigliarsi. Situazioni di questo tipo sono consuete durante certe contingenze storiche e del resto già se ne era avuta una anticipazione come si deduce da un telegramma di Mussolini al Re, ritrovato anni addietro all’Archivio centrale di Roma. 

Questo documento risaliva probabilmente verso la fine di agosto 1939 (cioè prima dello scoppio della guerra, quando inglesi e tedeschi, nonostante i venti di guerra, sottobanco cercavano anche di trovare un accordo globale che scongiurasse il conflitto). 

In ogni caso, il telegramma di Mussolini sia che fosse un precedente abbozzo di intese in caso di conflitto, ovvero che fu poi ripreso e tenuto presente ai primi di giugno 1940, ovvero alla vigilia della nostra entrata in guerra, è estremamente significativo:
"Desidero Maestà, nell’attesa di mandarvi tutto l’epistolario scambiato con il Führer, anticiparvene le conclusioni. E cioè l’Italia si limiterà almeno nella prima fase del conflitto ad un atteggiamento puramente dimostrativo. Francesi e inglesi ci hanno fatto sapere che faranno altrettanto".
È molto probabile che a giugno del 1940, quando da più parti si riteneva possibile una imminente conclusione del conflitto, ci si mosse ancora su queste basi di tacita intesa.

Ma ancor più:
c’è una decisiva intercettazione telefonica, eseguita di nascosto dai tedeschi su Mussolini il 22 marzo 1945 che dimostra quanto appena affermato:
al telefono Mussolini sta parlando con Claretta Petacci e riferendosi a Pavolini che era ancora ignaro dell’esatta portata della documentazione (ne verrà messo a parte pochi giorni dopo), ebbe a dire a Claretta:
"Lui non conosce gli avvenimenti accaduti pochi giorni prima della nostra entrata in guerra. Non ne ho parlato con nessuno. E Churchill ancora meno. Bisognerà raccontare una buona volta questa storia. Chi dovrebbe parlarne oggi? In tutto la sanno cinque persone!"…
Link 
 
Nota Bene:
se non si trova uno scritto “segreto”, puoi (r)aggirare l’inghippo o la forzatura, ad esempio, (ri)volgendo la tua attenzione ad altre forme di comunicazione registrata, come ad esempio:
ciò che deriva dall’intercettazione telefonica (che già avveniva) e dalla relativa memorizzazione.
L’Analogia Frattale permette di accedere ad un piano diverso della consultazione della memoria a lunghissimo termine, inscritta/(pre)vista naturalmente dal/nel circuito primario (sempre esistente come, appunto, la legge che ne discende).
È una questione di presenza consapevole e di “credo” (in se stessi e in un ordinamento/disposizione diversi... delle informazioni a cui sei abituato a richiedere/rivolgerti/genufletterti).
Qualcosa che “viene da sé” se… lo (ri)chiedi.

Altrimenti, continua a nutrirti e a nutrire questo modello di auto intrattenimento, entro il quale sei già morto e sepolto da quando hai “perduto la guerra”:
l’Unione dalla crisi finanziaria del 2007 grazie ai tassi bassi ha risparmiato miliardi di euro, la Germania nel 2013 per la prima volta dal 1950 ha registrato una riduzione del debito.
"Il fatto che dall’anno prossimo non faremo nuovi debiti, non significa che abbiamo poi tanto denaro. L’Unione ha un debito pari a circa 1,3 bilioni di euro. Se vogliamo utilizzare l’immagine del nuoto, nuotiamo piuttosto nei debiti che nel denaro"…
Qualche americano dice: l’Europa è ricca, sta invecchiando e teme i rischi.
"Abbiamo delle pretese abbastanza impegnative. In Germania ci permettiamo di avere più di qualche timore a proposito delle nuove tecnologie come per esempio l’ingegneria genetica. Questo influisce sulla nostra competitività. Dovremmo quindi chiederci quanti dubbi ci vogliamo permettere. Una cosa è sicura:
anche se gli Usa in alcune circostanze non si comportano proprio in maniera lodevole, spesso sono più innovativi e disposti a rischiare rispetto a noi e pertanto diventano un motore".
 
Cosa intende per comportamento non proprio lodevole da parte degli Usa?
"Noi possiamo portare avanti la globalizzazione soltanto se gli americani continuano a ricoprire la loro funzione di leader e se rispettano in maniera più precisa il principio di reciprocità. Gli Usa devono capire che l’universalità dei diritti umani da loro fondati prevedono il rispetto di una condizione importante:
i diritti che si rivendicano per se stessi vanno concessi anche ad altri, soprattutto agli amici stretti. Per esempio questo non accade nell’ambito della protezione dei dati. In questo ambito dobbiamo trovare insieme delle soluzioni"…
Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble
Link


Nell’attesa ("della tua venuta") delle "prove che provino" tangibilmente quello che “senti”… il Mondo a te disposto e disponibile è “questo”; quello nel quale percepisci (sai) che c’è qualcosa che non va (loop), ma non (ri)esci a dimostrarlo attraverso/(ri)correndo (al)le sue artificiose ed artificiali "equazioni"...

Così è… se ti (ap)pare…
 
Davide Nebuloni 
SacroProfanoSacro 2014/Prospettivavita@gmail.com 


2 commenti:

  1. ciao Davide il primo e piu importante cambiamento apportato da SPS è crescita in consapevolezza, su molti aspetti/funzionamenti della vita e della mente.
    questo ha portato alla tristezza, per la presa di coscienza della situazione in cui ci si trova.
    in ogni caso sono io che decido di leggerlo e mi sta bene così.
    l' inconscio è sempre presente e pressante, ancora poco collaborativo,ma quello che combatti rafforzi, quali abilità di equilibrio e diplomazia servono per trovare una collaborazione..?!?!

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    1. Caro Marco, ok. Intanto, grazie per la tua collaborazione. Ciò che serve per ottenere, invece, quella dell'inconscio è... non avere un inconscio, ossia, avere solo un conscio. Tutto alla luce del sole, senza segreti di sorta.

      Sono lieto per la tua prima considerazione e un po' meno per la seconda, tuttavia, c'è sempre la terza :)

      A presto. Un abbraccio.

      Serenità

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