venerdì 5 settembre 2014

Correre da fermi.


Se la situazione non migliorerà rapidamente “non sono escluse nuove sanzioni” contro la Russia, alla quale non verranno fatte concessioni, poiché la crisi è troppo pericolosa. Nelle settimane passate la Merkel ha definito Putin un uomo che vive “in un altro mondo”
25 agosto 2014
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Vero: 
la prospettiva cambia, al di là della “cortina americanizzata/meccanizzata d’Europa” ma… "non prendere paura"; il Mondo è sempre quello 3d, che ben conosci – la “tua” realtà.
La diversa prospettiva mette in luce qualcosa di diverso, nella sostanza? Per nulla affatto, rimanendo completamente in ombra, la (com)presenza polarizzante del segnale portante (Nucleo Primo).
Russia – Usa, “reset”
A Londra Medvedev ed Obama hanno voltato “pagina”

25 agosto 2009
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Cinque anni esatti di differenza tra le due notizie. Uhm… che cosa abbiamo, qua:
un altro mondo
e
il voltar pagina.
Accomunati dal medesimo giorno, mese e… secolo.

La storia deviata (quella che “sai”) è, forse, cambiata nel frattempo? 

O, piuttosto... ciò che viene avanti e che si “sviluppa” è qualcosa di usualmente schierato nel mezzo vettore (auto via) (pre)assegnato all’origine (un punto di “start”, che non si ricorda più).
Se procedi in un vasto “letto di fiume/autostrada”, hai la libertà di viaggiare lungo la corsia di marcia che più preferisci, ma… nella direzione univoca lungo la quale, una simile via, si (s)rotola. Ok?



In questi cinque ultimi anni (ma potrebbero essere anche gli ultimi venti o cinquanta, o... sempre) ciò che è stato (ri)ferito complessivamente dai Media, è un racconto che (1) non ti riguarda (2) perchè non te ne importa nulla (3) ma, solo per questo (4) non significa che non esista.
Te ne puoi rendere conto, immaginando che una delle (ri)percussioni che potrebbero scatenarsi, ad esempio dalla questione "russo/ucraina", prevede la chiusura dei rubinetti del gas proveniente da quell’area in subbuglio.
È frattale la “cosa”; un evento che, perlomeno negli anni duemila, l’Italia non ha mai registrato e che, quindi, non sembra più nemmeno possibile.

Tutto ciò (ri)corda una trama surreale, nella quale accade tutto al di fuori (attorno) di se stessi, come popolo italico, instaurando nel Tempo una visione come “accomodata” dell’esistenza. L’Italia, in “perenne crisi”, sembra come risparmiata dai conflitti armati che, tutt’ora, si svolgono ancora nei dintorni e nella/sulla maggioranza del Globo.
Questa “doppia velocità” rende l’italiano come... “al di fuori del Mondo”, come se “vivesse in un altro Mondo”, oppure come se “avesse voltato pagina”.
Com’è la Vita di un pesciolino rosso, di una tigre rinchiusa allo zoo, di un essere umano “pendolare”? Non è diversa da quella di chi è, ancora, sotto alle bombe. Perché? Perché il Mondo è lottizzato attraverso una "Rete di Signori" (locali), che lo amministrano per conto del Nucleo Primo, anche se (1) non lo sanno e (2) non lo vogliono sapere.
L’illusione del potere è meglio del potere illusorio (la consapevolezza è una finestra attraverso la quale guardare, come meglio si crede, al Mondo nella sua maggiore integralità).
Come capisci che il Mondo è, per te, un “luogo sbagliato” (che è nelle mani altrui, di individui diversi da te sotto ad ogni aspetto)?

Non serve uno studio specifico. Serve solo l'Analogia Frattale Sincronico Istintiva...

Un suicidio ogni 40 secondi: si intervenga.
Nel mondo, oltre 800'000 persone muoiono per suicidio ogni anno, vale a dire una persona ogni 40 secondi.
Eppure, solo 28 Paesi hanno messo in campo strategie nazionali per la prevenzione del suicidio. È l'allarme lanciato oggi dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) nel primo Rapporto sulla prevenzione del suicidio, basato sulla raccolta di dieci anni di ricerche e dati da tutto il mondo.
L'Oms sottolinea quindi la necessità di piani di azione da parte dei singoli Stati, affermando che il suicidio è prevenibile. La presentazione del rapporto Oms, a Ginevra, arriva alla vigilia della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, prevista per il 10 e 11 settembre. Circa il 75% del totale dei suicidi, sottolinea l'Oms, avviene nei Paesi a basso e medio reddito.
Avvelenamento, impiccagione ed armi da fuoco sono i metodi più diffusi per il suicidio. L'incidenza dei suicidi è più alta nella fascia di età over-70. Tuttavia, in alcuni Paesi le incidenze più alte si registrano invece tra i giovani. Globalmente, avverte l'Oms, il suicidio è la seconda principale causa di morte nella fascia di età 15-29 anni.
Tale tragedia, rileva il Rapporto, è però "prevenibile".
Da qui il richiamo dell'Oms ai governi nazionali affinché stabiliscano un coordinato piano di azione per ridurre i suicidi a livello mondiale.
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Che cosa significa frattalmente questa notizia? Che queste persone erano “malate” oppure che avevano dei “deficit” mentali? 
Che dovevano essere curate a livello psicologico?
L'unica (pre)venzione in atto, è quella che veicola al suicidio...
  
Suvvia, chi si suicida lo fa perché è giunto ad un livello d’insostenibilità esistenziale (leggi: maggiore sensibilità, disperazione, mancanza di speranza e di alternativa). A quel punto non esiste più nulla capace di mantenere “di qua”. Dio? La fede? He He He… o, piuttosto: Sigh!


La cortina illusoria di Dio è un miraggio, che il Mondo attuale svelle ma… solo a ben guardare. Non esiste nessun Dio, perché nessun Dio può giustificare tutto questo (esiste una "Rete di Signori" locali). E non esiste nemmeno nessuna morale o dottrina, che può far cambiare idea ad un simile spaccato di verità/realtà.

Tutto quello che si muove nella convinzione di “cambiare/migliorare” il Mondo, vive in una parte teatrale recitata ad arte ma, ricevuta ad hoc, da una fonte unica di emissione della "propria" dottrina, quella che – appunto – vive e regna nel Mondo (fuori e dentro di te).
La questione del conflitto ucraino è molto intricata, come al solito. Chi ne è al di fuori, la vive in funzione di quello che capisce, da ciò che gli viene raccontato dai Media e che viene ascoltato/letto nel poco Tempo, che rimane per farsene un’idea (che, tra l’altro, interessa come può interessare l’ultima estrazione del Lotto).
Che cosa sai, dunque? Quello che devi sapere. Cioè? Ciò che “altro” ha deciso per te. Così come tu non partecipi all’elezione dei membri della società privata, auto insediatasi al vertice dell’Europa Unita.
SPS è troppo tragico e costituisce un altro valido motivo per… suicidarsi?

Bah… ti senti “libero” di scegliere il tuo percorso? Visto che lo (ri)tieni, allora SPS viene subito scagionato da un simile sentire, no? Dipende da te. Non dipende da te…
Vero e falso e vero/falso:
gli stati sono tre, ma del terzo che cosa ne sai, che fine ha fatto?
Testa o croce? Piove o c’è il Sole? È uguale… le sfumature esistono, ma… il bianco è la sommatoria di tutti i colori. Un'unica provenienza. Un collo di bottiglia, piuttosto che l’esistenza di un Dio.
Il livello 3d è qualcosa che raggiungi nascendo, per un’unica “via” (a parte i casi di possessione o di procreazione artificiale).
La natura è strutturata “architetturalmente” in questo modo, perché esprime il punto prospettico della frattalità di/per tutto quello che accade, ordinato però gerarchicamente.
Per cui… la (com)presenza del Nucleo Primo, da cui si dipartono tutte le ramificazioni che portano alla nascita delle religioni che raccontano dei “Signori”, è replicata frattalmente dalla/nella natura in maniera gerarchicamente importante, ma… allo stesso modo, “oscurata” e, analogamente, (ri)strutturando l’architettura dell’esistenza (anche umana) in funzione della replica frattale del potere centralizzato (effetto leva o… collo di bottiglia), da cuipassa (creazione e controllo) tutto (la realtà 3d di riferimento)”.
Minsk, una flebile chance per la pace in Ucraina.
Il tempo delle operazioni militari sta finendo per l’avvicinarsi dell’inverno; è venuta l’ora di una tregua fra gli ucraini; Mosca si prepari ad un serio negoziato
25 agosto 2014
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Infatti, in un tripudio di Borse:
nel giorno dell'arrivo del presidente Obama in Europa per il vertice Nato in Galles di giovedì e venerdì, il presidente ucraino Petro Poroshenko e il leader russo Vladimir Putin si accordano al telefono per un “cessate il fuoco permanente” in Ucraina orientale.
Il comunicato della presidenza ucraina… è diffuso in mattinata ma ha vita breve. Subito dopo Dimitri Peskov, portavoce di Putin, puntualizza che la Russia ha trovato un accordo con l'Ucraina “sui passi che portano alla pace, non al cessate il fuoco” perché il suo paese non è mai stato parte di un conflitto.
La presidenza ucraina è dunque costretta a diffondere un secondo comunicato in cui afferma che non vi è nessuna “tregua permanente”
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Wow… “tanto rumore per nulla” e “così è se vi pare”…

Analizza:

la Russia ha trovato un accordo con l'Ucraina “sui passi che portano alla pace, non al cessate il fuoco” perché il suo paese non è mai stato parte di un conflitto…
Ergo:
non è stato trovato un accordo sul “cessate il fuoco”, perché “non c’è nessun conflitto in corso”...
Si trova ugualmente il modo di nutrirsi di negazione, seppure davanti al “nulla” (il conflitto non c’è – l’accordo non è stato trovato). 
Minsk… è la capitale e principale città della Bielorussia (1.829.100 abitanti al 2009 e sede della Comunità degli Stati Indipendenti).
È anche il capoluogo della Regione di Minsk, dalla quale è extraterritoriale, costituendosi come un'entità autonoma…
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La situazione è già intricata di suo e, non certo a caso. Se leggi la storia anche di questo territorio, ti rendi conto di quali lotte siano sempre state in corso per le questioni legate all’interesse. Nel Tempo, la situazione diventa cronica e le realtà di potere si radicano sempre di più, diventando la “terra stessa”, che vive come ad immagine e somiglianza di ciò che è sempre accaduto “sotto”.
Il Cremlino ora mira ad incassare gli oltre due miliardi di dollari di forniture di gas non pagate dagli ucraini, che, dal canto loro, sono disposti sì a saldare il conto, ma soltanto in cambio di un futuro prezzo equo. Altrimenti Kiev si rivolgerà al Tribunale arbitrale di Stoccolma e la Gazprom sarà costretta ad aspettare i suoi soldi ancora chissà quanto
29 maggio 2014
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Ecco a cosa serve la legge e i “suoi” tribunali:
al ricatto per mezzo del trascorrere a “vuoto” del Tempo, nonché delle ripercussioni ipotetiche finali, derivanti dallo Stato di Corruzione, entro il quale versa... nonché dall’entità delle “spese legali”…
Da una lettura anche superficiale del Deuteronomio, (ri)salta subito all’occhio che, esist(eva/e) un Mondo nel Mondo costituito dalla "Rete dei Signori”, che si spartirono le amministrazioni territoriali dei luoghi di giurisdizione
Una (ir)realtà che si è fusa nei libri cardinali, dai quali sono fuoriusciti, oltre che i vari “credo”, anche le incomprensioni tra simili, apportanti la livella delle guerre e dell’odio razziale (qualcosa che lo studio del Genoma umano ha dimostrato essere del tutto apparente).
Le stragi si sono sempre compiute nel Mondo, all’interno di una necessità rituale insita nella natura del potere in auge (come le "Sacre Scritture" dimostrano, quando riferiscono tranquillamente dei “sacrifici” a cui erano chiamati i popoli ed alle incitazioni allo sterminio, che il “Signore” emanava in virtù di un proprio modello di condotta usuale).

Una “necessità rituale” scambiata sempre per altro, che la guerra – ad esempio – permette sempre di nascondere oltre alla cortina di silenzio, che la avvolge per molti decenni, prima di (ri)tornare alla superficie, disinnescata per mezzo della scomparsa delle generazioni che l’hanno vissuta direttamente sulla propria “pelle ed esperienza”.
Le autorità regionali hanno proibito qualsiasi manifestazione in occasione del 70esimo anniversario della deportazione dei tatari di Crimea il 18 maggio
La Crimea fu liberata dalle truppe di occupazione nazi-fasciste il 12 maggio 1944. Sei giorni dopo, altri soldati, questa volta sovietici, entrarono con le armi in pugno nelle case dei tatari. “Muovetevi immediatamente. Vi mandano in un posto speciale”.
La falsa colpa, mai dimostrata, era di aver collaborato col nemico, ma non ci fu mai un processo. In poche ore su carri merci 191mila persone - in maggioranza donne, vecchi e bambini – vennero spediti prevalentemente in Uzbekistan, ma altri finirono nella regione di Kostroma, Mari El, sugli Urali. Circa il 46% di loro morì. Veniva così eseguito l’ordine n.5859 del Comitato statale di Difesa, firmato da Beria e da Stalin…
17 maggio 2014
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la falsa colpa, mai dimostrata, era di aver collaborato col nemico, ma non ci fu mai un processo…
vi mandano in un posto speciale.
E... soldati robotizzati, obbediscono come da programma...
Ucraina, i “Signori della grivna” si spartiscono il Paese.
Sono le stragi di Odessa e Mariupol, più che il referendum sull’autonomia in Donbass e nella regione di Lugansk, a portare dei cambiamenti in Ucraina orientale.
Le due tragedie sono state un volano per far assegnare agli occhi delle disorientate opinioni pubbliche locali punti agli argomenti strombazzati dalla penetrante propaganda televisiva russa.
Il senso è chiaro e diretto. Primo: a Kiev c’è gente che usa la forza contro il proprio popolo. Secondo: al potere si sono insediati dei “fascisti”, nipoti degli storici nemici dell’Ucraina occidentale. Miglior benzina da buttare sul fuoco della destabilizzazione non poteva essere trovato.
La ragione delle file di elettori durante la consultazione organizzata dai filo-russi è semplice:
a Mariupol vi erano in funzione soltanto una decina di seggi per mezzo milione di abitanti; a Donetsk, quasi 50 per un milione. Le liste elettorali sono state un optional.
Ad inizio crisi soltanto il 5% degli ucraini orientali guardava al Cremlino come soluzione per i problemi socio-economici. Adesso sono circa il 30%. I perché di questa brusca salita sono il vuoto di potere e la propaganda russa.
Ignorare la dimostrazione di pensiero di domenica 11 maggio è tuttavia foriero di sventure ed essa va contestualizzata sul piano interno e non su quello geopolitico internazionale in presenza di una posizione di attesa del Cremlino.
Capire chi sta dietro alla Repubblica popolare di Donetsk aiuta a comprendere cosa sta realmente succedendo.
Il suo principale finanziatore è il presidente deposto Viktor Janukovich, riparato nella vicina Rostov, che del Donbass è stato a lungo governatore, poi referente politico. Contraddittorio è il comportamento del suo tradizionale sponsor Rinat Akhmetov, che guida un gruppo da 300mila persone, con interessi sia in Russia che in Europa. Infatti è per un’Ucraina unita, ma con l’Est fortemente autonomo da Kiev.
Secondo il politologo Taran, se prima Janukovich e Akhmetov agivano insieme, “adesso ognuno di loro ha un suo obiettivo”. Il primo potrebbe voler tornare in Patria come leader di un nuovo Stato. Il secondo, pare, non essere d’accordo ed avrebbe appena scelto Julija Timoshenko, come candidato per le presidenziali ucraine del 25 maggio.
Il favoritissimo magnate Poroshenko appartiene al gruppo rivale, radunatosi intorno agli oligarchi Firtash ed Kolomojskij. Quest’ultimo, governatore di Dnepropetrovsk, è la “stella” nascente. Si è inventato un modello per “contenere” i filo-russi con milizie locali.
A Mariupol, i separatisti hanno assaltato, distruggendola, la filiale della sua “Privatbank”. Dopo pochi giorni la Guardia nazionale di Dnepropetrovsk ha riportato l’ordine sul mare d’Azov, ma 7 persone sono morte negli scontri. Quindi sono uscite in strada le ronde, composte da lavoratori della locale mega-azienda di Akhmetov, indirettamente a difesa del secondo porto del Paese, da cui transita grano e l’acciaio esportato.
Ad Odessa, invece, i disordini del 2 maggio hanno fatto saltare il locale governatore-magnate, Vladimir Nemirovskij, vicino al premier Jatseniuk, che, prima di andarsene, ha denunciato come mandanti della tragedia al palazzo dei Sindacati gente vicina alla Timoshenko. Al suo posto è stato scelto Igor Palitsa, “braccio destro” – guarda caso - di Kolomojskij.
In conclusione, i “Paperoni” in dollari e grivne, insigniti da Kiev della carica di governatori dopo la fine del Majdan per mantenere insieme l’Ucraina, stanno sfruttando questa crisi per saldare conti in sospeso tra loro.
Il risultato può essere alla fine la “somalizzazione” della repubblica ex sovietica.
17 maggio 2014
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La grivnia… è la moneta ufficiale dell'Ucraina dal 1996…
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Curiosamente, l'espressione “Signori della Grivnia” rassomiglia molto da vicino ai “Signori della Guerra”.
Questo è il Modello Far West e, se sei di SPS, sai anche cosa significa (qualcosa che, per inciso, è nelle fondamenta di ogni città).

I libri inseriti nell’Antico Testamento, dunque, che cosa hanno fotografato?
Un Tempo ed una realtà solo parzialmente (ri)portata e (ri)colorata, per l’occasione del rinnovo del tuo auto intrattenimento in amministrazione controllata per tacito assenso (mancanza di alternativa e troppo marcato utilizzo della ragione in maniera mono prospettica ed incantesimale).
 
Il “Signore” era uno dei tanti “potenti”, che all’epoca si dividevano le terre e… i popoli soprastanti che, come comete guidate da forze non apparenti, venivano fatti migrare (controllati), in funzione dell’interesse del tal “Signore”, operante all’interno di una vera e propria scacchiera di (ri)ferimento strategico e giurisdizionale (strategia), certamente regolata gerarchicamente.

In quel Tempo” il Nucleo Primo era già (ri)formato?
Vanno analizzati alla luce dell’Analogia Frattale le notizie attratte:
qualcosa che in SPS è in corso d’opera da cinque anni a questa parte.
Se il “Signore” era “uno dei Signori”, significa che esisteva già qualcosa (accordo) che li legava. Ora e da sempre è esistito un “rappresentante capo”, eletto dai vari “capi clan” per motivi di “immagine, simbolo ed ego” (presenza).
Per cui, è gioco forza immaginare che esistesse già un "ordine" superiore a quello del “Signore”, infatti, i termini alludenti ad un “padre che è nei cieli” dimostrano l’esistenza di un frammento di (ri)cordo che, frattalmente, edifica il concetto di perdita della memoria, ad opera/per mezzo di una cerchia superiore come, appunto è, quella del Nucleo Primo.
Ergo, la “Rete dei Signori” - del Tempo (in realtà, della guerra) – è la medesima che ancora oggi, adesso e adesso e adesso, mantiene la realtà 3d attuale nelle salde mani, (in)dirette, del ricatto esistenziale a suon di scarsità di risorse (una scusa sempre buona per farsi la guerra). Qualcosa che, ancora, fa capo a quel principio (s)conosciuto (ri)portante, alla (com)presenza tra gli umani, del/il Nucleo Primo.
A Fitro di Semplificazione attivo, non occorre nemmeno scomodare Sitchin e la sua immaginifica/magnifica opera di (ri)traduzione delle tavolette in argilla sumere, entro le quali è raccontata la visione storica extra terrestre ad opera degli Anunnaki di Anu & Co.
A livello frattale puoi ridurre la “soluzione reale” quanto vuoi, ma la verità sussiste sempre, limitandosi solo a codificarsi secondo altre coordinate energetiche. Un ottimo modo per insabbiare la verità ma non per nasconderla per sempre o per annullarla/farla scomparire.
Trasportando d’ottava una situazione reale (facendo pensare la popolazione in altra maniera) è possibile velare la più grande storia, per mezzo della storia deviata.
Ma, ciò, non significa che lo scenario non possa essere ripristinato/rest(au/o)rato.

Intanto… non può accadere una simile “decodifica”, sino a quando esiste un principio ordinatore nascosto e “silente”, che trama nell’ombra limitandosi all’efficace ed altamente collaudato metodo dell’ispirazione, da cui discende quel livello di “cospirazione”, che ha sempre covato in seno a potentati, imperi, regni, famiglie, etc.

In tutto ciò, la Massa è sempre stata a guardare, ossia, oltre che ad essere sfruttata e lanciata contro alla tal situazione apparente (capro espiatorio o caduta di potere secondaria, frutto di una restaurazione principale), essa non è mai andata.
I suoi rappresentanti al potere, gli “eletti dal popolo” sono sempre stati resi vacui ed annullati dal potere aleggiante nei palazzi del potere stesso.
Una forma d’onda che vale a dire “programma(zione)”. Qualcosa che prescinde dal soggetto che arriva, essendo di fatto solo un nuovo replicante del segnale portante del Nucleo Primo.
Crisi di Crimea: Dove va l’Ucraina.
Dalla crisi in Crimea nasce il Vecchio Continente del 21esimo secolo:
l’Ucraina di fatto entra in Ue e lo “scenario morbido” del post crollo dell’Urss, con le repubbliche ex sovietiche unite nella Csi, viene abbandonato.
Siamo di fronte non solo ad un brusco cambiamento degli equilibri geostrategici, imperanti negli ultimi due decenni, ma anche allo sgretolamento del mondo slavo orientale.
Dopo 360 anni di storia comune il divorzio dell’Ucraina con la Russia è ormai consumato e lo “Stato fuori dai blocchi, ponte tra Est ed Ovest”, voluto dal deposto presidente Viktor Janukovich, è un ricordo sbiadito.
Le nuove autorità di Kiev hanno firmato il capitolato “politico” del patto di Associazione economica con l’Unione europea, causa prima del moto di protesta che ha generato l’“EuroMaidan” e, per reazione, la conseguente annessione da parte di Mosca della Crimea (regione russa, “regalata” all’Ucraina da Krusciov nel 1954, a suggello dei 3 secoli di amicizia tra i due popoli slavi orientali).
Ufficialmente il Cremlino si opponeva a tale accordo, giustificandosi con future possibili difficoltà commerciali tra le due repubbliche ex sovietiche. In realtà il problema era di altro genere:
avvicinandosi così tanto all’Ue, Kiev avrebbe fatto saltare la nascita di una specie di “mini-Urss economica” voluta da Putin entro il 2015.
Alla vigilia della firma di Bruxelles l’Ucraina ha rinunciato alla presidenza di turno della Csi, la comunità sorta dalle ceneri dell’Urss, ed anzi, come la Georgia dopo la guerra con Mosca nell’agosto 2008, ha scelto di ritirare la sua adesione all’organizzazione…
23 Mar 2014 
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Interessi di potentati che si annidano "sopra" (sotto) alla Massa, esattamente come il cielo. Una realtà, però, sotterranea… capace di fecondare il terreno dalle radici sino ai “semi”, controllando a monte la situazione “superficiale”, immersa in una dimensione diversa e del tutto apparente, seppure tangibile e fisica.
Un effetto leva, un collo di bottiglia infrastrutturale, che permette di controllare tutto in maniera semplificata. Qualcosa che un libro accademico (legge) tende, invece, a rendere complesso ed incomprensibile mediamente, perché “la semplicità non permette di vendere quello che si annuncia” (marketing della psiche).
Parallelamente si gioca la partita geostrategica. La Russia ha messo sul tavolo gli aiuti finanziari necessari a salvare l’Ucraina dalla bancarotta. L’Unione europea non intende spendere nemmeno un euro.
Mosca ha già consegnato a Kiev 3 miliardi di dollari. Bruxelles ha solo tentato di scongelare invano presso il Fondo monetario internazionale un vecchio prestito agli ucraini bloccato dal 2011.
I catastrofici errori della diplomazia continentale sono sotto gli occhi di tutti e rischiano di spaccare in due l’ex repubblica sovietica. In questi giorni il suo destino come Stato unitario, uscito dal crollo dell’Unione Sovietica nel 1991, è fortemente messo in dubbio
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parallelamente si gioca la partita geostrategica
Bruxelles ha solo tentato di scongelare invano presso il Fondo monetario internazionale un vecchio prestito agli ucraini bloccato dal 2011…
L’Fmi… una “vecchia conoscenza”:
eccolo, di nuovo, al centro della questione, anche a questa latitudine (del resto esso è “internazionale”, no?).
Il suo “agire” (compresenza bloccante) determina effetti concreti nelle 3d (le ali della farfalla che muovono uragani agli antipodi).
Non tutti hanno fiducia nei leader politici della protesta”. Così il politologo Vadim Karasiov, direttore dell’Istituto di strategia globale di Kiev…
È necessario capire che bisogna lasciare da parte il linguaggio degli ultimatum, i giochi tattici e gli imbrogli. Serve al più presto un compromesso per salvare il Paese. La gente non crede più a questa classe politica”…
I giovani pretendono cose impossibili, cose fuori dalla realtà…Si sono unite forme di protesta di carattere arabo, europeo con la tradizione ucraina dell’amore per la libertà. Sia per Janukovich che per le opposizioni è difficile controllare questa gente…
L’Ovest del Paese sostiene il Maidan, perché non crede all’Est”
E poi manca un centro unico diplomatico. Quale è la linea comune? Si sentono dei cori in cui ognuno canta per proprio conto”…
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La gente non crede più a questa classe politica…
Davvero? E quale alternativa c’è?
I giovani pretendono cose impossibili, cose fuori dalla realtà…
Cose “fuori dal paradigma” e, solo per questo “fuori dalla realtà”.
Come vivono le persone, praticamente, il tutto il Mondo? Hanno “voglia” di pensare in grande, in termini di “sovranità”? See…
Se non si è mai saliti su un treno della metropolitana di Mosca all’ora di punta non si ha idea di che battaglia si debba combattere per conquistarsi un po’ di posto vitale per respirare.
Dire che si è schiacciati come sardine non rende giustizia ad una situazione davvero precaria, quotidiana per milioni di persone
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I due attentati sono avvenuti nel cuore di Mosca…
Le 8 del mattino sono un’ora di punta. In metropolitana si viaggia schiacciati come sardine e le strade in superficie sono bloccate per il traffico. Le autorità capitoline hanno chiesto ai moscoviti di limitare l'uso dell'automobile per andare in centro.  Numerosi feriti sono stati evacuati soltanto con l'uso di elicotteri.
Nonostante le immediate misure prese dal Municipio il già caotico traffico di Mosca è letteralmente impazzito. Migliaia di persone hanno preso d'assalto le fermate degli autobus, i taxisti hanno quintuplicato il costo dei viaggi.  Il centro della capitale, megalopoli con circa 13 milioni di abitanti, è rimasto paralizzato per ore, per normalizzarsi solo nel pomeriggio…
29 marzo 2010
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I taxisti hanno quintuplicato il costo dei viaggi...
Tu conti qualcosa nel modo di vivere descritto dalla tua partecipazione sociale (econo”mia”)? No. Tu ne (con)segui. Anche se puoi sempre di più esprimere il tuo parere, lo fai ad un livello secondario e concesso solo in seguito ad una pianificazione, che “discende dall’alto” e a/per te completamente (s)fuggevole. 
Sei amministrato. Prima te ne rendi conto e meglio è. E non importa se “tu” sei italiano, svizzero, tedesco, palestinese, ucraino, senegalese, cinese, etc.:
la musica non cambia, cambiano solo i suonatori.
Russia: la rivoluzione dei fusi orari.
Meno vanto, più praticità. La Russia, estesa su ben 11 fusi orari, ha deciso di cancellarne due. Dal 28 marzo 5 regioni si avvicineranno a Mosca. Le remote Ciukotka e Kamchatka nell’Estremo oriente, la siberiana Kemerovo insieme a Samara e all’Udmurtia non adotteranno l’ora legale. L’iniziativa è del presidente Medvedev, che lanciò l’idea nel suo discorso sullo Stato della nazione nello scorso autunno. L’obiettivo è dare maggiore impulso al business. Fare affari con l’altro capo del Paese è quasi impossibile oggi. Quando nel Pacifico si dorme nella capitale si è nel pieno della giornata lavorativa. Questa scelta è solo la prima in vista di ulteriori cambiamenti.
Il mondo politico regionale approva la decisione del Cremlino, qualcuno adducendo spiegazioni originali. Ad esempio il vulcanico Aman Tuleiev si è procurato una tabella in cui si nota l’aumento degli incidenti in miniera con l’ora legale.
Il problema è, però, che il potere si è dimenticato, come al solito, di chiedere al popolo cosa ne pensa di questa iniziativa. I social forum su internet sono pieni di critiche ed invettive. Nel 1989 la regione di Samara adottò l’ora della capitale, salvo fare marcia indietro due anni dopo. La gente era insoddisfatta e i costi per l’energia elettrica andarono alle stelle. A dicembre alle 15 era già buio pesto.
In passato, in epoca comunista, qualcuno lanciò l’idea di avere solo 4 fusi, in modo da dare un segnale alla gente di un Paese un po’ più unito. Non se ne fece nulla, ma i biglietti aerei o ferroviari venivano ovunque venduti con l’orario di Mosca. Inutile raccontare i complessi calcoli a cui si era costretti se ci si trovava, che so, in Kamchatka.
Medvedev ha indicato il percorso. I russi di 5 regioni temono adesso per i propri cicli biologici...
27 Marzo 2010
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Il problema è, però, che il potere si è dimenticato, come al solito, di chiedere al popolo cosa ne pensa di questa iniziativa. I social forum su internet sono pieni di critiche ed invettive…
Questo “come al solito“ la dice lunga sullo stato entro il quale versi. Un vero e proprio “Stato” dell’essere e qualcosa dotato anche di territorialità fisica:
uno Stato "superiore" al tuo.
Una prevaricazione di sovranità tra esseri, che vivono in due condizioni diametrali:
  • l’uno nel sonno
  • l’altro nella veglia.
A proposito di “sonno”, che cosa accadde l’8 settembre 1943?
 
Beh… lo sai, vero? La fuga della “testa” del regno italico (governo e reali) ed il (re)lativo abbandono a se stessi degli italiani, in primis, di coloro che erano impegnati al fronte.


Un “tradimento” vero e proprio, oppure, un comodo corridoio di fuga offerto dagli “alleati”, alla "casa reale"?

L’armistizio di Cassibile (detto anche armistizio corto), fu un armistizio siglato segretamente, nella cittadina di Cassibile, il 3 settembre del 1943, e l'atto con il quale il Regno d'Italia cessò le ostilità contro le forze Anglo-Americane Alleate, nell'ambito della seconda guerra mondiale. In realtà non si trattava affatto di un armistizio, ma di una vera e propria resa senza condizioni...
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Il "vantaggio" su di te è sempre presente:
3 settembre vs 8 settembre.
E… gli "effetti collaterali"?
Invece di vedere con la consueta prospettiva, analizza ciò che accade “prima e per Tempo”.
I regnanti italici sapevano già, come sarebbe andata a finire la guerra e predisposero tutto per... facilitarsi la fuga, ossia, iniziarono a ragionare per "difendersi dagli italiani", in (pre)visione della rabbia per le future/prossime decisioni.
I primi soldati italiani dell’Armir arrivarono nella zona del Don nell’agosto del 1942. Secondo i piani dell’Asse le truppe alpine erano destinate alle montagne del Caucaso. Finirono, invece, a combattere nelle retrovie, in pianura. Le armate sovietiche erano riuscite a fermare la Wehrmacht sul fiume Terek e a circondare la Sesta Armata del generale von Paulus a Stalingrado…
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Dopo la Grecia il fascismo si era inventato la Russia
Il risultato finale è che la maggior parte delle Armate italiane è stata fatta prigioniera quasi senza combattere… solo 10mila prigionieri italiani sono tornati a casa dai lager sovietici.
All’appello, quindi, mancano in totale circa 100mila nostri militari
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Di che cosa stiamo parlando?
 
Di oltre centomila soldati italiani, tra i quali c’erano dei “corpi altamente addestrati”.

Cioè… di oltre centomila soldati che, l’8 settembre 1943… “non si trovavano in Italia”, oltre alle svariate migliaia di altri soldati sparsi in giro per il Mondo.
Tutto ciò prende il “sapore” di una (s)vendita statale, di una preparazione alla fuga e di un "destino, deciso da altri per te". No?

Mussolini fu, "provvidenzialmente", subito ucciso, prima della fine della guerra...

Un qualcosa di altamente teatrale, come avrà certamente (ri)pensato Napoleone al Tempo della (Re)staurazione.
La Restaurazione, sul piano strettamente storico-politico, è il processo di ristabilimento del potere dei sovrani assoluti in Europa, ossia dell'Ancien Régime, in seguito alla sconfitta di Napoleone.
Essa ha inizio nel 1814 con il Congresso di Vienna, convocato dalle grandi potenze per ridisegnare i confini europei (gli Imperi di Austria e Russia e i Regni di Prussia e Gran Bretagna).
In senso più ampio, per Restaurazione si intende il movimento reazionario teso a contrastare le idee della Rivoluzione francese, diffuse in tutta Europa dagli eserciti napoleonici. Da questo punto di vista, essa si presenta come un fenomeno che trascende il piano puramente politico per estendersi a quello culturale. L'età della Restaurazione si fa infatti coincidere in letteratura con il Romanticismo e in filosofia con l'Idealismo…
La nuova concezione romantica della Storia.
"S'identificò la storia della civiltà con la storia della religione, e si scorse una forza provvidenziale non solo nelle monarchie, ma sin nel carnefice, che non potrebbe sorgere e operare nella sua sinistra funzione se non lo suscitasse, a tutela della giustizia, Iddio:
tanto è lungi dall'essere operatore e costruttore di storia l'arbitrio individuale e il raziocinio logico"...
Adolfo Omodeo, L'età del Risorgimento italiano...
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Senza parole… 
L’operetta diventa surreale ma, tant’è, completamente reale…
Quest’anno avete proposto nel vostro tabellone un’opera moderna, un po’ diversa dal solito “I figli di Rosental”. Tante sono state le polemiche. “Sono contento che, per la prima volta dopo 30 anni, siamo riusciti a rappresentare un’opera che il teatro ha direttamente prenotato ad un artista ed ha compiuto il suo regolare corso. Un genere non si può sviluppare senza ordini nuovi. Sono contento delle tante discussioni sull’opera.
Il prestigio di uno Paese dipende molto dal suo teatro. La Scala è l’Italia, L’Opera di Vienna è l’Austria. Il Convent Garden è la Gran Bretagna”…
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Un genere non si può sviluppare senza ordini nuovi…
 
Quali “ordini nuovi”?


Riconsegna proprietà confiscate.
La ruota della storia, a volte, torna indietro.
Presto la Chiesa ortodossa russa potrebbe rientrare in possesso di quasi tutte le sue proprietà confiscate dai bolscevichi dopo la Rivoluzione d’ottobre del 1917. Questo almeno prevede un controverso progetto di legge (pdl) del ministero dello Sviluppo economico, in discussione in marzo, scovato dall’autorevole quotidiano finanziario “Kommersant”. Il governo intende disfarsi di beni che gravano pesantemente sul bilancio dello Stato.
Se l’operazione andrà in porto la Chiesa ortodossa diventerà, come ai tempi dello zar, il più grande proprietario mobiliare ed immobiliare del Paese, rivaleggiando in ricchezza con la Gazprom e la Società ferroviaria (RzhD)…
26 agosto 2009
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La ruota della storia, a volte, torna indietro:
questo è solo un effetto ottico del “vorticare attorno a…”.
In/su un Nastro di Mobius, di fatti, vai solo avanti.


Anzi, di più:
corri da fermo, come su un nastro trasportatore da palestra. È lo scenario che si “muove”, mentre tu immagini di correrci dentro.
Anzi, di più:
lo scenario non si muove fisicamente, essendo una (ri)proiezione olografica artificiale, di parte e di comodo.
Per cui:
tutto è fermo mentre tu partecipi a livello immaginifico e supponi di pensare.
Con le baionette puoi farci pressoché di tutto, tranne che sedertici sopra…
Napoleone Bonaparte.
Beh… tu sei (ri)uscito a compiere l’impossibile, allora.
 
Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2014/Prospettivavita@gmail.com