martedì 26 marzo 2013

Necessità e sua mancanza.



Lo stato di necessità è una causa di giustificazione prevista dal codice penale italiano all'art. 54:

'Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo'.

  
Osserva un fuoco che arde placidamente; nulla sembra perturbarlo. Eppure, egli è un risultato instabile di innumerevoli reazioni, cause ed effetti, biodiversi.  

È sufficiente un alito di vento per scombussolarne la presenza e consumare la Vita della fiamma e del relativo insieme

Egli esiste come conseguenza di sostanze che permettono la combustione. Egli è, per così dire… un effetto.

Se il fuoco arde come l’individuo vive, il karma del fuoco e quello dell’individuo dipendono o sono influenzati da ‘agenti esterni’

Seppure, a livello frattale ogni entità viva e provi ciò che gli 'compete', per quanto inerente al personale discorso relativo al ‘passato derivante dalle proprie azioni'.

Se il fuoco è un effetto, anche l’individuo lo è

Ma, laddove causa ed effetto trovano una pacifica coesistenza, allora il semplice giudizio legato alla mera espressione ‘effetto’, può essere inteso come ‘causa/effetto’ unitamente preso nell’insieme della propria unicità, derivante dalla coesistenza in un sistema di variabili mobili percepito, misurato ed inteso come ‘Mondo Reale’.

Da ciò, è facile osservare come la ‘materia’ sia un effetto anch’essa, ma che comunque sia di 'pubblica utilità', nel momento in cui si esperimenta l’esistenza come approdando ad un isola dopo il naufragio nel più grande oceano che esista:

non l’Universo, quanto il vuoto che lo sottintende.

Dove, in luogo della particella ‘vuoto’, occorre sostituire quella relativa alla ‘presenza da riempire’. Ovvio, il cosiddetto ‘riempimento’ è un vettore quantico della rappresentazione che ci si immagina o pensa:

un luogo in attesa di essere scolpito dalla propria consapevolezza, ma che nel frattempo non manca di essere 'personalizzato'.

Non di appartenenza, quindi, occorre discorrere e sentire, quanto, di scorrimento auto esperienziale nello scenario 3d predisposto anche per questa azione.


Ti trovi sempre nella più grande storia, che non lasci mai.

Analizza per bene la costruzione di quest'ultima espressione. È un nastro di Möbius, lo riconosci? Tu procedi, cammini, vai avanti, vivi, fai esperienza, sbagli o fai bene, ma… alla fine muori e rinasci; come la Natura ti dimostra in maniera tanto mirabile e chiara ad ogni attimo della tua esistenza.

Te ne accorgi?

L’unica cosa che, apparentemente, non rinasce automaticamente, è il denaro. Il denaro non lo trovi sugli alberi. Vero? Si dice così. A dire il vero, non è solo il denaro che non cresce abitualmente, ma tutto quello che concerne la sua ‘ombra’, il suo ‘interesse’

Mentre la sua 'ombra', il debito, cresce in continuazione...

Ossia, tutto ciò che viene intessuto dalla sete e dalla bramosia umana del possesso. Sembra che tutto quello che viene desiderato, lentamente diventi anche ‘raro’; diventi da conquistare, da ricercare e brandire con forza. Cioè, in questo l’individuo esprime una forza attrattivo/repulsiva

È chiaro che l’atto dell’attrazione abbia necessità della propria controparte, che si carica opportunamente dietro alla spinta magnetica dell’intenzione derivante dal desiderio di ‘avere’. Questa polarizzazione opposta e non necessariamente negativa, avviene certamente, ma in maniera non altrettanto certa, avviene la corretta polarizzazione dell’individuo, nel momento in cui la ‘pratica’ richiede la concretizzazione dell’intento del possesso. In pratica:
  • tu desideri qualcosa e ti carichi della relativa polarità attrattiva (tua domanda)
  • l’oggetto del tuo desiderio si carica della opposta polarità (sua risposta alla tua domanda)
  • tu smarrisci la tua ‘idea’ attraverso la tua fisicità o abitudine del vivere (tua risposta alla sua risposta).
Quale sarà la sua risposta alla 'mancanza' della tua risposta?

La scarsità (il vuoto) e tutto ciò che ne deriva.

Questo discostamento tra ‘domanda e risposta’ è relativo a più parti in comunicazione e comunione indiretta. Cioè, non sei solo tu l’attore principale. A vostro modo, siete tutti attori principali.
 
È la Verosomiglianza a discorrere con te, anche questa mattina.

Il karma personalizza tutto ciò che ti contraddistingue. Il Mondo, di conseguenza, diventa una casa che fai fatica a riconoscere, proprio perché ciò che ti è di ostacolo, allo stesso Tempo provoca un tuo rifiuto inconscio nell’affrontarlo. Per questo motivo l’ostacolo si condensa anche davanti agli occhi fisici dell’incarnazione:

così, lo dovrai per forza affrontare, vedendolo, inciampandoci mentre vivi e subendo le relative conseguenze e, semmai, i relativi ‘danni’.

Nella tua infanzia si pongono le basi per la replica anche in questa Vita, del tuo karma, di ciò che ti compete per acquisiti ‘meriti’ lascivi e dimenticati.

La giustizia è una legge oltre che un archetipo. Se pensi che tu possa sfuggire alla sua presenza, ti sbagli e anche di grosso. Ella gioca in un ‘campo’ che ricomprende il tuo senso all’interno del più vasto piano di contenimento.

In definitiva, tutto quello che sei e che diventi, ti compete, ma anche no:

ricordi? Il fuoco che arde ma che dipende da una serie di fattori esterni.

Come giudichi il vento che viene ad alimentare la tua fiamma? Quel vento fluisce per tutti, non solo per te. Puoi concepire allora l’esistenza di un karma comune all’interno del quale esiste il tuo personale karma:
 
un sistema di variabili mobili.

Ha un’importanza la gerarchia di una simile struttura nidificata karmica?

Certamente, anche se frattale e olografica, anche se ti compete sempre; l’importanza è dettata dal fatto che:

tutto è vivo e senziente e, dunque, meritevole di manifestare la propria presenza biodiversa, in maniere dirette e/o indirette.

Per te, che giudichi dall’apparenza della ‘sostanza materica’, non è semplice orientare i diversi piani della Creazione in maniera tale che scorrano all’interno della tua visione consapevole.

Allora, per avere qualche possibilità di riuscita, devi semplificare la tua visione, ossia l’esatta azione che hai compiuto allorquando sei venuto al Mondo:

accettando di divenire anche un ‘effetto altrui’, attraverso l’atto del concepimento.

Questa tua semplificazione riduce in scala ogni senso e non senso. Ossia, ti porti dietro tutto:
  • passato
  • presente
  • futuro.
In una trilogia mutevole di fattori, inizi a camminare per terre già abitate e desiderose di importi il proprio imprinting. Dipende da te rimanere integro, anche se ciò che ti viene imposto ti serve.

Si dice che ‘il gioco è bello quando dura poco’. Una grande verità, tuttavia valida solo quando tu sei pronto ma qualcosa ti impedisce ugualmente di andartene.

Ti sembra che sia il tuo caso?

Oppure, riconosci intimamente di non essere ancora pronto?

Fai attenzione, però, perché ogni riflesso di te ha la duplice valenza della verità e della falsità unite; sei sempre tu l’ago del discernimento:

tu e tutte le tue parti dovreste funzionare all’unisono. Dove sono adesso le tue parti?

Comprendi che cosa sto affermando? Sei in grado di attivare i giusti sensori per la più opportuna traduzione di queste parole?

La celebre cantante statunitense Dionne Warwick ha presentato istanza di bancarotta in New Jersey dopo aver scoperto che deve pagare oltre 10,7 milioni di dollari di tasse, a causa, ha spiegato, della cattiva amministrazione delle proprie finanze. Lo ha reso noto il suo agente…

La bancarotta personale è motivata con ‘la negligente e rozza malamministrazione finanziaria’ da fine anni 80 alla metà degli anni 90, ha spiegato l'agente di Warwick, Kevin Sasaki, in un comunicato.

Secondo l'istanza Warwick ha entrate medie mensili per 20.950 dollari e uscite per 20.940 dollari…

Link

Dunque... il problema del denaro è prima ancora un problema di:

negligente e rozza malamministrazione (di se stessi).

In questa maniera bruci il tuo potenziale, le tue passioni, il tuo talento; il vento che alimenta il tuo fuoco è un agente esterno a cui tu puoi o non puoi delegare la responsabilità della tua bancarotta.

Il tuo karma ti appartiene ed è intrecciato, 'per contratto’, con altre entità che rispecchiano ed onorano gli impegni presi in ‘altra sede’, che tu ora ci creda o meno.

Come può, un simile ed onorevole e perfetto sistema ad incastro, divenire allo stesso Tempo anche la tua ‘prigione’?

Ossia, ripeto:

quand’è che il gioco dura troppo?

Quando tu sei la risposta del karma di ‘qualcosa/qualcuno’ d’altro, sufficientemente ‘grande’ da richiedere la tua presenza costantemente nel Tempo

Dunque, ti chiedo:

che cosa hai ‘firmato’, prima di venire in Terra 3d? La stessa cosa riflessa in quello che fai indirettamente quando nasci:

'firmare ed accettare', per mezzo dei tuoi genitori, il tuo atto di nascita. Il che ti fa subito ereditare del debito materiale ed energetico:

dei vincoli di appartenenza. 
 
È importante che tu capisca se la tua storia personale, il tuo campo energetico, è ancora impegnato nelle incarnazioni, per effettiva necessità propria, oppure per servire ed onorare un ‘debito altrui’, una vicenda che esula dalla tua, ma alla quale sei connesso per ‘contratto’.

Spero sia chiaro.

Se il Nucleo Primo ti conosce bene, quanto io credo… tu sei richiesto nelle 3d in base alla tua promessa di presenza legata alla sua vicenda evolutiva individuale e di gruppo.

Ossia, il concetto di proprietà in cui è stata immersa la Terra 3d relativa a questa versione del paradigma reale, ti ha reso simile all’inquilino di casa che deve pagare in continuazione un ‘affitto’ per poter continuare a viverci dentro.

Se tu diventi ‘moroso’, in virtù del contratto firmato, vai incontro ad una serie di conseguenze ‘penali’; ma lo sfratto non giungerà mai, perché tu devi stare nella ‘casa terrena’. È una illusione saldata a doppia mandata alla tua promessa animica, fatta in un ‘momento diverso’, in cui le parti sono coese, solidali e sincere.

Il denaro è la controparte ombra relativo ad un simile patto.

Spetta a te, perché hai preso un impegno in precedenza, venire a capo della questione, sia relativa al tuo cammino che a quello altrui, che molto sapientemente ti ha coinvolto:

ora, tu sei anche l’altro.

Energeticamente, questo discorso non fa una piega, mentre più difficile è ricordarsene mentre vivi l’esperienza della tua Vita intessuta nei vari altri tessuti esistenziali…

L’umanità è come un grande fiume di coscienza che scorre secondo la sua volontà collettiva. Questa volontà collettiva è condizionata dalla Sorgente Primaria, dalla volontà sovrana della coscienza individualizzata e dallo stesso modello originale del veicolo dell’anima.  

Collettivamente, questi tre elementi convergono e creano le rive del 'fiume', la topografia del suo viaggio e la destinazione verso cui scorre
Wingmakers

Il tuo fuoco si esprime attraverso calore e fiamma:

sensazioni e apparenza.

Non c’è materia, nella tua sostanza, oltre a quello che ti permette di bruciare.

Ti manifesti per apparire agli altri. Esisti per apparire a te stesso.

Conoscerti è prioritario. Anche se la tua conoscenza giungerà attraverso la conoscenza degli altri, che 'altri non sono che'... ancora te.

Come lo dovresti capire?

Percependo la presenza silente del Nucleo Primo (Connubio) a cui 'dobbiamo rimettere ogni nostro debito', in quanto firmatari di una promessa di aiuto che nelle 3d è diventata una catena.

Il frigorifero inizia a emettere ronzii sospetti, la lavatrice passa a miglior vita, il televisore non è più lo stesso. La garanzia? Ovviamente è scaduta da poco. E quando arriva il tecnico, la diagnosi è quasi sempre la stessa: 

Costa più ripararlo che comprarne uno nuovo’. 

Chi non ha mai trovato sospetta la coincidenza?

Obsolescenza programmata. Significa che gli elettrodomestici vengono costruiti per durare poco, o meno di quanto potrebbero.  

Lo scopo delle case di produzione è quello di vendere di più, evitando la saturazione del mercato. Tutto questo a spese dei consumatori

L’obsolescenza produttiva è nota da tempo. Almeno dal 1924, quando i produttori delle lampadine decisero di abbassarne la durata media da 2500 a 1000 ore. Per vendere di più, ovviamente. Altro esempio? Le calze di nylon DuPont, lanciate 70 anni fa, erano troppo resistenti, si smagliavano raramente. Così la loro composizione è stata modificata, e sono state rese molto più fragili

Recentemente, anche Apple ha ricevuto accuse simili. Le batterie non sostituibili dell’iPod avrebbero una durata a orologeria di circa 18 mesi. Ma non è tutto. Molti elettrodomestici o prodotti più tecnologici vengono costruiti in modo che cambiare un pezzo difettoso risulti molto difficile e costoso...

Si è espresso con toni scettici Werner Scholz, direttore dell'associazione tedesca dei costruttori di elettrodomestici. Secondo Sholz una pratica come l'obsolescenza programata alla lunga sarebbe controproducente per i costruttori, dato che i clienti che comprano un prodotto scadente in futuro si rivolgeranno a un marchio diverso.

Link

Se fossero tutti d'accordo? Se ciò costituisse la prassi? 

C’è tutto in questa notizia. Lo schema che si ripete sul tuo sfondo. La tua azione e quella di un principio di continuazione che non riconosce il proprio ‘difetto’, che continua immantinente a difendere il proprio operato e la propria condotta, annuendo a quel vizio di forma derivante dall’esistenza concreta e riduttiva del denaro:

il suo accumulo è appannaggio dell’accumulo di karma.

Tu puoi aiutare il Nucleo Primo, aiutando in primis te stesso, poi, se il ‘gioco continua a durare nonostante tutto’, allora cerca di rescindere il contratto, in quanto le condizioni prestabilite all’origine sono venute meno, oppure onora l’impegno attraverso una tua più piena presenza consapevole all’interno delle regole del gioco:

dipende da te, come al solito.

Il Nucleo Primo ti aiuta, 'non aiutandoti'. Tu che cosa fai, in cambio?

Come ti comporti? Continuando ad accumulare karma tuo e suo?

Lega il denaro alla tua consapevole azione; fai sì che esso sgorghi per tua intenzione riconosciuta da un software, frutto della grande tecnologia a disposizione:

che non è un caso, se è stata sviluppata ed ora esiste.

Sino al giorno in cui, il denaro sarà superato in maniera automatica:

per mancanza di necessità complessiva.

Quando tutti accederanno a questa tecnologia, e ci sarà denaro per tutti, perché 'tutti fanno qualcosa che piace’… allora il denaro non servirà più, sarà superato, riconoscendo il fatto che esso è legato alla propria presenza e non demandato a quella altrui e non ben specificata.

Come potrà accadere?

Radicandosi 'lo stato di mancanza di necessità'.

Lo vedrai…

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2013
Prospettivavita@gmail.com