mercoledì 27 marzo 2013

Non cambierai in automatico.



Per comprendere il trattato della ‘Filosofia Occulta’, è necessario, secondo quanto risulta dall’ultimo capitolo del terzo libro e dalle lettere dello stesso autore, di possederne la chiave
La Filosofia Occulta O la Magia Vol. 1 – Enrico Cornelio Agrippa

La chiave:

Nei database, la chiave è un insieme (o un singolo) di attributi che servono ad identificare univocamente le tuple (in informatica, in particolare nella teoria delle basi di dati, una tupla è un generico elemento di una relazione con attributi in un database relazionale. Link) di una relazione.
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Chiave di volta, il cuneo fondamentale di un arco o una volta. 
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(Musica) segno grafico posto all'inizio del pentagramma che individua la posizione della nota a cui la chiave corrisponde e determinandone il nome, posizione e altezza:
  • chiave di sol o di violino
  • chiave di fa
  • chiave di do

Ciò che stai leggendo ti serve. Perché? Perché, se sarà il caso, tu seguirai l’ispirazione, nel processo di ‘auto sblocco’ individuale.  

Di diverse chiavi sei composto, ordinate relazionalmente.

Non tutte veicolano laddove vuoi andare. Il ‘labirinto’ è rodato e strategicamente impreziosito da ciò che molti altri hanno lasciato sul campo, prima di te…

E la cosa certa è che, la più grande storia ti ricomprende e la Verosomiglianza ti ispira.

Di cos’altro necessiti, in più?

La codificazione consiste nell'applicare un'operazione (algoritmo) sui dati da codificare attraverso la chiave privata, per renderli illeggibili. Così, qualsiasi algoritmo (su modello o esclusivo) può rendere il sistema quasi inviolabile (la sicurezza assoluta non esiste).

Tuttavia, negli anni 40, Claude Shannon dimostrò che per essere totalmente sicuri, i sistemi a chiavi private devono usare delle chiavi di una lunghezza minima uguale a quella del messaggio da decifrare

Link 
 
Or dunque ti chiedo, ‘se il messaggio da decifrare fosse quello che ritieni essere l’informazione codificata nel Dna… quanto lunga allora dovrebbe essere la relativa chiave? Almeno lunga quanto il Dna stesso, ossia ‘molto lunga’, tendente all’infinito:

esattamente come lo spazio che osservi attorno alla Terra.

L’ambiente che ti contiene riflette il tuo status mentale ‘fermo all’abitudine del considerarti solo fisico’.

L’infinito è una tua interpretazione attuale di quello che non riesci ad abbracciare:

le ‘immagini di un lontano passato sono ancora impresse sulla lastra fotografica del nostro corpo, il vero testimone di tutte le memorie, l’archivio vivente del tempo’. Con una efficace formula, Di Spazio sostiene che ‘il ricordo del dolore è il dolore del ricordo’.
Cronoriflessologia - Guarire dalle ferite degli antenati - Vincenzo di Spazio

La ‘tua’ scienza utilizza macchine enormi per riprodurre le reazioni tra gli elementi che, si suppone, avvengano nelle fucine dello spazio. Ma questo è ciò che ti fa credere, in quanto tu sei completamente ‘analfabeta’ e le notizie ti vengono riferite.

Fluisci, allora, con le informazioni che ti giungono… entraci dentro e fatti penetrare:

esse sono codificate secondo una chiave privata e secondo livelli che prima o poi comprenderai. Tuttavia, ti accorgerai, credo amaramente, quando accadrà, che ‘sarai nuovamente al punto d’inizio della ricerca’. Perché, se sei alla ricerca, vivrai la ricerca.

Accendiamo il Filtro 3d di semplificazione.

Il Nucleo Primo è completamente inaccessibile a te, dalla tua attuale ‘posizione energetica’.

Può anche darsi che una data ‘equazione’ o disposizione personale faccia da condizione al solo titolo di una causa occasionale, come un mezzo, in sé contingente, il quale ha permesso di esprimersi anche a contenuti che in sé stessi vanno oltre l'individuo (non essendo necessario nemmeno che questi di ciò si renda conto). 

Per chiarire l'idea con una analogia: 

dovendo far bombardare una città apparirà evidente l'opportunità pratica di utilizzare chi, come individuo, abbia disposizioni distruttive, non già umanitarie e filantropiche; allora la disposizione si accorderà con lo scopo, senza però che ciò dica qualcosa circa l'eventuale carattere sopraordinato di quest'ultimo…

Il cammino del cinabro – Julius Evola

Ecco, spiegato con altre parole, l’esistenza del Nucleo Primo:
  • utilizzare chi…
  • come individuo, abbia disposizioni
  • la disposizione si accorderà con lo scopo, senza però che ciò dica qualcosa circa l'eventuale carattere sopraordinato di quest'ultimo…
È una questione di ‘sensibilità logica’. Una diversa branca della logica.

Logica, sviluppatasi nel corso del Tempo e ritenuta erroneamente necessaria e sufficiente per procedere anche al buio, nella sensorialità latente della propria arrogante presunzione.

Tutto fa brodo, tramanda la tradizione popolare.

Ogni verità è premonitrice del proprio lato oscuro, proprio come il filo narrante e relativo alla divisione del fotone in due parti sempre comunicanti, anche se divise dal concetto illusorio di distanza:

la divisione della ‘Luce’ ordina l’itero ordito; trasforma, per legge vibrazionale e dimensionale, la coppia in opposti, in quanto sempre connessi e contemporaneamente sempre alla propria ricerca.

La connessione sensibile non è sufficiente e viene ricercata l’unione di fatto.

Da questa prospettiva, si capisce come il concetto di verità e menzogna, di luce e buio, di corpo ed ombra, siano delle frivole modalità di impiego del proprio Tempo, perché… in definitiva, sei tu che ti adatti ad ogni possibile scenario 3d colorato dalla mescolanza di luce ed ombra:

tu fai la differenza, ma tu invece ti limiti ad adattarti.

A cosa ti sei adattato?

Come? Non sei d’accordo? Allora, prova a dimostrare praticamente che la tua convinzione di essere sovrano di te stesso, attecchisca laddove si prendono le decisioni inerenti alla struttura sociale del Mondo; a partire dal tuo comune, ad esempio.

Fatti sentire. Fai valere le tue ragioni. E rimani poi in ascolto… del nulla.

Sei stato tagliato fuori. Sei un Re senza terra e senza potere apparente.

Per quanto ancora accetterai di rimanere in un simile stato? C’è un questione ancora aperta e relativa al Tempo utile per non divenire una ‘parte della struttura della nave’.

Stai vivendo una fase di cambio ciclico dell’energia:

credi che ciò significhi che per inerzia, tu possa cambiare di conseguenza?
No. Sei un illuso se ti limiti al crederlo senza ‘fare nulla’.

Non cambierai in automatico. Non accadrà… Pensa a quanto ancora sei lontano anche solo dal percepire e concepire questa attuale fase dell’Universo:

i cicli si aprono e si chiudono, ma funzionando sottilmente nello stesso modo dalla fase di marea, che alza col livello delle acque tutto e tutti e, dunque… anche chi non sa nuotare.

C’è sempre un ‘fondo’ che attende di raccoglierti, non temere. Ma ogni volta devi ripartire da una posizione sempre più zavorrata, mentre la tua energia è sempre più a debito.

Questo ‘fondo’ è il tuo corpo fisico.

Il Tempo liberato.
Dolore, memoria, guarigione.

Il corpo non è soltanto organismo ma costituisce il centro da cui si dipartono i significati, il linguaggio, l’intenzionalità e il tempo, da cui prende avvio il mondo intero. Ecco perché io non ho un corpo ma sono corporeità vivente, tanto che se d’improvviso la mia figura cambiasse forma, io non solo non sarei più riconosciuto da alcuno ma non sarei più io, poiché è nella profondità temporale del corpo vissuto che si iscrive, pulsa e si dipana la mia storia, ciò che a ragione posso definire io.

Pensare il corpo che sono, come una modalità dell’essere diversa da me significa lasciare al pensiero solo il nulla, il vuoto sconfinato di ciò che mai sono stato

Il corpo non è un oggetto ma costituisce la pienezza di senso che è il mio essere al mondo, il mio starci nel tempo, il mio essere tempo. Mentre, infatti, ogni altro ente è oggetto del mio sguardo, del tatto, del volgersi e rivolgersi del corpo verso di esso, il corpo è ciò che rende possibile ogni prensione e conoscenza. Posso distogliere la mia attenzione dalle cose ma non posso cancellare l’attenzione continua verso il mondo che il mio corpo è…
Cronoriflessologia - Guarire dalle ferite degli antenati - Vincenzo di Spazio

Ecco che, allora, il ‘fondo’, che è il ‘corpo fisico’… assume la valenza ultima di un potenziale, che mai viene realmente meno, che non si dissolve se non prima della propria ‘data di scadenza’. Si può comprendere allora, come la discesa nel corpo del ‘principio pilota’ sia come l’equivalente di una manovra vera e propria, al fine di raggiungere quel livello caratterizzato dal ‘buco sonico’ della penetrazione dimensionale 3d.

Le dimensioni sono tutte presenti nello stesso spazio e nello stesso Tempo, allo stesso modo della rete energetica Hartmann e Curry:

un ritmo che scende e che sale, ispirato dal processo di morte e rinascita dell’energia e del corpo.

Un reticolo naturale che gli umani hanno sentito e replicato attorno alla Terra, tramite la struttura ideale di meridiani e paralleli.

L’umanità ha replicato bovinamente ciò che sentiva provenire da ‘dentro’. Che cosa ha sentito? La voce suadente del Nucleo Primo:

umani che controllano umani.

E gli 'umani di superficie' hanno sempre replicato il sentito dire.

Se le società umane sono basate su fattori di ‘ingiustizia’, non è casuale:

chi conosce la storia del Nucleo Primo, capisce che tutto quello che ne deriva ‘non avrebbe potuto essere diverso da quello che effettivamente è accaduto/stato, ne è derivato’. Ciò corrisponde a:

dovendo far bombardare una città apparirà evidente l'opportunità pratica di utilizzare chi, come individuo, abbia disposizioni distruttive, non già umanitarie e filantropiche; allora la disposizione si accorderà con lo scopo, senza però che ciò dica qualcosa circa l'eventuale carattere sopraordinato di quest'ultimo…
Il cammino del cinabro – Julius Evola

Ora, la funzione del Nucleo Primo è ‘diluita nel Tempo’ e, seppure in linea col Piano Divino, è comunque dotata di 'proprietà', è anch’essa sul cammino della propria conoscenza e, dunque, è soggetta a quello che ancora la attanaglia ed appesantisce a livello karmico:

essa è utilizzata ed utilizza.

Il Filtro 3d impedisce di andare oltre, perché è più consono per chi legge, mantenersi ad un livello sottostante e, prima, cogliere l’essenza di quello che si riporta in questi articoli.

Nella Pietra Codificata esiste una storia che tu nemmeno immagini. Inizia col percepire il ‘profumo’ di questa possibilità. Esci dal guscio in cui pensi di trovare protezione.

Per mia naturale disposizione non mi sono mai accontentato dell’osservazione dei fenomeni, ma sono sempre andato a cercarne le cause prime. Questa attitudine ai ‘perché’ mi ha permesso di infrangere la comune consuetudine di considerare a priori il reticolo di Hartmann come qualcosa di negativo, da rifuggire, per arrivare a scoprire un’ancestrale rete vitale degenerata nel tempo.

Dopo questa scoperta, possiamo affermare che l’attuale rete elettromagnetica di Hartmann, era anticamente una maglia di luce che si è spenta col passare del tempo. Quando ho iniziato questa ricerca 14 anni fa, i nodi di Luce (o punti Luce) erano posti sul reticolo a distanza di circa 90 metri l’uno dall’altro. Ai tempi odierni, a causa degli effetti inquinanti di un progresso non ancora compatibile con un equilibrato sviluppo, i punti luce si sono diradati fino a collocarsi ad una interdistanza di 130-150 metri, pur mantenendo invariata la singola carica energetica.

Ognuno di questi, infatti, possiede una propria energia equivalente a 33 onde le cui frequenze variano dai 18.000 ai 2.500 Bovis. Dopo questa scoperta e considerazioni mi sono posto il quesito di come utilizzare letteralmente questo ‘ben di Dio’ e metterlo a disposizione dell’umanità.

Ho creato degli strumenti che hanno il compito di passivare le interferenze nocive e innalzare l’energia vitale dei luoghi in cui vengono collocati. Sono strumenti brevettati, che non hanno bisogno di alcun tipo di alimentazione in quanto captatori di energie cosmiche. Il loro funzionamento è illimitato e non necessitano di alcun tipo di manutenzione’.

Architetto Dario Bonomo

Di questi strumenti cosa ne sai?

Non tanto come funzionano ma, cosa rappresentano?

Era il 'lontano' 2007, quando venne annunciata questa notizia:

La nuova polvere a radiofrequenza.
Ci prova Hitachi, che realizza dei chippetti a radiofrequenza in un formato ridotto, anzi ridottissimo. Aumentano le possibili applicazioni.

I sempre più diffusi chip a radiofrequenza stanno per trovare un nuovo mondo da colonizzare: Hitachi ne ha realizzati infatti di dimensioni tanto ridotte da consentire il loro utilizzo anche in ambiti oggi off-limits per questo genere di tecnologia.

Gli Rfid del colosso giapponese sono letteralmente 'polvere', granelli dal diametro vicino a quello di un capello. Come racconta il FujiSankei hanno una dimensione di 0,05 x 0,05 millimetri ed entro due o tre anni potrebbero essere sul mercato.

I nuovi dispositivi, racconta Pink Tentacle, sfruttano le tecnologie di miniaturizzazione dei semiconduttori e grazie alla gestione del flusso degli elettroni consentono di scrivere dati sui diversi strati del chip. 'Come le mu-chip - spiega Pink - utilizzate come misure anticontraffazione nel ticketing, i nuovi chip hanno una Rom a 128 bit capace di archiviare un numero ID univoco di 38 caratteri'.

Link

Ormai, cosa potrebbe anche scendere dal cielo, formando le cosiddette scie chimiche?

Tu vieni riconosciuto in ogni modo possibile ed inimmaginabile, anche attraverso le tue ‘impronte digitali audio’, captate da ogni apparecchio tecnologico qualunque disposto attorno a te, mentre credi di vivere in maniera assolutamente insignificante. Il Dna viene classificato per formare banche dati; basta un normale esame del sangue. Mentre in informatica inizia a formarsi il cosiddetto ‘Dna digitale’, ossia la copia del tuo Dna utilizzata per mettere a punto una tecnologia predittiva del comportamento

Un computer può conoscerti molto meglio di come te stesso supponga di conoscerti; non solo… la ‘polvere tecnologica’ è utilizzata per influenzare direttamente il comportamento e il tuo processo decisionale.

Ora, pensa a quello in cui credi, alla luce di questa maggiore consapevolezza:

che cosa sei divenuto nel Tempo?

E pensa che tutto ciò non identifica nemmeno il Nucleo Primo. Tutto ciò è relativo a tutti quei sottolivelli che competono per raggiungere degli obiettivi inoculati in maniera ancora più avveniristica di quei processi che, in seguito, nascono per affinità con la sorgente che ‘ha’.

La strategia della confusione ha supposto di materializzare il Nucleo Primo, identificandolo con oscuri aspetti che, in definitiva, hanno un nome e una collocazione ben precisa nel tuo sistema interiore di rilievo:

il Nucleo Primo non è nemmeno stato scalfitto da ogni supposizione relativa a gruppi di controllo classici, da letteratura alla moda.

Tutte le credenze hanno sistemi energetici che agiscono come camere di nascita per la manifestazione della credenza.  

All’interno di questi sistemi energetici ci sono correnti che  dirigono la vostra esperienza di vita

Voi siete, consciamente o inconsciamente, consapevoli di queste correnti e permettete loro di portarvi nel reame dell’esperienza che meglio esemplifica il vostro vero sistema di credenza. I sistemi di credenza risuonano con e derivano da sistemi energetici dominanti di un gruppo, di una cultura ed anche di una specie, simpatetici. 

Perciò i sistemi energetici si trovano più in profondità delle credenze e creano l’esperienza che li genera

I sistemi energetici hanno in sè un ampio raggio d’azione, ma rispetto alle credenze possono essere definiti come forme pensiero primordiali cristallizzate nel DNA umano. 

Alcune persone si riferirebbero a questi sistemi energetici fondamentali come conoscenza istintiva.

All’interno di ogni entità vi è il condensato genetico dei propri antenati che si trasferisce in innumerevoli generazioni e nella specie e, nella vastità del tempo galattico, questo condensato genetico accumula sistemi energetici sul come sopravvivere nell’universo tridimensionale. 

Perciò il sistema energetico dominante dell’entità umana è la sopravvivenza, che forma il codice genetico e regola le sue credenze ed esperienze di vita.

La sopravvivenza è il punto focale della conformità. 

Quando un’entità crede così profondamente nella sopravvivenza, è quasi impossibile staccarla dalla conformità che la sopravvivenza richiede. E così la specie umana radicata in un sistema energetico di sopravvivenza si è conformata ai dettami delle sue predisposizioni genetiche e dei suoi istinti, e le sue esperienze li riflettono, condizionando di conseguenza il suo sistema di credo.
Wingmakers 
 
Enzimi; la squadra del distruggi, ripulisci e ricicla.
Dentro la cellula, esistono enzimi, il cui compito e quello di ripulire e riciclare. Essi accelerano l'eliminazione dei ‘rifiuti’, riducendo, le molecole inutili ed in eccesso, in componenti più piccoli ed utili. 

Senza questi enzimi noi moriremmo molto rapidamente, a causa degli accumuli molecolari in eccesso. Inoltre essi ci proteggono dalle tossine provenienti dall'ambiente esterno, abbattendole. Nel vero senso della parola, questi enzimi sono molto di più di una squadra per lo smaltimento dei rifiuti, essi formano una parte indispensabile del sistema, che mantiene l'equilibrio chimico necessario per sostenere tutti i processi vitali che si svolgono all'interno delle cellule. 

Nella cellula, le molecole (piccole e grandi) sono costantemente ricostruite da pezzi piccolini per poi essere nuovamente smantellate in pezzi piccolini
Svelata La Scienza della Guarigione - Gary L. Samuelson

Ciò che credi, si fissa in te. È una questione di Tempo e l’atto descrive due operatori al lavoro:
  1. il credere necessita di abitudine e dunque di Tempo vissuto senza vedere altra alternativa
  2. il ‘fissaggio’ necessita di una sovrascrittura del sistema di credenze precedente.
Dunque, nel Tempo:
  1. presenza
  2. abitudine/credo
  3. sovrascrittura.
Cosa manca?

Una ‘Regia’ecco il Nucleo Primo.

La realtà in cui sei immerso è ‘perfetta’; non crederai che esista spazio per l’errore o il caso che i film ti lasciano supporre. Nel breve periodo, definibile anche come ‘era’, il potere del controllo può raggiungere la perfetta simbiosi, il perfetto controllo e mimetismo con l’ambiente risultante, pertanto non visibile per abitudine nel pensare e nel ‘vedere’.

Ciò non significa ‘non esistere’!

Il denaro è il più chiaro dei frattali relativi alla tua illusione:

come puoi credere a tutte le giustificazioni economiche/finanziarie/politiche/religiose, che ti inducono a metterti nelle mani di una ‘autorità’? Il denaro è una finzione convenzionale che, pertanto, ogni umano può creare letteralmente dal nulla attraverso la propria ‘arte’.

Ormai, invece, nemmeno gli Stati sembrano più in grado di produrlo; basta osservare cosa sta succedendo, ad esempio, a Cipro, relegato oramai al ruolo di scudiero della più ‘grande’ Europa.

L’attuale ‘crisi’ ha convinto le persone a cedere terreno ulteriormente, verso quell’organismo superiore che ha organizzato e pianificato tutto:

una struttura privata di amministrazione e controllo delle genti.

Non ancora il Nucleo Primo, benintesi, ma comunque il suo ‘marchio’.

Che cosa farai? Che cosa fai?

Dipende da te. Tu sei la chiave.

Davide Nebuloni/SacroProfanoSacro 2013
Prospettivavita@gmail.com

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