mercoledì 30 settembre 2009

Non solo Gabibbo.





In Italia e nel mondo, ma parliamo dell'Italia che conosciamo meglio, viviamo in una parvenza di libertà. Provate a manifestare un Vostro diissenso a qualsiasi livello e ve ne accorgerete. Ogni cosa è apparente perchè è una proprietà della terza dimensione e della sua funzione di "nave scuola". Tutto dipende dalla componente vibrazionale della società, rimanendo nel macro, nel grande. Tutti noi insieme abbiamo permesso di manifestare questa forma di realtà apparente. Noi siamo gli architetti di questa nostra società che, nel rispetto del libero arbitrio, può prendere  ogni via. Ognuno di noi può comprenderlo e rendersi conto che occorre cambiare il proprio punto di vista, la propria frequenza vitale e prendersi in carico tutti i pro e i contro sociali e personali. Ora, non intendo calcare troppo la mano con questo discorso, in questo ambito, perchè comprendo che le oltre 2000 famiglie che soffrono per la mancanza di visibilità sul futuro non si stanno divertendo. Il loro momento è anche il mio. Intendo dunque partecipare con questo mio piccolo blog, a diffondere  la loro voce. Ma, mi chiedo, a cosa serve una crisi se non la si affronta in modo critico e costruttivo al fine di annullarla definitivamente anche in termini di potenziale? Per fare questo occorre comprendere ed applicare il concetto dell'Uno, ossia che siamo tutti parte dello stesso "organismo" che ha dato il via a questo piano esperenziale. Sulla rete si trova ampio materiale relativo a questo concetto. Basta volere cercare... L'alternativa, o ultima spiaggia, è quella di farsi difendere dal Gabibbo ( con tutto il rispetto per questo grande servizio offerto ). In bocca al lupo!

LETTERA ARRIVATA AL BLOG http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2009/09/dai-lavoratori-nortel-ai-lavoratori.html

Giorno 22.09.09 i colleghi di disavventura della Nortel erano a Roma in Via Molise davanti al MISE a manifestare la grave situazione lavorativa per i 39 licenziamenti.Lo stesso giorno in Piazza Barberini poco distante c'eravamo noi dipendenti del gruppo Eutelia S.p:A. oggi Agile s.r.l. a manifestare la nostra situazione lavorativa. siamo un gruppo in Italia di oltra 2000 lavoratori eppure non abbiamo avuto lo stesso eco che hanno avuto i colleghi della Nortel anzi dir0' di piu' Annozero era in piazza e aveva garantito l'interessamento alla nostra gravissima situazione.....Abbiamo tempestato di mail la loro redazione spero qualcuno ci possa considerare e ricordo che e' la crisi piu' grave del nostro settore (I.T. ). Allego lettere inviate ai maggiori Organi Ministeriali , Guargia di finanza ecc.. e denuncie prosso la Procura della Repubblica.
Vi ringrazio anticipatamente dello spazio dedicatoci ( non ci pagano ormai da tre mesi )
Per maggiori chiarimenti cliccate il link http://www.eulav.net/


LETTERA

SIAMO 2200 FAMIGLIE OSTAGGIO DI UNA BANDA DI CRIMINALI

>Cari Ministri e Presidenti della Repubblica, del Consiglio dei Ministri, della Camera e del Senato, la nostra situazione è drammatica. Un gruppo criminale complice di banchieri parassiti e senza scrupoli tiene in ostaggio 2200 lavoratori e le rispettive famiglie per ridurli all´indigenza e realizzare una truffa colossale ai danni dell'intera collettività e dello Stato. Come avvoltoi sono sempre in volo alla ricerca di crisi aziendali per annullare la dignità dei lavoratori e consegnarli ripuliti del TFR e di ogni bene all´ipocrita pietà degli ammortizzatori sociali. 

La banda, che agisce da tempo indisturbata, è composta da persone specializzate in fallimenti e note alle cronache giudiziarie anche per bancarotte fraudolente, associazione a delinquere, evasione fiscale et similia. 
L´atto criminale, con la regia del Monte dei Paschi di Siena, è stato portato a termine a giugno 2009 con l´acquisizione delle quote sociali di Agile srl senza esibire nessun piano industriale ed economico a sostegno perché inutile al raggiungimento dei loro obiettivi. Alcuni elementi che potete personalmente verificare:

1- Eutelia SpA dopo aver beneficiato di 40.000.000 di euro con un contratto di solidarietà illegittimo(Grazie Ministero del Lavoro), trasferisce a giugno 2009 con una cessione di Ramo d´Azienda circa 2100 persone ad Agile Srl controllata al 100%. La manovra è stata direttamente portata a termine da Monte dei Paschi di Siena. [vedi articolo Lega Nord];
2- Contemporaneamente Omega SpA acquisisce il Capitale di Agile srl di 96.000 euro;
3- Agile/Omega non presenta nessun Piano industriale al MiSE negli incontri programmati del 9 luglio del 17 settembre e del 22 settembre 2009;
4- Agile/Omega non paga i dipendenti da tre mesi, in pratica da quando Omega ha finalizzato l´acquisto di Agile. Alcuni lavoratori sono esasperati per mancanza di liquidità per pagare bollette, mutui e per comprare il pane quotidiano per le proprie famiglie.
5- Agile/Omega non paga i fornitori ed i dipendenti sono impossibilitati Ad erogare i servizi con la conseguente perdita di Clienti importanti. Ad Agile/Omega non interessano i nostri Clienti se non per riscuotere le fatture in scadenza per accrescere il bottino personale;
6- Il capitale sociale di Agile srl di 96.000 euro è mediamente il debito accumulato dall´Azienda nei confronti di soli 20 lavoratori (siamo circa 2200!);
Il ricevimento di questa lettera vi rende consapevoli e responsabili di quanto sta accadendo e siamo disponibili ad incontrarvi direttamente nel più breve tempo possibile in qualsiasi luogo istituzionale riterrete opportuno per approfondire il marciume che sta dietro questa vicenda allo scopo di farci restituire la refurtiva e trovare le opportune soluzioni istituzionali ed industriali. Viceversa, in assenza di una vostra risposta, saremo costretti a comunicare la vostra ignavia al Parlamento Europeo per informarlo sulle possibilità delinquenziali in Italia e sulle cause che la legittimano. Nel frattempo vi invitiamo ad inviare tempestivamente gli ispettori del lavoro della finanza e della giustizia per non dare più tempo al malaffare che nel frattempo si muove con velocità spaventosa per mortificare i lavoratori e privarli delle residue ricchezze prodotte con il loro lavoro.